Kirkwall è la capitale delle isole Orcadi e una delle tappe imperdibili di qualsiasi viaggio nell’arcipelago. Questa piccola città dal cuore vichingo custodisce alcune delle attrazioni più importanti delle Orcadi, tra cui la magnifica St Magnus Cathedral, gli antichi Bishop’s ed Earl’s Palace, il museo delle Orcadi e le celebri distillerie Highland Park e Scapa.
Affacciata su una baia riparata del Mainland delle Orcadi, Kirkwall ci ha conquistato con i suoi vicoli tortuosi, le case in pietra e quell’atmosfera tranquilla che sembra rallentare il tempo. Passeggiare tra le sue “wynds”, fermarsi per uno scone nella piazza principale e osservare Scapa Flow è uno dei modi migliori per immergersi nella vera vita isolana delle Orcadi.
La prima sensazione che abbiamo provato arrivando in città è che il tempo scorre più lento in questo remoto angolo di mondo, scandito soltanto dai battiti del cuore. Per qualche ora ci siamo dimenticati dell’orologio, lasciandoci guidare semplicemente dalla curiosità e dalla voglia di esplorare.
Kirkwall l’insediamento più popolato del Mainland delle Orcadi, dove vivono circa 8500 persone. E’ il fulcro commerciale e il capoluogo amministrativo dell’arcipelago oltre che uno snodo importante dei traghetti da e per le isole.
In questa guida trovi cosa vedere a Kirkwall, dove mangiare, dove dormire e le attrazioni da non perdere durante una visita alla capitale delle Isole Orcadi.
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

Cose da fare a Kirkwall
Il centro di Kirkwall è compatto e si visita facilmente a piedi. In poche ore puoi raggiungere gran parte delle principali attrazioni della città, passeggiando tra antiche vie in pietra, edifici storici e scorci sul porto.
Harbour Street costeggia il lungomare ed è collegata a Bridge Street e Albert Street, le due vie principali che conducono verso il cuore della città e alla magnifica St Magnus Cathedral. Broad Street collega invece il Municipio all’Orkney Museum e prosegue fino ai resti del Bishop’s Palace e dell’Earl’s Palace.
Passeggiare senza una meta precisa è uno dei modi migliori per scoprire Kirkwall. Tra negozi indipendenti, caffetterie, botteghe artigiane e case in pietra dal carattere nordico, la città conserva ancora oggi molte tracce della sua eredità vichinga.
Se stai organizzando una visita alle Orcadi, ecco le attrazioni e le esperienze che secondo noi non dovresti perdere a Kirkwall.







Visita St Magnus Cathedral, la cattedrale più antica della Scozia
Tra le cose da vedere a Kirkwall non puoi perderti la magnifica St Magnus Cathedral, la cattedrale più antica della Scozia ancora in uso. Costruita nel 1137 in arenaria rossa locale, domina ancora oggi lo skyline della città con la sua imponente architettura di influenza norrena.
Conosciuta come The Light in the North, è la cattedrale più a nord del Regno Unito ed è dedicata a Magnus Erlendsson, conte vichingo delle Orcadi e santo patrono dell’arcipelago.
Entrando nella cattedrale sarai accolto da alte colonne in arenaria rossa, volte medievali e splendide vetrate. Nonostante i quasi 900 anni di storia, l’edificio continua ancora oggi a essere il cuore spirituale delle Orcadi. Anche se non sei appassionato di architettura religiosa, vale la pena entrare per ammirare gli interni medievali, le tombe storiche e le reliquie di San Magnus, il santo più amato delle Orcadi.
La storia di Magnus è una delle più affascinanti delle Orcadi. Dopo anni di governo condiviso con il cugino Håkon Paulsson, i due entrarono in conflitto e decisero di incontrarsi sull’isola di Egilsay per cercare una riconciliazione. L’incontro si trasformò però in una trappola e Magnus venne ucciso nel 1117 dal cuoco di Paulsson che lo colpì in testa con un’ascia, diventando in seguito martire e santo.
Fu proprio suo nipote Rognvald a mantenere una promessa fatta in battaglia e a far costruire questa iconica cattedrale in suo onore. Mentre combatteva contro il figlio di Håkon nel 1120, Rognavald invocò l’aiuto di suo zio e promise di dedicargli una grande chiesa se fosse riuscito a vincere e mantenne la sua parola.
L’ingresso è gratuito, anche se è gradita una donazione. Solitamente è aperta tutto l’anno negli orari riportati qui di seguito, tuttavia ti consiglio di verificare sempre eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale prima della visita:
- 1 Aprile / 30 Settembre 9 – 18
- Nei fine settimana da Aprile a Settembre si può visitare dalle 10 alle 16
- 1 Ottobre / 31 Marzo 9 – 13 e 14 – 17
Se vuoi approfondire la sua storia e scoprire cosa vedere all’interno della cattedrale, trovi tutti i dettagli nella nostra guida dedicata alla St Magnus Chatedral.



