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leggende, storia e curiosità Scozia

Kilt scozzese: storia, significato e tradizione dell’abito nazionale

by Ale Carini 28 Aprile 2017
by Ale Carini Published: 28 Aprile 2017Updated: 13 Luglio 2025 25 minuti read
6,6K

Non si può dire Scozia senza pensare al kilt scozzese, al suono della cornamusa o a un bel bicchiere di whisky! Ma attenzione: non chiamarlo mai gonna… “It’s kilt, no skirt!”.
In questo articolo ti porto alla scoperta dello Scottish Highland Dress, l’abito tradizionale della Scozia, simbolo d’identità nazionale, storia e orgoglio.

Cos’è il kilt scozzese? Qual è la sua origine e perché è diventato un simbolo così amato in tutto il mondo? Il kilt è un capo d’abbigliamento maschile ricco di storia, legato al tartan, ai clan delle Highlands e un simbolo di identità nazionale. È molto più di un semplice indumento: è un’icona culturale che racconta secoli di tradizioni, battaglie e rinascita.

Perché gli scozzesi indossano ancora oggi il kilt? Se sei stato in Scozia, avrai sicuramente visto un uomo in kilt sfilare con fierezza tra la folla, magari suonando una cornamusa davanti a un castello. C’è qualcosa di unico e magnetico in questo abito, tanto da emozionare chi lo indossa… e chi lo guarda. Gli scozzesi tra l’altro, vanno molto fieri della loro identità nazionale.

Curioso di scoprire tutto su questo affascinante abito tradizionale? Continua a leggere: ti racconto la vera storia del kilt scozzese, come si indossa, le sue varianti, il legame con i clan e tante curiosità che (forse) non conosci!


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abito tradizionale scozzese, kilt maschile e abito tradizionale femminile

Cosa troverai in questo articolo

  • Da dove proviene il kilt scozzese? Accenni alla storia
  • Com’è nato il kilt – il “feilidh-mòr” (grande kilt)
  • Come si passa dal grande kilt al piccolo kilt
    • Il piccolo kilt è nato prima?
  • Come si indossa il kilt scozzese?
    • Curiosità – 5 modi diversi di indossare il kilt scozzese
  • Dress Act: il divieto di indossare il kilt scozzese
  • La nascita del kilt su misura
    • Timeline storica del kilt scozzese
  • Gli accessori del kilt scozzese: un mondo di dettagli e tradizione
    • Le creste
    • Sporran (o borsa)
    • Giacca del kilt scozzese
    • Glengarry – Il cappello
    • Calzini, scarpe e coltello
    • Cintura
  • Le donne scozzesi indossano il kilt? Esiste un abito tradizionale simile?
  • Cosa indossano gli scozzesi sotto il kilt?
  • Il kilt e la famiglia reale
  • Conclusione – Il kilt: simbolo di identità, orgoglio e tradizione
    • Domande frequenti sul kilt scozzese (FAQ)
  • Dove acquistare o noleggiare un kilt in Scozia (e dove scoprirne la storia)
    • Glasgow
    • Aberdeen
    • Dundee
    • Consigli utili:
  • Musei dove scoprire la storia del kilt

Da dove proviene il kilt scozzese? Accenni alla storia

ll kilt scozzese ha attraversato molte trasformazioni nel corso dei secoli, passando dal grande kilt al piccolo kilt, fino ad arrivare al moderno kilt su misura che conosciamo oggi. Ma qual è la vera origine di questo simbolo nazionale scozzese, così radicato nella cultura e riconosciuto in tutto il mondo? Cerchiamo di scoprirlo insieme, seguendo il suo percorso storico.

Una fonte di confusione sull’origine del kilt deriva dall’associazione con le armature trapuntate indossate da soldati e cavalieri, chiamate in Scozia “actons” (o “cotuns” in Irlanda). Queste tuniche presentano linee verticali e pieghe, ma non corrispondono affatto all’abito pieghettato tipico del kilt moderno.

kilt scozzese - abito tradizionale scozzese - abbigliamento scozzese
l’origine del kilt – foto credit

Spingendoci fino al XVI secolo, si trovano raffigurazioni di uomini irlandesi che indossano abiti con gonne pesanti e pieghettate, come nell’immagine di Derricke del 1581. Tuttavia, si tratta in realtà delle “leinte”, ovvero tuniche lunghe e larghe, non del vero kilt.

Secondo gli studi, non esistono prove certe che il kilt sia stato indossato in Irlanda prima che in Scozia. Nel testo storico di McClintock si parla di un abbigliamento tipico delle Highlands scozzesi già a partire dal 1093: un documento noto come “Magnus Berfæt Saga” racconta che il re Magnus, in visita alle isole occidentali della Scozia, adottò l’abito tradizionale locale.

