Trekking da non perdere alle Isole Shetland: dieci escursioni costiere che abbiamo testato personalmente per scoprire i paesaggi più spettacolari dell’arcipelago più a nord della Scozia. Se ami camminare tra scogliere vertiginose, prati battuti dal vento, spiagge remote e colonie di uccelli marini, il trekking alle isole Shetland è un’esperienza difficile da dimenticare.
In queste isole ruggenti l’oceano si fa sentire con tutta la sua potenza e il vento è una presenza costante che, dopo un po’, diventa un vero compagno di viaggio. Dai puffin di Sumburgh Head alle scogliere di Hermaness, passando per il paesaggio vulcanico di Eshaness e il celebre tombolo di St Ninian’s Isle, ogni sentiero regala panorami diversi e sorprendenti.
Pronto a partire con noi?

Prepararsi per un’escursione alle isole Shetland
Quello che abbiamo imparato durante i nostri viaggi alle Isole Shetland è che il meteo cambia continuamente. Se in Scozia puoi vivere quattro stagioni in un giorno, su queste isole puoi vivere quattro stagioni in un’ora!
Parti con un buon spirito di adattamento: ti sarà utile per affrontare gli imprevisti e goderti al meglio ogni escursione. Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, buone scarpe da trekking e un cappello; lascia invece a casa l’ombrello, a meno che tu non voglia vederlo volare via alla prima raffica di vento.
Prima di metterti in cammino controlla sempre le previsioni meteo: noi ci siamo trovati bene con le applicazioni Met Office Weather e The Weather Channel. Ricorda inoltre che alle Shetland il vento può influenzare molto più della temperatura la percezione del freddo e la difficoltà di un sentiero. Se le condizioni non sono favorevoli, meglio rimandare l’escursione e tornare un altro giorno.

Scegliere i trekking più adatti a te
La parte più bella delle isole Shetland la scoprirai camminando. Tranquillo, anche se non sei particolarmente allenato, troverai escursioni facili, con poco dislivello e lunghi tratti pianeggianti che possono essere affrontate senza difficoltà. Se invece ami i percorsi più impegnativi, avrai a disposizione sentieri più lunghi e selvaggi. L’importante è scegliere i percorsi più adatti al tuo livello di allenamento e pianificare bene ogni escursione.
In questo articolo ti raccontiamo i dieci trekking delle isole Shetland che ci sono rimasti più nel cuore. Avevamo in programma di percorrerne molti altri, ma il meteo non sempre è stato dalla nostra parte e alcune escursioni sono saltate.
Per organizzare i nostri trekking alle Shetland abbiamo utilizzato la guida Sheltand 40 coastal walks, un pratico libretto ricco di informazioni, mappe e suggerimenti utili. L’unica pecca è la dimensione piuttosto piccola del testo, ma è leggero da trasportare e comodo da tenere nello zaino durante le escursi.
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!



Trekking a Ness of Hillswick: scogliere e paesaggi iconici di Northmavine (Mainland)
Questo è uno dei trekking più spettacolari che abbiamo fatto alle isole Shetland, con paesaggi costieri da brivido e scorci sui faraglioni The Drongs che difficilmente dimenticheremo. Si tratta di un percorso circolare di circa 8 km che si snoda lungo una penisola protesa nell’Atlantico e regala panorami davvero straordinari.
L’escursione inizia nel remoto villaggio di Hillswick, nella regione di Northmavine, collegata al Mainland dal sottile istmo di Mavis Grind. Prima di raggiungere il punto di partenza passerai davanti allo storico St Magnus Bay Hotel, un edificio prefabbricato costruito in Norvegia oltre cento anni fa, esposto per un periodo al Kelvingrove Museum di Glasgow e successivamente trasferito nella sua posizione attuale.
Superato l’hotel, svolta a sinistra per raggiungere il parcheggio accanto al Wildlife Sanctuary, un centro di recupero che si occupa di cuccioli di foche e lontre malati o abbandonati. Ness of Hillswick è un percorso ad anello che può essere affrontato in entrambi i sensi; noi abbiamo scelto di partire dalla splendida West Ayre Beach, situata alle spalle del villaggio.


