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Isole della ScoziaIsole Shetland

Cosa vedere a Mainland Shetland: guida all’isola più grande delle Shetland

by Ale Carini 1 Luglio 2026
by Ale Carini Published: 19 Maggio 2025Updated: 1 Luglio 2026 74 minuti read
1,3K

Mainland Shetland è l’isola più grande dell’arcipelago delle Shetland, il più settentrionale e remoto della Scozia. Qui si trovano Lerwick, la capitale delle Shetland, alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’arcipelago e molte delle attrazioni storiche più affascinanti delle isole.

Questo è un luogo dove la natura selvaggia incontra la storia vichinga, tra scogliere battute dal vento, fari solitari, spiagge incontaminate che sembrano uscite da un sogno nordico. Se hai sognato tutto questo, Mainland Shetland è esattamente ciò che cerchi: una destinazione capace di conquistare chi ama la natura più autentica e selvaggia.

In questa guida completa ti raccontiamo cosa vedere a Mainland Shetland, come organizzare il tuo itinerario e quali luoghi non perdere nelle diverse zone dell’isola. Dalla vivace Lerwick ai paesaggi incredibili di Eshaness, passando per puffin curiosi, trekking panoramici e alcune delle spiagge più belle della Scozia.

Abbiamo trascorso circa 15 giorni esplorando le Shetland e Mainland è stata una delle parti più sorprendenti del viaggio: una terra remota, potente e incredibilmente affascinante, capace di entrarti dentro fin dal primo giorno.


Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

traghetto per le isole shetland - northlink ferries
in viaggio verso Mainland Shetland
Indice dell'articolo
  • Come raggiungere il Mainland Shetland
  • Esplorare Mainland Shetland: le zone più belle dell’isola
  • Central Mainland
    • Lerwick, la capitale delle isole Shetland
    • Il villaggio di Quarff e la sua storica chiesa sul mare
    • Scalloway, l’antica capitale delle Shetland
    • Shetland Bus e Scalloway Museum
    • Le isole di Tronda e Burra: spiagge, pony delle Shetland e paesaggi remoti
    • Hamnavoe, il villaggio di pescatori più pittoresco di Burra
    • Fugla Ness Lighthouse e Smuggler’s Cave
    • Minn Beach e Meal Beach, due spiagge da sogno
    • The Scord of Weisdale e altri punti panoramici
    • Gletness e i paesaggi affacciati sugli isolotti delle Shetland
  • Cosa vedere a Mainland Shetland: viaggiando verso il Sud di Mainland
    • Sumburgh Head e il suo pittoresco faro
    • Jarlshof – il sito orcheologico più importante di Mainland Shetland
    • St Ninian’s Isle, il tombolo più famoso delle Shetland
    • La spiaggia di West Voe
    • Le spiagge di Rerwick, Scousburgh e Spiggie
    • Loch of Spiggie
    • Levenwick, tra lontre e panorami costieri
    • Shetland Crofthouse Museum
    • Hoswick Visitor Center e la storia della Hoswick Whale
    • Quendale Water Mill, l’antico mulino ad acqua
    • Il villaggio di Sandwick
    • Mousa Museum e Sandwick Path
    • Sandsay pier, storia del porto e della pesca nelle Shetland
    • Broch of Mousa: il monumento preistorico più iconico delle Shetland
  • Cosa vedere a Mainland Shetland: West Mainland – il selvaggio Ovest
    • Da Giardinis, il giardino più famoso delle Shetland
    • Silwick – Westerwick Coastal Walk
    • Reawick e The Congregational Church
    • The Cake Fridge Honesty Box: mangiare in modo alternativo a Mainland Shetland
    • Walls e Bridge of Walls, la porta d’accesso al West Mainland
  • Cosa vedere a Mainland Shetland: il Nord o Northmavine
    • Mavis Grind: dove il Mare del Nord incontra l’Atlantico
    • Brae: dove dormire per esplorare il Northmavine
    • Eshaness e la magia del vulcano spento
    • The Holes of Scraada
    • Stenness Beach
    • Dore Holm: l’essenza selvaggia delle Shetland
    • Ness of Hillswick e The Drongs: un’icona dei paesaggi delle isole Shetland
    • Braewick Café e Braewick Beach
    • Tangwick Haa Museum: storia e vita nel Northmavine
    • Il villaggio di Hillswick
  • Nesting, Lunnasting e Delting: cosa vedere nel nord-est di Mainland Shetland
    • Voe, il villaggio legato all’Everest e alla lana Shetland
    • Old Olnafirth Kirk e l’eredità norrena delle Shetland
  • Consigli pratici per visitare il Mainland Shetland
    • Clima e temperature
    • Quando visitare le Shetland e come vestirsi
    • Spostamenti: come muoversi alle isole Shetland in auto
    • Muoversi con i mezzi pubblici
  • Dove dormire nel Mainland Shetland
  • Cosa mangiare alle isole Shetland
  • Attività da fare a Mainland Shetland + mappa
  • FAQ Mainland Shetland

Come raggiungere il Mainland Shetland

Raggiungere Mainland Shetland richiede un po’ di organizzazione, ma è molto più semplice di quanto sembri. Puoi arrivare alle isole sia in aereo che con il traghetto notturno da Aberdeen.

Il collegamento in aereo è offerto da Loganair, la compagnia di bandiera scozzese, che parte da Edimburgo, Glasgow e le altre principali città della Scozia. L’aeroporto del Mainland Shetland si trova a Sumburgh, a circa 40 km da Lerwick. Se parti da Edimburgo, arriverai in meno di un’ora.

Il collegamento via nave è offerto dal traghetto notturno di Northlink Ferries che salpa dal porto di Aberdeen e la traversata dura circa 12/14 ore a seconda della tratta seguita dalla nave.

Qui trovi la guida completa su dove si trovano e come raggiungere le isole Shetland con informazioni su voli, traghetti Northlink Ferries, durata della traversata e consigli pratici.

Dopo un lungo viaggio iniziato al porto di Aberdeen e 14 ore di navigazione, sbarchiamo finalmente nel Mainland Shetland. La traversata di andata è stata memorabile: cielo limpido, sole e mare calmo.

L’atmosfera perfetta per esplorare il “vichingo blu” di Northlink Ferries, cenare nella lodge privata con vista, salire sul ponte e cercare qualche abitante marino (che non abbiamo visto). Alle 22:00 eravamo in cabina, pronti per fare una bella dormita e sbarcare freschi e carichi il mattino successivo.

Al contrario, la traversata del ritorno è stata in stile Apocalypse Now e in confronto, il Titanic ha ballato meno. Forte vento, ponti chiusi e onde feroci più alte dell’oblò della cabina! Grazie a santa Xamamina, abbiamo quasi perso i sensi e dormito per tutto il viaggio, ovvero per quasi 10 ore! E per fortuna, perché quelle poche volte che abbiamo aperto gli occhi, girava tutto.

Nessuno di noi aveva mai sofferto il mal di mare su navi o traghetti, eppure in questo caso siamo stati messi a dura prova.

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cosa vedere a mainland shetland
cosa ti aspetta durante un viaggio a Mainland Shetland

Esplorare Mainland Shetland: le zone più belle dell’isola

Per rendere più semplice organizzare il viaggio, abbiamo suddiviso il Mainland Shetland in diverse macro aree, così da aiutarti a trovare facilmente i luoghi più belli da vedere per costruire il tuo itinerario, come abbiamo fatto per la guida dedicata alla scoperta del Mainland delle isole Orcadi.

Esploreremo insieme sei macro zone dell’isola principale: Central Mainland, il Nord (Northmavine), Nesting – Lunnasting e Delting, Sud Mainland, Est Mainland e Ovest (Westside). Usa l’indice dell’articolo per raggiungere direttamente la zona che ti interessa di più.

Ti consigliamo di restare nel Mainland Shetland almeno 5-7 giorni pieni per fare alcuni trekking imperdibili, scovare angoli nascosti, camminare lungo spiagge stupende e perderti nella magia dei suoi piccoli villaggi immersi nel silenzio.

Se puoi, scegli di visitare il Mainland Shetland in primavera-estate, quando le ore di luce sono così tante, che ti sembrerà di avere il doppio del tempo a disposizione. Una volta esplorato il Mainland Shetland, ci siamo diretti verso le North Isles per scoprire la selvaggia isola di Yell e l’ancor più remota Unst.

lerwick isole shetland - cosa fare e cosa vedere - guida completa lerwick
Mainland Shetland: Lerwick
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Clickimin Broch - lerwick - isole shetland
Mainland Shetland: un tuffo nella storia

Central Mainland

Lerwick, la capitale delle isole Shetland

Il nostro viaggio alle Shetland è iniziato da Lerwick, la capitale dell’arcipelago, una cittadina piacevole da esplorare tra case in pietra, vicoli acciottolati e affacci sul mare. Il centro storico è un susseguirsi di affacci pittoreschi, strette stradine acciottolate, antichi palazzi, pub, locali e tante cose interessanti da scoprire.

