C’è tanto da fare e da vedere nel Mainland delle isole Orcadi: un mondo a parte, differente da tutto il resto della Scozia, fatto di echi e suggestioni, ricco di antichi cerchi di pietre, siti neolitici, immensi pascoli e mare dai colori caraibici.
In questa guida trovi le principali attrazioni di Mainland, l’isola più grande dell’arcipelago delle Orcadi, da Kirkwall e Stromness fino a Skara Brae, Ring of Brodgar e Italian Chapel.
Le Orcadi sono isole remote, più lontane da raggiungere rispetto ad altre destinazioni scozzesi, ma straordinariamente ricche di storia, archeologia e paesaggi. Governate per secoli dai Vichinghi, conservano ancora oggi profonde tracce della cultura norrena nelle tradizioni, nei toponimi e nell’identità locale.
Proprio nel Mainland si concentra gran parte dei luoghi più celebri dell’arcipelago, compreso il Cuore delle Orcadi Neolitiche, sito Patrimonio UNESCO che comprende alcuni dei monumenti preistorici più importanti d’Europa.
Personalmente sono innamorata di queste isole e ogni volta che ci torno resto affascinata dal contrasto tra i paesaggi selvaggi, le scogliere battute dal vento e i tesori archeologici che raccontano oltre 5.000 anni di storia. Se le hai già visitate, cosa ti ha colpito di più?
Il Mainland delle Orcadi accoglie molti visitatori durante l’alta stagione, quindi ti consiglio di prenotare con anticipo l’accesso ai siti più richiesti, soprattutto se viaggi nei mesi estivi.
Mainland delle Orcadi: informazioni + mappa
Il Mainland è il cuore delle Orcadi e il punto di partenza ideale per esplorare l’arcipelago. Circa il 75% della popolazione orcadiana vive qui e proprio sull’isola di Mainland si concentrano la maggior parte dei servizi, i principali collegamenti marittimi e aerei e alcune delle attrazioni più famose delle isole, dai siti neolitici patrimonio UNESCO alle spettacolari scogliere affacciate sull’Atlantico.
Per orientarsi più facilmente tra le tante cose da vedere, seguiremo la stessa suddivisione utilizzata da Visit Orkney: Kirkwall, West Mainland, Stromness, East Mainland. Alla fine della guida troverai anche le vicine isole di Burray, South Ronaldsay e Lamb Holm, collegate al Mainland tramite le Churchill Barriers e facilmente visitabili durante lo stesso itinerario.
📌 Organizzare il viaggio alle Orcadi
Prima di partire potrebbero esserti utili anche queste guide pratiche:
• come arrivare alle Isole Orcadi (traghetti e voli)
• Noleggio auto alle Orcadi e in Scozia
• Dove dormire alle Orcadi: ricerca hotel, B&B e appartamenti con prezzi sempre aggiornati
• Historic Scotland Explorer Pass: conviene davvero?
• Dove mangiare alle Orcadi: locali e ristoranti da non perdere + preferiti di sempre



Kirkwall e St Ola
Kirkwall è la capitale delle Orcadi e una delle città più affascinanti dell’arcipelago. Fondata dai Vichinghi, conserva ancora oggi un forte carattere norreno tra stradine strette, edifici storici, botteghe artigiane, negozi, ristoranti e piccoli scorci sul mare.
Più di 8000 persone vivono stabilmente qui e il centro della città è stato nominato come il più bello della Scozia nel 2019. Camminando tra i suoi vicoli assopiti che si aprono sul mare, non si fatica a capirne il motivo. Se desideri approfondire la visita della città, trovi tutti i dettagli nella nostra guida dedicata a Kirkwall.
Tra le cose da vedere a Kirkwall, è imperdibile una tappa alla spettacolare Cattedrale di St Magnus, eretta nel 1137. È la più antica cattedrale della Scozia e la più settentrionale di tutto il Regno Unito. A pochi passi da qui si stagliano nel cielo i profili del Bishop’s Palace e dell’Earl’s Palace, due edifici che un tempo ospitavano rispettivamente il Vescovo delle Orcadi e i Conti di Kirkwall. Oggi sono affascinanti rovine che meritano una visita.
L’Orkney Museum è uno dei luoghi migliori per scoprire la storia delle Orcadi. Ospita reperti archeologici, fotografie d’epoca e interessanti collezioni dedicate alla vita dell’arcipelago. L’edificio che lo ospita, la storica Tankerness House, che un tempo fu la casa della famiglia Baikie di Tankerness è di per sé una piccola attrazione. La biblioteca, il salotto e il giardino sono particolarmente suggestivi, mentre una curiosa costruzione con il tetto ricoperto di conchiglie cattura subito l’attenzione dei visitatori.



