Westray, una delle isole più settentrionali dell’arcipelago delle Orcadi è definita la Regina delle isole – “Queen o’ the Isles”. Una volta sbarcato ti sarà subito chiaro il perché: spiagge di sabbia bianca dai colori caraibici, natura a perdita d’occhio, foche che sonnecchiano beate, alte scogliere, fari sperduti e una pace che permea quasi ogni cosa.
Sull’isola di Westray vivono circa 600 persone. Qui tutti si conoscono, si aiutano e dopo poco tempo chiameranno per nome anche te. Dimentica l’orologio e lasciati trasportare dal ritmo lento della vita isolana, in un luogo dove il tempo sembra scorrere in modo diverso rispetto al resto del mondo.
Non dimenticherò mai i colori della baia il primo giorno che siamo arrivati. Tirava un vento fortissimo, il cielo era di un azzurro intenso e i riflessi del sole sull’acqua erano così luminosi da abbagliare. Verde smeraldo, blu cobalto, sfumature di celeste cristallino e alghe dai colori quasi fosforescenti.
Le Isole Orcadi sono considerate da molti uno dei luoghi migliori dove vivere in Scozia e visitandole si capisce immediatamente il perché. Qui tecnologia e tradizione convivono fianco a fianco: turbine eoliche e innovazione si affiancano a villaggi neolitici vecchi di oltre 5.000 anni, come il celebre Skara Brae.
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Accenni alla storia dell’isola di Westray
Le Orcadi si trovano all’estremo nord della Scozia e per secoli hanno guardato più verso la Scandinavia che verso Edimburgo. I Vichinghi arrivarono qui a partire dall’VIII secolo, mescolandosi alle popolazioni locali e lasciando un’impronta profonda nella cultura, nella lingua e nei toponimi dell’arcipelago. Solo alla fine del XV secolo le Orcadi tornarono a far parte del Regno di Scozia, quando vennero cedute in pegno dalla Danimarca in occasione del matrimonio tra Margherita di Danimarca e il re Giacomo III.
Il nome Westray deriva dall’antico norreno Vestrey, che significa “isola dell’ovest”, ma la storia dell’isola è molto più antica dell’arrivo dei Vichinghi. All’Heritage Centre di Pierowall puoi ammirare uno dei reperti più importanti delle Orcadi: la Westray Wife, conosciuta anche come Orkney Venus (Venere delle Orcadi), una piccola statuetta in arenaria che rappresenta la più antica raffigurazione umana mai rinvenuta in Scozia.
Intorno all’anno 1000 Westray era ormai pienamente inserita nel mondo norreno e ancora oggi l’eredità vichinga è visibile in molti nomi di luoghi e tradizioni locali. Nei secoli successivi l’isola prosperò grazie all’agricoltura, alla pesca e ai commerci marittimi.
Tra i monumenti più importanti spicca Noltland Castle, una delle fortezze meglio conservate delle Orcadi, costruita nel XVI secolo da Gilbert Balfour, uno degli uomini più influenti dell’arcipelago.
Negli ultimi decenni gli archeologi hanno continuato a fare nuove scoperte sull’isola. A Westray sono emerse longhouse vichinghe (a Trenabie e Langskaill), insediamenti dell’Età del Ferro, complessi funerari come il Knowe of Skea e importanti siti neolitici che testimoniano come queste terre fossero abitate migliaia di anni prima della costruzione di Stonehenge.



