La regina Vittoria considerava Balmoral Castle il suo “caro paradiso negli altopiani”. Nel tempo, questa residenza è diventata un luogo profondamente amato anche dalla regina Elisabetta II, che qui ha trascorso molti momenti privati insieme al principe Filippo, Duca di Edimburgo, e alla sua famiglia.
Entrando nella proprietà, che si estende per circa 260 km², è facile intuire perché Balmoral fosse così amato dalla famiglia reale: è immerso in una natura straordinaria, fatta di boschi, colline e paesaggi tipicamente scozzesi che trasmettono un senso di pace e isolamento difficile da trovare altrove.
Si respira silenzio, meraviglia e un senso di immensità che rende questo luogo unico. Ogni volta resto incredula quando penso che qualcuno cammina tra questi boschi e giardini, chiamando questo luogo “casa”.
In questa guida completa su Balmoral Castle scoprirai cosa vedere, la sua storia, quando visitarlo, i costi e come raggiungerlo, sia in autonomia che con un tour organizzato. Puoi usare il sommario per trovare rapidamente le informazioni che ti interessano.
È importante sapere che Balmoral è ancora oggi una residenza privata: durante l’apertura al pubblico è possibile visitare solo gli esterni della tenuta e alcune aree limitate degli interni, anche se dal 2024 sono state introdotte nuove modalità di visita.
Vale la pena visitare Balmoral Castle? Dal mio punto di vista si: è la principale attrazione turistica della zona. Se ti interessano i castelli scozzesi e vuoi conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della monarchia britannica non devi perderlo. Anche solo per i paesaggi che lo circondano, Balmoral rappresenta una tappa diversa rispetto ai castelli più “classici” della Scozia circondato da paesaggi bucolici, quasi fiabeschi.
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Cosa vedere a Balmoral Castle: interni, giardini e tenuta reale
Il castello di Balmoral conta circa 150 stanze, ma per lungo tempo l’unico ambiente aperto al pubblico è stato la celebre sala da ballo. Qui è possibile ammirare una raffinata collezione di opere d’arte, porcellane, argenti e mostre temporanee dedicate alla storia della famiglia reale e della tenuta.
Quando lo abbiamo visitato nel 2013, purtroppo non era ancora possibile accedere ad altri ambienti interni: un vero peccato, considerando l’importanza di questo ambiente. Negli ultimi anni, però, l’esperienza di visita è stata in parte ampliata, rendendo Balmoral ancora più interessante rispetto al passato.
Sin dal 1856, al termine della stagione della caccia, il castello ospita il tradizionale Ghillies Ball, voluto dalla regina Vittoria per celebrare il lavoro del personale locale. Il salone delle feste, non particolarmente grande, è caratterizzato da pareti e soffitti decorati con gli stemmi della dinastia di Edoardo VII, poi dipinti di bianco per rendere l’ambiente più luminoso.
Si racconta che la regina Vittoria amasse particolarmente le stanze affacciate sul giardino con la fontana, da cui si godevano splendide viste sul paesaggio circostante. Balmoral, infatti, non è mai stato pensato come un palazzo di rappresentanza: qui non troverai appartamenti di Stato, ma un’atmosfera più intima, quasi domestica, profondamente legata alla Scozia e alla vita privata della famiglia reale. Tutto sa più di casa e di Scozia da queste parti.
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L’esposizione all’interno del castello
In origine questi spazi ospitavano le carrozze utilizzate dalla famiglia reale. Oggi, invece, l’area è stata trasformata in una mostra permanente che racconta l’evoluzione della vita a Balmoral attraverso le generazioni.
Durante la visita è possibile osservare diversi mezzi utilizzati nel tempo, dalle carrozze alle auto d’epoca, insieme ad alcuni oggetti di uso quotidiano come telefoni storici e biciclette. L’esposizione offre così uno sguardo interessante non solo sulla famiglia reale, ma anche sui cambiamenti legati alla gestione della tenuta nel corso degli anni.
Tra le sezioni più curiose ci sono anche le riproduzioni degli animali che popolano la proprietà: un modo utile per riconoscerli durante una passeggiata nei dintorni. Non mancano mappe, pannelli esplicativi e fotografie storiche che mostrano il castello prima e dopo i lavori di ristrutturazione.
Prenditi un po’ di tempo per leggere le informazioni presenti lungo il percorso: è una visita semplice, ma aiuta a comprendere meglio il contesto e la storia di Balmoral.