Tuttavia, non ci sono evidenze storiche che confermino l’uso di qualsiasi forma di kilt in Scozia prima del XVI secolo.

Numerose sono le teorie e le diatribe sull’origine del kilt: alcuni sostengono che derivi da un antico abito irlandese, portato in Scozia dalle migrazioni; altri invece attribuiscono la sua invenzione a Thomas Rawlinson nel XVIII secolo, che avrebbe creato il kilt così come lo conosciamo oggi.

Uomo scozzese in abito tradizionale con kilt storico - foto d'epoca in bianco e nero
origini del kilt (foto credit – By Georg Cöler)

Com’è nato il kilt – il “feilidh-mòr” (grande kilt)

Il tipo di kilt che comincia a diffondersi a partire dal XVI secolo è noto come “feileadh mòr”, che in gaelico scozzese significa “grande kilt”. Questo abito versatile, lungo circa 5 metri, aveva molteplici funzioni: poteva essere usato come mantello, tenda, letto e, se piegato correttamente, serviva anche per trasportare oggetti.

Nella “Vita di Red Hugh O’Donnell”, scritta in gaelico da Lughaidh O’Clery, troviamo la descrizione di un gruppo di mercenari provenienti dalle Ebridi scozzesi, assunti da O’Donnell nel 1594. Questi uomini si distinguevano dagli irlandesi soprattutto per l’abbigliamento con cintura, per le loro abitudini e per la lingua. È la prima testimonianza documentata dell’uso di una cintura indossata sopra il mantello, un chiaro segno distintivo della tradizione scozzese, non irlandese.

Il tessuto con cui veniva realizzato il kilt, chiamato tartan, era in origine composto da pochi colori — due o tre — ottenuti da tinture naturali come radici e piante locali. A quel tempo, non esistevano ancora le complesse variazioni cromatiche e le associazioni con i diversi clan che conosciamo oggi.

È possibile che il plaid con cintura fosse utilizzato anche prima di queste testimonianze, ma questa resta la prima prova scritta della sua esistenza. Riferimenti a questo indumento risalgono fino al 1578: nel “Rerum Scoticarum Historia” di George Buchanan si attesta che il plaid veniva impiegato come protezione dal freddo, come camuffamento e come capo di abbigliamento. Tuttavia, ancora non si parla di kilt vero e proprio, poiché non si trovano tracce di pieghe o di cintura.

È possibile che il plaid a cintura sia stato indossato prima di questa descrizione? Forse, ma il fatto è che questa è la prima prova che abbiamo della sua esistenza.

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Come si passa dal grande kilt al piccolo kilt

Si narra che il filleadh bheag (o feilidh-beag) sia stato probabilmente inventato dall’inglese Thomas Rawlinson. Secondo i racconti dei fratelli Stuart, un certo Rawlinson arrivò a Glengarry poco dopo il 1715 per gestire una fonderia di ferro.

dipinto su tela di highlander in kilt, kilt scozzese - abito tradizionale scozzese, gonna scozzese uomo
Kenneth Sutherland (foto di John Michael Wright)

Thomas, che iniziò presto a indossare l’Highland dress, ebbe un gran da fare con esso. Un giorno lo andò a trovare un soldato chiamato Parkinson, che era anche il sarto del reggimento.

Il signor Parkinson osservò uno dei lavoratori sedersi accanto al fuoco con il suo feilidh-mhor bagnato e fumante e così chiese perchè non si togliesse il mantello.

La risposta era semplice: non era possibile togliere il mantello del great scottish kilt (feilidh-mòr), perché era un tutt’uno con il resto!

Fu così che il signor Parkinson ebbe l’idea di separare la metà superiore della veste da quella inferiore e due giorni indossava già quello che oggi conosciamo come feilidh-beag.

Il cambiamento introdotto ebbe così successo che anche il capo dei MacDonells di Glengarry adottò questo stile che iniziò a diffondersi sempre di più. Naturalmente, diversi scozzesi dubitano che un sarto inglese possa aver contribuito a sviluppare il piccolo kilt!

Il piccolo kilt è nato prima?

Sembra ci siano alcune prove che suggeriscano l’uso del feilidh-beag già prima di questo evento. Una di queste potrebbe essere il ritratto di Kenneth Sutherland, dipinto da Lord Duffus nel 1700 – che puoi vedere qui sopra.

Bob Martin, uno storico del kilt e anche un rinomato artista, è del parere che questo ritratto raffiguri un grande plaid, indossato sopra un separato Feilidh-beag. McClintock, autore di Old Irish & Highland Dress, è del parere invece che Lord Duffus indossi un feilidh-mór. Chi ha ragione?

