Le Isole Shetland si trovano nel punto più settentrionale della Scozia, tra l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord. Qui il clima è estremo, nulla le ripara dai venti che si abbattono fuoriosi sulle coste con una forza che non abbiamo trovato in nessun’altra parte della Scozia visitata fino a oggi.
Se è vero che in Scozia puoi vivere quattro stagioni in un solo giorno, alle Shetland puoi viverne quattro in un’ora. Il tempo cambia continuamente e tende e non mantenersi troppo stabile: puoi partire con una fitta nebbia, attraversare qualche chilometro e ritrovarti sotto un sole brillante che illumina il paesaggio di colori incredibili.
L’arcipelago delle isole Shetland si trova al 60° parallelo nord ed è più vicino al Circolo Polare Artico che a molte città della Scozia continentale. Forse anche per questo le Shetland conservano un’identità fortissima. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato e persino in piena estate potresti avere la sensazione di trovarti da solo ai confini del mondo.
Gli abitanti si definiscono prima di tutto Shetlanders e poi scozzesi. Sono profondamente legati alle proprie tradizioni, all’eredità norrena e a una cultura che rende queste isole diverse da qualsiasi altro luogo del Regno Unito. Vantano anche un lingua unica: un mix tra Norn e scozzese.
Se stai organizzando un viaggio alle isole Shetland e vuoi capire dove si trovano, come arrivare, come muoverti tra le isole e qual è il periodo migliore per visitarle, in questa guida troverai tutti i nostri consigli pratici per pianificare al meglio il viaggio.

Cosa aspettarsi da un viaggio alle isole Shetland
Le isole Shetland sono un mondo diverso dal resto della Scozia. Qui il vento modella il paesaggio, il mare è sempre presente e la natura domina ancora il ritmo delle giornate e la sensazione costante è quella di trovarsi ai confini del mondo.
Visitare le Shetland è come fare un incredibile viaggio geologico iniziato milioni di anni fa vicino al Polo Sud e giunto fino ai giorni nostri. Alcune delle rocce che costellano questo arcipelago hanno un’età compresa tra 3 miliardi e 300 milioni di anni fa, trasformando ogni escursione in un vero viaggio nel tempo.
La quasi totale assenza di alberi e l’abbondanza di affioramenti rocciosi hanno contribuito a preservare un patrimonio geologico ricchissimo. Nel giro di una sola giornata puoi camminare su un antico fondale oceanico, esplorare i resti di un vulcano spento e passeggiare su spiagge di sabbia chiarissima battute dall’Atlantico.
Trecentosessanta milioni di anni fa, le Shetland si trovavano in un deserto vicino all’Equatore. Col passare del tempo, le sabbie del deserto si compattarono in blocchi di arenaria, mentre i vulcani eruttavano lava e cenere sulla terra. Un esempio perfetto è Eshaness, dove gli strati di lava e cenere vulcanica raccontano la storia di antiche eruzioni avvenute centinaia di milioni di anni fa. Anche la spiaggia di Braewick è un luogo affascinante per osservare da vicino questa incredibile evoluzione geologica.
Le isole Shetland fanno parte dell’UNESCO Global Geopark e ospitano una biodiversità sorprendente. Se ami la natura, il trekking, l’osservazione della fauna selvatica e i paesaggi remoti, questo potrebbe essere uno dei viaggi più affascinanti che tu possa fare in Scozia.
È però importante partire con lo giusto spirito. Le Shetland non sono una destinazione per tutti: il meteo è imprevedibile, il vento è spesso una presenza costante e la natura detta ancora le regole. Ma proprio per questo riescono a regalare un senso di libertà e autenticità sempre più difficile da trovare altrove.
Avere un giusto mind set ed essere capaci di adattarsi al mutevole stravolgersi del tempo è fondamentale per poter catturare l’essenza più profonda di queste isole solitarie e incontaminate. È proprio per questo che riescono a regalare un senso di libertà e autenticità sempre più difficile da trovare altrove.
Per scegliere trekking e passeggiate da fare alle Isole Shetland, ti suggeriamo di acquistare questo libricino ricco di spunti, Shetland 40 Coast and country walks che abbiamo preso anche noi per questo viaggio.
Dato che il navigatore non sempre funziona bene, specie quello del cellulare, abbiamo acquistato delle mappe cartacee, scaricabili su un’applicazione per cellulare da portare con noi e disponibili anche off line. Ti consigliamo di prendere queste tre: North Mainland – South Mainland – Yell, Unst e Fetlar.