Cammina tra le lapidi nell’antico cimitero
All’esterno della cattedrale merita una passeggiata anche l’antico cimitero. Tra lapidi consumate dal tempo, muschio ed erba che si fanno strada tra le pietre, si respira un’atmosfera particolarmente suggestiva.
Si stima che qui siano sepolte oltre 5.800 persone e non manca una sezione dedicata alle tombe e ai memoriali di guerra. Trovo sempre affascinante visitare questi antichi cimiteri: raccontano storie dimenticate e trasmettono un senso di pace difficile da spiegare.
Tra le sepolture più interessanti si trova quella dell’esploratore artico John Rae, nato alle Orcadi e celebre per aver contribuito a risolvere il mistero della spedizione Franklin. Se ami la storia e le curiosità legate alla cattedrale, ti consiglio di approfondire la visita leggendo il nostro articolo dedicato alla St Magnus Chatedral.



Esplora i resti di The Earl’s Palace a Kirkwall
Tra le attrazioni più interessanti di Kirkwall ci sono i suggestivi resti dell’Earl’s Palace, considerato uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale francese in Scozia. Anche se in rovina, il palazzo conserva ancora un’eleganza sorprendente e lascia intuire il potere e l’ambizione dei suoi antichi proprietari. Per gli abitanti delle isole, invece, rappresenta la memoria di uno dei periodi più bui della storia e il ruolo del conti Stewart sulle Orcadi.
Passeggiando tra le sale e i cortili si percepisce ancora la grandiosità del progetto originale. Nonostante i secoli trascorsi, le dimensioni dell’edificio e la raffinatezza di alcuni dettagli architettonici continuano a impressionare.
Anche Sir Walter Scott rimase colpito dall’Earl’s Palace e lo citò nel suo romanzo The Pirate: descrivendolo come una rovina ancora elegante e monumentale, capace di unire l’aspetto di un palazzo a quello di un castello.
“The Earl’s Palace forms three sides of an oblong square, and has, even in its ruins, the air of an elegant yet massive structure, uniting, as was usual in the residence of feudal princes, the character of a palace and of a castle.”
Dietro questa residenza si nasconde però una delle figure più controverse della storia delle Orcadi: Patrick Stewart, conosciuto come “Black Patie”. Conte delle Orcadi dal 1592 al 1615, governò le isole con durezza e fu accusato di numerosi soprusi nei confronti della popolazione locale, compreso l’utilizzo di lavoro forzato per la costruzione delle sue residenze.
I lavori dell’Earl’s Palace iniziarono nei primi anni del Seicento e il progetto originario prevedeva persino un collegamento con il vicino Bishop’s Palace. L’ambizione di Stewart si scontrò però con crescenti difficoltà economiche e politiche. I lavori si fermarono nel 1609, quando lo arrestarono e ripresero solo dopo la sua esecuzione avvenuta nel 1615. In seguito divenne la dimora del Vescovo delle Orcadi.
Una curiosità racconta che il caratteristico colore giallastro delle mura sarebbe dovuto alle uova lanciate dagli abitanti delle Orcadi contro il palazzo in segno di protesta verso il conte. Non sappiamo quanto ci sia di vero, ma la leggenda è ancora oggi molto popolare.
Visitare l’Earl’s Palace ci è piaciuto particolarmente. Tra mura antiche, silenzio e storia, è uno dei luoghi che meglio raccontano il passato delle Orcadi e il complesso rapporto tra gli isolani e i loro governanti.


Scopri le rovine di Bishop’s Palace: la residenza medievale dei vescovi delle Orcadi
A pochi passi dalla St Magnus Cathedral si trovano i suggestivi resti del Bishop’s Palace, uno degli edifici medievali più antichi delle Orcadi. Anche se oggi rimangono soltanto alcune parti della struttura originaria, vale la pena dedicargli una visita per comprendere meglio il passato religioso e politico di Kirkwall.
A prima vista le rovine possono sembrare difficili da interpretare, ma osservando con attenzione si distinguono ancora elementi dell’antica residenza vescovile costruita nel XII secolo. Particolarmente interessanti sono le finestre del muro occidentale, realizzate alternando pietre rosse e gialle, che richiamano lo stile della vicina St Magnus Cathedral.
La costruzione del palazzo risale allo stesso periodo della cattedrale e viene generalmente attribuita al vescovo William the Old, amico di Rognvald, il fondatore della St Magnus Cathedral.
Il Bishop’s Palace è ricordato anche per un importante evento storico: qui morì nel dicembre 1263 il re Haakon IV di Norvegia, rientrato alle Orcadi dopo la fallita spedizione che culminò nella battaglia di Largs. In attesa che il mare permettesse il viaggio verso la Norvegia, il suo corpo venne temporaneamente sepolto nella St Magnus Cathedral.
Haakon IV fu l’ultimo re norvegese a governare il Sudreyjar, le Isole del Sud, che oggi chiamiamo Ebridi. Dopo un lungo periodo di declino, il palazzo fu restaurato nel XVI secolo dal vescovo Robert Reid, che aggiunse la caratteristica torre circolare conosciuta come Moosie Toor, ancora oggi uno degli elementi più riconoscibili del complesso.
La prima volta ci siamo limitati a una rapida occhiata dall’esterno, ma durante il nostro ultimo viaggio abbiamo dedicato più tempo alla visita e siamo riusciti ad apprezzare meglio questo luogo spesso messo in ombra dalla vicina cattedrale.


