Stai pensando a un viaggio in Scozia? L’isola di Skye ti sorprenderà con paesaggi da cartolina, castelli nascosti e scorci che pochi turisti conoscono.
Cosa vedere sull’isola di Skye? Scopri i posti più fotografati e i tesori nascosti lontano dalla folla dei turisti. Questa guida ti aiuterà a pianificare il tuo itinerario on the road alla scoperta dei luoghi più iconici e selvaggi dell’isola, dalla punta di Kyleakin fino a Elgol e Armandale.
Puoi personalizzare il percorso scegliendo solo le tappe che più ti attirano, tra paesaggi mozzafiato, castelli, spiagge incontaminate e villaggi pittoreschi.
L’isola di Skye, seconda per grandezza tra le Ebridi interne dopo Lewis & Harris, è perfetta per chi ama viaggi in auto, camminate all’aria aperta e natura incontaminata. Non dimenticare scarpe comode e abbigliamento adatto: qui la bellezza richiede di camminare. Da un’occhiata a cosa mettere in valiga per un viaggio in Scozia, potrebbe esserti di aiuto.
Alla fine di questa guida trovi anche un itinerario completo dell’isola di Skye con consigli pratici e i luoghi più belli da vedere in 3 giorni. Per orientarti meglio durante il viaggio abbiamo creato una mappa dell’isola di Skye con tutte le tappe dell’itinerario. Collegati con il tuo smartphone e portaci con te in viaggio!
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!
Quando andare sull’isola di Skye: qual è il periodo migliore
Il periodo migliore per visitare l’isola di Skye, per quanto ci riguarda, è la primavera: le ore di luce aumentano, la natura torna a rifiorire e le giornate iniziano a essere più stabili. Piove meno rispetto ai mesi invernali e non è raro trovare splendide giornate di sole.
Fine aprile e maggio sono i nostri periodi preferiti, perché l’isola non è ancora troppo affollata. A giugno invece le giornate diventano lunghissime: il buio arriva dopo le dieci di sera e verso le cinque del mattino inizia già ad albeggiare.
Come raggiungere l’isola di Skye? Puoi arrivare via terra attraversando lo Skye Bridge, oppure con treno e autobus. In alternativa puoi raggiungerla via mare: la spettacolare Road to the Isles collega Fort William a Mallaig, da dove partono i traghetti per Armadale.
In un altro articolo ti raccontiamo nel dettaglio come organizzare un viaggio sull’isola di Skye: come arrivare, come muoversi sull’isola, quando prenotare e trucchetti per ottimizzare il viaggio. Cerchi un alloggio sull’isola? Leggi la nostra guida completa su dove dormire sull’isola di Skye ricca di link per fare ricerca.
Non mi soffermerò ancora su questi argomenti, perchè in questo articolo approfondirò cosa vedere sull’isola di Skye e che esperienze fare durante il viaggio.


Come visitare l’isola di Skye: consigli utili
Il modo migliore per visitare l’Isola di Skye è seguire un circuito in senso antiorario, da Kyleakin ad Armadale. L’itinerario che ti proponiamo segue questo percorso e tocca alcuni dei luoghi più belli dell’isola.
In questa guida cercheremo di mostrarti i luoghi principali, ma starà a te scegliere cosa vedere in base ai tuoi interessi e al tempo che hai a disposizione.
Quanto tempo dedicare all’Isola di Skye? Almeno tre giorni pieni. C’è molto da camminare e tanti luoghi da scoprire, quindi per vedere tutto potrebbe servirti più tempo. Alla fine dell’articolo trovi tre idee di itinerario: cosa vedere sull’Isola di Skye in 1, 2 o 3 giorni.
Alcune zone dell’isola sono più frequentate e si possono raggiungere anche con i mezzi pubblici. Altre invece sono più isolate e difficili da visitare senza un’auto. In un altro articolo raccontiamo nel dettaglio la nostra esperienza con il noleggio auto e come guidare in Scozia.
Vediamo ora cosa vedere sull’Isola di Skye, tappa dopo tappa.

Il villaggio di Kyleakin e le rovine di Castle Moil
Cosa vedere sull’isola di Skye? Il nostro itinerario inizia dal villaggio di Kyleakin, che un tempo era la principale porta d’accesso all’isola. Prima della costruzione dello Skye Bridge, nel 1996, qui si formavano lunghe file di auto in attesa dei traghetti. Oggi Kyleakin ha un piccolo porto turistico e ospita molti viaggiatori in procinto di esplorare Skye.
Molto suggestive sono le rovine di Castle Moil (o Moal), che un tempo apparteneva al capo del clan MacKinnon, sposato con una principessa norvegese. La leggenda racconta che la donna fece tendere una catena attraverso lo stretto e impose un pedaggio a tutte le navi in transito, portando prosperità al suo popolo.
Secondo la tradizione, la donna sarebbe stata sepolta sulla cima del Beinn na Caillich, la montagna che domina Kyleakin, così da poter sentire per l’eternità i venti provenienti dalla sua terra natale.
L’influenza nordica in questa parte dell’isola era molto forte. Il nome Kyleakin deriva infatti dal norreno e significa “stretto di re Haakon”, in riferimento al sovrano norvegese coinvolto negli eventi che portarono alla battaglia di Largs nel 1263.
Da Kyleakin puoi fare una passeggiata sullo Skye Bridge. Il ponte passa per Eilean Bàn, la piccola isola situata tra Kyleakin e Kyle of Lochalsh nel Loch Alsh. Qui visse lo scrittore Gavin Maxwell, autore di Ring of Bright Water, nel cottage del guardiano del faro. Oggi Eilean Bàn è una riserva naturale visitabile con tour organizzati.

Sligachan e il mito della giovinezza eterna
Cosa vedere sull’isola di Skye se non uno dei suoi ponti più iconici, circondato da paesaggi spettacolari? Attraversando lo Skye Bridge e percorrendo la A87, sarai subito circondato da panorami modellati da secoli di attività vulcanica ed erosione che hanno dato origine a questi luoghi incantati.
Superate le rovine di Castle Moil, la strada prosegue verso Broadford e ai piedi del Beinn na Caillich. Lungo il percorso si aprono paesaggi di largo respiro, attraversati da ponti e corsi d’acqua.
Nel punto in cui i monti del Black Cuillin incontrano la valle si trova Sligachan, uno dei panorami più iconici dell’isola di Skye. Qui un elegante ponte in pietra attraversa il fiume Sligachan. Sulla destra domina il profilo scuro dello Sgurr nan Gillean, spesso avvolto in ciuffi nuvole.
Prima di arrivare al ponte di Sligachan passerai anche vicino alla Blackhill Waterfall. Da qui la strada prosegue poi verso Portree.
Una leggenda racconta che immergere il viso nell’acqua del fiume sotto lo Sligachan Bridge possa donare la giovinezza eterna. Vogliamo provarci? Noi ci siamo limitati a toccarla: ora non resta che vedere cosa succederà.

