Il castello di Saint Andrews, scenograficamente è uno dei più bei castelli della Scozia, si trova su un’altura protetto dalle scogliere verso il mare e da fossati. E’ ricco di storia ed è una delle attrazioni da non perdere se decidi di visitare l’omonima città di St Andrews in Scozia.
Ci troviamo nella pittoresca zona del Fife che noi adoriamo perché è briosa, frizzante, ma allo stesso tempo ricca di bellezze naturalistiche. L’iconico Castello di Saint Andrews se ne sta qui solitario, immutabile e bellissimo.
Era la residenza ufficiale dei vescovi e degli arcivescovi scozzesi e le sue dimensioni, sottolineano il potere e la ricchezza degli uomini di chiesa. Alcuni momenti chiave della sua storia hanno portato alla riforma protestante nel 1560 e tutto avvenne proprio all’interno di queste mura.
Le sue drammatiche rovine sembrano uscite da un dipinto ed è quasi impossibile descrivere l’emozione che ho provato quando l’ho visto. Passeggiare sulla spiaggia aspettando il tramonto è stato bellissimo: tutto lentamente si è dipinto di mille sfumature di azzurro, rosso e rosa. Intorno a me solo il suono della risacca e il tumore dell’acqua che lentamente s’infrangeva sugli scogli.
La città di St Andrews ha un’atmosfera tutta sua, che cattura immediatamente e vanta anche una delle più antiche università della Scozia, St. Salvator’s College, dove si sono conosciuti il Principe William e Kate Middleton. E’ considerata la culla del golf e i suoi panorami, le viuzze e i gabbiani che svolazzano sopra i tetti, sapranno farti sognare.
Non mi dilungo ulteriormente su cosa fare in città, perché le abbiamo dedicato un articolo intero – St Andrews: la perla del Fife, dagli un occhiata se hai in programma di visitarla.


Cosa troverai in questo articolo
Accenni alla storia del castello di Saint Andrews
Come ti accennavo, il castello di Saint Andrews era la residenza principale dei vescovi e degli arcivescovi scozzesi. Erano i migliori uomini della chiesa e dovevano essere pronti a difendersi: ecco perché hanno scelto questo castello arroccato come loro forte.
La struttura del castello comprendeva cinque torri quadrate, la residenza per il vescovo, la sua grande famiglia e gli ospiti. In seguito, furono aggiunti ulteriori alloggi nei cortili esterni a sud e ad ovest del castello principale.
Il vescovo Roger costruì un primo castello su questo sito, distrutto da Robert the Bruce intorno al 1310. Durante le guerre di indipendenza scozzese, il castello cadde nelle mani degli inglesi, ma gli scozzesi lo riconquistarono dopo la battaglia di Bannockburn nel 1314. Gli inglesi lo riconquistarono nel 1330, ma nel 1336-37 Sir Andrew Moray, che era al potere durante la prigionia di suo nipote, David II, assediò il castello di Saint Andrews e lo riconquistò.
Sempre nel 1336, gli inglesi che sostenevano Edward Balliol, ripresero il castello, ma quando Balliol venne catturato l’anno seguente, lo demolito di nuovo. Alla fine del XIV secolo, fu grazie al vescovo Walter Trail che lo ricostruirono.
Il castello di Saint Andrews per oltre 450 anni svolse la funzione di palazzo episcopale, fortezza e prigione di Stato. St Andrews castle ha ospitato diversi personaggi scozzesi come James I che venne educato qui. Il suo istruttore era il vescovo Henry Wardlaw, lo stesso che contribuì a fondare la St Andrews University.
Il castello ospitò anche eventi importanti come il corteo natalizio di Giacomo I nel 1452 e qui nacque anche un sovrano nel 1445, il futuro re Giacomo III. Altri personaggi più sfortunati, invece, videro solo l’altra faccia del castello di Saint Andrews, ovvero le sue cupe segrete. Tra questi ricordiamo Patrick Graham, il primo arcivescovo, imprigionato nel 1478.