Come si raggiungono le isole Shetland
Puoi raggiungere le Isole Shetland in aereo oppure in traghetto dalla Scozia continentale. L’opzione più veloce è volare fino all’aeroporto di Sumburgh, mentre chi ama i viaggi on the road può scegliere la traversata in nave da Aberdeen o Kirkwall, un’esperienza più lunga ma decisamente più suggestiva. Di seguito trovi tutte le opzioni nel dettaglio.
Volare alle isole Shetland dalla Scozia
Dall’Italia non esistono voli diretti per le Isole Shetland e per raggiungerle è necessario effettuare almeno uno o due scali, a seconda dell’aeroporto di partenza e della compagnia aerea scelta. Gli aeroporti utilizzati più frequentemente come punto di collegamento sono: Edimburgo, Glasgow, Aberdeen, Inverness e Manchester.
In alcuni periodi dell’anno sono disponibili anche collegamenti stagionali da Londra Heathrow. Ti consigliamo comunque di verificare sempre le rotte aggiornate sul sito di Loganair prima della prenotazione.
Una volta raggiunta la Scozia, dovrai prendere un secondo volo per l’aeroporto di Sumburgh, che si trova a circa 40 km da Lerwick, la capitale delle Shetland. I collegamenti sono operati principalmente da Loganair, la compagnia di bandiera scozzese, che collega regolarmente le isole con Aberdeen, Edimburgo, Glasgow, Inverness e Kirkwall nelle Orcadi.
Se hai poco tempo a disposizione questa è senza dubbio la soluzione più rapida, anche se non sempre la più economica. I prezzi tendono infatti a salire rapidamente nei mesi estivi e durante gli eventi più popolari, quindi ti consigliamo di prenotare con largo anticipo.
Quanto tempo ci vuole per raggiungere le isole Shetland con l’aereo? Ecco alcuni esempi:
| Edimburgo – Sumburgh | 1 ora e 25 minuti |
| Inverness – Sumburgh | 1 ora e 50 minuti |
| Glasgow – Sumburgh | 1 ora e 30 minuti |
| Aberdeen – Sumburgh | 1 ora e 5 minuti |
| Kirkwall – Sumburgh | 40 minuti |





Auto + traghetto per le isole Shetland
Se ami guidare e viaggiare on the road, la combinazione auto + traghetto è probabilmente la soluzione migliore, ma se il mare è mosso la traversata potrebbe essere turbolenta. Richiede più tempo rispetto all’aereo, ma permette di trasformare il trasferimento in parte integrante del viaggio.
La compagnia che collega la Scozia alle Shetland è Northlink Ferries e le partenze avvengono dai porti di Aberdeen o Kirkwall, nelle Isole Orcadi.
Una volta arrivato al porto dovrai effettuare il check-in, metterti in coda per imbarcare l’auto a noleggio sul traghetto. Portando il veicolo con te avrai la massima libertà di movimento una volta arrivato alle isole Shetland e potrai raggiungere facilmente anche le zone più remote dell’arcipelago, come Eshaness, Unst o alcune delle spiagge più isolate.
Se devi ancora prenotare l’auto, ricordati che grazie alla nostra collaborazione con Celtic Legend puoi usufruire del codice sconto del 10% sul noleggio inserendo 50SFUMATUREDIVIAGGIO.
Ti consigliamo di prenotare con largo anticipo sia il posto auto sia una cabina privata. Affrontare una traversata di 12-14 ore senza uno spazio dove riposarsi può essere piuttosto faticoso, soprattutto se il mare è agitato. Le cabine sono graziose, dotate di ogni confort e hanno tutte un bagno privato interno e biancheria inclusa.
Le nostre due traversate sono state completamente diverse. All’andata il mare era calmo e il viaggio è trascorso senza che ce ne accorgessimo. Al ritorno, invece, abbiamo trovato vento forte e mare agitato e siamo rimasti in cabina per gran parte della traversata. Fortunatamente avevamo con noi la Xamamina e siamo riusciti ad affrontare il viaggio senza particolari problemi.



Come sono le cabine della nave
Per esperienza personale ti consigliamo assolutamente di prenotare una cabina sul traghetto per le Shetland, soprattutto se viaggi di notte.
A bordo sono disponibili diverse tipologie di sistemazione: cabine interne senza finestra, cabine esterne con oblò o finestra, cabine dog-friendly e cabine accessibili alle persone con mobilità ridotta. Puoi scegliere cabine da due, tre o quattro posti letto, una soluzione molto comoda per chi viaggia in famiglia.
Ci sono anche soluzioni più economiche rispetto alle cabine, come gli sleeping pods (o lie-flat pods, a seconda della nave), dotati di poltrona reclinabile, coperta, cuscino e accesso alle docce.
Noi ti suggeriamo una cabina esterna con finestrino. Quando prenoti controlla bene la configurazione dei letti e, se possibile, scegli quella con letti affiancati invece del letto a castello. È molto più comoda, soprattutto se il mare è mosso e hai bisogno di riposarti o semplicemente stare tranquillo in uno spazio tutto tuo.
La traversata diretta impiega circa 12 ore per raggiungere Lerwick, mentre sale a circa 14-15 ore quando la nave effettua lo scalo a Kirkwall nelle Orcadi.
A bordo del celebre “Vichingo Blu” trovi ristorante, bar, cinema e persino un piccolo negozio. Se il tempo lo permette ti consigliamo di trascorrere qualche momento sul ponte esterno per osservare il paesaggio che cambia lentamente attorno a te e magari fare qualche avvistamento in mare.
La colazione continentale è inclusa nel biglietto, mentre quella calda è disponibile con supplemento. Il ristorante serve anche la cena, ma personalmente non ci ha convinto particolarmente per rapporto qualità-prezzo. Se preferisci, puoi acquistare qualcosa in un pub o supermercato prima dell’imbarco e consumarlo durante il viaggio.
Se parti da Kirkwall sulle isole Orcadi la traversata sarà più breve rispetto a quella che parte da Aberdeen, dove la nave salpa solitamente alle 17.00 e attracca al porto di Lerwick alle 7.30 del mattino successivo. Gli orari possono variare in base al giorno della settimana e alla stagione quindi verifica sempre sul sito ufficiale prima di prenotare.
Autobus + traghetto per le isole Shetland
Raggiungere le Shetland con i mezzi pubblici è possibile. Puoi arrivare ad Aberdeen in treno oppure con gli autobus Citylink e successivamente imbarcarti come passeggero sul traghetto NorthLink.
Per quanto riguarda gli spostamenti una volta arrivato alle Shetland, però, la nostra esperienza ci porta a consigliarti l’auto. Molte delle attrazioni più belle si trovano in aree remote e i collegamenti pubblici, pur esistendo, richiedono una pianificazione più attenta e una maggiore flessibilità negli orari.
Se ami viaggiare in autonomia e vuoi sfruttare al meglio il tempo a disposizione, il noleggio di un’auto resta senza dubbio la soluzione più pratica.