A Lerwick si concentra la maggior parte della popolazione dell’arcipelago (circa 7500 persone) e la metà del resto della popolazione (23.000 abitanti) vive nei dintorni.

A Lerwick non perdere una passeggiata lungo Commercial Street, gli affacci del lungomare, i pittoreschi Lodberries e la piccola Bain’s Beach, resa famosa dalla serie tv crime “Shetland”. Abbiamo dedicato un articolo completo a Lerwick, dove trovi nel dettaglio tutte le attrazioni, i musei e i luoghi da non perdere durante la visita.

Se il tempo è bello, stai fuori e approfitta per vedere quante più cose possibili, se invece inizia a piovere puoi rifugiarti allo Shetland Museum and Archives, il posto perfetto per approfondire la geologia e il passato delle isole Shetland, che passa attraverso 5000 anni di storia, dai Vichinghi fino alle guerre mondiali. Il museo affaccia su Hay’s Dock, ed è l’ideale per iniziare a conoscere le isole.

Poco fuori Lerwick si trova anche Clickimin Broch, una delle attrazioni storiche più interessanti del Mainland Shetland, le cui origini risalgono all’incirca al 700 a.C. (età del bronzo). Un luogo surreale e bellissimo affacciato su un loch, ricco di storia e imperdibile.

Quarff parish church
il villaggio di quarff, mainlnd shetland
Mainland Shetland: villaggi persi nel tempo

Il villaggio di Quarff e la sua storica chiesa sul mare

Guidando lungo la A970 da Lerwick verso sud, siamo arrivati a Quarff, un piccolo villaggio del Mainland Shetland incastonato tra una valle glaciale, dolci colline e l’oceano Atlantico sullo sfondo. Ad attirare la nostra attenzione è stato il profilo solitario della Quarff Parish Church, che domina il paesaggio e rende questo angolo delle Shetland particolarmente suggestivo.

Quarff, il cui nome deriva dall’antico norreno Hvervi, fu per secoli un importante punto di scambio merci. Grazie alla sua posizione strategica, le imbarcazioni potevano evitare il lungo tragitto attorno a Sumburgh Head. Nel XIX secolo gli abitanti vivevano principalmente di pesca di merluzzo e aringhe e di agricoltura. Si narra che ancora oggi l’area conserva tracce del suo passato tra croft tradizionali e antichi tumuli sepolcrali.

La Quarff Parish Church fu completata nel 1830 su progetto di Thomas Telford e sorge in una posizione panoramica a breve distanza dall’oceano. Ancora oggi rappresenta uno degli edifici più caratteristici del villaggio e una piacevole sosta lungo la strada che collega Lerwick al sud delle Shetland.

Il primo ministro della chiesa fu James Gardner, il cui nome compare tra quelli che aderirono alla celebre Disruption del 1843, lo scisma religioso che portò alla nascita della Free Church of Scotland e cambiò profondamente la storia ecclesiastica scozzese.

scalloway, cosa vedere nel mainland shetland
scalloway, shetland
cosa vedere a Mainland Shetland: Scalloway

Scalloway, l’antica capitale delle Shetland

Scalloway fu l’antica capitale delle Shetland fino al 1708 e oggi è il secondo centro abitato più grande del Mainland dopo Lerwick. Affacciato sul mare e dominato dal profilo del suo iconico castello, conserva ancora un’atmosfera tranquilla e autentica che lo rende una delle tappe più interessanti della zona.

Il villaggio è caratterizzato dalle rovine spettrali di Scalloway Castle, costruito intorno al 1600 per volere di Patrick Stewart, conte delle Orcadi e delle Shetland. Dietro queste mura si nasconde una delle pagine più oscure della storia dell’arcipelago: Patrick Stewart e suo padre Robert Stewart, due uomini corrotti e malvagi, sono ricordati ancora oggi per gli abusi di potere e le pesanti vessazioni imposte agli abitanti delle isole.

Scalloway Castle fu costruito soprattutto per soddisfare la vanità di Patrick Stewart e gli shetlander pagarono un prezzo molto alto per questo progetto. La sua parabola ebbe però una fine improvvisa: accusato di tradimento, Patrick Stewart fu giustiziato nel 1615.

Per gli amanti dei castelli, come me, questa è una tappa davvero imperdibile. Abbiamo dedicato un articolo completo a Scalloway, al suo castello e alla sua storia, quindi non ci dilungheremo oltre.

Se hai fame, il vicino Scalloway Hotel è una buona scelta per una sosta e propone ottimi piatti a base di pesce e frutti di mare, compresa l’aragosta fresca quando disponibile.

Scalloway castle
The Shetland Bus Memorial, scalloway

Shetland Bus e Scalloway Museum

Nell’estate del 1941 nacque lo “Shetland Bus”, una rete clandestina che collegava le Shetland alla Norvegia occupata dai nazisti. Attraverso queste pericolose traversate nel Mare del Nord venivano trasportati agenti, armi, attrezzature e rifugiati, dando vita a una delle più straordinarie operazioni di cooperazione tra Scozia e Norvegia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Scalloway divenne la principale base operativa di questa missione. Oltre al suo valore umanitario, lo Shetland Bus contribuì a sostenere la resistenza norvegese e costrinse le forze tedesche a mantenere uomini e risorse lontano da altri fronti di guerra.

Lo Scalloway Museum conserva ancora oggi un toccante tributo a questa incredibile pagina di storia locale. Tra fotografie, documenti e testimonianze, il museo racconta le storie di uomini e donne che rischiarono la vita attraversando uno dei tratti di mare più difficili d’Europa. Molti di loro non fecero mai ritorno.

Passeggiando sul lungomare potrai inoltre vedere lo Shetland Bus Memorial, uno dei monumenti più significativi delle Shetland. Fu realizzato utilizzando pietre provenienti dai villaggi e dai luoghi d’origine dei 44 membri dell’equipaggio morti durante le missioni. I loro nomi sono incisi sulle targhe che circondano il memoriale, mentre sulla sommità è stata collocata la riproduzione di una delle barche da pesca utilizzate per queste traversate clandestine.

isole di tronda e burra, mainland shetland
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isole di tronda e burra, cosa vedere nel mainland shetland
Mainland Shetland: cosa fare e cosa vedere

Le isole di Tronda e Burra: spiagge, pony delle Shetland e paesaggi remoti

A sud di Scalloway si trovano le isole di Trondra e Burra, raggiungibili attraverso una serie di ponti che le collegano al Mainland Shetland. Se ami i paesaggi tranquilli, i piccoli villaggi di pescatori e le atmosfere più autentiche, vale la pena dedicare qualche ora all’esplorazione di questa zona perché nessun viaggio alle isole Shetland è completo, senza immergersi nella magia di questi luoghi remoti.

Trondra è una lunga e sottile isola poco popolata che si attraversa per raggiungere Burra. Quest’ultima è in realtà composta da due isole, East Burra e West Burra, unite tra loro da un ponte stradale.

Il principale centro abitato di West Burra è Hamnavoe, un pittoresco villaggio affacciato sul mare con un grazioso porto, una piccola marina e le tradizionali case dei pescatori. Molti visitatori arrivano fin qui per partecipare alla celebre Shetland Pony Experience, una delle attività più particolari da fare nelle isole.

Se sei curioo di saperne di più su questi curiosi e interessanti animali che abitano queste terre da secoli, leggi il nostro approfondimento dedicato ai pony delle Shetland

East Burra è ancora più tranquilla e meno popolata, ma offre comunque diverse esperienze interessanti. Qui si possono fare splendide passeggiate a cavallo oppure visitare The Outpost, una fattoria dove vivono i curiosi wallaby delle Shetland, piccoli marsupiali originari dell’Oceania che da decenni popolano questa parte dell’arcipelago.

A poca distanza si trova anche Red Houss Shetland, un maneggio che organizza escursioni a cavallo tra i paesaggi costieri dell’isola. Avremmo voluto partecipare anche noi, ma il tempo minaccioso ci ha costretti a rinunciare all’ultimo momento.

the Outpost, dove vedere i canguri nel mainland shetland
the Outpost, dove vedere i canguri nel mainland shetland
Red Houss Shetland, passeggiate a cavallo mainland shetland
Red Houss Shetland, passeggiate a cavallo mainland shetland

Hamnavoe, il villaggio di pescatori più pittoresco di Burra

Questo grazioso villaggio di pescatori si affaccia sulla riparata baia di Hamnavoe, protetta dalla forza dell’Atlantico dal promontorio di Fugla Ness e dal suo caratteristico faro. È uno di quei luoghi dove il tempo sembra scorrere più lentamente e dove le Shetland mostrano il loro volto più autentico.

Durante la nostra visita ci siamo fermati a scambiare due chiacchiere con un abitante del posto appena uscito di casa. È stato lui a consigliarci due splendide spiagge poco distanti dal villaggio, di cui ti parleremo tra poco.