L’arcivescovo James Beaton, dopo la battaglia di Flodden nel 1513, diede il via a ulteriori lavori sul castello che fu riprogettato per consentire alla struttura di resistere a un attacco da parte dell’artiglieria pesante. Sono state costruite due enormi torri, Gun Tower, chiamate fortini dove pesanti pistole vennero posizionate sulle cime.
Beaton, designò come suo successore suo nipote David Beaton, un uomo ambizioso che in seguito divenne cardinale e una figura di spicco sia nella vita religiosa che politica della Scozia, nonostante fosse sposato con Marion Ogilvy. Fu la forte opposizione del cardinale Beaton al matrimonio dell’infantile Maria, regina degli scozzesi, con il principe Edoardo, figlio ed erede di Enrico VIII d’Inghilterra, che portò alla rinnovata guerra tra i due paesi nel 1544.


L’assedio del castello di Saint Andrews
Lo scontro tra le nuove idee protestanti e la tradizionale religione cattolica non fu affatto pacifico in Scozia e la chiesa cattolica era determinata a sradicare la riforma protestante con ogni mezzo necessario.
Nel marzo del 1546 il predicatore luterano George Wishart fu imprigionato dal cardinale Beaton nella torre del mare, e poi bruciato sul palo di fronte al Castello di St Andrews. Questo gesto venne usato da un gruppo di Lairds protestanti, come un pretesto per il brutale omicidio di Beaton, avvenuto per loro mano.
Si intrufolarono nel castello travestiti da manovali, lo uccisero e occupato St Andrews castl, formando la prima congregazione protestante nel paese. Insieme, speravano contrastare le contro truppe guidate dal Reggente, il conte di Arran. L’occupazione del Castello e l’uccisione dell’arcivescovo richiamò molti riformatori protestanti, che si affollarono a St Andrews. Tra quelli che vennero a sostenere la rivolta protestante c’era anche John Knox, a cui fu permesso di entrare nel castello durante una tregua temporanea e di agire come predicatore per gli occupanti.
Ciò che ne seguì fu uno dei più sanguinosi e amari assedi nella storia della Scozia. Le forze assedianti non potevano violare le difese, quindi decisero di scavare una miniera attraverso la roccia, sotto la torre del cancello, in modo da farlo crollare. I difensori hanno risposto, cercando di scavare un tunnel per intercettare i nemici. Questo lungo assedio portò a uno stallo che terminò nel 1547 quando la flotta francese bombardò il castello da mare, riducendolo in rovina.
Molti prigionieri vennero mandati in Francia come schiavi. Tra le persone catturata c’era anche il famoso predicatore John Knox.


Cosa accadde alla fine
Il castello di Saint Andrews passò poi al fratello illegittimo del Regent Earl of Arran, l’arcivescovo John Hamilton che riuscì a ricostruire la maggior parte del castello prima di essere impiccato per la sua implicazione nella morte di Lord Darnley.
St Andrews Castle divenne una struttura molto più grande ed elaborata, rispetto alla fortezza precedente. Dopo lotte sanguinose e feroci uccisioni, nel 1587 il castello di Saint Andrews fu annesso alla corona. La Riforma della chiesa scozzese nel 1560 impattò anche sul castello che perse sempre più di importanza.
La sua associazione con la chiesa sembrava del tutto recisa nel 1606 quando passò al conte di Dunbar, ma in seguito tornò sotto il controllo della chiesa, prima di cadere in rovina dopo l’ascesa di William e Maria nel 1689. Il castello di St Andrews era così mal ridotto che nel 1654 il consiglio comunale prese delle pietre dal forte per riparare il porto!
Il castello di St Andrews mostra le cicatrici dei secoli di decadimento e del suo abbandono. Ma visitandolo si percepisce ancora un senso di grandiosità anche se non rimane quasi nulla della prima struttura, che soffrì gravemente durante le guerre d’indipendenza scozzesi.


