Animali fantastici e dove trovarli? In Scozia, naturalmente. Tra coste, isole e grandi insenature, durante un viaggio on the road può capitare di ritrovarsi a scrutare il mare nella speranza di vedere spuntare una pinna, una colonia di foche distesa sugli scogli o, con un po’ di fortuna, una balena o un’orca.
La prima volta che si avvista un animale nel suo habitat naturale è un’emozione difficile da dimenticare. Io ricordo ancora perfettamente la prima volta che ho visto una colonia di foche: stavo guardando verso una piccola scogliera quando le ho notate. Poco dopo è passato un abitante del luogo e mi ha detto di chiamarle. L’ho guardato senza capire bene cosa intendesse, finché non ha iniziato a imitarne il verso. Alcune si sono voltate proprio verso di noi.
In questa guida ci concentreremo soprattutto su foche, delfini, balene e orche in Scozia, raccogliendo alcuni dei principali luoghi di avvistamento tra Inverness e il Moray Firth, l’Isola di Skye, le Orcadi e Mull, insieme a punti di osservazione dalla costa e tour in barca utili per organizzare l’esperienza.
Se invece vuoi scoprire anche puffin, Highland cows, cervi, pecore, rapaci e gli altri animali che si possono incontrare durante un viaggio, nella nostra guida dedicata trovi dove vedere gli animali in Scozia.


Dove vedere foche, delfini, balene e orche in Scozia
In Scozia ci sono molti operatori che organizzano wildlife tour e crociere per avvistare foche, delfini, balene e orche, con itinerari e durate molto diversi a seconda della zona e del tipo di escursione.
Se vuoi partecipare a uno di questi tour, soprattutto durante l’alta stagione, ti consiglio di prenotare in anticipo. Nei luoghi più conosciuti per gli avvistamenti i posti disponibili possono esaurirsi rapidamente, soprattutto perché molte escursioni vengono organizzate con imbarcazioni di piccole dimensioni.
Prima di scegliere controlla bene rotta, durata, tipo di imbarcazione, condizioni di cancellazione in caso di maltempo e specie che è più probabile incontrare nella zona. Trattandosi di animali selvatici, naturalmente, nessun avvistamento può essere dato per scontato.
E non è detto che sia sempre necessario salire su una barca. In diverse zone della Scozia è possibile osservare cetacei e foche anche dalla terraferma, raggiungendo fari, promontori e punti panoramici sulla costa. Più avanti ti indicherò quelli che vale la pena tenere in considerazione.
Per preparare l’escursione e controllare informazioni aggiornate sulla fauna scozzese possono essere utili:
- Scottish Wild life Trust, per approfondire fauna, habitat e riserve naturali della Scozia;
- Nature Scot, l’agenzia nazionale scozzese per la natura, utile anche per le indicazioni sull’osservazione responsabile degli animali selvatici;
- Hebridean Whale & Dolphin Trust, particolarmente interessante per balene, delfini e focene della costa occidentale. Attraverso Whale Track puoi anche consultare la mappa degli avvistamenti più recenti.

Suggerimenti utili per pianificare la tua escursione
Scegli con attenzione il periodo del viaggio: molti animali sono presenti in Scozia durante tutto l’anno, mentre per alcune specie le possibilità di avvistamento aumentano in determinati periodi. Prima di partire controlla quindi la stagionalità della specie che ti interessa, oltre alle condizioni del mare e alle segnalazioni più recenti nella zona che visiterai.
Ricorda sempre che si tratta di animali selvatici: anche trovandoti nel posto giusto e nel periodo migliore, nessuno può garantire che si facciano vedere. Può essere utile chiedere informazioni agli operatori locali, ai visitor centre e a chi conosce bene la zona, soprattutto per sapere dove si sono verificati gli avvistamenti più recenti.
Se vuoi aumentare le possibilità di vedere foche, delfini, balene e altri animali selvatici, tieni a mente qualche semplice accorgimento:
- Informati in anticipo sui migliori punti di avvistamento e, quando possibile, controlla le segnalazioni più recenti.
- Vestiti a strati, perché lungo la costa il tempo può cambiare rapidamente e in barca la temperatura percepita può essere molto più bassa. Se stai preparando il bagaglio, trovi altri consigli nella nostra guida su cosa mettere in valiga per un viaggio in Scozia.
- Porta un binocolo, utilissimo soprattutto per gli avvistamenti dalla terraferma.
- Non dimenticare fotocamera o smartphone e assicurati di avere batterie cariche e abbastanza memoria libera: quando finalmente qualcosa compare all’orizzonte, l’ultima cosa che vuoi è ritrovarti senza spazio per foto e video.
- Se il tuo obiettivo sono invece i puffin, nella nostra guida dedicata trovi dove e quando vedere il pulcinella di mare in Scozia.
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