Come muoversi alle Isole Shetland
Per visitare le Isole Shetland in completa autonomia il nostro consiglio è di noleggiare un’auto. Molte delle attrazioni più belle si trovano in zone remote e, pur essendo presente una rete di autobus pubblici, gli orari e le coincidenze richiedono una pianificazione più attenta.
Ti confesso che non ne abbiamo visto passare molti autobus, specie nelle zone più remote.
Fortunatamente le strade sono poco trafficate, ben tenute e piacevoli da percorrere. Inoltre, grazie ai traghetti interni, potrai raggiungere facilmente anche le isole minori dell’arcipelago.
On the road in auto
Se arrivi alle Shetland in traghetto puoi imbarcare direttamente la tua auto. Se invece arrivi in aereo, puoi noleggiare un veicolo all’aeroporto di Sumburgh oppure presso una delle agenzie presenti sull’isola come Jim’s Garage.
Per la nostra esperienza l’auto è il mezzo migliore per esplorare le Shetland. Ti permetterà di raggiungere senza difficoltà luoghi spettacolari come Eshaness, Unst, Yell, St Ninian’s Isle e molte altre zone poco servite dai mezzi pubblici.
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Durante il viaggio abbiamo incontrato anche diversi ciclisti che percorrevano le strade delle Shetland sfidando vento e pioggia. L’arcipelago fa infatti parte del National Cycling Network e della North Sea Coast Cycle Route, una delle grandi ciclovie europee che attraversa le isole.

Autobus interni
Se non vuoi guidare, puoi utilizzare la rete di autobus pubblici delle isole Shetland. I servizi sono gestiti da diversi operatori e collegano gran parte delle aree abitate dell’arcipelago. Puoi consultare orari e percorsi aggiornati sul sito di Shetland Travel Information oppure tramite l’app dedicata. Un’altra risorsa utile è Zet Trans, selezionando Shetland by bus trovi mappe, tabelle orarie e informazioni dettagliate sui collegamenti.
Gli autobus rappresentano un modo economico per spostarsi tra i vari villaggi delle Shetland. A bordo sono accettate carte di debito e credito (esclusa American Express), oltre ad Apple Pay e Google Pay. Se prevedi di utilizzare frequentemente i mezzi pubblici, può convenire acquistare una Multi-Trip Card, che offre uno sconto sulle tariffe e può essere ricaricata direttamente sugli autobus principali. Puoi acquistarlo su un qualsiasi autobus di servizio principale e ricaricarlo da £5 a £50.
Le linee principali che collegano il Mainland sono:
- Service 1: Lerwick Town Service
- Service 4: Scalloway
- Service 6: Sumburgh (South Mainland)
- Service 9: Walls (West Mainland)
- Service 19: Vidlin (East Mainland)
- Service 21: Hillswick (North Mainland)
Gli autobus di linea operano da queste tratte principali e incontrano linee di bus secondari in punti di interscambio prestabiliti per trasportare i passeggeri in aree diverse. Ad esempio il servizio 7 per Bigton, incontra la Mainline 6 Sumburgh Bus a Channerwick Junction per arrivare a Bigton (la fermata per i visitatori dell’Isola di San Ninian’s).
Per alcune tratte meno utilizzate potrebbe essere necessario prenotare con almeno 24 ore di anticipo il servizio Dial-A-Ride, una soluzione molto apprezzata e spesso più conveniente rispetto al taxi per tratte come Lerwick – Tingwall.
Detto questo, per la nostra esperienza l’auto resta il mezzo migliore per visitare le isole Shetland. Gli autobus servono soprattutto le esigenze quotidiane dei residenti e non sempre raggiungono direttamente le principali attrazioni turistiche. In molti casi dovrai aggiungere una camminata a piedi o organizzare con attenzione coincidenze e orari.
Se non hai problemi di tempo e ami viaggiare lentamente, i mezzi pubblici possono comunque rappresentare una valida alternativa per esplorare le isole in modo più sostenibile.


