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Edimburgo e Lothian

Royal Mile di Edimburgo: tutto sulla strada più famosa della città

by Ale Carini 14 Gennaio 2020
by Ale Carini Published: 14 Gennaio 2020Updated: 1 Marzo 2025 91 minuti read
4,K

Una guida completa per scoprire il Royal Mile di Edimburgo, la strada più famosa della capitale scozzese, ricca di storia, fascino e mistero.

Cos’è il Royal Mile? Il miglio reale è la principale arteria del centro storico di Edimburgo che va dal Castello fino al Palazzo di Holyroodhouse. Il Royal Mile di Edimburgo è in realtà composto da quattro principali strade comunicanti: Esplanade e Castlehill, Lawnmarket, High street e Canongate fino a Abbey Strand e Holyrood.

Dozzine di ripidi close conducono fuori dalla strada principale e vale la pena esplorare le gemme nascoste della zona! Il Royal Mile di Edimburgo ha una storia molto antica: quando lo percorrerai partirai da un vulcano spento e proseguirai lungo un pendio che si è formato dal ritiro di un ghiacciaio oltre 325 milioni di anni fa.

Siamo nel cuore pulsante della Old Town di Edimburgo, una delle zone più affascinanti della città, nominata patrimonio Unesco nel 1995. La Old Town si estende nei lati a sud di Royal Mile e raccoglie la maggior parte dei punti di interesse dalla città.

Lo scrittore Daniel Defoe lo descrisse così nel 1724: “La strada più ampia, più lunga e più bella per i suoi edifici e il numero di abitanti, non solo della Gran Bretagna, ma di tutto il mondo“.

royal mile di edimburgo

Cosa troverai in questo articolo

  • Royal Mile di Edimburgo: guida completa e mappa dei luoghi
  • Quanto tempo ci vuole a percorrere il Royal Mile di Edimburgo
  • 1. Esplanade e Castlehill – cosa vedere nel Royal Mile di Edimburgo guida completa
  • Il castello di Edimburgo
  • Esplanade e Castlehill
  • Drinking Fountain Memorial
  • Witches Well
    • Accenni storici sulla fonte delle streghe
  • Castle Wynd North Steps
  • Cannonball House – Royal Mile di Edimburgo
  • Ramsay Garden e Goosepie House
  • The Tartan Weaving Mill
  • Camera Obscura e Outlook Tower
  • Scotch Whisky Heritage Centre
  • The Witchery by the castle e Boswell court
  • Semple’s Close
  • Jollie’s close – Royal Mile di Edimburgo
  • Tolbooth Kirk – The Hub
  • St Columba’s Free Church of Scotland
  • 2. Lawnmarket – cosa vedere nel Royal Mile di Edimburgo guida completa
  • Ensign Ewart pub
  • Mylne’s Court
  • James Court – Royal Mile di Edimburgo
    • Durante il periodo vittoriano
  • Lady Stair’s Close
    • Da Lady Gray a Lady Stair’s close
  • Writer’s Museum e Makar’s Court
  • Gladstone’s Land
  • Wardrop’s Court
  • Riddle’s close e Riddle’s court
  • Brodie’s close – Royal Mile di Edimburgo
  • 3. High strett e Parliament Square – cosa vedere nel Royal Mile di Edimburgo guida completa
  • St Giles Cathedral – Royal Mile di Edimburgo
    • Il predicatore John Knox
  • La statua del Duca di Buccleuch
  • Parliament Square
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  • Da Canongate a Holyrood: guida completa Royal Mile di Edimburgo
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  • La fine del Royal Mile
  • Le origini del Royal Mile di Edimburgo
    • Cosa accadde nel 1645
  • Dove si trova la Old Town
  • Il vocabolario del Royal Mile
  • Tour e Biglietti per Edimburgo

Royal Mile di Edimburgo: guida completa e mappa dei luoghi

Qui sotto trovi una mappa con tutti i luoghi del Royal Mile di Edimburgo di cui parleremo in questo lungo e ricco articolo, suddivisi per zone e per colore.

Per esplorare il Miglio Reale ci siamo mossi a piedi, camminando tanto per cercare di vedere quanto più possibile e scovare angoli pittoreschi, nuovi ristoranti e storie macabre. Se vuoi muoverti con i mezzi pubblici per scoprire Edimburgo, non avrai che l’imbarazzo della scelta tra autobus di linea o panoramici, tram e taxi. Ricorda però che a Edimburgo non c’è la metropolitana.

Puoi salvare questa guida completa sul Royal Mile di Edimburgo e tenerla aperta come guida interattiva (e gratuita) mentre visiti la città.

Alla fine dell’articolo trovi un approfondimento storico e anche delle informazioni su tour e biglietti per le principali attrazioni da visitare in città. Usa la legenda qui sotto per andare direttamente alla sezione dell’articolo che più ti interessa.

Per organizzare il tuo viaggio nella capitale scozzese, potrebbe interessarti la nostra guida completa di Edimburgo dove trovi tutto quello che ti serve per partire con il piede giusto.

Se stai organizzando il tuo on the road in Scozia, potrebbe interessarti anche il nostro Buono Sconto per il noleggio auto del 10% – trovi tutti i dettagli nell’articolo

Quanto tempo ci vuole a percorrere il Royal Mile di Edimburgo

Il Royal Mile di Edimburgo è lungo circa 1,8 Km, ma sembra decisamente più lungo perché è pieno di musei, pub, attrazioni turistiche, chiese, edifici storici, palazzi, scorci pittoreschi e piccoli negozi.

Se tu fossi in cima al Royal Mile e camminassi senza fermarti, probabilmente impiegheresti 20/30 minuti per percorrerlo tutto, ma c’è così tanto da vedere che ti consiglio di dedicargli almeno un giorno.

Il modo più comodo per scoprire il Royal Mile è scendendo dall’alto verso il basso: dal Castello di Edimburgo fino a Holyroodhouse.

viste sul castello di edimburgo, Cos'è il Royal Mile
Edinburgh castle coperto dalla neve – Royal Mile di Edimburgo

1. Esplanade e Castlehill – cosa vedere nel Royal Mile di Edimburgo guida completa

Il centro di Edimburgo sorge sul promontorio di un vulcano spento, i cui primi insediamenti risalgono ad oltre 10 mila anni fa. Le minuscole e intricate viuzze del centro storico riportano tutte al Royal Mile, teatro di fermento e mille vicissitudini nel corso dei secoli.

La Old Town ha visto le guerre d’indipendenza scozzesi ed è diventata persino la sede dalla corte della monarchia nel 1437.

Scontri e battaglie fanno sorgere una maestosa cinta muraria attorno alla città – Flodden wall – che per diversi secoli imprigionerà gli abitanti al suo interno, dando vita a condizioni igieniche veramente deprecabili, tanto che Edimburgo verrà chiamata Auld Reekie – la vecchia puzzolente.

Tanti problemi e una serie di epidemie si abbatteranno sulla città, compresa la peste. La Old Town di Edimburgo e questo splendido miglio reale, non sono sempre stati affascinanti come adesso!

Iniziamo a scoprire il Royal Mile di Edimburgo esplorando la zona dell’Espanade: la grande piazza che comprende il castello di Edimburgo e le immediate vicinanze. Proseguiremo poi per Castlehill: il tratto più stretto del Royal Mile che scende dal Castello fino al The Hub.

Scoprirai che lungo questa via c’è un piccolo mondo tutto da esplorare e adesso ci addentreremo passo dopo passo in tutta la sua bellezza; sei pronto? Quante volte lo abbiamo percorso insieme su Instagram, ricordi?

Royal Mile di Edimburgo, il castello di Edimburgo, foto di edimburgo - castello di edimburgo immagini
Il castello di Edimburgo

Il castello di Edimburgo

Non puoi pensare alla Old Town di Edimburgo, senza che ti venga il mente il suo maestoso castello. La nostra passeggiata alla scoperta del Royal Mile di Edimburgo inizia proprio dall’iconico Castello, un mondo a sé dentro la città, che ti consiglio di visitare almeno una volta nella vita!

Il castello di Edimburgo è il cuore pulsante della città regala viste che arrivano fino al mare, che tolgono il fiato. Ogni pietra, ogni angolo, ogni oggetto qui ha una sua storia da raccontare. Puoi vedere i gioielli della Corona, il cimitero degli animali, assistere allo sparo del cannone ogni giorno alle 13.00 e scoprire tante storie anche di fantasmi.

Per visitarlo abbiamo optato per un biglietto classico, con l’aggiunta dell’audio guida in italiano per poterlo vedere con i nostri tempi e senza nessuna fretta.

Considera almeno 3/4 ore per visitare il castello perché offre molto e il tempo volerà via in un istante. Se scegli di visitarlo a cavallo delle 13.00 potrai assistere in diretta allo sparo del cannone dal piazzale!

Il costo del biglietto del castello di Edimburgo è di £19.50 – £17.50 se lo acquisti online sul sito ufficiale. L’ingresso è gratuito se sei in possesso di uno dei pass per attrazioni turistiche per visitare la Scozia. Verifica sempre sul sito ufficiale costi e orari che possono essere soggetti a cambiamento.

Royal Mile di Edimburgo - castlehill
scoprire il Royal Mile di Edimburgo
il Royal Mile di Edimburgo
Esplanade

Esplanade e Castlehill

Cosa vedere lungo il Royal Mile di Edimburgo? Sicuramente l’Esplanade: il campo di parata cerimoniale che si trova immediatamente di fronte all’ingresso del Castello.

Data la sua posizione elevata gode di una vista meravigliosa sulla città e finalmente in una soleggiata mattina di dicembre, anche noi ci siamo affacciati da qui con il sole, invece che con la nebbia come sempre!

La città era lievemente imbiancata dalla neve, ricordo il cielo incredibilmente azzurro e l’aria pungente sul viso. Devo dire che le viste sono pazzesche e da subito si respira tutto il fascino antico della Old Town. Non credi?

Partendo dal castello attraversiamo tutta l’Esplanade, che ogni anno ad agosto ospita la Military Tattoo. Quest’evento è qualcosa di incredibile, tanto che fa milioni di telespettatori in televisione ed i biglietti per assistere di persona si esauriscono molto rapidamente.

Spesso questa zona si attraversa molto in fretta, invece nasconde angolini molto interessanti. Mentre attraversi l’Esplanade, ammira le magnifiche viste su Edimburgo e sulla campagna circostante.

Cerca con lo sguardo alcuni degli interessanti monumenti sul lato nord, come la statua di Earl Haig in sella al sul suo cavallo o la tomba di Ensign Ewart, un eroe nella battaglia di Waterloo (sulla sinistra in fondo nella foto).

drinking fountain, Royal Mile di Edimburgo
Drinking fountain memorial

Drinking Fountain Memorial

Questa fontana pubblica fu pagata dagli ufficiali del 91° reggimento Highlanders nel 1874, subito dopo che la figlia della Regina Vittoria, la principessa Louise, divenne colonnello in capo del reggimento.

I soldati del 91° formarono un drappello d’onore al matrimonio della principessa Louise e John Campbell, futuro Duca di Argyll, nel 1871.

L’anno seguente il reggimento prese il suo nome e aggiunse alle insigne la coroncina della principessa, a fianco della testa del cinghiale di Campbell. Le vedi scolpite nella fontana.

Sono passata qui davanti in più di un’occasione, ma questa è stata la prima volta che mi sono soffermata a osservare questa antica fontana.

Il piazzale che conduce al castello di Edimburgo è veramente ricco di dettagli da scoprire, lo sapevi? Inoltre nelle giornate di sole, le viste su tutta la città dall’alto sono incredibili!

Witches Well

All’estremità di Esplanade, proprio accanto al muro del Tartan Weaving Mill, c’è una piccola targa e una fontana a muro che segna il punto dove più di 300 donne bruciarono sul rogo, perché accusate di stregoneria. Durante il XVI secolo furono bruciate più streghe qui che in qualsiasi altra parte della Scozia.

Nel 1894 Sir Patrick Geddes, un filantropo, incaricò il suo amico John Duncan di progettare la fontanella. La placca nel rilievo mostra teste di streghe intrecciate da un serpente. Duncan usò il dualismo per evidenziare l’equilibrio tra bene e male e per mostrare che ogni storia ha due facce.

Il rilievo contiene l’immagine di una pianta di Foxglove, al centro della quale c’è un serpente a spirale intrecciato intorno alla testa di Esculapius, il dio della medicina e sua figlia Hygeia, la dea della salute.

witches well

La pianta di digitale, anche se usata in medicina, può essere velenosa a seconda del dosaggio e l’immagine del serpente imbevuta di saggezza, è anche riconosciuta come malvagia.

Una delle tante vittime di questa caccia alla streghe fu Dame Euphane MacCalzean, accusata di stregoneria per aver tentato di distruggere la nave di re Giacomo VI mentre entrava nel porto a nord di Berwick.

Accenni storici sulla fonte delle streghe

Persino Shakespeare nel suo Macbeth ha riportato la cupa preoccupazione della sua epoca sulla stregoneria e la sua relazione con il diavolo, simboleggiata dalle tre sorelle.

Questa era anche l’ossessione di re Giacomo VI di Scozia che credeva che la stregoneria fosse una forma di satanismo e che chiunque possedesse quelle abilità fosse contaminato dal diavolo. In questo periodo chiunque poteva essere accusato di usare la magia nera. Quelli uccisi erano spesso semplici erboristi e malati di mente.

Le donne sospette erano spesso legate mani e piedi e gettate nel lago per determinare la loro innocenza: se annegavano venivano scagionate mentre se sopravvivevano venivano accusate di stregoneria e bruciate sul rogo.

Quasi 4000 persone in Scozia, per lo più donne, furono processate prima che l’atto fosse abrogato nel 1736. Un terzo di queste esecuzioni avvennero a Edimburgo: le sfortunate erano prima strangolate e poi bruciate a Castlehill. Proprio a loro è dedicata la Fontana delle streghe.

ll Royal Mile di Edimburgo
castle wynd steps

Castle Wynd North Steps

Arrivando da Grassmarket la salita di Castle Wynd Steps conduce alla cima di Castlehill e all’ingresso del Castle Esplanade. Con un totale di 187 gradini divisi a metà da Johnston Terrace, Castle Wynd è una scorciatoia rapida per raggiungere Grassmarket e lasciare questa parte della città.

Esplorando il Royal Mile di Edimburgo scoprirai che è pieno di scorciatoie, di stradine, di close che sbucano in punti della città pittoreschi e panoramici. Se hai tempo, divertiti ad esplorare ogni più piccolo angolo, perché certamente non ne resterai deluso. Edimburgo ha un’atmosfera davvero unica e il Royal Mile è una miniera d’oro di bellezza.


Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

Cannonball House, royal mile di edimburgo

Cannonball House – Royal Mile di Edimburgo

Cannonball House lungo Castlehill, prende il nome dalla palla di cannone incastonata nel muro sopra la finestra del primo piano. Ci avevi mai fatto caso? Si trova proprio nella facciata della casa che da verso il castello.

Ci sono due spiegazioni molto diverse sul perché questa palla di cannone si trovi qui. Alcuni sostengono che nel 1745, durante la ribellione giacobita, le truppe governative nel castello spararono questa palla di cannone verso Holyrood Palace dove si trovava Bonnie Prince Charlie.