Dove vedere foche, delfini e balene nella zona di Inverness e dintorni
La zona di Inverness e del Moray Firth è una delle più interessanti della Scozia per osservare la fauna marina, soprattutto i delfini tursiopi. Puoi tentare l’avvistamento dalla costa oppure partecipare a uno dei wildlife tour che partono dalla zona e attraversano le acque del firth.
Se durante il viaggio vuoi esplorare anche l’entroterra, da Inverness puoi facilmente raggiungere Loch Ness, famoso naturalmente per la leggenda di Nessie e per i numerosi tour in barca sul lago. Per organizzare la visita trovi tutti i nostri consigli nell’articolo dedicato a cosa fare a Loch Ness.
Moray Firth
Il Moray Firth è una grande insenatura sulla costa nord-orientale della Scozia che si apre a partire da Inverness verso il Mare del Nord. È soprattutto uno dei luoghi più conosciuti del Paese per osservare i delfini tursiopi, presenti in queste acque durante tutto l’anno. Il Moray Firth è tra i migliori luoghi d’Europa per vedere questi cetacei, tanto che la Whale and Dolphin Conservation considera quest’area il cuore del loro habitat in Scozia
Tradizionalmente si distingue tra Inner Moray Firth, la parte più interna che comprende anche il Firth of Inverness, e Outer Moray Firth, aperto maggiormente verso il Mare del Nord
Il protagonista assoluto resta il delfino, ma nelle acque del Moray Firth si possono incontrare anche foche, focene, lontre e, più occasionalmente, balenottere minori e altri cetacei. I delfini vengono osservati durante tutto l’anno, anche se l’attività tende ad aumentare nei mesi estivi.
Puoi cercarli partecipando a un’escursione in barca oppure semplicemente fermandoti lungo la costa. In entrambi i casi vale sempre la stessa regola: sono animali selvatici e nessun avvistamento è garantito.

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Chanonry Point
Uno dei punti più famosi è Chanonry Point, sulla Black Isle, la penisola che si estende tra il Moray Firth, il Beauly Firth e il Cromarty Firth.
È considerato uno dei migliori punti del Regno Unito per osservare i delfini tursiopi direttamente dalla terraferma. Il tratto di mare davanti al promontorio è stretto e attraversato da forti correnti, condizioni favorevoli all’alimentazione dei delfini. Non è raro vederli anche molto vicini alla riva, fino a pochi metri dalle persone.
I delfini possono comparire in qualsiasi periodo dell’anno, ma l’estate è generalmente la stagione di maggiore attività, anche in relazione alla presenza di salmoni e altri pesci di cui si nutrono. Questo non significa però che basti arrivare nell’orario o con la marea “giusta” per essere certi di vederli perché il loro comportamento resta imprevedibile
Esperienza personale di avvistamenti? Zero, purtroppo! Siamo rimasti qui per alcune ore, osservando il mare e aspettando di vedere comparire almeno una pinna, ma non abbiamo visto assolutamente nulla. La marea era bassa e speravo davvero in un bel colpo di fortuna. Sarà per la prossima volta.
Chanonry Point è riconoscibile anche per il suo piccolo faro bianco e guarda verso Fort George, dove puoi visitare il museo del reggimento. Più vicino a Inverness, invece, il firth è attraversato dall’imponente Kessock Bridge.
Cromarty Firth
Più a nord si apre il Cromarty Firth, un altro tratto di costa particolarmente interessante per chi vuole cercare i delfini.
All’ingresso del firth si trovano i due promontori conosciuti come The Sutors of Cromarty. Il canale stretto e profondo tra i Sutors è una zona importante per l’alimentazione dei delfini tursiopi: gli studi di NatureScot utilizzano proprio quest’area, insieme a Chanonry Point, per monitorare la presenza dei cetacei nel Moray Firth.

