Le Isole Orcadi (Scozia) sono un arcipelago situato a circa 16 km a nord della costa settentrionale del Caithness, oltre le impetuose acque del Pentland Firth. Comprendono circa 70 isole, di cui una ventina ancora abitate, e custodiscono alcuni dei più importanti siti archeologici del Regno Unito, oltre a scogliere spettacolari, spiagge selvagge, villaggi preistorici e standing stones che testimoniano la loro lunga storia vichinga.
Solo poche miglia separano le isole Orcadi dalla terraferma scozzese, ma il Pentland Firth è uno degli stretti più insidiosi della Gran Bretagna e numerosi relitti marini giacciono ancora sui suoi fondali. Nonostante la relativa vicinanza alla Scozia continentale, queste isole restano una meta poco conosciuta e spesso vengono escluse dagli itinerari per mancanza di tempo. Un vero peccato, perché rappresentano uno dei luoghi più affascinanti del paese.
L’aria di mistero delle Orcadi, spesso avvolte dalla nebbia e battute dal vento, ti accompagna ad ogni passo. Noi ce ne siamo innamorati sin dal primo viaggio e siamo certi che questo legame ci accompagnerà per tutta la vita. Le isole Orcadi sono diverse da tutto il resto della Scozia e la loro natura selvaggia regala un profondo senso di pace, libertà e stupore.
Amy Liptrot, nel suo romanzo Outrun, racconta la sua esperienza tra queste isole remote e il rapporto profondo che si crea con questo angolo di mondo. Te ne parlo meglio in questo articolo dedicato.

Come raggiungere le Isole Orcadi
Raggiungere le Isole Orcadi è più semplice di quanto si possa immaginare. Situate a poche miglia dalla costa settentrionale della Scozia, queste isole possono essere raggiunte sia in aereo che in traghetto. La soluzione migliore dipende dal tempo che hai a disposizione, dal budget e dal tipo di viaggio che desideri fare.
Se hai pochi giorni, volare fino a Kirkwall è certamente l’opzione più veloce. Se invece ami i viaggi on the road, ti consigliamo di raggiungere il nord della Scozia in auto e proseguire con uno dei traghetti per le Orcadi: il viaggio richiede più tempo ma regala panorami spettacolari e permette di visitare alcune delle zone più belle delle Highlands.
Di seguito trovi tutte le informazioni aggiornate su voli, traghetti, autobus e treni per organizzare al meglio il tuo viaggio alle Isole Orcadi.
Volare alle Isole Orcadi dalla Scozia
Dall’Italia non esistono voli diretti per le Isole Orcadi e, nella maggior parte dei casi, dovrai effettuare almeno due scali. A seconda dell’aeroporto di partenza e della compagnia aerea utilizzata, gli scali possono avvenire ad Amsterdam, Londra, Dublino, Glasgow, Edimburgo o Aberdeen.
Una volta raggiunta la Scozia o uno degli aeroporti collegati, dovrai prendere un secondo volo per Kirkwall, il principale aeroporto delle Orcadi. La compagnia che opera la maggior parte dei collegamenti è Loganair, che collega Kirkwall con Aberdeen, Inverness, Glasgow, Edimburgo, Dundee e Sumburgh nelle Isole Shetland.
Durante la stagione estiva sono inoltre disponibili collegamenti verso Londra Heathrow tramite i servizi operati da Loganair (verifica sempre orari e disponibilità aggiornati).
Se hai poco tempo a disposizione questa è la soluzione più rapida, ma generalmente anche la più costosa. Quanto tempo ci vuole per raggiungere le Orcadi in aereo? Ecco una tabella per darti un’idea del tempo necessario.
| Aberdeen – Kirkwall | 50 minuti |
| Dundee – Kirkwall | 50 minuti |
| Edimburgo o Glasgow – Kirkwall | 1 ora |
| Inverness – Kirkwall | 45 minuti |
| Sumburgh (Isole Shetland) – Kirkwall | 35 minuti |