Tuttavia c’è una spiegazione forse più veritiera: pare che nel 1676, gli ingegneri del tempo piazzarono qui la palla di cannone per contrassegnare l’altezza per il primo rifornimento idrico che convogliava verso il serbatoio di Castlehill.

Ramsay garden, Royal Mile di Edimburgo
Ramsay garden – Royal Mile di Edimburgo
ramsay garden
Ramsey garden e Goospie House (foto di Glenn McNaughton)

Ramsay Garden e Goosepie House

Un altro luogo pittoresco da non perdere lungo il Royal Mile di Edimburgo è Ramsay Garden. Queste case con il tetto rosso e le pareti bianche in stile baronale sono state progettate nel 1893 dall’architetto Sir Patrick Geddes. Inizialmente erano destinate a ospitare studenti, ma oggi sono uno degli indirizzi più desiderabili di Edimburgo.

Ogni volta che passeggiando per le vie della città alzo gli occhi al cielo, mi sembra sempre di stare dentro un regno incantato, quasi troppo bello per essere vero! L’architettura, i colori, gli spazi verdi, gli ampi cortili nascosti, la musica per le strade e secoli di tradizione.

Goosepie House, fu costruita intorno al 1740 dal poeta Allan Ramsay. Il nome Goose Pie House deriva dalla sua insolita forma a otto lati, simile a una tortiera.

Le case costruite intorno a questa zona accanto al castello, sono chiamate Ramsay Garden come il poeta. Goosepie House è una delle più antiche. Si trova nella parte anteriore di fronte a Princes Street Gardens e si può vedere scendendo lungo Ramsay Lane.

The Tartan Weaving Mill
The Tartan Weaving Mill, Royal Mile di Edimburgo
Royal Mile di Edimburgo – cosa vedere

The Tartan Weaving Mill

Di fronte a Canonball House, proseguendo lungo il Royal Mile di Edimburgo, si trova il Tartan Weaving Mill. L’acqua di Comiston Springs fu convogliata per la prima volta a Edimburgo nel 1676.

Il Mulino ora occupa l’edificio che ospitava il serbatoio. Una mostra gratuita all’interno del Mulino, espone il processo di produzione del tartan: dalla tosatura delle pecore al kilt. Adoro questo posto e trovo sempre qualche souvenir da portare a casa, è uno dei luoghi in cui torno sempre quando sono a Edimburgo.

Leggi anche questi articoli se vuoi saperne di più sul kilt, l’abito nazionale scozzese oppure sui Clan della Scozia e il tartan.

Camra obscura, il royal mile di Edimburgo
la cupola della Camera Obscura e Cannonball house sulla destra

Camera Obscura e Outlook Tower

A pochi metri di distanza dal Tartan Weaving Mill, procedendo lungo il Royal Mile di Edimburgo, si raggiunge la Camera Obscura, la più antica attrazione di Edimburgo. Originariamente nota come Short’s Observatory, Camera Obscura si trova nella Outlook Tower e fu fondata nel 1850 dall’ottico Maria Theresa Short.

La camera è in realtà una serie di specchi che riflettono immagini delle stanze circostanti, su uno schermo rotondo all’interno di una piccola sala di proiezione.

Questa popolare attrazione oggi è abbinata al Word of Illusion. Se viaggi in Scozia con i bambini ti suggeriamo di farci un pensierino perché l’adoreranno! Prenota il tuo biglietto da casa a questo link.

Ti ho raccontato come è nata e perché oggi si trova lungo il Royal Mile di Edimburgo, nell’articolo dedicato a Calton Hill, l’acropoli di Edimburgo.

Royal Mile di Edimburgo - old town edimburgo
I
Scotch Whisky Heritage Centre, royal mile di edimburgo
Royal Mile di Edimburgo

Scotch Whisky Heritage Centre

Il whisky è l’acqua della vita e un prodotto scozzese esportato in tutto il mondo. Scotch Whisky Heritage Centre è un’attrazione interattiva lungo il Royal Mile di Edimburgo che racconta la storia di 300 anni di produzione di whisky.

Un’esperienza attraverso la storia sperimentando panorami, suoni e odori del whisky, dove puoi imparare tutto sulla sua produzione e ovviamente degustare qualche prelibatezza.

Ho imparato ad apprezzare il whisky durante il mio primo viaggio in Scozia nel 2008, quando ho visitato Oban Distillery. Non avevo la minima idea che potesse piacermi e invece ho scoperto un mondo affascinante che negli anni ho approfondito sempre di più.

Se sei appassionato di whisky scozzese potrebbe interessarti 20 distillerie da vedere in Scozia.

Royal Mile di Edimburgo
Targa vicino Boswell’s court – Royal Mile di Edimburgo
boswell court e semples close, royal mile di edimburgo
royal mile di edimburgo

The Witchery by the castle e Boswell court

Accanto allo Scotch Whisky Heritage Centre, in uno storico edificio del XVI secolo, si trova il suggestivo ristorante The Witchery a cui si accede passando per la pittoresca Boswell’s court, che prende il nome dal Dr Boswell che visse qui alla fine del XVIII secolo.

Suo nipote James Boswell era il biografo del Dr. Samuel Johnston e si ritiene che il Dr. Johston e James Boswell cenarono qui, tanto c’è anche una targa all’ingresso in loro memoria.

Il ristornate The Witchery è sinonimo di buon cibo e negli anni ha ospitato molte celebrità, dato anche il suo ambiente ricercato e dalle luci soffuse. Resterà per sempre uno dei nostro posti del cuore lungo il Royal Mile di Edimburgo!

royal mile di edimburgo
the witchery by the castle
Royal Mile di Edimburgo – The Witchery

Semple’s Close

The Witchery possiede una serie di suite dove passare la notte che si trovano dal lato opposto della strada. Sono nascoste dentro a Semple’s Close e passano quasi inosservate mentre si cammina lungo il Royal Mile di Edimburgo, invece sono uno degli alloggi più lussuosi della città.

Se cerchi un posto romantico e particolare dove dormire a Edimburgo, leggi il racconto della notte che abbiamo trascorso al The Witchery by the Castle.

Semple’s Close prende il nome da Lady Semple, vedova di Francis, 8° Lord Semple per cui fu costruita una dimora nel 1638. Più di cento anni dopo, Lord Hugh Semple acquistò una proprietà vicina per aumentare le dimensioni della sua residenza.

old town di edimburgo, close della vecchia edimburgo
the hub, guida completa royal mile di edimburgo
Gli angolini pittoreschi del Royal Mile di Edimburgo

Jollie’s close – Royal Mile di Edimburgo

Questo close adornato a festa prende il nome da Patrick Jollie e a partire dal 1859 dallo scrittore Alexander Jollie.

Il close è stato recentemente restaurato dal proprietario del The Witchery, James Thomson e la maggior parte degli edifici qui intorno oggi ospitano alcune delle suite del suo boutique hotel.

Confesso che dormire al The Wichery è stata una delle esperienze più belle che abbiamo fatto a Edimburgo e per un fine settimana romantico è veramente l’ideale. Si trova in pieno centro storico, a pochi passi dal castello, immerso in un’atmosfera senza tempo.

Tolbooth Kirk – The Hub

Costruito intorno al 1845 per ospitare l’Assemblea Generale della Chiesa di Scozia, poi conosciuto come Victoria Hall, il Tolboth Kirk ha il campanile più alto di tutte le chiese di Edimburgo (73 m).

Acquistato nel 1995 divenne in seguito la sede del Festival internazionale di Edimburgo. Ora questo spettacolare edificio è noto come The Hub ed è aperto tutto l’anno dal 1999.

Se stai organizzando il tuo viaggio nella capitale scozzese potrebbe interessarti anche la nostra guida completa di Edimburgo.

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visitare il Royal Mile di Edimburgo – St Columba’s Free Church of Scotland

St Columba’s Free Church of Scotland

Giunto alla fine di Castlehill, dal lato opposto della strada sulla tua destra, vedrai questa chiesa nota anche come St Columba’s by the castle: dagli un’occhiata prima di proseguire lungo il Royal Mile di Edimburgo!

La chiesa fu costruita nel 1846 in stile gotico inglese su progetto dell’architetto John Henderson. La pietra per l’edificio fu portata dal palazzo di Mary de Guise, regina reggente della Scozia nel XVI secolo. La sua disposizione è stata ispirata dalle riforme del culto anglicano derivanti dal movimento di Oxford.

Non so tu, ma a prescindere dal credo religioso personale di ognuno di noi, trovo sempre affascinante visitare le chiese. Adoro ammirare la loro architettura, approfondirne la storia, soffermarmi a osservare tutte le decorazioni.

Royal Mile di Edimburgo: lawnmarket
visitare il Royal Mile di Edimburgo

2. Lawnmarket – cosa vedere nel Royal Mile di Edimburgo guida completa

Lasciata la ramificazione di Castlehill, proseguendo lungo il Royal Mile di Edimburgo, arriveremo a Lawnmarket che è la parte più antica della Old Town. L’insediamento originale si sviluppò all’ombra e sotto la protezione del Castello.

Il nome Lawnmarket deriva da “land market” (terra del marcato) infatti proprio qui venivano venduti i prodotti provenienti della campagna circostante. Questo vivace e colorato mercato ha continuato a prosperare fino alla fine del 1700. Lawnmarket vanta anche alcuni dei close meglio conservati della città.

pub edimburgo, foto di edimburgo
Ensign Ewart è proprio accanto al The Hub

Ensign Ewart pub

è il pub più vicino al Castello e prende il nome da Charles Ewart, un membro degli Scots Grey che combatté a Waterloo nel 1815. Charles catturò da solo lo stendardo dell’aquila reale francese e dopo aver lasciato l’esercito, si trasferì a Salford, per vivere con la moglie. Dopo la sua morte venne sepolto qui nel 1846.

Ti racconto la sua interessante storia nell’articolo: Pub antichi di Edimburgo. Questo è uno dei tantissimi pub che popolano il Royal Mile di Edimburgo e la Old Town e sono uno più bello e caratteristico dell’altro, spesso ricchi di storia e anche di qualche fantasma.

Anche se non devo mangiare nulla, ogni volta che trovo un locale caratteristico cerco sempre di entrare per dare uno sguardo fugace, magari con la scusa di acquistare qualcosa. Sono così belli i pub scozzesi che non mi stancherei mai di scoprirli!

mylnes court, royal mile edimburgo
Milne’s Court, royal mile di edimburgo
Milne’s Court, royal mile di edimburgo
Milne’s Court, royal mile di edimburgo

Mylne’s Court

Da Lawnmarket, Milne’s Court è ben nascosta agli occhi e gli unici indizi che hai per trovarla sono un piccolo cartello sopra l’entrata e la data 1690 scolpita nella pietra.

Camminare attraverso Milne’s Court (o Mylne’s Court) ti darà l’impressione di fare un passo indietro di centinaia di anni, arrivando in un cortile con un edificio del XVII secolo che troneggia sopra di te.

Ai suoi tempi l’edificio rappresentava il meglio della sontuosa vita alla moda. I suoi primi residenti erano per lo più professionisti della classe media. Come molte case della Old Town nel XIX secolo, Milne’s Court perse i suoi abitanti facoltosi perché le condizioni di vita per i residenti erano spaventose.

Alla fine nel 1960 dichiararono pericolosa la parte nord dell’edificio e stabilirono un termine per la sua demolizione.  Robert Mylne la ricostruì nel 1690 e in seguito l’Università di Edimburgo la ristrutturò rendendola un alloggio per studenti.

james court edimburgo - Royal Mile di Edimburgo - old town edimburgo
jamess court 3
Jamess Court 4
Jamess Court

James Court – Royal Mile di Edimburgo

Lungo il Royal Mile di Edimburgo si trova anche James’s Court, costruita tra il 1723 e il 1727 da James Brownhill. Questa corte occupa un posto speciale nella storia della città, perché è collegata a molte delle figure più importanti del passato.

Brownhill voleva costruire una corte con appartamenti esclusivi e per realizzare il suo progetto demolì una serie di vecchi close, per far posto al nuovo sviluppo. Si formò così un cortile quadrato con un alto palazzo al centro.

Immediatamente James’s Court divenne uno degli indirizzi più alla moda di Edimburgo. Non sorprende, quindi, che nel 1762 il famoso filosofo David Hume, si trasferì in un appartamento a James’s Court. Tuttavia nel 1770 quando la New Town iniziò a essere costruita, tutto cambiò. Hume attratto dalla prospettiva di una casa moderna, vide i limiti della sua abitazione nella Old Town e se ne andò.

Il nuovo inquilino del vecchio appartamento di Hume fu il letterato James Boswell, che intrattenne qui il dottor Johnson quando arrivò a Edimburgo, fino alla partenza per il loro epico viaggio verso le isole occidentali. Te ne parlo in 10 libri sulla Scozia.

Ci sono ben tre punti di accesso a James’s Court: da est, ovest e da un passaggio centrale. Il grazioso pub Jolly Judge si trova proprio a due passi da qui.

Durante il periodo vittoriano

James’s Court subì lo stesso declino del resto della Old Town durante il periodo vittoriano. Tutto cambiò quando l’urbanista Patrick Geddes e la sua famiglia si trasferirono qui nel 1886. Geddes era impegnato nella riqualifica della Old Town e iniziò a trasformare James’s Court. È grazie ai suoi sforzi che così tanto della vecchia Edimburgo esiste ancora oggi.

James’s Court oggi, è cambiata notevolmente rispetto a come era un tempo: un incendio nel 1857 distrusse molti degli edifici e ne ricostruirono altri nel 1890. Durante i recenti lavori di ristrutturazione hanno scoperto tracce di una scala interna in pietra, trovando forse i resti dell’appartamento di Boswell, rimasto nascosto per oltre 200 anni.

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Royal Mile di Edimburgo – Lady Stair’s Close e The Writer Museum

Lady Stair’s Close

Uno dei nostri luoghi preferiti lungo il Royal Mile di Edimburgo è Lady Stair’s House, che si trova appena fuori da Lawnmarket ed è un pezzo pittoresco della Vecchia Edimburgo.

Forse la sua popolarità sta proprio nel suo aspetto da fiabesco, tuttavia l’edificio ha quasi 400 anni. Qui puoi respirare il fascino della Old Town a pieni polmoni e fare il pieno di bellezza!

Sir William Gray di Pittendrum, un mercante di città di grande successo, costruì la casa nel 1622. A quel tempo era comune che i ricchi vivessero nascosti in uno degli innumerevoli passaggi stretti conosciuti come close, lontano dal trambusto e dai rumori della strada principale.

Le fortune di Sir William Gray cambiarono durante la guerra civile nell’anno 1640. Multato e imprigionato nel castello di Edimburgo per i suoi legami con i realisti, perse anche la figlia nel 1645, perché malata di peste.

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Da Lady Gray a Lady Stair’s close

Sir William morì nel 1648, ma sua moglie continuò a vivere qui per molti anni, tanto che alla fine in suo onore, lo stretto close che conduceva alla sua casa divenne noto come Lady Gray’s Close.

Mantenne questo nome fino al 1719 circa, quando Elisabetta Dowager Countess of Stair, acquistò l’edificio e così il close e la casa presero il suo nome.

La sala principale al primo piano ha un imponente camino del XVII secolo e sopra l’ingresso principale si può vedere anche un architrave in pietra, scolpita con la data del 1622 e le iniziali di Sir William Gray e sua moglie Geida Smith.