Capiamo bene quindi, che gli storici non riescono a trovare una linea comune che li metta tutti d’accordo. Non ci sono motivi per dubitare della storia ben documentata di Rawlinson, ma non possiamo essere certi che il piccolo kilt, non fosse già in uso prima di questa descrizione.

Jamie Fraser con kilt tartan scozzese nella serie TV Outlander
famosi scozzesi in Kilt – il bellissimo Jamie Fraser – immagine tratta dalla serie Tv Outlander

Come si indossa il kilt scozzese?

La verità è che non esiste un solo modo ufficiale per indossare il kilt scozzese, e nessuno sa con certezza come venisse indossato nei secoli passati. Le fonti storiche sono frammentarie: ci restano solo descrizioni parziali e alcune raffigurazioni che mostrano uomini in abiti tradizionali scozzesi.

Non esistono istruzioni scritte antiche sull’uso del kilt, e con ogni probabilità gli scozzesi del passato indossavano il kilt in modi diversi, a seconda del periodo storico, delle abitudini locali e delle esigenze personali. Ancora oggi, esistono almeno cinque varianti principali per indossare un kilt, ciascuna legata a uno specifico contesto: cerimonie ufficiali, balli tradizionali, matrimoni, uso quotidiano o rievocazioni storiche.

Per ricostruire come veniva indossato, gli studiosi fanno spesso riferimento a una lettera del 1768 di Ivan Baillie di Aberiachan, sulle rive del Loch Ness, e al prezioso lavoro illustrato dei fratelli Stuart, “The Costume of the Clans” del 1845.

Quando si parla di come si indossa un kilt oggi, gli esperti concordano su un unico, fondamentale consiglio: mai mettere le pieghe sul davanti! Le pieghe vanno rigorosamente dietro, sempre.

Online esistono molti video e tutorial su YouTube che mostrano passo dopo passo come indossare correttamente un abito tradizionale scozzese: se sei curioso, vale la pena guardarne qualcuno. D’altronde, il Great Scottish Kilt non è proprio un capo da infilare al volo, non credi?

Dettaglio di kilt rosso scozzese con tartan e sporran in pelle
kilt, abito nazionale scozzese

Curiosità – 5 modi diversi di indossare il kilt scozzese

Sapevi che esistono diversi stili per indossare il kilt, a seconda dell’epoca o dell’occasione? Ecco i principali:

  1. Feileadh Mòr (Great Kilt)
    Il più antico: un’enorme fascia di tessuto che avvolgeva il corpo e si fissava con una cintura. Parte del tessuto veniva lanciata sulla spalla come mantello.
  2. Feileadh Beag (Small Kilt o walking kilt)
    Introdotto nel XVIII secolo, è la versione più moderna: solo la parte inferiore, con le pieghe cucite, senza il drappeggio superiore.
  3. Kilt da cerimonia (Formal Dress Kilt)
    Indossato con giacca elegante, sgian dubh (pugnale nella calza) e sporran decorativo. Tipico per matrimoni o eventi ufficiali.
  4. Kilt da giorno (Casual Kilt)
    Versione semplificata e meno formale, spesso in tessuti più leggeri, perfetto per uso quotidiano o eventi informali.
  5. Kilt militare
    Utilizzato da reggimenti scozzesi: robusto, funzionale e con elementi specifici per l’abbigliamento militare.
Varietà di tessuti tartan scozzesi colorati in mostra in bottega tradizionale
l’evoluzione del kilt scozzese nei secoli

Dress Act: il divieto di indossare il kilt scozzese

Dopo la disfatta dei giacobiti nella battaglia di Culloden nel 1746, il principe Carlo Edoardo Stuart fuggì in Francia lasciando i suoi seguaci nelle Highlands ad affrontare gravi conseguenze. Per stroncare definitivamente l’identità culturale e la struttura dei clan scozzesi, il Parlamento Inglese emanò una serie di leggi repressive per distruggere il sistema dei clan, la loro identità e le strutture economiche che rappresentavano.

Una delle più simboliche fu il Dress Act del 1746, entrato in vigore il 1° agosto dello stesso anno. Questa legge faceva parte della cosiddetta “Act of Proscription”, una serie di provvedimenti volti ad annientare il sistema sociale ed economico delle Highlands, porre fine al sistema dei Clan e impedirne future ribellioni.

Con il Dress Act fu vietato indossare il kilt e ogni altro abito tradizionale delle Highlands, inclusi i tartan e i plaid. La legge colpiva duramente il cuore della cultura scozzese, privando gli Highlander non solo di un simbolo, ma di un’intera identità visiva.

