L’unicorno è l’animale nazionale della Scozia e uno dei simboli più affascinanti di questa terra. Creatura leggendaria dall’aspetto simile a un cavallo bianco con un lungo corno sulla fronte, rappresenta da secoli valori profondamente legati all’identità scozzese: libertà, indipendenza, purezza, coraggio e forza.
Sebbene possa sembrare insolito che una nazione scelga un animale mitologico come simbolo ufficiale, il legame tra l’unicorno e la Scozia affonda le sue radici nel Medioevo. L’unicorno comparve nello stemma reale scozzese già nel XII secolo, durante il regno di Guglielmo I di Scozia, noto come Guglielmo il Leone. Nel corso dei secoli questa creatura leggendaria divenne sempre più associata alla monarchia scozzese e all’identità nazionale del Paese.
Secondo la tradizione medievale, l’unicorno era una creatura indomabile, simbolo di forza, purezza e libertà. Per questo motivo negli stemmi scozzesi viene quasi sempre raffigurato con una corona e delle catene dorate: non come segno di debolezza, ma perché si riteneva che soltanto il sovrano fosse abbastanza potente da tenergli testa.
Ancora oggi è possibile trovare unicorni scolpiti su castelli, cattedrali, monumenti e stemmi ufficiali in tutta la Scozia. La sua presenza è così radicata nella cultura nazionale che ogni anno, il 9 aprile, viene persino celebrato il National Unicorn Day.
Ma perché proprio l’unicorno è diventato l’emblema della Scozia? Quali significati si nascondono dietro questa creatura leggendaria e dove è possibile incontrarla durante un viaggio nel Paese? Scopriamolo insieme.
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Perché l’unicorno è l’animale nazionale scozzese?
L’origine del legame tra l’unicorno e la Scozia non è del tutto chiara e, come spesso accade quando si parla di miti e leggende, esistono diverse teorie.
Gli scozzesi sono da sempre grandi amanti delle storie che si perdono nella notte dei tempi e alcuni sostengono che l’unicorno sia stato scelto proprio per celebrare questo ricco patrimonio di miti e tradizioni popolari. Altri ritengono invece che sia diventato il simbolo della Scozia perché rappresenta alla perfezione caratteristiche profondamente legate all’identità nazionale: libertà, orgoglio, forza e indipendenza.
Non sorprende quindi che gli scozzesi abbiano visto in questo animale leggendario il riflesso della propria storia e della lunga lotta per mantenere l’indipendenza del Paese.
Ancora oggi l’unicorno viene spesso associato alle grandi figure della storia scozzese, come Robert the Bruce, e alla celebre vittoria di Bannockburn del 1314, uno degli eventi più importanti nella lotta contro il dominio inglese. Sebbene non esistano prove che sia stato proprio Robert the Bruce a scegliere ufficialmente l’unicorno come simbolo nazionale, il legame tra questa creatura e l’orgoglio scozzese è ormai radicato da secoli nell’immaginario collettivo.
Già nel XV secolo, durante il regno di Giacomo III, l’importanza dell’unicorno era tale che vennero coniate speciali monete d’oro chiamate unicorns, testimonianza del ruolo sempre più centrale che questa creatura aveva assunto nella simbologia del Regno di Scozia.

Cosa rappresenta l’unicorno
Nella simbologia medievale l’unicorno era considerato una creatura straordinaria, simbolo di purezza, nobiltà, forza e libertà. Veniva spesso raffigurato come un cavallo bianco dotato di un lungo corno sulla fronte, al quale venivano attribuite proprietà magiche e curative.
Secondo molte leggende, il suo corno era in grado di purificare l’acqua avvelenata e proteggere dalle malattie. Per questo motivo l’unicorno divenne uno degli animali più amati dall’araldica europea, associato a virtù come il coraggio, la lealtà e l’incorruttibilità.
In Scozia questi significati assunsero un valore ancora più profondo. Forte, indipendente e impossibile da domare, l’unicorno incarnava l’immagine che il Regno di Scozia voleva trasmettere di sé. Non sorprende quindi che sia diventato uno dei simboli più importanti della monarchia scozzese e, con il tempo, dell’intera nazione.
Uno dei primi esempi di unicorno nell’araldica scozzese può essere osservato al Rothesay Castle, sull’Isola di Bute, dove compare in un antico stemma reale risalente probabilmente al tardo Medioevo.
Il leone e l’unicorno: una rivalità leggendaria
Nel folklore europeo il leone e l’unicorno sono spesso rappresentati come rivali naturali. Il leone simboleggiava forza, autorità e regalità, mentre l’unicorno incarnava purezza, libertà e indipendenza.

