Possiamo definire il Caithness come l’estremo e selvaggio Nord della Scozia, uno dei territori più autentici e incontaminati che abbiamo visitato. Qui i paesaggi sono spettacolari e ogni scorcio regala emozioni uniche, tra scogliere a picco sul mare, vaste pianure e villaggi pittoreschi.
Percorrendo le strade infinite del Caithness – Gallaibh in gaelico, metti un po’ di musica tradizionale scozzese in sottofondo: sarà la colonna sonora perfetta per questi scenari mozzafiato. Strade deserte, pecore che sonnecchiano al sole e ti guardano curiose, fari isolati e silenzi ti accompagneranno mentre il mare si apre all’orizzonte e il cielo sembra senza fine.
Nel Caithness la natura domina incontrastata e qui puoi scoprire la Scozia più autentica, lontano dai classici itinerari turistici, immergendoti in villaggi remoti, coste frastagliate e panorami che restano impressi nella memoria.
Situato all’estremità nord-orientale della Gran Bretagna continentale, il Caithness offre viste straordinarie sull’oceano e cieli che cambiano colore ad ogni ora del giorno. Nella mappa qui sotto troverai alcuni dei punti più interessanti che esploreremo in questo articolo.
Perchè visitare il Caithness e cosa vedere
L’aspro territorio del Caithness è famoso per i bogs e peat bogs, le torbiere e le paludi che ne caratterizzano il paesaggio unico. Questa zona, conosciuta anche come The Flow Country, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta uno degli ecosistemi più straordinari della Scozia.
Coltivare sulla baia bagnata è sempre stato difficile, ma nelle ampie e poco profonde valli scozzesi, chiamate straths, le comunità locali hanno vissuto e lavorato per migliaia di anni. Esplorando il Caithness potrai scoprire villaggi e piccoli insediamenti che si sviluppano ai margini delle brughiere, ascoltando storie affascinanti di vita e lavoro accanto alle torbiere.
ll Caithness, nell’estremo nord della Scozia, vanta una splendida costa e alcuni luoghi iconici che non puoi perdere. Tra questi spiccano: Dunnet Head con il suo faro solitario, le suggestive Stacks of Duncansby e, più a sud, le ripide Whaligoe steps. L’area custodisce anche importanti reperti archeologici: caverne e tumuli preistorici, come i celebri Grey Cairns of Camster.
Quello che più ci ha colpito del Caithness è la vastità dei suoi paesaggi: lo sguardo si perde all’orizzonte tra scogliere, mare aperto e praterie verdi a perdita d’occhio. È uno dei viaggi on the road più spettacolari che abbiamo fatto in Scozia, con scenari drammatici e struggenti che restano impressi negli occhi.

20 luoghi imperdibili da vedere nella zona del Caithness
Il nostro viaggio nell’estremo e selvaggio nord della Scozia sarà costellato di panorami spettacolari. Lasciando le strade più battute, ti immergerai in scenari che lasciano senza fiato e riempiono gli occhi di meraviglia.
Sei pronto a scoprire 20 luoghi imperdibili nel Caithness? Sono perfetti per costruire un itinerario tra vento impetuoso, mare agitato e paesaggi scolpiti dai secoli. Ci muoveremo tra fari solitari e coste frastagliate, villaggi e borghi pittoreschi, natura e paesaggi memorabili, storia e un pizzico di archeologia.

John O’Groats e “The End of the Road”
Forse hai già sentito parlare del piccolo villaggio di John O’Groats, situato nell’estremo nord-est del Caithness. Il nome deriva dall’olandese Jan de Groot, il primo traghettatore autorizzato a navigare verso le isole Orcadi alla fine del XV secolo. La sua tomba, nota come John de Groat Stone, si trova nel vestibolo della Canisbay Kirk, a circa 3,2 km a ovest del villaggio.