Informazioni per visitare Earl’s e Bishop Palace
Noi siamo riusciti a vedere l’Earl’s Palace soltanto dall’esterno perché durante la nostra visita erano in corso alcuni lavori di conservazione e l’accesso era limitato. Entrambi i palazzi sono gestiti da Historic Environment Scotland e il biglietto consente la visita di entrambi i siti. Il costo del biglietto è circa £7, gratuito per chi possiede l’Explorer pass.
Solitamente è aperto dal 1 Aprile al 30 settembre tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.30, ma ti suggerisco di controllare sempre sul sito ufficiale perchè le aperture e i prezzi possono esere soggetti a cambiamento.
Se hai poco tempo a disposizione, ti consiglio comunque di visitare almeno uno dei due palazzi: insieme alla St Magnus Cathedral raccontano oltre 800 anni di storia delle Orcadi.

Visita la distilleria di Highland Park e scopri il whisky più famoso delle Orcadi
Anche se non sei un grande appassionato di whisky, una visita alla Highland Park Distillery merita di essere presa in considerazione. Fondata nel 1798, è una delle distillerie più antiche della Scozia ancora in attività e rappresenta una delle eccellenze più conosciute delle Orcadi.
La distilleria si trova alla periferia di Kirkwall e offre diversi tour guidati che permettono di scoprire la storia del marchio, visitare gli ambienti produttivi e degustare alcune delle sue etichette più famose.
La particolarità di Highland Park è il forte legame con il territorio. Da oltre due secoli l’orzo viene affumicato utilizzando la torba proveniente da Hobbister Moor, una torbiera situata a pochi chilometri dalla distilleria. L’assenza quasi totale di alberi nelle Orcadi rende questa torba densa e particolarmente ricca di erica, che brucia lentamente contribuendo a creare gli aromi floreali e affumicati che caratterizzano il whisky Highland Park.
Highland Park produce whisky sullo stesso sito dove, alla fine del Settecento, Magnus Eunson distillava illegalmente il suo celebre whisky. Ancora oggi la distilleria occupa quell’area storica alle porte di Kirkwall, mantenendo vivo il legame con le proprie origini.
La distilleria continua ancora oggi a utilizzare i tradizionali processi produttivi che hanno reso celebre il suo whisky in tutto il mondo. Highland Park basa la propria produzione sulle cosiddette Five Keystones, cinque elementi distintivi che contribuiscono a creare il suo caratteristico whisky “Intensely Balanced”. Se vuoi approfondire ti racconto tutto nell’articolo dedicato a Highland Park, la distilleria più settentrionale della Scozia.



Innamorati di Scapa Distillery
Finalmente siamo riusciti a visitare la Scapa Distillery, una delle distillerie più settentrionali della Scozia. Ci siamo regalati un tour privato con degustazione di whisky e accesso alla nuova sala degustazione, che regala splendide viste sulla vicina Scapa Beach.
La distilleria è come un piccolo mondo a parte, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Tra alambicchi, botti di rovere, profumo di whisky e panorami sul mare, l’atmosfera è completamente diversa da quella delle grandi distillerie più turistiche.
La parte che ci ha colpito maggiormente è stata proprio la nuova sala degustazione affacciata sulla baia di Scapa. Sorseggiare un whisky guardando il mare e la lunga spiaggia di sabbia chiara è un’esperienza che rende questa visita davvero speciale.
Prima di ripartire ti consiglio di fare una passeggiata sulla vicina Scapa Beach, una delle spiagge più belle del Mainland delle Orcadi.
In questo approfondimento ti raccontiamo nel dettaglio la nostra esperienza a Scapa Distillery che è andata ben oltre le nostre aspettative. Se hai in mente di visitarla tieni presente che solitamente è chiusa al pubblico dal 23 dicembre all’8 marzo, mentre nel resto dell’anno osserva generalmente questi orari:
- 9 Marzo – 30 Aprile: da lunedì a venerdì 10.00 – 17.00
- Maggio – Settembre: lunedì – venerdì 10.00 – 17.00; sabato e domenica 12.30 – 17.00
- Giugno, Luglio e Agosto: da lunedì a sabato 10.00 – 18.00 e domenica 12.30 – 17.00
- Ottobre: lunedì – venerdì dalle 10.00 – 17.00
Ti inviato a verificare sempre sul sito ufficiale date, costi e orari che possono essere soggetti a cambiamento.

