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Castelli in ScoziaScozia Centrale

Il castello di Stirling: cosa vedere nella fortezza simbolo degli scozzesi

by Ale Carini 26 Marzo 2026
by Ale Carini Published: 27 Ottobre 2021Updated: 26 Marzo 2026 32 minuti read
4,5K

Cosa vedere al castello di Stirling, una delle fortezze più importanti della Scozia, che ebbe un ruolo chiave nelle guerra d’indipendenza scozzese, profondamente legata alle vicissitudini di questa Nazione.

Stirling fu per secoli l’antica capitale della Scozia e il suo castello ospitò re e regine, tra cui Giacomo V. Qui crebbe Maria Stuarda, divenuta regina quando aveva appena sei giorni. Mary, Queen of Scots fu l’unico monarca donna a essere incoronato nella Cappella Reale nel 1543.

Il castello di Stirling, proprio come quello di Edimburgo, sorge su uno sperone di origine vulcanica: una posizione strategica che lo ha reso per secoli una roccaforte quasi inespugnabile, al centro di battaglie decisive per il destino della Scozia.

Affacciandoti dalle sue mura, lo sguardo spazia su alcuni dei luoghi simbolo della storia scozzese: il National Wallace Monument, il campo di battaglia di Bannockburn e lo Stirling Bridge, dove ebbe inizio la leggenda di William Wallace, che proprio qui sconfisse l’esercito di Edoardo I d’Inghilterra.

Se vuoi approfondire la storia della città, ti consiglio di leggere anche il mio articolo dedicato alla storia della città di Stirling

Dopo la visita al castello, ti suggerisco di prenderti del tempo per esplorare i dintorni: una passeggiata nel centro storico, il suggestivo cimitero della Chiesa di Holy Rude e la salita al National Wallace Monument, da cui si gode una delle viste più belle sulla città e sulla campagna scozzese.

La storia di William Wallace è stata resa celebre anche dal film Braveheart – Cuore impavido, girato in parte in Scozia.

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Ingresso del castello di Stirling
Indice dell'articolo
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  • Cosa vedere al castello di Stirling
    • The Great Hall: la sala delle cerimonie reale
    • The Royal Palace: gli appartamenti reali
    • Stirling Heads Gallery: i volti della corte
    • The Stirling Tapestries: gli arazzi rinascimentali
    • Chapel Royal: la cappella reale del castello
    • Le grandi cucine del castello di Stirling
    • Le volte del palazzo: la vita quotidiana
    • Il museo del reggimento Argyll and Sutherland Highlanders
    • I giardini del castello di Stirling
  • Argyll’s Lodging: la residenza nobiliare
  • Fantasmi e segreti del castello di Stirling
    • The Green Lady: il fantasma più famoso del castello
  • Segreti e curiosità sul castello di Stirling
  • Informazioni per visitare il Castello di Stirling: orari, biglietti e costi
  • Dove si trova il castello di Stirling e come raggiungerlo
    • 📍 In auto
    • 🚆 Con i mezzi pubblici
    • 🚌 Bus e servizi locali
    • 📌 Consigli pratici
  • Storia del castello di Stirling
    • Il castello di Stirling durante le guerre d’indipendenza scozzese
    • Robert the Bruce e la vittoria a Bannockburn
    • La dinastia degli Stewart: gli inizi e l’espansione reale
    • Il Castello di Stirling come Palazzo rinascimentale
    • Maria regina di Scozia: infanzia e reggenza
    • Giacomo VI e l’era degli Stewart
    • Il castello di Stirling diventa una fortezza militare
    • Il castello di Stirling durante le insurrezioni giacobite

Cosa vedere al castello di Stirling

Il castello di Stirling si visita in circa 3–4 ore, ma il mio consiglio è di prendersi il giusto tempo per scoprirlo con calma e lasciarsi coinvolgere dalla sua storia.

C’è chi lo paragona al castello di Edimburgo, considerandolo una versione più piccola e meno spettacolare. Io l’ho visitato per la prima volta nell’estate del 2009, durante il mio secondo viaggio in Scozia, e la mia impressione è stata completamente diversa: l’ho trovato affascinante, ricco di opere d’arte e con un’atmosfera capace di raccontare secoli di storia.

C’è davvero tanto da vedere e l’audioguida aiuta a comprendere meglio le vicende del castello, la vita che lo animava e il suo ruolo centrale nella storia scozzese.

Le prime testimonianze documentate del castello di Stirling, situato su Castle Hill, risalgono al XII secolo, quando il re Alessandro I fece costruire qui una cappella. Ma la sua storia è lunga e complessa: continua a leggere l’articolo, perché più avanti ti racconto nel dettaglio tutte le sue vicissitudini.

Uno degli aspetti che colpisce di più è la posizione: dalle mura del castello si aprono viste spettacolari sulla città di Stirling e sulla campagna circostante. Lo skyline è dominato da alcuni dei suoi monumenti più iconici, tra cui il National Wallace Monument e la Church of the Holy Rude con il suo cimitero storico, che si raggiunge percorrendo la back walk, camminando lungo le antiche mura di Stirling.

Si entra nel castello attraversando il Main Gate, che conduce al French Spur, uno spiazzo dove sono ancora visibili i cannoni difensivi. Superata la monumentale Forework, l’antica porta fortificata, si accede al cuore della fortezza: qui si trovano il Palazzo Reale e, poco distante, la Great Hall con il suo imponente soffitto in legno.

Per visitare Stirling puoi valutare di acquistare anche lo Stirling City Pass, che include l’ingresso a diverse attrazioni, sconti e audioguide.

Scopriamo quindi cosa vedere all’interno del castello di Stirling nel dettaglio.

