L’Unicorno è l’emblema della Scozia, simbolo di orgoglio e libertà, difficile da catturare e ancor di più da uccidere. E’ un animale leggendario simile a un cavallo bianco con un corno sulla testa, che venne utilizzato per la prima volta in Scozia nel XII secolo sullo stemma reale.
Guglielmo I, detto “Guglielmo il Leone“, lo scelse per simboleggiare il dominio scozzese. L’unicorno, infatti, è un animale indomabile, forte, possente e per questo è sempre rappresentato incatentato: a dimostrazione che solo il re della Scozia, può tenergli testa.
Prima dell’Unione delle Corone del 1603, erano due gli unicorni usati negli scudi, in seguito uno dei due unicorni venne sostituito dal leone rampante per simboleggiare l’Unione dei due regni (cosa che in realtà non avvenne mai).
L’unicorno è così legato alla Scozia e alla sua storia e leggende che esiste persino un National Unicorn Day, che altro non è che la festa nazionale dell’unicorno che si festeggia ogni anno il 9 aprile.
Perché è stato scelto proprio l’unicorno come animale simbolo della Scozia? Quali sono i legami dell’unicorno con questa terra? Perché si vedono così tanti simboli di unicorno sparsi in giro per la Nazione? Continua a leggere, risponderò a queste domande tra poco.
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Cosa troverai in questo articolo
Perchè l’unicorno è l’animale nazionale scozzese?
L’unicorno è uno dei simboli della Scozia, questo è certo! Ma come si sono originate le leggende sull’unicorno e la Scozia? Non esiste una sola risposta a questa domanda e forse la verità si trova nel mezzo. Personalmente, sono affascinata da questo lato della cultura scozzese e potrei passare ore a leggere di storie che si perdono nella notte dei tempi.
Gli scozzesi sono grandi amanti dei miti e delle leggende. Alcuni sostengono che abbiano scelto l’unicorno come simbolo nazionale per rendere onore a tali storie. Altri affermano che sia stato scelto l’unicorno perché simboleggia l’orgoglio e la libertà, perché è difficile da catturare e ancora di più da uccidere.
L’unicorno rappresenta al meglio la Scozia, nella sua lunga battaglia per rimanere indipendente. Re Robert the Bruce adottò l’unicorno come animale nazionale della Scozia alla fine del 1300, come simbolo del potere della Nazione, dopo che l’esercito scozzese sbaragliò il suo nemico a Bannockburn nel 1314.
Nel XV secolo, quando Giacomo III era al potere, circolavano monete d’oro con impresso un unicorno.
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Cosa rappresenta l’unicorno
Nella simbologia medievale l’unicorno era considerato un animale piccolo, ma invincibile con proprietà benefiche e curative. Simile al cavallo, simbolo di nobiltà, da cui si differenzia per il corno sulla fronte, che lo classifica come animale divino.
Non si sa esattamente quando l’Unicorno sia apparso per la prima volta nell’araldica scozzese; tuttavia uno dei primi esempi si osserva nel “Royal Stemme” al Rothesay Castle, che probabilmente fu intagliato prima del XV secolo.
Lo storico Elyse Waters, ha scoperto un libro di cucina medievale che includeva una ricetta su come cucinare al meglio un unicorno! Durante la sua ricerca ha ritenuto che l’unicorno fosse il nemico naturale del leone, un simbolo che i reali inglesi adottarono circa cento anni prima.
Secondo il folklore, infatti, il leone e l’unicorno si odiano reciprocamente e direi che l’antipatia tra scozzesi e inglesi è ben nota e documentata dalla storia. Non ci fu mai unione tra queste due nazioni e lo scontro, se pur in modo differenti esiste ancora oggi.
L’Unicorno rappresenta la Scozia anche nella lotta contro l’Inghilterra. Ritroviamo questo perenne conflitto anche in una rinomata ninna nanna inglese, in cui c’è un Leone che combatte con un Unicorno, nota come “The Lion and the Unicorn“.
Curiosità sull’unicorno

The lion and the unicorn
Were fighting for the crown
The lion beat the unicorn
All around the town.
Some gave them white bread,
And some gave them brown;
Some gave them plum cake
and drummed them out of town.
And when he had beat him out,
He beat him in again;
He beat him three times over,
His power to maintain.
The Lion and the Unicorn

Anche in Alice nel paese delle meraviglie, Through the Looking-Glass di Carroll, la protagonista incontra un leone e un unicorno che combattono.
Questo rappresenta una allegoria della tensione che c’era tra i due paesi, perennemente in competizione e lotta.
L’Illustrzione qui accanto è di John Tenniel’s “illustration for Through the Looking-Glass” (Public Domain)