Ammira le barche al porto di Kirkwall
Il porto di Kirkwall è ancora oggi il cuore pulsante delle Orcadi. Traghetti diretti alle isole dell’arcipelago, navi da crociera, pescherecci e imbarcazioni da diporto scandiscono il ritmo quotidiano della città, legato da secoli al mare, al vento e alle maree.
Non so tu, ma trovo i porti sempre affascinanti e, quando posso, ne approfitto per acquistare qualcosa di fresco da cucinare una volta rientrata nel nostro appartamente. Passeggiare lungo le banchine osservando le barche che vanno e vengono è uno dei modi migliori per respirare la vera anima marinara di Kirkwall.
A pochi passi dal porto si trova il Peedie Sea, un piccolo specchio d’acqua il cui nome significa proprio “piccolo mare” nel dialetto delle Orcadi. Oggi è un luogo molto apprezzato per passeggiare e osservare gli uccelli acquatici, ma in passato era molto più esteso e arrivava quasi fino all’area della St Magnus Cathedral, prima che l’espansione della città ne riducesse progressivamente le dimensioni.
Se hai un po’ di tempo, ti consiglio di fare una passeggiata lungo il sentiero che lo costeggia e di fermarti ad osservare cigni, anatre e altri uccelli che popolano quest’angolo tranquillo di Kirkwall.
Stai organizzando il tuo viaggio? Ti invito a scopri di più sulle remote isole Orcadi nella nostra sezione dedicata: trovi davvero molti articoli su cosa fare, vedere, itinerari, trekking, ristoranti e attrazioni da non perdere.





Scopri la storia al museo delle Orcadi – Tankerness House
Se vuoi comprendere davvero la storia delle Orcadi, l’Orkney Museum è una tappa da non perdere. Situato nella storica Tankerness House, proprio di fronte alla St Magnus Cathedral, racconta oltre 5000 anni di storia dell’arcipelago attraverso reperti archeologici, oggetti vichinghi e testimonianze della vita quotidiana degli abitanti delle isole. L’ingresso è gratuito e vale assolutamente una visita.
La collezione del museo è considerata di importanza internazionale e comprende reperti provenienti dai più importanti siti archeologici delle Orcadi, inclusi quelli legati al patrimonio UNESCO dell’Heart of Neolithic Orkney. Attraverso manufatti, documenti e oggetti originali potrai ripercorrere la storia delle isole dall’età della pietra ai Pitti, dai Vichinghi fino ai giorni nostri.
L’Orkney Museum si trova all’interno della Tankerness House, una dimora storica appartenuta per secoli alla famiglia Baikie. Tra gli ambienti più affascinanti spiccano la biblioteca che vanta ben 487 volumi e il salotto, arredati con mobili d’epoca, vecchi abiti e oggetti di famiglia che permettono di immaginare la vita quotidiana della nobiltà locale.
Le ali nord e sud dell’edificio erano originariamente abitazioni del clero della cattedrale. Dopo la Riforma furono acquistate da Gilbert Foulzie, il primo ministro protestante di Kirkwall, che nel 1574 fece costruire la caratteristica porta ad arco ancora visibile oggi. Sopra l’ingresso si possono osservare le iniziali sue e della moglie Elizabeth Kinnaird, insieme agli stemmi di famiglia e a una lunga iscrizione latina ormai consumata dal tempo – “Patrie et Posteris, Nisi Dominus Custodierit Frustra, Semen Nostrum Serviet Ipsi, Anno Salutis 1574“.
Una delle curiosità più particolari si trova nel cortile interno, dove Foulzie fece costruire una panchina in pietra nota come “The Dole Seat“. Qui i poveri e i mendicanti di Kirkwall ricevevano l’elemosina, una pratica che all’epoca era considerata un modo per guadagnarsi la salvezza dell’anima attraverso le opere di carità.
La casa rimase alla famiglia Foulzie fino al 1642, quando venne acquistata da James Baikie di Tankerness, da cui deriva il nome che ancora oggi identifica questo affascinante edificio storico.