Nonostante il moderno porto turistico, Hamnavoe conserva ancora un’atmosfera d’altri tempi. Qui tutto ruota attorno al mare: le barche che entrano ed escono dal porto, il lavoro dei pescatori e quella sensazione di quiete che sembra accompagnare ogni angolo del villaggio.

Vale la pena passeggiare senza fretta tra le sue stradine, osservare le case affacciate sulla baia e cercare la curiosa Shell House, la casa decorata con le conchiglie che è diventata una delle particolarità più fotografate della zona.

Vicino al molo si trova anche un piccolo negozio dove acquistare l’essenziale, mentre a circa 2 km dal villaggio è presente un distributore di carburante, utile se stai esplorando questa parte del Mainland Shetland in auto.

hamnavoe, casa con le conchiglie
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il pittoresco villaggio di Hamnavoe
Fugla Ness lighthouse, mainland shetland
Fugla Ness lighthouse, shetland mainland

Fugla Ness Lighthouse e Smuggler’s Cave

Da Hamnavoe puoi raggiungere due delle attrazioni più particolari dell’isola di Burra: il suggestivo Fugla Ness Lighthouse e la vicina Smugglers’ Cave, la Grotta dei Contrabbandieri.

Il faro sorge in una posizione spettacolare, affacciato sull’Atlantico e circondato da un paesaggio aspro e selvaggio. La distanza può sembrare ridotta, ma il percorso attraversa numerosi massi irregolari e tratti sconnessi, quindi ti consigliamo di affrontarlo solo con condizioni meteo favorevoli e scarpe adatte.

Noi avevamo percorso circa un terzo del tragitto quando siamo stati costretti a tornare indietro: la pioggia ha iniziato a cadere all’improvviso e il cielo prometteva una delle classiche tempeste delle Shetland.

Se ami le storie di mare e di contrabbandieri, lungo questo stesso tratto di costa puoi visitare anche la Smugglers’ Cave, una delle grotte più affascinanti della zona. Per raggiungerla, parcheggia vicino alla marina di Hamnavoe e segui la costa oltre la spiaggia di Backaburn fino a imboccare il sentiero erboso diretto verso il faro di Fugla Ness.

Poco prima di arrivare al faro, una corda fissata alla roccia aiuta a superare un dislivello di circa due metri e mezzo e ad accedere alla grotta. Come molte cavità delle Shetland, anche questa è stata scavata dalla forza dell’oceano nel corso di milioni di anni, creando una lunga e stretta galleria che si inoltra nella scogliera.

La grotta non è immediata da individuare, ma la ricerca fa parte dell’esperienza e vale la pena provare a cercarla.

  • minn beach - Spiagge più belle del Mainland delle Shetland
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  • meal beach - spiagge più belle delle Shetland
  • meal beach - Spiagge più belle del Mainland delle Shetland

Minn Beach e Meal Beach, due spiagge da sogno

Burra custodisce due delle spiagge più belle del Mainland Shetland: Meal Beach, a West Burra, e Minn Beach, a East Burra. Entrambe meritano una visita, ma offrono atmosfere leggermente diverse.

Meal Beach è la più conosciuta e facilmente accessibile. La sua ampia distesa di sabbia chiara, le acque cristalline e il paesaggio completamente aperto regalano una sensazione di isolamento difficile da descrivere. Qui ti sembrerà di essere lontano da tutto, immerso soltanto nel vento, nel mare e nel silenzio delle Shetland.

Minn Beach si trova invece nella parte più meridionale di Burra, accanto allo spettacolare tombolo che conduce alla penisola di Kettla Ness. È un luogo più appartato, perfetto per chi cerca tranquillità e panorami incontaminati.

Abbiamo dedicato un approfondimento alle spiagge più belle delle Shetland, dove trovi maggiori informazioni su questi e altri angoli spettacolari dell’arcipelago, paradisi naturali dove perdersi e rigenerarsi.

Descrivere la bellezza di queste spiagge non è semplice. Tra il blu intenso dell’oceano, la sabbia chiarissima, il vento che soffia costante e le improvvise aperture di sole, il paesaggio cambia continuamente regalando scorci che sembrano appartenere a un’altra parte del mondo. Sono luoghi dove fermarsi, respirare profondamente e lasciarsi conquistare dalla natura selvaggia delle Shetland.

The Scord of Weisdale
The Scord of Weisdale
Mainland Shetland: punti panoramici lungo la strada

The Scord of Weisdale e altri punti panoramici

Proseguendo verso ovest da Tingwall si raggiungono le comunità di Whiteness e Weisdale, una delle zone più panoramiche del Central Mainland. Qui il viaggio diventa parte dell’esperienza e vale la pena rallentare spesso per ammirare il paesaggio.

La caratteristica principale di Whiteness è la lunga e sottile penisola che si protende nel mare. Dalla strada principale si aprono splendide vedute sulla costa, sulle acque di Strom Ness e sulle numerose isole che punteggiano l’orizzonte. Nelle giornate limpide la sensazione è quella di trovarsi al centro di un arcipelago infinito.

Proseguendo verso nord si entra nella valle di Weisdale, uno dei grandi valloni che attraversano il Mainland Shetland. Il panorama cambia nuovamente: le ripide pendici di Weisdale Hill dominano il paesaggio mentre, poco più a nord, si incontrano le più estese aree boschive delle Shetland attorno a Kergord, un ambiente sorprendentemente diverso rispetto alle lande aperte che caratterizzano gran parte dell’arcipelago.

Gletness e i paesaggi affacciati sugli isolotti delle Shetland

Uno degli angoli più suggestivi delle Shetland si trova a circa 30 km a nord di Lerwick. Questo tratto di costa è così affascinante da aver ispirato persino una celebre melodia tradizionale delle Shetland, “Da Isles O’ Gletness”, composta dal violinista John Barclay.

Il promontorio di Gletness si raggiunge percorrendo una stretta strada tortuosa che attraversa la costa orientale del Mainland Shetland. Già durante il tragitto il paesaggio regala scorci meravigliosi sul mare e sulle piccole isole che punteggiano l’orizzonte.

Una volta arrivati, si possono esplorare tranquille spiagge di ciottoli, osservare i tipici pony delle Shetland e scoprire antichi cairn funerari che testimoniano la lunga storia di queste isole. La vista sugli isolotti che emergono dal mare è splendida e trasmette perfettamente quel senso di isolamento e libertà che rende le Shetland così speciali.

Sumburgh Head Lighthouse
Mainland Shetland: il faro di Sumburgh Head
sumburgh head, mainland shetland
sumburgh head, puffin, mainland shetland
dove vedere i puffins a Mainland Shetland

Cosa vedere a Mainland Shetland: viaggiando verso il Sud di Mainland

La parte meridionale del Mainland Shetland è la più fertile dell’arcipelago ed è anche una delle più ricche dal punto di vista archeologico. Questa zona si estende da Lerwick fino a Sumburgh Head e racchiude alcuni dei luoghi più iconici delle Shetland, tra antichi insediamenti, spettacolari promontori sul mare e villaggi sospesi nel tempo come Bigton, Sandwick e Fladdabister.

Seguendo la A970 verso sud attraverserai paesaggi sempre diversi, ma con una costante che accompagna ogni viaggio alle Shetland: il mare. La particolare conformazione dell’arcipelago fa sì che ovunque tu sia non ti troverai mai a più di 5 miglia dalla costa. E quando percorri queste strade panoramiche, è davvero impossibile non accorgersene.

Sumburgh Head e il suo pittoresco faro

Sumburgh Head è stato uno dei luoghi più spettacolari che abbiamo visitato durante il nostro viaggio alle isole Shetland. Contro ogni previsione, a metà agosto abbiamo trovato ancora i puffin sulle scogliere: un’emozione incredibile vederli a meno di un metro di distanza. Se vuoi vedere com’è stata questa esperienza trovi anche un reel sul nostro Instagram.

Sumburgh Head racchiude tutto ciò che rende speciali le Shetland: colline verdissime, spiagge, antiche rovine, scogliere vertiginose e, con un po’ di fortuna, persino balene che nuotano in lontananza. Alla fine della strada si erge il maestoso faro di Sumburgh Head, il più antico delle Shetland e uno dei migliori punti di osservazione dell’arcipelago per il birdwatching e l’avvistamento dei puffin.

Se partecipi alla visita guidata del faro, il personale ti racconterà storie di balene, delfini e uccelli marini che frequentano queste coste. Proprio grazie ai loro consigli e ai richiami entusiasti di altri viaggiatori siamo riusciti a trovare i puffin nascosti tra le scogliere.

Prima di andare via fermati nella piccola caffetteria comunitaria accanto al Visitor Centre. Le viste sull’oceano sono spettacolari e ogni consumazione e donazione, contribuisce a sostenere questo luogo straordinario. Noi ci siamo concessi una fetta di torta con vista sulle scogliere e non ce ne siamo pentiti. Sii generoso perché posti come questo devono sopravvivere a lungo.