I Sutors sono quindi un ottimo punto da tenere d’occhio, anche se qui vale ancora più che altrove la pena avere con sé un buon binocolo e armarsi di pazienza.
Il Cromarty Firth ha anche una lunga storia marittima e militare. La sua posizione riparata lo rese un importante ancoraggio della Royal Navy e, già durante la Prima guerra mondiale, divenne una delle basi della Home Fleet.
Durante la Seconda guerra mondiale, lungo la costa tra Invergordon e Alness venne inoltre sviluppata una grande base operativa e di addestramento per gli idrovolanti Catalina e Sunderland. Ancora oggi nell’area rimangono alcune tracce di quel passato militare.
Oggi il firth ha un aspetto completamente diverso: vi si incontrano yacht, navi commerciali, attività portuali e imbarcazioni legate al turismo, mentre le sue acque continuano a essere frequentate da delfini e altra fauna marina.
Alcuni Wildlife tour in partenza da Inverness
Oggi da Inverness puoi partire con Dolphin Spirit Inverness, che opera dall’Inverness Marina con due esperienze diverse.
La Dolphin Spirit Wildlife Cruise è l’opzione più tranquilla: dura circa 2 ore, attraversa l’Inverness Firth e raggiunge la zona di Chanonry Point alla ricerca soprattutto di delfini, ma anche foche, focene, lontre e uccelli marini. Nel 2026 il prezzo indicato sul sito ufficiale parte da £35 per adulto.
La Mischief Wildlife Experience, sempre della stessa compagnia, utilizza invece un RIB più piccolo e veloce, con un massimo di 12 passeggeri. Anche questa escursione dura circa 2 ore e si spinge attraverso diversi punti di avvistamento del Moray Firth. Oltre ai delfini possono comparire foche, focene e, occasionalmente, balenottere minori e squali elefante – insomma davvero tanti animali fantastici.

Centri e punti di avvistamento nel Moray Firth
Anche senza partecipare a un tour in barca ci sono diversi luoghi lungo il Moray Firth dove fermarsi per cercare i delfini dalla terraferma.
A North Kessock, appena oltre il Kessock Bridge rispetto a Inverness, un tempo si trovava il Dolphin and Seal Centre gestito dalla Whale and Dolphin Conservation. Il centro ha chiuso alla fine del 2015, ma il villaggio continua a essere un buon punto di osservazione: i delfini attraversano regolarmente queste acque entrando e uscendo dal Beauly Firth e possono essere avvistati direttamente dalla costa
Più a est, a Spey Bay, si trova invece lo Scottish Dolphin Centre, ancora oggi gestito dalla Whale and Dolphin Conservation (WDC). Sorge alla foce del fiume Spey, lungo la costa del Moray Firth, in una zona frequentata dai delfini tursiopi che spesso si avvicinano per alimentarsi. Dal centro è possibile utilizzare anche i binocoli messi a disposizione per cercarli dalla costa
L’ingresso allo Scottish Dolphin Centre è gratuito e all’interno trovi una mostra interattiva dedicata a balene e delfini, informazioni sugli avvistamenti recenti e telecamere sulla fauna locale. È possibile visitare anche la storica Icehouse, legata alla tradizione della pesca al salmone di Spey Bay.
Gli orari cambiano durante l’anno: nel 2026 il centro è aperto 7 giorni su 7 dal 2 luglio alla fine di agosto, mentre a settembre e ottobre apre dal giovedì al lunedì. Conviene quindi controllare il sito ufficiale prima della visita. Anche quando il centro è chiuso, dalla costa di Spey Bay è comunque possibile continuare a cercare i delfini.

Dove vedere foche, delfini, balene e orche sull’Isola di Skye
Avvistare balene e delfini a Neist point
Neist Point, nell’area di Glendale, è uno dei luoghi più interessanti dell’Isola di Skye per osservare la fauna marina direttamente dalla costa. In queste acque è possibile avvistare balenottere minori, delfini, focene, foche e, più occasionalmente, anche orche, oltre a numerose specie di uccelli marini. Durante l’estate vengono segnalati anche gli squali elefante.
Il periodo più interessante va indicativamente da maggio a settembre, ma sono soprattutto giugno e luglio i mesi in cui gli avvistamenti delle balenottere minori possono diventare quasi quotidiani. Il sito turistico di Glendale raccoglie anche gli avvistamenti più recenti della zona e può essere utile controllarlo prima di raggiungere Neist Point.
La cosa sorprendente è quanto questi cetacei possano avvicinarsi alla costa: le balenottere minori vengono talvolta osservate anche a 5–10 metri dalla riva, abbastanza vicine da poter sentire il loro soffio quando emergono per respirare.
Per avere una visuale migliore conviene scegliere, quando possibile, una giornata con mare calmo e trovare un punto sicuro dal quale osservare l’acqua in entrambe le direzioni. Poi non resta che sedersi, tirare fuori il binocolo e avere pazienza: puoi trovarti nel posto giusto e nel periodo migliore, ma resta sempre impossibile sapere se e quando gli animali decideranno di comparire.