Portree: il villaggio più famoso dell’isola di Skye
Per iniziare a esplorare l’isola di Skye puoi partire da Portree, il principale centro abitato dell’isola. Si trova sulla costa orientale e si affaccia su una baia riparata, circondata dalle colline di Ben Tianavaig, Suidh Fhinn e Ben Chrachaig.
Poco più a nord, lungo la strada per Staffin, si trova l’Old Man of Storr. Dall’altra parte della baia si vede invece l’isola di Raasay, dominata dalla collina conica del Dun Caan. Portree si sviluppò all’inizio del XIX secolo come villaggio di pescatori per iniziativa di Lord MacDonald.
Esistono diverse teorie sull’origine del nome Portree. Secondo una delle più diffuse, deriverebbe dal gaelico Port Rìgh, “porto del re”, legato alla visita di re Giacomo V di Scozia nel 1540. Tuttavia il porto era già indicato come Portree o Portray prima di quella data. Un’altra interpretazione lo fa derivare dal gaelico con il significato di “porto sulla pendice”.
Portree è famosa per il suo porto pittoresco e per le case colorate che si affacciano sulla baia. Lungo il porticciolo si trovano diversi ristoranti di pesce dove gustare salmone, gamberi e granchi freschi. Quando si visita l’isola di Skye, Portree è quasi sempre una tappa dell’itinerario.
Portree è il principale punto di ritrovo dell’isola ma, nonostante sia l’insediamento più grande, resta un villaggio piccolo che si visita facilmente a piedi. In estate le giornate diventano lunghissime: a giugno ci è capitato di vedere ancora i colori del tramonto alle 23.30.
Da Portree parte lo Scorrybreac Trail: una passeggiata panoramica di circa due ore che inizia proprio vicino alla baia.

Dove dormire a Portree
Puoi tranquillamente usare Portree come base d’appoggio per esplorare l’isola di Skye, ma ti suggerisco di prenotare gli alloggi con largo anticipo, soprattutto durante l’alta stagione. L’offerta non è enorme e in estate le strutture si riempiono molto velocemente.
Il The Royal Hotel è una scelta molto comoda perché si trova in posizione centrale, a pochi passi dal porto e dai ristoranti. Le camere sono spaziose e il personale è sempre disponibile a dare consigli su escursioni e luoghi da visitare nei dintorni.
A Portree si trovano anche diversi piccoli B&B a conduzione familiare, spesso affacciati sulla baia o sulle colline circostanti. Sono una soluzione tipica in Scozia e permettono di vivere un’atmosfera più intima rispetto agli hotel.
👉 Se vuoi approfondire, qui trovi una guida completa su dove dormire sull’Isola di Skye, con suggerimenti sulle zone migliori e link per prenotare
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Dove mangiare a Portree
Per quanto riguarda la cena, noi siamo molto affezionati al The Lower Deck, un locale che affaccia proprio sul piccolo porticciolo di Portree! L’atmosfera è informale e il menù cambia spesso in base al pescato del giorno.
Ottima la zuppa del giorno, così come i piatti a base di pesce e il tradizionale black pudding. Se ti piace la cucina di mare, qui troverai salmone, granchi e gamberi freschissimi.
Un altro locale è The Isles Inn, un pub storico nella piazza principale di Portree dove si possono assaggiare piatti tradizionali scozzesi accompagnati da whisky, sidro o birra locale, perfetto per rilassarsi dopo una giornata passata a esplorare l’isola.
Se cerchi una cucina più raffinata puoi provare anche Scorrybreac Restaurant, un ristorante molto apprezzato che propone piatti creativi preparati con ingredienti locali dell’isola. Se invece vuoi fare una pausa a metà giornata o fermarti per colazione, puoi provare The Granary, una caffetteria e ristorante nel centro di Portree dove si trovano colazioni complete, zuppe, insalate e piatti semplici come fish and chips o scampi.
Infine, per un caffè o un dolce vale la pena fermarsi anche da Birch Cafe, molto apprezzato per i prodotti da forno e l’atmosfera rilassata. Se non sai cosa scegliere dai menù ecco qualche idea per te: 30 piatti da assaggiare in Scozia.

Rubha nam Brathairean (Brother’s Point) e St Columba’s Isle
Brother’s Point, in gaelico Rubha nam Brathairean, è uno degli angoli più selvaggi e meno conosciuti dell’isola di Skye. Per raggiungerlo bisogna arrivare in auto fino al piccolo villaggio di Culnacnoc, lungo la strada tra Portree e Staffin. Dal parcheggio parte un sentiero di circa 3 km che attraversa prati, scogliere e panorami spettacolari fino alla punta della penisola.
Poco distante da qui si trova anche St Columba Isle, un piccolo isolotto collegato alla costa da una sottile lingua di terra. Per oltre 400 anni fu sede dei vescovi delle Isole e ancora oggi conserva un antico cimitero. Il sentiero non è segnalato in modo evidente e può essere fangoso dopo la pioggia, quindi sono consigliate scarpe da trekking.
San Columba, il celebre missionario irlandese che evangelizzò gran parte della Scozia, è profondamente legato a queste terre. Sull’isola di Skye fondò diverse comunità monastiche e questo luogo rimase per secoli uno dei centri religiosi più importanti della regione.
Sei mai stato da queste parti? Immaginavi che sull’isola di Skye esistessero luoghi così selvaggi e poco frequentati?

Penisola di Trotternish: Old Man of Storr, Quiraing e Kilt Rock
La penisola di Trotternish, a nord di Portree, è conosciuta come il “Theatre of Geology”. Il paesaggio spettacolare che vediamo oggi è il risultato di frane ed erosioni risalenti al periodo terziario, quando la crosta continentale iniziò a sollevarsi e l’Oceano Atlantico si aprì.
Questi processi geologici hanno modellato le drammatiche scogliere e le falesie che caratterizzano l’isola di Skye. La strada sulla penisola è in alcuni tratti a single track, quindi dovrai abituarti a usare i passing place, ma il panorama mozzafiato ripagherà ogni attenzione.
Lasciata Portree ci dirigiamo verso una delle zone più scenografiche dell’isola: la penisola di Trotternish, lunga circa 32 km. Puoi percorrerla tutta oppure scegliere solo alcune tratte in base al tempo a disposizione:
- Portree → The Storr
- The Storr → Staffin
- Staffin → Duntulm
- Duntulm → Uig e ritorno
La Trotternish Peninsula si distingue per la sua costa di basalto vulcanico, le scogliere a picco sul mare e le spettacolari falesie. Nei prossimi paragrafi ti guiderò alla scoperta dei luoghi più iconici da non perdere.