Auto + traghetto per le isole Orcadi
Se ami guidare e viaggiare on the road, la soluzione auto + traghetto è probabilmente la migliore. Ti basterà raggiungere uno dei principali porti di imbarco, come Aberdeen, Scrabster o Gills Bay, per iniziare la tua avventura verso le Orcadi.
Una volta arrivato al porto potrai imbarcare la tua auto a noleggio e raggiungere le isole con la massima libertà di movimento. Questa è la soluzione che consigliamo personalmente perché permette di esplorare anche le zone più remote dell’arcipelago.
Se parti dal nord della Scozia, i tempi di traversata sono relativamente brevi e la differenza rispetto all’aereo non è poi così elevata. Inoltre il tragitto per raggiungere i porti di imbarco attraversa alcuni dei paesaggi più belli della Scozia settentrionale come parte della North Coast 500.
Il viaggio in traghetto è parte integrante dell’esperienza. Se il mare è tranquillo, ti consigliamo di trascorrere un po’ di tempo sul ponte per osservare la costa scozzese che si allontana e le sagome delle isole Orcadi che emergono all’orizzonte.
Da Gills Bay a St Margaret’s Hope la traversata dura poco più di un’ora, mentre da Scrabster a Stromness occorrono circa 90 minuti attraversando panorami spettacolari con vista sull’isola di Hoy.
Le principali compagnie che collegano la Scozia al Mainland delle Orcadi sono Pentland Ferries e Northlink Ferries.



Compagnie di traghetti per le isole Orcadi
Esistono due principali collegamenti marittimi tra la Scozia e le Isole Orcadi.
Northlink Ferries collega Aberdeen, Kirkwall e Lerwick nelle Shetland, oltre ad operare la tratta tra Scrabster e Stromness. Abbiamo utilizzato personalmente quest’ultima rotta e l’abbiamo trovata molto confortevole, con traghetti moderni e un buon rapporto qualità-prezzo.
Pentland Ferries collega invece Gills Bay, vicino a John O’Groats, con St Margaret’s Hope sull’isola di South Ronaldsay. È una delle opzioni più veloci per raggiungere le Orcadi dal nord della Scozia.
Per spostarti tra le varie isole dell’arcipelago puoi utilizzare i traghetti interni gestiti da Orkney Ferries oppure, per alcune tratte, i collegamenti aerei operati da Loganair.
Qualunque compagnia tu scelga, se viaggi durante l’alta stagione ti consigliamo di prenotare con largo anticipo. I posti auto sono limitati e i traghetti vengono utilizzati anche per il trasporto merci.

Autobus + traghetto per le Orcadi
Gli autobus Citylink collegano Aberdeen, Thurso e Gills Bay con i principali collegamenti marittimi per le Orcadi. Esiste inoltre il servizio Orkney Bus che collega Inverness e Kirkwall utilizzando il traghetto passeggeri da John O’Groats.
Si tratta di una soluzione interessante se non desideri guidare e vuoi visitare le Orcadi utilizzando i trasporti pubblici. Questo collegamento è in funzione solitamente da giugno a inizio settembre e offre proposte di tour molto interessanti, da valutare se vuoi fare un assaggio delle isole.
Treno + traghetto per le Orcadi
Puoi raggiungere in treno Aberdeen oppure Thurso e proseguire successivamente in traghetto verso le Orcadi dai porti sopra indicati.
Per orari e coincidenze aggiornate ti consigliamo di consultare i siti di ScotRail, National Rail, Trainline o il sito ufficiale delle Isole Orcadi.

Come sono suddivise le Isole Orcadi
Mainland
Per organizzare al meglio il tuo viaggio alle Orcadi è utile capire come è suddiviso l’arcipelago, quali isole visitare e come spostarsi tra una e l’altra.
Le Isole Orcadi (Arcaibh in gaelico scozzese) comprendono circa 70 isole, di cui una ventina ancora abitate. La più grande è conosciuta come Mainland e, per estensione, è la sesta isola più grande della Scozia.
Proprio nel Mainland si trovano i principali centri abitati dell’arcipelago. Kirkwall, la capitale delle Orcadi, ospita la spettacolare Cattedrale di St Magnus ed è il principale punto di accesso alle isole. Sulla costa occidentale si trova invece Stromness, uno dei villaggi più caratteristici e affascinanti dell’arcipelago. Il terzo centro abitato più popoloso è St Margaret’s Hope, situato sull’isola di South Ronaldsay.
La maggior parte dei collegamenti marittimi e aerei con il resto della Scozia e con le altre isole dell’arcipelago parte proprio dal Mainland. Per comodità l’isola viene spesso suddivisa in East Mainland e West Mainland, a seconda che la zona si trovi ad est o ad ovest di Kirkwall.
Se stai pianificando il tuo itinerario, ti consigliamo di iniziare dalla nostra guida dedicata al Mainland delle Orcadi, dove troverai i principali siti archeologici, i villaggi storici e le attrazioni imperdibili dell’isola.