Chi trasgrediva rischiava l’arresto, multe salate e persino la deportazione. Per oltre trent’anni, indossare un kilt fu considerato un atto sovversivo.

Solo nel luglio del 1782 queste leggi vennero finalmente abrogate, grazie alla crescente pressione dell’opinione pubblica e al cambiamento del clima politico. Da quel momento, il kilt tornò gradualmente a essere indossato — inizialmente come gesto patriottico e, in seguito, come simbolo nazionale di orgoglio scozzese.

“The Highland dress was proscribed under severe penalties… no Highlander could wear his tartan without becoming a rebel.”
— John Prebble, “Culloden” (1961)

suonatore di cornamusa che indossa il kilt
suonatore di cornamusa che indossa il kilt davanti al mare
Il kilt scozzese e la sua storia

La nascita del kilt su misura

Il passaggio dal grande kilt (feileadh mòr) al piccolo kilt (feileadh beag) fu il risultato naturale del cambiamento nello stile di vita degli abitanti delle Highlands scozzesi. Con la graduale industrializzazione e l’abbandono della vita rurale tradizionale, un indumento più pratico e moderno divenne necessario.

Alla fine del XVIII secolo, il grande kilt cadde in disuso e il piccolo kilt perse parte della versatilità del suo predecessore. Secondo alcuni studiosi, fu proprio questa necessità di adattamento che portò alla nascita del kilt su misura.

Il più antico esempio documentato di kilt sartoriale risale al 1796 ed era utilizzato dal reggimento dei Gordon Highlanders. Il riferimento compare nel libro di Bob Martin “All About Your Kilt”.
Curiosità: fu proprio questo reggimento, nel 1854, a introdurre l’uso del coltello infilato nella calza (lo sgian dubh), oggi uno degli accessori più iconici.

Durante il XIX secolo, non esisteva ancora un unico modo standardizzato di piegare o confezionare il kilt: la lunghezza, la quantità di tessuto e lo stile delle pieghe variavano in base all’uso, al gusto personale e alle influenze locali.

Uno stile unico di piegatura, noto come “Kingussie”, è datato 1820 e può essere ammirato oggi presso l’Highland Folk Museum di Kingussie, in Scozia.

Nel 1910, lo scrittore Stuart R. Erskine pubblicò “The Kilt and How to Wear It”, in cui descriveva un nuovo metodo di piegatura chiamato “pleating to the set”. Il termine “set” si riferisce al disegno del tartan e al modo in cui le pieghe mettono in risalto i motivi del tessuto.

Oggi questa è la forma più diffusa nei kilt civili, mentre il kilt militare viene ancora piegato “alla striscia” (pleating to the stripe), una variante che rimane popolare anche in ambito non militare.

Si potrebbe scrivere molto altro sull’evoluzione moderna dell’abbigliamento tradizionale scozzese, ma questo articolo rischierebbe di diventare infinito!

📣 Se ti piacerebbe un approfondimento dedicato al kilt contemporaneo, fammelo sapere nei commenti.

accessori del kilt scozzese
il kilt scozzese – Foto credit Melody Ayres-Griffiths

Timeline storica del kilt scozzese

PeriodoEvento / Evoluzione del kilt scozzese
XI secolo (1093)Prima menzione dell’abito delle Highlands nella saga di Magnus Berfaet.
XVI secoloAppaiono le prime versioni del feilidh-mòr (grande kilt) usato anche come mantello e coperta.
1578George Buchanan menziona l’uso del plaid nelle Highlands come protezione e camuffamento.
1594Descrizione dei mercenari delle Ebridi con cintura esterna al mantello (Life of Red Hugh O’Donnell).
XVIII secolo (inizio)Transizione verso il feilidh-beag (piccolo kilt), più pratico e adatto a uno stile di vita moderno.
1746Con il Dress Act, il kilt viene vietato dopo la rivolta giacobita di Culloden.
1782Abrogazione del Dress Act. Il kilt torna a essere indossato legalmente.
1796Primo kilt su misura documentato (Gordon Highlanders).
1820Compare lo stile “Kingussie” per la piegatura del kilt.
1845Pubblicazione di “The Costume of the Clans” dei fratelli Stuart.
1854I Gordon Highlanders introducono lo sgian-dubh (coltello nel calzino).
1910Stuart Erskine pubblica The Kilt and How to Wear It, codificando lo stile “pleating to the set”.
OggiIl kilt è simbolo nazionale della Scozia, indossato in eventi ufficiali, cerimonie, Highland Games.
Partecipanti Highland Games in kilt scozzese tradizionale durante competizione
kilt scozzese: origini e tradizioni

Gli accessori del kilt scozzese: un mondo di dettagli e tradizione

Oggi il kilt rimane il simbolo tradizionale e culturale della Scozia, indossato con orgoglio durante occasioni speciali come matrimoni, raduni musicali, gli spettacolari Highland Games, le parate e gli eventi nazionali.