Kilt Rock e Mealt Falls
Uno dei posti più fotografati dell’isola di Skye è sicuramente Kilt Rock, con la spettacolare cascata Mealt Falls che si getta in mare da un’altezza di circa 90 metri. La scogliera basaltica prende il nome dalle nervature verticali, che ricordano le pieghe di un kilt tradizionale. L’area è recintata per motivi di sicurezza: non oltrepassarlo. Porta la tua macchina fotografica: i panorami qui sono impressionanti.
Poco prima di raggiungere Kilt Rock lungo la A855, puoi fermarti al Lealt Falls Car Park, da cui parte un breve sentiero verso un punto panoramico spettacolare. Lealt Falls, a circa 7 km a sud di Staffin, è una delle cascate più belle del Regno Unito e facilmente accessibile. Nel nostro caso non siamo riusciti a visitarla a causa del maltempo, ma vale sicuramente una sosta se le condizioni sono favorevoli.
Il tour dell’isola di Skye è una sorpresa continua: più ti addentri lungo le strette single track roads, più resterai colpito dai paesaggi mozzafiato. Girala senza fretta, concediti soste per camminare o aspettare un tramonto: secondo noi, è meglio godersi meno luoghi ma con calma, piuttosto che vedere tutto di fretta e perdere l’essenza dell’isola.
Consiglio pratico: porta scarpe comode da trekking e acqua a sufficienza: alcune soste, come Lealt Falls, richiedono di camminate per apprezzare davvero il panorama.

Old Man Of Storr icona dell’Isola di Skye
Old Man of Storr è un’immensa colonna di roccia a forma di foglia di salice alta 50 metri che riconoscerai da lontano, man mano che lo vedrai apparire; la sua bellezza malinconica ti rapirà al primo sguardo. Una delle tante leggende sulla sua origine sostiene che si tratti di un pollice di un gigante, che venne sepolto sotto la collina con un dito fuori dalla terra.
Se ami camminare, questa è probabilmente la passeggiata più famosa dell’isola di Skye e nei periodi di alta stagione anche la più affollata. Il Vecchio pinnacolo di roccia è parte della cresta del Trotternish ed è uno dei paesaggi più fotografati al mondo.
Per raggiungere la cima di Old Man of Storr ti serviranno circa 45 minuti. Lungo la A855 vedrai un parcheggio dove lasciare la tua auto per iniziare la salita, che si trova sulla strada principale a 10 minuti d’auto da Portree. Il parcheggio non è molto grande e si riempie rapidamente, specie in estate.
La prima parte della passeggiata attraversa una pineta ed è abbastanza facile, mentre la seconda parte, fino al pinnacolo di roccia, è più accidentata e con la pioggia può diventare scivolosa. Ovviamente la difficoltà percepita varia in base al tuo livello di allenamento. A questo link trovi tante informazioni sul percorso.
Se hai intenzione di trattenerti un po’ di più sull’isola, puoi acquistare presso gli uffici del turismo l’opuscolo Walks Isle of Skye, 31 walks di Paul Williams, con 31 passeggiate non troppo impegnative.

Quiraing – cosa vedere sull’isola di Skye
Il Quiraing è un altopiano vulcanico situato nella parte orientale del Meall na Suiramach, nella penisola di Trotternish. Domina la Staffin Bay ed è uno dei luoghi più iconici dell’isola di Skye. La bellezza dei paesaggi lunari di questo tratto dell’isola lasciano senza fiato e si ha la sensazione di essere in un altro luogo e tempo.
Vi si accede tramite una tortuosa strada single track che si snoda tra strapiombi e passi di montagna. Dal parcheggio lungo la strada secondaria che collega Staffin a Uig, puoi camminare verso nord fino al punto panoramico iniziale in circa 30 minuti. Se vuoi esplorare l’intero altopiano, calcola più tempo: i sentieri attraversano formazioni rocciose spettacolari e offrono scorci davvero unici.
Questa sorprendente formazione rocciosa, un tempo utilizzata per nascondere il bestiame dai predoni vichinghi, è stata location di diversi film girati in Scozia, tra cui Stardust e Highlander.
La strada single track con i suoi tornanti regala panorami spettacolari lungo tutto il percorso, con scorci da cartolina che sembrano trasportarti in un altro tempo e in un altro mondo.
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Camminata fino alla cima del Quiraing
Se hai tempo a disposizione, puoi affrontare una delle escursioni che portano fino alla cima del Quiraing, con viste spettacolari sulle lande dell’isola. L’intero percorso è impegnativo e richiede buona preparazione, ma i panorami più famosi si ammirano già all’inizio, quindi puoi fermarti anche prima di completare tutto il giro.
Degli amici che sono arrivati in cima segnalano che i sentieri non sono sempre ben definiti e il terreno può essere bagnato e scivoloso, soprattutto dopo la pioggia. La discesa passa su un terreno utilizzato dalle capre, che dalla base appare impervio.
Indossa scarpe da trekking con buon grip e porta giacca a vento o k-way, perché salendo il vento e le temperature possono diventare intensi. Per scendere si passa attraverso un terreno per le capre, che dalla base nemmeno si riesce a vedere.
In alternativa, puoi raggiungere i punti panoramici principali in macchina, evitando il trekking. Se ami le spiagge, non perdere An Corran Beach sulla Staffin Bay, particolarmente suggestiva all’alba e al tramonto.