L’architettura del castello di Balmoral
Balmoral Castle presenta uno stile architettonico tipicamente scozzese, noto come baronale. L’attuale edificio fu costruito tra il 1853 e il 1866 su progetto dell’architetto William Smith di Aberdeen, utilizzando granito chiaro proveniente dalla vicina cava di Invergelder.
La struttura si sviluppa attorno a due blocchi principali collegati tra loro, organizzati intorno a cortili interni. Uno degli elementi più riconoscibili è la torre principale sul lato est, sormontata da una torretta, che contribuisce a dare al castello il suo aspetto fiabesco.
In origine il castello sorgeva in una posizione leggermente diversa, più vicina al fiume Dee, offrendo viste ancora più suggestive sul paesaggio circostante.
Il blocco sud ospita le stanze principali, mentre nella zona nord-est si trovano le ali di servizio. Sul lato sud-est si erge invece la torre dell’orologio, alta circa 24 metri, caratterizzata da eleganti torrette decorative, una delle quali richiama lo stile di altri castelli scozzesi come Castle Fraser.
Intorno all’edificio principale si sviluppano diverse strutture di servizio e residenze secondarie, tra cui le scuderie, gli edifici amministrativi e il suggestivo Garden Cottage lungo la Broad Walk. Nella tenuta si trovano anche edifici storici come: le ghiacciaie (Ice House), i magazzini per la selvaggina (Game Larders) e altre costruzioni legate alla vita quotidiana della proprietà.
L’accesso al castello avviene attraversando un ponte sul fiume Dee, realizzato nel 1857 su progetto dell’ingegnere Isambard Kingdom Brunel, una presenza insolita ma significativa in questo contesto così naturale.



La piramide di Alberto e altri monumenti
All’interno della vasta tenuta di Balmoral sono presenti numerosi cairn, statue e monumenti commemorativi, realizzati per ricordare eventi significativi nella vita della famiglia reale.
Tra i più importanti ci sono i tumuli dedicati al principe Alberto, situati sulla collina di Craig Lurachain e conosciuti come Prince Albert’s Cairn. Si tratta di uno dei punti più simbolici della proprietà, immerso nella natura e raggiungibile con una piacevole passeggiata.
Per orientarti, puoi seguire i sentieri segnalati da colori diversi: sono ben indicati e permettono di esplorare facilmente l’area, scegliendo itinerari più brevi o più panoramici in base al tempo a disposizione.
Durante la visita potrai incontrare anche altri monumenti e statue interessanti sparsi nella tenuta, tra cui:
- le statue del principe consorte in kilt
- la statua del giubileo d’oro della regina Vittoria
- l’obelisco del principe Alberto
- una statua di John Brown
- la fontana commemorativa di re Edoardo VII
- il memoriale di Giorgio V vicino al fiume
- la fontana del cherubino
- le statue di cervi e cinghiali vicino al castello
Questi elementi contribuiscono a raccontare la dimensione più personale e privata di Balmoral, rendendo la visita non solo paesaggistica, ma anche storica e simbolica.

Indicazioni per raggiungere la Piramide di Alberto
Raggiungere il Prince Albert’s Cairn è piuttosto semplice, ma richiede una breve camminata in salita. Ecco il percorso passo dopo passo:
- Dal parcheggio attraversa il ponte verde sul fiume Dee
- Arrivato all’ingresso principale di Balmoral Castle, svolta a sinistra sulla South Deeside Road
- Prosegui per circa 800 metri, poi gira a destra seguendo le indicazioni per la distilleria
- Dopo circa 100 metri attraversa un piccolo ponte nel villaggio di Easter Balmoral
- Subito dopo il ponte, svolta a sinistra e continua in salita
- Dopo circa 300 metri troverai un cartello che indica il sentiero per “Prince Albert’s Cairn”
- Da qui prosegui lungo il sentiero in salita per circa 1 km fino alla cima
Il percorso è abbastanza semplice da seguire grazie alla segnaletica, ma l’ultimo tratto è piuttosto ripido. Una volta in cima, però, la vista sulla tenuta di Balmoral e sui paesaggi circostanti ripaga completamente lo sforzo.
👉 Come raggiungere la piramide di Alberto (in breve)
- ⏱ Tempo: circa 30–45 minuti
- 📏 Distanza: ~1 km in salita
- 🥾 Difficoltà: facile/media