Compagnie di traghetti per le Shetland e voli interni
Per spostarti tra le varie isole dell’arcipelago puoi utilizzare gli efficienti traghetti interni gestiti dallo Shetland Island Council. Sono puntuali, ben organizzati e rappresentano il mezzo utilizzato quotidianamente dagli abitanti delle Shetland per andare al lavoro, a scuola o semplicemente spostarsi da un’isola all’altra.
Le traversate sono generalmente brevi e, nella maggior parte dei casi, puoi rimanere comodamente a bordo della tua auto per tutta la durata del viaggio. Se viaggi in alta stagione ti consigliamo di prenotare in anticipo, soprattutto se trasporti un veicolo, perché i posti disponibili non sono molti e i traghetti vengono utilizzati anche per il trasporto merci.
Una particolarità che abbiamo apprezzato è il sistema di imbarco: normalmente salgono per primi i veicoli con prenotazione (booked) e successivamente quelli senza prenotazione (unbooked). Nonostante avessimo prenotato tutti i traghetti prima della partenza, in un paio di occasioni siamo riusciti ad anticipare il viaggio e salire su corse precedenti senza alcun problema.
A differenza di quanto accade nelle vicine Orcadi, molti traghetti interni delle Shetland consentono di pagare direttamente a bordo al momento dell’imbarco, rendendo gli spostamenti particolarmente semplici e flessibili.
Il costo di un biglietto per un’auto + 2 passeggeri si aggira intorno ai 20 euro (il prezzo può variare a seconda dell’isola che si vuole raggiungere). Per gli orari aggiornati, le prenotazioni e le informazioni sulle varie tratte ti consigliamo di consultare il sito ufficiale dello Shetland Islands Council prima della partenza.
Un’alternativa più insolita è rappresentata dai voli interni operati da Loganair. Il piccolo aeroporto di Tingwall, situato a meno di 10 km da Lerwick, collega il Mainland con alcune delle isole più remote dell’arcipelago. Oltre a essere un mezzo di trasporto utilizzato dai residenti, rappresenta anche un’esperienza particolare per chi desidera osservare le Shetland dall’alto e raggiungere rapidamente le isole più isolate.
Se stai programmando di esplorare il nord dell’arcipelago, potrebbero interessarti anche le nostre guide dedicate a Yell e Unst, due delle isole più affascinanti delle Shetland.
Ora che sai come arrivare e come muoverti, scopri anche cosa vedere nel Mainland Shetland, l’isola principale dell’arcipelago e il punto di partenza ideale per esplorare queste terre straordinarie.

Come sono suddivise le isole Shetland
L’arcipelago delle Shetland è composto da circa 100 isole, di cui solamente 16 abitate. Qui vivono poco più di 23.000 persone e circa un terzo della popolazione si concentra a Lerwick, la capitale dell’arcipelago.
Le isole Shetland sono caratterizzate da paesaggi estremamente vari: coste frastagliate, promontori battuti dal vento (nesses), spiagge di sabbia chiarissima, baie (wicks), insenature (voes) e piccoli villaggi affacciati sul mare.
Le coste si sviluppano per quasi 2.800 chilometri e in nessun punto delle isole ci si trova a più di 4 chilometri dal mare. A Mavis Grind, uno dei luoghi più particolari dell’arcipelago, tra la costa orientale e quella occidentale ci sono appena 70 metri di distanza.
Gli inverni sono selvaggi e battuti dal vento, mentre in estate le celebri Simmer Dim regalano notti bianche in cui non è mai completamente buio.
L’isola principale si chiama Mainland ed è anche la più grande dell’arcipelago. Qui si trovano Lerwick, il South Mainland, il Central Mainland, il North Mainland, Northmavine, Delting, Lunnasting, Nesting e Westside. Mainland è collegata tramite ponti a diverse isole minori, tra cui East Burra, West Burra, Trondra e Muckle Roe. C’è anche un ponte che collega Housay e Bruray.
A nord del Mainland si trovano le cosiddette North Isles: Yell, Unst e Fetlar. A est si trovano invece Bressay, Noss, Mousa, Whalsay e Skerries. A ovest emergono dal mare isole più remote come Papa Stour, Foula e West Burra, mentre molto più a sud si trova Fair Isle, abitata da meno di 50 persone, famosa per la sua tradizione tessile e per l’eccezionale birdwatching.
Cosa significano i nomi delle isole Shetland? I toponimi norreni dell’arcipelago
Uno degli aspetti più affascinanti delle isole Shetland è la forte eredità norrena, ancora oggi evidente nei nomi dei luoghi. Molte isole e località conservano infatti parole derivate dall’antico norreno, la lingua parlata durante il lungo dominio scandinavo dell’arcipelago.
Molte piccole isole terminano con la parola “Holm”, dal norreno holmr, che significa semplicemente “piccola isola”. Un altro termine molto comune è “Skerry”, dal norreno sker, utilizzato per indicare uno scoglio o un affioramento roccioso circondato dal mare. Non è raro imbattersi anche in nomi come “Swarta Skerry”, che deriva da svarti sker e significa letteralmente “scoglio nero”.
Tra i nomi più curiosi troviamo anche “Linga”, derivato da Lyng-øy o Lyngey, che significa “isola dell’erica“, un richiamo alla vegetazione che caratterizza molte zone dell’arcipelago
Altri termini ricorrenti sono “Taing”, dal norreno tangi, che indica una stretta lingua di terra o un promontorio, “Flaesh”, dal norreno fles, utilizzato per descrivere uno scoglio piatto affiorante, e “Wick”, una parola che identifica una baia o un’insenatura riparata. Non a caso il nome della capitale Lerwick deriva dall’antico norreno Leirvik, ovvero “baia argillosa”.
Comprendere il significato di questi nomi aiuta a leggere il paesaggio con occhi diversi e a cogliere quanto il legame tra le Shetland e il mondo norreno sia ancora oggi profondamente radicato nella cultura e nell’identità delle isole.

Isole Shetland: clima e temperature
Le Isole Shetland si trovano nel punto più settentrionale della Scozia e dell’intero Regno Unito. Affacciate tra l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord, sono esposte ai venti provenienti da ogni direzione e presentano un clima oceanico fresco, umido e spesso imprevedibile.
Le isole distano circa 320 km dalla costa sud-occidentale della Norvegia e comprendono 16 isole, abitate anche se su alcune vive una manciata di persone. Nonostante la latitudine elevata, il clima è mitigato dall’oceano e risulta meno rigido di quanto molti immaginino.
All’interno dell’arcipelago si trovano diverse colline, tra cui Ronas Hill, la vetta più alta delle Shetland con i suoi 450 metri. Durante l’inverno le precipitazioni e le temperature vicine allo zero rendono queste alture particolarmente soggette a nevicate e accumuli di neve.
Le temperature medie di Lerwick variano generalmente dai 2°C in inverno ai 12-14°C in estate. Le piogge possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, anche se tendono a essere più frequenti tra ottobre e marzo.