Alcuni tour in barca in partenza dall’isola di Skye
Sull’Isola di Skye ci sono diversi operatori che organizzano escursioni in barca dedicate alla fauna marina, con partenze da zone diverse dell’isola e itinerari che cambiano a seconda della stagione e degli animali che si spera di avvistare.
SkyeXplorer Boat Trips propone da Uig Harbour una crociera di circa 90 minuti dedicata soprattutto ai puffin, disponibile indicativamente dalla fine di aprile ai primi di agosto. Sul sito ufficiale l’operatore indica ancora i puffin come avvistamento garantito. Nel 2026 il costo è di circa £41 per adulto.
Se invece vuoi cercare soprattutto delfini e balene, SkyeXplorer organizza da Staffin Harbour un’escursione specifica di circa 2 ore e mezza, disponibile durante agosto e settembre. La navigazione raggiunge alcune aree di alimentazione in acque più profonde, frequentate stagionalmente da cetacei. In questo caso, naturalmente, gli avvistamenti non sono garantiti. Nel 2026 il prezzo indicato è di circa £55 per adulto.
Bella Jean Boat Trips parte da Elgol e raggiunge il selvaggio Loch Coruisk, ai piedi dei Cuillin. Lungo il tragitto è possibile incontrare la colonia di foche che vive in questa zona. Uno dei tour più conosciuti è lo Standard Return, della durata complessiva di circa 3 ore, che permette di trascorrere all’incirca un’ora e mezza a terra a Loch Coruisk prima di rientrare a Elgol. Nel 2026 il costo è di circa £36 per adulto.
Esistono però anche formule più brevi o più lunghe. Il Mini Return, ad esempio, dura circa un’ora e mezza e non prevede lo sbarco a Loch Coruisk, mentre altre escursioni sono pensate per chi vuole fermarsi più a lungo o proseguire a piedi tra Loch Coruisk e i Cuillin.
AquaXplore parte sempre da Elgol ma è maggiormente orientato al wildlife watching in mare aperto. A seconda dell’escursione scelta, le rotte possono raggiungere Canna, Rum, Soay ed Eigg, oltre ai Cuillin e a Loch Coruisk.
Durante la navigazione è possibile incontrare balenottere minori, delfini, focene, foche, lontre, squali elefante, aquile di mare, puffin e numerosi altri uccelli marini. Gli avvistamenti cambiano naturalmente nel corso della stagione: anche nel settembre 2026 l’operatore segnalava ancora la presenza di delfini, alcune balenottere minori e foche comuni e grigie.
Le tariffe variano in base alla durata e al tipo di escursione: nel 2026 le uscite più brevi partono indicativamente da £28 per adulto, mentre diversi wildlife tour hanno prezzi a partire da circa £40. La stagione può proseguire fino alla fine di ottobre, condizioni del mare permettendo.
Prezzi, date e disponibilità indicati si riferiscono alla stagione 2026: prima di prenotare ti consiglio sempre di controllare i siti ufficiali degli operatori, perché programmi e tariffe possono cambiare da un anno all’altro.

Dunvegan e le foche
Dal Castello di Dunvegan parte un Seal Trip molto particolare: una breve escursione nel Loch Dunvegan a bordo delle tradizionali barche aperte in legno, che dal pontile sotto il castello raggiungono la colonia di foche che vive in queste acque.
Il tour dura circa 25 minuti e permette di osservare le foche da vicino nel loro ambiente naturale. Durante la navigazione potresti incontrare anche aironi, sterne artiche, aquile di mare e altri uccelli che popolano il loch.
I Seal Trips sono disponibili dal 1° aprile al 30 settembre, con partenze durante la giornata, ma vengono effettuati solo se le condizioni del mare e del meteo lo consentono. Non è possibile prenotare online o in anticipo: i posti vengono assegnati direttamente sul posto in ordine di arrivo.
Nel 2026 il costo è di £14 per adulto, £10,50 per i bambini. Il biglietto del Seal Trip è disponibile in abbinamento all’ingresso al castello oppure ai giardini.
È un modo diverso di vivere Dunvegan: dopo aver visitato il castello e i suoi giardini, ci si ritrova sull’acqua del loch, circondati dal paesaggio di Skye e con le foche come protagoniste. Con le foche che popolano il loch ai suoi piedi, Dunvegan per noi è quasi il castello delle foche.