L’immensa proprietà di Balmoral castle
La tenuta di Balmoral si estende per circa 20.000 ettari nel cuore dei Cairngorms National Park e in parte rientra nell’area National Scenic Area del Deeside e Lochnagar. Il paesaggio è straordinariamente vario: dalle valli del fiume Dee alle montagne circostanti, con sette munros all’interno dei confini della tenuta. Dal 1978, la proprietà include anche i 3.000 ettari del Delnadamph Lodge Estate, acquistati dalla regina Elisabetta II.
Circa 3.200 ettari sono coperti da foreste, mentre altri 1.200 ettari sono destinati alla produzione di legname, che raggiunge quasi 10.000 tonnellate all’anno. La foresta di Balochbuie, con i suoi 1.200 ettari, rappresenta una delle più vaste aree rimaste della vecchia foresta di Caledonia in Scozia.
La tenuta comprende anche terreni coltivati e pascoli: circa 222 ettari ospitano oltre 100 Highland cattle, la tipica razza bovina scozzese, mentre la popolazione di cervi rossi raggiunge tra 2.000 e 2.500 esemplari. Molti lavorano e vivono a Balmoral a tempo pieno, formando una piccola comunità; oltre 50 persone restano tutto l’anno, e il numero aumenta durante l’estate, quando la famiglia reale soggiorna nella residenza.
Ci sono due principali aree parco: quella a sud-est del castello, oggi adibita a campo da golf, e quella a ovest, che offre viste spettacolari tra alberi di sicomoro e quercia. Una sezione recintata ospita antichi alberi di betulla e sicomoro ed è destinata al pascolo. Nel corso degli anni, visitatori illustri hanno piantato diversi alberi lungo il parco.
Tra i percorsi più celebri, la Broad Walk creata dal principe Alberto resta ancora oggi un punto di riferimento, affiancata da una passeggiata lungo la riva del fiume (riverwalk). Complessivamente, sono circa cinque miglia di camminate che permettono di esplorare la bellezza naturale della tenuta.



Il bosco di Balmoral castle
Nel 1850 il principe Alberto iniziò a piantare estesi boschi di conifere all’interno della tenuta, che nel tempo sono stati ripiantati e curati, soprattutto dopo la disastrosa burrasca del 1953. Oggi, tra i resti della storica foresta di Caledonia, spicca la Ballochbuie Forest, estesa per circa 1.000 ettari ed è una delle aree verdi più significative della zona.
La regina Vittoria acquistò la foresta nel 1878 per proteggerla dalla distruzione, contribuendo così a preservare i preziosi esemplari di pino della Caledonia, una specie nativa della Scozia.
Lungo le rive del fiume Dee cresce un bosco misto di querce, sicomori, pino silvestre, larici e betulle, che incornicia il parco e regala scorci davvero suggestivi. Tra questi boschi si possono percorrere le due passeggiate storiche create dal principe Alberto e dalla regina Vittoria, perfette per immergersi nella natura e respirare la stessa atmosfera che affascinava la famiglia reale.
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I giardini di Balmoral Castle
I giardini formali di Balmoral Castle si estendono per circa tre ettari e includono diverse serre vittoriane e il giardino d’inverno, dove piante da vaso fioriscono tutto l’anno. Esplorare questi spazi è stata una delle esperienze più belle durante la nostra visita: quella mattina di maggio, con il sole e quasi da soli tra il castello e i giardini, ci siamo sentiti completamente immersi nella magia del luogo.
I giardini si trovano a circa 300 metri di altitudine, ai piedi della catena montuosa dei Cairngorms, sul lato nord della montagna di Lochnagar. L’area di produzione si sviluppa in una valletta che resta coperta dal ghiaccio per lunghi periodi, garantendo condizioni ideali per alcune specie più delicate.
I progetti originali dei giardini formali furono presentati nel 1850 da John e William Smith, mentre John Thomas realizzò una versione “rivista” successivamente. Il principe Alberto approvò i lavori nel 1876, e negli anni successivi la famiglia reale ha ampliato e migliorato i giardini, arricchendoli di elementi decorativi e statue.
Al centro delle varie sezioni si trovavano originariamente cinghiali di bronzo a grandezza naturale, insieme a statue di cervi. Oggi rimangono una statua di camoscio e una di capriolo, restaurate nel 1986, mentre alcuni cinghiali sono stati spostati ai bordi dei prati, come quello rivolto a sud-ovest.
Nel giardino occidentale predominano le rose, accompagnate da lavanda, pini e felci che si affacciano sul giardino sommerso, creando combinazioni cromatiche e profumate perfette per passeggiare e godersi la quiete della tenuta.

