Yesnaby è uno dei tratti più spettacolari della costa delle Orcadi, da mettere assolutamente nella lista dei luoghi da non perdere durante il tuo viaggio nel Mainland. Un trekking esaltante e un susseguirsi di grotte, archi rocciosi e faraglioni spettacolari che ubriacano di bellezza.
Stormi di uccelli marini volteggeranno sopra di te, mentre il vento agiterà le onde, rendendo la vista delle scogliere di Yesnaby ancora più suggestiva. Ti troverai di fronte a uno straordinario tratto di costa intervallato da scogliere vertiginose e mille colori che accendono il mare di un turchese quasi accecante. E’ quasi impossibile descrivere la bellezza di un luogo come questo.
Anche in piena estate, questo luogo remoto non è mai affollato. Qui troverai silenzio, pace e un’energia pazzesca, ideale per una pausa rigenerante. Puoi fermarti per un picnic vista oceano o semplicemente lasciarti cullare dal rumore delle onde mentre inizi la tua camminata lungo i sentieri. Assapora ogni emozione: Yesnaby non delude mai e questa è una promessa.
Ma cosa rende Yesnaby così diverso da altre scogliere delle Orcadi? La risposta è nella sua storia geologica.
Quanto tempo restare a Yesnaby? Consigliamo almeno 2/3 ore. L’escursione è semplice e quasi tutta in pianura, ma ci sono tantissime cose interessanti da fare qui, non ultima godersi il panorama. Non potevamo trovare tempo migliore quel giorno: sole a tratti, clima mite e pochissimo vento.





Accenni ad un passato fatto di roccia
Circa 400 milioni di anni fa, prima che i dinosauri vagassero per la terra, le Orcadi si trovavano a sud dell’equatore ed erano immerse dentro e attorno a un grande lago d’acqua dolce chiamato “Lake Orcadie“. In quel periodo gran parte della Scozia era caratterizzata da alte montagne aride, mentre quello che oggi è il Mare del Nord, un tempo era un deserto.
Le scogliere di Yesnaby, che oggi si affacciano impetuose sull’oceano, un tempo si trovavano in fondo al mare e si sono formate proprio in questo ambiente antico, tra sedimenti e trasformazioni geologiche che hanno modellato il paesaggio nel corso di milioni di anni.
Oggi Yesnaby è un luogo capace di cambiare volto a seconda delle condizioni: romantico e silenzioso al tramonto, quando il sole scende sull’Atlantico, oppure selvaggio e potente durante una giornata di vento, quando le onde si infrangono con forza contro le scogliere.
Dopo aver scoperto la storia millenaria di questo paesaggio, vediamo ora dove si trova Yesnaby e come raggiungerlo.
Dove si trova Yesnaby
Yesnaby si trova a sud di Skara Brae, a circa 10 chilometri da Stromness, nel Mainland Orcadi. E’ un tratto di incredibili scogliere e promontori rocciosi scolpiti su vecchie rocce di arenaria rossa che facevano parte del fondo del mare 400 milioni di anni fa.
Raggiungere Yesnaby è semplice: da Stromness si percorre la A965, poi dopo circa 1 chilometro si svolta a sinistra sulla A967. Da qui si prosegue fino a imboccare la B9056, che conduce a Yesnaby Road, una strada secondaria che termina direttamente vicino alla costa e all’area parcheggio.
Oltre al suo fascino naturale, Yesnaby custodisce anche tracce più recenti della sua storia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quest’area fu utilizzata per l’addestramento militare: una batteria antiaerea fu costruita sulla cima della scogliera, come parte delle difese della base della Royal Navy a Scapa Flow. Ancora oggi, i resti degli edifici sono visibili e raccontano questo passato.
Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!