Robert Burns viveva nella pensione del Dr Blacklock quando arrivò a Edimburgo. Il vero close dove viveva Burns era Baxter’s Close, distrutto quando fu costruito George IV Bridge. Una targa sopra Lady Stair close lo commemora.

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Makar’s Court – Foto di Michael Docherty
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Writer’s Museum e Makar’s Court

Attualmente questa secentesca dimora ospita lo stupendo Writers’ Museum dedicato al lavoro di tre dei più famosi scrittori scozzesi: Robert Burns, Robert Louis Stevenson e Sir Walter Scott. Non è molto grande, ma vale indubbiamente la pena vederlo.

L’ingresso è gratuito e merita assolutamente una visita se stai andando alla scoperta del Royl Mile di Edimburgo e di tutti i suoi segreti.

Il cortile su cui affaccia il Writer’s Museum è Makars’ Court, in memoria degli scrittori scozzesi; Makar in scozzese significa scrittore/autore. Guarda in basso mente cammini, perché sulle lastre in cemento che compongono la pavimentazione sono incise diverse citazioni e scritte.

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Gladstone’s Land

Lungo il Royal Mile di Edimburgo resiste al passare del tempo un edificio vecchio di 500 anni. Un tempo era di proprietà del commerciante Thomas Gladstone, che nel 1620 lo ha ampliato e ristrutturato per creare appartamenti sfarzosi.

Gladstone attirò ricchi inquilini tra cui William Struther, ministro della Cattedrale di St Giles, Lord Crichton e il droghiere John Riddoch, che commerciava dal pianterreno. “Gled” significa falco, ecco perché l’insegna posta sopra l’ingresso rappresenta un falco in rame dorato e con le ali spiegate.

Verso la metà del 1800 solo il più povero degli abitanti della città rimase nella Old Town e questo appartamento un tempo lussuoso, cadde in rovina. Gladstone’s Land fu uno dei primi edifici che il National Trust for Scotland acquistò, salvandolo dalla demolizione nel 1934.

Oggi mostra come i ricchi vivevano le loro vite in un momento in cui Lawnmarket era al centro di una delle città più influenti al mondo. Visitandolo avrai un’idea di come erano le case della classe borghese del XVII secolo.

Puoi visitare Gladston land da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 17.00 e domenica fino alle 14.00 al costo di £ 7, gratis per i possessori di Heritage pass o i soci del National Trust. Scopri tutto sui pass per attrazioni turistiche in Scozia, nella nostra mini guida.

Royal Mile di Edimburgo: wardrop's court

Wardrop’s Court

L’ingresso a Wardrop’s court è abbellito da due draghi che risalgono al 1890. A quel tempo, Patrick Geddes stava rigenerando la Old Town, incoraggiando gli studenti universitari e i tutor a vivere nella comunità.

I draghi scolpiti da Arthur, il figlio di Geddes, tornarono al loro splendore originale nel 2014.

Wardrop’s court conduce a Makar’s court, un luogo pacifico vicino al Writer’s Museum. Goditi la tranquillità di questo posto mentre ammiri le lastre di pietra con citazioni di scrittori scozzesi dal XIV secolo ai giorni nostri.

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Riddle's court, close di edimburgo
close di edimburgo, Riddle's court

Riddle’s close e Riddle’s court

Questo è uno splendido esempio di close fortificato da ammirare lungo il Royal Mile di Edimburgo. Costruito nel 1590 da Bailie John McMorran, insegnante alla High School di Edimburgo, che chiese al consiglio di demolire un edificio rovinato e costruire una nuova dimora per se stesso.

Guardando attraverso lo stretto close, puoi scorgere il doppio cortile dove nel 1593 Giacomo VI e sua moglie Anna di Danimarca, tennero un grande banchetto reale nel 1598.

Nel 1726 George Riddell, un ricco commerciante, ricostruì parti dell’edificio e la proprietà divenne nota come Riddells Court, oggi Riddle’s close. Qui che visse anche il filosofo David Hume nel 1751.

Riddle’s close è una pittoresca casa aristocratica del XVI secolo, tipica di questo periodo, che ha una scala in legno all’esterno. Ospita soffitti dipinti e intonacati, caminetti funzionanti e stanze rivestite di pannelli. È stata accuratamente restaurata negli anni, senza compromettere l’integrità dell’edificio originale.

L’edificio è legato a Patrick Geddes, filantropo, educatore e urbanista. Il suo principio di “chirurgia conservativa” mirava a preservare le parti più significative degli edifici della Old Town, demolendo quelle più fatiscenti, adattandole meglio alle esigenze di vita del 1890.

Lo scudo in gesso, sopra l’ingresso è una replica di quello che Geddes avrebbe commissionato quando creò la University Hall alla Riddle court nel 1890. Il motto “Vivendo Discimus” è attribuita allo stesso Geddes.

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Brodie’s close – Royal Mile di Edimburgo

Uno dei residenti più noti della Old Town è certamente Deacon Brodie, rispettabile cittadino durante il giorno, che di notte si trasformava in un giocatore d’azzardo, un ladro e una persona dedita i vizi.

Per sostenere il suo stile di vita sontuoso, Brodie copiava le chiavi dei suoi ricchi clienti che andava a derubare di notte. Una volta scoperto fuggì ad Amsterdam, ma venne catturato e rispedito in Scozia.

il 1° ottobre 1788, davanti a una folla di oltre 25.000, fu impiccato sulla nuova forca della città al Tolbooth, che si dice avesse aiutato a progettare. Originariamente Brodie’s close era una scorciatoia per passare da Lawnmarket a Cowgate.

Nel 1570 William Little, costruì ai piedi del close un palazzo dove si trasferì il giudice Cullen e poi anche la famiglia Brodie, una delle più antiche della Scozia, i cui antenati forse arrivano fino a Macbeth.

Del close originale e della dimora dei Brodie, non rimane nulla, perché l’edificio originale fu demolito nel 1835 e coperto da Victoria Terrace. Resta il nome all’ingresso, la fama di Brodie e un grazioso caffè.

Ma Brodie è davvero morto? Se vuoi saperne di più sulla sua storia, leggi il nostro articolo su Deacon Brodie’s Tavern, che si trova poco distante da Bordie’s close, all’angolo tra Lawnmarket e Bank Street. Qui Brodie aveva la sua bottega ereditata dal padre.

castello di Edimburgo
il castello di Edimburgo (Foto di Glenn McNaughton)

3. High strett e Parliament Square – cosa vedere nel Royal Mile di Edimburgo guida completa

Proseguendo alla scoperta del Royal Mile di Edimburgo si raggiunge High Street, una zona che ospita diversi edifici storici come la Corte suprema di Scozia, l’ex Parlamento, la cattedrale di St Giles e molti scorci pittoreschi sulla Old Town di Edimburgo.

Questo tratto del Royal Mile di Edimburgo sembra davvero non finire mai: è denso e ricco di angoli tutti da scoprire e ogni volta ne troviamo qualcuno che la volta prima ci era sfuggito. Anche questa zona è ricchissima di stretti close, wynd e court, che nascondono mille storie interessanti. Sei pronto a scoprirli?

High street arriva fino a St. Mary Street, dove un tempo sorgeva Netherbow Port, un porta che separava la Old Town dal borgo di Canongate. Te ne parlo nell’articolo dedicato ad uno dei pub più famosi di Edimburgo: The world’s end, dove il mondo che conosciamo finisce.

Durante il Fringe Festival, la maggior parte degli spettacoli degli artisti si svolge da queste parti, ma vale sempre la pena arrivare fin qui e scoprire un pò della magia della capitale scozzese con o senza il festival.

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la Cattedrale di St Giles e la statua di Duke of Buccleuch

St Giles Cathedral – Royal Mile di Edimburgo

St Giles, patrono degli storpi, dei lebbrosi e delle madri che allattano, è anche il santo patrono di Edimburgo. La guglia incoronata della chiesa la rende immediatamente riconoscibile nello skyline di Edimburgo.

All’interno di questa cattedrale puoi ammirare splendide vetrate, una varietà di monumenti, statue e la Cappella dell’Ordine del Cardo, il più famoso ordine cavalleresco scozzese, istituito da Giacomo VI nel 1687.

L’atmosfera che si respira qui è davvero magica! Se vuoi approfondire leggi il nostro articolo, interamente dedicato alla scoperta della cattedrale di St Giles a Edimburgo.

knox statua dentro st giles

Il predicatore John Knox

Spesso considerata la chiesa madre del presbiterianesimo, St Giles fu teatro di molti sermoni infuocati del grande predicatore della riforma, John Knox.

La sua statua si trova all’interno della chiesa e la tomba nell’antico sagrato (ora pavimentato e asfaltato) sul retro dell’edificio.

La statua del Duca di Buccleuch

Appena fuori dalla facciata ovest della cattedrale di St Giles, si trova la statua di Walter Francis Montagu Douglas Scott, V duca di Buccleuch e VII duca di Queensbury K.G., inaugurata il 7 febbraio 1888 in Parliament square.

Il bronzo regale raffigura una figura eretta che indossa abiti dell’Ordine della Giarrettiera – Order of the Garter robes.

Vari altri artisti realizzarono i pannelli che illustrano gli episodi della vita e della storia della famiglia del Duca. Le scene di battaglia sono particolarmente grafiche.

Il monumento fu eretto nel 1887, ma la statua era troppo grande per il piedistallo che doveva ospitarla, perciò vennero rimosse alcune decorazioni per fare spazio alle gambe, dando così l’idea che il duca stia per muoversi da un momento all’altro.

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Royal Mile di Edimburgo

Parliament Square

Una volta era descritto come “l’angolo più frequentato e popoloso della Old Town“. Prima della sua occupazione nel 1639, gli affari del governo erano condotti in condizioni anguste al Vecchio Tolbooth, poi a St Giles.

Nel 1639 il Parlamento scozzese si trasferì dalla Great Hall del Castello di Edimburgo, a una nuova sistemazione appositamente costruita, Parliament house. Nel 1632 Carlo I commissionò l’attuale Parlamento che ospitò i politici dal 1639 al 1707, quando i membri furono trasferiti a Westminster in seguito all’Atto dell’Unione delle corone.

Questi erano gli edifici dell’ex parlamento scozzese, che esistevano prima della formazione del Regno di Gran Bretagna nel 1707 e la fondazione di un parlamento britannico seduto al Palazzo di Westminster a Londra.

Heart of Midlothian - Royal Mile di Edimburgo
cosa vedere lungo il Royal Mile di Edimburgo

Heart of Midlothian

Lungo High Street, proprio accanto all’entrata ovest della cattedrale di St Giles e vicino alla statua del Duca di Buccleuch, si trova questo mosaico a forma di cuore sul marciapiede.

Rappresenta il cuore del Midlothian e segna l’ingresso del vecchio Toolboth, costruito intorno agli inizi del 1400 e demolito nel 1817. Fungeva da prigione di Edimburgo, tribunale e uffici comunali. Ospitava piccoli ladri, assassini a sangue freddo e persino anime innocenti. Si raccontano storie di torture e condizioni terribili, che potrebbero far rabbrividire chiunque.

Lo stato della prigione era così ripugnante, che intervenne Maria, regina degli scozzesi, per far costruire un nuovo Tolbooth. Come le anime intrappolate all’interno delle sue mura mortali, questo luogo sparì nel 1817 dopo anni di eventi orribili.

Nel corso degli anni qui si sono tenute molte esecuzioni pubbliche, tra cui quella di William Brodie ed è anche il sito del famigerato tumulto Porteous. L’edificio appare nel romanzo di Sir Walter Scott, The Heart of Midlothian, pubblicato nel 1818, che per sempre ne racchiude le storie.

Si dice che i cittadini di Edimburgo continuino a sottolineare il loro disprezzo per la vecchia prigione e l’autorità pubblica, sputando sul Heart of Midlothian. In tempi più recenti ha iniziato a circolare anche un’altra spiegazione: lo sputo sarebbe un gesto di buona fortuna.

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Mercat Cross

Mercat cross è una parola scozzese che sta per market cross e indica il luogo dove un tempo si teneva il mercato su concessione del monarca. Si trova sul lato est di St Giles ed è sormontata da un grande unicorno, l’animale simbolo della Scozia. Questa croce non è l’originale, ma una copia costruita alla fine del 1800.

A Mercat Cross si tenevano i mercati, si riunivano le persone e venivano fatti i proclami pubblici. Questo sito era anche utilizzato come luogo per le pubbliche esecuzioni. Il sito originale della Mercat Cross è contrassegnato a terra un pò più in basso lungo High Street, ci hai mai fatto caso?

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foto di Glenn McNaughton‎

Old Fishmarket close

Il Royal Mile di Edimburgo nasconde tanti close ricchi di storia e di mistero. Old fishmarket close, risale al 1592 e una volta era “un ripido, stretto burrone puzzolente” dove si commerciava pollame e pesce ed è proprio da questo che prende il nome.

In precedenza aveva due ingressi: uno su High Street e l’altro da Cowgate. Era la sede anche del boia più famoso della città, noto come City Hangman o “Doomster“, l’ultimo dei quali fu John High morto nel 1817.

High Street era la parte più popolata di Edimburgo, con palazzi alti fino a 11 piani. Il 15 novembre 1824 un palazzo sulla High Street West prese fuoco e fu l’inizio del peggior incendio nella storia di Edimburgo. L’incendio si propagò dal palazzo in Assembly Close fino agli edifici in Old Fishmarket Close, giù fino a Tron Kirk e il lato a sud di Cowgate.

L’incendio durò 12 e fu spento solo il mattino seguente, ma un altro incendio divampò quella stessa sera, distruggendo ciò che era rimasto sul lato sud di High Street. Tutto bruciò tranne la cattedrale di St Giles e gli edifici del Parlamento e più di quattrocento famiglie rimasero senza casa.

L’inizio di Old Fisherman’s close per molti anni è stato una specie di stazione per un’autopompa antincendio, che veniva trascinata fuori in caso di emergenza.

Barrier’s Close – Royal Mile di Edimburgo

Questo close ha avuto molti nomi nel corso del tempo e il suo aspetto è cambiato dopo i due incendi del 1824 e del 1700.

Era conosciuto come St Monan’s Wynd, perché ospitava una cappella, come Hangman’s Close, dal nome dell’impiccato che viveva qui e anche come Steil’s Close, quando il mercante Patrick Steel visse qui. Più tardi divenne noto come New Bank Close, Barry’s Close e Back of Parliament Close.

In corrispondenza dell’inizio di Barrie’s Close c’è la statua in onore di James Braidwood, capo dei vigili del fuoco, morto in un incendio a Londra nel 1861.

Un tempo Edimburgo era costruita per lo più in legno e nel 1824, un grande incendio divampò nel cuore del Royal Mile, proprio dove ora si trova la statua di Braidwood. Oltre 400 persone persero tutto e un’intera serie di edifici tra High Street e Cowgate, vennero distrutti dalle fiamme.

James Braidwood sosteneva che né la città, nè gli uomini fossero preparati ad affrontare incendi come questo e fu il primo a definire le prime linee guida alla lotta antincendio, che i vigili del fuoco usano ancora oggi.

Non è incredibile quanta storia nascondono questi close? Ogni volta ne resto sempre più affascinata! E’ come fare un viaggio nel lato oscuro della città.