Se ami il whisky, nei dintorni di Kirkwall puoi visitare due delle distillerie più famose delle Orcadi: Highland Park e Scapa Distillery. Appena fuori dal centro, il Sea Peedie offre invece una piacevole passeggiata nella natura tra cigni, anatre e gabbiani.
Raggiungendo il confine della città, nella vicina parrocchia di St Ola, si trova il Grain Earth House, una struttura sotterranea visitabile ritirando le chiavi presso il negozio Judith Glue in Broad Street. Poco più lontano sorge il Wideford Hill Chambered Cairn, una tomba neolitica che regala una splendida vista panoramica su Kirkwall e sulla baia circostante.
St Ola ospita inoltre due spiagge: Inganess, situata nei pressi dell’aeroporto di Kirkwall, e Scapa Beach, affacciata sulle acque di Scapa Flow.


Scapa Beach e Scapa Distillery
Scapa Beach è una delle spiagge più amate delle Orcadi. Si trova a pochi minuti da Kirkwall e, proprio accanto alla baia, sorgono la celebre Scapa Distillery e il Royal Oak Remembrance Garden.
Quando l’abbiamo visitata il vento era freddo e fortissimo, ma non abbiamo saputo resistere alla tentazione di fare una passeggiata lungo la spiaggia. Sabbia chiara, fili d’erba mossi dal vento e un panorama spettacolare sulla baia di Scapa Flow: uno di quei luoghi che trasmettono immediatamente il carattere selvaggio delle Orcadi.
Se hai tempo, ti consigliamo di visitare la Scapa Distillery. Durante il nostro viaggio abbiamo partecipato a un tour privato di circa due ore che ci ha permesso di scoprire i segreti della produzione di uno dei whisky più famosi delle Orcadi e di visitare la nuova sala degustazione, affacciata direttamente sulla baia che da sola vale il prezzo della visita.
Le viste su Scapa Flow e sulla spiaggia sono magnifiche e rendono questa distilleria una delle più suggestive che abbiamo visitato in Scozia. Anche se non sei un grande appassionato di whisky, vale la pena fermarsi per ammirare il panorama e respirare l’atmosfera di questo angolo di Mainland.




West Mainland delle Orcadi
Il West Mainland delle Orcadi custodisce alcuni dei luoghi più straordinari dell’intero arcipelago. Qui si concentrano spettacolari tratti di costa, siti neolitici, cerchi di pietre, tombe preistoriche, broch e importanti aree archeologiche. Se stai cercando cosa vedere nel Mainland delle Orcadi, questa è probabilmente la zona a cui dedicare più tempo.
È proprio qui che si trova il celebre Heart of Neolithic Orkney, il sito Patrimonio UNESCO che comprende alcuni dei monumenti preistorici più importanti d’Europa e rappresenta una delle principali ragioni per cui molti viaggiatori scelgono di visitare le Orcadi.
Skara Brae, Ring of Brodgar, Maeshowe, Standing Stones of Stenness e Ness of Brodgar: immagina antichi villaggi neolitici, monoliti che si stagliano contro il cielo, tombe millenarie e graffiti lasciati dai Vichinghi. Sono luoghi capaci di raccontare oltre 5.000 anni di storia e di far comprendere quanto le Orcadi abbiano avuto un ruolo centrale nello sviluppo delle prime comunità europee.
Oltre ai siti più famosi, il West Mainland ospita anche attrazioni meno conosciute ma altrettanto interessanti, come i Chambered Cairns di Unstan e Cuween, spesso più tranquilli e meno affollati rispetto ai monumenti principali. L’area è vasta e ricchissima di luoghi da scoprire, quindi ti consiglio di dedicarle tutto il tempo necessario ad esplorarla a fondo.
Noi ci siamo innamorati di questa parte delle Orcadi. Il West Mainland sembra un piccolo mondo sospeso nel tempo, dove il paesaggio domina incontrastato e ogni collina, scogliera o sito archeologico racconta una storia antichissima. È uno di quei luoghi che riescono a trasmettere una sensazione di pace e connessione con il passato difficile da descrivere a parole.


Skara Brae, Skaill House e Skaill Bay
Skara Brae è uno dei luoghi più straordinari da vedere nel Mainland delle Orcadi. Questo villaggio neolitico, più antico delle Piramidi di Giza, fu riportato alla luce da una violenta tempesta e risale a circa il 3100 a.C. Passeggiare tra le sue abitazioni perfettamente conservate permette di fare un vero salto indietro nel tempo e immaginare come vivevano qui gli abitanti delle Orcadi oltre 5.000 anni fa.
Ti ho già parlato più approfonditamente di Skara Brae nella guida dedicata, ma se è la tua prima visita alle Orcadi ti consiglio di non perderlo. Fa parte del celebre Heart of Neolithic Orkney, il sito Patrimonio UNESCO che comprende alcuni dei monumenti preistorici più importanti d’Europa.
Il biglietto di ingresso include anche la visita alla vicina Skaill House, una storica residenza del XVII secolo che custodisce arredi, collezioni e curiosità legate alla storia delle Orcadi.