Isole settentrionali delle Orcadi
Le altre isole dell’arcipelago sono classificate come settentrionali o meridionali rispetto all’isola di Mainland. Fatta eccezione per le isolette remote di Sule Skerry e Sule Stack che sorgono a circa 60 km ad ovest dell’arcipelago.
Le Isole del Nord comprendono alcune delle destinazioni più remote e affascinanti delle Orcadi e sono raggiungibili tramite traghetti interni o collegamenti aerei dal Mainland.
Nei nomi delle isole il suffisso “ay” o “a” deriva dall’antico termine norreno ey, che significa semplicemente “isola”. Le isole che terminano in “Holm”, invece, sono generalmente molto più piccole.
L’isola abitata più settentrionale dell’arcipelago è North Ronaldsay, famosa per il suo faro e per le pecore che si nutrono prevalentemente di alghe marine. Poco più a sud si trovano Sanday e Westray, la perla delle isole Orcadi.
Papa Westray, collegata a Westray sia dal traghetto sia dal celebre volo di Loganair, è famosa per essere servita dal volo di linea più breve al mondo, che dura appena pochi minuti. Eday occupa invece una posizione centrale all’interno del gruppo delle isole settentrionali.
A nord di West Mainland si trovano anche Rousay, spesso soprannominata “l’Egitto del Nord” per l’elevata concentrazione di siti archeologici tra tombe neolitiche, broch e insediamenti antichi. Egilsay con la sua caratteristica chiesa medievale dalla torre circolare e Gairsay, un’isola ricca di storia e paesaggi incontaminati.
Completano il gruppo settentrionale numerose altre isole, tra cui Wyre, Stronsay, Papa Stronsay e Auskerry, oltre a diverse piccole isole disabitate che contribuiscono a rendere questo arcipelago estremamente vario e affascinante.
Se stai organizzando il tuo viaggio scopri di più sulle remote isole Orcadi nella nostra sezione dedicata.


Isole meridionali delle Orcadi
Le Isole del Sud si sviluppano attorno alla grande baia naturale di Scapa Flow, uno dei porti naturali più importanti al mondo e protagonista di numerosi eventi storici.
L’isola più famosa del gruppo è Hoy, la seconda per dimensioni dell’intero arcipelago. Qui si trovano Ward Hill, la vetta più alta delle isole Orcadi, e l’iconico Old Man of Hoy, il faraglione più riconoscibile della Scozia. South Walls ospita una storica Martello Tower del XIX secolo e può essere raggiunta tramite la Ayre Causeway, una strada rialzata, dall’isola di Hoy.
Ad est di Scapa Flow si trova Burray, collegata a South Ronaldsay tramite una strada rialzata e nota per le sue spiagge e per gli eventi che animano la vita locale durante l’anno. Sull’isola di South Ronaldsay si trova invece la celebre Tomba delle Aquile, uno dei siti neolitici più interessanti delle Orcadi.
Graemsay e Flotta sono collegate al Mainland e a Hoy tramite servizi di traghetto regolari.
South Ronaldsay, Burray, Glimps Holm e Lamb Holm sono inoltre collegate al Mainland dalle famose Churchill Barriers, le strade rialzate costruite durante la Seconda Guerra Mondiale. Proprio su Lamb Holm si trova la suggestiva Italian Chapel, una delle attrazioni più visitate delle Orcadi.
Anche il gruppo meridionale comprende numerose piccole isole disabitate. Basta osservare una mappa dell’arcipelago per capire quanto sia vasto e variegato questo angolo di Scozia e perché servano diversi giorni per esplorarlo con calma. Gli spostamenti tra le varie isole richiedono infatti traghetti o piccoli voli interni che, oltre a richiedere tempo, incidono anche sul budget del viaggio.