Questa contrapposizione assunse un significato particolare nelle isole britanniche, dove il leone venne associato all’Inghilterra e l’unicorno alla Scozia.
Ancora oggi entrambi compaiono nello stemma reale del Regno Unito, a ricordo delle due tradizioni che hanno contribuito a formare la storia britannica.
Sebbene l’unione delle corone e, successivamente, quella politica abbiano cambiato profondamente la storia britannica, i rapporti tra Scozia e Inghilterra non sono mai stati privi di tensioni. Per secoli sono esistiti pregiudizi e rivalità reciproche: molti inglesi consideravano gli scozzesi, soprattutto gli abitanti delle Highlands, rozzi, selvaggi o poco civilizzati. Allo stesso modo, gli scozzesi hanno sempre conservato un forte senso di identità nazionale che ancora oggi li distingue dal vicino inglese.
La loro rivalità è diventata così celebre da comparire persino nella famosa filastrocca inglese “The Lion and the Unicorn“, nella quale i due animali combattono per la corona. Una leggenda che, almeno simbolicamente, richiama le secolari tensioni e rivalità tra Scozia e Inghilterra.
The lion and the unicorn
Were fighting for the crown
The lion beat the unicorn
All around the town.
Curiosità sull’unicorno
L’unico animale mitologico simbolo di una nazione
A differenza della maggior parte degli animali nazionali, l’unicorno non è mai esistito realmente. Questo rende la Scozia uno dei pochissimi Paesi al mondo ad aver scelto una creatura leggendaria come simbolo nazionale ufficiale, una scelta che riflette perfettamente il forte legame degli scozzesi con miti, leggende e folklore.
L’unicorno di Alice nel Paese delle Meraviglie

Anche nel romanzo Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (Through the Looking-Glass) di Lewis Carroll compare un unicorno.
Nel corso della storia Alice incontra infatti un leone e un unicorno impegnati in una disputa, un chiaro richiamo alla tradizione popolare britannica.
L’illustrazione qui accanto è la celebre opera di John Tenniel realizzata per la prima edizione del libro e oggi di pubblico dominio.
Una ricetta medievale per cucinare l’unicorno
Tra le curiosità più insolite legate a questa creatura c’è quella scoperta dalla storica Elyse Waters, che durante le sue ricerche si imbatté in un manoscritto medievale contenente addirittura una ricetta per cucinare un unicorno.
Naturalmente nessuno ha mai cucinato davvero un unicorno, ma questa curiosa testimonianza dimostra quanto le creature fantastiche fossero radicate nell’immaginario medievale e quanto spesso venissero considerate reali.

Dove vedere l’unicorno in Scozia
Una volta scoperto che l’unicorno è l’animale nazionale della Scozia, inizierai a notarlo praticamente ovunque. Castelli, cattedrali, università, monumenti e persino antiche croci di mercato custodiscono raffigurazioni di questa creatura leggendaria.
Durante un viaggio in Scozia puoi divertirti a cercare gli unicorni sparsi per il Paese: alcuni sono ben visibili, altri si nascondono tra dettagli architettonici che spesso passano inosservati ai visitatori più distratti.
Edimburgo: la città degli unicorni
La capitale scozzese è probabilmente il luogo dove è più facile imbattersi in rappresentazioni dell’unicorno. Puoi trovarlo:
- sul cancello del Palazzo di Holyroodhouse
- lungo il Royal Mile
- presso il National War Museum
- nella Cappella di Santa Margherita all’interno del Castello di Edimburgo
- sulla sedia del sovrano nella Cappella del Cardo della Cattedrale di St Giles
- presso la Queen’s Gallery, su Prince street e in vari edifici storici del centro città