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la statua di re Carlo II

La statua di King Carles II

Eretta nel 1685 da James Smith, questa statua del re Carlo II, vestito da imperatore romano a cavallo, è la più antica statua di piombo britannica. All’epoca c’erano piani per erigere una statua di Oliver Cromwell qui, ma sono stati abbandonati.

Più scopro Edimburgo e più mi rendo conto che quasi ogni sasso, pietra, via, simbolo e scorcio hanno un significato! C’è così tanto da scoprire lungo il Royal Mile di Edimburgo e tutta la capitale che un mese intero non basterebbe per scoprire ogni cosa.

edinburgh city chambers

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Edinburgh City Chambers

si trovano lungo il Royal Mile di Edimburgo, di fronte alla Mercat Cross. Risalgono al 1760 e originariamente erano state concepite come la sede per i commercianti della città. Il Consiglio Comunale si trasferì nell’edificio all’inizio del 1800 a seguito della demolizione del Vecchio casello.

L’edificio principale è arretrato rispetto a High Street, nascosto dietro un cortile con al centro una grande statua bronzea di Alessandro Magno con il suo cavallo Bucefalo.

Questo luogo è legato alla madrina di Harry Potter, lo sapevi? Vicino all’arco d’ingresso che da Hight Street conduce al cortile, puoi vedere tante impronte di scrittori famosi di Edimburgo, tra cui anche quelle di J.K. Rowling.

Leggi a passeggio per Edimburgo con Harry Potter per scoprirne di più.

L’attuale edificio fu costruito come Royal Exchange. I lavori di costruzione assorbirono molte piccole strade, comunemente note a Edimburgo come “close”, che correvano da nord a sud attraverso il sito.

Curiosità: pare che le City Chambers siano state utilizzate come location per le riprese del film Braveheart, lo sapevi? In questo articolo dedicato ai film girati in Scozia ti racconto tante curiosità.

la statua del generale Mackzek

Il Generale Stanislaw Wadyslaw Maczek

Il generale Stanislaw Wadyslaw Maczek, nacque a Leopoli in Polonia nel 1892. Durante la sua vita combatté nella I guerra mondiale con l’esercito austriaco e nella II guerra mondiale comandò la nuova 1° divisione corazzata polacca, soprannominata “Divisione nera”, creata nel febbraio 1942 a Duns in Scozia.

Stanislaw e il suo esercito polacco, composto da circa 1600 uomini, furono addestrati per oltre 2 anni in Scozia prima di partire per lo sbarco in Normandia nel 1944. Lui e i suoi uomini furono determinanti nella guerra in Francia e Germania eppure, dopo la guerra rimase senza casa. Così un amico e sergente al suo comando gli diede un lavoro nel suo bar a Edimburgo.

Nel 1985 fu invitato nella città di Breda nei Paesi Bassi per l’anniversario della sua liberazione, dove gli fu dato un benvenuto da eroe. Quando morì nel 1994, all’età di 102 anni fu sepolto nel cimitero militare polacco a Breda.

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Craig’s Close e Covenant close

L’accesso a Craig close da High street fu chiuso quando nel 1932 vennero costruiti gli uffici del consiglio. Craig close era il sito di The Isle of Man Arms, il principale luogo d’incontro del Edinburgh Cape Club’s. Il close prende il nome da John Craig, terzo marito di Ann Hamilton che possedeva le terre.

È proprio qui che è stato pubblicato e stampato il primo quotidiano scozzese intorno al 1865. Una targa ai piedi della parte superiore del close recita: “Craig’s Close, site of Cape Club, spiritual home of Robert Fergusson, Distinguished Edinburgh Poet, Died October 16 1774”.

Si dice che Covenant Close prenda il nome dall’abitazione dove fu ottenuta l’alleanza nazionale. Il testo per raccogliere le firme da altri residenti in città fu preso da Greyfriars Kirkyard. Una copia era in mostra in una delle case del close e le firme vennero raccolte proprio qui.

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Anchor Close – la strada da tanti nomi

Anchor Close prende il suo nome finale da una taverna che si trovava al suo ingresso: The Anchor Tavern in Fuller Close.

Negli anni fu il luogo d’incontro dei Crochallan Fencibles: un club composto da alcuni degli uomini più illustri della città, fondato da William Smellie, che aveva tra i suoi membri anche Robert Burns. Smellie, fu il tipografo che fondò l’Enciclopedia Britannica e stampò la prima edizione a Edimburgo delle opere di Burns nel 1787.

Anchor close ha una storia antica, che risale al 1521 quando era noto come Fowler o Foular’s Close. Il nome deriva da William Fowler, mercante di hamburger che commerciava qui. Il close divenne poi Fordyce’s Close, per James Fordyce, descritto come scrittore religioso.

Nel 1723 era conosciuto come Brown’s Close, per Thomas Brown e poi ancora Dickson’s Close, per Thomas Dickson (da Harris, “Place Names of Edinburgh“). Anche i genitori di Sir Walter Scott risiedettero qui fino al 1771.

Edimburgo nasconde davvero mille angoli tutti da scoprire, pieni di fascino e di mistero! Un città dai mille volti, che non smette di stupire. Da Anchor Close, puoi raggiungere la pittoresca Cockburn Street.

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Mary King’s Close

Un luogo interessante da non perdere lungo il Royal Mile di Edimburgo è Mary King’s Close, nella Old Town, riscoperto dopo centinaia di anni sotto l’edificio delle City Chambers.

Questo close sotterraneo chiuso al pubblico per molti anni, ha riaperto i battenti come attrazione turistica, che negli anni è diventata sempre più famosa, perché permette di esplorare i sotterranei nascosti sotto uno degli edifici più famosi della città.

Alcuni sostengono che gli abitanti della città siano stati murati vivi al fine di prevenire la diffusione della peste. Verità o fantasia questo ha dato origine a molte leggende sui fantasmi, te ne parlo anche in luoghi più infestati di Edimburgo.

Se ti interessa visitarlo, puoi prenotare il tuo tour qui.

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Warriston’s close

Warriston’s Close prende il nome da Lord Warriston che viveva nelle vicinanze, così come Sir Thomas Craig of Riccarton. William e Robert Chambers, che vivevano a Writers’ Close, sul lato ovest di Warriston’s Close, erano solo alcuni dei suoi famosi residenti.

Il nome precedente del close era Bruce’s Close, dopo che Robert Bruce di Stirling visse qui nel 1566. Questo close conduce al The Real Mary King close, come puoi vedere dal cartello attaccato di fianco.

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Burnet’s Close

Burnet close prende il nome da Samuel Burnet, birraio, che aveva un appartamento in High Street in cima al close. Samuel era uno dei diciannove borghesi che hanno creato “The Society” nel 1598.

Sull’architrave sopra l’arco si legge la scritta “Mary’s Chapel” conosciuta anche come la Loggia di Edimburgo, sede di alcuni massoni scozzesi. La Grand Lodge della Scozia che è stata fondata nel 1736 la sua presenza risalente a molto prima, intorno al XVI secolo. 

La corporazione di Wrights and Masons di Edimburgo fu fondata nel 1475, unendo due vecchi mestieri e da questi gruppi organizzati rigidamente si originò la tradizione della massoneria, come un corpo fraterno di persone con interessi e credenze condivise e forti connessioni.

A Edimburgo ci sono circa 36 logge massoniche, chiaramente marcate e riconoscibili tra cui quella di questo Close. La Loggia di Edimburgo – Mary’s Chapel – fu originariamente fondata nella Città Vecchia nel 1598, ma si trasferì nella New Town durante i miglioramenti di Edimburgo alla fine del XIX secolo.

Oggi il lodge si trova su Hill Street ed è identificabile dai simboli scolpiti nella pietra sopra l’ingresso principale. Questo emblema fu creato nel 1893, insieme alla lampada, installata nel 1894, che presenta il simbolo massonico di un quadrato e le bussole nel suo pannello di vetro colorato.

High street Wellhead

Fino al 1820 gli abitanti della Old Town di Edimburgo potevano raccogliere l’acqua, solo attraverso queste teste di pozzi in pietra, usando dei secchi dal collo stretto, detti “stoups”. Questi erano anche luoghi dove i locali si incontravano e spettegolavano e ce ne sono diversi lungo il Royal Mile.

Il consiglio razionava l’acqua quando scarseggiava, ad esempio durante i mesi estivi. Questo significava che i residenti locali potevano usare i pozzi solo tra mezzanotte e le 3 del mattino e le code e le risse erano all’ordine del giorno.

Sostituirono la fonte di questa cisterna, Castlehill Resevoir, con un nuovo sistema nel 1851. La capacità di 1,7 milioni di galloni era alimentata da sorgenti provenienti dalle Pentland Hills. Smantellarono il Resevoir nel 1992 e lo trasformarono in un mulino per il tartan.

Se stai organizzando il tuo viaggio nella capitale scozzese potrebbe interessarti anche la nostra guida completa di Edimburgo.

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La statua di David Hume

Mentre ci spostiamo lungo High Street, proseguendo a esplorare il Royal Mile di Edimburgo, vedremo la statua di uno dei più grandi filosofi del mondo, David Hume, che visse in città per un lungo periodo prima a James’s Court e poi nella New Town.

La statua di David Hume si trova proprio fuori dall’edificio della High Court.

Hume era un filosofo, economista e storico empirista scozzese, la cui filosofia scettica limitava la conoscenza umana a quella che può essere percepita dai sensi. A Hume è attribuita l’influenza di molti filosofi successivi, tra cui il famoso filosofo tedesco, Immanuel Kant.

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Byre’s Close

Risalente all’inizio del XVI secolo era originariamente noto come Malcolme’s Close e Lauder’s Close. Byre’s Close oggi prende il nome da John Byres, un ricco commerciante che viveva tra qui tra il 1569 e il 1629.

Durante la sua vita Byres fu magistrato, tesoriere della città e vecchio Provost. Alla sua morte la sua proprietà fu ereditata dal figlio, Sir John Byres of Coats.

La casa di Adam Bothwell, abate di Holyrood nel 1570 e vescovo delle Orcadi nel 1559, si trova in questo close ma l’unico modo per vederla è accedendo da Advocate’s Close. Bothwell celebrò le nozze tra Mary Stuart e il Conte di Bothwell, un’unione infelice che portò Maria ad abdicare in favore di suo figlio Giacomo VI.

L’ultimo a risiedere nel Close pare sia stato uno degli uomini più ricchi di Scozia, Sir William Dick of Braid, Lord Provost di Edimburgo nel 1638 e parente dei Baronetti di Prestonfield.

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Borthwick’s Close

Borthwick Close originariamente si chiamava Lord Borthwick’s Close che costruì una casa qui intorno al 1450 per essere vicino all’edificio del Parlamento scozzese, avvocato e membro del Parlamento.

Il clan Borthwick era imparentato attraverso il matrimonio con Enrico VIII e era vicino alle corti reali dei re della Scozia e dell’Inghilterra. Vedi anche il Borthwick castle a Midlothian, dove i Borthwick vivevano nel corso dei secoli.

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Advocate’s Close

Questo stretto e ripido close lungo il Royal Mile di Edimburgo, risale probabilmente al 1544 ed è uno dei più antichi. Offre una vista attraente su Princes Street e sullo Scott’s Monument.

John Scougall, pittore di Guglielmo III e della regina Maria, fu uno dei primi residenti, così come il vescovo Bothwell (abate di Holyrood House 1570). Advocate’s close Prende il nome da Sir James Stewart di Goodtrees, l’ultimo avvocato della Scozia in carica durante il periodo della Rivoluzione, Riforma e Unione.

A metà del close c’è una porta datata 1882 e scolpito sull’architrave in pietra si legge W & R Chambers. A ricordo del sito degli uffici di William e Robert Chambers, considerati i più famosi editori del XIX secolo. È probabile che l’edificio fosse un prolungamento di loro uffici di stampa.

Ti parlo di Advocate’s close anche nell’articolo: i luoghi più infestati di Edimburgo, leggilo se vuoi scoprire tutto sulla storia di Johnny da un braccio solo! Da Advocate’s Close puoi arrivare alla pittoresca Cockburn Street.

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Royal Mile di Edimburgo – cosa vedere

Fleshmarket close

Un tempo qui c’era il mercato della carne ed è da questa attività, che il close prese il suo nome.

Il mercato, portava a un macello che si trovava sul Nor’ Loch e il sangue degli animali, sgocciolava liberamente lungo la ripida discesa della stretta via. Non oso immaginare l’odore e lo sporco che potevano esserci!

Sembra che Deacon Brodie, frequentasse una bisca che si trovava proprio da queste parti.

Il famoso scrittore scozzese Ian Ranking, ha pubblicato un best seller chiamato “Fleshmarket Close”, lo sapevi? Ti racconto di autori e libri ambientati in Scozia, nell’articolo: 10 libri sulla Scozia.

Se prosegui la tua camminata lungo il Royal Mile di Edimburgo, arriverai a Market Street, passando per la pittoresca Cockburn Street, che taglia a metà questo close dal 1800.

Cockburn street è una delle vie di Edimburgo in cui ci piace molto passeggiare, proprio per la sua struttura così particolare, tutta stretta e acciottolata. Spesso dormiamo proprio nelle vicinanze. Magari ti potrebbe interessare l’articolo dove dormire a Edimburgo, se stai pianificando il tuo viaggio in città.

stevenlaw's close, royal mile di edimburgo
stevenlaws close, royal mile di edimburgo

Stevenlaw’s close

Il nome di questo close viene da Steven Law, un sostenitore di Maria, regina di Scozia, durante la guerra civile del 1571. Persino il principe Carlo Edoardo Stewart, ha pregato nella Cappella cattolica romana che si trovava qui.

Il close nel corso degli anni si è chiamato anche Telfer’s Close (scritto in molti modi diversi) probabilmente dal francese “taillefer” – tagliatore di ferro.

Un atto del 1710 fa riferimento a un certo Laurence Telfer o Taillyefer, borghese e tesoriere della città nel 1485, che era un uomo dai grandi interessi commerciali, che prese in affitto i mulini della città e il pollaio.

tron kirk, royal mile

Tron Kirk – Royal Mile di Edimburgo

Certo che la guglia di questo Kirk non passa inosservata mentre si percorre il Royal Mile! Prende il nome da “Tron Beam”, un sistema di pesatura utilizzato durante il medioevo, una specie di bilancia pubblica. Un tempo questo luogo era un importante punto di raccolta, dove si pesavano le merci e venivano puniti i piccoli criminali.

Questo Kirk arrivò nel XVII secolo, durante la “Guerra episcopale”, dopo che Carlo I tentò di imporre una struttura episcopale sulla Chiesa scozzese e trasformò l’High Kirk nella Cattedrale di St. Giles, rendendola sede del vescovo di Edimburgo.

Per rappresaglia, la congregazione dell’Alto Kirk commissionò la costruzione di una nuova chiesa proprio lungo la strada. Iniziata nel 163, fu completata nel 1647.

Sotto di essa si trovano ancora i resti archeologici di Marlin’s Wynd, la prima strada lastricata di Scozia. Nel 1829, sostituirono la guglia in legno originale, dopo che un incendio la distrusse, ma all’interno è ancora possibile vedere la copertura originale.