Qual è il periodo migliore per visitare le isole Orcadi?
Il periodo migliore per visitare le Isole Orcadi è la primavera e l’estate, quando le giornate si allungano notevolmente e il lungo crepuscolo delle latitudini settentrionali regala 18 – 19 ore di luce. Poiché molte delle attività da svolgere alle Orcadi sono all’aperto, in questo periodo dell’anno avrai la sensazione che le giornate durino molto più a lungo e che il tuo viaggio si moltiplichi.
Noi di norma preferiamo la primavera, quando la natura si risveglia e il numero di visitatori è ancora contenuto. È il momento ideale per godersi il ritmo lento dell’arcipelago, le sue coste battute dal vento e la sensazione di trovarsi in un luogo ancora autentico e poco affollato.
Quest’anno siamo tornati alle isole Orcadi in pieno agosto e, rispetto a molte altre zone della Scozia, abbiamo trovato molte meno persone di quanto ci aspettassimo. Forse un po’ più di movimento nel Mainland, tra Kirkwall e Stromness, ma nel resto delle isole ha continuato a regnare la pace più assoluta e un silenzio difficile da trovare altrove.
Anche l’autunno può regalare splendide giornate, soprattutto a settembre e nelle prime settimane di ottobre. Con l’avanzare della stagione, però, le ore di luce diminuiscono rapidamente fino ad arrivare a circa 4 – 6 ore nei giorni più corti dell’anno.
Durante l’inverno i collegamenti marittimi e aerei possono subire ritardi o cancellazioni a causa del maltempo e il tempo a disposizione per esplorare l’arcipelago si riduce notevolmente.
Se invece sei alla ricerca dell’aurora boreale, l’inverno può essere il periodo perfetto per visitare le Orcadi. Grazie alla loro posizione settentrionale, rappresentano infatti uno dei luoghi migliori della Scozia per tentare di osservare le Northern Lights nelle notti limpide. Un ottimo motivo per tornare su queste isole meravigliose anche fuori stagione, non credi?
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Come muoversi sulle Isole Orcadi
Per esplorare le Isole Orcadi in totale libertà, il nostro consiglio è quello di noleggiare un’auto. Ti permetterà di raggiungere facilmente anche i luoghi più remoti dell’arcipelago e di organizzare le giornate senza dipendere dagli orari dei mezzi pubblici.
Se stai pianificando un viaggio on the road in Scozia, abbiamo anche un codice sconto dedicato ai nostri lettori: inserendo 50SFUMATUREDIVIAGGIO al momento della richiesta di preventivo potrai ottenere uno sconto del 10% sul costo del noleggio.
Una volta arrivato alle isole Orcadi, se non hai portato l’auto con te sul traghetto, puoi comunque noleggiarne una in loco. Ti consigliamo però di prenotare con largo anticipo, soprattutto durante la bella stagione, perché le compagnie presenti sull’arcipelago sono poche e il numero di veicoli disponibili è limitato.
Puoi verificare con la tua compagnia di autonoleggio se dispone di veicoli alle Orcadi oppure rivolgerti direttamente ad alcune realtà locali come Drive Orkney o Orkeny car Hire.
Per chi ama viaggiare lentamente esiste anche la possibilità di noleggiare una bicicletta presso Cycle Orkney. In alternativa puoi utilizzare gli autobus locali, che collegano i principali centri abitati e alcune delle attrazioni più visitate dell’arcipelago.
Muoversi esclusivamente con i mezzi pubblici è fattibile, ma richiede una pianificazione più accurata. Le corse non sono particolarmente frequenti e, allontanandosi dalle rotte principali, le opzioni diventano più limitate. Sul sito del governo puoi verificare tragitti e tabelle aggiornate.
Come già anticipato, per spostarsi tra le varie isole dell’arcipelago è possibile utilizzare i traghetti interni gestiti da Orkney Ferries, che collegano quotidianamente il Mainland con molte delle isole abitate.
Un ultimo consiglio: prenota sempre con anticipo auto, traghetti e alloggi, soprattutto se viaggi tra tarda primavera ed estate. Con l’avvicinarsi dell’alta stagione la disponibilità diminuisce rapidamente e i prezzi tendono ad aumentare sensibilmente.