Mercat Cross e monumenti cittadini
Gli unicorni compaiono spesso anche sulle antiche Mercat Cross, le storiche croci di mercato scozzesi. Alcuni esempi particolarmente interessanti si trovano a:
- Dunfermline
- Jedburgh
- Melrose
- Culross
- Cupar
- Falkland
- Dundee
- Crail
- Inverness: l’unicorno di Falcon Square, una delle piazze più conosciute della città
Castelli, palazzi e università
L’unicorno compare anche in molti altri luoghi simbolo della Scozia:
- nella King’s Fountain del Linlithgow Palace, luogo di nascita di Maria Stuarda
- in una scultura presente presso l’Università di Saint Andrews, la più antica università della Scozia
- all’Università di Glasgow
- presso Delgatie Castle, uno dei castelli storici dell’Aberdeenshire

Il magnifico unicorno del Castello di Stirling
Uno dei miei preferiti si trova al Castello di Stirling. Qui l’unicorno svetta sulla Great Hall, l’imponente sala reale utilizzata dai sovrani della dinastia Stewart.
All’interno del castello puoi inoltre ammirare i celebri Hunt of the Unicorn Tapestries, splendidi arazzi ispirati alla celebre serie medievale dedicata alla caccia all’unicorno, tra le opere più affascinanti conservate in Scozia.
Se ti abbiamo incuriosito puoi approfondire scoprendo gli altri simboli della Scozia.

L’unicorno nell’araldica scozzese
L’unicorno occupa un posto speciale nell’araldica scozzese da molti secoli.
Per questo motivo negli stemmi reali viene quasi sempre raffigurato con una corona e delle catene dorate. Le catene non rappresentano una forma di sottomissione, ma la convinzione che soltanto il sovrano fosse abbastanza potente da controllare una creatura tanto forte e indomabile.
L’unicorno riassume molte delle qualità che gli scozzesi amano associare alla propria identità nazionale: libertà, coraggio, indipendenza, fierezza e determinazione. Non sorprende quindi che sia diventato uno dei simboli più rappresentativi della Scozia.

Lo Stemma Nazionale dopo l’Unione delle Corone
Come abbiamo già visto, l’unicorno compare nell’araldica reale scozzese già dal XII secolo. Per molti secoli lo stemma del Regno di Scozia fu sostenuto da due unicorni rampanti.
La situazione cambiò nel 1603, quando Giacomo VI di Scozia ereditò anche il trono inglese diventando Giacomo I d’Inghilterra e Scozia. Questo evento, noto come Unione delle Corone, portò alla modifica dello stemma reale.
Uno dei due unicorni venne sostituito dal leone inglese, creando una composizione che univa simbolicamente i due regni sotto lo stesso sovrano. Nonostante questa unione dinastica, Scozia e Inghilterra continuarono a mantenere istituzioni, parlamenti e leggi separate ancora per oltre un secolo, mentre il forte senso di identità nazionale scozzese rimase vivo. I due paesi non furono mai davvero erano uniti, come dimostra ampiamente il corso della storia.
Lo stemma venne suddiviso in quarti per rappresentare i diversi territori della monarchia:
- il primo e il quarto quarto mostrano i tre leoni (leopardi) dell’Inghilterra;
- il secondo quarto raffigura il leone rampante di Scozia all’interno della celebre doppia bordura fiorita di gigli di Scozia;
- il terzo quarto ospita l’arpa d’Irlanda.
Ai lati dello scudo compaiono un leone con la corona imperiale e l’unicorno, simbolo della Scozia. Una delle immagini araldiche più riconoscibili del Regno Unito.
Sullo stemma compare inoltre il motto della monarchia britannica, Dieu et mon droit (“Dio e il mio diritto”), insieme al motto dell’Ordine della Giarrettiera, Honi soit qui mal y pense (“Sia svergognato chi pensa male di ciò”).
Nel corso dei secoli lo stemma reale ha subito numerose modifiche per riflettere cambiamenti dinastici, alleanze e trasformazioni politiche, ma l’unicorno ha continuato a occupare un posto d’onore tra i simboli della monarchia e della Scozia.