Alla fine del XVIII secolo le dimensioni della chiesa vennero ridotte e molti edifici e strade sparirono per dare vita a North e South Bridge. Tron Kirk è stato per 10 anni la sede dell’Assemblea generale della Chiesa di Scozia fino al 1840, ma non svolge più funzioni religiose dal 1952.

north foulis close - Royal Mile di Edimburgo - old town edimburgo

James Gillespie

Cerca la sua targa esposta fuori dall’Italian restaurant, nei pressi del North Foulis’ close. James Gillespie (morto nel 1797) era un ricco produttore di tabacco che, pur vivendo una vita molto frugale, lasciò una considerevole somma per la costruzione di un ospedale e di una scuola che portano il suo nome ed esistono ancora oggi.

Non è incredibilmente magico passeggiare lungo il Royal Mile di Edimburgo?

old stamp office close, Edimburgo
old stamp office close, royal mile di edimburgo

Old stamp office close

Camminando lungo High strett vedrai l’ingresso di questo close, che fino al 1821 ospitava il Government Stamp Office. Il suo nome deriva proprio da questo. Anche la Royal Bank si trovava qui dal 1727 al 1753.

Old stamp office close conteneva la casa della contessa di Eglinton e delle sue sette bellissime figlie, a cui il poeta Allan Ramsay, ha dedicato “The Gentle Shepherd“. Il close ha ospitato anche una taverna chiamata “Fortune’s Tavern” e un tempo “Ship’s Tavern”.

Flora McDonald, che aiutò Bonnie Prince Charlie a lasciare la Scozia dopo la sconfitta di Culloden, frequentava un collegio che si trovava proprio qui.

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lyon's close, royal mile edimburgo

Jackson’s Close e Lyon’s Close

Jackson’s close prende il nome dai membri della famiglia Jackson, ma da quanto abbiamo capito non ha una storia particolarmente significativa, sebbene anche lo studioso William Nichols vivesse qui dal 1744 al 1794.

Jackson’s close conduce a Cockburn Street, una pittoresca strada della Old Town di Edimburgo, creata come un collegamento a serpentina dal Royal Mile alla stazione Waverley nel 1856. Prende il nome dall’avvocato scozzese, giudice e letterato Henry, Lord Cockburn.

Lyon’s Close che si trova tra Old Stamp Office Close e Jackson Close, molto probabilmente rappresenta l’ingresso all’ospizio di Elsie Inglis. Elsie, nata in India nel 1864, si trasferì a Edimburgo con i suoi genitori nel 1878 e si diplomò ai Physicians and Surgeons College di Edimburgo e Glasgow nel 1892.

Nel 1904 il piccolo ospedale aperto dalla famiglia Inglis si trasferì nella 219 di High Street e fu ribattezzato The Hospice. L’anno successivo Inglis fu nominata consulente del Bruntsfield Hospital, che si unì all’hospice nel 1911.

Elsie Inglis morì nel 1917 e riposa al Dean Cemetery di Edimburgo. Con i fondi raccolti in precedenza, nel 1925 istituirono l’ospedale di maternità in Memoria di Elsie Inglis di Edimburgo che poi divenne parte della Royal Infirmary e porta ancora il suo nome.

royal mile di edimburgo, new Assembly Close
royal mile edimburgo, Old Assembly Close

Old Assembly Close e New Assembly Close

Nel 1580 era noto come Little’s Close in memoria di Clement e William Little, avvocati, il cui lascito di libri permise di creare la biblioteca universitaria.

Fu anche Durie’s Close o Lord Durie’s Close in onore di Sir Alexander Gibson, giurista, le cui pratiche hanno aperto la strada alla raccolta di diritto nella legge scozzese. Alexander viveva in una dimora sul lato ovest del Close ed è registrato come proprietario nel 1635 con il suo titolo giudiziario Lord Durie, assunto nel 1621.

Tuttavia furono le assemblee danzanti tenutesi nel cortile tra il 1720 e il 1766 che hanno dato al Close il suo nome attuale. Le assemblee continuarono sul sito originale fino al 1736 e poi furono trasferite al 142 di High Street – New Assembly Close. Da quel momento in poi, Assembly Close iniziò ad essere chiamato Old Assembly Close.

Il Close fu anche Steil o Patrick Steil Close, in onore di Patrick Steill, che possedeva la taverna di Crosskeys alla fine del diciassettesimo secolo. Il suo entusiasmo per la musica, dicono che abbia portato alla formazione di un club musicale e infine alla fondazione della Società Musicale di Edimburgo nel 1728.

Old Assembly Close è stato teatro dell’incendio più disastroso di Edimburgo che nel 1824 ha distrutto tutti gli edifici tra qui e Parlament Square.

Toddrick’s Wynd

questo luogo risalente al 1456, fece da sfondo a una fatidica giornata. Il 9 febbraio 1567, la regina Maria stava facendo ritorno dopo aver visitato Kirk o ‘Field a Darnley.

Proprio in quel momento, James Hepburn, conte di Bothwell e dei suoi complici, stavano invece percorrendo facendo questo stretto vicolo con gli esplosivi, mentre progettavano l’assassinio di Lord Darnley. Questo stretto Wynd nel 1685, era uno dei “limiti” della Guardia cittadina.

Camminando ti è venuta fame? Lungo il Royal Mile di Edimburgo avrai solo l’imbarazzo della scelta tra pub storici con interessanti storie da raccontare, locali all’ultima moda, pasticcerie e altro ancora. Te ne parlo nelle nostre mini guide su dove mangiare ad Edimburgo e nell’articolo dedicato ai Pub storici di Edimburgo.

trunk's close - Royal Mile di Edimburgo - old town edimburgo
Royal Mile di Edimburgo – Trunk’s close, foto di Michael Docherty

Trunk’s close

Non si conosce esattamente l’origine del suo nome, ma si ritiene che derivi della famiglia Turing, che possedeva una proprietà su questo sito tra il 1478 e il 1529.

La prima edizione di “The Edinburgh Review” fu pubblicata in questo close nel 1802 e Lord Heathfield, che in seguito divenne l’eroe dell’assedio di Gibilterra, visse qui mentre frequentava la scuola.

Se stai organizzando il tuo viaggio nella capitale scozzese potrebbe interessarti la nostra guida completa di Edimburgo, ricchissima di informazioni utili.

Moubray House, John Knox's House - Royal Mile Edimburgo
Moubray House di fianco al Trunk’s close e John Knox’s House di fronte

John Knox’s House

Si ritiene che questa casa del XV secolo sia stata la dimora del predicatore della riforma John Knox. Sebbene il suo nome sia da sempre associato a questa casa, sembra che egli, in realtà, abbia vissuto a Warriston Close, dove una targa indica il sito approssimativo della sua attuale residenza.

La casa costruita a partire dal 1490, vanta una bella galleria in legno e un soffitto dipinto a mano. Era appartenuta a Walter Reidpath, ereditata da John Arres e lasciata a sua figlia Mariota Arres nel 1556.

Suo marito James Mossman, gioielliere e orafo di Maria, regina degli scozzesi – visse nella casa dal 1550 con sua moglie e le loro iniziali sono ancora visibili sulla facciata esterna dell’edificio.

Mossman e la regina Maria

Mossman era estremamente leale alla regina Maria e face parte degli “uomini della regina”, che presero il castello di Edimburgo nel tentativo di riportare Maria sul trono, dopo la sua abdicazione forzata a favore del figlio protestante, Giacomo VI.

Quando il castello si arrese nel 1573, accusarono Mossman di contraffazione, lo impiccarono e divisero il suo corpo in quarti, decapitandolo. In seguito Giacomo VI di Scozia decise di dare la casa a James Carmichael.

Le incisioni risalgono al 1850 anno del restaurato dell’edificio. Nel corso dei secoli aggiunsero molte decorazioni e dipinti e la casa e il suo contenuto sono ora un museo. L’edificio è di proprietà della Chiesa di Scozia ed è amministrato dallo Storytelling Centre, visto che si trova prioprio qui.

john knox's house -old town edimburgo
Moubray House e John Knox’s House – foto di Glenn McNaughton

Perché è collegata a Knox?

John Knox House risale al 1470 ed è collegata a Moubray House, l’edificio medievale più antico e originale sopravvissuto su Royal Mile.

La casa è associata a uno dei periodi più drammatici e turbolenti della storia scozzese, noto come The Scottish Reformation, che ha provocato lo scoppio della guerra civile e l’abdicazione di Maria, regina degli scozzesi.

Sebbene John Knox rimase in questa casa solo per un breve periodo prima della sua morte nel 1572, fu il suo legame con la casa a salvarla dalla demolizione nel 1840.

L’edificio immediatamente adiacente alla casa di Knox, sul lato ovest, è Moubray House. Il proprietario Robert Moubray, possedeva anche la casa di Warriston’s Close, dove Knox alloggiava nel 1560.

Moubray House e john knox house
the netherbow wellhead, edimburgo

Moubray House

Questa casa è una delle più antiche di Edimburgo e fu costruita da Robert Moubray nel 1477. Qui vissero il pittore George Jamesone e anche Daniel Defoe, lo scrittore di Robinson Crusoe.

Nel XVIII secolo l’edificio ospitava una taverna e fino al 1822, il negozio sulla strada era la sede dell’editore e libraio Archibald Constable, proprietario dello Scots Magazine e Edinburgh Review. Moubray House si trova sul lato nord di High Street, tra Trunk’s Close e John Knox House, vicino al sito di Netherbow Port, che fino al 1764 era la porta principale di Edimburgo, poi demolita.

Sul marciapiede di fronte alla proprietà, sopravvive il Netherbow wellhead, uno dei pozzi che precedentemente fornivano acqua per la Città Vecchia. Il palazzo è uno dei pochi sopravvissuti al rogo ordinato da Enrico VIII d’Inghilterra nel 1544.

paisley close - Royal Mile di Edimburgo

Paisley Close

35 persone morirono nelle prime ore del 24 dicembre del 1861, quando un palazzo di cinque piani, dai supporti in legno marci, collassò su se stesso.

Nella tentativo di salvare le persone intrappolate, gli operai sentirono il ripetuto grido di aiuto del giovane Joseph McIver che si salvò senza riportare gravi ferite.

Quando costruirono un nuovo edificio sul sito di Paisley Close, incorporarono la scultura di Joseph sopra l’ingresso, insieme alle parole sue parole: “Heave awa’ chaps, I’m no’ dead yet“.

Carrubber's Close, royal mile edimburgo
Carrubber's Close
Carrubber's Close

Carrubber’s Close

Come già anticipato i closes, spesso prendono il nome dal loro residente più importante e Carrubber’s close era la casa di William De Carriber, un ricco mercante, armatore e magistrato che visse qui nel 1450. La sua casa ai piedi del close era nota come Clam-shell Land.

La chiesa episcopale scozzese nacque dopo che il re cattolico Stuart, Giacomo VII, venne deposto durante la Rivoluzione del 1688. Nel nuovo clima anti-cattolico, la chiesa di Scozia abolì i vescovi, ultimo elemento rimasto della chiesa pre Riforma.

Nel 1689, Alexander Rose, vescovo di Edimburgo, fuggì dalla cattedrale di St Giles con molti dei suoi fedeli, fino al magazzino di lana che si trovava a Carrubber’s Close. Questo fu l’inizio della Chiesa episcopale scozzese e il negozio di lana, divenne Old Saint Paul’s.

Mentre la Chiesa presbiteriana di Scozia era fedele alla nuova monarchia protestante, gli episcopali rimasero giacobiti, leali a Giacomo VII e ai suoi discendenti. Molti membri della Old Saint Paul’s furono in prima linea nelle lotta giacobita e presero parte alle rivolte del 1715 e 1745.

Un membro della congregazione portò la notizia della vittoria di Bonnie Prince Charlie a Prestonpans nel 1745, chiudendo le porte di Edimburgo all’esercito sconfitto di Sir John Cope di Hannover. Un altro stampò le banconote del principe e diverse donne giacobite della congregazione, presenziarono al ballo del principe a Holyroodhouse.

Il primo vescovo episcopale degli Stati Uniti, Alexander Seabury, prestò servizio a Old Saint Paul nel 1752, mentre studiava a Edimburgo. Tornò in Scozia per essere consacrato nel 1784.

Carrubber’s Close Mission fu fondata nel 1858 a Carrubbbers Close, un vicolo del Royal Mile di Edimburgo. La missione si riuniva in un vecchio teatro, che divenne noto come Whitefield Chapel perché vi predicò George Whitefield.

L’area intorno al Royal Mile era in pessime condizioni e la missione nacque per aiutare i bambini della zona, ma alla fine accolse persone di ogni età. Fu fondata dal Reverendo James Gall, assistito da Alexander Jenkinson, che gestiva la Edinburgh and Leith Flint Glass Company che produceva il vetro noto come Edimburgo Crystal. Nel 1873 l’edificio era così fatiscente che venne demolito e solo nel 1883 fu inaugurata una nuova chiesa.

Nel 1859, ci fu un grande risveglio evangelico in Scozia e Carrubber’s Mission ne era al centro. La sua reputazione crebbe rapidamente, tanto che venne visitata dall’evangelista americano Dwight L Moody. Quello stesso anno Whitefield Chapel venne demolita e la missione si ritrovò senza una sede permanente fino al 1884. Moody raccolse fondi con alcuni sostenitori per creare una nuova missione e nel 1883 pose la prima pietra di quello che oggi è il 65 di Hight Street.

Sotto la prima pietra mise dentro un barattolo nelle fondamenta una Bibbia, una storia della Missione, monete del regno e alcuni giornali di Edimburgo dell’epoca. Il loro lavoro andò avanti per più di centro anni.

chalmer's close, royal mile di edimburgo
chalmer's close, royal mile di edimburgo

Chalmer’s Close

Prende il nome da Patrick Chalmers, produttore di cinture e capitano del Trained Bands. Un tempo era la casa del nonno di Lord Jeffrey.

Nel 1848, la Trinity College Church di Edimburgo fu smantellata per far posto alla Waverley Station. Le pietre furono conservate e numerate e diversi anni dopo con l’abaside e altre pietre, fu successivamente ricreata una nuova Trinity College Church che si trova proprio a Chalmers Close.

childhood museum - old town edimburgo

Museum of Childhood

Il Royal Mile di Edimburgo è ricco di attrazioni di ogni genere, tra cui ovviamente non mancano dei musei. Se passi da queste parti, non perdere una visita al famoso Museum childhood, dove potrai scoprire l’infanzia attraverso i secoli e guardare giocattoli provenienti da diverse parti del mondo.

L’ingresso è gratuito e potrebbe essere un’idea da tenere a mente, se dovesse piovere e tu non sapessi cosa fare in città.

Ti racconto di più nell’articolo dedicato a cosa fare gratis a Edimburgo.

royal mile di edimburgo

Hyndford’s Close

La dimora del diciassettesimo secolo di Carmichael era proprio qui, dove oggi un insolito close si apre su un grazioso giardino privato.

Il conte di Selkirk risiedette qui, così come Daniel Rutherford, l’inventore che sviluppò la lampada a gas. Era il nonno di Sir Walter Scott che venne qui in visita a trovarlo da bambino.

Tra i residenti più noti di questo close c’era anche Jane Maxwell, duchessa di Gordon, mecenate del bardo scozzese Robert Burns che scrisse Auld Lang Syne, una poesia, cantata in tutto il mondo la notte di capodanno.

