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Isole della ScoziaIsole OrcadiLeggende e storia della Scozia

Skaill House: la più bella dimora storica delle isole Orcadi

by Ale Carini 13 Giugno 2026
by Ale Carini Published: 26 Ottobre 2023Updated: 13 Giugno 2026 26 minuti read
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Skaill House è una delle dimore storiche più affascinanti delle Isole Orcadi e si trova a pochi passi da Skara Brae, il celebre villaggio neolitico patrimonio UNESCO. Per questo motivo molti visitatori la scoprono quasi per caso, ma finiscono per considerarla una delle sorprese più belle dell’arcipelago.

Affacciata sulla Bay of Skaill e circondata da dune, prati e panorami sull’Oceano Atlantico, questa elegante residenza del XVII secolo racconta oltre quattrocento anni di storia delle Orcadi. Fu proprio qui che visse William Graham Watt, il 7° Laird di Breckness, l’uomo che contribuì alla riscoperta di Skara Brae dopo la tempesta che nel 1850 riportò alla luce l’antico insediamento neolitico.

Visitando Skaill House potrai esplorare stanze arredate come negli anni Cinquanta, ammirare collezioni accumulate nel corso delle generazioni e scoprire curiosità che spaziano dai reperti neolitici agli oggetti appartenuti alla famiglia Graham. Tra i pezzi più interessanti spiccano il letto del vescovo, il servizio da tavola del Capitano Cook e alcune opere del pittore scozzese Stanley Cursiter.

Da Skara Brae un breve sentiero conduce direttamente alla casa attraverso prati affacciati sul mare. Il percorso è semplice e piacevole e permette di visitare entrambe le attrazioni nello stesso giorno, come fanno la maggior parte dei viaggiatori.

Costruita nel 1620 da George Graham, vescovo delle Orcadi dal 1615 al 1638, Skaill House è stata abitata fino al 1991. Dopo un accurato restauro è stata aperta al pubblico nel 1997 e oggi consente di immergersi nella storia di una delle famiglie più influenti dell’arcipelago, tra antiche collezioni, racconti di laird, misteri e presunte presenze che ancora alimentano le leggende della casa.

Molti dedicano tutto il loro tempo a Skara Brae e saltano Skaill House. Secondo noi è un errore, perché le due attrazioni si completano perfettamente.

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Indice dell'articolo
  • Storia di Skaill House
  • Cosa vedere dentro Skaill House
    • The Main Hall
    • La sala da pranzo
    • La camera della signora Scarth
    • L’accogliente biblioteca
    • The Drawing Room
    • The Bishop’s Room e le altre stanze della casa
  • La famiglia Graham e i lairds di Skaill House
    • William Graham Watt, il maggiore MacRae e gli altri laird
  • Fantasmi e scheletri di Skaill House
    • Il fantasma della sala principale
    • Il fantasma di una donna e altre stranezze
    • Una scoperta inquietante: gli scheletri
  • I giardini di Skaill House
    • Il cortile e il walled garden
  • Falconeria a Skaill House
  • Informazioni per visitare Skaill House

Storia di Skaill House

La storia di Skaill House affonda le radici molto più indietro del XVII secolo. L’area attorno alla casa è abitata da migliaia di anni e conserva testimonianze che vanno dal Neolitico all’epoca dei Vichinghi.

Il nome “Skaill” deriva dall’antico norreno skáli, una parola che indicava una grande sala o una casa. Non sorprende quindi che proprio qui sorga una delle dimore storiche più importanti delle Orcadi. Nei dintorni sono stati rinvenuti resti dell’età del ferro, antichi tumuli funerari e tracce di insediamenti che raccontano una lunga storia di occupazione umana.

Skaill House oggi è molto più vicina al mare di quanto non fosse in passato. Alcuni documenti attestano che nel 1772 la dimora sorgeva circa a metà strada tra la Bay of Skaill e un lago d’acqua dolce. Nel corso dei secoli la forma della baia è cambiata più volte a causa dell’erosione e delle tempeste atlantiche, modificando profondamente il paesaggio circostante.

L’attuale Skaill House venne costruita nel 1620 da George Graham, vescovo delle Orcadi, su terreni passati sotto il suo controllo dopo la caduta della potente famiglia Stewart. Nel corso dei secoli la casa è stata ampliata e modificata dai vari proprietari fino ad assumere l’aspetto che possiamo ammirare oggi.