Pierowall – Cosa vedere a Westray
L’isola di Westray, la Regina delle Orcadi è una delle isole più settentrionali dell’arcipelago e la seconda più estesa tra le North Isles. Come ti accennavo la popolazione è di circa 600 abitanti, mentre sono circa 100.000 le specie di uccelli marini e animali che la abitano!
Il centro principale dell’isola è Pierowall, l’unico villaggio di Westray e uno dei più antichi insediamenti ancora abitato. Se cerchi un servizio (posta, benzinaio, scuola, medico) lo puoi trovare qui. I Vichinghi consideravano Pierowall un bel porto naturale, ideale per attraccare le loro barche lunghe e lo chiamarono “Höfn” che significa “porto”.
Pierowall è considerato uno dei più importanti insediamenti norreni delle Orcadi. Nei pressi del Links è stato rinvenuto quello che viene considerato il più grande cimitero vichingo della Gran Bretagna, mentre la vicina Cross Kirk, costruita intorno al 1140 da Haflidi, figlio di Thorkel, testimonia quanto fosse importante questo insediamento durante il periodo norreno.
La baia di Pierowall è un incanto e ospita spesso numerose foche che si riposano sulla spiaggia o sugli scogli. Durante il nostro viaggio ne abbiamo viste davvero tante e non mi sarei mai immaginata di poterle osservare da così vicino. È uno spettacolo vederle sonnecchiare al sole o nuotare placidamente nella baia con il loro buffo musetto che emerge dall’acqua.






Heritage Centre e la Westray Wife
L’Heritage Centre è il cuore culturale di Pierowall e trovarlo è semplicissimo: si trova proprio accanto al Pierowall Hotel. Prima di entrare dai uno sguardo al piccolo giardino esterno, dove sono esposti alcuni reperti curiosi, tra cui lo scheletro di una balena arenata nella baia di Tuquoy nel 2008.
Questo piccolo museo racconta la storia dell’isola di Westray dal Neolitico ai giorni nostri e custodisce uno dei reperti più importanti mai rinvenuti nelle Orcadi: la Westray Wife, conosciuta anche come Orkney Venus – la Venere delle Orcadi.
La statuetta venne scoperta nel 2009 durante gli scavi archeologici del sito neolitico di Links of Noltland vicino Grobust Beach. Risale a circa 5.000 anni fa ed è considerata la più antica rappresentazione umana mai rinvenuta in Scozia. È incredibilmente piccola: alta appena 41 mm, larga 31 mm e spessa 12 mm.
Nel 2010 e nel 2012 gli archeologi hanno scoperto altre due figurine simili, una delle quali priva della testa e l’altra molto più erosa.
La Westray Wife presenta una testa arrotondata sopra un corpo stilizzato a forma tonda. Alcuni dettagli del volto sembrano suggerire occhi e naso, mentre le incisioni presenti su entrambi i lati indicano che fosse stata progettata per essere osservata da ogni angolazione. Il suo significato rimane ancora oggi un mistero: era un oggetto rituale, un simbolo religioso o qualcosa di completamente diverso? Nessuno può dirlo con certezza.
Tra gli altri reperti più interessanti esposti nel museo spicca la Westray Stone, una lastra decorata con raffinati motivi geometrici a spirale e losanga, ritrovata in una tomba a Pierowall. Gli studiosi la considerano uno dei migliori esempi di arte neolitica rinvenuti in Scozia.
Altro interessante oggetto in mostra all’Heritage center è la Westray Stone una scultura di roccia con impresse tante incisioni, ritrovata in una tomba a Pierowall. Il design a spirale e losanga è considerato il migliore del suo genere in tutta la Scozia.
Nel piccolo negozio accanto al museo puoi inoltre vedere il telegrafo della nave Sigurd, una piccola testimonianza della storia marittima dell’isola.
ll prezzo del biglietto del museo è di £4. Solitamente è aperto tutti i giorni da maggio a settembre, mentre da ottobre a aprile solo mercoledì.
⚠️ Prezzi e orari possono variare nel corso dell’anno: prima della visita ti consiglio di verificare le informazioni aggiornate sui canali ufficiali dell’Heritage Centre.