Kylerhea Otter Haven: dove cercare le lontre a Skye
Nel sud-est dell’Isola di Skye, Kylerhea Otter Haven è uno dei luoghi da tenere in considerazione se vuoi provare ad avvistare le lontre nel loro ambiente naturale.
Dal parcheggio parte un facile sentiero che costeggia il tratto di mare tra Skye e la terraferma e conduce a un capanno di osservazione affacciato sulla costa, attrezzato anche con binocoli. Naturalmente vedere una lontra non è garantito: sono animali schivi e può servire parecchia pazienza.
Dall’hide e lungo la costa, però, è possibile osservare anche foche e altri animali marini, quindi vale la pena fermarsi e scrutare l’acqua con calma. Il percorso fino al punto di osservazione è breve e l’accesso all’hide è gratuito.
L’Isola di Jura tra cervi, lontre e foche
L’isola di Jura è uno di quei luoghi in cui la fauna sembra far parte del paesaggio. È famosa soprattutto per i cervi rossi, che sull’isola sono addirittura più numerosi degli abitanti, ma lungo le coste è possibile incontrare anche lontre e foche, mentre nei cieli non è raro cercare aquile reali e aquile di mare.
Jura è selvaggia, silenziosa e con i cervi che sembrano comparire ovunque. Se vuoi scoprire l’isola più nel dettaglio, nel nostro articolo dedicato ti raccontiamo cosa vedere a Jura e com’è viaggiare attraverso uno degli angoli più solitari della Scozia.

Dove vedere gli animali alle Isole Orcadi – Scozia
Le Isole Orcadi sono uno dei luoghi più interessanti della Scozia per chi ama osservare gli animali nel loro ambiente naturale. L’arcipelago, stretto tra Oceano Atlantico, Mare del Nord e Pentland Firth, è circondato da acque ricche di vita e offre occasioni di avvistamento praticamente durante tutto l’anno.
Sul Mainland e sulle isole minori è facile incontrare soprattutto foche comuni e foche grigie, spesso distese sulle spiagge e sugli scogli oppure intente a nuotare poco lontano dalla costa. Noi ne abbiamo viste tantissime, alcune placidamente sdraiate a pancia all’aria al sole e altre che spuntavano dall’acqua quasi a controllare chi stesse passando.
Le Orcadi sono particolarmente importanti per le foche grigie: nelle acque dell’arcipelago ne vivono circa 25.000, quasi un decimo della popolazione mondiale. In autunno, soprattutto tra ottobre e novembre, alcune spiagge diventano anche luoghi di nascita dei cuccioli, che devono essere osservati rigorosamente a distanza per evitare di disturbare madri e piccoli.
Ma le foche non sono le sole protagoniste. Nelle acque intorno alle isole vengono avvistati delfini, focene, balene e orche, queste ultime molto più imprevedibili ma capaci di trasformare una giornata qualunque in mare in un’esperienza difficile da dimenticare. Anche le lontre vivono sulle isole, sebbene siano decisamente più elusive.
Le coste e le grandi scogliere delle Orcadi sono inoltre frequentate da migliaia di uccelli marini. In primavera e in estate si possono incontrare puffin, urie, gazze marine, sule e gabbiani tridattili, mentre sulle isole vivono anche rapaci come albanelle reali e aquile di mare.
Abbiamo visitato alcuni dei luoghi migliori per gli avvistamente durante i nostri ultimi viaggi alle isole Orcadi, comprso Marwick Head per fare un esempio, ma la fortuna non è decisamente stata dalla nostra parte e non abbiamo visto ombra di balene, orche e delfini!
Se il tuo obiettivo sono proprio i pulcinella di mare, nella nostra guida dedicata trovi dove e quando vedere i puffin in Scozia.. Alle Orcadi meritano particolare attenzione Westray e il Castle O’Burrian, uno dei luoghi più belli dell’arcipelago per osservarli tra le scogliere. Nel nostro approfondimento dedicato a Westray, la Regina delle Orcadi, trovi anche tutto quello che serve per organizzare la visita dell’isola.
Wildlife tour alle Orcadi
Se vuoi cercare cetacei e altri animali direttamente dal mare, Orkney Boat Charter organizza escursioni wildlife con partenza da Kirkwall Harbour durante tutto l’anno. I tour durano circa un’ora e mezza e, nei mesi estivi, vengono organizzate partenze nel corso dell’intera giornata. Durante la navigazione è possibile incontrare foche, delfini e focene e, con un po’ di fortuna, anche balene e orche.
Nel 2026 i prezzi partono da circa £69 per persona. Le escursioni sono soggette alle condizioni meteo e del mare e, soprattutto in alta stagione, conviene prenotare in anticipo.
Dal 2026 c’è anche Orkney Nautical Charters, che propone tour dedicati alla fauna e alla storia dell’arcipelago, soprattutto tra Scapa Flow e la costa di Hoy. L’operatore è accreditato WiSe per il wildlife watching responsabile e organizza escursioni alla ricerca di uccelli marini, foche e cetacei.