Prenditi qualche minuto per ammirare questa spiaggia, considerata una delle più belle delle Shetland. Le tonalità rosse e rosate delle rocce creano un contrasto affascinante con il mare e il paesaggio circostante. Purtroppo il cielo si stava rapidamente chiudendo e non siamo riusciti a vedere i colori più intensi dell’acqua, ma anche con le nuvole il paesaggio riesce a bucarti lo stomaco e restarti impresso negli occhi.
Per raggiungere il remoto promontorio di Ness of Hillswick c’è parecchio da camminare. Noi, purtroppo, abbiamo dovuto interrompere l’escursione prima del previsto a causa della furia del vento e del peggioramento del meteo che avanzava velocemente dall’oceano. Nonostante questo siamo riusciti a vedere gran parte dei luoghi che avevamo programmato di raggiungere.
Partendo da West Ayre Beach il sentiero sale gradualmente lungo la costa. Ti consiglio di indossare scarpe da trekking impermeabili perché in diversi punti il terreno può essere molto umido e paludoso.

Sulla punta del promontorio si trova un piccolo faro, ma il vero protagonista di questa escursione è il paesaggio. Lungo il percorso si ammirano infatti l’imponente Gordi Stack e i celebri faraglioni di The Drongs, i misteriosi pinnacoli di lava basaltica rossa che emergono dall’oceano creando uno degli scenari più suggestivi delle Shetland.
Di questa escursione panoramica alle Isole Shetland ricorderemo per sempre il vento, la nebbiolina leggera all’orizzonte, la meravigliosa solitudine che ci ha accompagnati, il rombo del mare, la tristezza del ritorno e quella sensazione d’infinito impossibile da descrivere.
📍 Lunghezza: circa 8 km, percorso ad anello
🥾 Difficoltà: media/impegnativa
⏱️ Tempo: 5 ore
✨ Punto forte: The Drongs, Gordi Stack e panorami costieri spettacolari


Trekking costiero Westerwick Silwick: il sentiero spettacolare del West Mainland
Se stai cercando uno dei trekking più spettacolari delle isole Shetland, il tratto costiero tra Silwick e Westerwick merita assolutamente un posto nella tua lista. Come dicono da queste parti “West is the Best” e dopo aver camminato da queste parti non possiamo dargli torto.
Silwick e Westerwick sono due piccoli villaggi sul lato ovest del Mainland delle Shetland e regalano scenari costieri mozzafiato. Qui il paesaggio diventa potente e selvaggio, tra falesie di granito rosso, piloni marini, archi naturali e viste aperte sul Nord Atlantico. Con un po’ di fortuna, potresti persino avvistare una balena al largo.
Le pareti rocciose di Westerwick sono formate da granito rosso e testimoniano la potenza del Nord Atlantico, che le ha scolpite e trafitte creando magici paesaggi. Puoi iniziare il trekking sia dal villaggio di Westerwick che da quello di Silwick: noi siamo partiti da Silwick.
Per seguire il nostro percorso, arriva fino a Silwick Road, dove si trova una grande area vicino a un fienile in cui è possibile parcheggiare, facendo attenzione a non intralciare i mezzi in manovra. Da qui attraversa il cancello sull’erba e continua verso la costa, fino a raggiungere un profondo geo da cui si apre una prima vista su Berga Stack.
Svolta a destra e inizia a camminare lungo il bordo della falesia per ammirare Erne’s Stack (Silwick), che si innalza dal mare come una montagna frastagliata. Proseguendo intorno alla baia vedrai anche The Skerry of the Wick, un grande pilone roccioso collegato alla terra da una sottile lingua di roccia. Proseguendo sarai circondato da viste sbalorditive sulle scogliere: respirale appieno prima di continuare verso Westerwick.