Lo scudo del Regno di Scozia e il blasone reale
Lo stemma reale di Scozia presenta un leone rampante rosso, con lingua e artigli blu, su un campo dorato circondato dalla celebre doppia bordura decorata con gigli rossi.
Sopra lo scudo si trova il cimiero reale: un leone coronato seduto sulla Corona di Scozia che impugna una spada e uno scettro, simboli dell’autorità monarchica.
Al di sopra compare il motto “In Defens”, abbreviazione della frase scozzese “In My Defens God Me Defend” (“In mia difesa Dio mi difenda”), utilizzata dalla monarchia scozzese fin dal Medioevo. In seguito si aggiunse anche il celebre motto dell’Ordine del Cardo: “Nemo me impune lacessit”, ovvero “Nessuno mi provoca impunemente”.
Lo scudo è circondato dalle insegne dell’Ordine del Cardo ed è sostenuto da due unicorni coronati e incatenati. Ai lati compaiono due bandiere: lo Stendardo Reale di Scozia, noto anche come Leone Rampante, e la Saltire, la bandiera nazionale scozzese.
Lo Stendardo Reale di Scozia era l’emblema personale dei sovrani scozzesi prima dell’Unione delle Corone del 1603. Ancora oggi viene utilizzato in particolari occasioni ufficiali e nelle residenze reali scozzesi come Holyrood Palace e Balmoral Castle quando il sovrano non è presente.
Quando la regina si trova nelle residenze reali in Scozia, è utilizzato lo stendardo reale britannico. Lo stendardo può anche essere utilizzato dai rappresentanti della corona.
Nel corso dei secoli l’aspetto dello stemma ha subito numerose modifiche. Alcune riguardavano importanti cambiamenti politici e dinastici, mentre altre erano dovute alle diverse interpretazioni di artisti, scultori, tessitori e muratori che riproducevano le armi reali sui più svariati supporti.
Per questo motivo è possibile trovare versioni leggermente diverse dello stemma scozzese, con variazioni nei colori, nella posizione della coda del leone, nella forma della corona o in altri dettagli araldici minori.


Maria Stuarda sposa Francesco II di Francia
Nel 1558 Maria Stuarda sposò Francesco, Delfino di Francia, che l’anno successivo sarebbe diventato re con il nome di Francesco II. Con questo matrimonio la regina di Scozia divenne anche regina consorte di Francia e lo stemma reale scozzese venne modificato per riflettere la nuova unione dinastica.
Lo scudo fu suddiviso per mostrare sia le armi di Francia sia quelle di Scozia: da una parte comparivano i celebri gigli dorati in campo blu della monarchia francese, dall’altra il leone rampante rosso in campo dorato del Regno di Scozia.
Le rappresentazioni dello stemma di questo periodo mostrano alcune differenze rispetto alle versioni moderne. Gli unicorni erano già presenti come sostenitori dello scudo e continuavano a essere raffigurati con le catene, simbolo della loro natura potente e indomabile, ma spesso erano privi della corona che compare in molte raffigurazioni successive. Non erano ancora presenti né il motto utilizzato oggi né le insegne dell’Ordine del Cardo.
Anche il leone rampante poteva presentare piccole variazioni: in alcune rappresentazioni aveva lingua e artigli rossi anziché blu, in altre era coronato e in altre ancora la coda assumeva forme leggermente differenti.
Molte di queste differenze non derivavano da cambiamenti ufficiali dello stemma, ma dal lavoro di artisti, muratori, tessitori e scultori che nei secoli riprodussero le armi reali secondo gli stili e le tecniche del proprio tempo. Per questo motivo è possibile trovare ancora oggi numerose versioni storiche dello stemma scozzese, ciascuna con piccoli dettagli che la rendono unica.