Secondo una leggenda locale, invece, il nome “O’Groat” deriverebbe da una vecchia moneta d’argento scozzese chiamata groat, che era il prezzo per la traversata.
John O’Groats è oggi un piccolo villaggio costiero e comunità agricola rurale, con tre punti focali principali: l’ufficio postale, il negozio di alimentari e il Seaview Hotel. Da non perdere anche il porto, noto come “End of the Road”, e la locanda locale.
Nonostante il mito che le strade finiscano a John O’Groat, il punto più a nord della Scozia continentale è in realtà Duncansby Head, a circa 3 km di distanza.
John O’Groats è famoso per il suo ruolo di estremo nord del Regno Unito (isole escluse), in netto contrasto con Land’s End all’estremo sud-ovest, distante 874 miglia. Dal 1865, quando l’americano Elihu Buritt percorrè questa tratta, molti viaggiatori tentano di rifare lo stesso percorso, spesso anche in bicicletta. Questi due punti sono la più grande distanza tra due luoghi del Regno Unito.
Proprio qui si trova The Last House Museum and Shop, l’ultima casa della Gran Bretagna: l’ingresso è gratuito e permette di ammirare foto e oggetti anche dell’isola di Stroma, ormai disabitata.
Cosa fare a John O’Groats
Puoi fermarti qualche ora per esplorare il villaggio, anche se è considerato un po’ turistico. Vale comunque la pena ammirare gli scorci pittoreschi e la natura circostante. Il Caithness offre infatti una fauna sorprendente: foche, delfini, balene e i colorati puffins sono spesso avvistabili da queste coste. Potrebbe interessarti anche la nostra guida su dove vedere gli animali in Scozia.
Dal porto, ti consigliamo una passeggiata verso la spiaggia Ness of Duncansby, lungo il sentiero costiero che attraversa scogliere e prati fioriti. È una delle migliori spiagge del Caithness, perfetta per raccogliere conchiglie o cercare le piccole “Groatie Buckies”, considerate portafortuna.
Proseguendo per circa 3 km si raggiungono le spettacolari Stacks of Duncansby. Se non vuoi camminare, puoi ammirarle dalla strada seguendo il cartello “Lighthouse, Cliffs, Stacks, Coastal Walk”. Il paesaggio circostante e i fiori selvatici valgono da soli il viaggio fino a qui!



Duncansby Head: spettacolari viste sul mare
A poche miglia da John O’Groats, nel cuore del Caithness, si trova Duncansby Head, un piccolo promontorio sormontato da un faro che domina scogliere alte circa 60 metri. Proseguendo lungo la costa, incontrerai le Duncansby Stacks, spettacolari formazioni rocciose che emergono dal mare e lasciano senza fiato chi le osserva.
Trovarsi davanti questi giganti fa impressione: è come se tutto il resto del mondo sparisse davanti alla vastità dal mare che circonda tutto. Il Caithness sa sorprendere con paesaggi così potenti da far quasi fermare il cuore.
Questa zona custodisce alcune delle spiagge più belle della Scozia, selvagge e incontaminate, perfette per chi cerca natura pura e panorami memorabili. Quando il cielo è terso, l’orizzonte sembra un dipinto, e le lande desolate del Caithness restano impresse negli occhi e nell’anima, indipendentemente dal numero di viaggi che si compiono.



La città di Thurso
Nel Caithness, Wick e Thurso sono tra le città più grandi delle Highlands, mentre il porto di Scrabster rappresenta la principale porta d’accesso verso le Isole Orcadi. Thurso si affaccia sul Pentland Firth, lo stretto che separa le Orcadi dalla costa nord, offrendo viste spettacolari sul mare e sulle scogliere lontane di Dunnet Head e dell’isola di Hoy.
Spesso Thurso è considerata solo un punto di passaggio verso altre destinazioni del nord della Scozia, ma vale la pena fermarsi anche solo per una breve esplorazione. Una passeggiata consigliata è la Victoria walk, da cui si può ammirare il panorama costiero e respirare l’atmosfera del villaggio.
Thurso è anche uno dei punti di partenza principali per percorrere la North Coast 500, una delle strade panoramiche più spettacolari della Scozia. Prima di partire, assicurati di fare il pieno di carburante: molti tratti sono isolati e a una sola corsia, e percorrerli significa immergersi in strade che sembrano riportarti indietro nel tempo.
Mentre esplori queste vie, ricorda che sei in vacanza e che chi vive qui usa queste strade quotidianamente: usa i passing places, lascia passare chi ha fretta e goditi il viaggio con calma. Leggi anche il nostro articolo sulla guida in Scozia ricco di consigli e informazioni utili.