L’ala meridionale della dimora sorge sopra un antico sito di sepoltura norreno, ma i Vichinghi non furono i primi abitanti della zona. I resti di una chiesa dedicata a San Pietro sembrano infatti suggerire una presenza ancora precedente, forse legata ai Pitti.

Nei dintorni della casa sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici. Poco distante si trova un broch dell’età del ferro, mentre lungo la costa della Bay of Skaill sono emerse tracce di altri antichi insediamenti. Nella zona sono stati inoltre scoperti tumuli funerari dell’età del bronzo, a testimonianza di una frequentazione umana che dura da migliaia di anni.

A pochi passi da Skaill House si trova inoltre il villaggio neolitico di Skara Brae, più antico delle piramidi di Giza. Questo straordinario sito archeologico testimonia quanto l’area fosse già importante migliaia di anni prima della costruzione della dimora.

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Cosa vedere dentro Skaill House

Nel corso dei suoi quattro secoli di storia, Skaill House è stata ampliata e modificata più volte. Le due ali originariamente indipendenti vennero unite attorno a un cortile nel XVIII secolo e, intorno al 1770, furono aggiunti anche una colombaia, una cappella privata e il caratteristico giardino recintato.

Vista dall’esterno, la dimora appare sorprendentemente sobria. Forse è l’assenza quasi totale di alberi nel paesaggio circostante a conferirle questo aspetto austero. Eppure, già dagli scavi di Skara Brae, la sua sagoma in pietra cattura lo sguardo e suscita curiosità.

I proprietari di Skaill House non appartenevano all’aristocrazia più ricca della Scozia e non disponevano delle immense fortune di duchi o conti. Nonostante questo, nel XVII secolo la casa doveva apparire come una vera e propria residenza signorile agli abitanti delle Orcadi.

Varcata la soglia, l’impressione cambia completamente. Le stanze conservano ancora gran parte dell’atmosfera di una casa di famiglia vissuta per generazioni e gli arredi raccontano la storia dei laird che hanno abitato queste sale. Attraverso un percorso di visita a senso unico potrai esplorare ambienti eleganti, collezioni storiche e numerosi oggetti accumulati nel corso dei secoli.

La visita offre uno sguardo autentico sulla vita quotidiana di una delle famiglie più influenti delle Orcadi e rappresenta il complemento perfetto all’esplorazione del vicino villaggio neolitico di Skara Brae.

Se stai organizzando il tuo viaggio, scopri di più sulle remote isole Orcadi nella nostra sezione dedicata ricca di spunti, suggerimenti, trekking e luoghi da non perdere.

the main hall
the main hall
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the main hall
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The Main Hall

Questa parte della casa risale al XVIII secolo. All’epoca si accedeva da quella che era la porta d’ingresso originale, ancora visibile oggi tra due antiche sedie. La porta poteva essere chiusa a chiave e sprangata per proteggere la famiglia da visitatori indesiderati. Quello che non puoi vedere, invece, sono gli scheletri nascosti sotto il pavimento!

Nei primi anni dell’Ottocento, durante alcuni lavori di ristrutturazione che sostituirono le vecchie lastre di pietra con assi di quercia, furono rinvenuti dei resti umani. La signora Scarth decise però di lasciarli dov’erano e pare abbia commentato: «Non ci hanno mai disturbato e noi non dobbiamo disturbare loro». Scoperte successive dimostrarono che questa parte della casa era stata costruita sopra un antico luogo di sepoltura. Più avanti ti racconterò meglio questa inquietante vicenda.

Tra gli oggetti più interessanti esposti nella sala spicca un magnifico mobile in rovere intagliato in stile rinascimentale, risalente al XVI secolo. Secondo la tradizione sarebbe stato realizzato con il legno recuperato dall’El Gran Grifón, nave ammiraglia dell’Armada spagnola naufragata a Fair Isle nel 1588. Per questo motivo è conosciuto come The Armada Chest.

Guardandoti intorno noterai anche lo stendardo di un piper del 1° Battaglione delle Guardie Scozzesi e una giacca rossa dell’esercito britannico del XIX secolo. L’uniforme appartenne al generale George Brown, che combatté durante le guerre napoleoniche e che era imparentato con Margaret Brown, moglie del sesto Laird di Breckness.

Degno di nota è anche il grande albero genealogico della monarchia scozzese, realizzato nel 1792 da John Brown e dedicato al Principe di Galles, il futuro re Giorgio IV. L’opera, raffigurata come una grande quercia decorata con stemmi e corone araldiche, mostra le connessioni tra i sovrani di Scozia da Fergus I fino a Giorgio III.