Lady Kirk – St Mary’s Church
A nord di Pierowall sopravvive Lady Kirk, conosciuta anche come St Mary’s Church. La chiesa originaria risale probabilmente al XIII secolo, anche se gran parte della struttura visibile oggi è frutto delle ricostruzioni effettuate nel 1674. È una delle due chiese medievali ancora in piedi sull’isola di Westray; l’altra è la vicina Cross Kirk, nei pressi di Tuquoy.
La chiesa è circondata da un piccolo cimitero e affaccia direttamente sul mare: il colpo d’occhio è magnifico. I colori dell’acqua della baia sono incredibili, soprattutto nelle giornate di sole. A rendere la nostra visita ancora più speciale, una colonia di foche che sonnecchiava tranquillamente sulla spiaggia sottostante.
All’interno si trova un memoriale in marmo rosso dedicato a James Stewart of Bruce, morto il 25 giugno 1858 e in una teca trasparente spicca la grande lastra tombale rosa di Michael Balfour, risalente al 1657. Subito vicino si erge la pietra di Helen Alexander che morì nel 1676.
A causa di problemi strutturali Lady Kirk è attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza, ma vale comunque la pena fermarsi ad ammirarla dall’esterno. Sul lato opposto della chiesa si trova anche il memoriale dedicato agli abitanti di Westray caduti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.




Il porto di Westray
Gills Pier è il piccolo porto di Pierowall. Quando siamo arrivati tirava un vento così forte che quasi non riuscivamo a restare in piedi. Nonostante questo, i colori del mare sotto il sole erano talmente belli che non abbiamo resistito: siamo scesi dall’auto e ci siamo avventurati fino alla banchina per scattare qualche foto e immortalare quei riflessi incredibili.
Gills Pier era l’unico porto di Westray abbastanza profondo da accogliere i battelli di inizio ‘900 ed è l’unico sopravvisuto sull’isola. Da questo porticciolo parte una piccola imbarcazione che conduce a Papa Westray, un’isola ancora più remota e isolata.
Le coste di Westray hanno assistito a numerosi naufragi nel corso dei secoli. Una tradizione locale racconta che alcuni superstiti dell’Armada spagnola del 1588 riuscirono a raggiungere l’isola dopo un naufragio avvenuto nelle acque delle Orcadi. Secondo la leggenda, questi uomini si stabilirono a Westray e i loro discendenti divennero noti come The Dons. Non esistono prove definitive che confermino questa storia, che continua ancora oggi ad alimentare il fascino dell’isola.




Le baie dell’isola di Westray
Una delle cose più belle da fare a Westray è andare alla scoperta delle baie che punteggiano la costa. Ti aspettano 17 spiagge di sabbia chiara, acque dai colori incredibili, conchiglie, sassi levigati dal mare e panorami che sembrano usciti da una cartolina.
Penso di non aver mai visto un’acqua così trasparente come quella che lambisce le coste dell’isola di Westray! I colori virano dal blu cobalto intenso al viola, dal verde acqua al turchese chiarissimo e ti garantisco che avrei subito voglia di mettere i piedi a bagno.
Di tutte le comunità presenti sulle isole Orcadi, Westray ha mantenuto i legami più forti con il mare. Farai fatica a trovare una casa che non abbia una piccola barca pronta per essere messa in acqua. La costa non è mai lontana e passeggiando avrai la possibilità di capire di più la vita isolana.
Davanti alla splendida baia di Pierowall si estende la spiaggia di Sands o’ Gill. Proseguendo lungo la costa potrai scoprire altre baie suggestive come Bay of Brough, Bay of Cleat, Bay of Swartmill, Bay of Tafts, Cubbiego Bay e la selvaggia Grobust Beach, di cui ti parlerò tra poco.
Avvistare le foche da queste parti è molto facile e ne abbiamo viste veramente tante durante questo viaggio! Un’emozione indescrivibile, sopratuttto perchè ci siamo potuti avvicinare veramente tanto.