Dove puoi vedere qualcuno indossare il kilt? Sicuramente alla celebre Military Tattoo, che ogni anno si svolge davanti al maestoso castello di Edimburgo. Ma non solo: il kilt è ancora molto diffuso e indossato abitualmente da molti scozzesi in diverse zone del paese, specialmente nelle Highlands e nei villaggi tradizionali.

Ma cosa si indossa insieme al kilt? Il kilt da solo è già un simbolo potente, ma per completare l’abbigliamento tradizionale scozzese servono una serie di accessori specifici che hanno sia una funzione pratica che un valore simbolico.

Dalla sporran, la tipica borsa in pelle o pelliccia che sostituisce le tasche assenti nel kilt, alle creste che decorano il tessuto, passando per la giacca, il cappello Glengarry, i calzini e il celebre sgian dubh, ogni elemento racconta una storia e contribuisce a definire l’identità di chi lo indossa.

Scopriamo insieme questi accessori, veri e propri protagonisti della tradizione scozzese, che rendono unico il kilt in ogni occasione.

accessori del kilt scozzese, come si indossa il kilt
Accessori del kilt scozzese – Foto credit Mens Kilt Outfit

Le creste

Gli scozzesi spesso indossano le creste del loro clan appuntate sul tartan in occasioni formali, come matrimoni, cerimonie e raduni tradizionali.

Durante i matrimoni, è tradizione che un membro della famiglia ospitante fissi la spilla con la cresta del clan al tartan del coniuge che viene accolto, simboleggiando così l’accettazione e l’unità tra le famiglie.

Questo gesto rappresenta non solo un legame personale, ma anche un forte richiamo all’appartenenza e al rispetto per le radici familiari e culturali.

kitl scozzese con dettaglio di sporran e cornamusa
gli accessori del kilt scozzese

Sporran (o borsa)

Uno degli accessori essenziali del tradizionale abbigliamento delle Highlands scozzesi è la borsa decorata, comunemente chiamata sporran. Ma qual è la sua origine e quale funzione ha?

come è composto un kilt, come si indossa un kilt, locandina dettagliata in bianco e nero
Accessori del kilt scozzese (foto Kim Traynor)

Lo sporran è una sorta di tasca che si indossa davanti al kilt, perché, a differenza dei pantaloni, il kilt non ha tasche integrate. Questa borsa nacque dunque per una necessità pratica: portare con sé piccoli oggetti come denaro o palle di piombo per moschetti e pistole.

Anche se chi indossava il kilt poteva utilizzare tasche legate alla cintura, queste non erano sempre sicure o comode per custodire oggetti preziosi. Per questo lo sporran, spesso realizzato con pelli di animali come lontra o capra, e decorato con dettagli in argento e nappe, divenne indispensabile.

Già nel XII secolo i guerrieri delle Highlands venivano descritti con una piccola borsa simile, un accessorio tipico degli altipiani scozzesi. Nelle Lowlands, invece, questo elemento era considerato troppo vistoso e meno diffuso.

Giacca del kilt scozzese

Il kilt scozzese viene abbinato a diverse tipologie di giacca a seconda dell’occasione. Per eventi formali, la scelta più classica è la Prince Charlie Jacket, una giacca elegante che si indossa generalmente insieme a un gilet, una camicia con colletto e un fiocco nero.

Per situazioni meno formali, più adatte al giorno o a serate informali, si preferisce spesso l’Argyle Jacket, una giacca dallo stile più sobrio ma comunque raffinato.

Se hai visto Sean Connery o Gerald Butler indossare un kilt nei loro film, saprai quanto questo abito sia simbolo di forza e orgoglio maschile. Il kilt non è affatto un capo femminile: è amato sia dagli uomini scozzesi, fieri portatori di questa tradizione, sia spesso apprezzato dalle donne per il suo fascino e la sua storia.

giacca prince charlie
sean connery che indossa il kilt scozzese
accessori del kilt scozzese

Glengarry – Il cappello

Il Glengarry è il tradizionale cappello scozzese che completa l’Highland Dress. È caratterizzato da un piccolo toorie (pom pom) sulla sommità e da un motivo a scacchi rossi e bianchi sui lati.

Nella letteratura storica si fa spesso riferimento a cappelli simili, come il “Boineid” degli Highlanders, noto anche come “Tam o’ Shanter”. Questo cappellino era originariamente realizzato a maglia o in panno, indossato stretto sulla fronte e più morbido in cima, con un pom pom decorativo.