St Andrews castle: ingresso
Il castello di Saint Andrews si erge su un promontorio che si protende nella baia. Ripide scogliere lo proteggevano dagli attacchi nemici e una grande roccia completava il circuito difensivo verso terra. Purtroppo resta ben poco del castello originale del XII e XIII secolo che oggi non è altro che una romantica rovina di struggente bellezza.
Il vescovo Traill ricostruì una parte del castello intorno al 1390, ma molto di quello che si vede oggi risale al XVI secolo.
Il lato sud un tempo ospitava l’ingresso principale: l’imponente Fore Tower, che oggi è ormai in rovina e è una delle parti più vecchie del castello di St Andrews. L’entrata era protetta da una saracinesca e da una porta a due ante. La fessura che si intravede sopra la seconda finestra è un gancio “Gaff” che serviva ad alzare e abbassare il ponte levatoio.
Intorno al 1500 questo ingresso fu bloccato e sostituito con l’attuale ingresso che si trova a ovest, che risale ai tempi dell’arcivescovo Hamilton.
Sopra il portale si vede un pannello incorniciato, che conteneva uno stemma e si legge ancora la data 1555 scolpita sulla pietra. Se osservi bene, vedrai un fregio a quattro tondi sopra il pannello, ognuno con un fiore a cinque petali: si tratta dello stemma araldico degli Hamiton.
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Cosa vedere al castello di Saint Andrews
Il cortile interno del castello fungeva da “Cour d’Honneur” – ovvero da corte d’onore ed era riservato all’uso cerimoniale del vescovo e dei Signori. Ancora oggi, entrando, si percepisce la sua antica magnificenza. Un tempo era asfaltato, mentre oggi non resta che un pozzo, un immenso prato e incredibili viste sul mare.
Gli edifici e le torri disposte intorno ai quattro lati del cortile, ospitavano gli alloggi residenziali e gli uffici di servizio per ospiti e prigionieri, tra cui un forno e una birreria. L’attuale passaggio d’ingresso e le cupe volte che vedi su entrambi i lati, risalgono a dopo il 1550. Prima tutta quest’area era uno spazio aperto e al di fuori di essa si ergeva la cinta muraria del castello.
Non potrò mai dimenticare lo spettacolare tramonto che ho visto arrivare sul castello di Saint Andrews! Siamo rimasti per alcune ore a chiacchierare con un birra in mano, gustando ogni sfumatura. Siamo scesi per il sentiero che conduce a Castle sands e dopo un passeggiata, ci siamo seduti su uno scoglio proprio sotto il castello: emozioni indimenticabili.
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La torre e gli altri resti del castello di Saint Andrews
I due piani sopra l’entrata principale risalgono al 1550 e servivano come appartamenti di Stato, perché le stanze usate in precedenza erano state gravemente danneggiate durante l’assedio del 1546. L’interno della torre contiene ancora alcune delle prime opere in pietra, sopravvissute alle devastazioni subite dal castello.
La storia della costruzione della torre è molto complessa e avvenne in secoli diversi, tra ampliamenti, distruzioni e ricostruzioni. La parte a est della torre è quella che ha sofferto di più l’erosione del castello dovuta alla scarsa resistenza agli agenti del mare e alle incursioni della guerra. Tutta questa zona ospitava i migliori edifici del castello, di cui oggi non restano che flebili tracce.
La cappella si trovava in questa zona ed era illuminata da grandi finestre a crociera risalenti al 1500, ma purtroppo anche di questo edificio oggi resta ben poco. Sul lato est c’è un frammento di una tromba di scale, che un tempo permetteva l’accesso alla zona. Si trovava in un angolo crollato in mare nel 1801. Qui c’erano le sistemazioni più importanti e prestigiose come l’appartamento privato del vescovo, abbandonato dopo l’assedio del 1546.
Il Castello di Saint Andrews è una vera e propria bellezza e anche se in rovina è molto suggestivo! La sua posizione a ridosso del mare lo rende malinconico, drammatico e estremamente romantico.