Immergersi tra i relitti di Scapa Flow
Le Orcadi sono famose anche tra gli appassionati di immersioni. Scapa Flow è considerato uno dei grandi siti mondiali per il wreck diving: sul fondale rimangono ancora sette relitti della flotta tedesca d’alto mare, autoaffondata nel 1919, oltre a numerosi altri relitti e blockships legati alle due guerre mondiali.
Ogni anno migliaia di sub raggiungono l’arcipelago proprio per immergersi in queste acque. Per le immersioni sui grandi relitti è necessaria un’adeguata preparazione ed esperienza; esistono però anche esperienze più accessibili e immersioni guidate in aree meno profonde, come quelle intorno ai Churchill Barriers.
Quindi correggerei il tuo vecchio “bisogna avere il brevetto da sub”, perché era troppo assoluto: dipende dal tipo di attività scelta. Tra gli operatori specializzati continua a esserci Huskyan, con base a Stromness. La MV Huskyan è un’imbarcazione progettata appositamente per le immersioni e l’operatore propone charter dedicati soprattutto a Scapa Flow, abbinabili anche al soggiorno presso il proprio Divers Lodge.

Dove vedere gli animali alle Isole Shetland
Le Isole Shetland sono uno dei luoghi più affascinanti della Scozia per osservare la fauna selvatica, soprattutto lungo le coste. Qui puoi incontrare foche comuni e grigie, lontre, focene, delfini, balenottere minori e orche, circondato da un paesaggio che sembra fatto apposta per restare ore a scrutare il mare.
Se stai organizzando il viaggio, nella nostra guida alle Isole Shetland trovi tutte le informazioni su come raggiungere l’arcipelago, come muoverti tra le isole e quanto tempo dedicargli.
Orche, delfini e balene alle Shetland
Le orche sono sicuramente uno degli incontri più emozionanti che si possano fare alle Shetland. Possono comparire durante tutto l’anno, ma il periodo con il maggior numero di avvistamenti va indicativamente da metà aprile a metà settembre. Tra maggio e agosto capita che alcuni gruppi seguano le coste alla ricerca delle foche di cui si nutrono.
La particolarità delle Shetland è che non sempre serve partecipare a un tour in barca: orche e altri cetacei vengono spesso osservati direttamente dalla terraferma, talvolta molto vicini alla costa. Quando sei sulle isole vale quindi la pena controllare gli avvistamenti più recenti e, soprattutto, tenere sempre il binocolo a portata di mano.
Oltre alle orche, nelle acque dell’arcipelago si possono incontrare delfini comuni, delfini dai fianchi bianchi, focene e balenottere minori. Più occasionalmente vengono segnalati anche globicefali, delfini di Risso, megattere e altri grandi cetacei. Uno dei tratti interessanti è quello intorno a Yell, soprattutto tra Yell Sound e Bluemull Sound, dove possono comparire focene, delfini e, con un po’ di fortuna, anche orche. Persino i traghetti interni possono trasformarsi in ottimi punti di osservazione: durante gli spostamenti tra un’isola e l’altra conviene sempre dare un’occhiata al mare.
Se ti stai chiedendo se qui siamo stati più fortunati, la riposta con mio grande dispiacere è sempre no. Nessuno di questi simpatici animaletti si è mai fatto vedere.
Foche e lontre
Le foche comuni e grigie sono invece molto più facili da incontrare. Spuntano spesso dall’acqua lungo la costa oppure riposano sugli scogli e sulle spiagge; persino Lerwick Harbour è considerato un ottimo punto per osservare entrambe le specie da vicino.
Le Shetland sono famose anche per le lontre e rappresentano uno dei luoghi migliori del Regno Unito per cercarle. Qui vive la lontra europea, Lutra lutra, che sulle isole trascorre molto tempo lungo le coste e si alimenta anche in mare.
Yell è particolarmente interessante grazie alle sue coste basse e frastagliate, ideali per le tane delle lontre, ma gli avvistamenti sono possibili in molte altre parti dell’arcipelago. Alle Shetland può capitare persino di vederle nei pressi dei terminal dei traghetti o lungo piccole baie apparentemente deserte.