Il giardino dei fiori
La cosiddetta “scala di granito” conduce alle terrazze del giardino nord, recentemente ripiantate sotto la direzione del Duca di Edimburgo. Da qui parte un sentiero che scende verso un piccolo boschetto e prosegue fino al fiume Dee, regalando una passeggiata piacevole e immersa nella natura.
La terrazza in pietra che costeggia il castello è particolarmente suggestiva: tra le lastre crescono piante rampicanti e profumate come timo, rose e camomilla, creando un ambiente semplice ma estremamente curato. Anche questo percorso è stato progettato dal Duca di Edimburgo, con un’attenzione particolare all’armonia tra architettura e paesaggio.
Nel 1876 quest’area era conosciuta come “giardino dei fiori esterno” e ospitava già le serre, utilizzate per coltivare piante e fiori destinati al castello. All’epoca non esistevano ancora gli orti attuali e i prodotti venivano forniti da Frogmore. Di fronte alle serre si trovava un roseto con una vasta collezione di rose, una fontana centrale e numerose varietà di fioriture autunnali.
Tra il 1923 e il 1925 la regina Maria ridisegnò completamente questo spazio, introducendo l’elegante struttura con muro semicircolare in roccia che ancora oggi circonda la fontana. Le porte d’ingresso conservano i monogrammi GR e MR, testimonianza degli interventi reali nel corso del tempo.
Oggi il giardino conserva sia rose che bordure erbacee, arricchite da felci, timo e altre specie ornamentali. Un dettaglio curioso è la presenza di una pietra conficcata nel terreno che segna l’ingresso del vecchio castello: tutto il resto è ormai scomparso, nascosto sotto il prato, ma quel piccolo segno permette ancora di immaginare com’era Balmoral in passato.


Le serre e il giardino d’inverno
Le serre di Balmoral Castle non sono solo decorative, ma svolgono ancora oggi una funzione produttiva. Qui vengono coltivate diverse varietà di frutta e verdura, tra cui i mirtilli, introdotti dal Duca di Edimburgo circa quindici anni fa. La sezione orientale del giardino ospita infatti un grande orto, ampliato nel tempo, che fornisce prodotti freschi direttamente al castello.
I raccolti avvengono principalmente tra agosto e ottobre, durante il soggiorno estivo della famiglia reale, che consuma prodotti a chilometro zero provenienti dalla stessa tenuta. Un dettaglio che racconta bene quanto Balmoral sia vissuto più come una casa privata che come una residenza ufficiale.
All’ingresso si trova una frase incisa che colpisce subito: “Si è più vicini a Dio in un giardino che in qualsiasi altro luogo sulla terra”. All’interno, le serre sono ricche di colori, con numerosi gerani e piante ornamentali, e vengono curate in modo particolare quando la famiglia reale è presente a Balmoral.
Ci sono geranei tra questi paesaggi dove tutto è addobbato da fiori colorati quando la Famiglia Reale è a Balmoral. Nella proprietà si trova anche un piccolo arboreto e una collezione di conifere, alcune delle quali numerate. Nella zona nord-ovest, vicino alla riverside walk, si sviluppano invece aree con arbusti, azalee e rododendri, che aggiungono varietà e interesse botanico alla visita.



La casetta del giardino
La casetta del giardino nacque inizialmente come una semplice costruzione in legno destinata al giardiniere, con due stanze riservate all’uso della regina Vittoria. Nel tempo assunse anche funzioni diverse: durante un’epidemia di scarlattina fu utilizzata temporaneamente come piccolo ospedale di isolamento.
Successivamente la regina tornò a frequentarla come luogo privato e tranquillo, tanto che amava fare colazione sulla veranda, immersa nella quiete della tenuta. Alla fine dell’Ottocento la struttura venne ricostruita in pietra e da allora è rimasta sostanzialmente invariata.
Nelle vicinanze, in edifici simili, soggiornò anche Abdul Karim, arrivato dall’India per insegnare l’hindi alla regina Vittoria. La sua presenza a corte fu a lungo discussa e non sempre ben vista. Se vuoi approfondire questa figura, puoi vedere il film girato in Scozia, Victoria e Abdul.
Intorno alla casetta si trovano altri elementi interessanti: un albero di tasso piantato in occasione dell’ottantesimo compleanno della regina Vittoria e un piccolo giardino d’acqua realizzato dal principe Filippo.
Da qui puoi anche proseguire con una passeggiata lungo il fiume Dee oppure raggiungere il suggestivo cimitero degli animali, poco distante, che aggiunge un ulteriore tocco intimo e personale alla visita di Balmoral.