I colori predominanti erano il blu, ma si trovavano anche in tonalità marroni o grigie. Nel tempo, il cappello divenne più piccolo e prese il nome di “Balmoral bonnet”, talvolta arricchito da una fascia.

Secondo la tradizione militare, i soldati delle Lowlands lasciavano i nastri pendenti liberi, mentre gli Highlanders li legavano formando un arco. Con l’evoluzione dello stile, nacque il Glengarry come lo conosciamo oggi, un simbolo distintivo e molto apprezzato del costume scozzese.

cosa indossare con il kilt: accessori del kilt
accessori del kilt scozzese

Calzini, scarpe e coltello

Il tradizionale abbigliamento scozzese si completa con calze alte fino al ginocchio, chiamate garters, spesso abbinate con nastri che riprendono i colori del tartan del kilt.

I calzini sono solitamente di colore crema. Prima dell’introduzione degli elastici per tenerli in posizione, si racconta che gli Highlander meno abbienti utilizzassero paglia o fieno intrecciati attorno alla cima del calzino per farli restare alti. I più facoltosi, invece, potevano permettersi i veri e propri giarretti (fasce elastiche).

Le scarpe tradizionali sono le Ghillie Brogues, caratterizzate da lacci lunghi che si annodano sopra la caviglia. In origine, però, sia uomini che donne spesso camminavano scalzi, mentre le prime calzature rudimentali erano fatte con pezzi di pelle di animali. Solo con il tempo si arrivò al modello di scarpa elegante che conosciamo oggi.

Un altro elemento distintivo è il sgian-dubh, un piccolo coltello tradizionale che si porta infilato nella calza, sul lato della mano dominante. Questo accessorio ha una lunga storia e una forte valenza simbolica nel costume scozzese.

Uomo scozzese in abito tradizionale con kilt storico
l’evoluzione del kilt scozzese nei secoli

Cintura

La cintura tradizionale scozzese era solitamente realizzata in pelle di mucca, larga tra gli 80 e i 100 millimetri, e dotata di una fibbia in ottone o argento.

Si racconta che durante i lunghi viaggi, quando il cibo scarseggiava, gli Highlander stringessero la cintura per attenuare la sensazione di fame, un gesto simbolico di resistenza e determinazione.

Alcune cinture erano arricchite da ornamenti in argento intrecciati con la pelle, creando un motivo simile a una catena. Più alta era la posizione sociale e il benessere del proprietario, maggiore era il valore e la ricchezza decorativa della cintura.

Le donne scozzesi indossano il kilt? Esiste un abito tradizionale simile?

dipinto di donna in abito tradizionale scozzese, kilt femminile
“Matheson”. illustrated by McIan, from J. Logan’s “The Clans of the Scottish Highlands” 1845.

Durante il mio primo viaggio in Scozia, nel 2008 a Edimburgo, ricordo di aver visto una donna vestita con un abito tradizionale mentre suonava l’arpa vicino alle City Chambers. È una scena che non capita spesso, ma durante eventi tradizionali, parate o gli Highland Games, non è raro vedere donne indossare abiti tradizionali scozzesi.

L’abbigliamento femminile tradizionale è anch’esso basato sul tartan del clan: si usa il tartan di nascita per le donne celibi, mentre dopo il matrimonio possono scegliere di indossare quello del clan del coniuge, se lo desiderano.

Tradizionalmente, le donne indossano gonne lunghe fino alla caviglia in tartan, abbinate a camicette e giacche coordinate nei colori. Un elemento caratteristico è l’earasaid tartan, uno scialle o un tonnag (uno scialle più piccolo), che viene spesso fissato con una spilla decorativa.

Per le calzature, le donne usano le ghillie, scarpe sottili e pieghevoli, realizzate da un unico pezzo di cuoio con suola e tomaia tagliate in modo particolare. Oggi queste scarpe sono soprattutto indossate durante eventi culturali e per le danze tradizionali al chiuso.

Cosa indossano gli scozzesi sotto il kilt?

Non dirmi che non ti sei mai chiesto cosa si nasconde davvero sotto al gonnellino scozzese! Ti sei mai sentito tentato, magari durante un viaggio in Scozia, di sollevare un kilt per scoprire se è vero che gli scozzesi non indossano mutande?

cosa indossano gli scozzesi sotto il kilt

La tradizione vuole proprio questo: molti uomini delle Highlands indossano il kilt senza biancheria intima. Ma da dove nasce questa usanza?

La ragione principale, dicono, è il comfort: indossare il kilt senza nulla sotto risulta incredibilmente comodo, soprattutto durante le lunghe giornate o i movimenti tipici di chi porta questo abito tradizionale.

Questa consuetudine sembra risalire ai tempi dei reggimenti scozzesi delle Highland, ed è arrivata fino ai giorni nostri.