Puffin e uccelli marini: Hermaness, Sumburgh Head e Noss
Anche se in questo articolo ci stiamo concentrando soprattutto su foche, delfini, balene e orche, sarebbe impossibile parlare degli animali delle Shetland senza ricordare le straordinarie colonie di uccelli marini e, naturalmente, i puffin.Uno dei luoghi più spettacolari è la Hermaness National Nature Reserve, all’estremità settentrionale dell’isola di Unst. È la riserva naturale nazionale più settentrionale della Gran Bretagna e le sue enormi scogliere affacciate sull’Atlantico ospitano oltre 100.000 uccelli marini nidificanti. Tra questi ci sono sule, fulmari, urie, gazze marine, gabbiani tridattili e migliaia di puffin. Arrivare alle scogliere fa parte dell’esperienza.
Dal parcheggio il percorso attraversa la brughiera di Hermaness e raggiunge la costa dopo circa un’ora di cammino; per esplorare con calma l’intera riserva conviene mettere in conto 3-4 ore. Lungo il percorso è facile incontrare anche i grandi skua, qui chiamati bonxies, mentre dalle scogliere si aprono viste spettacolari verso Muckle Flugga e le rocce battute dall’Atlantico. I puffin arrivano a Hermaness dalla primavera e rimangono sulle scogliere indicativamente da metà aprile ai primi di agosto.
Ed è proprio qui che puoi vederli mentre atterrano goffamente sull’erba, scompaiono nelle tane scavate nel terreno e ripartono verso il mare. Hermaness non è quindi soltanto uno dei luoghi più belli delle Shetland per vedere i puffin, ma una delle grandi esperienze naturalistiche dell’intero arcipelago.
Un altro punto molto conosciuto è Sumburgh Head, all’estremità meridionale del Mainland. È più semplice da raggiungere rispetto a Hermaness e durante la stagione riproduttiva permette di osservare i puffin molto vicino ai sentieri, insieme a numerose altre specie di uccelli marini.
Merita attenzione anche Noss, poco al largo di Bressay, con le sue spettacolari scogliere e le enormi colonie di sule e altri uccelli marini. Da Lerwick vengono organizzate anche escursioni in barca intorno a Bressay e Noss e, durante la navigazione, possono comparire foche, focene e altri animali marini.
Se il tuo obiettivo principale sono proprio i pulcinella di mare, nella nostra guida dedicata trovi dove e quando vedere le puffin in Scozia., con i periodi migliori e i luoghi che meritano maggiormente di essere inseriti nell’itinerario.

Cercare gli animali alle Shetland
Alle Shetland conviene più che mai tenere gli occhi aperti durante tutto il viaggio. Un traghetto tra due isole, una passeggiata lungo una voe, una sosta su una spiaggia o un tratto di costa apparentemente deserto possono trasformarsi improvvisamente in un punto di osservazione.
È uno degli aspetti che rende questo arcipelago così particolare: spesso non devi programmare un’escursione specifica perché l’incontro avvenga. Una foca può comparire accanto al porto, una lontra lungo la costa e una pinna all’orizzonte proprio mentre stai aspettando il traghetto.
E se vuoi scoprire anche tutto ciò che c’è oltre alla fauna, nella nostra guida completa alle Isole Shetland trovi consigli, collegamenti tra le isole e informazioni pratiche per organizzare il viaggio.
Così le due sezioni sono complete e coerenti tra loro: le Orcadi e le Shetland restano dentro “Animali fantastici” soprattutto per foche, delfini, balene, orche e lontre; i puffin vengono citati quanto basta e spingono verso l’articolo specialistico, senza ricreare la sovrapposizione che stiamo cercando di eliminare.