Noltland Castle
Poco distante da Pierowall si erge l’unico castello rimasto in piedi di tutte le isole Orcadi, costruito tra il 1560 e il 1574 da Gilbert Balfour e mai terminato.
Balfour sposò Margaret Bothwell, la sorella di Adam Bothwell, vescovo delle Orcadi e ricevette da suo cognato le isole di Westray e Shapinsay. Nello stesso periodo Mary, Queen of Scots, lo nominò Sceriffo delle Orcadi e per affermare il suo domino sull’isola, costruì una fortezza su Westray.
Balfour fece scolpire sopra il portone d’ingresso una scritta tratta dall’Esodo: “When I see the blood I will pass over you in the night” che sta per: “quando vedrò il sangue passerò sopra di te, nella notte”. Noltland castle era fortificato e aveva ben 71 buchi per sparare a chiunque tentasse di avvicinarsi.
Gilbert era molto coinvolto negli intrighi dell’epoca e aveva parecchi nemici. Prese parte all’uccisione del Cardinale Beaton a Saint Andrews nel 1546. Catturato dalla Marina Francese e condannato a remare sulle navi come schiavo, tornò in patria nel 1560.
Nel 1567 venne implicato nell’omicidio di Lord Darnley, marito di Mary Stuart. Il sostegno di Balfour alla regina Maria gli creò sempre più nemici, tanto che nel 1572 fu costretto a fuggire in Svezia, dove rimase fino a quando non venne infine giustiziato dopo essere stato coinvolto in nuove lotte di potere.
Gli anni successivi della storia del castello furono tumultuosi: fu sequestrato da Lord Robert Stewart nel 1572. Nel 1650 fu preso dai Covenanter e nel 1745 le forze di Hannover lo bruciarono.
Noltland Castle è visitabile gratuitamente e l’accesso è generalmente libero durante il giorno. Ti consiglio però di visitarlo con la luce del sole. Quando siamo arrivati nel tardo pomeriggio abbiamo scoperto che gli interni sono molto bui e, nonostante le torce messe a disposizione dei visitatori, alcuni ambienti risultano difficili da esplorare.
Se vuoi approfondire la storia di Gilbert Balfour e visitare il castello stanza per stanza, trovi qui la nostra guida completa a Noltland Castle.





Castle O’Burrian: la scogliera dei puffin
Castle O’Burrian è uno dei luoghi più spettacolari da visitare a Westray, soprattutto se sogni di vedere da vicino i puffin, le simpatiche pulcinelle di mare dal becco colorato che popolano le scogliere delle Orcadi durante la bella stagione.
Nonostante il nome, Castle O’Burrian non è un castello ma un suggestivo faraglione roccioso affacciato sull’oceano come alcuni ritengono sia il posto migliore di tutte le isole Orcadi per avvistare i puffin.
Appena arrivati al nostro B&B, abbiamo lasciato i bagagli e chiesto subito informazioni a John, sulla possibilità di vedere ancora i puffin. Quest’anno c’è stato un caldo anomalo, quindi pur essendo il 10 agosto, abbiamo sperato che non fossero ancora migrati.
Le ultime pulcinelle di mare pare se ne fossero andate qualche giorno prima del nostro arrivo sull’isola, ma qualche ritardatario c’è sempre, quindi non ci siamo fatti abbattere e ci siamo catapultati tra queste vertiginose scogliere, sperando di avvistarne almeno qualcuna. Purtroppo non è stato così, ma le viste da Castle o’Burrian sono così belle che vale la pena visitarlo, anche senza puffin in giro.
Se stai programmando la visita, trovi tutti i dettagli sul percorso, il parcheggio e il periodo migliore per vedere i puffin nel nostro articolo dedicato a Castle O’Burrian, la casa dei puffin a Westray.