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Il castello di Stirling

The Great Hall: la sala delle cerimonie reale

La Great Hall del castello di Stirling è una delle più grandi sale per banchetti del tardo Medioevo in Scozia e rappresenta uno dei primi esempi di influenze rinascimentali nell’architettura reale del Paese. Le sue dimensioni colpiscono subito: è persino più grande della sala del castello di Edimburgo. È indubbiamente uno degli ambienti più spettacolari del castello di Stirling.

All’interno si trovano cinque grandi camini e ampie finestre che illuminano l’area rialzata dove sedeva il sovrano durante le cerimonie ufficiali. La sala era animata da musica e spettacoli, grazie alle gallerie riservate a menestrelli e trombettisti. All’esterno, le pareti sono ancora oggi rivestite nel caratteristico colore “oro reale”, che richiama l’aspetto originario del XVI secolo.

La Great Hall (o Parliament Hall) fu completata nel 1503 per volere di Giacomo IV e divenne il cuore della vita di corte: qui si svolgevano banchetti, feste e importanti eventi politici. Tra questi, il ricevimento per il battesimo di Giacomo VI nel 1566 e una riunione del Parlamento scozzese presieduta dallo stesso sovrano nel 1578, quando aveva appena dodici anni.

Uno degli eventi più spettacolari fu il banchetto per il battesimo del principe Enrico nel 1594. Per l’occasione venne realizzata una scenografica nave in legno lunga circa 6 metri, con alberi alti più di 12 metri e 36 cannoni d’ottone decorativi, dalla quale venivano servite pietanze agli ospiti: un vero e proprio spettacolo pensato per stupire la corte.

Con l’Unione delle Corone nel 1603, la corte si trasferì a Londra e il castello perse progressivamente il suo ruolo centrale. La Great Hall venne utilizzata per lungo tempo come stalla e deposito e subì danni durante l’assedio guidato dal generale Monck nel 1650, venendo poi modificata nei secoli successivi.

Dopo un lungo e accurato restauro durato oltre 30 anni, la Great Hall è stata riportata al suo antico splendore e riaperta ufficialmente il 30 novembre 1999 dalla regina Elisabetta II.

👉 Se stai organizzando la visita, puoi leggere anche cosa vedere a Stirling in un giorno.

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Il castello di Stirling – sale interne

The Royal Palace: gli appartamenti reali

Il Palazzo Reale del castello di Stirling è il primo palazzo rinascimentale delle isole britanniche e uno degli edifici più imponenti della Scozia, caratterizzato da una pietra scolpita unica e da facciate decorate con straordinari dettagli artistici.

Entrando, l’atmosfera ti trasporterà nel mondo dei sovrani scozzesi del XVI secolo. Gli interni sono decorati in stile rinascimentale italiano, con affreschi colorati e arredi che evocano la vita quotidiana e cerimoniale della corte. Questo era anche il luogo dove Maria, Regina di Scozia, trascorse la sua infanzia.

Nel XVI secolo, re Giacomo V fece costruire un nuovo palazzo all’interno delle difese del castello. Il progetto aveva più scopi: offrire una residenza moderna per sua moglie, Mary de Guise, e dimostrare agli altri monarchi europei la potenza e la raffinatezza della monarchia scozzese.

Il Royal Palace rappresenta uno degli esempi più innovativi di architettura rinascimentale in Gran Bretagna. Le facciate decorative si affacciano su cortili interni ed esterni e un ponte coperto collegava il palazzo alla Great Hall. L’architettura si ispira in parte allo stile francese, mentre le statue e le decorazioni richiamano influenze tedesche. Tra le figure scolpite si distinguono soldati sul parapetto, ritratti a grandezza naturale di Giacomo V, il Diavolo, San Michele, Venere e alcune divinità planetarie.

All’interno, il palazzo ospita due appartamenti principali, uno per il re e uno per la regina, ciascuno composto da una sala di rappresentanza, una camera e una camera da letto. Gran parte della decorazione rinascimentale originale è andata persa a causa dell’uso militare dell’edificio, ma alcune tracce restano visibili.

Una delle esperienze più coinvolgenti è l’animazione con attori in costume: grandi e piccini possono ascoltare storie di intrighi e quotidianità della corte, muovendosi tra le sale animate che riportano indietro nel tempo. Se viaggi in Scozia con i bambini, il castello di Stirling e il Royal Palace sono tappe imperdibili.

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Gli appartamenti della regina – Il castello di Stirling

Stirling Heads Gallery: i volti della corte

Il soffitto della King’s Presence Chamber era decorato con una serie di medaglioni in legno di quercia, scolpiti con i ritratti di re, regine, nobili, imperatori romani, figure bibliche e personaggi della mitologia classica come Ercole. Queste opere straordinarie sono note come le Stirling Heads.

I medaglioni furono commissionati da re Giacomo V intorno al 1540 per decorare il soffitto della sua camera. Probabilmente il re non vide mai il soffitto completato, perché morì a Falkland Palace nel 1542.

Rimasero in sede fino al crollo del soffitto nel 1777. Dei 56 medaglioni originali, solo 38 sopravvissero, mentre gli altri andarono perduti.

Oltre al valore decorativo, le Stirling Heads trasmettono messaggi politici e simbolici: Giacomo V voleva mostrare il ruolo centrale che desiderava per la Scozia nella politica europea. Tra le incisioni si distinguono Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, il re Enrico VIII d’Inghilterra e membri della linea di successione degli Stewart, tra cui Giacomo I, Giacomo IV, sua madre e Margherita Tudor, sorella di Enrico VIII. Nelle teste sono rappresentati anche membri della corte scozzese.