Salendo le scale si incontrano infine i ritratti di due celebri personaggi legati alla storia scozzese: il marchese di Montrose, il generale realista giustiziato dai Covenanters nel 1650, e il visconte “Bonnie” Dundee, eroe giacobita caduto durante la battaglia di Killiecrankie nel 1689, proprio nel momento della sua più grande vittoria.

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La sala da pranzo

Una delle stanze più eleganti del piano terra è la sala da pranzo. Per molti anni, però, non ebbe questa funzione. William Graham Watt la utilizzò infatti come piccolo museo privato per conservare ed esporre i reperti rinvenuti durante gli scavi di Skara Brae. Questa destinazione d’uso rimase invariata fino alla fine degli anni ’20, quando il colonnello Scarth decise di trasferire la collezione al Museo delle Antichità di Edimburgo.

Successivamente la stanza tornò alla sua funzione originaria e ancora oggi appare come una raffinata sala da pranzo di famiglia. Sul grande tavolo è esposto un servizio Copeland Spode blu e bianco decorato con scene figurate. La tavola è apparecchiata come in occasione della visita della Regina Madre nel 1983.

Uno degli oggetti più preziosi custoditi nella stanza si trova però nella vetrina sul fondo: il celebre servizio da tavola appartenuto alla spedizione del capitano James Cook.

Dopo la morte di Cook alle Hawaii nel febbraio del 1779, le navi HMS Resolution e HMS Discovery fecero ritorno in Gran Bretagna attraverso Giava e il Capo di Buona Speranza. Tempeste e condizioni meteorologiche avverse costrinsero però gli equipaggi a modificare la rotta e a raggiungere Stromness nel 1780.

Fu probabilmente in quell’occasione che il servizio da tavola orientale Lowestoft arrivò a Skaill House. Si ritiene che sia stato donato come segno di rispetto alla famiglia Graham, proprietaria della tenuta e tra le più influenti delle Orcadi. All’epoca era infatti consuetudine che le navi in visita rendessero omaggio al laird locale. I pezzi esposti rappresentano soltanto una parte del servizio originale, che comprendeva circa settanta elementi.

Prima di lasciare la stanza, dai un’occhiata all’iscrizione sopra il camino: “Soli Deo Gloria”, una locuzione latina che significa “Gloria a Dio solo”.

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mrs Scarth bathroom, il bagno della singora Scarth

La camera della signora Scarth

Kathleen Scarth, seconda moglie del colonnello Scarth e ultima residente di Skaill House, occupò questa stanza per molti anni. Rimasta vedova nel 1972, continuò a vivere da sola nella dimora per altri diciannove anni, custodendola con grande dedizione e riservatezza.

Negli ultimi anni della sua vita lasciava raramente la casa e trascorreva gran parte delle giornate proprio in questa stanza, scendendo di rado al piano inferiore. Era profondamente legata a Skaill House e fece tutto il possibile per preservarla fino alla fine.

Morì il 17 gennaio 1991 all’età di 76 anni, poco dopo aver ricevuto la visita del medico che era passato a controllare il suo stato di salute e a porgerle gli auguri per il nuovo anno. Con la sua scomparsa terminò una presenza che aveva segnato la storia recente della dimora.

Fu allora che il maggiore Malcolm MacRae scoprì di aver ereditato l’intero patrimonio della signora Scarth, comprendente la tenuta di Breckness, Skaill House e sei fattorie della zona.

La stanza è rimasta quasi immutata da allora e conserva ancora molti degli oggetti personali della sua proprietaria. La carta da parati è quella originale e l’ambiente offre uno sguardo autentico sulla vita quotidiana dell’ultima abitante della casa.

Tra gli elementi più interessanti si notano una collezione di sette dipinti giapponesi su seta, alcuni abiti del suo guardaroba e numerosi ricordi personali, tra fotografie, lettere e inviti. Appena fuori dalla camera si trova il suo bagno privato, caratterizzato da arredi rosa e da una carta da parati floreale che contribuisce a mantenere intatta l’atmosfera dell’epoca.

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L’accogliente biblioteca

L’accogliente biblioteca-studio è una delle stanze più affascinanti di Skaill House e una delle mie preferite. L’atmosfera calda e raccolta la rende incredibilmente accogliente e per un attimo sembra quasi di essere ospiti in una casa ancora abitata.