La storia di Balmoral castle
La Regina Vittoria e Balmoral
La storia di Balmoral affonda le sue radici nel Medioevo, quando il re Roberto II di Scozia (1316–1390) utilizzava questa zona come residenza di caccia. Nel corso dei secoli la proprietà passò tra diversi proprietari, tra cui la famiglia Drummond, mantenendo sempre il suo legame con la natura selvaggia delle Highlands.
L’origine del nome Balmoral non è del tutto certa: secondo alcune interpretazioni deriva dal gaelico e significherebbe “capanna” o “dimora”, mentre altre teorie lo collegano a un termine dei Pitti che richiama l’idea di “aria pura”, perfettamente in linea con il paesaggio incontaminato che circonda la tenuta.
Il castello ebbe numerosi proprietari nel corso dei secoli, passando tra diverse famiglie nobili scozzesi. Alla fine del XVIII secolo la tenuta era nelle mani del conte di Fife, prima di continuare a cambiare proprietà fino all’arrivo della regina Vittoria e del principe Alberto.
La svolta arrivò nel XIX secolo. Nel 1842 la regina Vittoria visitò per la prima volta la Scozia insieme al principe Alberto e rimase profondamente colpita dal fascino delle Highlands. Dopo aver esplorato diverse zone, tra cui il Perthshire e Ardverikie, la coppia si innamorò di Balmoral, considerandolo il luogo ideale per una residenza privata lontana dalla vita di corte.
Nel 1852 il principe Alberto acquistò ufficialmente la tenuta come dono per la regina. Tuttavia, l’edificio esistente risultava troppo piccolo per le esigenze della famiglia reale, e si decise quindi di costruire un castello completamente nuovo.
Il progetto fu affidato agli architetti John e William Smith, che non si limitarono a ristrutturare la struttura esistente, ma progettarono un edificio interamente nuovo nello stile baronale scozzese che ancora oggi caratterizza Balmoral.
Durante i lavori, la famiglia reale continuò a vivere nel vecchio castello, collegato temporaneamente al nuovo edificio da un ponte in legno, che permetteva di spostarsi anche in caso di maltempo senza uscire.
La prima pietra del nuovo castello fu posata dalla stessa regina Vittoria e si trova ai piedi del muro vicino alla parete ovest del portico d’ingresso. Sotto di essa venne collocata una bottiglia contenente una pergamena firmata e alcune monete dell’epoca, secondo una tradizione simbolica ancora oggi molto suggestiva.
Una volta completato il nuovo Balmoral, il vecchio edificio fu demolito. Oggi una semplice pietra sul prato antistante segna il punto in cui si trovava l’antico ingresso, a testimonianza delle origini più semplici della residenza.


La morte del Principe Alberto
La morte del principe Alberto nel 1861 segnò profondamente la vita della regina Vittoria, che non si riprese mai del tutto dal lutto. Dopo la sua scomparsa, Balmoral divenne il suo rifugio più amato, il luogo in cui sentirsi ancora vicina al marito.
Negli anni successivi, la regina trascorse qui periodi sempre più lunghi, arrivando a soggiornare fino a quattro mesi all’anno. Questa presenza così prolungata lontano da Londra suscitò anche critiche da parte del Parlamento, che vedeva con preoccupazione il suo progressivo distacco dalla vita pubblica.
Nonostante ciò, la regina Vittoria sviluppò un legame profondissimo con la Scozia, tanto da trascorrervi complessivamente quasi sette anni della sua vita. Balmoral, in particolare, aveva per lei un valore speciale: ogni angolo della tenuta le ricordava Alberto e i momenti trascorsi insieme.
La regina Vittoria fu la monarca che prestò più attenzione alla Scozia. Fu proprio durante questo periodo di lutto che la regina si avvicinò molto a John Brown, un servitore originario del vicino villaggio di Crathie. Brown divenne una figura di grande fiducia e uno dei suoi più stretti confidenti, suscitando però sospetti e critiche nell’alta società dell’epoca.
Attorno a questa relazione nacquero anche alcune leggende. Secondo la tradizione locale, lo spirito di John Brown vagherebbe ancora oggi tra i corridoi del castello, riconoscibile dal suo kilt: è lui il fantasma più famoso associato al castello di Balmoral.