Dove vedere l’unicorno in Scozia
Puoi vedere l’unicorno praticamente ovunque in Scozia, tieni gli occhi aperti, guardati intorno e scoprirai che si trova in molti più posti di quanti avresti immaginato.
Ecco una lista di alcuni luoghi dove oggi è possibile vedere l’unicorno in Scozia:
- sul cancello del Palazzo di Holyroodhouse
- lungo il Royal Mile di Edimburgo
- di fronte al Museo Nazionale della Guerra
- nella Cappella di Santa Margareta al Castello di Edimburgo
- sulla sedia della Regina nella cappella del cardo alla cattedrale di St Giles
- nella Fontana del Re a Linlithgow Palace, luogo di nascita di Mary Queen of Scots
- su una scultura in pietra che si trova nel palazzo dell’Università di Saint Andrews, la prima università della Scozia fondata nel XV secolo
- in cima alla Mercat Cross a Dunfermline, Jedburgh, Melrose, Culross, Cupar Falkland, Dandee e Crail
- Un unicorno svetta a Falcon Square – a Inverness
- Ne trovi un altro a Delgatie Castle vicino Turriff nell’Aberdeenshire, uno dei castelli più antichi e storici della Scozia
- puoi vedere un unicorno anche all’università di Glasgow
- alla Queen’s Gallery o su Princes street – a Edimburgo
L’unicorno svetta anche in cima alla Grande Sala del Castello di Stirling, una volta residenza privilegiata di re e regine della dinastia Stewart e uno dei siti storicamente più importanti della Scozia. Al castello si trova anche un bellissimo arazzo di caccia con raffigurato un unicorno.
Se ti abbiamo incuriosito puoi approfondire scoprendo gli altri simboli della Scozia.

L’unicorno nell’araldica scozzese
L’unicorno è sempre rappresentato incatenato, perché libero sarebbe troppo pericoloso e indomabile e solo il Re della Scozia può riuscire a domarlo. L’unicorno era ritenuto il più forte di tutti gli animali, selvaggio e allo stesso tempo puro e indifeso.
L’indomito animale rappresenta numerose virtù che appartengono e rappresentano a pieno la Scozia e l’animo dei suoi abitanti: la purezza e l’innocenza, ma anche la forza, la nobiltà e la virilità. Gli scozzesi hanno una forte vena sentimentale sotto la loro scorsa esterna e la loro cultura è ricca di superstizioni, miti e leggende.

Lo stemma nazionale dopo l’unione delle corone
Come già anticipato, l’unicorno fu usato per la prima volta sullo stemma reale scozzese da Guglielmo I di Scozia nel XII secolo. Dopo l’Unione delle Corone del 1603, Giacomo VI di Scozia, divenne Giacomo I d’Inghilterra e Scozia. Il Re cambiò lo stemma nazionale che prima era composto da due unicorni rampanti che reggevano due bandiere e uno scudo.
Giacomo I, sostituì l’unicorno di destra con il leone rosso rampante, simbolo dell’Inghilterra. Scelta fatta per dimostrare che i due paesi erano uniti, cosa che non fu mai realmente, come dimostra ampiamente il corso della storia.
Lo scudo venne diviso in quattro parti (quando si aggiunse anche lo stemma d’Irlanda quando in seguito venne annessa).
Il primo e il quarto quadrante rappresenta i 3 leoni (leopardi) d’Inghilterra; il secondo quarto rappresenta il leone rampante con la doppia cinta fiorita di gigli di Scozia; il terzo quarto rappresenta l’arpa d’Irlanda. Il cimiero è costituito da un leone con la corona imperiale da un lato e dall’altro l’unicrono, simbolo della Scozia.
Sullo stemma è ben visibile il motto dei sovrani britannici: “Dieu et non droit” – ovvero Dio è il mio diritto e il motto dell’ordine della giarrettiera: “honi soit qui may pense” – vergogna a chi ne pensa male.
Negli secoli ogni volta che cambiava il sovrano e si creavano nuove alleanze, lo stemma subiva delle modifiche.