Uso odierno dello stemma
Ancora oggi la monarchia britannica utilizza in Scozia una versione dello stemma reale diversa da quella impiegata nel resto del Regno Unito. Questa variante, nota come Royal Arms in Scotland, attribuisce maggiore risalto ai simboli storici scozzesi.
Nel primo e nel quarto quarto compare il leone rampante di Scozia racchiuso nella caratteristica doppia bordura fiorita, mentre il secondo quarto è occupato dai tre leoni passanti dell’Inghilterra. Il terzo quarto è dedicato all’arpa d’Irlanda.
A differenza dello stemma reale utilizzato nel resto del Regno Unito, in Scozia viene dato maggiore rilievo alle insegne nazionali scozzesi e compare il motto dell’Ordine del Cardo: “Nemo me impune lacessit”, tradotto generalmente come “Nessuno mi provoca impunemente”.
Ai lati dello scudo compaiono ancora oggi i due celebri sostenitori araldici: l’unicorno scozzese e il leone inglese, entrambi con la corona. L’unicorno regge il Saltire, la bandiera nazionale della Scozia, mentre il leone sostiene la bandiera di San Giorgio, simbolo dell’Inghilterra.
L’utilizzo ufficiale di questo stemma è riservato alla Corona, ad alcuni uffici di Stato, a specifiche autorità pubbliche e alle residenze reali situate in Scozia. Ancora oggi rappresenta uno dei simboli più importanti della monarchia e della storia scozzese.
FAQ sull’unicorno e la Scozia
Qual è l’animale nazionale della Scozia?
L’animale nazionale della Scozia è l’unicorno. Sebbene sia una creatura leggendaria, da secoli rappresenta valori come libertà, purezza, forza e indipendenza ed è uno dei simboli più importanti della nazione.
Perché l’unicorno è il simbolo della Scozia?
Nella tradizione medievale l’unicorno era considerato una creatura potente, nobile e impossibile da domare. Per questo motivo i sovrani scozzesi lo adottarono come simbolo del regno e, con il tempo, divenne uno degli emblemi nazionali della Scozia.
Perché gli unicorni scozzesi sono incatenati?
Le catene non simboleggiano debolezza o sottomissione. Secondo la tradizione medievale l’unicorno era una creatura così forte e selvaggia che soltanto il sovrano poteva controllarla. Per questo negli stemmi reali compare spesso con corona e catene dorate.
Dove si possono vedere gli unicorni in Scozia?
Gli unicorni compaiono in numerosi luoghi della Scozia, tra cui il Castello di Edimburgo, Holyrood Palace, la Cattedrale di St Giles, il Castello di Stirling, l’Università di St Andrews e molte antiche Mercat Cross sparse nel Paese.
L’unicorno compare ancora oggi nello stemma reale?
Sì. Ancora oggi l’unicorno è uno dei sostenitori dello stemma reale utilizzato in Scozia. Compare accanto al leone inglese e rappresenta la tradizione e l’identità storica scozzese.
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2026 o concesse in uso dai legittimi proprietari.
Le illustrazioni sono con Licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 o Public Domain – Foto di copertina JamesDeMers. Credit – Stemma reale inglese; Credit – stemma reale Inghilterra e Scozia.

5 comments
Mi è venuto da sorridere perché proprio in questi giorni abbiamo un palloncino gonfiato a Elio a forma di unicorno ( per il compleanno di mia figlia). Ora visto che ama viaggiare le racconto subito questa storia!
Ciao! ! Ma che idea carinissima un palloncino a forma di unicorno! !! Tanti tanti auguri alle piccola, anche da parte nostra ???
Grazie! ?
Ciao, non sono mai stata in Scozia e nella mia ignoranza non sapevo minimamente che fosse il simbolo. Molto bello, dettagliato e super interessante questo tuo post. Mi ha sorpresa il fatto che l’unicorno sia sempre incatenato poiché considerato pericoloso. Io nel mio immaginario lo vedevo in maniera totalmente diversa.
Ciao Serana, grazie mille. La storia di questa terra mi affascina davvero molto e mi piace, approfondirla e scoprire un pezzetto di più ogni volta!