Passeggia nel Tankerness House Garden
Dopo aver visitato l’Orkney Museum, prenditi qualche minuto per passeggiare nei tranquilli giardini di Tankerness House. L’ingresso è gratuito e qui si nasconde una delle curiosità più insolite di Kirkwall: la Groatie Hoose.
Questa singolare costruzione estiva è ricoperta di piccole conchiglie chiamate localmente groatie buckies, da cui deriva il suo nome. La casetta fu realizzata utilizzando pietre recuperate dalla nave Revenge del celebre pirata orcadiano John Gow, catturato nel 1725 e successivamente giustiziato a Londra.
Originariamente si trovava in un’altra zona di Kirkwall, ma nel 2005 è stata trasferita nei giardini di Tankerness House dove si può ammirare ancora oggi. Per certi versi mi ricorda la casa delle conchiglie che si trova lungo le stradine di Anstruther, non trovi?
Per tre secoli Tankerness House fu la dimora della famiglia Baikie. Nel 1951 Robert Baikie vendette la proprietà alla città di Kirkwall. Con il passare degli anni l’edificio si deteriorò a tal punto che venne addirittura proposta la sua demolizione per creare un parcheggio destinato alla vicina cattedrale.
Fortunatamente alcuni influenti abitanti delle Orcadi, tra cui il pittore Stanley Cursiter ed Evan MacGillivray, si opposero al progetto e riuscirono a salvare l’edificio. Si decise così di trasformarlo nell’attuale Orkney Museum, aperto al pubblico il 31 maggio 1968. Grazie a questa scelta molti dei più importanti reperti archeologici delle Orcadi sono rimasti nell’arcipelago invece di essere trasferiti altrove.
Solitamente i giardini sono aperti:
- maggio – settembre: dal lunedì al sabato 10.30 – 17.00
- 1 ottobre – 30 aprile: lunedì – sabato 10.30 – 12.30 e 13.30 – 17.00





Dove dormire a Kirkwall
Se stai organizzando un viaggio alle Orcadi, ti consiglio di scegliere Kirkwall o i dintorni come base per il soggiorno. Da qui puoi raggiungere facilmente gran parte delle attrazioni del Mainland e partire alla scoperta delle altre isole dell’arcipelago. Per visitare il Mainland con calma, tra siti neolitici, villaggi storici, scogliere e distillerie, considera almeno 4 o 5 giorni.
Noi ci siamo trovati benissimo al cottage Glenduron by sea. I proprietari hanno reso il nostro soggiorno davvero piacevole e sono venuti incontro a ogni nostra richiesta. La casa era dotata di tutto il necessario: cucina attrezzata, bagno fornito di prodotti, Wi-Fi, coperte e persino un graditissimo cestino di benvenuto.
L’appartamento si affaccia sulla baia in una zona tranquilla e silenziosa, con un bel giardino privato e un salotto accogliente dove rilassarsi dopo una giornata trascorsa ad esplorare le Orcadi.
Abbiamo trascorso qui alcune serate davvero piacevoli: caminetto acceso, un bicchiere di whisky e qualche chiacchiera prima di andare a dormire. Anche il self check-in si è rivelato estremamente comodo, con istruzioni chiare e accesso semplice in qualsiasi orario.
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Kirkwall dove mangiare: i locali migliori
Nonostante le dimensioni contenute della città, Kirkwall offre diverse opzioni interessanti per mangiare bene e assaggiare i prodotti tipici delle Orcadi.
Se cerchi un ristorante per una cena speciale, ti consiglio il The Foveran, un locale elegante con splendide viste su Scapa Flow. È considerato uno dei migliori ristoranti della zona, quindi è sempre meglio prenotare con un certo anticipo.
Per colazione o brunch ci siamo trovati benissimo al Pomona Café, dove abbiamo gustato uno dei migliori caffè espresso delle Orcadi insieme a ottimi dolci e a una tradizionale colazione scozzese servita in un ambiente accogliente.
Per un pranzo veloce o un tagliere di prodotti locali, una garanzia è Judith Glue and The Real Food Café, perfetto per assaggiare formaggi delle Orcadi e altre specialità dell’arcipelago. Ricorda però che è aperto principalmente a pranzo.
Se preferisci un’atmosfera più informale, il Badly Drawn Cat – Vegan Café & Art Gallery è un locale originale che unisce caffetteria, arte e cucina vegetariana e vegana
Questi sono solo alcuni dei posti che abbiamo provato durante i nostri viaggi alle Orcadi. Se vuoi scoprire altri ristoranti, pub e locali dove mangiare bene sull’arcipelago, trovi tutti i nostri consigli nell’articolo dedicato a dove mangiare alle Isole Orcadi.