Quando Henry W. Scarth si trasferì a Skaill House con la sua famiglia nel 1929, avviò una serie di interventi per rendere la dimora più confortevole e moderna. Fu proprio lui a trasformare due piccole camere da letto in questa elegante biblioteca.

Osservando attentamente la libreria noterai uno scomparto segreto girevole, progettato per custodire oggetti di valore. La caratteristica finestra rotonda che illumina la stanza con una luce soffusa venne invece aggiunta durante i lavori di installazione di una nuova caldaia a gasolio.

Accanto alla finestra si trova il ritratto di Walter Scarth, unico figlio del colonnello. Morì tragicamente a soli quattordici anni in seguito a un incidente con un cavallo. Il dipinto fu realizzato da Stanley Cursiter, grande amico della famiglia e uno degli artisti scozzesi più importanti del XX secolo.

Tra gli oggetti più curiosi esposti nella stanza spicca un primstav, un antico calendario norvegese inciso nel legno. Fu donato al colonnello Scarth proprio da Stanley Cursiter e rappresenta una preziosa testimonianza delle tradizioni scandinave che hanno profondamente influenzato la storia delle Orcadi.

Questi calendari erano utilizzati almeno dal XV secolo per segnare il passare dei giorni, le festività religiose e gli eventi più importanti dell’anno, compreso il giorno dedicato a San Magnus, patrono delle Orcadi. L’anno era diviso in due grandi stagioni: l’estate, che iniziava il 14 aprile, e l’inverno, che iniziava il 14 ottobre, secondo un’antica tradizione di origine pagana.

L’utilizzo del primstav scomparve gradualmente nel XVIII secolo con l’introduzione del calendario gregoriano. Nella stessa stanza sono conservate anche alcune frecce che, secondo la tradizione familiare, potrebbero provenire da una delle navi appartenute alla spedizione del capitano James Cook.

The Drawing room, skaill house
The Drawing room, skaill house
The Drawing room 5
The Drawing room
The Drawing room, viste sui giardini

The Drawing Room

Questa luminosa sala di rappresentanza è una delle stanze più piacevoli di Skaill House. Le ampie finestre si affacciano sulla Bay of Skaill e sul lago retrostante, inondando l’ambiente di luce naturale durante gran parte della giornata. Fu uno dei progetti più riusciti del colonnello Scarth, che desiderava creare uno spazio elegante e sempre luminoso per la famiglia e gli ospiti.

Più che una semplice collezione di oggetti, questa stanza racconta la vita quotidiana delle persone che hanno abitato Skaill House nel corso dei secoli. Ogni mobile, dipinto o ricordo personale conserva una piccola parte della loro storia.

Tra gli elementi più interessanti si notano alcuni dipinti di Stanley Cursiter e un abito appartenuto a Elizabeth Graham Scarth, testimonianze della vita familiare all’interno della dimora.

Particolarmente curioso è il tavolo circolare degli affitti, tradizionalmente utilizzato dal laird per amministrare le proprietà della tenuta. Il piano ruota permettendo di accedere a una serie di cassetti contrassegnati da lettere, nei quali venivano conservati documenti, ricevute e registri degli affittuari. Il tavolo apparteneva a Robert Scarth, bisnonno dell’attuale laird.

Su questo mobile è esposto anche il libro dei visitatori della casa, che conserva la firma della Regina Madre, moglie di re Giorgio VI e madre della regina Elisabetta II, in occasione della sua visita a Skaill House.

Meritano attenzione anche alcune caratteristiche figure vittoriane in ceramica dello Staffordshire. Sebbene la loro produzione iniziò nel XVIII secolo, raggiunsero il massimo della popolarità durante l’epoca vittoriana e rappresentano uno dei migliori esempi di arte popolare prodotta su scala industriale. Tra i personaggi raffigurati si riconoscono il celebre bandito Dick Turpin in sella alla sua cavalla Black Bess e lo scrittore scozzese Sir Walter Scott accompagnato dal fedele cane Mabel.

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bishop bedroom
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The Bishop’s Room e le altre stanze della casa

La visita prosegue attraverso una serie di stanze che permettono di conoscere meglio la storia della famiglia Scarth e delle persone che hanno vissuto a Skaill House nel corso dei secoli.

In una delle camere da letto è esposto un raffinato modellino della Cattedrale di St Magnus, realizzato appositamente per uno dei proprietari della dimora. In altre stanze si trovano fotografie, documenti e cimeli legati alla storia della famiglia, tra cui alcuni ricordi di un figlio del laird che partecipò all’intervento britannico in Russia dopo la Rivoluzione del 1917.