Animali fantastici sull’Isola di Mull
L’Isola di Mull e le acque che la circondano sono un altro ottimo punto della costa occidentale scozzese per andare alla ricerca della fauna marina. A seconda del periodo dell’anno si possono avvistare balenottere minori, delfini, focene, foche e squali elefante, senza dimenticare le aquile di mare e le aquile reali che sorvolano queste isole.
Da Tobermory parte Sea Life Mull, compagnia specializzata nel whale watching e nel wildlife watching che opera sull’isola da oltre quarant’anni. La loro Wildlife Adventure è disponibile indicativamente da aprile a ottobre, dura fino a 4 ore e naviga nelle acque comprese tra Mull, Ardnamurchan e l’Isola di Coll. Nel 2026 il costo è di £80 per persona. A questo link puoi dare uno sguardo alla loro foto gallery che è stupenda!
La rotta non è sempre la stessa: viene scelta anche in base agli avvistamenti più recenti e alle condizioni del mare. Durante l’escursione potresti incontrare balenottere minori, squali elefante, delfini comuni e tursiopi, focene, foche comuni e grigie, aquile di mare e numerosi uccelli marini. Naturalmente si tratta sempre di animali selvatici e nessun incontro può essere garantito.
Crociere tra Mull e le isole della costa occidentale
Se invece cerchi un’esperienza completamente diversa dal classico wildlife tour di poche ore, St. Kilda Sea Adventures organizza vere e proprie crociere di più giorni su piccole imbarcazioni, con itinerari attraverso Mull e le isole della costa occidentale.
Le crociere partono da Dunstaffnage Marina, poco a nord di Oban, e alcuni itinerari esplorano proprio Mull e le Small Isles, mentre altri raggiungono Skye, Jura, Islay, Lewis e Harris e, nelle traversate più lunghe, persino la remota St Kilda
Durante la navigazione la fauna è sempre una delle grandi protagoniste: nelle acque delle Ebridi è possibile incontrare delfini, focene, foche, balenottere minori, squali elefante e lontre, mentre sopra le scogliere e le isole volano aquile di mare, aquile reali e numerose specie di uccelli marini. Alcuni itinerari vengono organizzati proprio con un’attenzione particolare al wildlife watching.
Una precisazione importante riguarda St Kilda. Le crociere di St Hilda Sea Adventures possono raggiungerla partendo da Dunstaffnage, ma si tratta di viaggi di più giorni, non delle classiche escursioni giornaliere all’arcipelago.
Se vuoi visitare St Kilda con un day trip, uno dei punti di partenza più comodi è invece Leverburgh, sull’Isola di Harris nelle Ebridi Esterne. Da qui operano compagnie specializzate come Kilda Cruises, con traversate programmate durante la bella stagione. Nel 2026 Kilda Cruises parte proprio da Leverburgh Pier, con collegamenti previsti dalla fine di aprile alla fine di agosto.

Animali fantastici e dove trovarli in Scozia
Foche distese sugli scogli, delfini che compaiono improvvisamente vicino alla costa, una pinna che rompe la superficie del mare o un’aquila che vola sopra le scogliere: incontrare gli animali selvatici in Scozia significa soprattutto imparare ad aspettare e tenere gli occhi aperti.
Puoi scegliere un wildlife tour in barca oppure raggiungere uno dei tanti punti di osservazione dalla terraferma, ma non esiste mai la certezza di vedere ciò che stai cercando. Ed è forse proprio questo a rendere ogni incontro ancora più speciale.
Informati prima di partire, controlla il periodo migliore per la specie che speri di incontrare, verifica gli avvistamenti più recenti quando possibile e poi porta con te un binocolo e un po’ di pazienza.
Noi abbiamo raccolto qui alcuni dei luoghi e delle esperienze più interessanti per cercare foche, delfini, balene e orche in Scozia, ma una delle cose che amiamo di più di questa terra è che spesso gli incontri più belli arrivano quando non li stai cercando.
E quando finalmente qualcosa si muove sull’acqua e ti accorgi che non era semplicemente un’onda, tutta l’attesa viene ripagata.
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2026 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.
Foto copertina: Emilia Piccoli

8 comments
Ero tra coloro che non sapevano che in Scozia si potessero incontrare tutti questi animali
È uno dei motivi per cui monsoni innamorata di questa terra ?
Che bell’articolo!! Davvero ricco di informazioni e consigli utili: lo salviamo nei preferiti, pronto all’uso per quando andremo in Scozia (speriamo presto)! ?
E complimenti anche per le fotografie ragazzi! ✌?
Ciao!! Grazie mille ??? spero che presto, anche voi, vi innamoriate della Scozia ??
Che Bibbia questo post, mi sarebbe servito durante il mio viaggio di due anni fa! La mia unica esperienza significativa di wildlife scozzese è stata la colonia di foche a Oban (non ricordo da dove partiva la barchetta ma dalle tue coordinate poteva essere con la Allan’s Seals Trip! :). Che belle ? Ah, e poi quelle specie di mucche capellute del Nord… Che però non ricordo come si chiamano, non bacchettarmi ?
Sono bellissime le mucche Capellone o Highland cows ??? la natura in Scozia è veramente magica ❤
Ah ecco, Highland cows! Grazie! Con quella frangia non spuntata ?
Prego ?? sono troppo troppo belle!!!