Dove fare un pò di shopping a Kirkwall
Kirkwall è una di quelle cittadine dove è facile entrare in un negozio “solo per dare un’occhiata” e uscirne con qualche souvenir in valigia. Tra artigianato locale, libri, prodotti gastronomici e whisky, le tentazioni non mancano.
Il primo posto che mi sento di consigliarti è Judith Glue & The Real Food Café. Oltre a servire pranzi deliziosi, ospita uno shop ricco di prodotti artigianali delle Orcadi: sciarpe, cappelli, gioielli, stampe, tazze e tanti oggetti realizzati da artisti locali. Qui ho acquistato dei bellissimi orecchini a forma di puffin, alcune cartoline illustrate e qualche souvenir da portare a casa.
Se ami leggere, fai un salto a The Orcadian Bookshop, una delle librerie più conosciute delle Orcadi. Oltre ai libri dedicati alla Scozia e alla storia locale, troverai articoli di artigianato, idee regalo e un piacevole caffè dove concederti una pausa.
Per gli appassionati di whisky e birra artigianale meritano una visita lo shop della Highland Park Distillery e quello della Orkeny Brewery, perfetti per acquistare bottiglie, bicchieri e prodotti locali da riportare a casa.
Tra i negozi più interessanti c’è anche The Brige Larder, una vera istituzione a Kirkwall. Qui trovi alcune delle migliori specialità gastronomiche delle Orcadi: formaggi locali, salmone affumicato, biscotti, marmellate, liquori e tanti altri prodotti tipici. Avere una cucina nel cottage ci ha permesso di approfittarne più volte durante il soggiorno.
Se ami l’arte locale, entra da Ship of Fools, una galleria su Bridge Street che espone opere di artisti delle Orcadi, lavori tessili, creazioni in vetro e splendidi dipinti ispirati ai paesaggi dell’arcipelago.
E se il clima delle Orcadi dovesse sorprenderti con vento, pioggia o temperature più basse del previsto, non preoccuparti: nel centro di Kirkwall troverai anche negozi ben forniti di abbigliamento tecnico e articoli outdoor.



Accenni alla storia di Kirkwall
Passeggiando per le vie di Kirkwall è facile avere la sensazione di trovarsi più in una cittadina scandinava che scozzese. In effetti, per gran parte della sua storia fu proprio così.
Gli avventurieri norreni che fondarono l’insediamento lo chiamarono Kirkjuvágr, un termine che significa “Baia della Chiesa”. Il nome faceva riferimento a una chiesa dedicata a Sant’Olaf che sorgeva in quest’area già nell’XI secolo.
Nel 1046 Kirkwall era già un importante centro agricolo e commerciale delle Orcadi. La sua importanza crebbe ulteriormente nel 1137, quando il conte norvegese Rognvald iniziò la costruzione della St Magnus Cathedral, destinata a diventare il simbolo della città e delle Orcadi stesse.
Quando nel 1468 le Orcadi passarono dalla Norvegia alla Scozia, molti nomi di origine norrena iniziarono gradualmente ad essere adattati alla lingua scozzese e all’inglese. Anche Kirkjuvágr subì questa trasformazione. Nel dialetto locale il nome veniva pronunciato in modo simile a “Kirkwaa” e, con il passare del tempo, gli scozzesi reinterpretarono il suono finale vágr (baia) come wall (muro), dando origine all’attuale nome Kirkwall.
Nonostante questa evoluzione linguistica, il significato originario del nome rimane legato alla sua radice norrena e può essere tradotto come “Baia della Chiesa”, un riferimento all’antica chiesa dedicata a Sant’Olaf che sorgeva qui già nell’XI secolo.
Un tempo il mare arrivava quasi fino alla St Magnus Cathedral, mentre oggi gran parte dell’area è stata bonificata. Nonostante le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, Kirkwall conserva ancora il fascino e il carattere della sua antica anima vichinga.