Escursione a Yeasnaby
Una volta arrivato a Yesnaby, è il momento di mettersi in cammino e scoprire uno dei percorsi costieri più suggestivi delle Orcadi.
Lasciata l’auto nel piccolo parcheggio affacciato sul mare, ti troverai subito immerso nell’atmosfera selvaggia di Yesnaby, circondato dai resti di alcuni edifici della Seconda Guerra Mondiale. Prima di iniziare a camminare, vale la pena fermarsi qualche minuto a osservare l’area e leggere i pannelli informativi: raccontano la storia di questo tratto di costa e del suo utilizzo militare.
Il sentiero parte proprio da qui. Procedi tenendo l’oceano Altantico sulla destra e segui il profilo delle scogliere: il percorso è semplice e panoramico, ma sempre esposto al vento. Dopo pochi minuti raggiungerai un piccolo ponticello di legno che conduce al primo punto di interesse dell’escursione: il Brough of Bigging.
Si tratta dei resti di un antico insediamento fortificato, probabilmente utilizzato tra il 1100 a.C. e l’800 d.C.. Vi si accede attraversando un sottile istmo di terra, che collega il promontorio alla terraferma. Ancora oggi sono visibili tracce di muri difensivi e strutture in pietra, forse parte di una gatehouse.
Sulla sommità si trova un cairn, mentre lungo il bordo della scogliera sono stati individuati i resti di un possibile tumulo funerario. Il Brough of Bigging rappresenta un esempio piuttosto raro in quest’area, dove sono più diffusi i broch e altre strutture tipiche dell’Età del Ferro.
Questo sito conserva importanti elementi archeologici che aiutano a comprendere l’organizzazione e la vita delle comunità preistoriche delle Orcadi.




Castle of Qui Ayre: l’arco naturale simbolo di Yesnaby
Proseguendo lungo il sentiero, ti imbatterai in un faraglione molto particolare: il Castle of Qui Ayre, un suggestivo faraglione a forma di arco, aggrappato alla costa grazie a una sottile lastra di roccia. Una formazione spettacolare, modellata dal vento e dal mare nel corso dei millenni, che rappresenta una delle immagini più caratteristiche delle scogliere di Yesnaby.
Ma questo tratto di costa non è solo panorama: è anche un piccolo ecosistema ricco di vita. Tra le rocce e la brughiera si possono osservare alcune specie rare, come la Primula Scotica, un minuscolo fiore rosa di appena 8 millimetri, che cresce quasi esclusivamente nelle Orcadi e in alcune zone dell’estremo nord della Scozia, come il Sutherland e il Caithness.
Accanto alla primula, è facile notare anche la Sea Pink (Armeria Maritima), conosciuta anche come Thrift (rosa di mare), un fiore selvatico che punteggia la costa con i suoi colori vivaci. Storicamente si pensava che la sue radici fornissero un rimedio contro la tubercolosi se tagliate e bollite nel latte.
Le scogliere di Yesnaby sono inoltre un habitat ideale per numerosi uccelli marini. Con un po’ di fortuna, durante la stagione giusta, si possono avvistare i puffin, mentre è più comune incontrare il Grande Skua, soprannominato “pirata del cielo” per il suo comportamento aggressivo, e i fulmari, spesso visibili mentre planano lungo le correnti d’aria.
Tra le specie più curiose c’è anche lo stercorario artico, noto localmente come Scootie Allan, che utilizza una strategia ingegnosa per difendere i propri nidi: l’adulto di questa specie finge di essere ferito per attirare gli intrusi lontano dai nidi, per poi volare via incolume passato il pericolo.
Non solo uccelli: nell’area di Yesnaby si possono incontrare anche specie più rare come l’arvicola delle Orcadi e il great yellow bumblebee, un grande calabrone giallo considerato una specie prioritaria per la conservazione e presente solo alle Orcadi, nella Scozia settentrionale e nelle Ebridi.