Dunnet Head e la magia dei fari
Tra i luoghi imperdibili del Caithness c’è Dunnet Head che si trova a soli 16 km da Thurso. Questo promontorio è il punto più settentrionale della Gran Bretagna continentale ed è dominato dall’imponente Dunnet Head Lighthouse.
Il faro fu costruito nel 1831 dal nonno del celebre scrittore Robert Louis Stevenson. Con i suoi 105 metri di altezza, le onde del Pentland Firth — che collega l’Atlantico al Mare del Nord — spesso infrangono i vetri del faro con massi e spruzzi d’acqua, rendendo il panorama ancora più drammatico e suggestivo.
Visitare un faro è un’esperienza quasi obbligatoria in Scozia, e Dunnet Head non delude. Io ci ho perso la testa e spero presto di riuscire a trascorrere almeno una notte qui. Uno dei miei sogni resta un viaggio dedicato ai fari e alle spiagge selvagge lungo le spettacolari coste scozzesi, immergendosi nella bellezza incontaminata del Caithness.
In questo articolo ti racconto nel dettaglio cosa fare a Dunnet Head il punto più a Nord della Gran Bretagna.


Dunnet Bay: la bellezza selvaggia del Caithness
Dunnet Bay, nel cuore del Caithness, è una delle spiagge più belle della Scozia. Sabbia bianca e dune ondulate creano un paesaggio morbido e affascinante, esteso per oltre 2 miglia e riparato in parte dalle intemperie. È perfetta per prendere il sole, nuotare o praticare sport acquatici.
Nonostante la foschia e la leggera nebbia durante la nostra visita a maggio, il panorama ha conservato un fascino misterioso e suggestivo, rendendo ogni scorcio unico. La baia è anche un paradiso per i surfisti, con onde spettacolari quando i venti soffiano forti, e un ottimo punto per osservare la fauna locale: uccelli marini come beccacce di mare ed edredoni frequentano spesso la zona, mentre chi ama la caccia alle conchiglie troverà Dunnet Beach un vero tesoro.
Quando invece siamo tornati ad agosto, qualche anno dopo, abbiamo trovato un sole meraviglioso e la spiagga sembrava un vero e proprio paradiso. Passeggiando sentirai la potenza del vento e delle onde che ti accarezzano il viso, un’esperienza che ricorda quanto la natura del Caithness sia autentica e selvaggia.
Proprio queste sensazioni di forza e bellezza incontaminata ci hanno fatto innamorare del Nord della Scozia.

Mary Ann Cottege: un pezzo di storia del Caithness
Nelle vicinanze si trova il Mary-Ann’s Cottage, una fattoria costruita nel 1850 dal nonno di Mary e salvata dalla Regina Madre. Il cottage è visitabile solo nei mesi estivi e offre uno spaccato autentico della vita rurale nel Caithness: potrai esplorare le stalle, le riserve di torba, la cucina, l’officina e il granaio del 1905, con macchine e utensili originali.
Mary Ann Cottage rappresenta un piccolo tesoro storico. Mary Ann, l’ultima proprietaria, ha vissuto qui tutta la vita e ha lasciato la casa solo a 90 anni, per poi morire quasi centenaria in una casa di riposo. Raggiungere il cottage è semplice: dal villaggio di Dunnet, segui le indicazioni per Dunnet Head e svolta verso Dwarwick Pier.
A poca distanza si trova una splendida spiaggia, Peedie Sand, accessibile solo a piedi da Dwarwick Pier. Nel 1955 la Regina Elisabetta, a bordo del Royal Yacht Britannia, visitò la zona per vedere sua madre al Castle of May (un tempo noto come Castle Barrogill). Sempre nelle vicinanze si trova anche The House of the Northern Gate, un altro edificio storico interessante.
Alla fine della giornata, eravamo diretti verso il nostro sogno: dormire in un castello in Scozia. Per dedicare più tempo alla serata romantica, abbiamo deciso di rimandare la visita a questa tappa per il prossimo viaggio, lasciando così un buon motivo per tornare nel Caithness.