Grobust Beach
Se ti stai chiedendo qual’è la spiaggia più bella dell’isola di Westray, sicuramente vorrai vedere Grobust beach! Una spiaggia selvaggia di sabbia bianchissima, che si trova nella parte nord occidentale di Westray. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, la spiaggia era deserta e intorno a noi solo l’eco del mare.
Vedere apparire questo piccolo angolo di paradiso è stato a dir poco suggestivo, oltre che pittoresco. Prenditi il tuo tempo, siediti e osserva il sole che accarezza tutto, tingendo il cielo di mille sfumature dorate.
Lungo la costa vedrai dei bassi muri di pietra, detti Steeths, che un tempo venivano usati per asciugare le reti o le alghe, che venivano raccolte dalla riva dopo le tempeste invernali e spedite per essere usati nell’industria dell’acido alginico fino ai primi anni ’90.
Alle spalle della spiaggia si trova l’importante sito archeologico di Links of Noltland. È proprio qui che venne ritrovata la famosa Westray Wife, insieme ai resti di un vasto insediamento neolitico e a numerose strutture dell’Età del Bronzo.
Gli scavi, iniziati nel 1978, hanno portato alla luce oltre 35 edifici e una quantità straordinaria di reperti. Conservare strutture così antiche in un ambiente esposto al vento e alla salsedine è però una sfida complessa e costosa. Per questo motivo parte del sito è stata nuovamente protetta e il futuro delle ricerche dipende anche dalle risorse disponibili per la conservazione.
L’inestimabile valore di questo sito è notevole per Westray ma, purtroppo l’isola non attira tanti turisti come Skara Brae nel Mainland e si vocifera che l’intenzione sia quella di seppellire nuovamente tutto e non proseguire i lavori.





Trekking fino al faro di Noup Head
Una delle escursioni più belle che abbiamo fatto sull’isola di Westray è quella che ci ha portati fino al faro di Noup Head! Un trekking adrenalinico e non poco impegnativo, tra verdi pascoli e viste strepitose sul mare. Il nome Noup deriva da “gnupr” che significa “località del promontorio”.
Il faro di Noup Head, costruito nel 1898 da David A. Stevenson, si erge sulla cima di una scogliera a 79 metri sul livello del mare ed è il primo faro a montare una lente mantenuta da un galleggante al mercurio, un sistema introdotto in Francia da Agustin Fresnel.
Da queste parti ti aspetta uno splendido scenario di scogliere, brughiere marittime e uccelli: niente male come posticino per allontanarsi da tutto e immergersi completamente nell’energia della natura. Non credi? La forza del mare e del vento ha creato molte grotte lungo le coste, una è nota come Gentleman’s Cave, usata come rifugio dai Lairds delle Orcadi che supportarono le rivolte giacobite nel 1745.
Mentre cammini lungo la costa, cerca un piccolo arco naturale e guarda come le scogliere stratificate s’inclinano e poi si rialzano sul lato opposto della baia. Le vecchie pietre scolpite sulla scogliera qui portano nomi locali come “A Flett” e “Gavin Mowat Rendall”.
Il faro è automatizzato dal 1964 ma quassù prima viveva il guardiano con la sua famiglia. Di giorno il guardiano del faro si occupava di pulire il prisma e tenere in ordine alloggi e edifici, mentre di notte controllava che la luce del faro illuminasse correttamente la via. Un lavoro solitario, difficile e molto impegnativo.