Yesnaby Castle: il faraglione più iconico delle Orcadi
Le scogliere di Yesnaby sono famose per un faraglione in particolare che tutti vogliono vedere: il Yesnaby Castle, un imponente sea stack che domina l’oceano. Non è un castello, ovviamente, ma un pilastro roccioso alto circa 35 metri, modellato dall’erosione e capace di resistere da secoli alla forza del vento e delle onde contro ogni probabilità.
Per osservarlo al meglio, continua a camminare lungo il sentiero oltre il primo punto panoramico e poi voltati verso la scogliera. Da questa prospettiva si nota chiaramente la sua struttura: alla base si apre un grande foro naturale, mentre le rocce che lo collegano alla terraferma appaiono sottili e fragili. È impressionante pensare che centinaia di tonnellate di roccia poggino su questi punti di appoggio, destinati prima o poi a collassare in mare.
Yesnaby Castle sea stack è diventato famoso anche tra gli appassionati di arrampicata grazie a Joe Brown, che nel 1967 raggiunse la sua cima. Ancora oggi, insieme all’Old Man of Hoy, rappresenta una delle mete più ambite per gli scalatori che vogliono confrontarsi con questi spettacolari giganti di pietra delle Orcadi che dominano l’Oceano Atlantico.
Resta connesso con noi su Instagram, Facebook, Pinterest e Trip Advisor – per contenuti esclusivi, consigli pratici e tips di viaggio. Se i nostri contenuti ti sono stati utili e vuoi supportarci, puoi offrirci un caffè su Ko-fi o prenotare usando i nostri link affiliati per aiutarci a continuare a creare guide pratiche e ispirazioni per i viaggiatori.



Yesnaby: cosa sapere prima di andare
Prima di visitare Yesnaby, ci sono alcune informazioni utili che possono fare davvero la differenza durante l’escursione.
- Parcheggio: puoi lasciare l’auto vicino alla vecchia batteria della Seconda Guerra Mondiale, a pochi passi dall’inizio del sentiero.
- Servizi: non ci sono bar, bagni o punti di ristoro in zona, quindi è importante partire organizzati
- Tempo di visita: considera almeno 2 ore per l’escursione fino al Yesnaby Castle, con soste lungo il percorso per ammirare il paesaggio e osservare gli uccelli marini.
- Difficoltà: il percorso è semplice e pianeggiante, ma può diventare scivoloso dopo la pioggia.
- Abbigliamento: indossa scarpe da trekking e una giacca antivento, il clima può cambiare rapidamente lungo la costa esposta all’oceano.
Se dal parcheggio ti dirigi verso nord, anziché verso sud, puoi raggiungere il Broch of Borwick, un’antica struttura risalente all’Età del Ferro, con oltre 2000 anni di storia.
Da qui si aprono splendide viste verso Marwick Head e il Brough of Birsay, altri due luoghi iconici delle Orcadi.
👉 L’accesso a Yesnaby è gratuito, ma non sono presenti barriere o protezioni lungo le scogliere: presta sempre la massima attenzione e mantieni una distanza di sicurezza dal bordo.


Storie di folclore locale e qualche altra curiosità
Oltre ai paesaggi spettacolari, Yesnaby custodisce anche storie e curiosità legate alla tradizione locale.
Come molti luoghi remoti delle Orcadi, anche Yesnaby è avvolto da racconti tramandati nel tempo. Tra questi, uno dei più curiosi riguarda una figura conosciuta come la Yesnaby Healer, una guaritrice che, secondo il folklore locale, aveva la capacità di fermare le emorragie anche a distanza.
Si racconta che un contadino, disperato per un cavallo gravemente ferito, si rivolse a lei chiedendo aiuto. La donna, diffidente e incerta sul pagamento, gli disse semplicemente di tornare a casa. Quando l’uomo rientrò alla fattoria, trovò l’animale salvo: l’emorragia si era arrestata e il cavallo stava già guarendo.
Yesnaby ha ispirato anche artisti contemporanei. Il compositore orcadiano Peter Maxwell Davies ha dedicato a questo luogo il brano per pianoforte Yesnaby Ground, catturando in musica l’atmosfera selvaggia e suggestiva di queste scogliere. Clicca il link qui sopra per ascoltarlo.
Se stai pianificando altre escursioni nelle Orcadi, può essere utile una guida come Orkney: 40 Coast and Country Walks di John Fergusson, che raccoglie percorsi e itinerari sull’arcipelago. Ti sarà molto utile per organizzare i tuoi trekking e le varie escursioni alle isole Orcadi, se conosci un pochino l’inglese.
N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2026. Vietato ogni uso.
- fonti: alcune informazioni sono tratte da Orkney Jar