Anche la stazione radar situata all’interno del complesso del faro custodisce una storia affascinante. Fu proprio da qui che, l’8 aprile 1940, venne individuata e segnalata in anticipo una grande incursione aerea tedesca diretta verso la flotta britannica ancorata a Scapa Flow, nelle Orcadi. L’allarme lanciato da Sumburgh Head consentì alle difese alleate di prepararsi all’attacco ed evitò conseguenze ben più gravi. Oggi il vecchio radar hut racconta questa straordinaria pagina della storia delle Shetland e della Seconda Guerra Mondiale.

Qui trovi la guida completa con tutte le cose da vedere e fare a Sumburgh Head, uno dei luoghi più spettacolari e iconici delle Shetland.

Jarlshof - mainland shetland
Jarlshof, mainland shetland
Jarlshof - mainland shetland - sito archeologico
il sito archeologico più visitato di Mainland Shetland

Jarlshof – il sito orcheologico più importante di Mainland Shetland

Il South Mainland ospita alcune delle dune sabbiose più estese dell’arcipelago delle Shetland. Proprio queste hanno contribuito a preservare nel corso dei secoli importanti siti archeologici come Jarlshof e Old Scatness, due luoghi fondamentali per comprendere la storia dell’arcipelago.

Jarlshof è il sito archeologico più visitato delle Shetland e uno dei più straordinari di tutta la Scozia. Qui oltre 5.000 anni di storia convivono nello stesso luogo: tra le rovine si susseguono resti dell’Età del Bronzo e dell’Età del Ferro, abitazioni dei Pitti, un villaggio vichingo, una fattoria medievale e una residenza signorile risalente ai secoli XVI e XVII.

A differenza di altri celebri siti archeologici scozzesi, come Skara Brae nelle Orcadi, a Jarlshof non ti limiterai a osservare le rovine da lontano. Potrai camminare tra le antiche abitazioni, attraversare vicoli e mura costruite migliaia di anni fa e percepire concretamente le diverse epoche che si sono susseguite in questo angolo delle Shetland. Il sito è stato abitato per più di 5000 anni non è incredibile?

La posizione rende il sito ancora più spettacolare. Da qui si gode una splendida vista sul faro di Sumburgh Head, sulle scogliere e sull’oceano che circonda il promontorio. È uno di quei luoghi capaci di lasciare a bocca aperta non solo per la sua importanza storica, ma anche per l’incredibile contesto paesaggistico in cui si trova.

Qui trovi il nostro approfondimento completo dedicato a Jarlshof e il video realizzato durante la visita.

st ninian's isle - spiagge più belle delle isole Shetland - mainland shetland
spiagge più belle di Mainland Shetland: St Ninian’s Isle

St Ninian’s Isle, il tombolo più famoso delle Shetland

Se c’è un luogo che da solo riesce a rappresentare la bellezza delle Shetland, probabilmente è St Ninian’s Isle. Collegata al Mainland da uno spettacolare tombolo di sabbia, questa piccola isola offre uno dei paesaggi più iconici dell’intero arcipelago.

Quando siamo arrivati, il contrasto tra il mare, la sabbia chiarissima, il cielo in continuo cambiamento e le colline circostanti sembrava uscito da un dipinto. Il ricordo della mattinata trascorsa qui, tra il profumo del mare e il vento che correva sul tombolo, è uno di quelli che porterò sempre con me.

Se vuoi organizzare la tua visita qui, dato che c’è anche una bella passeggiata da fare, ecco una guida completa dedicata a St Ninian’s Isle.

west voe, mainland shetland

La spiaggia di West Voe

Poco distante dal faro si trova West Voe, una piccola spiaggia affacciata sulla baia di Sumburgh e situata proprio davanti all’aeroporto. Una sottile striscia di sabbia bianca protetta da morbide dune erbose che regala un’atmosfera completamente diversa rispetto alle spettacolari scogliere della zona.

Tra le dune troverai anche un tavolo da picnic affacciato sul mare. Se il tempo è favorevole, fermati per una pausa: difficilmente troverai un posto migliore dove mangiare qualcosa ammirando l’immenso blu dell’oceano.

La cosa più bella è che anche in pieno agosto, questa spiaggia non è mai troppo affollata ed è facile ritagliarsi un momento perfetto di puro relax.

rerwick beach - spiagge isole shetland
scousburgh sands - isole shetland
Spiggie Beach - spiagge più belle delle Shetland

Le spiagge di Rerwick, Scousburgh e Spiggie

La costa meridionale del Mainland Shetland ospita alcune delle spiagge più spettacolari dell’arcipelago. Tra le nostre preferite ci sono Scousburgh, Spiggie e Rerwick, tre luoghi molto diversi tra loro ma accomunati da paesaggi straordinari e da quella sensazione di pace che rende le Shetland uniche.

Scousburgh è probabilmente la meno conosciuta delle tre, ma non per questo meno affascinante. Spiggie, invece, è una suggestiva baia racchiusa tra alte scogliere che le conferiscono un’atmosfera più intima e selvaggia.

La vera sorpresa, però, è stata Rerwick Beach, che ho ribattezzato la spiaggia delle foche. Quando l’abbiamo vista dall’alto percorrendo la B9122 siamo rimasti senza parole e abbiamo subito cercato un punto dove fermarci ad ammirarla.

L’acqua dai colori incredibili, il sole che illuminava la baia, il profilo delle colline sullo sfondo e una ventina di foche addormentate sulla spiaggia hanno creato una di quelle scene che restano impresse nella memoria per anni.

A prima vista Rerwick sembra quasi irraggiungibile, ma in realtà è possibile raggiungerla a piedi. Occorre però parcheggiare a una certa distanza e percorrere un tratto di sentiero. Noi lo abbiamo scoperto solo qualche giorno dopo grazie a una ragazza norvegese che, a sua volta, aveva ricevuto le indicazioni da uno shetlander incontrato per caso nei pressi del Pods Shetland Glamping.

Se ami le spiagge selvagge e poco frequentate, ti consiglio anche di leggere il nostro approfondimento dedicato alle spiagge più belle delle Shetland, dove trovi altre tappe imperdibili per organizzare il viaggio.

spiggie loch

Loch of Spiggie

Situato a ovest di Boddam, nel South Mainland Shetland, il Loch of Spiggie è una delle aree più interessanti dell’arcipelago per chi ama il birdwatching e l’osservazione della fauna selvatica.

Questo ampio lago costiero poco profondo attira numerose specie di uccelli durante tutto l’anno. Tra i più facili da avvistare ci sono cigni, fischioni, anatre e altri uccelli acquatici che trovano qui un habitat ideale.

Anche gli amanti dei mammiferi marini potrebbero avere qualche bella sorpresa. Le foche sono presenti lungo le coste delle Shetland per gran parte dell’anno e le spiagge attorno a Spiggie rappresentano uno dei luoghi dove, nei mesi autunnali, è possibile osservare da lontano le colonie di foche grigie.

Tra ottobre e novembre le femmine partoriscono infatti i loro cuccioli sulle spiagge più appartate della zona. Con un po’ di fortuna e il dovuto rispetto per gli animali, potresti riuscire ad avvistare alcuni piccoli sulla vicina Spiggie Beach, un’esperienza davvero speciale per chi visita le Shetland in questo periodo dell’anno.

levenwick, cosa vedere nel mainland delle shetland
Mainland Shetland: paesaggi che ipnotizzano

Levenwick, tra lontre e panorami costieri

Levenwick è un piccolo villaggio costiero situato a circa 27 km da Lerwick, nel South Mainland Shetland. È uno di quei luoghi dove vale la pena rallentare e percorrere senza fretta le stradine che seguono la costa, perché i panorami sull’oceano e sulle scogliere circostanti sono davvero splendidi.

Qui si trova anche una piccola spiaggia sabbiosa che, nelle giuste condizioni e con un po’ di fortuna, può regalare uno degli incontri più emozionanti delle Shetland: l’avvistamento delle lontre. La zona è infatti conosciuta per la presenza di questi affascinanti animali, che talvolta si lasciano osservare mentre si muovono tra gli scogli o lungo la battigia.

Levenwick è inoltre legata a una figura molto amata nelle Shetland: il musicista Ian Bairnson, celebre chitarrista dei Pilot e dell’Alan Parsons Project, che trascorse qui i suoi primi anni di vita prima di trasferirsi a Edimburgo. Fu proprio in questo remoto angolo delle Shetland che iniziò il suo legame con la musica, diventando in seguito uno dei musicisti scozzesi più apprezzati a livello internazionale.

dove si trova lo Shetland Crofthouse Museum
visitare Shetland Crofthouse Museum
visitare lo Shetland Crofthouse Museum
Shetland Crofthouse Museum, mainland shetland

Shetland Crofthouse Museum

Questo piccolo museo ci ha letteralmente salvato la giornata durante una delle classiche tempeste delle Shetland. Fuori pioveva, il vento soffiava con forza e faceva un freddo terribile. Senza volerlo, abbiamo vissuto un assaggio piuttosto realistico di ciò che doveva significare abitare queste isole nei secoli passati.