Castle of Mey: storia e informazioni per la visita
Il Castle of Mey, un tempo noto come Barrogill Castle, si trova nel Caithness, sulla costa settentrionale della Scozia, a circa 10 km a ovest di John O’Groats. Costruito tra il 1566 e il 1572 da George Sinclair, quarto conte del Caithness, passò poi al figlio William, fondatore dei Sinclairs of Mey
Nel 1952 la regina Elisabetta, la Regina Madre, acquistò la tenuta quando il castello era in stato di semi-abbandono. Lo restaurò per usarlo come casa per le vacanze, rimuovendo alcune aggiunte del XIX secolo e ripristinando il suo nome originale, Castle of Mey. Durante gli anni la Regina Madre appese ritratti dei precedenti proprietari, i conti di Caithness, all’interno del castello.
All’interno potrai visitare molte delle stanze principali utilizzate dalla Regina Madre e camminare nei giardini storici. C’è anche un centro visitatori con tearoom e negozio, e un piccolo animal centre nei dintorni.
Nel luglio 1996, la Regina ha affidato la proprietà e la fattoria al Queen Elizabeth Castle of Mey Trust, che ha aperto il castello e il giardino al pubblico dopo la sua morte. Una visita al Castle of Mey non offre solo uno scorcio sulla vita reale nella remota Scozia settentrionale, ma anche splendide viste sulla costa del Caithness e sullo Pentland Firth.
Castle of Mey e i suoi giardini sono aperti stagionalmente da 1 maggio a 30 settembre, in genere da mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 15:00. Durante una breve chiusura stagionale (circa 10 giorni fra fine luglio e inizio agosto), il castello è chiuso al pubblico perché viene utilizzato da re Carlo III e dalla Regina consorte.

Keiss Castle: fascino e mistero sulla costa del Caithness
Tra i castelli più spettacolari del Caithness, Keiss Castle si trova sulla costa, a 16 km a sud di John O’Groats e a 11 km da Wick. Per raggiungerlo, attraversa il villaggio di Keiss, svolta verso il porto e lascia l’auto nel parcheggio dedicato.
Il castello si raggiunge a piedi lungo la scogliera, passando per due antiche rovine dell’età del ferro: Broch Keiss e Broch Whitegate. Situato in posizione precaria, sembra incredibile che la struttura sia ancora in piedi, pronta a raccontare secoli di storia. Pur apparendo imponente da lontano, da vicino il castello rivela dimensioni più contenute.
Originariamente alto quattro piani, con una stanza per ogni piano, un sottotetto e un seminterrato a volta, il Keiss Castle fu costruito intorno al 1600 da George, quinto conte del Caithness. L’ultima abitazione registrata risale al 1755, quando Sir William Sinclair di Dunbeath abbandonò il castello per trasferirsi in una residenza più sicura nell’entroterra.
Oggi il Keiss Castle conserva tutto il fascino delle rovine costiere: un luogo perfetto per passeggiate panoramiche, fotografia e per percepire la storia antica che permea le coste del Caithness.
Wick: storia e tradizioni marinare nel Caithness
Wick (in gaelico scozzese Inbhir Ùige) si trova a circa 15 miglia da Duncansby Head, nel cuore del Caithness. Il suo nome deriva dal norvegese Vik, che significa “baia”: furono infatti i Vichinghi a utilizzare per primi la foce del fiume come porto per le loro navi. Ancora oggi, Wick conserva l’atmosfera autentica di una città legata al mare e alle tradizioni marinare.
Per molti anni, la pesca delle aringhe è stata il motore dell’economia locale. A partire dagli anni ’30, però, questa attività iniziò un lento declino, compensato in parte dallo sviluppo legato al petrolio del Mare del Nord.
La città si sviluppa lungo entrambe le sponde del fiume Wick e si affaccia su Wick Bay. Anche con una breve visita, è possibile scoprire alcune curiosità interessanti: noi, ad esempio, abbiamo trovato un ottimo ristorante e soggiornato in un appartamento super accessoriato gestito dal Mackays Hotel.
Proprio l’edificio che ospita questo hotel è particolare: ha una forma a cuneo e termina vicino al ponte di Bridge Street, lungo Ebenezer Place, che detiene un curioso primato nel Guinness dei Primati come la strada più corta del mondo, con una lunghezza di appena 2,06 metri.
Nel quartiere di Pulteneytown si trova il Wick Heritage Museum, che racconta il passato della città e il suo legame con la pesca delle aringhe. Nelle vicinanze, gli appassionati di whisky possono visitare la Pulteney Distillery, una delle più note della zona.
Wick è ben collegata grazie alla linea ferroviaria Far North Line, che la unisce a Thurso e al resto della Scozia, mentre l’aeroporto si trova poco fuori dal centro. È quindi una tappa comoda e interessante durante un itinerario nel Caithness, soprattutto per chi vuole scoprire il lato più autentico e meno turistico del nord della Scozia. Qui trovi mggiori informazioni per viaggiare in Scozia con i mezzi pubblici.
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Castle of Old Wick: rovine medievali a picco sul mare
Old Wick Castle, nel cuore del Caithness, risale al XII secolo, quando questa regione — insieme al Sutherland e a molte isole scozzesi — era sotto il controllo del re di Norvegia.
La costruzione del castello è attribuita a Harald Maddadson, conte delle Orcadi e del Caithness, che intorno al 1160 decise di edificare una residenza sulla terraferma.
Il castello sorge su uno stretto sperone di roccia, protetto su tre lati da alte scogliere a picco sul mare. L’accesso era garantito da un sottile istmo di terra, difeso da un corpo di guardia, un fossato e un ponte levatoio. Il cuore della struttura era la Tower House, oggi purtroppo andata perduta.
Ai piedi delle scogliere si trova una piccola insenatura con una spiaggia, che in epoca medievale veniva utilizzata come rifugio per le imbarcazioni.
Le informazioni sul castello nel XIII secolo sono limitate, ma durante le guerre d’indipendenza scozzesi a partire dal 1296, Old Wick Castle risultava tra le proprietà di Sir Reginald Cheyne, signore di Duffus. In seguito passò al figlio e, dopo la sua morte nel 1345, a Nicholas, conte di Sutherland.
Nel corso dei secoli il castello cambiò più volte proprietario, fino a quando nel 1604 fu acquistato da George Sinclair, conte del Caithness. Tuttavia, trovandosi a pochi chilometri dalla sua residenza principale a Girnigoe, Old Wick venne gradualmente abbandonato, andando in disuso nel XVIII secolo.
Oggi le rovine del Old Wick Castle restano un luogo dove storia, mare e scogliere si fondono in un’atmosfera selvaggia e senza tempo.