Duntulm Castle e i suoi fantasmi
All’estremità nord della penisola di Trotternish si trovano le rovine di Duntulm Castle, un antico feudo dei MacDonald. Non è accessibile all’interno, ma la sua posizione sul promontorio, di fronte al mare, lo rende incredibilmente scenografico.
Il castello, feudo dei MacDonald, è situato proprio di fronte al mare e le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Una leggenda racconta che sia stato costruito in una sola notte da 5.000 fate.
Come spesso accade in Scozia, anche qui non mancano storie di fantasmi: pare che il castello sia infestato dallo spettro di un bambino, fatto accidentalmente cadere di sotto da una bambinaia disattenta, poi comdannata a morte, e anche da quello di un uomo che tentò di usurpare il capo Clan. Se ti piacciono le storie sui fantasmi potrebbe interessarti: luoghi infestati e leggende della Scozia.
Se ami i castelli e i panorami mozzafiato, vale la pena inserirlo nell’itinerario sull’isola di Skye: puoi sederti sull’erba con un fish & chips e goderti il panorama circostante.

Skye Museum of Island Life e la tomba di Flora MacDonald
Proseguendo lungo la strada si arriva a Kilmuir, dove si trova il grazioso Skye Museum of Island Life, un’altra tappa imperdibile sull’isola di Skye, a cui abbiamo dedicato un intero articolo. Qui verrai catapultato indietro nel tempo per assaporare la vita rurale sull’isola di decenni fa. Alcuni croft furono abitati fino agli anni ’50, mentre altri provengono da altre zone di Skye. È una buona alternativa per una giornata di pioggia, al costo di sole 3 sterline.
Sopra il museo si trova il Kilmuir Graveyard, il cimitero dove è sepolta Flora MacDonald, eroina scozzese molto amata che aiutò Bonnie Prince Charlie, travestito da donna, a fuggire dopo la sconfitta di Culloden. Si narra che i due abbiano soggiornato nella vicina casa di Monkstadt, recentemente restaurata.
La Skye Boat Song, nell’adattamento di Robert Louis Stevenson, racconta proprio di questa fuga. Probabilmente l’avrai sentita più volte se segui la serie tv Outlander, perché fa parte della colonna sonora, rifatta e adattata in diverse versioni negli anni.
Pare che anche San Columba sia sbarcato qui per la prima volta e abbia costruito un monastero appena a nord di Monkstadt, su un’isola nel lago Calium Chille, oggi prosciugato.


Il pittoresco villaggio di Uig
Avvolto dalle colline, il villaggio di Uig sembra uscito da una cartolina. Se viaggi in coppia e sei alla ricerca di scenari romantici sull’isola di Skye, qui avrai solo l’imbarazzo della scelta. Affacciato sullo specchio d’acqua che separa la Scozia continentale da Lewis, Uig vanta un paesaggio spettacolare che si estende fino alle Fairy Glen.
Sopra le colline di Uig sorge Clach Ard Uige, reliquia di un antico cerchio di pietre, e nelle vicinanze si trovano anche le rovine del castello del XVII secolo, Caisteal Uisdean, e il Piping Memorial in cima a Glenhinnisdal.
Dal villaggio di Uig, con SkyeXplorer Boat Trips puoi partire alla ricerca di delfini, puffin, foche e persino squali (prezzi a partire da 23 sterline). In alternativa, puoi imbarcarti per raggiungere Lewis & Harris e dare inizio a una nuova avventura.
Tante storie e leggende sulle fate sono legate a questi luoghi. Hai notato le curiose costruzioni rocciose? Skye ha una lunga tradizione di racconti magici, molti dei quali collegati al castello di Dunvegan e alla Fairy Flag o “bandiera delle fate”.

Fairy Glen, la valle delle fate sull’isola di Skye
The Fairy Glen, proprio come The Fairy Pools a Glenbrittle, non ha leggende tradizionali legate alle fate, ma negli anni si sono create diverse storie che hanno alimentato il folklore e la fantasia.
Uno dei luoghi meno noti dell’isola di Skye è Fairy Glen, letteralmente “Valle delle Fate”: un posto nascosto e avvolto da un’atmosfera magica. Non esiste una leggenda ufficiale che lo leghi alle fate, ma alcuni credono che proprio queste creature abbiano dato vita a questa valle dal fascino misterioso.
In realtà, è probabile che la formazione di questo Glen sia dovuta a una frana, molto simile a quella che ha creato il Quiraing. Il punto migliore per ammirare The Fairy Glen è la cima di Castle Ewan, una collina ancora coperta di basalto che, vista da lontano, ricorda un rudere e da cui prende il nome.
Anche se lo spazio in cima è limitato, porta la macchina fotografica e sali fino a Castle Ewan: il panorama ti ricompenserà della fatica! Dietro Castle Ewan c’è una piccola grotta dove è tradizione gettare qualche monetina nelle fessure della roccia: si dice porti fortuna.

Come raggiungere The Fairy Glenn
A circa 1,5 km da Uig su una strada secondaria, seguendo le indicazioni per “Sheader and Balnaknock“, arriverai al Fairy Glen, un paesaggio naturale insolito composto da piccole colline coniche, torri di roccia, cottage diroccati e un piccolo loch.
Non ci sono indicazioni chiare per raggiungerlo, e il sentiero è accidentato e fuori dalle vie battute. Lascia la A87 all’altezza dell’Uig Hotel e prendi la strada verso Sheader e Balnaknock.
Il tragitto in auto dura circa 5 minuti lungo un sentiero stretto e tortuoso, già visibile dalla strada. Attenzione al parcheggio, che è limitato soprattutto in alta stagione, quando l’isola brulica di turisti.
Se preferisci camminare, puoi partire da Uig e raggiungere il Glen in circa 30 minuti a piedi, oppure velocizzare il percorso con il bus navetta estivo gestito da Go Skye, che collega Portree al Fairy Glen. Controlla sempre il meteo: con pioggia e fango il sentiero può diventare scivoloso e più impegnativo.

Il castello di Dunvegan e la bandiera delle fate
Proseguendo verso ovest sull’isola di Skye, si arriva al Dunvegan Castle, famoso per le leggende legate alla Fairy Flag. Questa bandiera di seta gialla risalente a un periodo compreso tra il IV e il VII secolo, secondo la tradizione, fu donata da una fata al Clan dei MacLeod. La bandiera delle fate era considerata un talismano di speranza e protezione: ogni volta che veniva issata sulle mura del castello, il clan riusciva a sconfiggere attacchi e invasioni.
Oltre alle leggende, meritano attenzione i giardini e l’interno del castello, che, seppur poco invitante dall’esterno, ospita stanze ricche di storia e dettagli architettonici. Il castello si trova su uno sperone roccioso di basalto e, sebbene oggi appaia come un unico edificio, è composto da sei edifici costruiti in dieci fasi distinte.
Escursioni per vedere le foche da Dunvegan Castle
Dal castello parte il Seal Trip, una gita in barca che raggiunge le colonie di foche del Loch Dunvegan. L’avvistamento è garantito, altrimenti il biglietto viene rimborsato. Il tour dura circa un’ora e permette di osservare le foche da meno di un metro di distanza.
Questo è uno dei motivi per cui il Dunvegan Castle viene spesso chiamato il Castello delle foche. Il tour è disponibile dal 1 aprile al 30 settembre e costa circa £7.
Prenditi il tempo per esplorare i dintorni, la costa e tutto ciò che attira il tuo sguardo, prima di ripartire per la prossima meta sull’isola.