La stanza più ampia del piano superiore è il salotto, un ambiente luminoso e accogliente diviso in due aree distinte. Una parte è più formale, mentre l’altra è organizzata attorno a un gruppo di divani che invitano alla conversazione e al relax. A catturare l’attenzione è anche un grande tappeto in pelle di tigre, testimonianza dei gusti dell’epoca.

Poco distante si trova la Bishop’s Room, una delle camere più interessanti della casa. Qui è conservato il letto a baldacchino appartenuto al vescovo George Graham, fondatore di Skaill House. Secondo la tradizione possedeva due letti in quercia, uno dei quali era noto come “The Red Bed” per le sue decorazioni particolarmente elaborate.

Vicino alla finestra è esposto il celebre Breckness Charter Chest, un grande baule del XVII secolo realizzato in abete e rovere. La leggenda di famiglia racconta che sia stato scolpito dal secondo laird utilizzando soltanto un temperino. Al suo interno erano custoditi i documenti della tenuta: circa 18.000 carte che oggi sono conservate per la maggior parte negli archivi di Kirkwall.

Tra questi documenti figurano atti di proprietà, registri amministrativi e curiosità decisamente più insolite, come una fattura per alcune mazze da golf e persino dei biglietti della lotteria risalenti al 1794.

La visita a Skaill House si conclude nella Gun Room e nelle sale espositive dedicate alla storia della famiglia e della tenuta. Qui potrai osservare vecchie uniformi, fotografie, oggetti personali e una serie di pannelli che raccontano anche la riscoperta del vicino villaggio neolitico di Skara Brae.

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La famiglia Graham e i lairds di Skaill House

Per comprendere davvero la storia e l’atmosfera di Skaill House è necessario conoscere le persone che la costruirono, la ampliarono e la abitarono nel corso dei secoli.

Prima della costruzione della dimora, queste terre appartenevano al conte Robert Stewart. Dopo il processo e la caduta del suo celebre figlio Patrick Stewart nel 1614, la proprietà passò nelle mani di George Graham, vescovo delle Orcadi.

Graham era un uomo colto, influente e molto facoltoso, originario del Perthshire. Sposato con una nipote del celebre James Crichton, ebbe una famiglia numerosa e investì gran parte delle proprie risorse nell’ampliamento delle proprietà di famiglia. Divenne vescovo della Cattedrale di San Mangus e visse nel raffinato Earl’s Palace a Kirkwal, allora una delle residenze più prestigiose delle Orcadi.

Durante il suo episcopato fu generoso e contribuì anche ad alcune opere pubbliche, tra cui il restauro della Mercat Cross della città. Tuttavia la sua figura non fu però priva di controversie. Alcuni contemporanei lo accusarono di essere troppo indulgente nei confronti delle streghe e poco severo verso comportamenti considerati immorali dalla società dell’epoca.

Quando nel 1638 i Covenanters presero il controllo della Scozia, Graham venne deposto e scomunicato per aver privilegiato gli interessi della propria famiglia rispetto ai doveri religiosi. Prevedendo il peggio, riuscì comunque a mettere al sicuro gran parte delle sue proprietà trasferendole ai figli e firmando una lettera di pentimento. Fu così che nacque il ramo familiare destinato a controllare Skaill House per i secoli successivi.

Gli ultimi anni della sua vita furono segnati da eventi difficili. Cattivi raccolti, tempeste e carestie colpirono le Orcadi e il raccolto del 1633 fu così disastroso che, secondo alcune cronache, una persona su cinque morì di fame.

George Graham morì a Edimburgo nel 1643 all’età di 78 anni. Alla sua morte il figlio John divenne il primo laird di Skaill House e della tenuta di Breckness. Da quel momento la proprietà passò attraverso dodici generazioni della stessa famiglia, ognuna delle quali lasciò un segno nella storia della casa.

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William Graham Watt, il maggiore MacRae e gli altri laird

Dopo John Graham si susseguirono diverse generazioni di laird, ognuna delle quali lasciò un segno nella storia della tenuta. Suo figlio Harie Graham, secondo laird di Skaill, ampliò le proprietà di famiglia e divenne membro del Parlamento scozzese per le Orcadi e le Shetland. Sposò una figlia del vescovo Honyman e la coppia ebbe nove figli.