Le Stirling Heads celebrano inoltre il matrimonio di Giacomo V con Mary de Guise. Sono presenti anche cherubini e putti, elementi presi in prestito dall’arte rinascimentale italiana, che arricchiscono ulteriormente l’iconografia.

Oggi, nel Palazzo Reale, si possono ammirare le repliche delle Stirling Heads, mentre la maggior parte dei medaglioni originali sopravvissuti è esposta al piano superiore del palazzo, a testimonianza del valore artistico e storico di questa galleria, uno dei grandi tesori d’arte della Scozia del XVI secolo.

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Il castello di Stirling
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Il castello di Stirling

The Stirling Tapestries: gli arazzi rinascimentali

Nella Queen’s Inner Hall del Royal Palace puoi ammirare la riproduzione di sette arazzi intrecciati a mano, estremamente dettagliati e raffinati. Uno dei temi principali è l’unicorno, simbolo nazionale della Scozia.

Questi arazzi si basano sulla celebre serie “Hunt of the Unicorn”, realizzata nei Paesi Bassi nel XVI secolo e oggi esposta al Metropolitan Museum di New York, presso il Cloisters Museum. I medaglioni e le scene rappresentano la caccia all’unicorno, simbolo di purezza e potere, e raccontano storie ricche di allegorie rinascimentali. Qui trovi maggiori informazioni sulla loro simbologia, provenienza e storia.

La riproduzione presente a Stirling è il risultato di un progetto moderno di grande rilevanza: costato circa 2 milioni di sterline e durato 13 anni, ha permesso di ricreare fedelmente la trama, i colori e la ricchezza dei dettagli, restituendo ai visitatori l’atmosfera della corte scozzese del XVI secolo.

Vale la pena ricordare che, sebbene molti monarchi siano stati incoronati a Stirling, i gioielli della corona scozzese sono ancora custoditi al Castello di Edimburgo, mentre la Stone of Scone (Stone of Destiny) è stata trasferita nel Perth Museum nel 2024, dove è ora esposta permanentemente. Una riproduzione della pietra rimane visibile a Scone Palace, vicino a Perth, offrendo comunque un assaggio della storia reale scozzese.

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Interni del castello di Stirling

Chapel Royal: la cappella reale del castello

La Chapel Royal del castello di Stirling fu fondata da Giacomo IV nel 1501, situata tra il vecchio edificio reale e la Great Hall. Qui, nel 1543, fu incoronata Maria, Regina di Scozia, a soli sei giorni di vita.

Nel 1594, con la certezza che la regina Elisabetta I d’Inghilterra non avrebbe avuto eredi, Giacomo VI di Scozia era destinato a diventare il successore delle corone unificate. La moglie di Giacomo, Anna di Danimarca, diede alla luce il principe Enrico il 19 febbraio 1594, e il re desiderava una cappella adeguata per il battesimo del figlio. Enrico avrebbe ereditato le corone unificate di Scozia e Inghilterra.

La Cappella Reale fu completata in soli sette mesi e divenne uno dei primi luoghi di culto protestanti della Scozia, oltre a essere l’ultimo grande edificio reale aggiunto al castello. Ancora oggi, la sua atmosfera intima e il silenzio che la avvolge trasportano indietro nel tempo, facendo quasi immaginare la piccola Mary mentre abbraccia il suo destino, ignara di ciò che comporterà.

Nel secolo successivo, l’artista Valentine Jenkins decorò la cappella in occasione della visita di Carlo I nel 1633, arricchendo ulteriormente l’interno con dettagli artistici che testimoniano l’importanza del luogo nella storia della monarchia scozzese.

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Le grandi cucine del castello di Stirling

Le grandi cucine del castello di Stirling

Le grandi cucine del castello di Stirling sono un vero spettacolo per chi ama scoprire la vita quotidiana della corte scozzese. Qui ci siamo divertiti a ridere, scherzare e scattare qualche foto, tra enormi camini, pentoloni giganti e attrezzi da cucina dell’epoca.

Queste cucine servivano a preparare banchetti sontuosi per re e regine: torte, budini, selvaggina, salmone, carne di manzo, tutto il meglio per la tavola reale. Guai a giocare con il cibo o il pane, rigorosamente destinato ai nobili!

Visitando le cucine puoi osservare la vita degli uomini, delle donne e dei bambini che lavoravano ogni giorno per preparare pasti e banchetti, e dove cucinavano anche il pane quotidiano per i servitori. La scena era spesso movimentata, popolata non solo da persone ma anche da cani, gatti e ratti che cercavano di sopravvivere rovistando tra gli scarti sui pavimenti di pietra, ricoperti di paglia.

Passeggiare tra queste stanze immense regala un’idea concreta della quotidianità della servitù: nei camini ci entrava facilmente una persona in piedi, un dettaglio che rende subito l’idea delle dimensioni impressionanti e del lavoro necessario per gestire un castello reale.

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Le volte del castello di Stirling

Le volte del palazzo: la vita quotidiana

Sotto il Palazzo Reale si trovano le volte del castello di Stirling, spazi affascinanti che oggi ospitano mostre interattive, particolarmente apprezzate dai bambini e dalle famiglie. Qui puoi immergerti nella vita quotidiana della corte scozzese del XVI secolo.