Assedi, rivolte e nascita della distilleria
La storia di Kirkwall non è fatta soltanto di commerci e vita marinara. Nel corso dei secoli la città è stata teatro di rivolte, assedi e lotte di potere che hanno segnato profondamente le Orcadi.
Nel XVI secolo Kirkwall divenne il principale centro amministrativo delle Orcadi e delle Shetland. In quegli anni il conte Patrick Stewart fece costruire l’imponente Earl’s Palace, simbolo del potere della sua famiglia sull’arcipelago. Quando Patrick venne arrestato e imprigionato nel castello di Dumbarton, suo figlio Robert Stewart tentò di mantenere il controllo delle isole ribellandosi alla Corona scozzese e occupando l’Earl’s Palace e il vicino castello di Kirkwall.
La rivolta ebbe però vita breve. Dopo un assedio il castello venne distrutto e Robert Stewart fu catturato. Padre e figlio finirono entrambi giustiziati, ponendo fine al dominio degli Stewart sulle Orcadi.
Alla fine del Settecento un altro personaggio contribuì a scrivere una pagina importante della storia di Kirkwall: Magnus Eunson, celebre contrabbandiere e distillatore clandestino. Proprio sulle colline che dominano la città produceva illegalmente whisky, attività che negli anni successivi si trasformò in una produzione autorizzata sullo stesso sito dove ancora oggi sorge la Highland Park Distillery, una delle distillerie più settentrionali della Scozia.
La crescita di Kirkwall è sempre stata strettamente legata al suo porto. Nei secoli passati il mare si spingeva molto più all’interno rispetto a oggi, arrivando fino all’area dell’attuale Peedie Sea, che da insenatura naturale è diventato nel tempo un tranquillo lago urbano.
Come raggiungere Kirkwall
Le Orcadi sono molto più facili da raggiungere di quanto si possa immaginare. Se non conosci ancora questo arcipelago, ti consiglio di leggere prima la guida dedicata a dove si trovano le Isole Orcadi e come raggiungerle, dove trovi tutte le informazioni per organizzare il viaggio dall’Italia e dalla Scozia.
Puoi arrivare a Kirkwall in aereo oppure scegliere un itinerario più panoramico che combina auto e traghetto, attraversando alcuni dei paesaggi più spettacolari della Scozia.
Kirkwall è il principale snodo dei trasporti dell’arcipelago e rappresenta la base ideale per esplorare il Mainland e le altre isole. Da qui partono i collegamenti marittimi verso numerose isole delle Orcadi, oltre ai traghetti diretti verso la Scozia continentale e le Shetland.
Orkney Ferries fornisce collegamenti tra le isole e il loro quartier generale si trova su Harbour Street. Il traghetto per Shapinsay parte da uno scalo sul lato ovest del molo. I traghetti per Westray, Stronsay, Sanday e Eday partono dall’area collegamenti sul molo principale.
La città ospita anche l’aeroporto principale delle Orcadi, situato a pochi chilometri dal centro, con voli regolari verso Aberdeen, Inverness, Edimburgo, Glasgow e le Shetland.

Cosa non perdere alle Isole Orcadi
Kirkwall è solo uno dei tanti motivi per innamorarsi delle Orcadi. Tra villaggi di pescatori, siti neolitici patrimonio UNESCO, isole remote, scogliere spettacolari e storie incredibili, questo arcipelago sa sorprendere ad ogni angolo.
Prima di partire lasciati ispirare dal libro Outrun nelle isole estreme – ti farà desiderare ancora di più di scoprire questo angolo di mondo selvaggio e bellissimo.
Se stai organizzando il tuo viaggio, potrebbero interessarti anche questi approfondimenti:
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Se prevedi di esplorare il Mainland e le altre isole in autonomia, puoi utilizzare anche il nostro codice sconto del 10% sul noleggio auto, un piccolo regalo riservato ai lettori di 50 Sfumature di Viaggio.
Se ti è piaciuto l’articolo raccontaci la tua esperienza nei commenti. Hai già visitato Kirkwall o stai programmando il tuo primo viaggio alle Orcadi?
Orcadi: esperienze e tour organizzati
Preferisci un viaggio organizzato oppure hai poco tempo a disposizione? Ecco alcune esperienze interessanti per scoprire le Orcadi senza doverti occupare della logistica.
Tour di 1 giorno da John O’Groat: Una delle escursioni più complete per chi vuole visitare le Orcadi in giornata. Il tour include le Churchill Barriers, Kirkwall con la St Magnus Cathedral, Scapa Flow, Stromness, Skara Brae, il Ring of Brodgar, le Standing Stones of Stenness e la celebre Italian Chapel. Un’ottima soluzione se vuoi avere un primo assaggio dell’arcipelago.
Crociera lungo la costa da John O’Groat: Perfetta per chi ama il mare e la fauna selvatica. Navigherai attraverso il Pentland Firth costeggiando Duncansby Head e i suggestivi Duncansby Stacks, con la possibilità di osservare uccelli marini, foche grigie e, nei mesi estivi, anche le pulcinelle di mare. Con un po’ di fortuna potresti persino avvistare balene e delfini.
Tour di 5 giorni Orcadi e costa settentrionale: Un itinerario più completo che combina le Orcadi con alcune delle zone più spettacolari della Scozia. Il percorso attraversa località iconiche come Stirling, Inverness e Loch Ness, oltre a paesaggi straordinari come Rannoch Moor, Glen Ogle e Glen Dochart, prima di raggiungere l’arcipelago delle Orcadi.
FAQ – Informazioni utili per visitare Kirkwall
Quante ore servono per visitare Kirkwall?
Per visitare il centro storico di Kirkwall, la St Magnus Cathedral, l’Orkney Museum, l’Earl’s Palace e fare una passeggiata sul lungomare potresti cavartela con una giornata piena, anche se dovrai tenere un ritmo piuttosto serrato. Se vuoi aggiungere la visita a una delle distillerie, fare shopping nei negozi di artigianato locale o goderti la città con più calma, ti consiglio di dedicare almeno due giorni.
Vale la pena dormire a Kirkwall?
Sì, Kirkwall è uno dei posti migliori dove soggiornare alle Orcadi. Oltre a offrire il maggior numero di servizi, ristoranti e negozi dell’arcipelago, si trova in una posizione strategica per visitare il Mainland e raggiungere facilmente molte delle altre isole. È una base ideale sia per un weekend che per un viaggio più lungo alle Orcadi.
Cosa vedere a Kirkwall in un giorno?
Se hai solo un giorno a disposizione, ti consiglio di visitare la St Magnus Cathedral, l’Orkney Museum, l’Earl’s Palace e il Bishop’s Palace. Dedica poi un po’ di tempo a passeggiare tra le caratteristiche vie del centro storico, fermandoti nei negozi di artigianato locale e nei caffè della città. Se viaggi in auto puoi completare la giornata con una visita alla Highland Park Distillery o alla vicina Scapa Distillery.
Kirkwall è una buona base per visitare le Orcadi?
Assolutamente sì. Kirkwall è il principale centro abitato delle Orcadi e rappresenta il punto di partenza ideale per esplorare il Mainland e le altre isole dell’arcipelago. Da qui puoi raggiungere facilmente siti iconici come Skara Brae, il Ring of Brodgar, Stromness, la Italian Chapel e le Churchill Barriers, oltre a utilizzare traghetti e autobus per visitare le isole minori.
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2026 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.
La foto di copertina è del nostro amico e fotografo, Glenn McNaughton