Una curiosa leggenda di famiglia racconta che una delle sue figlie riuscì a ingannare il famigerato pirata John Gow. Quando i suoi uomini fecero irruzione nella casa del marito alla ricerca di denaro, non riuscirono a trovare il tesoro che la donna aveva nascosto sotto due materassi in soffitta.

La fortuna però non sorrise sempre alla famiglia Graham. Harie perse gran parte dei suoi cari e dovette affrontare anni difficili a causa dei raccolti disastrosi che colpirono le Orcadi alla fine del XVII secolo. Anche i laird successivi dovettero fare i conti con debiti, ipoteche, investimenti poco fortunati e problemi economici.

Una delle figure più importanti fu William Graham Watt, il settimo laird di Skaill House. Figlio di un giacobita imprigionato a Londra prima di ottenere la grazia, era un armatore di successo di Kirkwall. Durante i suoi 56 anni alla guida della tenuta modernizzò le attività agricole, investì in diverse iniziative commerciali e contribuì al finanziamento delle campagne napoleoniche.

È però ricordato soprattutto per aver riportato alla luce Skara Brae dopo la tempesta del 1850 che erose le dune costiere. Fu lui a identificare e scavare le prime quattro abitazioni del celebre villaggio neolitico. Le cronache dell’epoca lo descrivono come un padrone di casa generoso e amante della buona compagnia.

Tra i suoi ospiti più illustri figurò Lady Jane Franklin, moglie dell’esploratore Sir John Franklin. La donna passò da Skaill House durante le ricerche del marito, scomparso dopo essere salpato da Stromness nel 1845 alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest. Dovette attendere quasi quattordici anni prima di avere la conferma della sua morte.

L’ultimo laird a vivere stabilmente nella dimora fu il colonnello Henry William Scarth, undicesimo proprietario della tenuta. Prestò servizio nelle Guardie Scozzesi durante la Prima Guerra Mondiale e partecipò all’intervento britannico in Russia dopo la Rivoluzione del 1917. In seguito ricoprì importanti incarichi pubblici nelle Orcadi, tra cui quello di Lord Lieutenant.

Alla morte della seconda moglie del colonnello Scarth, Kathleen, la proprietà passò al maggiore Malcolm MacRae, dodicesimo laird di Skaill House e attuale proprietario della tenuta di Breckness. Dopo aver servito negli Highlanders della Regina, MacRae tornò alle Orcadi per occuparsi delle attività agricole di famiglia. Ereditò Skaill House nel 1991 e, dopo sei anni di accurati restauri, la aprì al pubblico nel 1997, permettendo ai visitatori di scoprire una delle dimore storiche più affascinanti delle Orcadi.

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Skaill House vista da Skara Brae

Fantasmi e scheletri di Skaill House

La tradizione vuole che Skaill House sia una delle dimore più infestate delle Orcadi. Nel corso degli anni proprietari, dipendenti e visitatori hanno raccontato numerosi episodi inspiegabili, alimentando la fama della casa e dei suoi presunti fantasmi.

L’attuale laird, il maggiore Malcolm MacRae, racconta di aver vissuto personalmente uno di questi episodi nel 1991, mentre stava lavorando negli appartamenti attorno al cortile interno. A tarda sera sentì distintamente dei passi avvicinarsi lungo il corridoio provenendo dall’esterno.

Il suo cane iniziò immediatamente ad abbaiare e ringhiare, correndo fuori dalla stanza come per inseguire qualcuno. MacRae lo seguì per capire cosa stesse succedendo, ma non trovò assolutamente nulla.

Quando raccontò l’accaduto a un parente, quest’ultimo gli suggerì che forse aveva incontrato il fantasma di Ubby, The Island Dweller.

Secondo la leggenda, Ubby trascorse anni trasportando pietre nel vicino Loch of Skaill nel tentativo di costruire una piccola isola artificiale. Durante uno di questi viaggi sarebbe annegato nel lago e il suo spirito continuerebbe ancora oggi a vagare nei pressi di Skaill House.

Una cosa curiosa accomuna molti racconti legati a Ubby: i cani sembrano reagire in modo insolito alla sua presenza. Più di un visitatore ha riferito che il proprio animale ha iniziato ad abbaiare, ringhiare o cercare di allontanarsi da alcune stanze della casa senza una ragione apparente. Naturalmente non esistono prove che colleghino questi comportamenti a eventi paranormali, ma la storia continua ad alimentare le leggende locali.