  • Musicians’ Vault: scopri la musica e gli strumenti usati nel 1500, dai flauti alle trombe, e prova a immaginare i concerti che animavano le feste reali.
  • Painter’s Vault: una collezione di pigmenti rari, provenienti da tutto il mondo, utilizzati per creare pitture e coloranti vivaci che decoravano palazzi e opere d’arte.
  • Carvers’ Vault: strumenti e tecniche degli artigiani che realizzarono le Stirling Heads e le sculture in pietra attorno al palazzo. Qui puoi capire quanta abilità e precisione fosse necessaria per lavorare il legno e la pietra.
  • Tailor’s Vault: tutti i segreti del guardaroba reale, dai tessuti pregiati ai fili d’oro, gemme e pomandri profumati usati per allontanare gli odori sgradevoli, raccontando lo sfarzo e le cure dedicate all’aspetto dei sovrani.
  • La Volta del Giullare: uno spazio dedicato allo svago della corte, con scherzi, giochi e curiosità che divertivano re e regine.

Passeggiare tra queste volte permette di vivere da vicino il quotidiano di re, regine e servitù, scoprendo come arte, musica, moda e intrattenimento si intrecciassero nella vita del castello.

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Il museo del reggimento – castello di Stirling

Il museo del reggimento Argyll and Sutherland Highlanders

Il museo del reggimento Argyll and Sutherland Highlanders è dedicato al celebre reggimento scozzese omonimo e si trova all’interno del castello di Stirling, che funge ancora oggi da quartier generale del reggimento, anche se non è più attivo

Fondato alla fine del XVIII secolo come una delle sei unità di fanteria di linea scozzesi, il reggimento degli Argyll si addestrò proprio a Stirling. Divenne famoso per l’eroismo dimostrato durante la Guerra di Crimea, guadagnandosi il soprannome di “Fighting Highlanders”.

All’interno del museo puoi esplorare le celle, leggere i pannelli esplicativi, ammirare statue e ricostruzioni che mostrano la vita dei soldati di un tempo e apprendere dettagli affascinanti sulla storia militare scozzese.

Dal cortile esterno, le vedute panoramiche sulla città di Stirling sono spettacolari. Ai tuoi piedi si estende tutta la città e, nello skyline, spiccano i monumenti più noti, come il Wallace Monument.

Se stai organizzando un viaggio in Scozia, non dimenticare di visitare la sezione castelli in Scozia per scoprire altri manieri spettacolari da inserire nel tuo itinerario.

i giardini del castello
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i giardini del castello

I giardini del castello di Stirling

Dopo aver visitato gli interni del castello di Stirling, c’è ancora molto da scoprire all’esterno, tra giardini storici e spazi verdi che raccontano secoli di storia e di vita reale.

Sotto il muro occidentale si trova il King’s Knot, un giardino formale del XVI secolo. Oggi appare come un semplice terrapieno, ma un tempo era decorato con siepi e parterre intrecciati a nodi, costruiti sul sito di un’arena medievale nota come la Tavola Rotonda, in onore della leggendaria corte di Re Artù.

Il Queen Anne Gardens è un’oasi di tranquillità sul lato soleggiato sud del castello, affacciata sugli alloggi della regina e sulla Torre del Principe. Il giardino prese il nome dalla regina Anna durante il XVIII secolo, quando, di fronte alla minaccia di un’invasione giacobita, furono realizzate nuove fortificazioni e una porta d’ingresso più sicura. Curiosamente, la regina Anna non visitò mai personalmente Stirling.

Passeggiando tra i giardini, puoi rilassarti all’ombra dei magnifici faggi gemelli, probabilmente secolari, e ammirare i colori vivaci e i profumi intensi della primavera, che trasformano lo spazio in un vero e proprio spettacolo sensoriale.

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I giardini del castello di Stirling

Argyll’s Lodging: la residenza nobiliare

A pochi passi dal castello di Stirling, lungo Castle Wynd, si trova la pittoresca Argyll’s Lodging, una delle residenze nobiliari più affascinanti della città.

Nel 1629, la casa passò a Sir William Alexander, I conte di Stirling, che purtroppo morì pieno di debiti nel 1640. Rimasta vuota per quasi vent’anni, nel 1660 fu acquistata dal IX conte di Argyll, che ne fece la sua residenza privata. Il conte ampliò l’edificio, chiuse il cortile con un elegante cancello d’ingresso in stile toscano, aggiunse nuovi alloggi per i domestici e decorò alcune delle stanze principali.

Oggi, Argyll’s Lodging è completamente ristrutturata e permette di ammirare arredi dell’epoca, dipinti, camini monumentali, drappi e una serie di stanze visitabili, tra cui:

  • Laigh Hall, la sala da pranzo inferiore
  • Alta sala da pranzo al primo piano
  • vecchie cucine
  • appartamenti di Stato
  • camere da letto dei Lord

L’ingresso a Argyll’s Lodging avviene solo tramite visita guidata, inclusa nel biglietto del castello di Stirling. Qui i visitatori possono immergersi nella vita quotidiana dei nobili del XVII secolo e apprezzare l’eleganza e lo sfarzo delle loro dimore.

Per chi vuole approfondire, nell’articolo dedicato ad Argyll’s Lodging dove trovi tutti i dettagli sulla storia e le stanze principali.

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Gli interni di Argyll’s Lodging

Fantasmi e segreti del castello di Stirling

Come ogni castello scozzese che si rispetti, anche il castello di Stirling ha le sue leggende di fantasmi… e persino qualche ghoul!

L’avvistamento più frequente riguarda il fantasma di un Highlander, vestito con il tradizionale kilt scozzese. I visitatori spesso lo scambiano per una guida turistica, solo per vederlo svanire misteriosamente davanti ai loro occhi.

Alcune storie collegano al castello la presenza di Maria, Regina di Scozia, associandola al fantasma della Pink Lady, che si dice vaghi tra i piedi del castello fino alla vicina Holy Rude Church. Altri racconti suggeriscono che la Pink Lady fosse in realtà una vedova in cerca del marito, caduto durante una battaglia.