Quanto costa un viaggio alle Isole Orcadi
Un viaggio alle Isole Orcadi non è particolarmente economico, soprattutto considerando che si tratta di un arcipelago remoto nel nord della Scozia. Tuttavia, con una buona pianificazione è possibile contenere i costi e organizzare il viaggio in modo sostenibile.
Se scegli di raggiungere le isole Orcadi in aereo, considera che il volo interno per Kirkwall operato da Loganair può costare mediamente tra 180 e 350 sterline andata e ritorno, a seconda del periodo e dell’anticipo con cui prenoti.
Per arrivare in Scozia dall’Italia, i voli per Edimburgo, Glasgow o Aberdeen possono variare notevolmente. Prenotando con diversi mesi di anticipo è possibile trovare tariffe intorno ai 150-250 euro a persona, mentre in alta stagione non è raro superare i 400-500 euro per un volo andata e ritorno.
Se preferisci viaggiare in auto e traghetto, la traversata verso le isole Orcadi costa generalmente tra 80 e 130 euro circa per due persone con auto al seguito, a seconda della compagnia scelta e della rotta utilizzata. I traghetti interni gestiti da Orkney Ferries sono invece più economici e, indicativamente, possono costare tra 30 e 70 euro per auto e passeggeri, variando in base all’isola di destinazione.
Per i pasti considera una spesa media compresa tra 15 e 20 euro per un pranzo veloce e tra 25 e 45 euro a persona per una cena al ristorante. Il prezzo ovviamente varia a seconda di quello che si sceglie di mangiare.
Gli alloggi rappresentano una delle voci di spesa più variabili. Per una camera doppia in bed & breakfast, guest house o piccolo hotel considera mediamente tra 90 e 180 euro a notte, con prezzi che tendono a salire nei mesi estivi e nelle strutture più richieste.
In linea generale, per una settimana alle Isole Orcadi, considera una spesa minima di circa 900-1.100 euro a persona se prenoti con largo anticipo e viaggi in coppia dividendo le spese di auto, alloggio e traghetti. In alta stagione, scegliendo strutture più confortevoli o prenotando all’ultimo momento, il costo può facilmente salire a 2.000-2.500 euro a persona.
Il nostro consiglio è di prenotare con largo anticipo voli, traghetti e alloggi, soprattutto se prevedi di visitare le Orcadi tra maggio e agosto, quando la disponibilità diminuisce rapidamente.
Potrebbe interessarti anche leggere le nostre guide su come organizzare un viaggio in Scozia da solo e cosa mettere in valigia per affrontare al meglio il clima scozzese.

Dove dormire alle Isole Orcadi
Rispetto ad altre destinazioni della Scozia, le Isole Orcadi offrono una disponibilità di alloggi più limitata, soprattutto nelle isole minori. Per questo motivo ti consigliamo di prenotare con largo anticipo, possibilmente diversi mesi prima della partenza se viaggi tra tarda primavera ed estate.
Nel Mainland, l’isola principale dell’arcipelago, troverai la scelta più ampia: hotel, guest house a conduzione familiare, bed & breakfast, appartamenti e splendidi cottage immersi nella natura. Durante uno dei nostri viaggi abbiamo scelto proprio un cottage e si è rivelata una delle esperienze più belle dell’intera vacanza, grazie alla tranquillità e agli spazi che questo tipo di sistemazione può offrire.
Negli ultimi anni sono comparsi anche piccoli pod, campeggi attrezzati e altre soluzioni particolari che permettono di vivere un’esperienza ancora più immersiva nel paesaggio delle Orcadi.
Ricerca qui alloggi, disponibilità e prezzi aggiornati per il tuo viaggio alle Isole Orcadi.
Nelle isole circostanti, come Hoy, Westray e Papa Westray, gli alloggi sono decisamente meno numerosi e in alcuni casi si contano davvero sulle dita di una mano. Per questo motivo è fondamentale organizzare il viaggio con anticipo, soprattutto se prevedi di visitare l’arcipelago durante l’alta stagione.
Le Orcadi sono una destinazione che richiede un minimo di pianificazione: partire all’avventura può funzionare in altri luoghi della Scozia, ma qui rischia di rendere molto più complicata la ricerca di una sistemazione disponibile.
Oltre ai classici portali come Booking e Airbnb, ti suggeriamo di consultare anche il sito ufficiale di Visit Scotland, Visit Orkeny e Undiscovered Scotland. Spesso ospitano strutture indipendenti e piccoli alloggi locali che non sempre compaiono nei principali motori di ricerca.

