The Ring of Brodgar è uno dei siti più affascinanti e misteriosi delle Isole Orcadi. Questo enorme cerchio di pietre risalente al III millennio avanti Cristo, fa parte del sito UNESCO Heart of Neolithic Orkney ed è considerato uno dei monumenti preistorici più importanti delle isole britanniche.
Passeggiare tra questi antichi megaliti ci ha lasciati senza fiato. Le pietre si ergono immobili nella brughiera come maestosi giganti ricoperti di muschio, modellati dal vento e dal tempo. In origine il Ring of Brodgar era composto da 60 pietre; oggi ne restano 27 disposte lungo un cerchio dal diametro di oltre 100 metri.
Se hai la fortuna di camminare all’interno dell’anello di Brodgar, ti renderai subito conto di essere in un luogo speciale. Il paesaggio circostante è costellato di tombe neolitiche, tumuli funerari dell’Età del Bronzo e altri monumenti che testimoniano l’importanza spirituale e cerimoniale di quest’area per le antiche comunità delle Orcadi.
I megaliti sono alti tra i 2 e i 5 metri e all’interno del cerchio si trovano almeno 13 tumuli funerari. L’intero complesso è circondato da un grande fossato scavato nella roccia con un diametro di circa 136 metri. Oggi il Ring of Brodgar è considerato uno dei tre più grandi cerchi di pietra delle isole britanniche e occupa una superficie di 8.435 metri quadrati.
Insieme a Maeshowe, Skara Brae e alle Standing Stone of Stenness, il Ring of Brodgar costituisce uno dei più straordinari complessi archeologici d’Europa e rappresenta una delle tappe imperdibili di qualsiasi viaggio alle Orcadi.

Dove si trova Ring of Brodgar
L’Anello di Brodgar (talvolta indicato anche come Ring of Brogar) si trova nella parrocchia di Stenness, nel West Mainland delle Orcadi. Sorge su un altopiano in lieve pendenza che domina Ness of Brodgar, la sottile lingua di terra compresa tra il Loch of Harray e il Loch of Stenness.
The Ring of Brodgar dista circa 8 km da Stromness e si raggiunge percorrendo la B9055, poco a nord dell’intersezione con la A965. È disponibile una piccola area di parcheggio nelle vicinanze del sito. In alternativa puoi lasciare l’auto presso le Standing Stones of Stenness e raggiungere il cerchio di pietre con una piacevole passeggiata di circa 1,5 km.
Il sentiero che conduce al Ring of Brodgar parte dal parcheggio e attraversa la brughiera tramite una passerella in legno. In primavera e in estate il percorso è particolarmente suggestivo grazie alla presenza di erica fiorita, iris gialli (conosciuti localmente come segs) e del cotton grass caratteristiche piante dai soffici pennacchi bianchi che punteggiano il paesaggio.
Man mano che ci si avvicina, i megaliti emergono lentamente dall’orizzonte regalando uno dei panorami più iconici delle Orcadi.
Il sito è aperto tutto l’anno e l’accesso è gratuito. In alcuni periodi, tuttavia, l’ingresso all’interno del cerchio può essere temporaneamente limitato per consentire il recupero del manto erboso e preservare questo straordinario monumento preistorico.
Se stai organizzando il viaggio, trovi tutte le informazioni pratiche nella nostra guida dedicata alle isole Orcadi: come arrivare, dove dormire e cosa vedere.