Il clima delle Shetland in inverno
L’inverno, che va indicativamente da metà novembre a metà aprile, è lungo, ventoso e spesso caratterizzato da cieli nuvolosi. Le temperature rimangono generalmente di pochi gradi sopra lo zero, ma vento, umidità e scarsa presenza di sole aumentano notevolmente la sensazione di freddo.
Le nevicate sono abbastanza frequenti, soprattutto nelle zone più elevate, anche se raramente risultano particolarmente abbondanti. I venti di origine polare possono rendere il clima severo, ma la presenza dell’oceano impedisce quasi sempre alle temperature di scendere sotto i -5°C.
Le giornate sono molto brevi durante i mesi invernali. Il 21 dicembre, giorno più corto dell’anno, il sole sorge intorno alle 9:08 e tramonta verso le 14:57.
In alcuni periodi, grazie all’arrivo di correnti più miti dall’Atlantico, le temperature possono salire fino a 8-10°C anche in pieno inverno. In compenso pioggia, vento forte e mare agitato sono eventi piuttosto comuni.

Primavera e estate alle Shetland
La primavera è breve e generalmente dura da metà aprile alla fine di maggio. Le temperature rimangono fresche e possono verificarsi occasionali nevicate tardive, ma le giornate si allungano rapidamente, il vento si placa e iniziano a comparire le prime giornate di sole.
L’estate, da giugno ad agosto, è il periodo più favorevole per visitare le isole Shetland. Le temperature sono simili a quelle che si registrano in inverno lungo molte coste del Mediterraneo e normalmente oscillano tra i 12 e i 18°C. Nelle giornate più calde possono tuttavia raggiungere o superare i 20°C, con record recenti che hanno sfiorato i 23°C.
Anche durante l’estate il meteo può cambiare rapidamente: sole, nuvole, pioggia e vento possono alternarsi nell’arco della stessa giornata, quindi porta sempre qualcosa di caldo e vestiti a strati. Detto questo è anche questa variabilità a rendere il paesaggio delle Shetland così affascinante e mutevole.

Le notti bianche delle Shetland
Uno degli aspetti più sorprendenti dell’estate alle Shetland è il fenomeno delle notti bianche, conosciuto localmente come Simmer Dim.
Grazie alla posizione dell’arcipelago sul 60° parallelo nord, la stessa latitudine di Helsinki, il cielo non diventa mai completamente buio per diverse settimane all’anno. Dal mese di maggio fino ai primi giorni di agosto rimane sempre una tenue luce crepuscolare, persino a mezzanotte.
Il 21 giugno, giorno più lungo dell’anno, il sole sorge intorno alle 3:38 e tramonta verso le 22:34, regalando quasi 19 ore di luce.
Sebbene il sole non sia una presenza costante e i cieli siano spesso nuvolosi, il periodo compreso tra aprile e agosto è generalmente quello più luminoso e piacevole per esplorare le isole.
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Qual’è il periodo migliore per visitare le Isole Shetland?
Il periodo migliore per visitare le Isole Shetland va da maggio ad agosto, quando le giornate diventano lunghissime e permettono di sfruttare al massimo il tempo a disposizione. In piena estate si possono superare le 18 ore di luce al giorno e durante il fenomeno del Simmer Dim non è mai completamente buio nemmeno a mezzanotte.
Dal momento che gran parte delle attività da fare alle Shetland si svolgono all’aria aperta, avere così tante ore di luce a disposizione dà quasi la sensazione che le giornate durino il doppio.
Non aspettarti però temperature elevate nemmeno in estate perchè il clima rimane fresco e variabile. Durante il nostro ultimo viaggio abbiamo trovato sia il sole, che giornate fredde e ventose in cui il cento grammi, una giacca impermeabile e il cappello sono stati indispensabili.
Noi siamo stati alle Shetland in agosto, ma rispetto ad altre zone della Scozia visitate nello stesso periodo, abbiamo trovato molta meno gente di quanto ci aspettassimo. A parte alcune aree del Mainland, nelle isole più remote abbiamo spesso avuto la sensazione di essere completamente soli immersi nella natura.
Tra la tarda primavera e l’estate è inoltre più facile organizzare escursioni in barca, trekking e attività di birdwatching, grazie alle giornate lunghe e alle condizioni meteo generalmente più favorevoli.
Anche alle Shetland possono essere presenti i famigerati midges, i piccoli moscerini che infestano alcune zone della Scozia durante i mesi più caldi. Noi fortunatamente non ne abbiamo incontrati durante il viaggio, ma è sempre meglio partire preparati.
L’autunno può regalare ancora belle giornate, ma le ore di luce iniziano a diminuire rapidamente e il meteo diventa più instabile. In inverno, invece, le giornate sono molto brevi e vento e maltempo possono causare ritardi o cancellazioni di traghetti ed escursioni.
Detto questo, l’inverno offre anche alcune esperienze uniche. Le Shetland sono uno dei luoghi migliori del Regno Unito per osservare l’aurora boreale, conosciuta localmente come Mirrie Dancers. Quest’anno contro ogni previsione si è vista l’aurora anche in agosto: non è incredibile?
Inoltre, a gennaio si svolge l’Up Helly Aa, il celebre festival del fuoco che celebra l’eredità vichinga dell’arcipelago con spettacolari sfilate e il tradizionale rogo di una nave vichinga.
In sintesi, se il tuo obiettivo è esplorare le isole, fare escursioni e goderti la natura, ti consigliamo di visitare le Shetland tra maggio e agosto. Se invece sogni l’aurora boreale o vuoi assistere all’Up Helly Aa, l’inverno potrebbe essere il momento giusto per partire.