Coral Beach, una spiaggia meravigliosa
Tra le cose da vedere sull’isola di Skye ci sono sicuramente le spiagge. Dopo l’ingresso del Dunvegan Castle, parte un sentiero di circa 1,5 km che conduce a Coral Beach, una delle spiagge più belle dell’isola. La camminata è facile, quasi tutta in pianura e su terreno sterrato, adatta anche ai passeggini.
La spiaggia deve il suo nome al corallo bianco frantumato, composto da alghe e esoscheletri di alghe coralline chiamate “maerl”, che rendono l’acqua incredibilmente blu quando il sole splende.
Dove si trova: Coral Beach è a nord della piccola comunità di croft di Claigan, a circa 4,5 miglia a nord lungo una strada single track dal villaggio di Dunvegan. Da Portree ci vogliono circa 35 minuti in auto. Claigan è a soli 10 minuti dal castello, quindi puoi facilmente combinare la passeggiata a Coral Beach con la visita al Dunvegan Castle.
Il percorso fino alla spiaggia richiede circa 25 minuti ed è adatto a tutti. Se il sole è presente, i colori scintillanti dell’acqua fanno sembrare l’ambiente quasi caraibico, nonostante la temperatura dell’acqua sia fredda.
Questa non è l’unica spiaggia meravigliosa dell’isola: ce ne sono altre da scoprire come: Talisker Bay, Elgol Beach, Sand Beach, Staffin Beach famosa per i fossili di dinosauro rinvenuti lungo la costa e Camusdarach Beach.

La penisola di Waternish: villaggi, storia e panorami
La vecchia strada per Waternish, penisola centrale a nord di Skye, parte dal ponte in pietra The Fairy Bridge, dove secondo la leggenda il capo dei MacLeod ricevette la bandiera delle fate.
Poco distante ti aspettano gli edifici imbiancati a calce di Stein, ornati di abbaini che si affacciano sulla baia. Questo villaggio di pescatori fu progettato da Thomas Telford nel 1790, anche se i lavori non furono mai completati. Stein si trova a 13 km dal Castello di Dunvegan ed è uno dei villaggi storici meglio conservati dell’isola.
Nei dintorni, puoi visitare la filanda Shilasdair Yarns, aperta nel 1971, dove ancora oggi la filatura viene fatta a mano. Waternish ospita inoltre l’unica conceria della Scozia. Da non perdere anche il Tempio di Anaitis, ormai in rovina; non è chiaro se la sua origine risalga ai primi tempi del cristianesimo sull’isola o a un periodo ancora precedente.
Il ponte di Dun Hallin e il villaggio di Hallin offrono belle passeggiate con vista sulla costa verso Dunvegan. La chiesa in rovina di Trumpan racconta invece una tragica vicenda: nel XVI secolo, durante la guerriglia tra i MacLeods e i MacDonalds, tutti gli abitanti del villaggio MacLeod furono bruciati vivi all’interno della chiesa. L’unico sopravvissuto corse a chiamare rinforzi, che vendicarono il massacro nella battaglia di Spoiling Dyke.
Da Trumpan parte una passeggiata di circa 4 miglia fino al faro di Waternish Point, lungo la quale puoi scoprire diversi broch, tra cui Dun Borrafiach e Dun Gearymore, testimonianze della presenza umana antica sull’isola.


Neist Point – Penisola di Duirinish: la parte selvaggia di Skye
La penisola di Duirinish, a ovest dell’isola, è la parte più selvaggia e poco frequentata di Skye, accessibile soprattutto agli escursionisti. Qui si trova Neist Point, uno dei fari più iconici della Scozia, adagiato su un promontorio roccioso con alte scogliere ricoperte di prato verde, vicino alla cittadina di Glendale.
Per raggiungere il faro ti aspetta una camminata di circa due ore andata e ritorno, soste fotografiche comprese. Il panorama che si apre alla fine del percorso ripaga ogni passo: la vista sul faro e sulle scogliere è spettacolare e al tramonto diventa ancora più suggestiva. Se come me sei un appassionato di fari, potrebbe interessarti il nostro articolo dedicato ai 20 fari più belli da vedere in Scozia.
Il sentiero è principalmente in cemento ma presenta tratti ripidi, piccole salite, discese e scale, quindi non è indicato a chi ha problemi di mobilità o si muove poco. Scarpe da trekking e k-way sono indispensabili, soprattutto in caso di pioggia, per evitare scivolate.
Se arrivi dal Castello di Dunvegan, puoi approfittarne per percorrere la strada panoramica che passa per Colbost, un piccolo villaggio immerso in scenari straordinari.

Il faro e il villaggio di Glendale
Tra fari, spiagge selvagge e villaggi remoti, l’Isola di Skye offre panorami spettacolari praticamente ovunque. Uno dei punti più scenografici dell’isola è il famoso faro di Neist Point Lighthouse.
Il faro di Neist Point fu costruito nel 1900 e un tempo era sorvegliato da un guardiano, ma oggi il sistema di illuminazione è completamente automatizzato. La sua luce si eleva a 43 metri sul livello del mare e può essere vista fino a 16 miglia nautiche dalla costa.
Le case del custode che circondano la torre principale sono oggi di proprietà privata; per alcuni anni sono state utilizzate come case vacanza, anche se oggi restano per lo più inutilizzate. Dal promontorio e nei dintorni di Glendale è possibile avvistare foche, delfini, balene, orche assassine e numerosi uccelli, mentre le pecore pascolano libere tra prati e scogliere. Non dimenticare il binocolo!
Il villaggio di Glendale è noto anche per John MacPherson, il martire di Skye: il suo arresto nel 1883 ebbe un ruolo cruciale nell’emancipazione degli affittuari dalla tirannia dei proprietari assenti. La baia è incorniciata da imponenti scogliere a nord e da una spiaggia sabbiosa.
A sud della penisola di Duirinish si trovano altri villaggi pittoreschi come Roag, Vatten, Harlosh, Ose e Struan, immersi in insenature graziose e spiagge sabbiose. Capisci perchè servono almeno 3 giorni pieni per iniziare a scoprire l’isola di Skye?