Cosa si mangia alle Orcadi e locali da non perdere
Dopo diversi viaggi alle Orcadi possiamo dire di aver mangiato quasi sempre molto bene. L’arcipelago offre una cucina fortemente legata al territorio, con ottimo pesce fresco, prodotti locali di qualità e una crescente attenzione anche alle opzioni vegetariane e vegane.
I ristoranti non sono moltissimi e spesso hanno un numero limitato di coperti, soprattutto nelle isole minori. Per questo motivo ti consigliamo di individuare in anticipo i locali che più ti interessano e riservare il tavolo in anticipo, specialmente durante l’estate.
Un piccolo consiglio pratico: alle Orcadi gli orari vengono generalmente rispettati con grande puntualità. Se hai prenotato un tavolo per le 20:00 e non arrivi entro 10/15 minuti senza avvisare, è possibile che la prenotazione venga cancellata e il tavolo assegnato ad altri clienti.
Tra i ristoranti che abbiamo apprezzato di più nel Mainland c’è il The Foveran, dove abbiamo trovato piatti più ricercati e una cucina particolarmente curata. Ottimo anche il pesce servito al The Ferry Inn e al The Murray Arms. Nella nostra lista c’era anche il celebre Hamnavoe, che purtroppo non siamo riusciti a provare perché era chiuso nei giorni del nostro soggiorno. Trovi tutte le nostre recensioni complete cliccando i link qui sopra.
Per colazione, brunch o una pausa caffè ti consigliamo invece il Pomona Café, che abbiamo trovato eccellente sia per la qualità del cibo che per l’atmosfera accogliente. Se pensi di fermarti alle Orcadi qualche giorno, ti potrebbe interessare anche la nostra guida completa su dove mangiare alle isole Orcadi.
Anche sull’isola di Hoy abbiamo mangiato molto bene presso l’hotel in cui alloggiavamo. Qualche giorno prima del nostro arrivo ci avevano inviato il menù, permettendoci di scegliere in anticipo i piatti che avremmo voluto gustare durante il soggiorno. Un servizio che abbiamo apprezzato particolarmente.
Westray è stata probabilmente l’isola che ci ha convinto meno dal punto di vista gastronomico. Anche il pesce che abbiamo mangiato al Pierowall Hotel non ci ha entusiasmato quanto ci saremmo aspettati da una località di mare. Se cerchi invece una soluzione semplice, veloce ed economica, Jack’s Chippy è una buona scelta per un classico fish & chips.
Per fare la spesa, prendere un caffè, fare colazione o acquistare qualche prodotto locale, Groatie Buckies è sempre una garanzia. Inoltre i proprietari sono estremamente gentili e disponibili, una di quelle attività che contribuiscono a rendere speciale un viaggio alle Orcadi.

Come vestirsi per un viaggio alle isole Orcadi
Se c’è una domanda che ci hanno fatto centinaia di volte nel nostro gruppo Facebook è come vestirsi per andare in Scozia. Per quanto riguarda le Isole Orcadi, vale sempre la regola dell’abbigliamento a strati, ma qui ci sentiamo di aggiungere qualche consiglio in più.
La posizione dell’arcipelago, circondato dal mare e completamente esposto alle perturbazioni atlantiche, rende il vento uno degli elementi da non sottovalutare. Anche durante l’estate può capitare di passare nel giro di poche ore dal sole pieno a raffiche molto forti, soprattutto lungo le coste e sulle scogliere.
Per questo motivo ti consigliamo di mettere in valigia un pile, una giacca antivento e impermeabile, un cappello di lana leggero e una sciarpa o uno scaldacollo che possa proteggere naso e bocca nelle giornate più ventose. Può sembrare eccessivo, ma in alcune occasioni ci ha fatto davvero comodo avere questi capi con noi anche ad agosto.
Non dimenticare inoltre scarpe da trekking impermeabili, particolarmente utili se prevedi di esplorare sentieri costieri, siti archeologici o riserve naturali.
Detto questo, non pensare che alle Orcadi faccia sempre freddo. Durante il nostro ultimo viaggio abbiamo trovato diverse giornate di sole pieno con temperature che hanno raggiunto anche i 25 °C. Per questo motivo ti consigliamo di portare anche magliette a maniche corte e abbigliamento più leggero.
E già che ci sei, metti in valigia anche un costume da bagno: non si sa mai che tu trovi la giornata perfetta per fare un tuffo in una delle splendide spiagge dell’arcipelago.