Il sentiero continua tra prati, recinzioni e tratti esposti al vento. A ogni passo il paesaggio cambia: spruzzi di mare, pareti a strapiombo, uccelli marini che volano bassi sopra la testa e scorci improvvisi su una piccola spiaggia visibile solo con la bassa marea. È uno di quei luoghi in cui conviene fermarsi spesso, respirare e guardare.
I piloni marini sembrano danzare a passo di vento, rendendo il paesaggio quasi lunare e l’immensità si fa sentire prepotentemente. Proseguendo lungo la costa raggiungerai uno dei punti più spettacolari del percorso, con una vista drammatica sull’architettura rocciosa di Gilta Rump. Da qui il sentiero continua tra altri stack e panorami aperti, prima di salire verso Drongi Field.
Di questo trekking panoramico alle isole Shetland ricorderemo per sempre i colori, il profumo della torba e la sensazione di essere un tutt’uno con l’energia di un luogo remoto e incontaminato. Non abbiamo incontrato anima viva e tutta questa bellezza è stata solo per noi due.
📍 Lunghezza: circa 8,5 km (percorso completo)
🥾 Difficoltà: media
⏱️ Tempo: 1,5-3,5 ore (percorso parziale o completo)
✨ Punto forte: falesie di granito rosso, piloni marini e panorami selvaggi del West Mainland


St Ninian’s Isle: il trekking del famoso tombolo di sabbia (South Mainland)
Non mi dilungherò troppo su questa escursione, perché ti ho già raccontato nel dettaglio tutte le meraviglie di St Ninian’s Isle nell’articolo dedicato. Questo trekking alle isole Shetland inizia nei pressi del villaggio di Bigton, dove si trova il celebre tombolo di sabbia che collega il South Mainland all’isolotto di St Ninian’s.
Lascia l’auto nel parcheggio e raggiungi a piedi il tombolo (Ayre), uno dei luoghi più iconici dell’intero arcipelago. Goditi ogni istante e ogni riflesso dell’acqua e, se hai la fortuna di trovare una giornata di sole come è successo a noi, non esitare a toglierti le scarpe, camminare sulla sabbia o persino fare un tuffo.
Attraversata la spiaggia, inizia la salita lungo il sentiero che conduce sulla parte più elevata dell’isola. Da qui puoi seguire un percorso ad anello che esplora il versante meridionale di St Ninian’s Isle, tra tane di conigli, panorami mozzafiato e decine di piccoli scogli e isolotti che emergono dal mare (gli skerries).


Quassù lo sguardo si perde nell’immensità dell’oceano e si percepisce tutta la forza della natura selvaggia che caratterizza le Shetland. Nonostante sia una delle località più conosciute dell’arcipelago, durante la nostra visita abbiamo incontrato solo poche persone e abbiamo potuto goderci il paesaggio in una tranquillità quasi assoluta.
Fai attenzione a non avvicinarti troppo al bordo delle scogliere, dove si aprono profonde spaccature e stretti geo scavati dal mare. Prima di tornare verso la spiaggia, fermati a osservare anche i resti della St Ninian’s Chapel, una delle testimonianze storiche più interessanti dell’isola.
Di questa escursione alle isole Shetland ricorderemo per sempre i colori strabilianti dell’acqua, il caldo, la sensazione della sabbia fresca sotto i piedi, il flebile vento, l’immensità dei panorami e quella irrefrenabile sensazione di non voler più andare via.
📍 Lunghezza: 6 km (anello)
🥾 Difficoltà: facile-media
⏱️ Tempo: circa 3 ore
✨ Punto forte: il tombolo di sabbia di St Ninian’s Isle e gli spettacolari panorami costieri




Trekking a Sumburgh Head e Jarlshof: puffin, faro e siti archeologici (South Mainland)
Se hai poco tempo a disposizione e vuoi unire natura, storia e fauna selvatica in un’unica escursione, questo è uno dei trekking più belli delle isole Shetland. Il percorso collega infatti due delle attrazioni più famose del South Mainland: il sito archeologico di Jarlshof e le spettacolari scogliere di Sumburgh Head.
Dopo aver visitato Jarlshof, uno dei siti archeologici più importanti della Scozia, imbocca il sentiero costiero che sale verso il promontorio di Sumburgh Head. Mano a mano che ci si avvicina, il panorama diventa sempre più spettacolare e il colpo d’occhio sul faro arroccato sopra le scogliere è memorabile.
Durante la stagione riproduttiva questo è uno dei luoghi più famosi delle Shetland per osservare i puffin, insieme a Hermaness. Noi abbiamo avuto la fortuna di avvistare una piccola colonia addirittura a metà agosto, quando ormai pensavamo che fossero già partiti: un’emozione che difficilmente dimenticheremo.