Vedere gli animali sull’Isola di Skye
Nella punta a sud dell’isola, ti aspetta una passeggiata a Idrigill Point per ammirare le MacLeod’s Maidens, tre imponenti pile di roccia che emergono dalla schiuma del mare. La leggenda narra che rappresentino la moglie e le figlie annegate del quarto capo MacLeod.
Tra giugno e luglio gli avvistamenti delle balene sono quasi quotidiani: spesso si avvicinano a 5-10 metri dalla riva, regalando momenti indimenticabili. Per ottenere le migliori vedute, scendi con cautela vicino al bordo dell’acqua, tra gli scogli e il faro, scegli una roccia stabile, siediti e attendi con pazienza. Se sei curioso di saperne e vuoi maggiori informazioni collegati al sito Glendale Skye.
Se ami osservare la fauna locale, puoi trovare ulteriori informazioni sui migliori periodi e luoghi per avvistare gli animali in Scozia.

Dove vedere le foche a Skye
- Loch Dunvegan: parte un tour in barca dal castello di Dunvegan per avvistare le foche nel loro habitat naturale.
- Elgol Boat Trip: escursioni alla scoperta della fauna marina.
- Bella Jane: guida verso la colonia di foche nel selvaggio Loch Coruisk.
- Sea fari Adventures per vedere le balene nei periodi estivi.
- Misty Isle & Divers Eye da Stein: opportunità estive per vedere balene e altri animali marini.
Le spettacolari scogliere di Waterstein Head offrono viste incredibili; con l’orizzonte limpido è possibile scorgere persino le Ebridi Esterne.

Talisker distillery e whisky tour
Carbost è il più grande insediamento della penisola di Minginish e la sua attrazione principale è la Talisker Distillery, fondata nel 1831, che domina l’ampia valle circostante. La distilleria produce un whisky di malto dal carattere unico, influenzato dalla posizione geografica sull’isola: proprio il territorio di Skye contribuisce a renderlo speciale.
La visita guidata alla distilleria è coinvolgente: le guide sono simpatiche e ti accompagneranno alla scoperta del processo produttivo, raccontandoti perché il whisky Talisker ha quel sapore distintivo. Nota: i bambini sotto gli 8 anni non sono ammessi ma ci sono tante altre cose che puoi fare in Scozia con i bambini.
Oltre a Talisker, sull’isola vengono prodotti altri whisky meno conosciuti da Pràban na Linne, a Eilean Iarmain, con etichette principalmente in lingua gaelica:
- Mac na Mara (“figlio del mare”)
- Tè Bheag nan Eilean (“wee dram delle isole”)
- Poit Dhubh (“pentola nera”)
Se il whisky non fa per te, puoi visitare la Cuillin Brewery, dove gustare birre artigianali locali da assaporare sul posto o portare a casa.
Dopo una giornata di esplorazione, fermati al The Oyster Shed, un locale sul Loch Harport che propone granchio, capesante, salmone e ostriche freschissime. Goditi il tramonto mentre assapori il pesce appena pescato e ammiri il panorama mozzafiato.

La baia di Talisker
La baia di Talisker è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola di Skye, delimitata da alte falesie di basalto, spiagge bianche e una cascata che si getta direttamente sul mare. Il panorama è unico e mozzafiato, anche se i parcheggi sono limitati. La spiaggia cambia continuamente dopo le tempeste: la sabbia è un mix di bianco e nero, creando effetti scenografici particolari.
Poco più nell’entroterra si trovano due colline a forma di cupola, Preshal Mor e Preshal Beg, nate nello stesso periodo dei Cuillins. La loro conformazione particolare le rende diverse da qualsiasi altra collina dell’isola, ricordando per forma il Seggio di Artù o il Selciato del Gigante, grazie al basalto colonnare che le compone.
Se hai tempo e voglia di camminare, puoi raggiungere anche Dun Sleadale Broch, un sito archeologico interessante, immerso nel paesaggio, che richiede una breve escursione per essere raggiunto.

Fairy Pools, la piscina delle fate di Skye
Da Carbost, una splendida passeggiata che parte da Glen Brittle ti condurrà alle Fairy Pools, una delle mete più iconiche e fotografate dell’isola di Skye.
Queste piscine naturali, situate ai piedi delle Black Cuillins, offrono acque cristalline dal colore blu intenso e scorci davvero suggestivi, perfetti per chi ama la fotografia e le passeggiate nella natura. L’acqua del fiume Brittle è ghiacciata: anche i più temerari dovrebbero considerare l’uso di una muta per evitare il rischio di ipotermia.
Le Fairy Pools sono spesso definite la “piscina delle fate” e, pur essendo molto popolari tra i turisti, rimangono un luogo magico che trasmette la sensazione di trovarsi in un mondo a parte.

Come raggiungere le Fairy Pools, le piscine naturali ai piedi dei Cuillin
La camminata per raggiungere le Fairy Pools è lunga circa 2,4 km e richiede circa un’ora, includendo l’esplorazione della prima cascata e delle varie piscine.
Se arrivi in auto, puoi parcheggiare nel parcheggio di ghiaia della Commissione Forestale, contrassegnato dal cartello “Glumagan Na Sithichean”. Sotto al cartello principale troverai anche la scritta Fairy Pools, e già da qui avrai una splendida vista sulle Black Cuillins.
Segui il sentiero di ghiaia: in circa 20 minuti arriverai alla prima piscina, la più famosa e scenografica, perfetta per tuffi audaci… se ne hai il coraggio!
Attenzione: in caso di pioggia il terreno diventa fangoso e la camminata può risultare più impegnativa. Per affrontare al meglio questo percorso sull’isola di Skye è consigliabile indossare scarpe da trekking, portare uno zainetto con vestiti extra, un k-way e un cappello.
Per informazioni più dettagliate sul sentiero, puoi consultare il sito ufficiale dell’isola di Skye.