Si dice che nel castello si aggirino anche la White Lady e la Dark Lady. Quest’ultima, vestita di nero, infesterebbe il camminamento sul retro del castello. Non si sa molto su di lei o sul perché si aggiri da queste parti, ma si dice che crei un’atmosfera inquietante, per chiunque percorra questo sentiero di notte.

Ma le leggende non finiscono qui:

  • Il fantasma del boia appare occasionalmente nelle celle o nei corridoi, ricordando le esecuzioni storiche del castello.
  • Il fantasma del piccolo principe è percepito come pianti o passi leggeri nei corridoi, probabilmente legati ai bambini della famiglia reale, come il principe Enrico.
  • L’ombra del soldato caduto pattuglia ancora il cortile o il French Spur, ricordando i soldati che un tempo difendevano la roccaforte.
  • Presenze nella Chapel Royal: alcune figure silenziose sembrano assistere alle cerimonie e incoronazioni passate, evocando la storia religiosa e regale del castello.
  • Rumori nei sotterranei e nelle volte: catene, porte che sbattono e passi misteriosi ricordano la vita militare e la servitù di un tempo.
  • Passi misteriosi provenienti dal Blocco del Governatore, percepiti nelle stanze vuote al piano superiore.

Queste storie hanno reso il castello di Stirling uno dei luoghi più affascinanti anche per gli amanti del mistero. Passeggiando tra le sue stanze e i cortili, è facile percepire l’eco di secoli di storia, leggende e presenze che continuano a catturare l’immaginazione dei visitatori.

viste dal castello di stirling
le magiche viste dal castello di Stirling

The Green Lady: il fantasma più famoso del castello

Forse il fantasma più famoso del castello di Stirling è la Green Lady. Non sorprende che tanti spiriti femminili siano associati a questa fortezza così ricca di storia.

Si dice che la dama verde appaia in cima ai gradini della vecchia base militare degli Argyll and Sutherland Highlanders, scivolando giù lentamente, bella e inquietante. In alcune testimonianze, il suo passaggio è stato percepito da giovani soldati che la videro attraversarli senza fargli del male.

Chi era questa misteriosa figura? Una delle versioni più accreditate la descrive come una giovane serva delle Highlands, al servizio di Maria, Regina di Scozia. La ragazza era superstiziosa e convinta che la regina sarebbe stata in pericolo la notte del 13 settembre 1561.

La leggenda narra che, per proteggere Maria, rimase sveglia tutta la notte sorvegliando la stanza reale, ma si addormentò accidentalmente. Una candela cadde e incendiò le tende del letto della regina. Maria sopravvisse, ma la giovane serva morì nell’incendio vittima della sua stessa visione.

Sebbene esistano documenti che confermano l’incendio, non ci sono prove storiche dell’esistenza della ragazza o della sua predizione. Tuttavia, la sua storia è diventata una delle leggende più radicate del castello di Stirling.

Oggi, il fantasma della Green Lady è associato a fenomeni inspiegabili: passi misteriosi verso la stanza alla base della Torre del Principe, maniglie che girano da sole, uniformi che si spostano e finestre che tremano senza motivo. È considerato uno spirito triste, portatore di sventura per chi ha la sfortuna di incontrarla.

il castello di stirling 8
Il castello di Stirling

Segreti e curiosità sul castello di Stirling

Il castello di Stirling nasconde aneddoti e curiosità che sorprendono anche i visitatori più esperti.

Si dice che Giacomo V viaggiasse sotto le mentite spoglie di “Gudeman di Ballengeich“, aggirandosi per il centro storico di Stirling tra i suoi sudditi. In gaelico, Ballengeich significa “passaggio ventoso”, un nome perfetto per le sue scappatelle furtive fuori dalle mura del castello.

Un’altra scoperta affascinante riguarda le Stirling Heads: alcuni medaglioni mostrano un codice musicale nascosto lungo il bordo, una melodia d’arpa scolpita in una notazione dimenticata. Gli esperti hanno decifrato le note, rivelando probabilmente un requiem del XVI secolo, oggi registrato digitalmente.

Sai da dove deriva l’espressione inglese “pushing the boat out” (“darsi alla pazza gioia”)? Si pensa che nasca dalle stravaganti celebrazioni del battesimo del principe Enrico nel 1594, durante le quali venne utilizzato un modello di barca per servire il pesce agli ospiti.

Nel 2008, nella Chapel Royal, furono ritrovati nove scheletri risalenti al 1200-1400. Si presume appartenessero a persone di rango, sepolte all’interno del castello. Oggi sono visibili nella mostra permanente, offrendo uno spaccato della storia più antica della fortezza.

Se sei affascinato dalle storie di fantasmi, puoi approfondire i castelli infestati della Scozia, dove tradizione e mistero si intrecciano.

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The great kitchens – Il castello di Stirling

Informazioni per visitare il Castello di Stirling: orari, biglietti e costi

Il biglietto d’ingresso al castello di Stirling varia a seconda dell’età e del tipo di ticket: indicativamente il costo per un adulto è di circa £17–£18,50 se acquistato online; i prezzi possono essere leggermente più alti se comprati direttamente all’entrata.

L’ingresso al castello è gratuito per chi possiede un Explorer Pass, il pass turistico valido per 14 giorni che consente l’accesso gratuito a molte attrazioni storiche scozzesi incluse nel programma.

Inoltre l’ingresso è gratuito per i soci di Historic Environment Scotland (HES), l’ente pubblico che oggi gestisce e tutela i monumenti storici della Scozia, subentrato a Historic Scotland nel 2015.