Una volta arrivato al faro puoi visitare il centro interpretativo dedicato alla storia di Sumburgh Head, ai suoi guardiani e al ruolo strategico che questo luogo ebbe durante la Seconda Guerra Mondiale. Se cerchi un’esperienza davvero particolare, puoi perfino pernottare negli alloggi storici del faro e trascorrere la notte circondato dall’oceano.
Prima di ripartire fermati all’Observatory, il piccolo caffè panoramico più bello del mondo che si affaccia sulle scogliere. Qui puoi gustare una bevanda calda ammirando il mare e lasciare una donazione per contribuire alla conservazione di questo luogo speciale. Non mi sarei mai voluta alzare da quel tavolo e porto ogni momento con me.
Di questo trekking lungo la costa delle Isole Shetland ricorderemo per sempre l’emozione immensa di aver avvistato una piccola colonia di puffin a metà agosto: quando li abbiamo visti, non potevamo credere ai nostri occhi. È stata un’emozione indescrivibile.
📍 Lunghezza: circa 6 km (anello)
🥾 Difficoltà: media/impegnativa
⏱️ Tempo: 3-4 ore
✨ Punto forte: puffin, faro storico e sito archeologico di Jarlshof



Hermaness: il trekking simbolo dell’isola di Unst
Fra gli innumerevoli trekking da fare alle isole Shetland, questo è probabilmente il più famoso e spettacolare. Il sentiero conduce alla Riserva Naturale di Hermaness, sull’isola di Unst, l’isola abitata più a nord di tutto il Regno Unito. Un luogo indimenticabile, solitario, struggente, e che graffia l’anima.
Hermaness ospita oltre 100.000 uccelli marini appartenenti ad alcune delle specie più spettacolari d’Europa: 30.000 coppie di sule, 750 coppie di grandi stercorari noti come “pirati del cielo” perché attaccano gli altri uccelli e poi urie, gazze marine, fulmari, gabbiani e naturalmente i puffin (nel giusto periodo dell’anno).
Il trekking inizia dal parcheggio di Burrafirth, dove trovi anche dei servizi igienici: questo è l’unico punto, non ne troverai altri a disposizione. Dal parcheggio, un sentiero che passa attraverso la brughiera conduce verso nord, fra distese di fiori e una moltitudine di cespugli d’erica che, in agosto, dipingono le scogliere di rosa e viola.
Abbiamo preso così tanta pioggia all’inizio di questo trekking che quando il sole è apparso all’improvviso, non riuscivamo a credere ai nostri occhi. È stato davvero un regalo. Sono serviti i vestiti waterproof? Non proprio: pioveva talmente forte e con raffiche così intense che dopo un po’, l’acqua è passata.


Negli ultimi anni, lungo il sentiero, hanno installato una lunga passerella di legno per proteggere le torbiere, che facilita, non di poco, la salita. Ti sembrerà di camminare nel mezzo del nulla tra scenari lunari e un manto erboso infinito. I fili d’erba danzano al vento e i colori che si riflettono sull’erba sono incredibili. Segui il sentiero segnalato e sii rispettoso della meraviglia che ti è offerta in modo del tutto gratuito.
Dopo aver camminato per chilometri nell’immensa brughiera, inizierai a vedere Hermaness in tutta la sua bellezza, e credimi: ti toglierà il fiato. Probabilmente lo spettacolo sarà tutto per te con solo una manciata di persone che faranno capolino, apparendo quasi dal nulla. Il paesaggio cambierà completamente quando finalmente raggiungerai la cima delle enormi pareti rocciose. Fai attenzione perchè il manto erboso è irregolare e ti troverai a 140 metri sull’Oceano sottostante.
Ci sono varie opzioni di percorso a seconda di quello che vuoi vedere: per le sule, arrivato in cima alla scogliera, gira a sinistra; altrimenti gira a destra per i puffin. Il percorso completo copre invece 10,5 km e occorrono almeno 4 ore. Quando appariranno nel cielo questi stormi di sule danzanti, resterai a bocca aperta, perché lo spettacolo è incredibile.
La maggior parte delle pulcinelle di mare si trova a nord, in tane scavate da loro o ex tane di conigli. Circa 25.000 pulcinelle di mare raggiungono Hermaness per nidificare tra aprile e inizio agosto, ma purtroppo quando siamo arrivati intorno al 16 se n’erano già andate.