Come raggiungere il faro di Westray
Noup Head, è il promotorio più occidentale dell’isola e ospita paesaggi da cartolina: alte scogliere sferzate dal vento, lande desolate e colline a perdita d’occhio! Il trekking inizia dal piccolo parcheggio auto messo a disposizione dai proprietari di Backarass Farm: pochi i posti auto e ancora meno le persone in giro.
Per arrivare al faro di Noup Head dovrai percorrere circa 6,5 Km tra andata e ritorno e scavalcare anche qualche staccionata! Hai già visto il nostro reel? Dopo un pò ti sembrerà di non arrivare mai, ma non demordere perchè ti aspetta una ricompensa incredibile!
Impiegherai circa 3 ore per questo trekking, di più se farai con calma come abbiamo fatto noi. Ci siamo portati il pranzo al sacco e ce lo siamo gustati all’ombra del faro, ammirando l’azzurro profondo del mare. Mi terrei mezza giornata per questa escursione se fossi in te. In questo articolo trovi informazioni dettagliate sul trekking fino al faro di Noup Head.
Giornata strepitosa quella che abbiamo trovato a Noup Head: sole a picco, 26-27 gradi e un caldo che mai ci saremmo aspettati di trovare quassù! Ti dico solamente che chilometro dopo chilometro ci siamo tolti sempre più strati e alla fine siamo rimasti in costume!
Da queste parti specialmente in giornate calme come questa, non è raro avvistare balene, delfini e foche ma, non abbiamo visto nulla! Ovviamente quassù non c’è nessun punto di ristoro, quindi parti preparato: cappello, acqua e qualcosa di mangiare.
Al ritorno si può rifare la stessa strada o procedere lungo una strada sterrata molto meno scenografica. Se hai un fuoristrada puoi arrivare al faro anche in auto. Non farai alcuna fatica, ma ti perderai tutta la magia di questo trekking spettacolare.
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Il piccolo aeroporto di Westray
L’aeroporto di Westray si trova sulla penisola di Aikerness nel nord dell’isola e vedendolo da lontano sembra solo una piccola casa con un grande prato intorno. Fai un giro in auto verso il tramonto e arriva fino a qui, te ne renderai conto con i tuoi occhi.
L’isola di Papa Westray è proprio lì, a due passi da te, così vicina che ti sembrerà quasi di riuscire a toccarla se allunghi la mano. Questo aeroporto è famoso perchè collega Westray all’aeroporto di Papa Westray tramite uno dei voli più brevi del mondo e della durata di appena 2 minuti tra decollo e atterraggio.
Hai mai visto un aeroporto così minuscolo? Non è stupendo!





Dove dormire sull’isola di Westray
Non sono molti gli alloggi disponibili a Westray e proprio per questo è bene prenotare con un discreto anticipo. L’unico hotel dell’isola è il Pierowall Hotel, aperto per la prima volta ai visitatori nel 1871. E’ rinomato per la sua accoglienza e l’ambiente da subito familiare.
Ci sono un paio di bed&breakfast sull’isola: The Raid Hall, prenotabile anche su booking e il N°1 Broughton, prenotabile via mail, scrivendo direttamente alla struttura. In alternativa puoi alloggiare al The Barn che è un ostello e per i più avventurosi c’è anche Chalmersquoy Campsite, un campeggio.
Le opzioni tra cui scegliere aumentano se vuoi soggiornare in un cottage o un appartamento come: Daisy Cottege, Newcastle, Daybreak, Balfour cottage, BisGeos Cottage e altri.
Noi abbiamo soggiornato al b&b N°1 Broughton, gestito da Jerry. La struttura affaccia sul mare e spesso la sera ci sono un sacco di foche che sonnecchiano davanti al piccolo porticciolo di fronte alla casa. Ci sono poche stanze e la pace è assicurata!
Non ho mai dormito così bene: immersa nel silenzio con in sottofondo solo il rumore del mare. La colazione è compresa nel prezzo e viene servita nel Conservatory con prodotti freschi di giornata.
Per prenotare si scrive direttamente a Jerry ma ti suggerisco di rinfrescargli la memoria qualche settimana prima del tuo arrivo. Quando ci siamo fatti risentire, dopo che avevamo prenotato già diversi mesi prima, ci ha detto che non trovava la nostra prenotazione che aveva scritto in agenda ad aprile! Fortunatamente non aveva confermato altri ospiti, altrimenti sarebbe stato un guaio.











Dove mangiare sull’isola di Westray
Come ti ho già anticipato il Pierowall Hotel è l’unico ristorante di Westray e ha anche un pub, dove giocare a freccette e bere un bel bicchiere di whisky davanti al camino.
Un’altro posto per comprare qualcosa da mangiare è Jack’s Chippy che serve fish&chips da asporto in porzioni giganti e pienissime di patatine fritte. E’ aperto solo mercoledì e sabato dalle 16.30 alle 19.30.
Altro posto è Sainter aperto in orari diversi a seconda del giorno della settimana, chiuso nel week end. Per un regalo made in Orkney, puoi fare un salto da Hume sweet Hume.
Un posticino speciale dove fare la spesa, acquistare tutto quello che può servirti, prendere un caffè o mangiare un gelato è Groatie Buckies. E’ gestito a livello familiare e dietro al market c’è una deliziosa caffetteria dove fermarsi per gustare qualcosa di dolce e fare una pausa caffè.