La cucina, la porta sul mare e la prigione – cosa vedere al castello di Saint Andrews
La cucina dove un tempo si preparavano i banchetti si trovava nella zona a Nord-Est del castello. Oggi resta solamente il muro orientale, che contiene un lavandino e due armadi a muro. Sotto la cucina c’erano due cantine per lo stoccaggio del cibo e un forno per produrre il pane.
Vicino alla cucina vedrai la porta sul mare, che si affaccia proprio sulla baia. Un tempo era utilizzata dai servitori che rifornivano il castello via mare, oggi offre un scorcio incredibile e fa ben immaginare la magnificenza di questo castello secoli fa.
La torre sul mare probabilmente serviva nche come alloggio per le prigioni. Aveva due stanze al piano terra, di cui una era una cella angusta con una stretta fessura per l’aria. Nel pavimento, un’apertura circolare dava accesso al famigerato sotterraneo a collo di bottiglia scavato nella roccia, chiamato così proprio per la sua forma.
Questo sotterraneo è uno dei resti più sorprendenti del castello: una fossa a forma di bottiglia scavata nella roccia sotto la torre, accessibile solo attraverso un collo stretto che si apriva attraverso una botola nel pavimento della volta. I prigionieri potevano essere semplicemente calati o lasciati cadere e infine dimenticati dimenticati.
Questo buco profondo più di 7 metri e largo circa 5 metri, è forse una delle più oscure prigioni della Scozia e ha ospitato prigionieri di tutti i ceti sociali, dall’aristocrazia ai criminali comuni.
Nel 1401 David Stewart, primo duca di Rothesay, fu imprigionato qui da suo zio Robert Stewart, primo duca di Albany, prima di essere portato a Falkland Palace, dove morì di fame (o così si racconta).
Alcuni sostengono che il corpo del cardinale Beaton, morto assassinato, venne gettato nella prigione a collo di bottiglia dove restò per molti mesi, ma si racconta una variante di questa storia, che ti dirò tra poco.


L’assassinio di Beaton e la rivolta a Saint Andrews
Il cardinale David Beaton rafforzò le difese del castello aggiungendo due fortini rotondi, di cui oggi non restano che poche tracce.
Nel 1546, come ti ho anticipato, bruciarono vivo George Wishart per eresia proprio davanti al castello di Saint Andrews. Così un gruppo di protestanti fece irruzione nel castello e uccise il cardinale Beaton, appendendo il suo corpo nudo da una delle torri. Il cadavere non venne sepolto per circa sette mesi, perché a quanto pare venne lasciato in un barile d’acqua salata chiuso da qualche parte.
Gli aggressori, aiutati da altri personaggi incluso John Knox, assediarono il castello di Saint Andrews per un anno, costruendo una fitta rete di cunicoli, considerata ancora oggi un esempio meraviglioso d’ingegneria d’assedio europea del XVI secolo.
Durante uno scontro alcuni degli aggressori furono catturati nel tunnel di gallerie che avevano costruito. Fu solo con l’arrivo della flotta francese che la guarnigione si arrese e venne imprigionata e tra loro c’era anche John Knox.
Beaton nominò come suo successore il nipote, David Beaton, un uomo ambizioso che divenne cardinale e una figura di spicco nella vita religiosa e politica della Scozia. La forte opposizione del cardinale Beaton al matrimonio della neonata Mary, regina di Scozia, con il principe Edoardo, figlio e erede di Enrico VIII d’Inghilterra, rinnovò la guerra tra i due paesi nel 1544.
Il castello di Saint Andrews dopo questi scontri sanguinosi passò all’arcivescovo John Hamilton, figlio illegittimo del conte di Arran. Hamilton sostenne Mary, ma fu impiccato nel 1571 perché coinvolto negli omicidi di Henry Stewart, Lord Darnley, James Stewart e Regent Moray.
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Scendi nelle gallerie del castello di St Andrews
Una parte di queste umide gallerie sono ancora percorribili, lo sapevi? Se non soffri di claustrofobia ti consiglio di fare questa esperienza quando visiti il castello di Saint Andrews, perché è una delle cose più particolari che abbiamo fatto qui nel 2009.