Balmoral Castle: residenza privata della famiglia reale
Il principe Alberto ebbe un ruolo centrale nello sviluppo della tenuta, supervisionando personalmente i lavori e i progetti legati a Balmoral. Tra le sue iniziative vi era anche la creazione di un caseificio, completato dopo la sua morte nel 1861 dalla regina Vittoria, che continuò a portare avanti molte delle sue idee.
Negli anni successivi, la regina fece realizzare diversi monumenti commemorativi all’interno della proprietà, mantenendo vivo il ricordo del marito. Dopo questo periodo, Balmoral subì relativamente pochi cambiamenti strutturali, ad eccezione della costruzione di alcuni edifici secondari come Karim Cottage e Baile na Coille.
Ancora oggi Balmoral mantiene una caratteristica unica: a differenza di altre residenze reali, non appartiene allo Stato, ma è una proprietà privata della famiglia reale britannica. La residenza ufficiale in Scozia resta infatti il Palazzo di Holyrood mentre Balmoral viene utilizzato come dimora estiva.
Durante il soggiorno a Balmoral, i membri della famiglia reale conducono una vita più informale e non svolgono attività ufficiali, in modo simile a quanto avviene nella tenuta di Sandringham House.
Nel corso del tempo, la regina Vittoria invitò numerosi artisti a soggiornare a Balmoral per ritrarre la famiglia reale e i paesaggi delle Highlands. Tra questi vi fu anche Edwin Landseer, celebre per le sue rappresentazioni di animali, il pony appartenuto al principe Alberto, che la regina amava tanto. Questo contribuì a rafforzare l’immaginario romantico legato alla vita a Balmoral.

La morte della Regina Elisabetta II a Balmoral
Anche la regina Elisabetta II era profondamente legata a Balmoral, dove trascorreva regolarmente le sue estati insieme alla famiglia reale. La tenuta rappresentava per lei un rifugio lontano dagli impegni ufficiali, un luogo in cui vivere in modo più semplice e riservato. Non tutti i reali amarono allo stesso modo questo castello, Lady Diana per esempio, lo detestava.
Negli ultimi anni di vita, con il peggiorare delle sue condizioni di salute, Lilibeth (così era affettuosamente chiamata la Elisabetta II) scelse di tornare proprio a Balmoral. Qui, il 6 settembre 2022, ricevette la neo eletta Liz Truss, incaricandola di formare un nuovo governo: quella fu la sua ultima apparizione pubblica ufficiale.
Il giorno dopo questo incontro, la BBC ha dato l’annuncio dell’aggravamento delle condizioni di salute della sovrana. Due giorni dopo, l’8 settembre 2022, Elisabetta II si spense serenamente al castello di Balmoral, all’età di 96 anni, dopo un regno durato 70 anni e 214 giorni — il più lungo nella storia della monarchia britannica.
L’amore di Elisabetta per Balmoral è noto, amava l’isolamento della tenuta, dove poteva restare sola e in pace. La sua morte segnò anche un momento storico: fu la prima volta che un sovrano britannico morì in Scozia dai tempi di Giacomo V di Scozia, scomparso nel 1542 al Falkland Palace.
Oggi, sotto il regno di Carlo III e della regina Camilla, Balmoral continua a evolversi: negli ultimi anni sono state introdotte nuove modalità di visita, con aperture più ampie e accessi a spazi interni precedentemente non visitabili, segnando un cambiamento significativo nella gestione della storica residenza, come mai prima nella storia.
London Bridge is down
“London Bridge is down” è stata la frase ufficiale comunicata per annunciare la morte della regina Elisabetta II, segnando l’avvio dell’Operazione London Bridge, il piano segreto studiato in ogni dettaglio per gestire il periodo successivo alla morte del capo dello Stato britannico.
Dopo che il primo ministro pronunciò le parole “Il ponte di Londra è caduto”, l’operazione prese avvio. Dal Global Response Centre del Foreign Office, situato in una località segreta di Londra, la notizia fu immediatamente comunicata a 15 governi esteri e alle nazioni del Commonwealth.
Quando i media annunciarono l’aggravarsi delle condizioni della sovrana, probabilmente Elisabetta II era già deceduta. I cronisti della BBC si vestirono di nero e la pagina ufficiale di Buckingham Palace cessò ogni attività, sostituendo i contenuti con una pagina nera. La notizia, poi, si diffuse gradualmente a livello globale.
Essendo la regina morta in Scozia, a Balmoral Castle, furono attivati piani specifici per lo spostamento della bara. Se il decesso fosse avvenuto a Sandringham House o a Windsor, la bara sarebbe stata trasportata a Buckingham Palace entro pochi giorni. L’operazione prevedeva tutte le procedure per garantire sicurezza, dignità e coordinamento tra le istituzioni.
Operation Unicorn
La morte della regina Elisabetta II a Balmoral Castle ha dato il via all’Operazione Unicorn (l’unicorno è l’animale simbolo della Scozia). La salma è stata trasferita prima al Palazzo di Holyrood, la residenza ufficiale della Famiglia Reale in Scozia, e successivamente, tramite una processione lungo il Royal Mile, è giunta alla cattedrale di St Giles.
Nei dieci giorni di lutto prima del funerale di Stato, celebrato dall’arcivescovo di Canterbury presso l’Abbazia di Westminster, tutti i luoghi legati alla Royal Family sono stati chiusi e diverse attività sospese, in segno di rispetto.
La scomparsa della Regina Elisabetta II ha segnato la fine di un’era. La sovrana ha dedicato tutta la sua vita al servizio della Gran Bretagna, incontrando papi, presidenti e capi di Stato. Ha conversato con Winston Churchill e Margaret Thatcher, conosciuto icone come Marilyn Monroe e Liz Taylor, incoronato cavaliere Sean Connery e persino convinto Tom Cruise a presentare i giochi del Commonwealth.
È difficile immaginare il peso di indossare una corona a cui non era neppure destinata. La sua vita è stata un intreccio di luci e ombre, di tragedie, segreti e momenti felici, e Balmoral Castle è rimasto per lei un rifugio in cui ritrovare pace e serenità.