Nata a metà del XVIII secolo a Dumfries & Galloway, Jane si trasferì a Edimburgo con la sorelle e la madre con ricevere istruzione e debuttare in società.

tweeddale court - royal mile di edimburgo

Tweedale court

Il vero divertimento quando si esplora il Royal Mile di Edimburgo, è intrufolarsi nel labirinto di close e wynds che sembrano arrivare direttamente da un altro tempo. Tweeddale Court è uno dei più belli e il suo ingresso si trova di fronte allo Scottish Storytelling Center, poco prima del pub World’s End.

Camminando lungo il suo stretto passaggio, si arriva attraverso un paio di cancelli a un cortile e vedrai Tweeddale House proprio di fronte a te. L’edificio è stato modificato e riadattato più volte nel corso degli anni.

All’interno si trovano i resti di una porta scolpita del 1576, con le iniziali forse del primo proprietario, Neil Lang e di sua moglie Elizabeth Danielstoune.

Lang era il Custode del Sigillo, uno dei più alti ufficiali legali della Scozia e come ogni uomo ricco, seguì la moda di costruire la sua casa dentro un close, nascosto dal rumore e dal trambusto di High Street.

Tweedale court, il royal mile di Edimburgo
Tweedale court

Perchè Tweedale court?

L’edificio prende il nome attuale nel 1670, quando il Marchese di Tweeddale, consigliere senior di re Carlo II, lo acquistò. Da queste parti sembra che si passato anche Daniel Defoe.

Nel XVIII secolo la casa è andata in declino, tanto che gli architetti John e Robert Adam ne hanno addirittura suggerito la demolizione. Fortunatamente non è stata fatta!

Nel 1806 Tweedale court fu teatro di uno degli omicidi più noti di Edimburgo. La sera del 13 novembre, mentre una bambina si stava dirigendo verso un pozzo per riempire un bollitore, inciampò in qualcosa che giaceva all’ingresso della corte. Era il corpo di William Begbie, sdraiato in una pozza di sangue con un coltello infilato nel petto.

La sera prima avrebbe dovuto consegnare un pacchetto di £4.000 a una filiale della banca di Leith. Mesi dopo, trovarono la maggior parte del denaro nascosta in un vecchio muro nei pressi di Drummond Place. Questo omicidio è ancora irrisolto.

All’inizio del XIX secolo gli stampatori Oliver & Boyd acquistarono Tweeddale House e il loro nome è ancora orgogliosamente esposto sulla porta principale. Da notare le caratteristiche del cortile che si apre alla fine del close. Si pensa che l’alto muro di pietra ad ovest, sia un residuo del “Muro del Re”, che nel medioevo segnava il confine della città.

Ti parlo di Tweedale Court anche nell’articolo dedicato ai luoghi di Outlander a Edimburgo leggilo se sei un fan della serie tv!

"the world's end close"

World’s End Close

Una porta difensiva orientale, nota come Netherbow Port, sorgeva una volta sul Royal Mile, separando la Old Town dal Canongate. Il Canongate stesso era un Burgh separato fino al 1865, quando fu ceduto a Edimburgo.

L’area all’interno della porta di Netherbow divenne nota come “Fine del mondo”. Per quanto riguardava i cittadini di Edimburgo era il luogo in cui il loro mondo finiva! Il profilo del Netherbow Port è segnato sulla strada fuori dal pub World’s End.

Ti parlo nel dettaglio della storia del world’s end in questo articolo tutto dedicato a questo grazioso pub storico.

Dopo la demolizione del porto di Netherbow nel 1764, sopravvisse ben poco dell’edificio; recuperarono solamente la Campana del Netherbow e la placca del Porto che si possono vedere nelle vicinanze di Netherbow.

St Mary Street

Alcuni registri dicono che nel 1513, Re James IV abbia lasciato Edimburgo passando per St. Mary’s Wynd nel suo fatidico viaggio verso la battaglia di Flodden. Altri documenti dicono che il terzo marito di Mary Queen of Scots, il Conte di Bothwell, venne qui due volte, la prima nel 1562 per punire il Conte di Arran per infedeltà con sua nuora e la seconda nel 1567, quando Bothwell fuggì da St Mary Wynd dopo essere stato accusato per l’omicidio del secondo marito di Maria, Lord Darnley.

St Mary Street nacque come prima ondata di miglioramenti sanitari all’interno del centro storico. Mentre i residenti più ricchi si trasferirono nella New Town, la Old Town si svuotava e nel 1850 la zona aveva una delle peggiori baraccopoli d’Europa.

In Seguito all’Edinburgh Improvement Act del 1867, St Mary’s Wynd venne demolito e sorse St Mary street. Prende il nome dalla cappella e dal convento che andarono distrutti alla fine del XVI secolo. La strada conduce alla fine di Cowgate, dove è possibile vedere quel che rimane del Flodden Wall.

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old tolbooth wynd, old town edimburgo
Old Tolbooth wynd

Da Canongate a Holyrood: guida completa Royal Mile di Edimburgo

Il Canongate si trova verso la fine del Royal Mile sulla “coda” della roccia del castello. Preparati perché sarà molto ricca: c’è tanto da vedere in questa zona!

Anticamente nella zona si trovava una ricca riserva di caccia. Si dice che re David I fosse a caccia qui vicino e separato dai suoi compagni, vide un cervo nella nebbia. Il cervo spaventò il cavallo, gettandolo a terra.

Mentre l’animale si avvicinava, il Re istintivamente allungò le mani per proteggersi. A questo punto, si dice, che una croce sia apparsa miracolosamente tra le sue corna, salvandolo.

Quella notte in un sogno fu comandato al re di costruire una casa santa sul luogo in cui si era verificato questo miracolo; quell’edificio fondato nel 1128, era Holyrood Abbey. Ti racconto la leggenda in questo articolo.

holyrood Abbey - old town edimburgo
Le rovine di Holyrood Abbey

Perchè si chiama Canongate?

Si dice che il nome “Canongate” derivi da “Canons” e “gaet” ovvero strada di passaggio dei canonici dell’Abbazia.

Molti anni dopo, quando le condizioni nella Old Town divennero sempre più antigieniche e affollate, le famiglie più ricche si spostarono verso Canongate, che continuò a esistere come un borgo distinto e separato fino al 1865, quando fu ceduto a Edimburgo. Ecco cosa non perdere mentre procedi lungo il Canongate.

chessel's court, Royal Mile di Edimburgo
Chessel’s Court

Chessell’s Court

Ai tempi queste case erano un superlativo esempio di appartamenti signorili. Furono costruiti nel 1748 da Wright e Archibald Chessel. Ristrutturati nel 1963, questi edifici della Old Town, offrono oggi una vista aperta della corte dalla strada principale, attraverso un bel porticato.

Oltre a essere interessanti dal punto di vista architettonico, potrebbero anche aver avuto un ruolo nella storia letteraria. Alcuni sostengono, infatti, che il romanzo “Jekyll e Hyde” di Robert Louis Stevenson sia stato ispirato da un furto avvenuto proprio qui.

William Brodie, come ti ho raccontato, visse una doppia vita divisa tra ladri e gente benestante. Brodie fu finalmente catturato in una retata in un ufficio delle accise a Chessels Court.

old playhouse close, edimburgo
old playhouse close

Old Playhouse close

Questo close lungo il Royal Mile di Edimburgo portava al primo teatro e sala della città, il Canongate Theatre.

La pietra angolare del giardino londinese di Covent, fu posata nel 1746 da John Ryan. Tra il 1747 e il 1786 qui si tennero molte esibizioni di attori e cantanti famosi, incluso il Rev, la tragedia di John Home “Douglas”, che debuttò nel 1756.

Tuttavia, la chiesa di Scozia si oppose a tutto il teatro e al Rev. Home dovette dimettersi dal ministero e il teatro fu chiuso nel 1786. L’autore, chirurgo e poeta scozzese Tobias Smollet (1721-1771) visse qui mentre scriveva il suo ultimo romanzo “The Expedition of Humphry Clinker”.

Il Royal Mile ad un primo sguardo sembra solo una breve passeggiata nel centro storico di Edimburgo, ma se davvero vuoi scoprire quello che nasconde, ti accorgerai che ci vuole del tempo per percorrerlo tutto.

Nasconde dietro ogni angolo qualcosa e ovunque giri lo sguardo, non puoi fare a meno di stupirti, fotografare e trovare qualcosa che non ti aspettavi.

edinburgh school of english
canongate 2
morocco land 2

Morocco Land / Mid Common close

Lungo il famoso Royal Mile di Edimburgo, una strana figura con turbante osserva i passanti dalla facciata del 265-267 di Canongate. E’ nota come Morocco’s Land Effigy e la sua presenza è intrecciata col ricco passato della città.

L’edificio da cui sporge è un palazzo di quattro piani con un timpano centrale e abbaini, restaurato a metà del XX secolo, ma l’effigie, probabilmente risale alla fine del XVII o all’inizio del XVIII secolo.

L’origine dell’effigie è legata alla storia di Andrew Gray, un giovane condannato a morte nella metà del XVII secolo. Gray riuscì a fuggire in Marocco, dove fu ridotto in schiavitù, ma cambiò le sue sorti guadagnandosi il favore dell’Imperatore.

Accumulata una notevole ricchezza, Gray tornò a Edimburgo, dove si dice che abbia guarito la figlia del sindaco dalla peste. Andrew si innamorò della giovane donna e lo sposò. Vissero nella casa dove oggi si trova la statuetta e pare che l’effigie raffiguri l’imperatore del Marocco.

Tra i locali è diventato noto come “Marocco Land”. Onestamente pur essendo passati qui sotto diverse volte non l’avevamo affatto notata. Si trova proprio attaccata alla Edinburgh school of English.

bibleland, royal mile edimburgo
st john's street

Bibleland

è conosciuto anche come Shoemaker’s land ovvero “terra dei calzolai” perché commerciavano in questo tratto del Royal Mile di Edimburgo. Ma quante cose nasconde questo miglio reale scozzese? Basta davvero alzare gli occhi per scovare qualche storia interessante.

Hanno rinnovato la facciata del palazzo, originariamente costruito dai Cordiner nel 1677, lasciando inalterate le caratteristiche originali sopra l’ingresso: un cartiglio con una testa grottesca e il coltello da calzolaio (l’emblema della famiglia).

Il libro reca un’iscrizione ispirata al Salmo 133 di David, ecco il perché del nome di questo luogo. L’abbiamo fotografata assolutamente per caso, passeggiando in cerca di angolini particolari.

Se stai organizzando il tuo viaggio nella capitale scozzese potrebbe interessarti anche la nostra guida completa di Edimburgo.

Gibb’s close

La storia di Burke e Hare è nota agli abitanti di Edimburgo. Nel 1820 questa coppia di serial killer ha ucciso molte vittime sprovvedute e venduto i loro corpi al dottor Knox, dell’Università di Edimburgo.

Knox usava i corpi per farli dissezionare dagli studenti di anatomia. A quel tempo la domanda di corpi superava l’offerta e si facevano poche domande sulla loro provenienza.

canongate - gibb's close - old town edimburgo
Gibb’s close oggi ospita un negozio

Si ritiene che Burke e Hare abbiano ucciso almeno 16 persone per questo commercio nefasto, sebbene il totale effettivo probabilmente è molto più alto.

Ti parlo di questa coppia di assassini, legata anche allo storico pub The White Hart Inn, in questo articolo.

Gibb’s Close a Canongate è stata la scena dell’omicidio di una giovane prostituta, Mary Patterson.

Una volta catturati, Hare accusò Burke, in cambio della sua libertà.

Burke fu impiccato pubblicamente a Lawnmarket nel 1829 davanti ad una folla immensa.

Lasciarono il suo corpo esposto al pubblico e usarono la sua pelle per fabbricare una varietà di oggetti. Una fine nefasta per una vita costellatta di dolore e atrocità. Alquanto macabro direi, non credi?

st johns pend - da canongate a holyrood


St John’s cross

Una croce sulla carreggiata segna il sito della croce originale di St John, che si trovava al confine tra Edimburgo e il Burgh di Canongate. Si pensava che l’antico ordine di San Giovanni possedesse terreni e proprietà vicino a questa croce nel Medioevo.

In fondo alla strada c’è St John’s Pend (costruito nel 1768) che conduce in St John Street.

Si credeva che i Cavalieri di San Giovanni abitassero in questo distretto. Oggi la croce originale si trova all’interno del terreno di fronte al Canongate Kirk. I gradini della croce erano un luogo d’incontro tradizionale per dignitari e commercianti civili e per la lettura di proclami pubblici.

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Old Moray House

Costruita nel 1628 per Mary Dowager, Contessa di Home, figlia di Lord Darley. Moray House è una delle case più impressionanti del Canongate. L’imponente porta ha due obelischi torreggianti ai lati e opita un bellissimo giardino terrazzato.

La figlia di Maria, Margherita (futura Contessa di Moray), ereditò la proprietà nel 1643. La casa rimase di famiglia fino alla metà del XIX secolo. La dimora originale di Lady Home, si trova in un edificio ad est di Old Moray House; sopra la finestra centrale si vedono ancora le sue insigne.

Old Moray House è rimasta in proprietà alla famiglia della nobildonna fino alla metà del XIX secolo e oggi è il più antico edificio dell’Università di Edimburgo.

Carlo I visitò la casa, che ospitò anche il matrimonio del figlio del Marchese di Argyle. Una storia narra che il suo odiato rivale marciò davanti alla residenza, mentre stava per essere processato e vedendo le nozze, sputò sul marchese dal balcone. Pare che Old Moray house fu anche la residenza di Oliver Cromwell a Edimburgo, quando implorò l’Assemblea del Kirk di smettere di sostenere Carlo II.

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Acheson House

Praticamente a due passi da Bakehouse close, noto ai fan di Outlander come Carfax close, si erge questo edificio del XVII secolo. Acheson House fu costruita nel 1633 per Sir Archibald Acheson, un ministro del governo per re Carlo I.

A quel tempo il Canongate era la residenza preferita per la nobiltà, perché era più vicina al Palazzo di Holyroodhouse e meno affollata di High Street o Lawnmarket.

Acheson fece costruire la sua casa isolata dalla strada principale, accedendo a quello che ora viene chiamato Bakehouse Close e con un ingresso principale nascosto dietro un cortile murato. C’è anche un giardino a sud dell’edificio, aggiungendo ancora più spazio e privacy per gli occupanti.

Sopra una delle porte c’era lo stemma di famiglia, scolpito nella pietra con un galletto, una tromba e un monogramma delle iniziali di Acheson e sua moglie Margaret Hamilton. Oltre alle cucine e alle camere da letto sul lato sud della casa, ci sono due grandi sale di ricevimento al piano terra e al primo piano.

Chiaramente questa era una casa di città, che rifletteva il potere e lo status del proprietario, uno dei principali ministri del re. Tuttavia Archibald Acheson non è stato in grado di godersi a lungo la sua nuova casa di città, perché è morto l’anno dopo che venne completata.

Suo figlio ereditò l’edificio, ma lo vendette a un ricco commerciante di Edimburgo di nome Patrick Wood. Nel corso dei successivi duecento anni passò di mano più volte, spesso in liquidazione di debiti e la grande casa fu divisa, diventando un appartamento.

galletto sopra la porta, Cock and Trumpet

I molti passaggi di proprietà

A partire dal periodo vittoriano Acheson House, come il resto del centro storico, era sovraffollato e stava diventando sempre più fatiscente. Un censimento del 1851 mostra un totale di 323 persone che vivono negli edifici intorno a Bakehouse Close, indicando un drastico declino del tenore di vita dai tempi di Acheson.