Cosa vedere alle Isole Orcadi: 10 idee per il tuo viaggio
Per avere una prima idea di cosa vedere alle Isole Orcadi, puoi iniziare da questi approfondimenti dedicati ai luoghi che ci hanno colpito di più durante i nostri viaggi nell’arcipelago.
- Stromness – il villaggio più romantico delle Orcadi, con viuzze acciottolate, case affacciate sul mare e un’atmosfera senza tempo.
- Kirkwall – la vivace capitale dell’arcipelago, famosa per la Cattedrale di St Magnus, i negozi di artigianato locale e i suoi caratteristici pub.
- Skara Brae – uno dei villaggi neolitici meglio conservati d’Europa, dove fare un viaggio indietro nel tempo di oltre 5.000 anni.
- La cappella Italiana – uno straordinario simbolo di speranza e resilienza che lega le Orcadi all’Italia.
- Westray – la Regina delle isole, tra spiagge spettacolari, foche e colonie di puffin.
- Papa Westray – una piccola isola ricca di fascino, raggiungibile anche con il volo di linea più breve del mondo.
- Skaill House – un’elegante dimora storica affacciata sulla splendida baia di Skaill.
- Old Man Of Hoy – uno dei trekking più spettacolari delle Orcadi, fino al celebre faraglione che domina l’oceano.
- Isola di Hoy – la più selvaggia e montuosa delle Orcadi, perfetta per gli amanti della natura e delle escursioni.
- Standing Stone of Stenness e Ring of Brodgard – gli antichi cerchi di pietra che rendono le Orcadi uno dei luoghi archeologici più affascinanti della Scozia.
Se stai organizzando il tuo primo viaggio, potrebbe esserti utile anche il nostro itinerario di base: 3 giorni alle Isole Orcadi e cosa non perdere.
Esperienze e tour
Se preferisci visitare le Orcadi con una guida o hai poco tempo a disposizione, questi tour possono essere un’ottima soluzione per scoprire alcuni dei luoghi più iconici dell’arcipelago.
Tour di 1 giorno da John O’Groat – Un itinerario completo che include le Churchill Barriers, Kirkwall, la Cattedrale di St Magnus, Stromness, Skara Brae, il Ring of Brodgar, le Standing Stones of Stenness e la suggestiva Cappella Italiana. Perfetto se vuoi avere un primo assaggio delle Orcadi in una sola giornata.
Crociera lungo la costa da John O’Groat – Un’escursione lungo la costa tra il Pentland Firth, Duncansby Head, Stroma e le spettacolari Duncansby Stacks. Ideale per osservare uccelli marini, foche e, con un po’ di fortuna, anche pulcinelle di mare e cetacei.
Tour di 5 giorni Orcadi e costa settentrionale – Un viaggio più completo che combina le Orcadi con alcune delle località più belle della Scozia, tra cui Stirling, Inverness, Loch Ness e le Highlands settentrionali. Una soluzione interessante per chi desidera visitare le Orcadi senza guidare e con un itinerario già organizzato.
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2026 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.
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2 comments
Mi mangio le mani se penso che l’ultima volta che sono stata a John O’Groats non solo salita sul ferry per le Orcadi e ho invece deciso di dedicare il resto della giornata a Inverness, che non mi è piaciuta in modo particolare. Non mi dispiacerebbe per niente organizzare una vacanza interamente sulle isole perché è il genere di posto che piace a me. Per quanto riguarda le strutture alberghiere dici che è meglio prenotare in anticipo anche in bassa stagione?
Le Isole della Scozia per noi sono come uno scrigno pieno di tesori e ti confesso che anche noi vorremmo dedicare un intero viaggio solo alla scoperta delle Isole. Se pensi di viaggiare nei periodi di alta stagione si. Le isole sono piccole e spesso hanno poche strutture ricettive, gli accomodamenti vanno subito sold out e poi rischi di non trovere posto! Se pensi di partire, si .. prenota con anticipo!