Ti consiglio di scegliere una giornata di sole per andarci, perché altrimenti non so come potrebbero diventare i tuoi vestiti, dopo aver strisciato per diversi metri lungo questi cunicoli!
Confesso che è stato emozionante ripercorrere queste grotte: è così che un tempo chi viveva qui scappava o si nascondeva durante gli attacchi. Immagina come sarebbe stato percorrerle sotto il fuoco nemico, mentre cercavi di scappare sperando di salvarti la vita!

Ci sono fantasmi a Saint Andrews castle?
Ovviamente fantasmi e castelli scozzesi, stanno bene tra loro come tarallucci e vino!
Il cardinale Beaton, arcivescovo di St. Andrews, imprigionò i protestanti nella prigione proprio sotto il castello. Alla fine i prigionieri divennero pazzi nell’oscurità e furono uccisi.
Beaton arrestò e uccise anche George Wishart, bruciandolo sul rogo di fronte al castello di St Andrews il 1 marzo 1546. Come ti ho già accennato poco fa, in risposta a queste azioni alcuni protestanti penetrarono nel castello e assassinarono il cardinale. Il suo corpo venne sospeso sulle mura del castello con un braccio e una gamba a formare la croce di St. Andrews.
Non sorprende che dopo essere stato teatro di tanti eventi sanguinosi, anche questo castello abbia la sua buona dose di fantasmi. Tra questi spicca il fantasma dell’arcivescovo John Hamilton, impiccato a Stirling e lo spettro del cardinale Beaton in persona.
Anche lo spettro di James Sharp si gira da queste parti, pare a bordo di una carrozza e ci sono diverse storie su una “Dama Bianca”, avvistata spesso vicino alla roccaforte, sulla spiaggia e nella cattedrale di Saint Andrews.
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Informazioni per visitare il castello di Saint Andrews
St Andrews castle è gestito da Historic Scotland. Il prezzo del biglietto per adulto è di £9, gratis se in possesso di Explorer Pass. Se non sai di cosa sto parlando leggi la nostra mini – guida sui pass turistici per risparmiare visitando la Scozia.
Il Castello di Saint Andrews è aperto tutto l’anno tranne: 25-26 dicembre e 1-2 gennaio. Nei mesi estivi è aperto delle 9 alle 17, mentre nei mesi invernali dalle 10 alle 16.
NB. Consulta sempre il sito ufficiale per verificare orari e date che possono essere soggetti a cambiamenti. Puoi acquistare qui Historic Scotland Explorer Pass.
Come raggiungere il castello
Puoi raggiungere il castello di Saint Andrews usando i mezzi pubblici con la linea ferroviaria che arriva fino a Kirkcaldy. Non c’è un collegamento diretto al castello e dovrai utilizzare sia il treno che il bus.
Una volta arrivato a Kirkcaldy la linea procede verso l’interno con fermate a Dundee, Cupar e Leuchars. Da Leuchars devi prendere la coincidenza in autobus che porta fino a St. Andrews. La compagnia principale dal Fife è la Stagecoach. Se vuoi saperne di più consulta il sito di Welcome to Fife. Clicca qui per saperne di più su come viaggiare in Scozia con i mezzi pubblici.
Per un tragitto più snello e che richie meno tempo ti suggerisco noleggiare una macchina per arrivare fino alla città e visitare il castello con tutta calma. Non dimenticare di usare il nostro codice sconto del 10% se noleggi con Celtic Legend: trovi tutti i dettagli nell’articolo qui sopra.
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N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2025. Vietato ogni uso.

32 comments
St.Andrews è stata una delle mie tappe del mio primissimo giorno in Scozia. Era estate e la notte sembrava non arrivare mai.
L’estate è bellissima e regala giorni veramente infiniti ??
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenzae ha commentato:
siamo stati qui e tutto era immerso in una nebbia quasi assoluta magnifiche impressioni di parti di pietra che emergevano senza sapere cosa fosse
Grazie! Visto con la nebbia a un fascino davvero unico ??