Esausti ma felici, abbiamo continuato a salire e, dopo aver preso un lungo respiro, ci siamo fermati ad ammirare in silenzio Muckle Flugga e il suo faro bianco aggrappato alla roccia scura. Appena dietro il faro di Muckle Flugga, si trova lo scoglio più a nord di tutto il Regno Unito, Out of Stack.
Di questo trekking panoramico alle Shetland ricorderemo per sempre la sensazione di essere ai confini del mondo, che qui è assoluta. Tornare indietro non è stato semplice, perché non volevamo lasciare andare tutta questa bellezza, raggiunta con tanta testardaggine, sfidando pioggia, chicchi di nevischio e vento.
Qui trovi un approfondimento completo sul trekking nella Riserva Naturale di Hermaness, uno dei più emozionanti percorsi che abbiamo fatto nelle isole Sheltland!
📍 Lunghezza: 8-12 km (anello completo)
🥾 Difficoltà: impegnativa
⏱️ Tempo: circa 3-5 ore
✨ Punto forte: sule, puffin, scogliere di Hermaness e vista su Muckle Flugga


Hamnavoe Coastal Walk: un percorso costiero tranquillo (West Burra)
Hamnavoe è un piccolo porto di pesca dall’atmosfera autentica e uno dei villaggi più pittoreschi delle Shetland. Si trova sull’isola di West Burra, raggiungibile da Scalloway attraversando prima il Sea Bridge che collega il Mainland a Trondra e poi il ponte che unisce Trondra a West Burra.
Prima di iniziare il trekking prenditi qualche minuto per passeggiare tra il porto e il molo turistico, osservando le barche ormeggiate e la vita quotidiana di questo tranquillo villaggio. Da qui puoi proseguire verso il piccolo Fugla Ness Lighthouse oppure raggiungere Meal Beach, considerata da molti una delle spiagge più belle delle Shetland.
Costruito dalla celebre dinastia degli Stevenson nel 1936, il faro di Fugla Ness domina un tratto di costa particolarmente selvaggio. Nelle vicinanze si trova anche la Smuggler’s Cave, una grotta marina accessibile soltanto scendendo con una corda e quindi adatta esclusivamente a persone esperte e ben attrezzate.
Anche se il percorso verso il faro non è particolarmente lungo, è più impegnativo di quanto possa sembrare. In diversi tratti bisogna infatti attraversare enormi massi sconnessi e la progressione può risultare lenta e faticosa. Se il tempo peggiora o inizia a piovere, valuta attentamente se proseguire, perché le rocce possono diventare molto scivolose.
Per esplorare questa parte dell’isola di Burra puoi lasciare l’auto nei pressi di Hamnavoe e dirigerti verso la spiaggia. Durante l’estate il sentiero attraversa aree ricoperte di fiori selvatici che aggiungono ulteriore fascino al paesaggio.