Lo Shetland Crofthouse Museum ricostruisce fedelmente una tipica abitazione delle Shetland del XIX secolo, una tradizionale thatched crofthouse in pietra con il tetto di paglia. Qui vivevano i crofter, piccoli agricoltori che spesso integravano il proprio sostentamento con la pesca o la caccia alle balene. Mentre gli uomini trascorrevano lunghi periodi in mare, le donne e il resto della famiglia si occupavano dei campi e degli animali.

Entrando nella casa si viene immediatamente avvolti dall’atmosfera dell’epoca. Al centro dell’abitazione arde un fuoco di torba che riscalda gli ambienti e, come accadeva un tempo, il fumo contribuisce anche alla conservazione degli alimenti. Guardando verso il soffitto noterai infatti pesci appesi ad affumicare, proprio come avveniva nelle case tradizionali delle Shetland.

Durante i lunghi e rigidi inverni gli abitanti uscivano solo quando era strettamente necessario. La visita permette di comprendere quanto fosse dura la vita quotidiana in queste isole remote e quanto fosse forte il legame tra le persone e il territorio.

Oltre alla crofthouse potrai vedere un mulino ad acqua di origine norrena ancora funzionante, un curioso capanno con il tetto realizzato utilizzando una vecchia barca a remi capovolta, un piccolo giardino tradizionale e persino una trappola per topi utilizzata dagli abitanti del luogo.

Quendale Water Mill, mainland shetland
Quendale Water Mill, cosa vedere a mainland shetland
Musei da visitare nel Mainland Shetland

Hoswick Visitor Center e la storia della Hoswick Whale

Nel South Mainland si trovano tre piccoli musei e visitor centre che permettono di conoscere meglio la storia delle Shetland, le tradizioni locali e il profondo legame tra gli abitanti dell’arcipelago e il mare. Uno dei più interessanti è l’Hoswick Visitor Centre, una piacevole tappa dove scoprire aspetti meno conosciuti della vita nelle isole.

All’interno troverai mostre dedicate alla storia della zona, un piccolo caffè e uno spazio dove acquistare prodotti artigianali e capi di maglieria realizzati a mano dagli abitanti delle Shetland, una tradizione ancora oggi molto importante per l’economia locale.

Uno degli episodi più curiosi raccontati dal museo riguarda la celebre Hoswick Whale del 1888. In quell’anno un gruppo di pescatori riuscì a spingere verso la costa circa 340 balene, dando origine a una sorprendente disputa legale con il proprietario terriero locale, che rivendicava una parte dei profitti derivanti dalla cattura. Una vicenda che racconta bene quanto il mare abbia influenzato per secoli la vita e l’economia delle Shetland.

Il museo dedica inoltre ampio spazio alla tradizione tessile dell’arcipelago. L’edificio che oggi ospita il visitor centre era infatti un tempo un capannone destinato alla produzione del celebre Shetland Tweed, e alcuni display mostrano ancora antichi macchinari e strumenti utilizzati per la lavorazione della lana.

Se il tempo non è dei migliori, come spesso accade alle Shetland, questa può essere una sosta piacevole e interessante per approfondire la cultura locale prima di riprendere il viaggio lungo il Mainland.

Quendale Water Mill, musei mainland shetland
Quendale Water Mill – musei da visitare nel Mainland Shetland

Quendale Water Mill, l’antico mulino ad acqua

Quendale Water Mill è un antico mulino ad acqua situato nei pressi della baia di Quendale, nel South Mainland delle Shetland, a poca distanza dall’aeroporto di Sumburgh. Costruito nel 1867 per volere della famiglia Grierson, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di archeologia industriale del XIX secolo presenti nell’arcipelago.

Per generazioni i crofter, i piccoli agricoltori delle Shetland, portarono qui l’orzo e l’avena coltivati nei campi circostanti. I cereali venivano prima essiccati in un forno alimentato a torba e successivamente macinati per ottenere farine di diversa finezza. Il mulino disponeva inoltre di attrezzature per la trebbiatura e la ventilazione del grano, svolgendo un ruolo fondamentale nella vita delle comunità rurali della zona.

All’interno dell’Hoswick Visitor Center è ancora possibile osservare gli ingranaggi originali in legno e ferro e comprendere da vicino il funzionamento dell’intero sistema. Il cuore dell’impianto è una grande ruota ad acqua in ferro alimentata da un canale in legno che convoglia l’acqua proveniente da una diga situata più a monte. Una particolarità dell’edificio è la sua costruzione su un pendio: entrambi i piani risultano accessibili a livello del terreno, facilitando così il carico e lo scarico dei cereali.

Il mulino rimase in funzione fino al 1948 e oggi è aperto ai visitatori da aprile a ottobre.

Anche il paesaggio circostante merita attenzione. Questa parte del South Mainland comprende alcune delle terre agricole più fertili delle Shetland ed è ancora oggi utilizzata per l’allevamento e la produzione di latte e latticini.

Sandwick church
sanwick church, sud minland shetland
sanwick graveyard, sud mainland shetland
il villaggio di sandwick sud mainland shetland
il villaggio di sandwick sud mainland shetland
il villaggio di sandwick sud mainland shetland
cosa vedere a Mainland Shetland: piccoli villaggi persi nel blu

Il villaggio di Sandwick

Sandwick è un tranquillo villaggio rurale situato a circa metà strada tra Lerwick e Sumburgh, nel South Mainland Shetland. Nell’area attorno a Sandwick vivono circa 800 persone, sparse in diversi villaggi. Da queste parti si respira un profondo senso di pace e lungo le strade non è raro incontrare cavalli al pascolo che si avvicinano curiosi ai visitatori lasciandosi anche accarezzare.

Sandwick, ospita una piccola parrocchia, Old Sandwick (spesso chiamata “Sandwick” o “San’ick“) dove ci siamo fermati a curiosare. L’organista e sua moglie ci hanno invitati ad entrare e dopo una piacevole chiacchierata, hanno suonato un pezzo solo per noi, lasciandoci poi da soli a visitare la chiesetta indisturbati e senza fretta.

Prima di andare via ci hanno persino invitato a utilizzare la cucina, bere un caffè e riposarci un po’ prima di riprendere il viaggio. Un’accoglienza sincera e inaspettata che porteremo sempre nel cuore. Abbiamo lasciato un’offerta e un biglietto di ringraziamento, perché gesti come questi meritano di essere ricordati e preservati.

Accanto alla chiesa si trova un piccolo cimitero che degrada dolcemente verso il mare. Tombe ricoperte d’erba, licheni e conchiglie, con iscrizioni ormai consumate dal tempo, raccontano silenziosamente le storie delle persone che hanno vissuto in questo remoto angolo delle Shetland.

Proseguendo a piedi si raggiunge infine la piccola spiaggia di Sandwick, selvaggia e silenziosa, il luogo perfetto per fermarsi qualche minuto, ascoltare il rumore delle onde e lasciarsi avvolgere dalla tranquillità del paesaggio.

Mousa Museum 2
Mousa Museum
mousa sound

Mousa Museum e Sandwick Path

Vicino all’imbarco dei traghetti per Mousa si trova il piccolo ma interessante Mousa Museum, situato a Leebitton. È una sosta che consiglio soprattutto a chi vuole approfondire la storia dell’isola e del celebre Broch of Mousa prima della visita. Attraverso fotografie, documenti e pannelli informativi è possibile scoprire molte curiosità sulla vita nell’isola e su uno dei monumenti più conosciuti delle Shetland.

Le Shetland non abbondano di musei e visitor centre, quindi vale la pena tenere a mente quelli che ti abbiamo suggerito. Se il tempo dovesse peggiorare improvvisamente, come spesso accade da queste parti, rappresentano un’ottima alternativa alle attività all’aperto.

Parcheggiando vicino al molo noterai subito il vecchio Sandsay Pier e l’imponente Sand Lodge, una storica residenza che conserva ancora parti risalenti al XVII secolo. Per molti anni fu la dimora della famiglia Bruce di Sumburgh ed è legata a una pagina poco conosciuta della storia delle Shetland: l’estrazione del rame. Fu infatti in questa zona che, nel 1789, Alexander Creighton individuò alcuni giacimenti lungo la costa orientale vicino a Sand Lodge e Quendale.

Superata la vecchia residenza inizia il Sandwick Path, un piacevole sentiero costiero che regala splendide vedute sul mare e, nelle giornate più limpide, anche sul profilo del Broch of Mousa in lontananza. È una passeggiata semplice e adatta a tutti, perfetta per immergersi nei paesaggi tranquilli del South Mainland prima di raggiungere una delle attrazioni più iconiche delle Shetland.