Strada panoramica Broadford – Elgol: viaggio scenografico sull’isola di Skye
Broadford si trova annidato ai piedi della vecchia collina chiamata Ben na Caillich. Questo lungo villaggio tortuoso è il secondo insediamento più grande dell’isola dopo Portree. Non ci siamo mai fermati a lungo qui, ma merita almeno uno sguardo la baia, che offre splendide viste fino alle isole di Scalpay e Pabay.
La strada panoramica da Broadford a Elgol è uno dei percorsi più spettacolari dell’isola di Skye e regala alcune delle migliori viste sulle Cuillin Hills. Questo tratto di strada regala due panorami davvero memorabili: il primo è quello di Blà Bheinn oltre il Loch Slapin, vicino al villaggio di Torrin; il secondo è la vista completa della catena delle Cuillin Hills dal molo di Elgol.
Lasciata Broadford, la single track road per Torrin ed Elgol attraversa paesaggi spettacolari e passa anche per Cill Chroisd Church, una chiesa con cimitero del XVI secolo che merita una breve sosta. Man mano che ci si avvicina a Torrin, le Cuillin Hills si alzano in modo sempre più spettacolare e il paesaggio diventa davvero suggestivo.
Circa nove miglia più avanti si trova Elgol, arroccato su una ripida collina. La strada scende verso il piccolo molo, dove si possono vedere alcune croft house splendidamente restaurate. Da qui ti aspetta uno dei panorami più belli dell’isola: nelle giornate limpide, con il sole alto nel cielo, la vista sulle Cuillin Hills e sul mare è così intensa da lasciare senza parole.
L’origine del nome Elgol non è del tutto certa. Potrebbe derivare dal norvegese, dal gaelico o da una combinazione delle due lingue. Secondo una tradizione locale significherebbe “cigno piangente”, forse in riferimento a una nave vichinga chiamata Il Cigno che affondò prima di riuscire ad attraccare qui.
Il bus n.49 percorre questa strada e collega i villaggi della zona, una buona opzione se non viaggi in auto.

Ammira la bellezza dei Cuillin e delle Red Hills
Uno degli elementi geologici più caratteristici che vedrai sull’Isola di Skye è la catena montuosa dei Cuillin, che domina il paesaggio intorno a Glen Sligachan.
I Cuillin sono divisi in due gruppi principali: i Red Cuillin e i Black Cuillin. I primi, conosciuti anche come Red Hills, sono più bassi e arrotondati e sono composti soprattutto da granito, che conferisce alle colline il tipico colore rossastro.
I Black Cuillin, invece, sono considerati da molti le montagne più spettacolari della Gran Bretagna. La loro forma frastagliata deriva dalla presenza di gabbro, una roccia magmatica molto scura e resistente all’erosione.
Dodici vette dei Black Cuillin superano i 3000 piedi (circa 914 metri) di altezza e per questo sono classificate come Munros, una categoria di montagne scozzesi introdotta da Sir Hugh Munro alla fine del XIX secolo.

Penisola di Sleat e Armadale Castle: il giardino dell’Isola di Skye
La punta più meridionale dell’Isola di Skye corrisponde alla Penisola di Sleat, territorio storicamente legato al Clan MacDonald. Questa zona è spesso chiamata “il Giardino di Skye”, perché il paesaggio è più verde e riparato rispetto al resto dell’isola, protetto dai venti forti che soffiano dall’Atlantico.
I traghetti che partono da Mallaig arrivano ad Armadale, proprio sulla penisola di Sleat. Se hai ancora tempo durante il tuo viaggio, o un giorno in più da dedicare all’isola, vale la pena esplorare anche questa parte meno turistica di Skye.
Qui si trova il Museum of the Isles, che racconta la storia del clan e delle Highlands, e il vicino Armadale Castle, un tempo residenza dei MacDonald e oggi conservato come suggestiva rovina circondata da splendidi giardini.
Proprio ad Armadale si sposò il 6 novembre 1750 la celebre Flora MacDonald, ricordata per aver aiutato Charles Edward Stuart a fuggire dopo la sconfitta giacobita nella Battaglia di Culloden. Da qui puoi anche partire per escursioni in mare con Seafari Adventures, che organizza uscite per l’avvistamento di balene e altra fauna marina, soprattutto durante i mesi estivi.
Un’ultima esperienza suggestiva da vivere sull’isola di Skye è osservare il cielo stellato nelle zone più remote, dove l’assenza di inquinamento luminoso permette di vedere chiaramente la Via Lattea.

Trekking ed escursioni sull’Isola di Skye
Cosa fare sull’isola di Skye se ami la natura e le camminate? Il trekking è una delle attività più belle da praticare qui. Se sei allenato e non temi lo sforzo fisico, puoi esplorare l’area dei monti Cuillin e delle Red Hills, colline dalle cime arrotondate composte principalmente da granito rossastro.
I Black Cuillin, così chiamati per il colore scuro della roccia, formano uno dei paesaggi montani più spettacolari della Scozia. Pur non essendo montagne molto alte, hanno un aspetto aspro e frastagliato, con creste e gole che ricordano, in piccolo, scenari alpini.
Non mancano però sentieri più semplici a bassa quota, adatti anche a chi preferisce escursioni meno impegnative.
Quando ti avventuri sui sentieri di Skye è importante non sottovalutare l’ambiente. Porta sempre mappe aggiornate, bussola, viveri, abbigliamento impermeabile e l’attrezzatura adatta, perché il tempo può cambiare rapidamente.
Se non hai esperienza di montagna, può essere una buona idea affidarti a una una guida locale, così da affrontare l’escursione in sicurezza e goderti il paesaggio senza preoccupazioni.
Uno dei percorsi più noti parte dal campeggio di Glenbrittle e conduce al lago di montagna Coire Lagan. L’escursione richiede circa tre ore tra andata e ritorno e offre viste spettacolari sulle montagne dei Cuillin.

Fai un tour in barca da Skye verso altre isole
Il periodo migliore per visitare l’Isola di Skye va generalmente da maggio a settembre, quando le giornate sono più lunghe e il clima più stabile. In estate è anche più facile avvistare fauna marina lungo la costa e godersi le escursioni nelle montagne dei Cuillin.
Un’altra esperienza interessante da fare in estate sull’Isola di Skye è esplorare le isole vicine con traghetti o tour in barca. Dal porto di Uig partono i traghetti per Tarbert sull’Isola di Harris, per Lochmaddy sull’North Uist e per l’Isola di Lewis.
Da Sconser parte invece il traghetto che collega Skye alla vicina Isola di Raasay. Per queste destinazioni più lontane è difficile organizzare una gita in giornata, perché le distanze e i tempi di navigazione sono piuttosto lunghi. Vale la pena prenderle in considerazione se hai più giorni a disposizione.
Se invece vuoi fare una breve escursione in mare, puoi raggiungere facilmente l’Isola di Raasay oppure partecipare a tour in barca che partono da Portree e permettono di esplorare la costa o raggiungere piccole isole come Isola di Rona.
Se pensi di utilizzare spesso i traghetti durante il viaggio, può essere utile valutare i pass per il trasporto pubblico, che permettono di spostarsi più facilmente tra isole e Highlands.