Informazioni per visitare Balmoral Castle
Ai tempi della regina Vittoria, arrivare in Scozia significava quasi sempre viaggiare per mare. In seguito, alcuni spostamenti avvenivano in treno, ma la sovrana non li amava molto a causa delle velocità e dei frequenti incidenti.
Oggi arrivare a Balmoral Castle è molto più semplice: puoi noleggiare un’auto e goderti il paesaggio lungo la strada. Non dimenticare di usare il nostro codice sconto del 10% per il noleggio auto (50SFUMATUREDIVIAGGIO), dedicato ai nostri lettori: tutti i dettagli sono nell’articolo in evidenza.
Non esiste un collegamento diretto con i mezzi pubblici. La stazione ferroviaria più vicina si trova ad Aberdeen, a circa 50 miglia da Balmoral. Da qui puoi prendere un taxi o un autobus Stagecoach per raggiungere il castello. Se viaggi in Scozia con i mezzi pubblici questo articolo di approfondimento potrebbe esserti utile.
La tenuta si trova nel cuore del Cairngorms National Park, nella zona della Royal Deeside e del Lochnagar National Scenic Area, e l’accesso stesso regala panorami spettacolari. L’Aberdeenshire è ricca di castelli: puoi programmare un itinerario partendo da Dunnottar Castle e proseguire tra splendidi manieri fino a Balmoral.
La proprietà di Balmoral comprende una grande varietà di paesaggi, dalla valle del fiume Dee alle montagne aperte. Al suo interno ci sono sette Munro, tra cui il più alto, Lochnagar, e include anche il Delnadamph Lodge Estate, acquistato da Elisabetta II nel 1978.
Mappa, costi e quando visitare Balmoral Castle
La tenuta si estende fino a Loch Muick nel sud-est, dove si trovano una vecchia casa galleggiante e il Royal Bothy, oggi chiamato Glas-allt-Shiel, costruito da Vittoria come rifugio di caccia.
Il castello e il parco sono aperti al pubblico solo in periodi limitati dell’anno, generalmente dall’inizio di aprile fino alla fine di luglio, quando Sua Maestà e la Famiglia Reale non risiedono a Balmoral. Tra agosto e parte di ottobre il castello è chiuso, perché ogni generazione di reali trascorre qui l’estate da oltre 150 anni.
Il costo del biglietto standard è £17,50. Con un piccolo supplemento, puoi acquistare un’audio guida (anche in italiano) che accompagna lungo il percorso, svelando segreti e curiosità della residenza reale. Basta cliccare il tasto corrispondente al segnale viola presente lungo le stanze visitabili.
Eccezionalmente, nell’estate del 2024, Re Carlo III ha aperto le porte di Balmoral per visite guidate a piccoli gruppi di circa 40 persone. L’evento “The Balmoral Experience” ha permesso di accedere agli appartamenti privati della famiglia reale e ad alcune sale usate dalla regina Elisabetta II. Nonostante il costo elevato (£100 ingresso standard, £150 con Afternoon Tea), i biglietti si sono esauriti in sole 24 ore.
Se preferisci non noleggiare un’auto, puoi partecipare a un tour organizzato di circa 8 ore, con punto di ritrovo ad Aberdeen. L’itinerario prevede il passaggio attraverso la Royal Deeside e il Cairngorms National Park, con soste al Gairnshields Bridge (viadotto del 1751 sul fiume Gairn), al villaggio vittoriano di Ballater, al Cambus O’May Bridge, al cerchio di pietre di Tomnavarie (oltre 4500 anni di storia) e alla suggestiva Queen’s View a Tarland, uno dei luoghi preferiti dalla regina Vittoria.
La regina Vittoria si innamorò del paesaggio al primo sguardo: e tu?
Per rendere la visita ancora più pratica, puoi scaricare l’applicazione gratuita per iPhone e Android, già citata nella nostra guida “applicazioni per viaggiare in Scozia”, che fornisce mappe, percorsi e informazioni aggiornate su orari e prezzi.
Attività e soggiorno nella tenuta di Balmoral
Luxury Landrover Safari Tours
Un’esperienza unica a Balmoral Castle è il luxury safari tour. Sarai accompagnato da una guida esperta che ti condurrà attraverso il parco e i giardini davanti al castello. Passando per la fattoria della tenuta entrerai nella vecchia foresta di Caledonia, uno degli habitat più importanti della Scozia, dove vive il gallo cedrone.