Il fantasma della sala principale

Anche la casa principale avrebbe il suo residente spettrale. Diversi visitatori e membri dello staff affermano di aver visto nel corso degli anni la figura di un uomo alto dai capelli scuri aggirarsi nelle stanze della dimora. Alcuni raccontano di averne intravisto il riflesso negli specchi o nelle finestre, salvo poi accorgersi che nella stanza non c’era nessuno.

La figura sarebbe stata osservata più volte nella Gun Room e in altre sale della casa. In almeno un’occasione venne addirittura scambiata per un membro dello staff e un visitatore cercò di rivolgergli una domanda, scoprendo poco dopo che nessuno dei dipendenti corrispondeva a quella descrizione.

Anche alcune camere da letto sono protagoniste di strani racconti. Un ospite dichiarò di aver percepito il peso di una persona seduta ai piedi del letto mentre stava per addormentarsi. Quando si voltò per vedere chi fosse, la presenza sembrò svanire nel nulla.

Che si tratti di suggestione, coincidenze o qualcosa di più misterioso, le storie di fantasmi fanno ormai parte del fascino di Skaill House tanto quanto i suoi mobili antichi e le sue collezioni storiche.

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Il fantasma di una donna e altre stranezze

Una mattina d’estate alcuni domestici stavano lavorando nel cortile quando uno di loro alzò lo sguardo verso Skaill House e notò una donna in piedi all’interno di uno degli appartamenti. Indossava uno scialle che le copriva il capo e sembrava osservare l’esterno attraverso la finestra.

Inizialmente nessuno diede troppo peso alla cosa. Solo più tardi, scoprendo che in quel momento non c’era assolutamente nessuno in casa, i presenti iniziarono a chiedersi chi avessero realmente visto.

Nel corso degli anni sono stati segnalati anche altri fenomeni insoliti: porte che si aprono o si chiudono apparentemente da sole, rumori inspiegabili e persino strani odori. Lo stesso Malcolm MacRae ha raccontato di aver percepito un intenso odore di fumo di sigaretta mentre si trovava in soffitta. Nonostante le ricerche, nessuno riuscì mai a individuarne la provenienza.

Una scoperta inquietante: gli scheletri

Le storie di fantasmi non sono l’unica stranezza legata a Skaill House. Durante alcuni lavori di ristrutturazione, il maggiore Malcolm MacRae stava sostituendo le assi del pavimento di una stanza nell’ala meridionale della casa quando si imbatté in alcuni resti umani. Dopo l’iniziale sorpresa, vennero effettuati ulteriori scavi che portarono alla scoperta di almeno quindici scheletri.

Le analisi al radiocarbonio indicarono che i resti risalivano con ogni probabilità all’epoca dei Pitti, il popolo di lingua celtica che abitò la Scozia settentrionale durante la tarda età del ferro e l’alto Medioevo.

La scoperta confermò quindi che l’ala sud di Skaill House era stata costruita sopra un antico luogo di sepoltura precedente all’arrivo dei Vichinghi nelle Orcadi. Dopo gli studi archeologici, le ossa furono ricollocate con rispetto nel luogo in cui erano state trovate.

Non era nemmeno la prima volta che accadeva. Come ti ho raccontato parlando della Main Hall, altri resti umani erano già emersi durante precedenti lavori sotto il pavimento della sala principale. Anche in quell’occasione gli scheletri furono lasciati dov’erano.

Oggi sappiamo che questi ritrovamenti appartengono a un antico cimitero dei Pitti. Forse è anche per questo che le leggende di Skaill House continuano ad alimentare l’immaginazione dei visitatori. Curiosamente, però, quasi tutte le testimonianze concordano su un punto: qualunque presenza abiti queste stanze sembra essere tutt’altro che ostile.

Se ami le leggende e le storie di fantasmi, potrebbe interessarti anche il nostro articolo dedicato ai luoghi più infestati della Scozia.

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skaill house garden

I giardini di Skaill House

Skaill House non è soltanto una splendida dimora storica. Attorno alla casa si sviluppa un articolato sistema di giardini terrazzati, prati incassati e spazi riparati che nei secoli hanno contribuito a rendere più vivibile un luogo costantemente esposto ai forti venti delle Orcadi.

L’impianto formale dei giardini risale al XVIII secolo, ma venne modificato e ampliato più volte nel corso degli anni. Gran parte dell’aspetto attuale si deve a William Graham Watt e agli interventi realizzati successivamente dal colonnello Scarth negli anni ’50.