Castle Sinclair Girnigoe: due castelli sospesi tra storia e scogliere
Il Caithness, nel nord della Scozia, è una terra ricca di castelli, scogliere spettacolari, spiagge bianche e testimonianze antiche come cairns e standing stones. Un territorio selvaggio che, chilometro dopo chilometro, conquista per la sua autenticità.
A nord di Wick si stagliano sul mare le suggestive rovine del Castle Sinclair Girnigoe, uno dei complessi più affascinanti del Caithness. La particolarità di questo sito è che comprende i resti di due castelli distinti: il Castello di Girnigoe, risalente al XV secolo, e il Castello Sinclair, costruito all’inizio del XVII secolo.
Il primo, Girnigoe, fu edificato da William Sinclair, secondo conte del Caithness, prima della sua morte nella battaglia di Flodden nel 1513. Si ritiene che sorga su fondamenta ancora più antiche. Nel 1577, George Sinclair imprigionò qui il figlio John, sospettato di essersi ribellato al suo governo. Secondo la leggenda, fu tenuto prigioniero per sette anni, nutrendosi solo di carne salata e senza acqua, fino a morire di sete.
Nel 1606 il complesso venne ampliato con la costruzione del Castello Sinclair, collegato al precedente da un ponte levatoio sospeso su un profondo burrone. Nello stesso anno, George Sinclair, quinto conte del Caithness, chiese al Parlamento scozzese di unificare il nome in “Castle Sinclair”. Tuttavia, poiché entrambi i nomi erano già in uso, il sito è ancora oggi conosciuto come Castle Sinclair Girnigoe
Oggi queste rovine a picco sul mare offrono panorami spettacolari e un’atmosfera intensa, dove storia e natura si incontrano in uno dei luoghi più suggestivi del Caithness.

Whaligoe steps: la scalinata nascosta nella roccia del Caithness
Come non innamorarsi del Caithness? Per me è impossibile. Tra i luoghi più suggestivi di questa regione c’è Whaligoe Steps, una scalinata di circa 330 gradini risalente al XVIII secolo.
Questa ripida discesa scende lungo la scogliera fino a uno dei porti naturali più isolati e difficili da raggiungere dell’intera Scozia. Il luogo ha un fascino unico e incute una certa suggestione: selvaggio, silenzioso e carico di storia, capace di evocare un passato duro e autentico.
Durante la visita, presta molta attenzione: i gradini possono essere scivolosi e la discesa è impegnativa. Evita di avventurarti in caso di pioggia, vento forte o scarsa visibilità. Se vuoi approfondire, ti racconto nel dettaglio come raggiungere le Whaligoe Steps e alcune curiosità nell’articolo dedicato.
Qui ritroverai l’essenza della Scozia più autentica: paesaggi immutabili, antichi, punteggiati da resti vichinghi e sentieri poco battuti, che rendono il Caithness una destinazione unica per chi ama l’avventura.
Una curiosità: uno dei murales di Glasgow si ispira proprio a queste terre selvagge e suggestive, ricordando quanto qui un tempo la vita fosse dura e profondamente legata al mare.
👉 Per organizzare al meglio il tuo viaggio, puoi leggere anche l’itinerario dedicato all’estremo nord della Scozia: Viaggio nel Nord della Scozia: itinerario da sogno nelle Highlands.