Come organizzare un viaggio alle isole Shetland
Se stai pensando di visitare le Isole Shetland, il nostro consiglio è di non partire se hai meno di 7-10 giorni a disposizione. Raggiungere questo remoto arcipelago richiede tempo e un investimento economico, quindi fermarsi solamente pochi giorni rischia di non rendere giustizia al viaggio.
Quando pianifichi l’itinerario, ti suggeriamo inoltre di prevedere uno o due giorni extra rispetto al minimo indispensabile. Il meteo alle Shetland può cambiare rapidamente e non è raro che escursioni in barca, trekking o altre attività vengano annullati a causa del maltempo.
Noi siamo rimasti quasi quindici giorni e, nonostante questo, ci sono state cancellate due escursioni che sognavamo di fare da tempo senza possibilità di recuperarle prima della partenza. Ancora oggi facciamo fatica a credere di aver perso alcune delle esperienze che aspettavamo con entusiasmo.
Con circa dieci giorni riuscirai a visitare bene il Mainland, esplorare Lerwick, fare qualche trekking, raggiungere Yell e spingerti fino a Unst. Se invece desideri visitare anche altre isole dell’arcipelago, partecipare a più escursioni in mare o dedicarti con calma al birdwatching e all’osservazione della fauna, ti consigliamo di prevedere qualche giorno aggiuntivo.
Gran parte delle esperienze che rendono speciali le Shetland si svolgono all’aria aperta: passeggiate lungo le scogliere, trekking, avvistamento di puffin e foche, escursioni in barca e panorami che cambiano continuamente con il mutare della luce e del tempo.
Le isole Shetland richiedono una certa capacità di adattamento. Non solo per il clima imprevedibile, ma anche perché qui tutto ha ritmi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Gli alloggi sono limitati, i ristoranti non sempre hanno orari estesi, molte attività dipendono dalle condizioni del mare e le distanze, pur non essendo grandi, richiedono tempo.
Sono lontane da tutto, selvagge e ogni luogo che si riesce a vedere è frutto di conquista, di testardaggine, di voglia di andare avanti nonostante tutto.
Potrebbe interessarti anche leggere la nostra guida su come organizzare un viaggio in Scozia on the road da solo.


Dove dormire alle Isole Shetland
A differenza di molte altre destinazioni della Scozia, alle isole Shetland l’offerta di alloggi è piuttosto limitata. Proprio per questo motivo ti consigliamo di prenotare con largo anticipo, soprattutto se hai intenzione di viaggiare tra maggio e agosto. Noi abbiamo prenotato ad aprile per partire in agosto e molte delle strutture che avevamo salvato erano già al completo.
La maggior parte dei visitatori sceglie di soggiornare nel Mainland, l’isola principale dell’arcipelago, dove si concentra il maggior numero di strutture ricettive. Lerwick rappresenta una base particolarmente comoda per esplorare le isole Shetland grazie alla presenza di ristoranti, supermercati, negozi e servizi e nella nostra guida completa ti mostriamo quelli che abbiamo scelto.
Durante il nostro viaggio abbiamo provato diverse tipologie di sistemazione, dagli hotel ai bed & breakfast a conduzione familiare, fino ad alloggi storici ricchi di fascino e personalità. Nel complesso abbiamo trovato strutture accoglienti, proprietari molto disponibili e un’atmosfera autentica che rispecchia perfettamente il carattere delle isole. Se stai cercando un alloggio verifica qui disponibilità e prezzi aggiornati.
Se invece hai intenzione di pernottare nelle isole più remote, come Yell o Unst, è ancora più importante muoversi con anticipo. In alcune zone gli alloggi disponibili si contano letteralmente sulle dita di una mano e le strutture migliori tendono a esaurirsi molti mesi prima dell’estate.