Quando fu costruito il Ring of Brodgar? Storia e teorie
Non si conosce con esattezza l’età del Ring of Brodgar, ma gli archeologi ritengono che sia stato costruito tra il 2500 e il 2000 a.C., durante il tardo Neolitico quando il lago di Stenness non esisteva ancora. Si tratta dell’ultimo grande monumento realizzato nell’area di Ness of Brodgar, uno dei paesaggi archeologici più importanti d’Europa.
La prima descrizione scritta del sito compare all’inizio del XVI secolo nell’opera Descriptio Insularum Orchadiarum di Jo Ben, il più antico resoconto conosciuto delle Isole Orcadi.
Ancora oggi molti aspetti della costruzione del monumento rimangono avvolti nel mistero. Il professor Colin Richards, che ha partecipato agli scavi nell’area di Ness of Brodgar, ritiene che il processo di costruzione possa essere stato più importante del significato stesso del monumento. Le pietre utilizzate provengono infatti da diverse zone delle Orcadi e il loro trasporto fino a questo luogo potrebbe aver rappresentato una dimostrazione di cooperazione, forza e prestigio da parte delle comunità neolitiche.
Sicuramente c’erano altri luoghi più facili da raggiungere per costruire dei cerchi di pietra, quindi la sua posizione ha certamente avuto un significato per gli abitanti del Neolitico.
Gli studiosi non sanno ancora con certezza se sia stato scavato prima il fossato o se siano state erette prima le pietre. Rimane inoltre aperta la questione di come siano stati trasportati e sollevati megaliti così imponenti in un’epoca priva di mezzi moderni. Probabilmente furono utilizzati sistemi di leve, piattaforme e corde, tecniche che continuarono ad essere impiegate nelle Orcadi per molti secoli. Secondo alcune stime, per sollevare la pietra più grande del Ring of Brodgar sarebbero stati necessari circa venti uomini.
Come le vicine Standing Stones of Stenness, anche il Ring of Brodgar viene classificato come un Henge Monument, sebbene manchino i caratteristici argini esterni presenti in molti altri siti di questo tipo. La sua posizione, circondata da laghi e colline, contribuisce a rendere il luogo particolarmente suggestivo, è come trovarsi all’interno di un anfiteatro naturale, e aiuta a comprendere perché questo luogo fosse considerato speciale già oltre 4.000 anni fa.
Nel corso della sua lunga storia Ring of Brodgar ha attraversato anche periodi più recenti e curiosi. Nel giugno del 1941 l’area del fossato venne utilizzata per alcune esercitazioni militari del 9° Battaglione Gordon Highlanders senza provocare danni significativi al sito. Più recentemente, invece, un fulmine ha colpito e fratturato due delle antiche pietre che compongono il cerchio.




A cosa serviva il Ring of Brodgar?
Non sappiamo con certezza quale fosse la funzione originaria del Ring of Brodgar. Gli archeologi ritengono infatti che il monumento non avesse un unico scopo, ma che fosse utilizzato per diverse attività legate alla vita sociale, spirituale e cerimoniale delle comunità neolitiche.
Un paragone utile può essere quello delle chiese moderne: oggi vengono utilizzate per matrimoni, funerali, celebrazioni religiose e momenti di incontro. È possibile che anche il Ring of Brodgar svolgesse contemporaneamente più funzioni.
Nel corso degli anni sono state formulate numerose teorie su Ring of Brodgar. Alcuni studiosi ritengono che potesse essere un grande luogo cerimoniale all’aperto, altri pensano che fosse un punto di incontro per le comunità delle Orcadi o un monumento legato all’osservazione del cielo e al passare delle stagioni.
In passato il Ring of Brodgar è stato spesso associato ai Druidi. Oggi gli archeologi ritengono improbabile che siano stati loro a costruirlo, poiché il monumento risale al Neolitico, molti secoli prima della comparsa delle culture celtiche a cui i Druidi erano legati. Non si può però escludere che il sito abbia continuato ad essere utilizzato anche da popolazioni successive.
Una delle interpretazioni più affascinanti riguarda il rapporto tra il Ring of Brodgar e le vicine Standing Stones of Stenness. Secondo alcuni studiosi, Stenness potrebbe aver rappresentato simbolicamente il mondo dei vivi, mentre il Ring of Brodgar quello dei morti. Il percorso tra i due monumenti sarebbe stato quindi una sorta di viaggio rituale dalla vita alla morte. Che questi cerchi di pietra siano quindi stati costruiti per onorare gli antenati?
Altre teorie suggeriscono che il sito fosse utilizzato per cerimonie collettive, celebrazioni stagionali, riti funerari o momenti di aggregazione delle diverse comunità delle Orcadi.
Per comprendere meglio il significato del Ring of Brodgar bisogna però osservare l’intero paesaggio che lo circonda. Tra le Standing Stones of Stenness e il Ring of Brodgar si trova infatti Ness of Brodgar, uno straordinario complesso di edifici neolitici scoperto nel 2004.
Gli scavi hanno portato alla luce strutture monumentali e oggetti di grande pregio risalenti a un periodo compreso tra il 3500 e il 2300 a.C. Queste scoperte hanno rafforzato l’idea che l’area fosse uno dei principali centri religiosi, cerimoniali e culturali della Scozia neolitica.