A pochi passi dal villaggio neolitico si apre la splendida Skaill Bay, una delle spiagge più belle dell’arcipelago. Sabbia chiara, mare dalle sfumature turchesi e un paesaggio aperto sull’Atlantico creano uno scenario sorprendente, che sembra quasi appartenere a paradisi caraibici. Ogni volta che arriviamo qui ci prendiamo del tempo per passeggiare lungo la spiaggia e goderci il panorama contemplando l’infinito.
Al momento della nostra visita, Skara Brae era aperta in questi orari: dalle 9:30 alle 17:30 durante la stagione estiva e dalle 10:00 alle 16:00 nei mesi invernali. Il biglietto costa circa £11, oppure £12,50 con l’accesso combinato a Skaill House. Ti consiglio comunque di verificare sempre orari, prezzi e modalità di visita sul sito ufficiale prima della partenza, perché possono variare nel corso dell’anno.
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!


Marwick Head – West Mainland delle Orcadi
Marwick Head è una delle località costiere più spettacolari del Mainland delle Orcadi, un luogo dove natura, fauna selvatica, storia e panorami mozzafiato si fondono in uno scenario davvero indimenticabile.
Una passeggiata fino a questo promontorio ti permetterà di apprezzare alcuni degli aspetti più affascinanti delle Orcadi: scogliere a picco sull’Atlantico, colonie di uccelli marini, antichi sentieri e viste che si perdono all’orizzonte. Situato poco a sud di Birsay, Marwick Head fa parte di uno dei tratti di costa più belli dell’intero arcipelago.
Le scogliere raggiungono quasi 90 metri di altezza e ospitano migliaia di uccelli marini. L’area è una riserva naturale della RSPB e, nelle giornate più limpide, lo sguardo può spingersi fino all’Old Man of Hoy, mentre al largo si vedono le imbarcazioni impegnate nella pesca di granchi e aragoste.
A dominare il promontorio è il Kitchener Memorial, costruito nel 1926 in memoria delle vittime del naufragio dell’HMS Hampshire. Se ami le camminate panoramiche, ti consiglio di leggere anche il nostro articolo dedicato ai trekking più belli delle Orcadi, dove trovi maggiori informazioni sul percorso.

Partendo da Marwick Bay puoi raggiungere anche le suggestive Fisherman’s Huts, antiche baracche di pescatori affacciate sull’oceano che sembrano sospese tra cielo e mare. È uno di quei luoghi poco conosciuti che trasmettono il fascino autentico delle Orcadi.
Lungo la strada fermati anche alla piccola honesty box di Anna Backes, dove puoi acquistare dolci fatti in casa e prodotti locali da gustare ammirando il panorama. Un piccolo consiglio: passa nelle prime ore della giornata, perché le specialità più richieste tendono a terminare rapidamente e nei dintorni non ci sono altri punti di ristoro.
Se vuoi organizzare la visita nel dettaglio, in questo articolo ti racconto tutto su Marwick Head, una delle scogliere più belle delle Orcadi.





Brough of Birsay – West Mainland delle Orcadi
Brough of Birsay è una delle escursioni più affascinanti del Mainland delle Orcadi. Se ami la storia, i paesaggi costieri e l’osservazione degli uccelli marini, questo è un luogo che non dovresti perderti. Durante la stagione giusta è anche uno dei migliori punti delle Orcadi per vedere i puffin.
Come accade a Cramond Island vicino a Edimburgo, anche Brough of Birsay è un’isola tidale che può essere raggiunta soltanto con la bassa marea. Una passerella in cemento costruita tra gli scogli collega infatti la terraferma all’isola e viene sommersa quando il mare risale.
Questo piccolo lembo di terra fu un importante insediamento prima dei Pitti e successivamente dei Norreni. Ancora oggi sono visibili i resti del villaggio norreno costruito sopra le precedenti strutture pittiche, testimonianza delle diverse popolazioni che hanno abitato le Orcadi nel corso dei secoli.
All’estremità dell’isola si trova il caratteristico faro progettato nel 1925 da David Stevenson, membro della celebre famiglia scozzese che costruì molti dei fari più famosi del paese. Nelle giornate limpide il panorama sulle scogliere e sull’oceano è spettacolare.
Se stai programmando la visita, in questo articolo trovi tutte le informazioni utili su Brough of Birsay, compresi gli orari delle maree e i consigli per l’escursione.


Honesty Box
Se ami scoprire luoghi autentici e prodotti locali, a Birsay c’è una delle Honesty Box più carine che abbiamo trovato durante il nostro viaggio alle Orcadi. Si tratta della Honesty Box di JP Orkney, situata a pochi passi dai resti dell’Earl’s Palace.
Jane e Paul (JP) preparano una grande varietà di prodotti fatti in casa che possono essere acquistati in completa autonomia, pagando in contanti oppure con carta. Tra gli scaffali troverai fudge, tablet scozzese, shortbread, biscotti, torte, marmellate, chutney e molte altre specialità locali.
A differenza di altre honesty box incontrate lungo il viaggio tipo quella a Marwick bay, questa era particolarmente ben fornita e ricca di scelta. Probabilmente il fatto di essere arrivati al mattino presto ha giocato a nostro favore, perché nel corso della giornata i prodotti più richiesti tendono ad andare rapidamente esauriti.
Sono proprio questi piccoli dettagli a rendere speciale un viaggio alle Orcadi: luoghi semplici, genuini e profondamente legati alla comunità locale. Se ci segui su Instagram sai già quanto adoriamo scovare queste piccole gemme nascoste durante i nostri on the road.