Un vero peccato che in parte non è più integro ma sono rimaste solo delle rovine. Leggendo la storia e tutto ciò che ha vissuto sarebbe stato splendido se fosse rimasto intero.
Hai davvero ragione, sarebbe stato stupendo! Ma mi piace pensare che non istante tutto è rimasto in piedi !!
Un altro luogo speciale, con atmosfere fiabesche, ma anche un po’ spettrali. Questa Scozia non smette mai di stupirmi
sono di parte, ma non posso che darti assolutamente ragione su questo !!! :-)
Che bella e dettagliata descrizione, sembra proprio di stare lì con te come.guida. quello che colpisce.è l’atmosfera che traspare dalle foto
Ciao Valeria … grazie mille ❤❤
Mi piace a partire del nome che mi ricorda una persona cara. E mi fa pensare ai film fantasy.
?
Bellissimo itinerario, l’atmosfera della Scozia mi ha sempre conquistato! Devo assolutamente visitare il Castello di Sant’Andrea. Sai indicarmi altri luoghi di culto tipo chiese o abbazie presenti in Scozia?
Grazieeeee
Ciao Sara, si ce ne sono moltissimi! Hai già in mente un itinerario così da poter essere più precisa nelle risposte?
Quell’atmosfera è pazzesca. L’ho notata in tutte le vostre foto e l’ho trovata ipnotica. Bellissime anche le descrizioni. Bravi.
Grazie mille, mi fanno molto piacere le tue parole ed i tuoi complimenti ???
I castelli scozzesi hanno davvero un fascino e una magia incredibili. Non avrei mai voluto essere rinchiusa nelle sue segrete però :D
ahahahh si hai ragione … menneno noi! Meglio visitarle ora che sono vuote :-)
Wow questo me lo segno per il nostro futuro viaggio in Scozia allora! :)
Sono scenari che rapiscono vero? Il verde, la foschia.. davvero molto particolare!
Non lo conoscevo ;)
Ciao Federica la zona del Fife è pura magia e ti rapisce il cuore per sempre ??
In luoghi così mi ci potrei perdere davvero, almeno su di me esercitano un magnetismo incredibile! Prima o poi un viaggio in Scozia spero proprio di farlo, già le foto mi fanno venir voglia di tuffarmici dentro!
Siano in due allora! Torno e ritorno in questa città da anni ed ogni volta trovo un angoli nuovo di cui innamorarmi ??
Quanto amo i castelli! I luoghi come il castello di St Andrews mi lasciano davvero a bocca aperta! avete fatto delle foto fantastiche, e l’atmosfera che traspare in questo luogo sembra davvero magica!
Ciao Martina, confesso che ho un piccola mania per i castelli … non so proprio resistere al loro fascino! Grazie mille :-)
Sono stata a St Andrews nel mio ultimo giorno in Scozia, prima di restituire la macchina – perciò un po’ di fretta -, ora mi sono resa conto di essermi persa diverse cose relativamente al castello! Avrei troppo voluto visitare la parte sotterranea! Però ricordo che era un bellissimo pomeriggio di sole arancione (così raro da quelle parti) e molte persone sedevano nel prato a rilassarsi tra una visita e l’altra. Ne ho un ricordo bellissimo! Ora che ho letto il tuo post, però, farò finta di aver fatto una visita più approfondita ;)
St Andrews è una città che amo alla follia! Anche noi abbiamo passato un sacco di tempo a parlare seduti sugli scogli in riva al mare. Era una splendida giornata di luglio e il tramonto non è mai stato così bello!
La Scozia proprio non la conosco ma dalle tue foto mi sembra un posto magico e fatato
Grazie Claudia , per me rappresenta proprio questo ❤
Questa è la Scozia che mi piacerebbe visitare, e questo castello lo inserirei tra le primissime cose da vedere.
St Andrews è una città unica, frizzante e bellissima! Ci abbiamo lasciato il cuore
Che luogo incantevole! La Scozia è una delle mete che mi piacerebbe visitare nei prossimi anni.
Ve lo auguriamo ragazzi, perché è veramente bellissima!