I giganti danzanti di Brodgar – folklore locale
Le pietre che compongono l’anello megalitico hanno una presenza imponente e sembrano proprio come le descrive il folklore locale: enormi giganti pietrificati, inclinati e piegati, come se portassero sulle spalle il peso di migliaia di anni.
Si racconta che, in una notte buia e stellata di molto tempo fa, un gruppo di temibili giganti attraversò la strada rialzata verso Ness of Brodgar. Una volta arrivati in una pianura compresa tra il Loch of Stenness e il Loch of Harray, decisero di fermarsi per festeggiare.
Dalle pieghe del suo mantello il violinista estrasse un antico violino e iniziò a suonare una mulinello vorticoso. Al richiamo della musica gli altri giganti si unirono a lui, formando un grande cerchio e danzando tra urla, risate e grida di gioia.
Il terreno tremava sotto i loro piedi mentre giravano sempre più velocemente. Presi dall’entusiasmo, non si accorsero del tempo che passava e dimenticarono di osservare l’orizzonte.
Quando i primi raggi del sole illuminarono il cielo delle Orcadi, i giganti compresero troppo tardi ciò che stava per accadere. Non appena la luce dorata toccò la loro pelle, vennero trasformati in pietra e rimasero immobili per l’eternità.
Secondo la leggenda, ancora oggi i visitatori del Ring of Brodgar possono osservare i loro corpi pietrificati disposti nello stesso cerchio in cui stavano danzando quella notte.
A breve distanza dall’anello si trova anche ciò che resta del violinista: la solitaria Comet Stone, che secondo il folklore continua a vegliare sui suoi antichi compagni trasformati in pietra.

Curiosità e fatti sorprendenti sul Ring of Brodgar
Nonostante oltre due secoli di studi e ricerche archeologiche, il Ring of Brodgar continua a conservare molti dei suoi misteri.
Si tratta del più grande cerchio di pietre neolitico della Scozia. Per rendersi conto delle sue dimensioni basta pensare che il diametro dell’anello supera i 100 metri e che l’intero complesso, compreso il fossato scavato nella roccia (henge), occupa un’area enorme nel cuore delle Orcadi.
Il monumento ha circa 5.000 anni e fa parte del sito UNESCO Heart of Neolithic Orkney insieme a Skara Brae, Maeshowe e alle vicine Standing Stones of Stenness.
Gli archeologi non conoscono con certezza il numero originario dei megaliti che componevano il cerchio. Oggi ne sopravvivono 27, ma si ritiene che in origine potessero essere circa 60, anche se non esistono prove definitive.
Molti studiosi hanno cercato di comprendere il significato del monumento osservando la sua posizione all’interno del paesaggio. Alcune teorie suggeriscono che le pietre potessero avere funzioni simboliche, territoriali o astronomiche, mentre altre ipotizzano collegamenti con particolari punti di riferimento presenti nell’area di Ness of Brodgar.
In passato alcuni antiquari identificarono le Standing Stones of Stenness come un “Tempio della Luna” e il Ring of Brodgar come un “Tempio del Sole“. Oggi queste interpretazioni sono considerate speculative, ma testimoniano il fascino che questo luogo ha esercitato sugli studiosi nel corso dei secoli.
La perdita di numerose pietre e le trasformazioni subite dal paesaggio nel corso di migliaia di anni rendono difficile comprendere quale fosse l’aspetto originario del monumento. È proprio questo alone di mistero che continua a rendere il Ring of Brodgar uno dei siti archeologici più affascinanti delle Orcadi.



Cosa vedere vicino al Ring of Brodgar + mappa
Anche se il Ring of Brodgar è uno dei monumenti più spettacolari delle Orcadi, rappresenta soltanto una piccola parte dell’incredibile paesaggio archeologico che circonda Ness of Brodgar. In pochi chilometri si concentrano alcuni dei siti preistorici più importanti d’Europa, motivo per cui questa zona è stata inserita nel patrimonio mondiale UNESCO Heart of Neolithic Orkney.
A breve distanza dall’anello di Brodgar si trovano le Standing Stones of Stenness, il complesso archeologico di Ness of Brodgar e la celebre tomba a corridoio di Maeshowe. Tutti questi siti contribuiscono a raccontare la storia delle comunità che abitavano le Orcadi oltre 5.000 anni fa.
Il Ring of Brodgar è inoltre circondato da un fitto sistema di tumuli funerari dell’Età del Bronzo, cairn e terrapieni preistorici che spesso passano inosservati alla maggior parte dei visitatori. I più evidenti sono quattro tumuli conosciuti come Salt Knowe, Fresh Knowe, South Knowe e Plumcake Knowe, scavati all’inizio del XIX secolo.
Se visiti il sito in una bella giornata di sole, ti consigliamo di prenderti un po’ di tempo per esplorare anche il paesaggio circostante. Sarai ricompensato da panorami straordinari sui laghi di Harray e Stenness, dalle distese di erica che colorano la brughiera e da una sensazione di spazio e tranquillità difficile da descrivere a parole.
È proprio osservando il contesto che circonda il Ring of Brodgar che si comprende quanto questo monumento fosse parte di un complesso molto più ampio e importante per le comunità neolitiche delle Orcadi.
Salt Knowe
Salt Knowe si trova a sud-ovest del Ring of Brodgar. Alto circa sei metri, deve probabilmente il suo nome alla vicinanza con il Loch of Stenness, un lago influenzato dall’acqua salata del mare.
Questo grande tumulo, risalente probabilmente all’Età del Bronzo, è una delle caratteristiche più evidenti del paesaggio che circonda il Ring of Brodgar. Le sue dimensioni, seconde solo a quelle del vicino Maeshowe, portarono gli archeologi a ipotizzare la presenza di un importante cairn, ovvero una camera sepolcrale neolitica.
Gli scavi, tuttavia, non hanno restituito prove di una struttura funeraria monumentale. Fu rinvenuto soltanto un grande accumulo di terra e pietre che potrebbe essere stato formato, almeno in parte, dal materiale estratto durante la realizzazione del fossato del Ring of Brodgar.
Quale fosse la sua funzione originaria rimane ancora oggi un mistero. Una tomba per personaggi importanti? Un luogo cerimoniale? Oppure un monumento legato ai rituali che si svolgevano nel paesaggio sacro di Brodgar? Al momento non esistono risposte definitive.