Usciti dal bosco, ci si dirige sulla collina aperta, con viste spettacolari che si estendono fino a Lochnagar, una delle montagne più iconiche del paese.
Gli animali che potrai incontrare durante il tuo tour sono: rapaci, scoiattoli rossi, cervi rossi, galli di varie speci, zigolo delle nevi e salmoni. Ovviamente gli avvistamenti non sono garantiti, perché gli animali seguono i loro ritmi.
Per un’anteprima della vita animale della tenuta, è possibile consultare una webcam fissa sugli scoiattoli, così da iniziare a sognare la Scozia anche da casa. Personalmente, quando sento la nostalgia della bellezza di questa terra, mi collego e faccio un piccolo viaggio virtuale.
In questo articolo ti parlo di tante altre webcam per vedere la Scozia, così mentre sarai comodamente seduto sul divano di casa tua, potrai già iniziare a sognare.
Se le condizioni meteorologiche lo permettono, i safari possono essere organizzati anche in inverno, previa prenotazione anticipata.
Dormire in uno dei cottage immersi nella proprietà
Balmoral Castle offre la possibilità di soggiornare in diversi cottage all’interno della tenuta, perfetti per un’esperienza immersiva tra natura e storia. Tra i principali:
- Colt Cottage, situato nei pressi del castello, ideale per chi vuole essere vicino alla residenza reale.
- Connachat Cottage, a circa tre miglia a ovest del castello, tra Balmoral e il fiume Dee, vicino alla foresta di Ballochbuie.
- Garbh Allt Shiel, a cinque miglia a ovest del castello nella foresta di Ballochbuie, perfetto per chi cerca tranquillità e paesaggi naturali.
- Karim Cottage, vicino al castello, costruito dalla Regina Vittoria per Munshi Abdul Karim, il suo segretario privato proveniente dall’India
- Rhebreack Lodge, più a est di Balmoral, con viste mozzafiato sulla valle e sulla tenuta.
Questi alloggi permettono di vivere la tenuta da vicino, immergendosi completamente nella natura scozzese e nell’atmosfera storica di Balmoral.
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N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2026. Vietato ogni uso.

4 comments
Mi ha sempre affascinato l’idea che a Balmoral i reali inglesi siano davvero in vacanza. Mi immagino la regina che si alza più tardi del solito e poi esce per la passeggiata con i suoi cani. I giardini devono essere meravigliosi! Tutte quelle rose…che meraviglia
A me sembra incredibile che qualcuno possa veramente vivere immerso in questa assoluta bellezza, aprire la finestra appena sveglio la mattina ed ammirare questi panorami da cartolina!!
Ma questo castello è immenso! davvero molto bello, mi piacerebbe visitarlo.. magari lo aggiungo alla mia wish list :) grazie per avermelo fatto conoscere!
Mi fa piacere che ti piaccia! Effettivamente è immenso, ci abbiamo passato un’intera mattinata ad esplorare ogni più piccolo pezzettino!