Il Stirling City Pass è un’altra soluzione utile se stai visitando più attrazioni della città: offre accesso gratuito o scontato a diverse principali tappe, inclusi gli audio tour

Orari di apertura del castello di Stirling:

  • 1 aprile – 30 settembre: tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00
  • 1 ottobre – 31 marzo: tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00
  • Chiuso: 25, 26 e 31 dicembre, 1 gennaio

È consigliabile prenotare i biglietti online per garantire l’ingresso, soprattutto nei periodi di alta stagione o nei fine settimana.

È possibile noleggiare un audio guida per una piccola somma (generalmente qualche sterlina) o, se disponi di Explorer Pass, ottenerla con uno sconto. Le audio guide possono essere ascoltate anche tramite smartphone con accesso internet.

Parcheggio: il parcheggio del castello è disponibile per le auto con una tariffa di base, solitamente di qualche sterlina, con sconto per possessori di pass o soci HES.

All’interno del castello c’è anche un caffè, l’Unicorn Café, aperto in genere durante la stagione turistica, dove puoi fermarti per una pausa tra le visite.

Dove si trova il castello di Stirling e come raggiungerlo

Il castello di Stirling si trova sulla sommità di Castle Hill, nel cuore della città di Stirling, nella regione centrale della Scozia. La sua posizione dominante lo rende visibile da molti punti della valle e testimonia il ruolo strategico che ha avuto nella storia scozzese.

📍 In auto

Noi siamo arrivati in macchina al castello di Stirling percorrendo la Forth Valley Toursit, un itinerario scenografico che offre paesaggi spettacolari e numerose soste interessanti, perfetto per chi ama i castelli e, perché no, segue la serie Outlander.

Lungo il percorso troverai borghi, panorami sulla valle e punti panoramici che meritano una pausa. Se vuoi approfondire come guidare in Scozia o noleggiare un’auto, ti suggerisco di leggere questi articoli dedicati.

Arrivando in auto al castello, il parcheggio si trova facilmente nei dintorni e costeggia i principali ingressi turistici.

🚆 Con i mezzi pubblici

Se viaggi in Scozia con i mezzi pubblici, raggiungere Stirling è semplice, perché la città è ben collegata sia a Edimburgo che a Glasgow. La stazione di Stirling è raggiungibile a piedi dal castello, ma è in salita. Molti visitatori preferiscono prendere un taxi o un autobus locale per l’ultima parte del tragitto, soprattutto se hanno con loro dei bagagli o viaggiano con bambini.

  • In treno da Edimburgo:
    Si arriva alla stazione ferroviaria di Stirling in meno di 45 minuti. Il costo del biglietto si aggira intorno alle £10–£12, a seconda dell’orario e della tariffa acquistata. Dalla stazione, che si trova su Goosecroft Road, puoi raggiungere il castello con una passeggiata di circa 20 minuti, oppure prendere un autobus locale o un taxi per salire più comodamente.
  • In treno da Glasgow:
    Il tempo di percorrenza è simile a quello da Edimburgo, con costi di biglietto analoghi. I treni per Stirling partono frequentemente dalle principali stazioni di Glasgow e arrivano direttamente alla stazione centrale. I prezzi partono da circa £10–£12 a tratta se prenotati con anticipo, anche se possono variare leggermente.

Per orari e prezzi aggiornati, puoi consultare il sito ufficiale di ScotRail.

🚌 Bus e servizi locali

Il Castleview Park and Ride è un servizio molto utile se arrivi in auto e vuoi evitare di salire con il veicolo fino al centro storico. Ottima soluzione anche se preferisci non fare tutta la salita a piedi fino al castello.

Questo collegamento parte da Murray Place e arriva fino alla Old Town Jail, che dista circa 5 minuti a piedi dall’ingresso del castello. Il costo del biglietto è di circa £1 per adulti e £0,50 per bambini, ma il servizio non è sempre disponibile la domenica.

📌 Consigli pratici

  • La passeggiata dalla stazione al castello offre bei panorami, quindi vale la pena farla, soprattutto con tempo soleggiato.
  • Se hai bagagli pesanti o viaggi con bambini, considera taxi o autobus locale per salire più agevolmente.
  • Stirling è comoda anche come base per esplorare altri castelli e attrazioni della Scozia centrale.

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Storia del castello di Stirling

Le origini del castello di Stirling sono avvolte nel mistero e nella leggenda. Alcuni racconti narrano che una fortificazione fosse già presente durante la dominazione romana e che il primo re di Scozia, Kenneth MacAlpin, la conquistò per primo. La storia del castello, intrecciandosi con miti e leggende, è stata talvolta associata alla corte di re Artù e alla leggendaria Tavola Rotonda.

La prima testimonianza storica certa risale al 1110 circa, quando re Alessandro I fece costruire una cappella sul sito. Durante il regno di Davide I, Stirling divenne un borgo reale e il castello un centro amministrativo fondamentale.

Nel 1174, re Guglielmo I fu catturato dagli inglesi e, in base al Trattato di Falaise, dovette cedere diverse fortezze, tra cui Stirling e il castello di Edimburgo. Non ci sono prove che gli inglesi abbiano effettivamente occupato Stirling; nel 1189, Riccardo I d’Inghilterra, conosciuto come Riccardo Cuor di Leone, restituì il castello ai sovrani scozzesi.

Stirling rimase una residenza molto amata dai reali: Guglielmo I vi morì nel 1214, mentre Alessandro III lo abitò per molti anni, confermando il suo ruolo di centro strategico e simbolico della monarchia scozzese.