Birsay Earl’s Palace – West Mainland delle Orcadi
Tra le attrazioni storiche più interessanti del West Mainland delle Orcadi c’è il Birsay Earl’s Palace, l’antica residenza di Robert Stewart, figlio illegittimo di Giacomo V di Scozia e fratellastro di Mary Queen of Scots. Alla fine del XVI secolo divenne Conte delle Orcadi e delle Shetland e fece costruire questo imponente palazzo nel piccolo villaggio di Birsay.
Ancora oggi le rovine conservano un fascino particolare e molte parti dell’edificio sono sorprendentemente ben preservate. Passeggiando le rovine di sale e cortili si percepisce facilmente l’importanza che questo luogo ebbe durante il periodo degli Stewart nelle Orcadi.
Robert Stewart era noto per il suo carattere autoritario e spesso spietato. I numerosi fori per le armi visibili alla base delle mura lasciano intuire quanto temesse rivolte e attacchi. Il palazzo ebbe però una vita relativamente breve: dopo la caduta della famiglia Stewart nel 1615 venne progressivamente abbandonato.
L’ingresso è gratuito e, se stai esplorando la zona di Birsay, vale sicuramente la pena dedicargli una visita.

St Magnus Church of Birsay
La St Magnus Church of Birsay è uno dei luoghi più affascinanti per chi ama la storia delle Orcadi e le antiche saghe norrene. La chiesa esisteva molto prima della Cattedrale di St Magnus di Kirkwall e si ritiene che sia stata costruita dal conte Thorfinn nei primi anni dell’XI secolo sui resti di una precedente chiesa cristiana.
Dopo l’uccisione di Magnus Erlendsson sull’isola di Egilsay nel 1117, il suo corpo venne portato qui per la sepoltura. Ben presto iniziarono a diffondersi racconti di miracoli e visioni legati alla sua tomba e Magnus fu proclamato santo. Le sue reliquie furono collocate in un santuario sopra l’altare, trasformando la chiesa in un importante luogo di pellegrinaggio.
Quando venne costruita la Cattedrale di St Magnus a Kirkwall, i resti del santo furono trasferiti nella nuova chiesa eretta in suo onore e Birsay perse gradualmente il proprio ruolo centrale nella vita religiosa delle Orcadi. Nonostante questo, la chiesa continuò a servire la comunità locale fino al 1996. Oggi è gestita da volontari che si occupano della sua conservazione.

Meritano attenzione il caratteristico campanile del XVII secolo e una finestra medievale del XIII secolo con l’iscrizione “S Bellus” sull’architrave rotto. La finestra fu progettata dalla signora McPherson, moglie del ministro e realizzata da Alex Strachan, il cui fratello progettò una delle finestre per la Cattedrale di St Magnus.
Nel suggestivo cimitero affacciato sul mare, riposano generazioni di abitanti delle Orcadi e alcune delle lapidi sono molto antiche.
Noi ci siamo limitati ad ammirarla dall’esterno, ma in seguito abbiamo scoperto che è possibile visitarla anche internamente chiedendo la chiave presso il villaggio di Birsay. Se passi da queste parti, vale sicuramente la pena fare un tentativo.

Broch of Gurness – West Mainland delle Orcadi
I broch sono strutture uniche della Scozia e se ne contano oltre 500, concentrati soprattutto nelle Highlands settentrionali e occidentali e nelle isole. Broch of Gurness è certamente uno dei più affascinanti e risale all’età dell’Età del Ferro.
Si affaccia sulla costa occidentale del Mainland delle Orcadi e un tempo era protetto da fossati scavati nella roccia e da possenti terrapieni difensivi. Oltre 2.000 anni fa rappresentava un importante centro di potere e controllo del territorio.
Gli archeologi ritengono che il villaggio sviluppatosi attorno al broch ospitasse una comunità composta da circa 14 abitazioni. Al centro sorgeva la torre principale, probabilmente abitata dalla famiglia dominante e utilizzata anche come rifugio difensivo in caso di attacco. Passeggiando tra le rovine è ancora possibile distinguere le case, i cortili e parte dell’organizzazione dell’antico villaggio.
Inizialmente aveva un singolo focolare centrale, un anello in pietra attorno al muro e un bacino per l’acqua che poteva essere un pozzo o un luogo per dei rituali. Fu abbandonato 100 anni dopo Cristo e i fossati si riempirono d’acqua e terra.