Sandsayre Pier
sandsay pier, traghetto per mousa broch

Sandsay pier, storia del porto e della pesca nelle Shetland

Ma come è nato il molo che si trova da queste parti? La storia del Sandsay Pier racconta molto bene le difficoltà e la determinazione delle comunità delle Shetland nel XIX secolo.

Fu John Bruce di Sand Lodge a incoraggiare i suoi affittuari a dedicarsi alla pesca delle aringhe, un’attività che per alcuni anni portò prosperità alla zona. Tuttavia, il settore entrò in crisi dopo il fallimento della Hay & Company e il crollo della Shetland Bank nel 1840, mettendo in seria difficoltà molte famiglie locali.

Nel 1852 Bruce presentò una petizione al Board of Fisheries di Edimburgo per ottenere un contributo alla costruzione di un molo a Sandsay. I pescatori non disponevano delle risorse necessarie per finanziare l’opera, ma si offrirono di contribuire personalmente estraendo e trasportando le pietre necessarie alla costruzione.

Il primo molo venne realizzato nello stesso anno, ma fu quasi subito distrutto da una violenta tempesta. La vicenda attirò però l’attenzione di due nomi destinati a lasciare un segno nella storia della Scozia: David e Thomas Stevenson, membri della celebre famiglia di ingegneri specializzata nella costruzione di fari.

Gli Stevenson proposero un nuovo progetto per un bacino di attracco lungo circa 58 metri. Thomas Stevenson sarebbe poi diventato il padre di Robert Louis Stevenson, il celebre autore de L’isola del tesoro e Rapito. Negli stessi anni la famiglia Stevenson era impegnata anche nella costruzione del faro di Muckle Flugga a largo della costa dell’isola di Unst.

La costruzione definitiva del molo fu supervisionata da Thomas Hope e finanziata sia dal Board of Fisheries sia da John Bruce. In cambio, Bruce si impegnò a non imporre tasse a chi utilizzava il molo, mentre il proprietario terriero Charles Gore cedette il terreno necessario per la simbolica cifra di una sterlina.

Ancora oggi il Sandsay Pier rappresenta una testimonianza concreta dell’importanza che la pesca ebbe per le comunità del South Mainland e della collaborazione che rese possibile la realizzazione di opere fondamentali per la vita nelle Shetland.

mousa broch
Escursioni da Mainland Shetland

Broch of Mousa: il monumento preistorico più iconico delle Shetland

Broch of Mousa è uno dei monumenti più straordinari delle Shetland e uno dei broch meglio conservati di tutta la Scozia. Pur essendo più piccolo di altri broch scozzesi, possiede mura eccezionalmente spesse che gli hanno permesso di sopravvivere per oltre duemila anni in condizioni eccezionali e fu abitato per più di 4000 anni.

Non si conosce con certezza la data della sua costruzione, ma il broch compare già in due importanti saghe norrene medievali, scritte nel 900 e nel 1153, testimonianza della sua importanza strategica e simbolica nel Nord Atlantico.

La prima citazione compare nella Saga di Egil Skallagrímsson. Il racconto narra che nel 898 d.C. il giovane norvegese Bjorn rapì Thora dalla casa del padre con l’intenzione di raggiungere l’Irlanda. Durante il viaggio la nave si arenò però a Mousa e la coppia fu costretta a fermarsi sull’isola. Mentre l’imbarcazione veniva riparata, Bjorn e Thora si sposarono e vissero all’interno del broch. Quando seppero che Re Harald di Norvegia aveva condannato Bjorn a morte, decisero di lasciare le Shetland e salpare verso l’Islanda, dove si stabilirono definitivamente.

Circa tre secoli dopo, anche la Orkneyinga Saga cita il Broch of Mousa. Secondo il racconto, Erlend il Giovane rapì Margaret, figlia del conte Hakon, e si rifugiò nel broch per sfuggire ai suoi inseguitori. Il conte Harald Maddadsson pose il monumento sotto assedio, ma le sue robuste mura resero l’impresa estremamente difficile. Alla fine le parti si riconciliarono e a Erlend fu concesso di sposare Margaret.

L’isola di Mousa continuò a essere abitata per secoli. I suoi abitanti vivevano principalmente di pesca e agricoltura e utilizzavano il tradizionale fowerareen, una barca a quattro remi tipica delle Shetland, per raggiungere il Mainland. L’ultima comunità stabile abbandonò l’isola nel 1850, lasciando Mousa completamente disabitata.

La famiglia Bruce, proprietaria dell’isola dal 1765, introdusse nuove attività agricole e istituì una stazione di pesca per le famiglie che vivevano a Mousa. Nel 1783 il mercante di Lerwick James Pyper acquistò l’isola e costruì l’Haa House, le cui rovine sono ancora visibili oggi. Secondo una leggenda locale, Pyper acquistò Mousa per cercare di tenere la moglie Janet Gray lontana dall’alcol, ma il tentativo fallì perché l’isola era coinvolta nelle rotte del contrabbando e le bottiglie continuavano comunque ad arrivare.

Dopo la morte della prima moglie, James Pyper sposò Anne Linklater. Alla sua morte, avvenuta nel 1828, Anne continuò a vivere nell’Haa House fino al 1852 insieme ai domestici e ad alcuni abitanti dell’isola. Il censimento del 1841 mostra che a Mousa vivevano ancora poche famiglie, tra cui i Pyper e i Jameson. Con il passare degli anni la popolazione diminuì progressivamente fino a lasciare l’isola completamente disabitata.

Visitare il broch oggi è un’esperienza davvero speciale. Oltre all’imponente torre in pietra, l’isola offre paesaggi selvaggi, colonie di uccelli marini e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.

Anche se viene spesso associato al South Mainland, il Broch of Mousa si trova in realtà sull’omonima isola ed è raggiungibile in barca dal villaggio di Sandwick. I biglietti non possono essere prenotati in anticipo e vengono acquistati direttamente al piccolo molo di partenza, quindi conviene arrivare con un certo anticipo soprattutto nei mesi estivi per avere più probabilità di salire a bordo. A questo link trovi orari e prezzi della traversata.

viaggio alle isole Shetland
i paesaggi infiniti di Mainland Shetland

Cosa vedere a Mainland Shetland: West Mainland – il selvaggio Ovest

Il West Mainland è una delle zone più remote e affascinanti delle Shetland. Strade solitarie, laghi sparsi tra le colline, scogliere battute dal vento e paesaggi che sembrano non essere cambiati da secoli rendono questa parte dell’arcipelago una meta imperdibile per chi ama la natura più autentica.

Qui le Shetland mostrano il loro lato più selvaggio. La popolazione è scarsa, il traffico quasi inesistente e spesso l’unica compagnia durante il viaggio sarà quella delle pecore, degli uccelli marini e dell’oceano che compare continuamente all’orizzonte.

Tra sentieri costieri, antichi resti preistorici e panorami che invitano a fermarsi ogni pochi chilometri, percorrere il West Mainland in auto è un’esperienza che regala una straordinaria sensazione di libertà. Non è difficile capire perché da queste parti si senta spesso dire “West is Best”: alcuni dei paesaggi più spettacolari delle Shetland si trovano proprio qui.

Dal villaggio di Walls parte inoltre il traghetto per la remota isola di Foula, mentre da West Burrafirth salpa quello diretto a Papa Stour, due delle isole più affascinanti e meno visitate dell’intero arcipelago.

da giardinis
da giardinis, mainland shetland

Da Giardinis, il giardino più famoso delle Shetland

Possiamo essere sinceri? Da Gairdins è stata probabilmente una delle poche tappe che ci ha lasciato un po’ delusi durante il nostro viaggio alle Shetland.

Forse è stata colpa del meteo, forse delle aspettative molto alte create dalle fotografie viste prima della partenza, ma quando siamo arrivati abbiamo trovato un’atmosfera piuttosto diversa da quella che immaginavamo. Il giardino appariva poco curato e il cielo grigio non ha certamente aiutato a valorizzare il luogo.

Per questo motivo, se hai poco tempo a disposizione, ti consiglierei di dare priorità ad altre attrazioni del West Mainland, che a nostro parere risultano più spettacolari e rappresentative delle Shetland.

Detto questo, ogni esperienza di viaggio è soggettiva. Da Gairdins continua ad avere i suoi estimatori ed è comunque il risultato del lavoro di una vita di Alan e Ruby Inkster, che a partire dal 1991 hanno creato questo giardino nei pressi del villaggio di Sand, piantando alberi, fiori e specie vegetali provenienti da diverse parti del mondo.

Se ami particolarmente il giardinaggio o la botanica, potresti fare una breve sosta e farti una tua opinione.

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Silwick – Westerwick Coastal Walk

Se mi chiedessi quale trekking fare assolutamente nel Mainland Shetland, probabilmente sceglierei questo.

La Silwick–Westerwick Coastal Walk è una delle passeggiate costiere più spettacolari che abbiamo mai fatto. Ancora oggi ricordo il fragore delle onde, il vento che spazzava le scogliere e la sensazione di trovarmi davanti a un paesaggio così vasto e dirompente da sembrare quasi irreale.