Fresh Knowe
Fresh Knowe si trova a nord-est del Ring of Brodgar ed è uno dei due grandi tumuli che dominano la sponda del Loch of Harray.
Alto quasi sei metri e caratterizzato da una pianta ellittica, continua ancora oggi a rappresentare un elemento imponente del paesaggio neolitico delle Orcadi. La sua particolare forma ha portato alcuni archeologi a ipotizzare che possa nascondere un cairn, piuttosto che essere una semplice aggiunta al paesaggio dell’Età del Bronzo.
Come per molti altri monumenti presenti nell’area di Brodgar, la sua funzione originaria rimane incerta. La vicinanza al Loch of Harray spiega probabilmente l’origine del nome e contribuisce a rendere questo tumulo uno degli elementi più suggestivi del panorama che circonda il celebre cerchio di pietre.


South Knowe e Plumcake Mound
South Knowe si trova sul lato meridionale del Ring of Brodgar, appena all’esterno del fossato che circonda il monumento. È il più piccolo dei tumuli presenti nell’area e raggiunge un’altezza di poco inferiore ai due metri
Oggi si presenta come una leggera depressione del terreno e la sua funzione originaria rimane sconosciuta. Come molti altri elementi del paesaggio archeologico di Brodgar, continua a rappresentare uno dei tanti misteri che circondano questo straordinario complesso neolitico.
Plumcake Mound è invece alto circa tre metri e si trova nei pressi del Loch of Harray, vicino al parcheggio situato a nord-est del Ring of Brodgar. Sebbene sia leggermente più piccolo del vicino Fresh Knowe, continua a distinguersi chiaramente nel paesaggio circostante.
Come gli altri grandi knowes della zona, risale probabilmente a un periodo compreso tra il 2500 e il 1500 a.C. Gli scavi hanno portato alla luce due cisterne in pietra, un vaso, alcuni frammenti di pietra ollare (una roccia facilmente lavorabile utilizzata in passato per realizzare recipienti e utensili) e resti umani cremati.
Questi ritrovamenti suggeriscono che il tumulo possa aver avuto una funzione funeraria o rituale, anche se molti aspetti della sua storia restano ancora oggi poco chiari.


La poesia sui cigni di Brodgar
Il paesaggio che circonda il Ring of Brodgar ha ispirato artisti, scrittori e poeti per generazioni. Tra questi c’è George Mackay Brown, considerato uno dei più importanti autori delle Orcadi, che dedicò ai cigni di Brodgar questa suggestiva poesia.
Circles everywhere.
Estratto della poesia Swans at Brodgar – di George Mackay Brown
Everything that sets out must complete a journey.
What appears to us voyagers a tangle, random blunderings,
Is seen, angel-vantaged, as certain as the star wheel
or the journey from a root that ends in the June rose.
The seed, the bequest, will quicken again under snow.
In questa poesia George Mackay Brown descrive il paesaggio come un susseguirsi di cerchi che ritornano nella natura, nel volo degli uccelli e nelle antiche pietre che dominano la brughiera.
Dopo aver trascorso del tempo tra il Loch of Harray e il Loch of Stenness, è facile capire perché questo luogo abbia ispirato generazioni di poeti e narratori. C’è qualcosa nel Ring of Brodgar che va oltre l’archeologia e la storia: una sensazione difficile da spiegare che continua ad attirare visitatori da tutto il mondo.
fonti consultate: Orkneyjar – Orkneyology – Orkney Folk Tales by Orkney storyteller Tom Muir.