Nel 1830 Acheson House attirò l’attenzione di James McLevy, le cui memorie lo registrano come “Cock and Trumpet” – dal vecchio stemma della famiglia Acheson che è inciso sulla porta.

La casa di Acheson fu restaurata nel 1937 per il 4° Marchese di Bute. L’iscrizione sopra l’ingresso Canongate recita: “O Lord in thee is all my traist” e la porta sottostante proviene da un edificio demolito a Anchor Close. Sul lato est del close forse si riesce a intravedere la facciata originale della casa, dietro il muro del cortile.

Nel 1924 il consiglio comunale acquistò Acheson House come parte di un piano di liquidazione dei bassifondi nel Canongate. L’Old Edinburgh Club e la Cockburn Association hanno avviato una campagna per salvare l’edificio dalla demolizione, che ha attirato l’attenzione del Marchese di Bute, che nel 1935 acquistò Acheson House, restaurando l’edificio.

Gli esterni sono stati conservati e gli interni riportati al loro piano originale, con soffitti decorati in gesso. Il soffitto nella stanza principale del primo piano è il più grande, con rose araldiche, cardi, fiori di campo e il monogramma del Marchese di Bute.

Si pensò di usare l’edificio come residenza ufficiale del Segretario di Stato per la Scozia, ma negli anni ’50 divenne lo Scottish Craft Centre, mostrando opere d’arte contemporanea. Nel 1991 Acheson House tornò di proprietà del Comune di Edimburgo, ma senza alcun utilizzo. Nel 2011 parte del piano terra divenne parte del Museo di Edimburgo.

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Canongate Tolbooth e The people’s story museum

Il Tolbooth fu costruito nel 1591 per Sir Lewis Bellenden, l’impiegato giudiziario del borgo, le cui iniziali sono ancora visibili sull’arco di Tolbooth Wynd.

Nel corso degli anni servì da edificio municipale, da corte e prigione per il Burgh di Canongate e venne utilizzato per numerosi altri scopi. L’orologio di spicco fu un’aggiunta successiva, nel 1820.

Oggi questo splendido edificio lungo il Royal Mile di Edimburgo, ospita The People’s Story Museum e racconta la storia della gente comune della città, dalla fine del 1700 ai giorni nostri.

È un’attrazione molto carina e curata, il cui l’ingresso è gratuito. Ti parlo della sua storia in una delle nostre mini guide su cosa fare gratis in città.

Tieni a mente i nomi dei vari musei e delle attrazioni al chiuso che ti ho dato durante questo articolo, perché potrebbero tornarti davvero utili in una giornata di pioggia e credimi, prima o poi pioverà ed avrai bisogno di un riparo per qualche ora! Fortunatamente a Edimburgo non ci si annoia mai e c’è sempre qualcosa da fare!

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The Museum of Edinburgh e Huntly House

Il Museo di Edimburgo si trova nella Huntly House, nota anche come “Speaking House” per via delle varie iscrizioni latine all’esterno. Ci sono cinque motti, quattro del XVI secolo e uno più recente, aggiunto durante l’ultimo restauro nel 1932.

Huntly House è una casa tipica di Canongate del XVI secolo, con i tripli timpani sui due piani inferiori e i piani superiori intonacati con cornice in legno. Il suo nome probabilmente deriva da Giorgio I, Marchese di Huntly, che vi rimase brevemente nel 1636.

The Museum of Edinburgh ripercorre la storia della capitale dalla preistoria ai giorni nostri e ospita una serie di affascinanti reperti, tra cui il Patto Nazionale Scozzese, firmato a Greyfriars Kirk nel 1638 dai difensori della fede presbiteriana e il colletto e la ciotola di Greyfriars Bobby. L’ingresso è gratuito.

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Museum of Edimburgo e sullo sfondo Acheson House

Backhouse close

Per gli appassionati di Outlander, Backhouse close è una tappa imperdibile. Proprio in questo luogo del Royal Mile di Edimburgo hanno girato le scene della stamperia di Alexander Malcom.

Claire e Jamie dopo anni di lontananza, finalmente ri riabbracciano! Che emozione ripercorrere i loro passi e mi sembrava quasi di vederli. Se sei un appassionato della serie, te ne parlo in modo approfondito in questo articolo, sulle location di Outlander in Scozia.

Si trova proprio attaccato al Museo di Edimburgo, impossibile perderlo! Clicca qui se vuoi saperne di più sui close di Edimburgo.

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Il close di Outlander

Canongate Kirk

Passeggiando lungo il Royal Mile di Edimburgo noterai immediatamente la porticina rossa di questo kirk. Una targa sopra l’ingresso principale, racconta le sue origini:

“In 1688 King James VII ordained that the mortification of Thos Moodie granted in 1649 to build a church should be applied to the erection of this structure“.

Progettato da James Smith e completato nel 1690, il Kirk è un magnifico esempio dell’architettura del suo periodo e merita una visita. Sottoposto a vari restauri nel corso degli anni, ha una varietà di caratteristiche interessanti, tra cui un magnifico organo Frobenius.

In riferimento alla storia di re David e del cervo, una serie di palchi e una croce sono situati sull’apice dell’edificio. Davanti alla chiesa, si erge la statua del poeta scozzese Robert Fergusson, nato a Edimburgo e morto a soli 24 anni.

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canongate kirk, statua

Canongate Kirkyard

Il cimitero di Canongate è l’ultima dimora di molte persone importanti del passato e una targa all’ingresso elenca i più famosi. Probabilmente la tomba più importante è quella di Adam Smith, che si trova sul lato sinistro del cimitero, dietro l’edificio Canongate Tolbooth.

Anche il più grande poeta scozzese, Robert Burns, è associato al cimitero di Canongate. Burns nel suo lavoro di poeta fu influenzato dal poeta scozzese Robert Fergusson.

Fergusson è morto tragicamente dopo aver subito un infortunio alla testa in seguito ad una caduta, aveva soli 24 anni e trascorse i suoi ultimi giorni a Edimburgo.

Quando Burns visitò Edimburgo nel 1787, pagò per la costruzione di una lapide da erigere sulla tomba nel cimitero. L’iscrizione di Burns recita: “No sculptured Marble here, nor pompous lay No storied Urn, nor animated Bust This simple Stone directs Pale Scotia’s way To pour her Sorrows oer her Poet’s Dust R. Burns.

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clarinda's tea room

Robert Burns e Agnes

Durante la sua visita a Edimburgo, Burns si innamorò della signora Agnes McLehose. Agnes lo ricambiava, ma era sposata e la morale del tempo la obbligava ad agire con la massima discrezione, per il bene della sua reputazione.

Gli sventurati amanti si scambiarono una notevole quantità di corrispondenza usando i nomi di Clarinda (McLehose) e Sylvander (Burns). Molte canzoni e poesie di Burns sono dedicate a lei, tra cui “Ae Fond Kiss” considerata una delle più belle e tristi canzoni d’amore, mai più scritte.

Agnes morì 35 anni dopo Burns, nel 1841 e fu sepolta nel cimitero di Canongate. Il punto è contrassegnato da una targa murale, sotto la quale appare la semplice iscrizione “Clarinda”.

Trovi una tea room lungo il Royal Mile, che porta proprio il nome di Clarinda. Il posto è piccolo, ma veramente molto grazioso e i dolci sono buonissimi.

C’è una vasta scelta e l’atmosfera è simile a quella di una vecchia casa della nonna. Se vuoi una fetta di dolce, un tea pomeridiano o un favoloso scones, ti suggerisco di entrare perché non te ne pentirai. Ovviamente trovi la classica full scottish breakfast, opzioni di piatti salati e tanti dolci deliziosi.

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Dunbar’s Close Garden

Dunbar’s Close

Lo scrittore di Edimburgo, David Dunbar possedeva case popolari su entrambi i lati questo close nel 1773 ecco il perché di questo nome.

La cantina di ostriche della signora Love era nelle vicinanze e nel 1786 ha ospitato persino Robert Burns, che apprezzò molto il vino, le donne e le canzoni! Nascosto dentro il close, oggi c’è un giardino, che richiama lo stile del XVII secolo, donato alla Città di Edimburgo dal Mushroom Trust nel 1978.

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Panmure Close

Panmure Close

Un tempo conosciuto come McKell’s Close, cambiò nome quando costruirono nel 1691 un casa per il giacobita James Maule, 4º conte di Panmure.

In seguito vide passare illustri residenti, come la contessa di Aberdeen e Adam Smith, padre dell’economia moderna e autore di “La ricchezza delle nazioni“, che trascorse dodici anni in questo luogo, fino alla sua morte, avvenuta nel 1790.

Panmure Close è privato oggi ,ma si può accedere alla casa tramite Little Lochend Close.

Sai perché ci sono questi papaveri sulle grate? Perché tra il 1932 e il 1965 la fabbrica di papaveri di Lady Haig si trovava proprio qui! L’11 novembre è il Remembrance day, un giornata dedicata alla commemorazione dei caduti di guerra, molto sentita in tutta la Gran Bretagna.

Si celebra la fine della prima guerra mondiale. Questa giornata in Scozia è dedicata al Poppy Appeal, una raccolta fondi incentrata sull’immagine del papavero rosso.

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Comissioned Image take by Eamonn McGoldrick

Nel periodo che precede l’11 novembre i papaveri rossi, vengono proiettati sulle facciate degli edifici, si stampano gioielli, si dipingono su vari oggetti e si stampano tantissime spille di plastica con il simbolo del papavero. Tutto il ricavato della vendita va in beneficenza all’associazione Poppy Appeal, che ha forti legami con la Scozia.

Nel 1921, il generale Haig, di origini scozzesi, notò delle vedove francesi vendere papaveri di seta. Il generale Haig, ordinò ben 1 milione di questi papaveri da distribuire in tutti il Regno Unito, per raccogliere fondi per i veterani di guerra.

Dato l’enorme successo, Haig aprì una fabbrica a Richmond, ma le richieste erano così alte, sopratutto in Scozia, che nel 1926, la moglie del generale aprì una nuova fabbrica solo per la Scozia, proprio ad Edimburgo.

Questa fabbrica è ancora attiva e ogni anno produce quasi 2 milioni di papaveri rossi, per supportare i veterani e le loro famiglie.

I papaveri prodotti in Inghilterra, sono differenti da quelli Scozzesi, che seguono il modello di lady Haig del 1926. Il papavero scozzese ha 4 petali e nessuna foglia, quello prodotto a Richmond ha 2 petali e 1 foglia.

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Reid’s Court

Reid’s Court e Canongate Manse

Nel XVII secolo era la residenza dell’avvocato Lord Sir John Nisbet, il conte di Haddington e dei conti di Aberdeen. Nonostante tali illustri predecessori, questo luogo in prende il suo nome dal birraio e magistrato Andrew Reid, che visse qui intorno al 1770.

Campbell’s Close

Negli anni precedenti si chiamava Rae’s Close, il suo nome deriva dal magistrato e commerciante di Canongate, George Campbell, che possedeva un palazzo sul lato nord nel 1682. Nel XVIII secolo il close ospitò Arthur Ross, l’arcivescovo di St. Andrews e anche il XIII e XIV conte di Morton. Campell’s close conduce a Calton Road.

Poco più avanti c’è Clarinda’s da non perdere se vuoi assaggiare uno degli scones più buoni in città.

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Golfer’s Land

Una lapide su un moderno edificio di Cannongate commemora il precedente indirizzo di un palazzo costruito nel XVII secolo. Questo posto era di proprietà del calzolaio John Paterson, abile giocatore di golf. Qui puoi vedere qualche scatto, non ho foto di queste targhe!

Il duca di York (futuro James VII) scelse Paterson come partner per un’importante partita di golf. I due vinsero la partita e Paterson, che aveva contribuito alla vittoria è stato ben ricompensato, tanto che riuscì a finanziare la costruzione della sua nuova casa, conosciuta come Golfer’s Land.

Uno stemma di bronzo sopra la placca è riprodotto su una pietra incastonata nel primo edificio. Si trova sul muro del ristorante Kilderkin, ad angolo della strada, ci siamo passati davanti non so quante volte senza mai vederla! Ecco una foto presa da google street view.

Queensberry House

Lungo il Royal Mile di Edimburgo si trova Queensberry House, costruita intorno al 1667, oggi parte del complesso del Parlamento scozzese, come si intuisce dal filo spinato che la circonda. L’edificio era una volta la casa di James Douglas, il secondo duca di Queensberry.

Il giorno in cui è stato firmato il Trattato dell’Unione, James aveva lasciato suo figlio malato di mente a casa. Il Conte di Drumlanrig, riuscì a fuggire dalla stanza in cui era segregato. Quando la famiglia tornò, scoprì una scena orribile in cucina: Drumlanrig stava mangiando un giovane servo, che aveva arrostito allo spiedo!

Te ne parlo in modo approfondito in i luoghi più infestati di Edimburgo, insieme a tante altre storie macabre sulla città.

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Queensberry house

Il parlamento scozzese

Amalo o odialo ma non ti lascerà indifferente! Il parlamento, opera di Enric Miralles, morto prima che fosse completato, è costato una cifra esorbitante.

La costruzione dell’edificio è iniziata nel giugno 1999 e i membri del Parlamento scozzese hanno tenuto il loro primo dibattito qui nel 2004. L’inaugurazione formale è avvenuta con la presenza della Regina Elisabetta II.  Si può visitare internamente.

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Il Parlamento Scozzese

White Horse Close – Royal Mile di Edimburgo

Fai un passo indietro nel tempo mentre cammini lungo il Royal Mile di Edimburgo, entrando nell’incantevole White Horse Close. Nel XVI secolo era il sito dei Royal Mews e in seguito divenne noto come Davidson’s Close e Laurence Ord’s Close.

Il pittoresco White Horse Close ha preso questo nome, quando Ord ricostruì il palazzo e decise di chiamare la locanda White Horse Inn, in onore del cavallo bianco della regina Maria.

Nel 1639, The White Horse Inn fu la scena dello “Stoppit Stravaig”. In un periodo di tumulti religiosi, molti scozzesi erano in aperta ribellione contro re Carlo I. Un gruppo di nobili scozzesi si era radunato nella locanda prima di mettersi in viaggio, per negoziare con il re.

I ministri presbiteriani sentirono parlare del viaggio programmato e incoraggiarono una folla di cittadini ad assediare la locanda per impedire al gruppo di andarsene. Solo il Marchese di Montrose riuscì a unirsi al re.

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white horse close

Inquilini famosi

Nel 1745 la locanda fungeva da quartier generale per gli ufficiali giacobiti, mentre Bonnie Prince Charlie risiedeva a Holyrood Palace. Oltre alla locanda anche il close aveva alcuni residenti famosi. John Paterson, nominato vescovo di Edimburgo nel 1679, visse in un palazzo lì vicino e William Dick, che fondò la Royal School of Veterinary Studies nel 1823, nacque qui.

Un residente particolarmente interessante era Ned Holt, un famoso showman nell’era vittoriana di Edimburgo. Lasciato il suo apprendistato come fornaio, divenne attore in un teatro. Gestiva un piccolo negozio nel Netherbow e una specie di stand fieristico a Grassmarket.