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castello di stirling 11
Il castello di Stirling

Il castello di Stirling durante le guerre d’indipendenza scozzese

La morte di Alessandro III nel 1286 e della sua unica erede, Margaret, Maid of Norway, nel 1290, innescò una grave crisi di successione per la Scozia. Per supervisionare la scelta del nuovo sovrano, Edoardo I d’Inghilterra pretese il controllo temporaneo dei castelli reali, incluso il castello di Stirling.

Edoardo scelse inizialmente John Balliol come re, sperando in un sovrano “fantoccio”, ma Balliol rifiutò di piegarsi alle richieste inglesi. Nel 1296 Edoardo invase la Scozia, dando avvio alla prima guerra di indipendenza, e il castello di Stirling cadde nelle mani degli inglesi.

La celebre battaglia di Stirling Bridge del 1297, guidata da William Wallace e Andrew Moray, segnò una grande vittoria scozzese. Tuttavia, il castello passò di mano tra scozzesi e inglesi nei successivi anni. Robert the Bruce, divenuto re di Scozia nel 1306, assediò il castello più volte per riconquistarlo, consolidando la sua posizione di leader della resistenza scozzese.

Nel 1304, Stirling fu uno degli ultimi castelli ancora contesi e cadde definitivamente sotto il controllo di Edoardo I, prima di diventare poi simbolo della lotta per l’indipendenza scozzese sotto Robert the Bruce e i suoi successori.

Visitare oggi il castello di Stirling significa passeggiare su queste stesse mura che hanno visto scontri epici, intrighi politici e la lotta per l’indipendenza della Scozia: un’esperienza che racconta la storia di coraggio, strategia e patriottismo scozzese.

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Il castello di Stirling

Robert the Bruce e la vittoria a Bannockburn

Dopo la morte di Edoardo I d’Inghilterra nel 1307, Robert the Bruce divenne re di Scozia. Nel 1313, solo quattro castelli rimanevano in mano inglese: Stirling, Roxburgh, Edimburgo e un altro presidio minore. Edward Bruce, fratello del re, assediò Stirling, ma il comandante inglese Mowbray propose un patto: se non fossero arrivati rinforzi entro il 24 giugno, si sarebbe arreso. Robert accettò e si ritirò, in attesa della resa del castello.

L’anno successivo, gli inglesi guidati da Edoardo II tentarono di salvare Stirling, ma il 23-24 giugno 1314 le truppe scozzesi inflissero una schiacciante sconfitta agli inglesi nella famosa battaglia di Bannockburn. Mowbray mantenne la parola data e consegnò Stirling castle a Robert the Bruce, che ordinò di smantellare le difese per evitare che il castello cadesse di nuovo in mano inglese.

Nonostante la resa, la guerra non era ancora conclusa. Durante la seconda guerra d’indipendenza scozzese, gli inglesi riuscirono a riprendere temporaneamente Stirling nel 1336. Il castello fu definitivamente riconquistato da Robert Stewart, futuro re Robert II, tra il 1341 e il 1342, che nominò Maurice Murray suo custode.

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Ingresso del castello di Stirling

La dinastia degli Stewart: gli inizi e l’espansione reale

Sotto i primi re Stuart, Roberto II e Robert III di Scozia, costruirono le parti più antiche del castello, ancora oggi visibili. La maggior parte degli altri edifici risale al periodo tra il 1490 e il 1600, quando Stirling divenne il principale centro reale della dinastia Stewart: Giacomo IV, Giacomo V, Mary, Queen of Scots e Giacomo VI di Scozia.

L’architettura dei nuovi edifici riflette un mix di influenze inglesi, francesi, tedesche e italiane, a testimonianza delle ambizioni internazionali degli Stewart.

Dopo l’assassinio di Giacomo I nel 1437, Joan si rifugiò a Stirling con suo figlio, il giovane Giacomo II. Quindici anni dopo, proprio a Stirling, James uccise William, 8° conte di Douglas, che si era rifiutato di sciogliere un’alleanza potenzialmente pericolosa.

Al castello di Stirling nacque Giacomo III, che realizzò i giardini e la cappella reale. Sua moglie, Margherita di Danimarca, morì al castello nel 1486, e due anni dopo James perse la vita nella battaglia di Sauchieburn.

stirling castle 3
Il castello di Stirling

Il Castello di Stirling come Palazzo rinascimentale

Giacomo IV avviò importanti lavori nelle residenze reali di Edimburgo, Falkland e Linlithgow, ma fu a Stirling che realizzò i progetti più ambiziosi: The King’s Old Building, la Great Hall e il Forework. Ristrutturò anche la cappella reale e, nel 1501, ottenne l’approvazione di papa Alessandro VI per istituire un collegio sacerdotale.

La sua morte nella battaglia di Flodden interruppe i lavori incompiuti. Suo figlio, Giacomo V, fu incoronato nella cappella reale e crebbe al castello sotto la tutela di Lord Erskine. Nel 1515, il reggente di Albany tentò di sottrarre il controllo del giovane re a sua madre, Margaret Tudor.

Giacomo V proseguì e ampliò i lavori iniziati dal padre, realizzando infine il Palazzo Reale, che divenne uno degli edifici rinascimentali più significativi della Scozia.

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Figuranti in costume all’interno del castello di Stirling

Maria regina di Scozia: infanzia e reggenza

Anche Giacomo V morì giovane, lasciando incompiuti i lavori iniziati a Stirling, che furono portati a termine dalla sua vedova, Mary de Guise. La figlia di Giacomo V, Maria, Regina di Scozia, fu incoronata nella cappella reale del castello di Stirling il 9 settembre 1543.