Se sei curioso di scoprire se questa tradizione viene ancora rispettata oggi, la risposta spesso è sì: in molte occasioni si indossa solo il kilt, i calzini alti e le scarpe.

Per un approfondimento più ampio sui legami tra tartan, clan e abbigliamento tradizionale scozzese, ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato a “Il tartan e i Clan della Scozia”.

Il kilt e la famiglia reale

Anche i membri della famiglia reale britannica indossano il kilt in diverse occasioni, per molteplici ragioni simboliche. Una di queste è mostrare rispetto per la cultura scozzese e sottolineare il legame con le tradizioni delle Highlands.

Indossare il kilt è anche un gesto diplomatico, che comunica vicinanza alla Scozia, una terra dalla storia complessa e segnata da secoli di tensioni e scontri con l’Inghilterra.

Ma non è solo questione di rispetto: la Royal Family ha radici scozzesi reali e documentate. La regina Elisabetta II vantava origini scozzesi da parte materna, mentre Re Carlo III ha eredità scozzesi anche dalla nonna paterna, la regina Maria.

Il Re è inoltre capo dell’Ordine del Cardo (Order of the Thistle), il più alto ordine cavalleresco della Scozia. In occasione delle celebrazioni ufficiali e delle riunioni dell’Ordine, indossa un abito cerimoniale speciale, che include elementi della tradizione scozzese, tra cui – naturalmente – il kilt.

l'evoluzione del kilt nei secoli, come è cambiato il kilt
esempi di Kilt scozzese

Conclusione – Il kilt: simbolo di identità, orgoglio e tradizione

Il kilt scozzese non è solo un capo d’abbigliamento: è un emblema di identità, di appartenenza e di orgoglio nazionale. Dalle antiche battaglie delle Highlands ai matrimoni moderni, passando per sfilate, festival e cerimonie reali, il kilt continua a raccontare la storia viva della Scozia, intrecciando passato e presente in ogni sua piega.

Saperne di più su questo abito tradizionale significa immergersi nelle radici profonde di una cultura fiera, segnata da lotte, simboli, riti e trasformazioni.

📌 Ti è piaciuto questo viaggio nella storia del kilt scozzese? Fammelo sapere nei commenti!
Hai mai visto qualcuno indossarlo dal vivo? Oppure… lo hai indossato tu stesso?

Se vuoi approfondire, dai un’occhiata anche al mio articolo dedicato a 👉 [Tartan e Clan della Scozia] per scoprire tutto su colori, disegni e appartenenze familiari.

manichino che indossa il kilt scozzese
kilt scozzese

Domande frequenti sul kilt scozzese (FAQ)


1. Cosa rappresenta il kilt in Scozia? Il kilt è molto più di un semplice capo d’abbigliamento: rappresenta l’identità culturale delle Highlands scozzesi, il legame con il proprio clan e l’orgoglio nazionale. Ancora oggi è indossato con fierezza durante cerimonie ufficiali, matrimoni, eventi sportivi e militari.
2. Il kilt è solo per uomini? No, anche le donne scozzesi hanno un abito tradizionale che si basa sul tartan del proprio clan. Indossano solitamente gonne lunghe, camicette, giacche e scialli (earasaid o tonnag), spesso appuntati con una spilla decorativa.
3. È vero che sotto il kilt non si indossano mutande? Secondo la tradizione, il vero Highlander indossa il kilt senza biancheria intima. Questa usanza risale ai reggimenti storici delle Highlands. Oggi la scelta è più personale: molti rispettano la tradizione, altri optano per soluzioni più moderne.
4. Si può indossare il kilt anche se non si è scozzesi? Assolutamente sì! Chiunque può indossare un kilt, a patto che lo faccia con rispetto verso la cultura e le tradizioni scozzesi. È spesso usato in cerimonie simboliche, feste a tema o da chi ha radici familiari in Scozia.
5. Esiste un kilt moderno o da tutti i giorni? Sì. Oltre al kilt formale, esistono versioni più moderne e pratiche, realizzate con materiali leggeri e pensate per un uso quotidiano o sportivo. È frequente vederli anche nei contesti musicali o festival rock celtici.