Qui la gente poteva pagare per vedere di tutto come lo “scheletro vivente” o una mummia di 1.000 anni. Oggi è ricordato soprattutto per gli schizzi della vita di strada di Edimburgo, molti dei quali sono esposti nel Museo di Edimburgo.

Come in gran parte della Città Vecchia, White Horse Close subì un forte declino nel periodo vittoriano. Negli anni ’50 il consiglio comunale iniziò un programma di sgombero delle baraccopoli di Canongate, ma White Horse Close si salvò. Te ne parlo anche in Edimburgo e i suoi close.

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The Girth Cross

Il sito di questa croce ora distrutta, si trova a ovest di Holyrood Palace. Questa croce segnava il limite occidentale del “più grande santuario in Scozia e l’ultimo a scomparire“. Questa è una delle tre croci costruite lungo Canongate, le altre due sono St. John’s Cross e la Canongate Mercat Cross.

Il Girth Cross era un luogo per i proclami pubblici, le attività civili e commerciali, nonché per le esecuzioni. Una delle esecuzioni più famose che ebbe luogo qui fu quella di Lady Warriston, nel luglio del 1600.

Condannata per l’omicidio di suo marito, John Kincaid di Warriston, la sfortunata fu decapitata dalla “Fanciulla” un tipo di ghigliottina che all’epoca era usata in Scozia.

Questo dispositivo, in mostra al National Museum of Scotland ha causato oltre 150 vittime tra cui, Regent James Douglas, 4º conte di Morton.

Abbey strand – The Sanctuary

Abbey strand - da canongate a holyrood
foto di Door Kim Traynor

A meno di 100 metri da The Girth Cross, si torva Abbey Strand sul fondo del Royal Mile, proprio prima dei cancelli per entrare Holyrood house.

Il confine di Abbey Strand è segnato da un trio di borchie in ottone a forma di “S” sulla carreggiata.

Una volta che attraversi la linea, ancora oggi hai il diritto mai revocato, di chiedere l’immunità dall’arresto, perché ti trovi all’interno di un antico santuario.

Dietro le porte ci sono le rovine dall’abbazia di Holyrood, che come altre chiese medioevali offriva protezione nel suo terreno ai fuggitivi.

Coloro che chiedevano asilo erano principalmente debitori, persone che non erano in grado di pagare le bollette, noti scherzosamente ai locali come “Abbey Lairds“. Fino al 1880 questo reato veniva considerato così grave da essere punito con il carcere. Tra i residenti più famosi anche il deposto re Carlo X di Francia e la scrittore Thomas de Quincy.

L’ammissione al Santuario

Per essere accolti al santuario si doveva presentare una regolare domanda e pagare una tassa. Una volta accettati, delle lettere di protezione consentivano ai richiedenti di vivere liberi dalla minaccia di arresto all’interno della zona del santuario.

Di conseguenza nacquero locande e altri edifici per fornire cibo e alloggio alle persone che vivevano qui. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili ad Abbey Strand.

La legge scozzese non permetteva procedimenti legali di domenica in Scozia, quindi i richiedenti asilo potevano lasciare la zona del santuario e girare liberi senza paura di essere arrestati per 24 ore. Nel 1880, cambiò la legge e i debitori non potevano più essere incarcerati, di conseguenza, il santuario non era più necessario e chiuse.

Abbiamo girato in lungo e in largo la zona senza vedere nemmeno una delle 3 placche di ottone, faremo un altro tentativo la prossima volta!

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il santuario si trova a sinistra della Queen’s gallery

The Queen’s Gallery

A destra di Abbey Strand si trova la Queen’s Gallery, inaugurata nel 2002 da Sua Maestà la Regina Elisabetta II come parte delle celebrazioni del suo Giubileo d’oro. La Galleria fa parte del complesso Holyrood House ed è utilizzata per esporre opere della Collezione Reale.

Heraldic Panel e Queen Mary bath house

Sul muro di fronte allo storico Scotland Sanctuary Information and Bookshop vedrai questo colorato pannello araldico. Questo originariamente si trovava sopra l’ingresso del gatehouse in questa posizione. La sigla IR5 sta per King James the Fifth.

heraldic panel
si trova lungo il muro, ho ritagliato una foto per cercare di vederlo meglio!

Siamo quasi giunti alla fine della nostra esplorazione del ricchissimo Royal Mile di Edimburgo, che ne pensi fino a qui?

Queen Mary bath house è una piccola struttura a torretta risalente alla fine del XVI secolo, situata vicino al Palazzo di Holyroodhouse.

Si pensa sia il luogo in cui Maria, regina degli scozzesi, facesse il bagno nel vino bianco dolce.

Tuttavia è più probabile che questo edificio, una volta attaccato al muro che circondava il King’s Privy Garden, fosse un padiglione o una casa estiva o il più antico padiglione di tennis sopravvissuto al mondo.

Holyrood palace e Abbey

Il palazzo di Holyroodhouse è la residenza della famiglia reale in Scozia e richiama molto gli stili e l’architettura francese, forse perché Maria Stuarda voleva ricordare la sua amata Francia.

L’edificio che segna la fine del Royal Mile, si trova all’estremità opposta del Castello di Edimburgo.

Le origini di Holyroodhouse si legano alla fondazione dell’abbazia agostiniana nel 1128 da parte del re David I (di cui ti ho accennato già poco fa).

Nel XVI secolo, re Giacomo IV decise di trasformare il luogo in un palazzo ed il suo successore, James V, apportò diversi miglioramenti. Questo sfarzoso palazzo deve la sua fama a Mary Stuart, che lo abitò per sei anni dal 1561 al 1567.

Proprio in una sala di Holyrood palace nel 1566, fu ucciso con 56 pugnalate David Rizzio, il segretario personale di Maria che si vociferava fosse il suo amante. L’omicidio fu commesso da un gruppo di cospiratori, tra cui il marito della regina Lord Darnley. Una targa di ottone appesa alla parete mostra le macchie di sangue sul pavimento.

La residenza è visitabile solo con guida e le foto degli interni sono vietate; i suoi giardini sono aperti al pubblico nei mesi estivi ma chiusi in inverno per manutenzioni e lavori.

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Holyrood Abbey

Proprio accanto al palazzo spiccano le imponenti rovine di Holyrood Abbey, un’abbazia fondata dai monaci agostiniani nel 1128 per volere di re David I di Scozia. Per secoli l’abbazia è stata il luogo di diverse incoronazioni dei reali.

Il suo nome deriva da “rood”, un’antica parola inglese che indicava la croce su cui fu crocifisso Gesù. “Holyrood” significa “santa croce”.

Una leggenda narra che nel 1127, mentre re David I stava cacciando nei boschi ad est di Edimburgo, fu sorpreso da un cervo e cadde da cavallo. Pare che David si salvò grazie alla miracolosa apparizione di una croce che scendeva dal cielo che gli impedì di essere incornato.

Altri sostengono che probabilmente il re si salvò grazie da un riflesso del sole a forma di crocifisso che apparve tra le corna del cervo mentre tentava di afferrarle per difendersi. Fatto sta che l’anno successivo David I fondò l’Abbazia di Holyrood nello stesso punto del suo incidente, come segno di ringraziamento per aver avuto salva la vita.

Dell’edificio originale rimangono il portale, una delle due torri d’ingresso e la navata destra, con resti di pietre tombali.
Passando sotto una finestra si arriva ai giardini.

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La fine del Royal Mile

Quando si arriva alle porte del Palazzo di Holyroodhouse, termina la passeggiata lungo Royal Mile di Edimburgo, la strada più famosa della capitale scozzese ma non finisce la Old Town, che si estende fino a Grassmarket, Greyfriars Kirkyard; George square e il parco più grande di Edimburgo – The Meadows.

All’interno di Holyrood Park, si trovano Arthur’s Seat, un vulcano estinto 350 milioni di anni fa e Salisbury Crags; non fanno parte del Royal Mile ma è impossibile non notarli mentre si innalzano ai piedi di Abbey Strand.

Se ti è piaciuto condividi l’articolo e dicci cosa ne pensi. Hai mai fatto una passeggiata a piedi alla scoperta del Royal Mile di Edimburgo? Cosa ha attirato maggiormente la tua attenzione? Scrivici nei commenti e se vuoi raccontaci la tua esperienza.

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Le origini del Royal Mile di Edimburgo

Il cambiamento di quello che era diventato “The Burgh of Eiden” nel 1128 si deve a Re David I, che concesse i diritti commerciali e iniziò a impostare High Street, che allora era indicata come Via Regis – la Via del Re. È possibile che il nome Royal Mile derivi proprio da questo.

Costruirono grandi edifici in legno, intitolati ai proprietari terrieri e gli spazi vuoti tra gli edifici presero il nome di close. I close avevano grandi giardini che ospitavano il bestiame e oggi sono una delle gemme imperdibili di Edimburgo. Pare che il nome Close derivi dalla parola francese “clos” che significa cortile chiuso, molte vecchie parole scozzese riflettono il legame culturale e commerciale che c’era tra Scozia. e Francia.

Nel 1544 durante il periodo chiamato Rough Wooing, gli inglesi distrussero la città e bruciarono le case. Enrico VIII d’Inghilterra ordinò la distruzione di Edimburgo per forzare gli scozzesi a permettere le nozze tra suo figlio e la piccola Mary, Queen of Scots.

Nel 1591 le case erano per lo più fatte di pietra, ma le condizioni di sovraffollamento stavano diventando sempre più antigieniche, sebbene all’interno del Canongate la nobiltà vivesse in grandi palazzi con splendidi giardini.

Cosa accadde nel 1645

Nel 1645 le cose andarono di male in peggio con 70.000 persone che vivevano nel Royal Mile.

Alcuni edifici erano molto alti e anche trecento persone potevano vivere in un solo blocco. Spesso in dieci condividevano una stanza singola, pensata per una sola persona! Fu solo alla fine del XVIII secolo che organizzarono la pulizia delle strade.

Lord Provost William Chambers nel 1865 iniziò a cambiare tutto e due anni dopo iniziarono i primi restauri. Chambers costruì nuovi appartamenti su Blackfriars Street e St Mary’s Street. Il vecchio West Bow fu demolito e Cockburn Street attraversò un labirinto di edifici unendosi alla stazione ferroviaria.

Patrick Geddes nel 1880 eseguì altri lavori, rimodellando la sezione di Canongate e altre parti della città. Progettò cortili e giardini che ricordavano l’aspetto del Royal Mile 500 anni prima di oggi.

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The Vennel – foto di Glenn McNaughton

Dove si trova la Old Town

Costruirono i primi edifici di Edimburgo accanto al Castello per avere una rapida protezione in caso di attacco. Nel tempo, tuttavia, le case si sono gradualmente estese lungo il crinale ad est del castello, scendendo ripidamente verso Victoria street fino allo spiazzo di Grassmarket.

Il muro difensivo, noto come Flodden wall risale al 1560 e si sviluppa attorno alla Old Town di Edimburgo: puoi ammirarne una porzione passando nella famosa scalinata nota come The Vennel.

Gli scozzesi sotto re Giacomo IV subirono una disastrosa sconfitta a Flodden Field nel Northumberland e a questa seguirono forti preoccupazioni per un’invasione inglese. Il muro è durato per circa 200 anni ed è stato importante nel definire i confini della città.

La Old Town si estende nei lati a sud di Royal Mile e raccoglie la maggior parte dei punti di interesse dalla città. Prima dello sviluppo della New Town, la città vecchia era sovraffollata e potè continuare a espandersi solo in altezza. I caseggiati di cinque o sei piani che ne derivarono furono i primi grattacieli dell’epoca che hanno impressionato i visitatori, come il famoso scrittore Daniel Defoe.

Si stima che nel corso del XVIII secolo la popolazione della Old Town fosse cresciuta fino a circa 70/80.000 persone. Il sovra affollamento ha dato origine a condizioni antigieniche e spazi angusti per i suoi residenti.

Di conseguenza al sovraffollamento i Padri della Città decisero di organizzare un concorso per progettare una New Town sui terreni agricoli a nord della Old Town. Vinse il giovane James Craig che creò la magnifica New Town georgiana di oggi.

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St John’s Pend – foto di Glenn McNaughton‎

Il vocabolario del Royal Mile

Facciamo un pò di chiarezza sui termini che ricorrono più spesso quando si parla del Royal Mile di Edimburgo:

  • Close: uno vicolo chiuso che spesso porta all’ingresso di un appartamento, dove a volte c’era un cancello tenuto chiuso durante la notte
  • Court: un cortile aperto circondato ai lati da edifici
  • Land: un terreno con appartamenti in affitto
  • Pend: un termine architettonico scozzese che si riferisce a un passaggio che attraversa un edificio, una sorta di arco per il passaggio delle persone. Il pend si differenzia dal vennel e dal close perché spesso ha delle stanze direttamente sopra di esso, mentre i vennel e i close per lo più non sono coperti
  • Vennel: un passaggio aperto tra i frontoni di due edifici che a differenza del close, non porta verso un vicolo chiuso
  • Wynd: una corsia stretta tra le case, abbastanza grande da permettere il passaggio di un carro e un cavallo. Sembra prendere il suo nome dal modo in cui il vento ci si infila in mezzo. Il wynd indica una svolta rispetto alla strada principale, senza che ci sia una curva e che collega strade ad altezze diverse.

Tour e Biglietti per Edimburgo

Ti ricordiamo che sul nostro sito puoi acquistare in anticipo i biglietti per le principali attrazioni di Edimburgo, i pass turistici per risparmiare e i biglietti per le principali attrazioni e tour della Scozia come:

  • Airlink – trasporta dall’aeroporto al centro città
  • Cripte di Edimburgo: tour spettrale
  • Royal Edinburgh ticket
  • Biglietto per il Royal Yacht Britannia
  • Biglietto per il palazzo di Holyrood House
  • Tour del Castello di Edimburgo in Italiano
  • Tour privato di Edimburgo in italiano
  • Mary King close tour guidato
  • Tour a piedi di Outlander
  • Autobus panoramico di Edimburgo
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NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2025 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.

Si ringrazia il nostro amico e fotografo Glenn McNaughton per alcuni scatti. Vietato ogni uso

Fonti consultate per scrivere gli articoli: Royal Mile.com, Best of Edinburgh e ewh.

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Ale di 50sfumaturediviaggio
Ale Carini

Ciao sono Ale, psicologa, esperta di scrittura SEO e blogger appassionata di Scozia e viaggi on the road in giro per il mondo. Racconto di emozioni e aiuto i viaggiatori fai da te a creare il loro road trip perfetto.

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2 comments

ANTONELLA MAIOCCHI 21 Gennaio 2020 - 14:32

quanto mi piace questo tuo itinerario! bello dettagliato e pieno di curiosità, cosa che io adoro!! Sono rimasta molto colpita da quelle povere donne accusate di stregoneria che per dimostrare la loro innocenza dovevano comunque morire annegate…
Adesso mi vado subito a leggere la seconda parte!!

Reply
Ale di 50sfumaturediviaggio
Ale Carini 21 Gennaio 2020 - 18:20

Mi fa piacere che tu l’abbia trovato interessante, è una zona di Edimburgo che letteralmente adoro! È incredibile che lungo questa via ci sia così tanto da vedere e scoprire :-)

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