Dopo aver trascorso un po’ di tempo sulla splendida Meal Beach, attraversa la baia e risali il versante opposto oltre i pascoli. Da qui il percorso segue la costa lungo l’ampia spiaggia di Urmlee, tra basse scogliere, resti neolitici e magnifiche vedute sul mare.
Lungo il cammino incontrerai numerosi geos, piccole spiagge nascoste e una sorprendente varietà di paesaggi costieri. Se hai ancora energie puoi continuare fino al faro di Fugla Ness, dove le violente tempeste invernali hanno modellato la costa e strappato gran parte del manto erboso dalle rocce.
Uno degli aspetti più particolari di questa escursione è la presenza degli enormi massi di Storm Beach, composti da adamellite, una rara roccia ignea simile al granito che riflette la luce in modo spettacolare e che si trova in pochissimi luoghi oltre a Hamnavoe.
Di questo trekking alle Shetland ci resterà per sempre nel cuore la foca che abbiamo visto nella baia, il cielo minaccioso carico di nuvole scure e l’odore della pioggia che colorava le pietre.
📍 Lunghezza: circa 5 km
🥾 Difficoltà: facile-media
⏱️ Tempo: 2-3 ore
✨ Punto forte: Meal Beach, Fugla Ness Lighthouse e avvistamento di fauna marina




Stenness Beach Walk: una delle spiagge più suggestive del Nord Mainland
Nascoste tra i ciottoli della baia riparata di Stenness Beach si trovano minuscole gemme di agata rossa, formatesi circa 400 milioni di anni fa durante l’intensa attività vulcanica che ha modellato le Shetland quando queste isole si trovavano ancora vicino all’equatore.
Stenness non è solo una delle spiagge più suggestive del Northmavine, ma anche una delle tappe del Geopark Shetland Volcano Trail. Qui il paesaggio racconta una storia antichissima fatta di vulcani, oceani e continui cambiamenti geologici. Prenditi il tempo per rallentare, ascoltare il rumore delle onde e goderti il panorama: le viste sul celebre faraglione di Dore Holm sono davvero spettacolari.
Per secoli Stenness fu un importante centro per la pesca. La baia, protetta dall’Isle of Stenness, offriva un riparo naturale alle imbarcazioni, mentre l’ampia spiaggia di ciottoli rappresentava il luogo ideale per essiccare il pesce. Per questo motivo vennero costruite numerose abitazioni e strutture legate all’attività ittica.


Tra le testimonianze più affascinanti del passato c’è The Bod, una casa in rovina risalente al XIX secolo che domina ancora la spiaggia. Quando la pesca iniziò a declinare, molte famiglie lasciarono la zona e gran parte degli edifici venne abbandonata. Ancora oggi, però, questo luogo conserva un fascino particolare e una forte atmosfera d’altri tempi.
Per scoprire meglio la storia e la geologia dell’area puoi seguire la Stenness Sound Walk, una passeggiata guidata disponibile tramite smartphone. Ti basterà scaricare l’app SatsymphQR dall’Apple Store o da Google Play e utilizzare il QR Code presente sul percorso per accedere ai contenuti audio.
Di questo trekking costiero alle isole Shetland ci resteranno per sempre nel cuore le viste su Dore Holm, un gruppetto di pecore che ci guardavano curiose e la sensazione di tornare indetro nel tempo.
📍 Lunghezza: passeggiata libera
🥾 Difficoltà: facile
⏱️ Tempo: 1-2 ore in base alle soste
✨ Punto forte: Dore Holm, geologia vulcanica e storia della pesca
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Eshaness: trekking a bordo di un vulcano spento (North Mainland)
Prima di raggiungere Eshaness ti consiglio di fare una sosta al Tangwick Haa Museum, un tempo dimora del Laird locale e oggi piccolo museo dedicato alla storia della zona. Da qui potrai anche goderti una prima splendida vista sui celebri faraglioni di The Drongs.
Prosegui poi verso le spettacolari scogliere della penisola di Esha Ness, uno dei paesaggi più impressionanti di tutte le isole Shetland. Se decidi di percorrere il circuito completo dovrai mettere in conto circa 14 km e almeno 5 ore di cammino. Noi abbiamo scelto di seguire soltanto il tratto costiero, senza rientrare attraverso l’interno, impiegando circa 2-3 ore.
Eshaness è una delle aree geologicamente più affascinanti dell’arcipelago e tra le più spettacolari. Milioni di anni fa qui si trovava un enorme vulcano e ancora oggi il paesaggio conserva evidenti tracce della sua origine, tra strati di lava, ceneri vulcaniche e spettacolari formazioni rocciose modellate dall’oceano.
Lascia l’auto nei pressi del piccolo faro bianco di Eshaness e dirigiti verso le alte scogliere che dominano il mare. Segui la costa tenendo la destra fino a raggiungere Calder’s Geo, una profonda insenatura scavata dalle onde che ospita numerose specie di uccelli marini, comprese le pulcinelle di mare durante la stagione riproduttiva.