Maria crebbe al castello fino a quando, per motivi di sicurezza, fu trasferita prima a Inchmahome Priory e poi in Francia nel 1548. Nel frattempo, Mary de Guise divenne reggente e dovette affrontare numerose ostilità. Rafforzò le difese del castello e aggiunse lo “sperone francese”, con l’aiuto dell’ingegnere militare Lorenzo Pomarelli.

La regina Maria tornò in Scozia nel 1561 e sposò Lord Darnley, consolidando la sua posizione come sovrana legittima e rivale della cugina Elisabetta d’Inghilterra. Al castello di Stirling fu battezzato anche il loro figlio, Giacomo VI, mentre il rapporto tra Mary e Darnley era così conflittuale che il marito non partecipò nemmeno al battesimo.

Quando Mary fu rapita dal conte di Bothwell, si scatenò la catena di eventi che portarono alla sua abdicazione forzata e alla fuga in Inghilterra. Dopo la fuga dal castello di Lochleven nel maggio 1568, il conte di Mar fu incaricato di proteggere Giacomo a Stirling, isolandolo dalla madre e dai suoi amici più stretti. Giacomo dovette mantenere legami esclusivamente con l’Inghilterra, separato dalla madre.

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Il castello di Stirling

Giacomo VI e l’era degli Stewart

Il giovane re Giacomo VI, incoronato nel luglio 1567 nella vicina chiesa di Holy Rude, crebbe tra le mura del castello sotto la cura di Annabell Murray, contessa di Mar, e la guida dell’umanista George Buchanan.

Usato spesso come pedina nelle lotte tra reggenti e sostenitori di Maria, Giacomo era strettamente sorvegliato. Stirling divenne la base dei suoi sostenitori, mentre i nobili filo-Mary si riunivano a Edimburgo, sotto la guida di Grange. Nel 1571, Grange tentò un’incursione a Stirling per radunare gli oppositori della regina, ma fallì sia nel prendere il castello sia nel controllare il re. Nei decenni successivi, il castello fu teatro di intrighi, tradimenti e tensioni politiche costanti.

Nel 1593, Anna di Danimarca visitò Stirling in vista della nascita del suo primo figlio. Giacomo VI ordinò lavori di riparazione e ampliamento del palazzo, culminati con la costruzione della Chapel Royal per il battesimo del principe Enrico, nel 1594. Come i suoi predecessori, anche Enrico trascorse l’infanzia a Stirling sotto la sorveglianza del 2° conte di Mar, fino all’Unione delle Corone del 1603, quando Giacomo divenne re d’Inghilterra e la famiglia reale si trasferì a Londra.

castello di stirling 13
Il castello di Stirling

Il castello di Stirling diventa una fortezza militare

Dopo la partenza del principe Enrico, il ruolo del castello di Stirling come residenza reale declinò gradualmente. La fortezza assunse una funzione principalmente militare e, nel XVII secolo, venne utilizzata anche come prigione per persone di rango.

Durante la visita di Carlo I nel 1633, furono migliorati i giardini e restaurata la Cappella Reale, ma il re rimase a Stirling solo per breve tempo. Dopo l’esecuzione di Carlo I, gli scozzesi incoronarono suo figlio Carlo II, l’ultimo monarca regnante a vivere nel castello, nel 1650.

Il re marciò verso sud per tentare di riconquistare Worcester, dopo la sconfitta realista a Dunbar contro le forze di Oliver Cromwell. Il 6 agosto 1651, il generale Monck assediò Stirling: i danni causati dai cannoni durante l’assedio sono ancora visibili nella Cappella Reale e nella Grande Sala.

Con Carlo II, il conte di Mar tornò come governatore e il castello, ormai utilizzato come prigione, ospitò diversi Covenanter. Nel 1681, James, duca di Albany — futuro Giacomo VII di Scozia e II d’Inghilterra — visitò il castello, confermandone ancora l’importanza strategica.

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Il castello di Stirling

Il castello di Stirling durante le insurrezioni giacobite

Le vicissitudini militari di Stirling non si fermarono con gli Stuart. Durante le insurrezioni giacobite, il castello rivestì un ruolo strategico sempre più rilevante. Nel 1714, re Giorgio I privò il 6° conte di Mar, John Erskine, del governatorato e della carica di segretario scozzese. In risposta, il conte sollevò lo stendardo di James Stuart, il “Vecchio Pretendente al Trono”, durante la rivolta giacobita del 1715.

Le truppe governative, guidate dal duca di Argyll, si mossero per occupare la fortezza e avanzarono fino a Sheriffmuir per bloccare Mar. La battaglia fu inconcludente e la rivolta terminò senza un esito decisivo.

Nel 1745, durante la seconda insurrezione giacobita, Charles Edward Stuart, il “Giovane Pretendente al Trono”, guidò il suo esercito di Highlanders oltre Stirling, sulla strada per Edimburgo. Dopo la ritirata dei giacobiti dall’Inghilterra, tornarono a Stirling nel gennaio 1746: la città si arrese, ma il governatore del castello resistette. Nonostante la vittoria giacobita a Falkirk, i ribelli si ritirarono verso nord.

Dal 1800, il castello passò al Ministero della Guerra e venne adibito a caserma: la Great Hall divenne un blocco di alloggi, la Chapel Royal un’aula e sala da pranzo, The King’s Old Building un’infermeria e il Palazzo Reale la mensa degli ufficiali.

Nel XIX secolo, Stirling continuò a ricevere visite reali, tra cui quella della regina Vittoria nel 1842 e del Principe di Galles nel 1859.


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fonti: wikipedia – undiscoveredscotland – hauntedrooms

Grazie per alcuni scatti al nostro amico scozzese Michael Docherty.

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