Una delle cose che abbiamo apprezzato di più è la possibilità di entrare direttamente tra i resti archeologici. A differenza di Skara Brae, che si osserva principalmente dall’alto, qui puoi camminare all’interno dell’insediamento, scendando tra gli scavi e immaginare più facilmente come si svolgeva la vita quotidiana nell’Età del Ferro.
Il sito si trova inoltre in una posizione splendida, affacciata sull’Eynhallow Sound e sulla spiaggia di Aikerness, con magnifiche viste sul mare che rendono la visita ancora più suggestiva.
Se viaggi alle Orcadi in alta stagione ti consiglio di prenotare in anticipo. Solitamente Broch of Gurness è aperto dal 1 aprile al 30 settembre, con ingresso a partire da circa £7,50 per adulto se acquistato online. L’accesso è incluso anche nell’Historic Scotland Explorer Pass. Ti suggerisco comunque di controllare sempre orari, disponibilità e prezzi aggiornati sul sito ufficiale prima della visita, poiché possono variare nel tempo.


Standing Stones of Stenness
Se vuoi immergerti nell’atmosfera più antica e misteriosa delle Orcadi, le Standing Stones of Stenness sono una tappa imperdibile. Questi imponenti megaliti si ergono all’ingresso della penisola di Brodgar, in uno dei paesaggi archeologici più straordinari d’Europa.
Standing Stone of Stenness è considerato il più antico cerchio di pietra nelle isole britanniche. In origine il monumento era composto da dodici enormi monoliti, alcuni alti fino a sei metri, disposti attorno a un grande focolare centrale. Oggi ne sopravvivono soltanto quattro, ma sono sufficienti per comprendere l’importanza e la monumentalità di questo luogo.
Il sito fa parte del Heart of Neolithic Orkney, il complesso archeologico riconosciuto Patrimonio UNESCO che comprende alcuni dei più importanti monumenti preistorici delle Orcadi. Nelle immediate vicinanze si trovano anche il villaggio neolitico di Barnhouse sulle rive di Harray Loch e il vicino Ring of Brodgar, rendendo questa zona una delle più affascinanti dell’intero arcipelago.
Ogni volta che torniamo qui restiamo colpiti dall’atmosfera del luogo: il silenzio, il vento che attraversa i laghi di Harray e Stenness e questi giganteschi monoliti che dominano il paesaggio creano un’esperienza difficile da dimenticare.

Maeshowe Chambered Cairn
Il Mainland delle Orcadi ospita uno dei monumenti neolitici meglio conservati dell’Europa nord-occidentale: Maeshowe, un capolavoro di ingegneria preistorica costruito oltre 5.000 anni fa.
La parola “howe” deriva dall’antico norreno e significa “collina”. Dall’esterno Maeshowe appare infatti come un semplice tumulo erboso, ma basta attraversare il lungo corridoio d’ingresso per rendersi conto di trovarsi davanti a qualcosa di straordinario. Per entrare bisogna chinarsi e percorrere il lungo passaggio che conduce alla camera centrale in pietra.
Ogni muro di passaggio, lungo quasi 10 metri, è composto da enormi lastre di arenaria, alcune del peso di quasi tre tonnellate. La camera centrale è costruita con una precisione sorprendente e presenta tre celle laterali realizzate con gigantesche pietre perfettamente incastrate tra loro.
I pavimenti, le pareti e i soffitti delle tre celle laterali, sono stati realizzati con singole lastre di pietra. Ancora oggi gli archeologi si interrogano su come sia stato possibile realizzare un’opera tanto complessa con i mezzi disponibili all’epoca.
Per tre settimane prima e dopo il solstizio d’inverno si verifica uno degli eventi più affascinanti a cui puoi assistere alle Orcadi: al tramonto i raggi del sole percorrono l’intero corridoio d’ingresso e illuminano la camera centrale. L’allineamento coinvolge anche la vicina Barnhouse Stone, dimostrando l’incredibile conoscenza astronomica delle popolazioni neolitiche.
Dopo essere stata utilizzata come tomba per secoli, Maeshowe venne sigillata e rimase nascosta per circa tremila anni. Furono poi i Norreni a riaprirla, lasciando sulle pareti numerose iscrizioni runiche che ancora oggi possono essere osservate durante la visita.
Questa raccolta di graffiti runici è considerata una delle più importanti al mondo al di fuori della Scandinavia e rappresenta una testimonianza unica del dominio norvegese sulle Orcadi, durato fino al 1468.
Maeshowe è di norma visitabile solo tramite tour guidato. Il biglietto costa circa £10 per adulto e le visite sono organizzate in orari prestabiliti durante la giornata. Ti consiglio comunque di controllare sempre prezzi, disponibilità e orari aggiornati sul sito ufficiale, soprattutto se viaggi in alta stagione, perché i posti per i tour tendono a esaurirsi rapidamente.