Achavanich Standing Stones e The Hill o’ Many Stanes: misteri antichi nel Caithness
Nell’entroterra del Caithness, vicino a Loch Stemster e non lontano da Lybster, si trova uno dei siti archeologici più affascinanti della zona: le Achavanich Standing Stones. Dalla brughiera emergono un cerchio di pietre disposte a formare una curiosa struttura a ferro di cavallo, con i lati più stretti rivolti verso l’interno.
Questo antico cerchio risale a circa 4.000 anni fa ed è composto da 35 pietre ancora in piedi più altre 6 distese o crollate. La più alta supera i due metri, rendendo il sito ancora più suggestivo. Come per molti altri cerchi di pietre in Scozia, lo scopo preciso rimane sconosciuto. Tuttavia, il ritrovamento di ossa cremate fa pensare a un possibile utilizzo rituale o funerario.
Non lontano da qui, su una collina a nord di Lybster, si trova un altro sito enigmatico: Hill o’ Many Stanes. Qui si possono osservare circa 200 pietre disposte in 22 file irregolari che si aprono a ventaglio verso sud.
Anche in questo caso, il significato resta un mistero: secondo alcune ipotesi, la disposizione potrebbe essere legata all’osservazione dei movimenti lunari.
Noi purtroppo non abbiamo avuto il tempo di fermarci, ma è uno di quei luoghi che incuriosiscono e che meritano una sosta. Se ti trovi a esplorare il Caithness, potresti considerare di aggiungerli al tuo itinerario per scoprire da vicino uno dei lati più antichi e misteriosi della Scozia.

The Grey Cairns of Camster: misteri neolitici nel Caithness
Immersi in una brughiera solitaria tra Wick e Thurso, nel cuore del Caithness, si trovano i suggestivi Grey Cairns of Camster: due antichi tumuli funerari che emergono dal paesaggio con il loro caratteristico colore grigio chiaro, in netto contrasto con l’erica circostante.
Le due strutture presentano forme diverse: una è un tumulo con ingresso circolare, mentre l’altra è più lunga e leggermente arcuata. Entrambe risalgono a circa il 3500 a.C. e venivano utilizzate come luoghi di sepoltura da una comunità agricola neolitica.
All’interno dei cairns sono stati rinvenuti resti di ossa umane bruciate, frammenti di ceramica, coltelli in selce e altri strumenti, testimonianze preziose della vita e delle pratiche di queste antiche popolazioni. In una delle camere funerarie sono stati scoperti anche due scheletri privi delle ossa delle gambe, un dettaglio che alimenta interrogativi sui rituali praticati.
Quali cerimonie si svolgevano in questi luoghi? È possibile che i Grey Cairns of Camster fossero non solo siti di sepoltura, ma anche spazi rituali legati al culto degli antenati o a credenze spirituali ancora oggi difficili da interpretare.
Visitare questo sito significa entrare in contatto con una Scozia antichissima e misteriosa, dove il silenzio della brughiera e la storia millenaria del Caithness si fondono in un’esperienza unica.