Da qui il sentiero prosegue verso nord attraverso uno dei paesaggi più drammatici delle Shetland. Faraglioni, archi naturali, grotte marine e pareti rocciose a strapiombo si susseguono senza sosta. Poco prima della punta settentrionale incontrerai anche un piccolo lago dove spesso pascolano pecore curiose, apparentemente indifferenti alla spettacolarità del luogo.
Continua a camminare tra antiche grotte collassate, profonde insenature e panorami che sembrano appartenere a un altro pianeta. È difficile descrivere a parole la potenza di questo luogo: bisogna viverlo per comprenderlo davvero.
Di questa camminata alla isole Shetland ci resterà per sempre nel cuore la strabiliante sensazione di camminare su un vulcano spento, il rombo dell’Oceano, la quiete quasi improvvisa dell’interno erboso e le pecore che ci hanno accompagnati lungo gran parte del tragitto.
Qui trovi il nostro approfondimento dedicato a Esahness, uno dei trekking più spettacolari che abbiamo fatto alle Shetland.
📍 Lunghezza: circa 14 km (il percorso esteso completo include molto più della semplice Eshaness Circular che da sola sono 6 km)
🥾 Difficoltà: media
⏱️ Tempo: circa 5 ore
✨ Punto forte: scogliere vulcaniche, archi naturali e panorami tra i più spettacolari delle Shetland



White Wife of Otterswick: un breve trekking tra storia e paesaggio (isola di Yell)
Se stai esplorando l’isola di Yell, questa è una passeggiata interessante che unisce storia, natura e panorami costieri. Per raggiungere la White Wife puoi percorrere l’intero trekking oppure utilizzare l’auto per avvicinarti ai punti più panoramici e limitarti a brevi tratti a piedi. La scelta dipende dal tempo che hai a disposizione e dalle condizioni meteo.
Il percorso completo misura circa 7 km e richiede all’incirca 3 ore. Il sentiero alterna tratti costieri, zone più paludose e sterrati, offrendo una piacevole varietà di paesaggi.
La White Wife è una suggestiva polena di legno che ricorda un tragico naufragio avvenuto lungo questa costa. L’area di Otterswick è inoltre considerata uno dei luoghi migliori delle Shetland per tentare l’avvistamento delle lontre. Le zone più favorevoli si trovano nei pressi di Aywick, dove questi affascinanti animali vengono talvolta osservati tra gli scogli mentre si nutrono o si prendono cura del loro mantello. Serve però una buona dose di fortuna.

Il sentiero parte da una strada secondaria nei pressi di East Yell Hall. Da qui basta seguire le indicazioni per Queyon e White Wife fino a raggiungere la costa e il monumento commemorativo.
La storia della White Wife è profondamente legata al mare. Durante una violenta tempesta nel 1924 la nave tedesca Bohus naufragò sugli scogli al largo della costa e affondò rapidamente. Dei 36 membri dell’equipaggio, quattro persero la vita, tra cui un giovane cadetto che riuscì a salvare quattro compagni prima di essere travolto dalle onde. Qualche tempo dopo la polena della nave fu trascinata a riva e gli abitanti di Yell decisero di erigerla come memoriale, dove ancora oggi osserva silenziosamente il mare.
Di questo trekking lungo la costa delle Shetland ci resterà per sempre l’amarezza di non aver visto nemmeno una lontra! Le abbiamo cercate in lungo e in largo durante questo viaggio, ma non siamo stati fortunati!
📍 Lunghezza: circa 7 km
🥾 Difficoltà: facile-media
⏱️ Tempo: circa 3 ore
✨ Punto forte: la White Wife, la storia del naufragio e la possibilità di avvistare lontre