Cosa si mangia alle isole Shetland
Non si parte per le Shetland con l’idea di fare un viaggio gastronomico e credo sia giusto dirlo fin da subito. Come sai apprezzo molto la cucina scozzese e alcuni dei miei piatti preferiti arrivano proprio da qui, ma alle isole Shetland abbiamo trovato un’offerta più limitata rispetto ad altre zone della Scozia che abbiamo visitato negli anni.
La posizione remota dell’arcipelago influisce inevitabilmente sulla varietà dei menù e spesso gli stessi piatti si ripetono da un locale all’altro. Non sempre si mangia bene, ma fortunatamente non mancano supermercati e piccoli negozi dove acquistare qualcosa da mangiare, una soluzione che in alcune occasioni si è rivelata molto utile.
Ci aspettavamo di trovare più ristoranti specializzati in pesce e frutti di mare, soprattutto considerando i numerosi allevamenti che si incontrano lungo le coste, ma in realtà non è stato sempre così semplice. L’offerta è dominata da fish & chips, piatti fritti e cucina internazionale, con diversi ristoranti indiani e cinesi.
Un consiglio importante: controlla sempre giorni e orari di apertura. A Lerwick molti locali chiudono la domenica e il lunedì e rischiare di restare senza alternative è più facile di quanto si possa immaginare.
Tra i ristoranti che abbiamo provato, il nostro preferito è stato senza dubbio il Fjara Cafè, dove abbiamo mangiato ottimi piatti a base di salmone e gamberi in un ambiente accogliente affacciato sul mare. Ci è piaciuto molto anche The Dowry a Lerwick, che propone sia piatti di pesce sia gustose alternative vegetariane.
Magno Café & Restaurant ci ha letteralmente salvato la cena di una domenica sera quando gran parte della città era chiusa. Non aspettarti alta cucina, ma porzioni abbondanti, prezzi onesti e un ambiente piacevole.
Per una colazione, una zuppa del giorno o una pausa veloce ti consigliamo invece il Peerie Shop Cafè, che ospita anche un piccolo negozio di articoli da regalo. Molto carini anche Island Larder e Pete’s Café & Takeaway.
Tra i locali che avremmo voluto provare ma che abbiamo trovato chiusi ci sono C’est la vie e il NØ88 Kitchen & Bar. Se invece ami la carne, abbiamo letto ottime recensioni sul Da Steak Hoose, anche se durante il viaggio abbiamo preferito concentrarci su pesce e piatti vegetariani.
Una piacevole sorpresa è stato il ristorante del Busta House Hotel vicino a Brae, dove siamo tornati più volte grazie all’ottima qualità dei piatti e all’atmosfera elegante della struttura. Al contrario, il celebre Frankie’s fish & chips non ci ha entusiasmato quanto speravamo.
Nelle isole più remote è importante pianificare con attenzione i pasti. Quando siamo stati a Yell ci siamo portati sia il pranzo sia la cena perché l’unico locale che serviva cibo, LJ’s Diner, era chiuso per problemi di personale. A Unst, invece, abbiamo avuto un’esperienza completamente diversa grazie a Belmont House, una splendida dimora vittoriana dove abbiamo cenato davvero molto bene e di cui ti abbiamo parlato meglio negli articoli dedicati all’isola.

Come vestirsi per un viaggio alle isole Shetland
Se c’è una domanda che ci viene fatta continuamente nel nostro gruppo Facebook è: come vestirsi per andare in Scozia? La risposta breve è sempre la stessa: a strati. Tuttavia, rispetto ad altre zone della Scozia, alle isole Shetland il meteo può essere ancora più imprevedibile e il vento può cambiare completamente la percezione della temperatura nel giro di pochi minuti.
Non lasciarti ingannare dal calendario, data la latitudine e la vicinanza alla Novergia e al Circolo Polare Artico, anche in piena estate ti consigliamo di portare un pile o un maglione caldo, una giacca impermeabile e antivento, un cappello, uno scaldacollo dacollo o una bandana che ti possa coprire naso e bocca e scarpe impermeabili adatte a camminare su terreni bagnati e fangosi.
Le scarpe per Ivan le abbiamo prese su Amazon, marca Columbia e ci si è trovato benissimo, mentre quelle del Decathlon che ho preso per me si sono completamente bagnate.
Durante il nostro viaggio ad agosto abbiamo alternato giornate luminose con 16-18°C, in cui si stava bene anche con un semplice pile leggero, a giornate caratterizzate da vento forte, pioggia e nebbia, dove cappello e giacca impermeabile sono diventati indispensabili.
Se hai intenzione di fare trekking, passeggiate lungo le scogliere o escursioni in barca, ti suggeriamo di aggiungere alla valigia anche guanti leggeri e un secondo cambio di scarpe, soprattutto se viaggi in primavera o in autunno.
Dopo tanti viaggi in Scozia senza particolari problemi, proprio alle isole Shetland mi sono presa un raffreddore e un mal di gola memorabili. Questo ti dà un’idea di quanto vento e umidità possano incidere, anche durante la bella stagione.
Come ogni anno avevamo portato anche il costume da bagno, ma questa volta non siamo riusciti a utilizzarlo. Qualche giornata adatta ci sarebbe stata, ma ormai ero già mezza influenzata e ho preferito non sfidare ulteriormente la sorte.
Per una lista completa dell’equipaggiamento che portiamo con noi in Scozia, ti consigliamo di leggere anche la nostra guida dedicata a cosa mettere in valigia per un viaggio in Scozia.
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