Cairn of Get: una tomba neolitica nel cuore del Caithness
Il Cairn of Get si trova nei pressi di Ulbster, di fronte alle Whaligoe Steps, nel suggestivo territorio del Caithness. Un piccolo parcheggio vicino a un lago segna l’inizio del percorso: da qui, con una breve camminata di circa mezzo miglio attraverso i campi, si raggiunge questo antico sito archeologico.
Si tratta di una camera sepolcrale neolitica risalente a circa 5000 anni fa, caratterizzata da un lungo corridoio d’ingresso che conduce a una camera circolare con pareti che erano alte più di 2,5 metri. Oggi il cairn appare esposto agli agenti atmosferici, poiché nel XIX secolo parte delle sue pietre fu rimossa per costruire una diga nelle vicinanze.
Gli scavi effettuati nel 1866 hanno portato alla luce resti significativi: cenere, legno bruciato e frammenti di scheletri umani, testimonianze delle pratiche funerarie delle popolazioni che abitavano il Caithness in epoca neolitica. In alcuni casi, i defunti venivano accompagnati da offerte per il loro viaggio nell’aldilà, come punte di freccia in selce rossa. Purtroppo, gran parte dei reperti ritrovati è andata perduta nel tempo.
Il Cairn of Get è considerato un luogo carico di fascino e mistero, legato a culti ancestrali e a una spiritualità che ancora oggi è difficile interpretare. Le persone che lo costruirono erano nomadi e non avevano case stanziali. Nei dintorni si trovano anche altri resti preistorici, tra cui tumuli funerari, file di pietre e un forte sulla collina.
Poco distante si trova anche Loch Watenan, una piccola distesa d’acqua immersa nelle brughiere pianeggianti del Caithness, che contribuisce a rendere questo angolo di Scozia ancora più suggestivo e fuori dal tempo.


Clythness Lighthouse: un faro nascosto tra le scogliere del Caithness
Un altro faro particolare che puoi scoprire esplorando il Caithness è il Clythness Lighthouse, situato su una scogliera a circa 5 km a nord-est di Lybster, appena fuori dalla strada costiera A99.
Si tratta di un piccolo faro costruito nel 1916, inserito in un complesso che comprende anche un edificio ausiliario e la casa del custode, oggi proprietà privata dopo l’automazione avvenuta nel 1964. Il faro non è raggiungibile in auto fino alla base, ma si arriva solo a piedi, percorrendo un breve sentiero panoramico.
La passeggiata vale assolutamente la pena: le viste sul mare sono spettacolari e l’atmosfera è profondamente suggestiva. Qui il tempo sembra rallentare, tra il suono costante delle onde e le nuvole che si muovono rapide nel cielo, creando scenari sempre diversi. È uno di quei luoghi del Caithness dove ci si ferma volentieri più del previsto, semplicemente per osservare e ascoltare.
Il Clythness Lighthouse fu progettato da David A. Stevenson come struttura strategica durante la Prima Guerra Mondiale, con lo scopo di guidare le navi della Royal Navy e colmare il tratto privo di segnalazioni tra i fari di Tarbat Ness e Noss Head. La torre bianca, alta circa 20 metri, è facilmente riconoscibile grazie alla caratteristica fascia rossa centrale chiamata “cummerbund“, che ricorda una “fascia da smoking”.

Clan Gunn Museum: storia e radici nel cuore del Caithness
Il Clan Gunn Museum si trova in una posizione davvero isolata, immerso in uno dei paesaggi più suggestivi del Caithness. In lontananza appare quasi come un piccolo puntino bianco tra i prati e i fiori: un luogo che sembra fuori dal tempo. Riesci a vederlo?
Il nome Gunn è profondamente legato a questa regione e uno dei suoi esponenti più noti è il romanziere Neil M. Gunn. Le origini del clan sono antiche e affondano tra storia e leggenda: si ritiene che discendano dai re dei Pitti e, in epoca norrena, dal nipote di Sweyn Asleifsson, figura eroica citata nella Orkneyinga Saga.
Nel corso dei secoli, il clan fu coinvolto in numerosi eventi chiave della storia scozzese, tra cui le rivalità tra clan, la Rivolta giacobita del 1745 e le Highland Clearances, che portarono alla dispersione di molti membri in diverse parti del mondo.
Clan Gunn Museum ha sede nell’antica chiesa parrocchiale di Latheron, affacciata su verdi pascoli e spettacolari scogliere a picco sul mare. Nonostante le dimensioni contenute, è considerato uno degli archivi di Clan più completi della Scozia. Non abbiamo avuto modo di visitarlo internamente ma ci siamo fermati ad ammirare il panorama: un angolo di Caithness dove storia e natura si fondono in modo autentico.

Lybster: un antico porto tra storia e tradizioni del Caithness
Il tranquillo e pittoresco porto di Lybster era un tempo uno dei più importanti della Scozia: durante il boom della pesca delle aringhe, fu il terzo più trafficato dopo Wick e Fraserburgh.
Il villaggio si sviluppò attorno alle acque profonde in cui il Reisgill Burn sfocia nel mare. Porto e villaggio furono ampliati nel XIX secolo, mentre l’ampia strada principale venne progettata da Patrick Sinclair, che aveva maturato esperienza militare in Canada.
Lybster conserva anche un piccolo legame con il cinema: qui sono state girate alcune scene del film girato in Scozia “The Silver Darlings”, tratto dal romanzo di Neil M. Gunn.
Se ti trovi da queste parti e vuoi fare una pausa, puoi fermarti al Waterlines Visitors Centre: alcuni amici ci hanno consigliato di provare il loro involtino di granchio, a quanto pare davvero ottimo.