Ring of Brodgar e Ness of Brodgar
Il Ring of Brodgar è uno dei luoghi più suggestivi delle Orcadi a cui siamo maggiormente affezzionati. Situato sulla sottile lingua di terra che separa i laghi di Harray e Stenness, questo straordinario cerchio di pietre fa parte del Heart of Neolithic Orkney, il sito Patrimonio UNESCO che raccoglie alcuni dei monumenti preistorici più importanti d’Europa.
Realizzato nel III millennio a.C., il Ring of Brodgar era un enorme complesso cerimoniale composto da un grande cerchio di pietre, originariamente formato da circa 60 megaliti, dei quali 36 sono ancora visibili oggi. Attorno al monumento corre un imponente fossato scavato nella roccia e nelle vicinanze sono presenti tredici tumuli funerari preistorici.
Una delle cose più affascinanti è la possibilità di passeggiare all’interno del sito e osservare da vicino questi giganteschi monoliti, ricoperti di muschio e avvolti da migliaia di anni di storia. In alcuni periodi dell’anno alcune aree possono essere temporaneamente chiuse per permettere il recupero del terreno e la tutela del monumento.

A pochi passi dal Ring of Brodgar si trova anche Ness of Brodgar, una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni. Le prime indagini geofisiche effettuate nel 2004 hanno rivelato sotto questa stretta penisola un vasto complesso neolitico, successivamente portato alla luce dagli scavi archeologici. Gli edifici scoperti risalgono a un periodo compreso tra il 3300 e il 2300 a.C. circa e hanno contribuito a rivoluzionare la comprensione delle antiche comunità che abitavano l’arcipelago.
L’atmosfera che si respira in questo angolo del Mainland è difficile da descrivere. Tra laghi, colline, pietre millenarie e panorami aperti a perdita d’occhio, ci si sente immersi in un paesaggio surreale e suggestivo.
Se vuoi approfondire la visita, trovi tutti i dettagli nella nostra guida dedicata al Ring of Brodgar, il cerchio dei giganti delle Orcadi.



Stromness – la vecchia città marittima del Mainland delle Orcadi
Case di pietra che si rannicchiavano attorno a un porto riparato, vicoli che si aprono improvvisamente sul mare e un’atmosfera senza tempo che conquista fin dal primo sguardo. Stromness è una vecchia città modellata dal mare, un rifugio sicuro sin dai tempi vichinghi e un porto per la pesca e i traghetti diretti alla Scozia continetale.
Adagiata tra il mare e le ripide pendici del Brinkies Brae, Stromness è un intreccio di strade acciottolate, piccoli moli e antichi edifici dalle facciate variopinte. E’ il cuore dell’industria delle energie rinnovabili e il posto ideale per fare immersioni grazie al facile accesso ai relitti della prima guerra Mondiale nella baia di Scapa Flow.
Tra le cose da vedere a Stromness non mancano botteghe artigiane, negozi di gioielli e tessuti locali, gallerie d’arte, caffetterie e ottimi ristoranti. Ogni anno la cittadina ospita anche importanti eventi culturali come l’Orkney Folk Festival e lo Stromness Blues Festival.
Mentre esplori le sue stradine, non perdere lo Stromness Museum, uno dei musei più interessanti delle Orcadi, dove puoi approfondire la storia marittima della città e dell’arcipelago. Alza inoltre lo sguardo verso le targhe blu disseminate nel centro storico: raccontano storie, personaggi ed edifici che hanno contribuito a plasmare l’identità di Stromness.

Poco fuori dal centro si trova la Ness Battery, un’ex postazione difensiva della Seconda Guerra Mondiale costruita per proteggere gli accessi occidentali a Scapa Flow. Ancora oggi sono visibili le batterie costiere, le postazioni di osservazione e alcune delle strutture originali utilizzate durante il conflitto.
Con circa 2.000 abitanti, Stromness offre tutti i servizi essenziali per chi visita le Orcadi. Il collegamento autobus X1 permette inoltre di raggiungere facilmente Kirkwall, St Margaret’s Hope e molti dei principali siti archeologici del Mainland.
Se hai tempo a disposizione, ti consiglio di dedicare almeno qualche ora a questa cittadina nella quale torniamo sempre molto volentieri.



Le scogliere di Yesnaby
Se ami i trekking panoramici e i paesaggi costieri selvaggi, a circa 10 chilometri da Stromness ti aspetta uno dei luoghi più spettacolari del Mainland delle Orcadi: le scogliere di Yesnaby.
Qui il paesaggio è dominato da brughiere battute dal vento, alte scogliere che precipitano nell’Atlantico, faraglioni scolpiti dal mare, gole profonde e incredibili sfumature di blu che cambiano continuamente con la luce e il meteo. È uno di quei luoghi che riescono a trasmettere tutta la forza e la bellezza della natura delle Orcadi.
Ti consiglio di dedicare almeno un paio d’ore all’esplorazione dell’area. Lungo il percorso potrai osservare numerosi uccelli marini, cercare la rara Primula scotica, avvistare qualche puffin durante la stagione riproduttiva e raggiungere il celebre Yesnaby Castle, uno dei faraglioni più fotografati dell’arcipelago.
E’ una delle camminate costiere più belle e facili che abbiamo fatto alle Orcadi, capace di regalare panorami spettacolari praticamente a ogni passo. In questo articolo ti raccontiamo tutto sul trekking di Yesnaby, con informazioni sul percorso, i punti panoramici e i consigli per organizzare la visita.