19 comments
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
Questi paesini di cui racconti sono una vera meraviglia!
Ogni volta che passo sul tuo blog mi viene voglia di montare in macchina e partire per un bel road trip in Scozia.
E prima o poi lo farò eh!
Ciao Federica !!! Grazie , mi fa molto piacere che riesca un po’ a trasmettere la passione che ho per questi luoghi, per me magici ?
La Scozia mi attira tantissimo e questo paese sembra davvero bello! Quasi quasi lo inserisco nel tour che vorrei fare in quella zona! Poi mi guarderò altri tuoi articoli per prendere spunto!
Vuoi andare alle Orcadi ???? ? Che bello!! Le trovo davvero magiche ? quando vuoi, siamo qua !!
Ale oramai leggo il tuo blog per scoprire sempre nuovi luoghi di una terra che npn ho ancora visitato, Spero veramente un giorno di andarci e di sicuro nel mio road trip ci saranno le Ocradi. Mi piace tantissimo la foto che riprende una parte della strada fatta di pietre .
Ciao Esther grazie infinite ? mi fa un immenso piacere passarti un po’ del mie amore per queste isole remote ?
Non conoscevo Kirkwall ma è una vera delizia! <3 Ti sono grata per avermelo fatto scoprire.
Ciao Giulia, grazie a te per essere passata a trovarci!
Ogni volta che passo da qui, mi innamoro sempre di più di questa misteriosa ma stupenda terra che è la Scozia! Quante cose che voglio assolutamente visitare.. Kirkwall è una vera chicca, wow!
Ciao Vale!! Grazie infinite :-) mi fa piacere quando riesco a trasmettere un pò delle emozioni che mi legano a questa terra !!
Bell’articolo e foto meravigliose!
Grazie Luisa
Ormai quando cerco informazioni sulla Scozia vado in automatico sul tuo blog! E anche questo gioiellino di città perfettamente descritto si aggiunge alla lista dei posti da visitare un giorno :)
Ciao Valeria, ma che bello, grazie davvero ❤❤
Articolo molto interessante e dettagliato. Ma vorrei farti un applauso per le foto: sono proprio come le avrei volute scattare io (e sicuramente non lo avrei fatto così bene).
Grazie, merito anche del nostro amico fotografo che vive in Scozia, che ogni tanto ci regala davvero emozioni!
Ciao e complimenti!
Vi chiedo aiuto: abbiamo visitato Kirkwall a luglio e a mia figlia è piaciuta così tanto che vorrebbe passarci l’estate 2020 come ragazza alla pari. Abbiamo cercato sul web, contattato il Comune e tutte le scuole, purtroppo nulla. Avete contatti con qualcuno del posto? Grazie infinite! Sabrina
Ciao Sabrina, intanto grazie per i compliemnti, che sono sempre graditi! Contatti di persone in loco che cerchino una ragazza alla pari, purtroppo non ne abbiamo. Potete rivolgervi ad agenzie specializzate che si occupano di questo tipo di servizio come aupair.com o kangarooaupair.com dove potete cercare anche per città.C’è anche un gruppo fb che si chiama proprio Au Pair in Scotland. Però non so darvi maggiori informazioni, mi dispiace