Fresgoe: un villaggio portuale tra storia e mare
Se ami i piccoli villaggi portuali, Fresgoe merita una sosta. Questo borgo affacciato su Sandside Bay nel Caithness conserva tutto il fascino di un antico porto scozzese.
Fresgoe, talvolta chiamato Fresgoe Harbour, si sviluppa accanto a Sandside Harbour, costruito intorno al 1835 dall’ingegnere James Bremner. Il porto è caratterizzato da una costruzione in pietra insolita per la zona e offre scorci pittoreschi sul mare. La vicina spiaggia sabbiosa di Sandside è perfetta per una breve pausa, una passeggiata rilassante o qualche scatto panoramico.
Oggi il porto ospita principalmente piccole imbarcazioni da diporto e barche locali dedicate alla pesca di aragoste e granchi. Fresgoe si trova inoltre vicino al villaggio di Reay, con i suoi graziosi cottage e un campo da golf, rendendo l’area ideale per una breve esplorazione del Caithness fuori dai percorsi più battuti.

Consigli pratici per visitare il Caithness
Visitare il Caithness richiede un minimo di organizzazione, soprattutto perché molti dei luoghi più suggestivi si trovano lontano dalle strade principali. L’auto resta il mezzo più comodo, mentre i mezzi pubblici funzionano solo per alcune tratte e con corse limitate. Se vuoi vedere tutti e 20 i luoghi imperdibili, calcola almeno una settimana di viaggio per esplorare tutto con calma e goderti i paesaggi.
Il periodo migliore per una visita è tra maggio e agosto: le giornate sono più lunghe e i prati fioriti rendono i panorami ancora più spettacolari. Il tempo in questa zona è molto variabile, quindi porta vestiti a strati, un impermeabile leggero e scarpe comode per le passeggiate sulle coste o lungo i sentieri dei fari.
Prima di partire, fai attenzione a carburante e rifornimenti: alcune zone sono isolate e i servizi possono scarseggiare. Porta con te snack e acqua, soprattutto se intendi esplorare porti remoti o siti archeologici. Infine, non dimenticare il binocolo o la macchina fotografica: il Caithness è ideale per osservare foche, puffins e altri uccelli marini, e per catturare tramonti mozzafiato sulle scogliere.

Dove dormire nel Caithness
Se stai programmando un viaggio nell’estremo nord della Scozia, scegliere la base giusta è importante per ottimizzare tempi e spostamenti. Thurso e Wick sono le due città principali con più opzioni, ma anche i villaggi lungo la costa offrono sistemazioni caratteristiche e panoramiche.
- Thurso – Ideale come punto di partenza per esplorare Duncansby Head e Dunnet Head. Qui troverai hotel tradizionali, B&B accoglienti e appartamenti con vista sul Pentland Firth. Qui puoi verificare disponibilità e prezzi per Thurso.
- Wick – Perfetta se vuoi unire comodità e storia locale. Pulteneytown e il centro storico offrono sistemazioni vicine al porto e al Wick Heritage Museum – verifica disponibilità e prezzio aggiornati
- John O’Groats – Piccolo e turistico, ma con hotel e guesthouse a pochi passi dal porto, perfetto per chi vuole svegliarsi guardando il mare. Verifica qui alloggi disponibili in zona e prezzi aggiornati
- Villaggi lungo la costa – Bettyhill, Lybster e Reay offrono sistemazioni più intime e cottage tipici, ideali per chi cerca un’esperienza più immersiva nella natura e nei villaggi del Caithness. Prezzi e alloggi verificabili a questo link
Anche in alta stagione è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto se vuoi soggiornare vicino a località iconiche come Castle of Mey o le coste settentrionali. Molti B&B e guesthouse offrono pacchetti colazione inclusa, ideali per partire presto alla scoperta dei 20 luoghi imperdibili del Caithness.
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4 comments
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
ho letteralmente amato questa parte della Scozia!
ho letteralmente amato questa parte della Scozia!