Uno dei segreti meglio custoditi delle Shetland si trova proprio lungo questa costa occidentale. Non a caso da queste parti si sente spesso dire “West is Best”. La costa di Westerwick regala alcuni degli scenari più impressionanti dell’arcipelago: scogliere di granito rosso, torreggianti pinnacoli che emergono dal mare, drammatici archi marini scolpiti dall’oceano e spettacolari faraglioni che rendono il paesaggio unico.

Lungo il percorso incontrerai piccole baie, spiagge nascoste e punti panoramici straordinari. In estate le scogliere si ricoprono inoltre di fiori selvatici che aggiungono ulteriori colori a un ambiente già spettacolare.

Il trekking completo misura circa 9 km, ma è possibile accorciarlo percorrendo soltanto il tratto tra Silwick e Westerwick. In qualunque versione tu scelga di affrontarlo, resta una delle esperienze più belle che abbiamo vissuto alle Shetland.

Se ami camminare nella natura, dai un’occhiata anche alla nostra guida dedicata ai trekking delle Shetland, dove abbiamo raccolto 10 escursioni imperdibili tra scogliere spettacolari, spiagge remote e alcuni dei paesaggi più selvaggi dell’arcipelago.

Per noi è stata una giornata memorabile, con l’acqua che ci è finita anche dentro gli scarponi quando siamo letteralmente sprofondati in un mare di torba bagnata. Tornati alla macchina abbiamo dovuto buttare i calzini e, come se non bastasse, ci siamo accorti di aver dimenticato una busta di vestiti da lavare sull’isola di Unst. Ma questa è un’altra storia che ti racconteremo un’altra volta.

redayre - reawick, isole shetland
Reawick, the congregational church
cosa vedere a Mainland Shetland: le piccole chiesette bucoliche

Reawick e The Congregational Church

Situato sulla costa occidentale del Mainland Shetland, Reawick è uno di quei piccoli villaggi che sembrano appartenere a un’altra epoca. Affacciato sulla tranquilla Reawick Bay e circondato da colline e scogliere, regala un’atmosfera autentica e rilassata che ci ha conquistati fin dal primo sguardo.

La spiaggia è particolarmente curiosa per il colore rossastro della sabbia, dovuto alla presenza del granito locale. Nelle giornate tranquille è anche un buon punto per osservare la fauna selvatica: lungo la costa non è raro avvistare foche e, con un po’ di fortuna, anche lontre.

A dominare il villaggio è la storica Reawick House, una dimora signorile del 1730 che testimonia l’importanza che questa piccola comunità ebbe in passato.

Ma uno dei luoghi che più ci ha colpito si trova poco prima di arrivare a Reawick. Lungo la spettacolare strada costiera compare infatti la pittoresca The Congregational Church, una piccola chiesa bianca affacciata sul mare.

Costruita nel 1863, la chiesa è stata per decenni il cuore della comunità locale ed è legata a importanti movimenti religiosi come il Revival descritto da Laurence Fraser, che ebbero un profondo impatto sulla comunità locale. La sua architettura semplice ed elegante, con le pareti bianche, le finestre a lancetta e il caratteristico campanile a vela, si integra perfettamente nel paesaggio circostante.

All’interno ospita panche di legno originali, un pulpito e un organo del 1906 prodotto da W. Doherty & Co. del Canada. Anche se non sempre è visitabile all’interno, vale la pena fermarsi qualche minuto per ammirarla e il panorama sulla costa occidentale delle Shetland.

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The cake fridge honesty box, mainland shetland, dove mangiare alle shetland
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The Cake Fridge Honesty Box: mangiare in modo alternativo a Mainland Shetland

Un viaggio alle Shetland è fatto anche di piccole scoperte inaspettate e le Honesty Box sono sicuramente una delle più caratteristiche. Sparse nei luoghi più improbabili dell’arcipelago e non sempre facili da scovare, queste piccole attività basate sulla fiducia permettono di acquistare prodotti lasciando semplicemente il pagamento in una cassetta o tramite sistemi digitali.

Tra le più famose del Mainland Shetland c’è la The Cake Fridge Honesty Box, diventata ormai una vera istituzione per abitanti e viaggiatori.

Si trova lungo la tortuosa single track road che attraversa la zona di Burrafirth e, come ogni honesty box che si rispetti, è piena di dolci fatti in casa, torte, biscotti, prodotti artigianali e persino qualche snack dedicato agli amici a quattro zampe.

Il successo è stato tale che i proprietari hanno aperto anche una piccola tearoom con area esterna dove fermarsi a gustare ciò che si è appena acquistato, immersi nella tranquillità della campagna delle Shetland.

Il frigorifero self-service è sempre accessibile, mentre la tearoom segue orari di apertura variabili. Noi purtroppo siamo arrivati nel momento sbagliato e l’abbiamo trovata chiusa, quindi ti consiglio di controllare gli orari prima della visita per evitare la stessa delusione.

Al di là dei dolci, quello che colpisce davvero è il senso di fiducia che caratterizza queste isole. Le honesty box sono infatti una piccola ma bellissima testimonianza dello spirito delle Shetland e del forte legame che ancora oggi esiste tra le comunità locali.

bridge of walls, isole shetland

Walls e Bridge of Walls, la porta d’accesso al West Mainland

Walls e Bridge of Walls si trovano nella parte sud-occidentale del Mainland Shetland e rappresentano una delle zone più tranquille e autentiche dell’arcipelago. Per raggiungerle occorre seguire la strada che si dirige verso ovest da Tingwall, un percorso panoramico che regala splendide vedute sul mare, sui laghi interni e sulle colline circostanti.

Gli ultimi chilometri si sviluppano lungo una tipica single track road in ottime condizioni. Qui è bene guidare con attenzione perché non è raro incontrare pony delle Shetland che passeggiano liberamente lungo la carreggiata, proprio come accade con le pecore in molte altre zone della Scozia.

Walls conserva ancora oggi un’atmosfera sospesa nel tempo. Alcune delle grandi dimore che un tempo dominavano la zona sono state convertite in abitazioni private, mentre edifici storici come Voe House testimoniano un passato più prospero. Tre chiese si affacciano sulla baia: due sono ancora utilizzate dalla comunità locale, mentre la terza ha trovato una nuova destinazione d’uso.

Grazie alla presenza di un molo già nel XVIII secolo, Walls divenne un importante centro legato alla pesca e alla lavorazione del pesce. Ancora oggi il porto turistico rappresenta un punto di riferimento per i navigatori che attraversano queste acque e ospita il terminal del traghetto diretto alla remota isola di Foula, una delle destinazioni più selvagge e isolate delle Shetland.

Ma il fascino di questa zona non si limita alla storia più recente. Tra i campi, le brughiere e le colline che circondano Walls sopravvivono i resti di un passato neolitico, che risalgono a 5.000 anni fa.

Uno dei siti più interessanti è Scord of Brouster, uno dei più antichi insediamenti agricoli neolitici delle Shetland. Situato nei pressi di Bridge of Walls, lungo la strada (A971) che conduce verso Sandness, conserva i resti di tre abitazioni costruite intorno al 3000 a.C., offrendo una preziosa testimonianza della vita dei primi agricoltori dell’arcipelago.

Gli archeologi ritengono che il sito sia stato abbandonato quando il clima delle Shetland divenne progressivamente più umido e la torba iniziò a ricoprire il paesaggio circostante. Ancora oggi, osservando queste antiche rovine immerse nella brughiera, è facile immaginare quanto diversa dovesse essere la vita in questo remoto angolo del Nord Atlantico cinquemila anni fa.

northmavine, mainland shetland

Cosa vedere a Mainland Shetland: il Nord o Northmavine

La parte più settentrionale del Mainland Shetland prende il nome di Northmavine, una grande penisola collegata al resto dell’isola da un sottile istmo di terra chiamato Mavis Grind, largo appena un centinaio di metri.

Attraversarlo dà quasi la sensazione di entrare in un mondo diverso. Una grande scritta “Welcome to Northmavine” accoglie i visitatori all’ingresso di quella che, secondo noi, è una delle zone più selvagge di tutto l’arcipelago.

Qui il paesaggio diventa più aspro e drammatico: alte scogliere, coste frastagliate, brughiere battute dal vento e alcune delle camminate più belle delle Shetland. È anche una delle aree migliori per chi ama i grandi spazi, i panorami remoti e i road trip lontani dalle rotte più battute.

Molti degli angoli più suggestivi del Northmavine sono raggiungibili soltanto in auto, motivo per cui avere un mezzo proprio è praticamente indispensabile per esplorare questa parte delle Shetland. Se stai organizzando il viaggio, ti ricordiamo che puoi utilizzare il nostro codice sconto del 10% con Celtic Legend per il noleggio auto, una soluzione che abbiamo utilizzato personalmente durante i nostri viaggi in Scozia.