Lo scudo del Regno di Scozia e il blasone reale
Lo scudo presenta un leone rampante rosso con la lingua e gli artigli blu, su un campo giallo circondato da una doppia orlatura di gigli. Il cimiero presenta un leone che indossa le Insigne di Scozia (la corona, la spada e lo scettro).
Sopra il cimiero, il motto “In Defens” abbreviazione di “In My Defens God Me Defend“ (in mia difesa Dio mi difende). Inizialmente era questo il motto scozzese, solo in seguito si aggiunse: “Nemo me impune lacessit” (nessuno mi provocherà impunemente).
Lo scudo è circondato dalle insigne dell’Ordine del Cardo. Tutto è sostenuto da due unicorni con corona e collare. Ai lati dello scudo sono poste due bandiere con l’asta: a sinistra lo stendardo reale scozzese e a destra, la bandiera scozzese.
Lo stendardo reale di Scozia, conosciuto anche come stendardo reale dei Re di Scozia o semplicemente, Leone Rampante, è lo stendardo usato dai Re prima dell’unione con il Regno d’Inghilterra.
Oggi lo stendardo è usato ufficialmente nelle residenze reali scozzesi come Holyrood Palace e Balmoral castle, quando la regina non è presente. Quando la regina si trova nelle residenze reali in Scozia, è utilizzato lo stendardo reale britannico. Lo stendardo può anche essere utilizzato dai rappresentanti della corona.
Il “Leone Rampante” rimase come stemma personale del re, mentre l’unicorno divenne lo stemma del regno di Scozia. Inizialmente nel cimiero, il leone non aveva lo scettro e la spada era poggiata sulla spalla destra e proseguiva fino a dietro la corona.
Maria Stuarda sposa Francesco II di Francia
Quando nel 1558 Maria Stuarda sposò Francesco II di Francia, divenendo regina consorte di Francia, nello stemma reale di Scozia si aggiunse lo stemma di Francia. Lo scudo si divise in due parti: a destra lo stemma di Francia, cioè tre gigli gialli in campo blu e a sinistra, quello di Scozia, il leone rampante rosso in un campo giallo.
Gli unicorni erano senza corona, ma essendo bestie pericolose avevano sempre le catene; non c’era il motto odierno e neanche le insegne dell’Ordine del Cardo. In alcuni casi, il leone rampante aveva la lingua e gli artigli rossi e la coda non terminava verso l’esterno, ma verso l’interno, mentre in altri casi aveva la corona come il leone presente sullo stemma della Norvegia.
Molte di queste variazioni relativamente secondarie, derivano dai diversi sforzi dei muratori, dei tessitori, degli artisti e degli scultori durante le epoche, nei loro tentativi di generare un facsimile delle armi del periodo.

Uso odierno dello stemma
Ancora oggi, quando il Re si trova in Scozia adotta uno stemma reale diverso da quello che utilizza in Inghilterra. Nel primo e nel quarto quadrante c’è il leone rampante con la cinta fiorita dei gigli di scozia, che rappresenta la Scozia; nel secondo quarto i tre leopardi che simboleggiano l’Inghilterra e nel terzo quarto l’arpa d’Irlanda.
Non c’è più il motto dell’ordine della giarrettiera, ma il motto dell’ordine del cardo “nemo me impune lacessit” ovvero nessuno mi ferisce impunemente. Nello stemma reale scozzese compaiono sia il leone che l’unicorno, ma entrambi hanno la corona!
L’uso di questo stemma è riservato solamente ad alcuni uffici storici, ad alcune alte cariche dello Stato e nelle residenze del sovrano, quando questo non è residente. Attualmente lo Stemma Reale raffigura l’immagine di un Unicorno Scozzese a sinistra, con la bandiera di Saint Andrews e un leone inglese con la bandiera di San Giorgio, sulla destra.
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2025 o concesse in uso dai legittimi proprietari.
Le illustrazioni sono con Licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 o Public Domain – Foto di copertina JamesDeMers. Credit – Stemma reale inglese; Credit – stemma reale Inghilterra e Scozia.

5 comments
Mi è venuto da sorridere perché proprio in questi giorni abbiamo un palloncino gonfiato a Elio a forma di unicorno ( per il compleanno di mia figlia). Ora visto che ama viaggiare le racconto subito questa storia!
Ciao! ! Ma che idea carinissima un palloncino a forma di unicorno! !! Tanti tanti auguri alle piccola, anche da parte nostra ???
Grazie! ?
Ciao, non sono mai stata in Scozia e nella mia ignoranza non sapevo minimamente che fosse il simbolo. Molto bello, dettagliato e super interessante questo tuo post. Mi ha sorpresa il fatto che l’unicorno sia sempre incatenato poiché considerato pericoloso. Io nel mio immaginario lo vedevo in maniera totalmente diversa.
Ciao Serana, grazie mille. La storia di questa terra mi affascina davvero molto e mi piace, approfondirla e scoprire un pezzetto di più ogni volta!