East Mainland delle Orcadi
L’East Mainland delle Orcadi è una zona meno visitata rispetto a Kirkwall, Stromness e al West Mainland, ma offre paesaggi spettacolari, coste selvagge e alcune attrazioni poco conosciute che meritano una deviazione. Qui troverai terreni agricoli, spiagge battute dal vento, scogliere a picco sul mare e piccoli angoli che conservano ancora l’anima più autentica delle Orcadi.
Procedendo verso est oltre l’aeroporto di Kirkwall, la strada attraversa una campagna punteggiata da fattorie e pascoli. In questo paesaggio si trova la sede di Sheila Fleet Jewellery, una delle designer di gioielli più conosciute delle Orcadi. Presso il The Kirk Café & Gallery puoi curiosare tra le sue creazioni, fare shopping e fermarti per una fetta di torta o un pranzo leggero.
Sempre in quest’area si trova Rerwick Head, una costa frastagliata che conserva ancora tracce delle difese militari della Seconda Guerra Mondiale, tra batterie costiere e postazioni strategiche affacciate sul mare. È un luogo affascinante per chi ama la storia e i panorami selvaggi. Si vede bene dal traghetto quando lasci l’isola.

Tra i luoghi più interessanti dell’East Mainland c’è anche la riserva naturale di Mull Head, un’area di oltre 80 ettari caratterizzata da prati, brughiere, scogliere e un memoriale dedicato ai Covenanters. Qui si trova uno dei fenomeni naturali più curiosi delle Orcadi: il Gloup di Mull Head, una grotta marina collassata lunga circa 70 metri e profonda 30. Il termine “gloup” deriva da un’antica parola norrena che significa “abisso”.
Una delle gemme nascoste delle Orcadi è invece il Brough of Deerness. Per raggiungerlo bisogna percorrere un sentiero lungo la scogliera e scendere un pendio erboso che conduce a questo luogo nascosto sotto le scogliere. Sulla sommità di uno stack marino alto circa 30 metri sopravvivono i resti di una cappella risalente al tardo periodo norreno, tra l’XI e il XII secolo.
Durante questo viaggio abbiamo concentrato gran parte del nostro tempo sul West Mainland, Kirkwall, Stromness e sulle isole collegate dalle Churchill Barriers. L’East Mainland resta però una delle zone che ci piacerebbe esplorare più a fondo durante una futura visita alle Orcadi.


Isole di Burray e South Ronaldsay
Non tutte le isole Orcadi richiedono un traghetto o un volo per essere raggiunte. Alcune sono infatti collegate al Mainland dalle Churchill Barriers, le strade rialzate costruite durante la Seconda Guerra Mondiale che permettono di raggiungere facilmente in auto le isole di Burray, South Ronaldsay, Lamb Holm e Glimps Holm.
Per chi ama i viaggi on the road, questa è una delle strade panoramiche più belle e suggestive delle Orcadi. La strada attraversa piccoli isolotti, baie riparate, spiagge e paesaggi che cambiano continuamente, regalando scorci spettacolari su Scapa Flow.
South Ronaldsay è la quarta isola più grande dell’arcipelago e ospita St Margaret’s Hope, uno dei villaggi più pittoreschi delle Orcadi. Conosciuto semplicemente come “The Hope” dagli abitanti del posto, è un luogo piacevole dove passeggiare sul lungomare, fermarsi in un caffè o concedersi una pausa durante l’esplorazione dell’isola.

Tra le attrazioni da non perdere c’è lo Smiddy Museum, che racconta l’importanza del lavoro del fabbro nella vita quotidiana delle comunità isolane. Interessante anche l’Orkeney Fossil and Heritage Center dedicato alla geologia e alla storia naturale delle Orcadi, che purtroppo abbiamo trovato chiuso durante la nostra visita.
Proseguendo verso ovest oltre Sands O’Wright si raggiunge Hoxa Head, una zona costiera che offre splendide viste su Scapa Flow e conserva alcuni dei migliori edifici bellici dell’arcipelago. South Ronaldsay è inoltre attraversata da numerosi sentieri panoramici, tra cui la piacevole camminata da Windwick a Eastside.
Viaggiando tra Burray e South Ronaldsay tieni infine gli occhi aperti: lungo la strada incontrerai anche il curioso Totem Vichingo che guarda verso le Churchill Barriers, uno dei dettagli più insoliti e fotografati della zona.