A sud-est della casa si trova il Sunken Garden, il più grande dei giardini della tenuta. È caratterizzato da un ampio prato rettangolare incassato rispetto al livello del terreno e circondato da terrazze erbose che creano un ambiente riparato e particolarmente piacevole nelle giornate ventose. Una rampa permette di raggiungerlo direttamente dall’esterno.

Questo spazio venne utilizzato per diverse attività ricreative della famiglia e rappresenta ancora oggi uno degli angoli più suggestivi della proprietà. Nell’angolo sud-orientale si trova anche l’antica colombaia, un edificio del XVIII secolo sopravvissuto alle numerose trasformazioni della tenuta.

Tra l’ingresso principale e l’attuale parcheggio sorgeva invece una cappella medievale, demolita nel 1806.

A sud della casa si trova un secondo giardino più raccolto, il Sunken Flower Garden, affacciato direttamente sull’ala meridionale della dimora. Sul lato occidentale corre invece una lunga terrazza erbosa sostenuta da muri in pietra, dalla quale si gode una piacevole vista sull’intero complesso di Skaill House.

Il cortile e il walled garden

Il cortile centrale venne creato quando le due ali originarie della casa furono unite in un unico edificio. Al centro si trova una meridiana datata 1668, una delle testimonianze più antiche della storia della dimora. Oggi questo spazio riparato è aperto ai visitatori e ospita una piccola area dove è possibile fermarsi per una bevanda o uno spuntino durante la visita.

Sul lato nord si sviluppa invece il Walled Garden, un grande giardino murato protetto da alte pareti in pietra locale. In passato era il cuore produttivo della tenuta e forniva frutta, ortaggi e fiori alla famiglia.

Grazie ai registri dell’ex giardiniere Hugh Ross sappiamo che già all’inizio dell’Ottocento qui crescevano numerose varietà di piante, tra cui fragole, ribes, cetrioli, meloni, cavoli, carciofi, sedano, rape, porri, patate e perfino alberi da frutto.

La metà settentrionale del giardino è racchiusa dagli alti muri di pietra e in parte dall’ala nord della casa. Quest’area era suddivisa in due comparti distinti. Quello orientale, oggi non più utilizzato, era conosciuto come Kitchen Garden ed era circondato da un sentiero. Lungo il muro settentrionale venivano coltivati alberi da frutto e sorgeva anche una glass house, una serra che permetteva di coltivare specie più delicate nonostante il clima rigido delle Orcadi.

Una parte del giardino era destinata alla coltivazione e ospitava anche una serra addossata al muro settentrionale. Un’altra sezione, oggi trasformata in un semplice prato, veniva utilizzata come area di essiccazione e successivamente come campo da tennis.

il ritrovamento di skara brae
il ritrovamento di skara brae 2
la scoperta di scara brae

Falconeria a Skaill House

Oltre alla visita della dimora, a Skaill House è possibile assistere a dimostrazioni di falconeria, una delle attività più particolari da fare nelle Orcadi.

All’interno della tenuta vengono ospitati diversi rapaci e, durante la stagione turistica e compatibilmente con le condizioni meteo, si svolgono spettacoli e dimostrazioni che permettono di osservare questi magnifici animali da vicino

L’area dedicata alla falconeria può essere visitata indipendentemente da Skaill House e da Skara Brae, rendendola un’interessante attività anche per chi non desidera visitare i due siti storici.

Poiché orari, disponibilità e tariffe possono cambiare nel corso dell’anno, ti consiglio di verificare sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale di Skaill House prima della visita.

skaill house

Informazioni per visitare Skaill House

Durante la stagione estiva il biglietto di ingresso a Skara Brae comprende anche la visita a Skaill House. Attualmente il costo parte da £14 acquistando online oppure £16 acquistando il biglietto sul posto per un adulto. Sono disponibili tariffe ridotte per bambini, senior e famiglie.

Skaill House è generalmente aperta da aprile a ottobre e segue gli stessi orari di visita di Skara Brae. Nei mesi invernali, invece, la dimora può rimanere chiusa mentre il sito archeologico resta visitabile con un biglietto separato.

Ti consiglio di acquistare i biglietti online in anticipo, soprattutto durante l’estate, per ottenere la tariffa migliore e assicurarti l’ingresso.

Se stai organizzando il tuo viaggio, leggi anche la nostra guida dedicata a dove si trovano le Isole Orcadi e come raggiungere.


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Ale Carini

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