Quanto costa un viaggio alle isole Shetland
Le Isole Shetland non sono una destinazione economica e rappresentano probabilmente uno dei viaggi più costosi che abbiamo fatto in Scozia. La posizione remota dell’arcipelago influisce infatti sul prezzo di trasporti, alloggi e attività.
Se consideriamo che il Regno Unito è di norma abbastanza caro, si fa presto a rendersi conto che occorre mettere in conto qualche spesa in più. Naturalmente il budget finale dipenderà dal periodo scelto, dall’anticipo con cui prenoti e dal tipo di viaggio che desideri fare. Le cifre riportate di seguito sono indicative e basate sulla nostra esperienza.
Per raggiungere le isole Shetland in aereo bisogna generalmente acquistare due voli: uno dall’Italia verso la Scozia e uno interno operato da Loganair verso Sumburgh. I voli interni possono partire da circa 180 sterline, ma nelle settimane più richieste salgono facilmente a 350-450 sterline o più.
Anche i voli tra l’Italia e la Scozia variano molto in base alla stagione e all’anticipo di prenotazione. Per un volo andata e ritorno verso città come Edimburgo, Glasgow o Inverness è realistico mettere in conto una spesa compresa tra 300 e 500 euro a persona, anche se prenotando con largo anticipo si possono trovare offerte migliori.
Se scegli di raggiungere le Shetland via mare, il traghetto NorthLink Ferries rappresenta un’esperienza di viaggio molto suggestiva ma non particolarmente economica. Per due persone con auto al seguito e cabina privata, il costo può aggirarsi intorno alle 250-300 sterline per tratta, a seconda della stagione e della sistemazione scelta.
I traghetti interni che collegano le varie isole dell’arcipelago sono invece decisamente più accessibili. Per due persone con auto al seguito abbiamo generalmente speso tra 18 e 20 sterline per le tratte più brevi, con costi che aumentano per le destinazioni più lontane.
Per quanto riguarda i pasti, considera una spesa media compresa tra 20 e 40 sterline a persona per una cena al ristorante, mentre una colazione, un pranzo veloce o una zuppa del giorno consentono di spendere sensibilmente meno.
Gli alloggi rappresentano un’altra voce importante del budget. Durante l’alta stagione difficilmente abbiamo trovato camere private sotto le 80 sterline a notte, mentre hotel e guest house possono facilmente superare le 150 sterline, soprattutto nelle zone più richieste e nelle isole minori.
Il noleggio auto rappresenta una delle spese più importanti del viaggio. Prenotando molti mesi prima è possibile trovare tariffe intorno ai 600-700 euro per due settimane, mentre nelle settimane più richieste o prenotando sotto data si possono facilmente superare i 1.100-1.200 euro.
Per una coppia che desidera esplorare le isole Shetland con calma per circa due settimane, il budget complessivo può facilmente superare i 4.000 euro fino toccare i 6.000 euro. Chi prenota con poco anticipo, sceglie alloggi più esclusivi o aggiunge numerose escursioni in barca può spendere anche di più.
Tuttavia se prenoti con diversi mesi di anticipo e organizzi bene l’itinerario, riuscirai a contenere i costi e ad avere una scelta molto più ampia sia per gli alloggi sia per i trasporti.




20 luoghi da vedere alle isole Shetland
Ecco alcuni dei luoghi che ci sono piaciuti di più e delle esperienze che ti suggeriamo di non perdere durante un viaggio alle Shetland:
- Sumburgh Head Lighthouse (Mainland): uno dei luoghi più iconici delle Shetland, con il suo faro affacciato sulle scogliere e la possibilità di vedere i puffin durante la bella stagione.
- St.Ninian’s Isle (Mainland): una spettacolare isola tidale collegata alla terraferma da un tombolo di sabbia tra i più belli della Scozia.
- Eshaness (Mainland): scogliere vulcaniche, onde impetuose e alcuni dei panorami più selvaggi dell’intero arcipelago.
- Riserva Naturale di Hermaness (Unst): uno dei luoghi migliori per osservare puffin, sule e paesaggi mozzafiato sospesi tra cielo e mare.
- Jarlshof (Mainland): uno dei siti archeologici più affascinanti della Scozia, dove puoi attraversare migliaia di anni di storia in pochi passi.
- Esplorare Lerwick (Mainland): la capitale delle Shetland, con il suo centro storico, i lodberries, i negozietti di artigianato locale e le location della serie TV Shetland.
- Mavis Grind (Mainland): uno stretto istmo di terra dove Mare del Nord e Oceano Atlantico quasi si incontrano. Uno dei luoghi più particolari delle Shetland.
- Clickmin Broch (Lerwick): un’impressionante torre dell’Età del Ferro che offre un primo assaggio del passato più antico delle isole.
- Camminare sulle spiagge più belle delle Shetland: Meal Beach, Minn Beach, Breckon Sands, Norwick, Ham Beach, West Sandwick e tante altre distese di sabbia da sogno.
- Camminata da Belmont a Wick (Yell): uno splendido percorso costiero tra scogliere, prati e viste spettacolari sul mare.
- Aywick Circular (Yell): una breve escursione perfetta per ammirare alcuni degli scenari più suggestivi dell’isola.
- Trekking costiero a Hillswick e Silwick (Mainland): uno dei trekking panoramici più belli che abbiamo fatto nell’arcipelago.
- Seguire lo Sky Trail di Unst: un percorso ideale per osservare fauna selvatica, paesaggi spettacolari e godersi i cieli immensi dell’isola più settentrionale del Regno Unito.
- Arrivare fino al cartello del 60° parallelo nord: una delle tappe simboliche di un viaggio alle Shetland.
- Bere un tea con vista a Breawick (Mainland): una pausa semplice ma indimenticabile davanti ad alcuni dei panorami più belli delle Shetland.
- Visitare Hillswick Wildlife Sanctuary: un centro che si occupa del recupero e della cura degli animali selvatici feriti prima del loro ritorno in natura.
- Scoprire i luoghi più infestati delle Shetland: Windhouse, The Herra e Halligarth raccontano il lato più misterioso e leggendario dell’arcipelago.
- Red Houss Shetland (Mainland): un’esperienza speciale a cavallo tra i paesaggi delle isole.
- The Outpost (Mainland): una fattoria dove incontrare animali provenienti da diverse parti del mondo.
- Victoria Vintage Tea Room (Unst): concedersi un tea nella sala da tè più a nord di tutto il Regno Unito.
Tutto questo, e molto altro ancora, ti aspetta se deciderai di intraprendere un viaggio alle isole Shetland.
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2 comments
Buonasera,
Mi complimento per la vostra descrizione delle Isole Shetland. Mi sarà molto utile per l’organizzazione di un viaggio in moto nel Luglio 2026. Saluti
Ciao Ciro, grazie mille per il tuo feedback! Non vediamo l’ora di sapere come andrà il tuo prossimo viaggio su queste isole meravigliose.