Churchill Barriers
Attraversare le Churchill Barriers è una delle esperienze più particolari che si possano vivere alle Orcadi. Guidare su queste strade rialzate circondate dal mare lascia per certi versi increduli. Non è possibile fermarsi lungo le barriere, quindi se desideri scattare fotografie dovrai utilizzare le aree di sosta presenti agli estremi del percorso.
Le Churchill Barriers sono quattro sbarramenti difensivi costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale per impedire ai sottomarini nemici di accedere a Scapa Flow, la grande baia naturale che ospitava una delle principali basi della Royal Navy britannica.
Prendono il nome da Winston Churchill, che ne ordinò la costruzione dopo l’affondamento della corazzata HMS Royal Oak nel 1939 da parte del sommergibile tedesco U-47. Nell’attacco persero la vita oltre 800 uomini e divenne evidente la necessità di proteggere meglio gli accessi a Scapa Flow.
Le barriere furono costruite in gran parte dai prigionieri di guerra italiani internati sull’isola di Lamb Holm, gli stessi che in seguito realizzarono la celebre Italian Chapel.
Durante l’attraversamento puoi ancora osservare i resti delle navi affondate intenzionalmente per bloccare gli accessi alla baia prima della costruzione delle Churchill Barriers. Vederle emergere dall’acqua accanto alla strada è impressionante. Noi siamo rimasti particolarmente colpiti nel vedere alcune persone nuotare a pochi metri da questi giganteschi relitti, sospesi tra storia e mare.

Lamb Holm e The Italian Chapel
La celebre Italian Chapel venne costruita dai prigionieri di guerra italiani detenuti nel Campo 60 di Lamb Holm tra il 1943 e il 1945. Gli uomini internati sull’isola desideravano un luogo di culto e ottennero il permesso di trasformare due semplici baracche in quella che oggi è considerata una delle attrazioni più emozionanti delle Orcadi.
L’artista Domenico Chiocchetti e il fabbro Giuseppe Palumbi furono tra i principali artefici dell’opera, riuscendo a creare un luogo straordinario utilizzando materiali di recupero e una grande dose di ingegno. Ancora oggi la cappella italiana rappresenta un simbolo di speranza, fede e resilienza, oltre a un legame profondo tra l’Italia e le Orcadi.
Dopo averla visitata una prima volta nel 2017, siamo tornati a renderle omaggio durante questo viaggio. Nonostante le dimensioni ridotte, continua a emozionarci ogni volta. È uno di quei luoghi che raccontano molto più di quanto si possa immaginare osservandoli dall’esterno.
Se vuoi conoscere la sua storia e scoprire tutti i dettagli della visita, ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato alla Cappella Italiana delle Orcadi. Oggi l’ingresso non è più gratis, ma va acquistato un biglietto simbolico di £3,50, ma ti suggeriamo di verificare sempre eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale.
Proseguendo verso sud e attraversando un’altra delle Churchill Barriers si raggiunge Glimps Holm, una piccola isola caratterizzata da una lunga lingua di sabbia che si estende lungo la costa fino ai piedi della barriera. Questa zona è particolarmente apprezzata dai subacquei che esplorano i numerosi relitti presenti nelle acque di Scapa Flow.

FAQ Informazioni utili per visitare il Mainland delle Orcadi
Cosa vedere nel Mainland delle Orcadi?
Il Mainland delle Orcadi ospita alcune delle attrazioni più importanti dell’intero arcipelago, tra cui Skara Brae, Ring of Brodgar, Standing Stones of Stenness, Maeshowe, Kirkwall, Stromness e la celebre Italian Chapel. È l’isola ideale da usare come base per esplorare le Orcadi.
Dove si trova il Mainland delle Orcadi?
Il Mainland è l’isola più grande dell’arcipelago delle Orcadi, situato a nord della Scozia continentale. Qui si trovano Kirkwall, la capitale delle Orcadi, Stromness e gran parte dei principali siti archeologici e storici dell’arcipelago.
Quanti giorni servono per visitare il Mainland delle Orcadi?
Per visitare bene il Mainland delle Orcadi ti consigliamo di dedicargli almeno 5 o 6 giorni. Tra siti neolitici Patrimonio UNESCO, villaggi storici come Kirkwall e Stromness, trekking costieri, spiagge e isole collegate dalle Churchill Barriers, le cose da vedere sono molte più di quanto si possa immaginare.
Se hai poco tempo, è comunque possibile organizzare un itinerario di 2 o 3 giorni concentrandosi sulle attrazioni principali. In questo articolo trovi il nostro itinerario di 3 giorni alle Orcadi con i luoghi che non ci perderemmo assolutamente.
È necessario avere un’auto per visitare il Mainland delle Orcadi?
Alcune attrazioni possono essere raggiunte con gli autobus locali, ma noleggiare un’auto resta il modo migliore per esplorare il Mainland delle Orcadi. Permette di visitare facilmente luoghi remoti come Yesnaby, Brough of Birsay, Marwick Head e le isole collegate dalle Churchill Barriers, spesso difficili da raggiungere con i mezzi pubblici.
Qual è il periodo migliore per visitare il Mainland delle Orcadi?
I mesi da maggio a settembre sono generalmente i migliori per visitare il Mainland delle Orcadi grazie alle giornate lunghe e alle condizioni meteo più favorevoli. Tra maggio e luglio è anche più facile osservare puffin e altri uccelli marini lungo le coste dell’arcipelago.
E tu hai già visitato il Mainland delle Orcadi? Raccontaci nei commenti quale luogo ti ha colpito di più. È stato Skara Brae, il Ring of Brodgar, le scogliere di Yesnaby o qualche angolo meno conosciuto dell’arcipelago?