Sands of Breckon e Gloup Ness: dune, spiagge e mare incantevole (isola di Yell)
Prima di metterti in cammino prenditi il tempo per ammirare Breckon Sands, considerata da molti una delle spiagge più belle delle isole Shetland. Da qui parte un magnifico trekking costiero che conduce fino a Gloup Ness, regalando panorami aperti sull’oceano e, nelle giornate più limpide, viste che si spingono fino a Muckle Flugga.
Il percorso completo misura circa 9 km e richiede fino a 5 ore di cammino. Alcuni tratti sono sconnessi e attraversano terreni irregolari, ma la bellezza dei paesaggi ripaga ampiamente dello sforzo.
Breckon Sands è un autentico angolo di paradiso. La sabbia chiarissima, le dune modellate dal vento, il verde intenso dei prati e le infinite sfumature di azzurro del mare creano uno scenario suggestivo. Se non fosse per la temperatura dell’acqua, potresti facilmente pensare di trovarti su una spiaggia tropicale.
Lasciata la spiaggia, segui il sentiero segnato dalle pietre bianche e continua verso nord lungo il manto erboso che conduce alla costa di Ness of Houlland. Questo percorso attraversa l’estremità settentrionale dell’isola di Yell e regala viste meravigliose sul mare e sulle scogliere circostanti.


Lungo il tragitto dovrai superare alcune recinzioni, ma avrai anche l’opportunità di fermarti davanti al Gloup Memorial, uno dei luoghi più toccanti dell’isola. Il monumento ricorda i 58 pescatori che persero la vita durante una violenta tempesta nel 1881, lasciando dietro di sé famiglie e comunità devastate dal lutto.
Quella tragedia segnò anche la fine dell’utilizzo dei tradizionali Shetland sixareens, imbarcazioni da pesca aperte e azionate da sei remi che affrontavano il mare per giorni senza offrire una reale protezione all’equipaggio.
Di questo trekking alle Shetland ricorderemo per sempre il vento, la pioggia leggera, il silenzio assoluto e la sensazione di trovarci completamente soli di fronte alla forza della natura. Affrontare il freddo, il meteo incerto e le nuvole minacciose è valso ogni singolo passo.
📍 Lunghezza: circa 9 km
🥾 Difficoltà: media
⏱️ Tempo: circa 5 ore
✨ Punto forte: Breckon Sands, Gloup Memorial e panorami fino a Muckle Flugga
FAQ Trekking isole Shetland
Quali sono i trekking più belli delle isole Shetland?
Fra i trekking che ci sono rimasti più nel cuore alle isole Shetland ci sono Hermaness, Eshaness, Ness of Hillswick, Westerwick-Silwick e St Ninian’s Isle. Ognuno offre un’esperienza diversa: dalle immense colonie di uccelli marini di Hermaness ai paesaggi vulcanici di Eshaness, passando per le spettacolari scogliere di Ness of Hillswick, la costa selvaggia di Westerwick e l’iconico tombolo di sabbia di St Ninian’s Isle.
Dove vedere i puffin durante un trekking alle Shetland?
I luoghi migliori per osservare i puffin sono Hermaness sull’isola di Unst e Sumburgh Head nel South Mainland. Il periodo migliore va generalmente da maggio a fine luglio.
I trekking alle Shetland sono difficili?
La maggior parte dei sentieri ha una difficoltà media, ma ce ne sono alcuni che richiedono più preparazione e tempo. Le principali difficoltà sono legate al vento, al terreno irregolare e ai cambiamenti improvvisi del meteo oltre che ai dislivelli e ai chilometri da percorrere.
Qual è il periodo migliore per fare trekking alle Shetland?
Da maggio ad agosto le giornate sono molto lunghe e le condizioni meteo tendono a essere più favorevoli. È anche il periodo migliore per osservare la fauna marina e gli uccelli che nidificano sulle scogliere.
Serve attrezzatura da trekking per visitare le Shetland?
Sono consigliate buone scarpe impermeabili, giacca waterproof e abbigliamento a strati. Anche in estate il vento può essere forte e il terreno spesso umido o paludoso. Un cappello e una bandana posso sempre far comodo, così come un paio di occhiali per il sole.
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