5 passeggiate da fare a Westray
Lo scenario che cambia, l’ampio mare e i panorami rendono una breve passeggiata o una lunga escursione qualcosa da non perdere. Non sai mai del tutto che cosa ti aspetta: l’aria è frizzante, il cielo si reimpie di uccelli marini, la marea potrebbe alzarsi e all’improvviso puoi trovare qualche fiore selvatico.
Westray è l’isola più a nord-ovest dell’arcipelago delle Orcadi. La sua forma la rende ricca di ben 80 km di costa e baie sbalorditive. La sua posizione oceanica, rivolta l’Atlantico, le conferisce un passato strettamente legato al mare. Le rocce dell’isola sono costituite da spessi strati di pietre, un tempo utilizzati per pavimentare e costruire antichi edifici preistorici.
Se ti piace camminare e stare immerso nella natura, sull’isola di Westray non ti annoierai di certo. Ecco 5 percorsi da non perdere mentre se qui:
- West Westray walk che collega Kirbest a Backarass e include anche Noup Head – un anello di circa 9 Km.
- Noup Head Loop: un trekking di 6,5 Km che collega Backarass al faro di Noup Head e passa per la riserva ornitologica RSPB. Questa e la passeggiata che ti ho descritto nel dettaglio poco fa.
- Kirk to Castle via Grobust: 6 Km di camminata che inizia vicino al Ladykirk di Pierowall e copre un circuito che include Noltland Castle, i resti archeologici al Links of Noltland, la spiaggia di Grobust e il kirk.
- Tuquay e Mae Sand: una camminata di 3,6 Km che dalla baia di Tuquoy arriva fino al Kirk. Puoi proseguire fino alla spiaggia di Mae sands aggiungendo altri 3 Km circa.
- Castle o’Burrian e la baia di Tafts: una breve passeggiata fino al mare per vedere la colonia di puffin al Castle of Burrian e prosegue fino alla baia di Tafts.

Come arrivare a Westray
Se noleggi una macchina (abbiamo un codice sconto per i nostri lettori), ti aspetta un lungo viaggio perchè l’imbarco per i traghetti si trova nell’estremo Nord della Scozia.
Da Scrabster dovrai prendere un traghetto (Northlink ferries o Pentland Ferries) per arrivare su Mainland delle Orcadi. Arrivato a Kirkwall dovrai prendere un altro traghetto per Westray. Da Edimburgo considera almeno 6 ore per raggiungere il nord e per sicurezza, partirei il giorno seguente per le Orcadi. In questo articolo trovi maggiori informazioni su dove sono le Isole Orcadi e come raggiungerle.
Se invece ti trovi già sulle Orcadi, il traghetto gestito da Orkney Ferries ti porterà da Kirkwall a Westray in circa un’ora e mezzo. Ti suggerisco di acquistare il biglietto per tempo, specie se vuoi portare l’auto sull’isola, perchè i posti non sono tantissimi.
Westray si raggiungere anche in aereo sia da Edimburgo che da Kirkwall: i voli sono gestiti da Loganair, la compagnia di bandiera scozzese. Nel biglietto è incluso un bagaglio da 15 Kg e i prezzi variano da 70 sterline A/R fino a cifre ben più alte che toccano le 250/320 sterline. Dato il costo un pò eccessivo che abbiamo trovato, noi abbiamo optato per la combinazione traghetto + auto.
Ricorda che in caso di ritardi o cancellazioni dei voli, Loganair risponde solo del costo del volo e non copre nessuna spesa per perdita di alloggio ecc.
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