Cosa vedere sull’Isola di Skye: itinerario di 3 giorni e luoghi imperdibili
Se ti stai chiedendo cosa vedere sull’Isola di Skye, qui sotto trovi un itinerario di tre giorni che tocca alcuni dei luoghi più spettacolari dell’isola che si snoda tra montagne, scogliere, villaggi e paesaggi iconici come l’Old Man of Storr e il Quiraing.
L’Isola di Skye è piuttosto grande e ricca di luoghi da scoprire: per visitare le attrazioni principali servono almeno tre giorni, ma chi ama trekking, fotografia e paesaggi selvaggi potrebbe tranquillamente dedicarle quattro o cinque giorni pieni.
Se hai poco tempo a disposizione, questo itinerario dell’isola di Skye in tre giorni ti aiuterà a vedere i luoghi più spettacolari senza correre troppo.
Il periodo migliore per visitare l’Isola di Skye come già anticipato va da maggio a settembre, quando le giornate sono lunghe e il clima generalmente più stabile, anche se il tempo nelle Highlands può cambiare molto rapidamente.
Primo giorno: Portree, Kilt Rock e Old Man of Storr
Il primo giorno è dedicato alla parte settentrionale dell’isola, tra alcune delle attrazioni naturali più famose di Skye. Inizia la giornata con una passeggiata esplorativa a Portree, il pittoresco capoluogo dell’isola. Dopo aver visitato il piccolo porto colorato, fermati a fotografare le spettacolari scogliere di Kilt Rock e la vicina cascata di Mealt Falls.
Prosegui poi verso uno dei luoghi più iconici dell’isola: l’escursione all’Old Man of Storr. Il trekking richiede circa un paio d’ore tra andata e ritorno e regala panorami spettacolari sulle montagne e sul mare.
Dopo una pausa per il pranzo, dirigiti verso lo storico Dunvegan Castle, il castello del Clan MacLeod, circondato da splendidi giardini affacciati sulla baia. Se hai tempo puoi anche partecipare a un breve giro in barca per osservare le foche.
Nel pomeriggio prosegui verso il celebre Neist Point Lighthouse e termina la giornata con una passeggiata alla splendida Coral Beach, uno dei posti migliori per ammirare il tramonto sull’isola.

Secondo giorno: Quiraing, Duntulm Castle e Uig
Il secondo giorno esplora i paesaggi spettacolari della penisola di Trotternish.. La giornata può iniziare con un trekking nel suggestivo paesaggio del Quiraing, una delle escursioni più spettacolari dell’isola, tra pinnacoli rocciosi e panorami mozzafiato.
Nel pomeriggio puoi visitare le rovine del Duntulm Castle oppure fermarti allo Skye Museum of Island Life, che racconta la vita tradizionale nelle Highlands.
Concludi la giornata nel villaggio di Uig, dopo aver reso omaggio alla tomba di Flora MacDonald, una delle figure più celebri della storia scozzese.
Terzo giorno: Fairy Glen, Fairy Pools e Talisker
L’ultimo giorno combina cascate, whisky e alcuni degli scenari più selvaggi dell’isola. Per l’ultima giornata sull’isola puoi scegliere tra due escursioni molto amate: il paesaggio fiabesco del Fairy Glen oppure le spettacolari Fairy Pools ai piedi delle montagne.
Nel pomeriggio visita la famosa Talisker Distillery, dove viene prodotto uno dei whisky più celebri dell’isola. Se hai ancora tempo puoi fare una passeggiata sulla selvaggia Talisker Bay fino alla cascata che scende dalle scogliere.
In alternativa puoi percorrere la spettacolare strada panoramica fino al villaggio di Elgol oppure visitare le rovine di Armadale Castle nella penisola di Sleat.
Se vuoi esplorare altri punti panoramici, fare gite in barca o dedicarti a trekking più lunghi, è consigliabile aggiungere almeno altri due giorni al viaggio. L’Isola di Skye è piuttosto grande e offre una grande varietà di paesaggi: molte escursioni richiedono tempo e gli spostamenti tra le diverse zone dell’isola possono essere più lunghi di quanto si pensi.

Tour organizzati per visitare Skye
Se non te la senti di organizzare da solo un viaggio sull’Isola di Skye, puoi optare per uno dei tantissimi tour organizzati disponibili come:
- Isola di Skye e castello di Eilean Donan – partenza da Inverness
- 3 giorni tra Skye, Highlands e Loch Ness – partenza da Edimburgo
- Portree, il meglio dell’isola di Skye – gita di un giorno
Questi tour sono ideali se vuoi ottimizzare il tempo e vedere i luoghi iconici senza preoccuparti della logistica.
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NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017 – 2026 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.
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14 comments
Prima o poi mi farò rapire dalle Highlands ?
Si devi farlo prima o poi ???
Penso che lo farò prima di quanto io stesso possa pensare??
Ti aspetto anche sul gruppo fb se vuoi qualche spunto di viaggio ??
Verrò ?
Sarai il benvenuto ??
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
Grazie! Troppo gentile come sempre! :-)
Splendide foto! Ho fatto un viaggio on the road lungo tutta la Scozia, e l’isola di Skye é in assoluto il luogo che ho amato di più! La sua natura selvaggia e incontaminata e il suo verde accecante sono uno spettacolo unico nel suo genere! Complimenti per l’articolo e per il blog!
Grazie mille! In effetti le Isole della Scozia sono qualcosa di indescrivibile. .. sono partita anche io da Skye, fino ad approdare nell’estremo Nord che mi ha incantata. Ne ho ancora di cose da esplorare e non vedo l’ora !! Grazie di essere passato e delle belle parole ?
Comincio da qui perché adoro le isole :) panorami meravigliosi
grazie di essere passata a trovarmi!
Sono stata a Sky con l’escursione giornaliera e non ho potuto apprezzare la vera bellezza dell’isola così bene descritta nel tuo articolo. Splendide anche le foto!
Ti capisco, non amo molto i tuor organizzati proprio per questo motivo, perchè non hai il tempo di vedere quello che vuoi e fermarti per quanto tempo vuoi. A volte purtroppo non si può fare altrimenti ma, se posso evito sempre. Magari chissà, uno di questi anni tornerai di nuovo a visitarla!