Dove acquistare o noleggiare un kilt in Scozia (e dove scoprirne la storia)

Se sogni di provare un kilt durante il tuo viaggio in Scozia, sappi che esistono tantissimi negozi specializzati a Edimburgo, Glasgow e Inverness, dove puoi acquistarlo o noleggiarlo anche solo per un evento speciale o una cerimonia.

dove acquistare un kilt in scozia

A Edimburgo, i migliori negozi per provare o comprare un kilt autentico sono:

  • Geoffrey (Tailor) Kiltmakers – vicino al Royal Mile, uno dei negozi più famosi, con opzioni su misura e noleggio.
  • MacGregor and MacDuff – qualità eccellente e grande scelta di tartan, presente anche a Glasgow.
  • The Scotland Kilt Company – offre una vasta gamma di kilts moderni e tradizionali, con spedizioni internazionali.
  • Scotland Shop, su Queensferry street, suggerito da alcuni iscritti al nostro gruppo Facebook
  • 21st Century Kilts – per un approccio più moderno e stiloso, ideale se vuoi qualcosa di unico.
  • Stewart Christie & Co Ltd in Queen street, fanno kilt su misura e non sono turistici
  • McPherson tartan

A Inverness, puoi visitare:

  • Highland House of Fraser – ha anche una piccola esposizione museale interna e offre noleggio completo.

Glasgow

  • Slanj Kilts – showroom in St Enoch Square e Duke Street, offre made-to-order e noleggio con una vasta scelta di tartan
  • Henderson Kilts – con sede nei pressi di Glasgow (ma servono anche Inverness, Aberdeen e Dundee): azienda familiare con oltre 35 anni di esperienza, noleggio e vendita
  • The Kilt Doctor / A1 Kilt Hire – presente nel centro città, noto per servizio eccellente e prezzi competitivi (noleggio a partire da £89–99)
  • Glasgow Kilt Company – boutique dal 2008 specializzata in abiti su misura, tartan e accessori

Aberdeen

  • Mains Highlandwear – nel centro: vendita e noleggio di kilts, giacche e accessori, con ottime recensioni
  • Georgian Dress Hire – attivo dal 1971: kilts fatti a mano e noleggio con servizio post-vendita eccellente

Dundee

Anche se con meno opzioni, puoi trovare kilts presso:

  • Negozi tradizionali del centro città (in alcuni centri commerciali e boutique vintage), ideali per acquisti di seconda mano.
  • McCalls a Ferry, consigliato da utenti per noleggio di qualità
  • ‘8 Yards’ su Whitehall Crescent, noto per qualità e prezzi competitivi per noleggi fino a una settimana

Consigli utili:

  • Verifica se il negozio offre ex-hire (kilts di noleggio rivenduti a prezzo scontato): una buona opzione per risparmiare
  • Prenota in anticipo, soprattutto nei mesi estivi o per eventi come matrimoni e Highland Games.
  • Esplora opzioni vintage o second‑hand (charity shops, boutique): spesso si trovano kilts in ottimo stato a prezzi interessanti
dove scoprire la storia del kilt, highland folk museum
highland folk museum 4
highland folk museum 5

Musei dove scoprire la storia del kilt

Se vuoi conoscere la vera storia di questo abito simbolo della Scozia, ti consiglio una visita a questi musei:

  • 🏛 National Museum of Scotland (Edimburgo) – Una sezione dedicata alla storia dell’abbigliamento scozzese e ai tartan tradizionali.
  • 🏛 Scottish Tartans Authority Archive (Crieff) – Contiene oltre 7.000 tartan registrati, materiali storici e documenti originali. Visita su prenotazione.
  • 🏛 Highland Folk Museum (Newtonmore) – Qui puoi vedere riproduzioni storiche di kilts, lo stile “Kingussie” e ambientazioni dell’epoca. Ideale per famiglie!
  • 🏛 Museum of Edinburgh – Racconta la storia sociale della capitale, con focus su usanze e costumi tradizionali.

📚 Fonti storiche principali consultate:

  1. The Act of Proscription 1746
    • Fonte originale: UK Parliament Archives
    • Include il “Dress Act” come sezione del provvedimento generale contro i clan delle Highlands.
  2. “The Highland Clearances” – John Prebble
    • Analisi approfondita delle misure repressive post-Culloden, inclusa la proibizione del kilt.
  3. The Scottish Historical Review
    • Rivista accademica che ha pubblicato diversi articoli su come il Dress Act abbia influito sulla cultura materiale scozzese.
  4. “The Invention of Tradition” – Eric Hobsbawm & Terence Ranger
    • Un testo fondamentale che analizza il ritorno del kilt come simbolo nazionale scozzese dopo la sua proibizione.
  5. National Records of Scotland
    • Contiene lettere, registri e documenti dell’epoca, consultabili anche online:
      https://www.nrscotland.gov.uk
  6. “Old Irish and Highland Dress” di H. F. McClintock, che contiene molta più documentazione sull’origine primaria degli indumenti gaelici, di qualsiasi altra fonte disponibile.

Le foto tratte da internet sono con licenza libera. Foto copertina Sharon Ang da Pixabay.

N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2025. Vietato ogni uso.

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