Tra villaggi di crofting, spiagge nascoste e strade che sembrano perdersi all’orizzonte, ogni deviazione può trasformarsi in una scoperta inaspettata. Tra le attrazioni più famose della zona troviamo Ronas Hill, la vetta più alta delle Shetland, e le spettacolari scogliere di Eshaness, considerate da molti uno dei paesaggi più impressionanti dell’intero arcipelago.

Oggi nel Northmavine vivono circa 840 persone distribuite tra piccoli centri come Hillswick, Ollaberry, Sullom e North Roe. Tra croft, pascoli, spiagge di sabbia e conchiglie e calette appartate, lo sguardo spazia continuamente verso il mare aperto, dove nelle giornate più limpide è possibile distinguere persino i profili delle remote isole di Foula e Fair Isle.

Mavis Grind, cosa vedere nel northmavine
Mavis Grind, northmavine, mainland shetland

Mavis Grind: dove il Mare del Nord incontra l’Atlantico

Mavis Grind, il cui nome significa letteralmente “passaggio stretto”, è uno dei luoghi più curiosi e caratteristici delle Shetland. Qui l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord si avvicinano a tal punto che, si dice sia l’unico posto nel Regno Unito in cui è possibile lanciare una pietra attraverso la terraferma che dal Mare del Nord arrivi direttamente all’Oceano Atlantico.

Questo sottile istmo collega il Northmavine al resto del Mainland Shetland e ha avuto un ruolo importante per secoli. In epoca norrena permetteva infatti di evitare una lunga e pericolosa navigazione di circa 45 miglia attorno all’estremità settentrionale dell’arcipelago. Non a caso la parola “grind” nell’antica lingua norrena delle Shetland indicava proprio un luogo di attraversamento.

Anche durante la Seconda Guerra Mondiale la posizione strategica di Mavis Grind venne considerata importante. Per prevenire un possibile sbarco tedesco furono installati ostacoli anticarro, alcuni dei quali sono ancora visibili oggi.

Oltre al suo interesse storico, Mavis Grind è un luogo piacevole dove fermarsi qualche minuto per ammirare il paesaggio. Le acque calme, le colline circostanti e il continuo alternarsi di luce e nuvole creano un’atmosfera sorprendentemente tranquilla.

Nei mesi estivi non è raro avvistare anche qualche lontra lungo la costa, anche se noi non siamo stati abbastanza fortunati da incontrarne una. Se hai tempo, acquista qualcosa da mangiare e fermati al tavolo da picnic affacciato sul paesaggio: è uno di quei posti che invitano a rallentare e godersi il silenzio delle Shetland.

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il villaggio di Brae, nord mainland shetland
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Brae: dove dormire per esplorare il Northmavine

Brae è il principale centro abitato del Nord del Mainland Shetland e rappresenta una delle basi migliori per esplorare la penisola di Northmavine. Non è una destinazione turistica vera e propria, ma un punto d’appoggio molto comodo grazie ai servizi presenti in zona. Noi stessi abbiamo scelto di soggiornare qui durante l’esplorazione del nord delle Shetland.

Nel villaggio trovi una stazione di servizio, una Co-op ben fornita per fare la spesa e alcuni locali dove mangiare. Tra questi il più famoso è senza dubbio Frankie’s Fish & Chips, spesso indicato come uno dei migliori fish & chips del Regno Unito.

In tutta onestà, però, non ci ha convinto del tutto. Il pesce era abbondante, ma l’abbiamo trovato un po’ troppo unto e le patatine non particolarmente croccanti. È andata decisamente meglio a Ivan con il suo hamburger, mentre io ho apprezzato molto la fetta di torta e il milkshake.

A pochi minuti da Brae si trova invece uno dei nostri luoghi preferiti della zona: il magnifico Busta House Hotel, utilizzato anche come location nella serie TV crime Shetland. Questa elegante dimora storica fu per secoli la residenza della famiglia Gifford e ancora oggi conserva un’atmosfera calda e raffinata.

Se ti trovi da queste parti ti consiglio di fermarti almeno per una cena. Il ristorante propone ottimi piatti preparati con ingredienti locali, il servizio è impeccabile e la carta dei whisky è particolarmente ricca. Per noi è stata una delle esperienze gastronomiche più piacevoli di tutto il viaggio.

Busta House è legata anche a una tragica vicenda locale. Nel 1748 quattro figli di Thomas Gifford annegarono durante il rientro da Wethersta, un episodio che ancora oggi fa parte della memoria storica delle Shetland.

Da Brae partono inoltre diverse escursioni interessanti. Seguendo la B9076 verso Muckle Roe è possibile raggiungere il sentiero che conduce al Muckle Roe Lighthouse, una camminata piuttosto lunga ma che regala splendide viste sulla costa settentrionale delle Shetland.

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Eshaness e la magia del vulcano spento

Se c’è un luogo che rappresenta l’anima più selvaggia delle Shetland, quello è senza dubbio Eshaness, una destinazione remota e lunare.

Il modo migliore per scoprire il nord del Mainland Shetland è spingersi fin qui. La strada attraversa un territorio scarsamente popolato, fatto di torbiere, colline spazzate dal vento e lunghe single track road che sembrano condurre verso la fine del mondo. Più ci si avvicina alla costa e più il paesaggio cambia, diventando sempre più drammatico e spettacolare.

Le torbiere lasciano gradualmente spazio a imponenti scogliere modellate dall’oceano e a un paesaggio vulcanico unico nel suo genere. Alla fine della strada compare il celebre Eshaness Lighthouse, immobile davanti all’Atlantico e circondato da alcuni degli scenari più spettacolari di tutto l’arcipelago.

Da qui partono diversi trekking che permettono di esplorare la costa. Il percorso più completo richiede circa mezza giornata, mentre un itinerario più breve, percorribile in circa un’ora, consente comunque di raggiungere i punti panoramici più iconici della zona.

In entrambi i casi è fondamentale prestare attenzione: le scogliere sono molto esposte e in alcuni tratti il terreno può risultare instabile, soprattutto dopo giornate di pioggia o in presenza di forte vento.

Quello che rende Eshaness davvero speciale è la sensazione di trovarsi in un luogo dominato dagli elementi. Le onde si schiantano con violenza contro le scogliere, il vento soffia incessante e tutto attorno racconta la storia di un antico vulcano spento scolpito per milioni di anni dalla forza dell’oceano che ci ha ricordato alcuni paesaggi dell’isola di Hoy.

La natura qui non è soltanto uno sfondo: è la protagonista assoluta. Ti avvolge, ti affascina e allo stesso tempo ti ricorda quanto possano essere potenti e selvagge le Shetland: le onde si schiantano furiosamente sulle scogliere di arenaria e il vento è impetuoso sul paesaggio vulcanico.

Se vuoi organizzare la visita nel dettaglio, scoprire la storia del vulcano, vedere tutti i punti panoramici e il nostro video dedicato, trovi qui la guida completa a Eshaness.

The Holes of Scraada

Tra le meraviglie naturali più impressionanti di Eshaness ci sono gli Holes of Scraada, una gigantesca grotta marina collassata che lascia intravedere tutta la forza dell’oceano che ha modellato questa costa nel corso dei millenni.

Oggi è visibile un enorme foro aperto nella terra, ancora collegato al mare attraverso un tunnel lungo circa 100 metri. In passato gli Holes of Scraada erano due, separati da un ponte naturale di roccia che però crollò all’inizio del XX secolo, lasciando il grande vuoto che si osserva ancora oggi.

Affacciarsi su questo impressionante squarcio nel paesaggio e ascoltare il rumore delle onde che risuonano dal basso è una delle esperienze suggestiva da fare nell’area di Eshaness.

Trovi maggiori dettagli sul percorso, sulla storia geologica del sito e sul trekking completo nel nostro articolo dedicato a Eshaness e al suo spettacolare paesaggio vulcanico.

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Stenness Beach

Stenness Beach è una di quelle spiagge che fanno sembrare le Shetland ancora più remote e selvagge. Affacciata sull’Atlantico e circondata da un paesaggio spettacolare, trasmette una sensazione di isolamento difficile da descrivere.

Eppure, fino alla fine del XIX secolo, questa baia era molto più animata di quanto si possa immaginare. Grazie alla posizione riparata offerta dagli isolotti di Skerry of Eshaness, qui prosperava un importante centro ittico legato alla pesca delle aringhe. Attorno alla spiaggia sorgevano diverse abitazioni e una piccola comunità che viveva principalmente grazie al mare.

Oggi una delle poche testimonianze di quel passato è il Bod, una piccola costruzione in pietra utilizzata come deposito per il pesce e le attrezzature dei pescatori.

Stenness Beach è conosciuta anche per le sue agate, pietre semipreziose che talvolta possono essere trovate lungo la spiaggia. Questi cristalli si sono formati dentro alle cavità delle rocce basaltiche, in seguito alle eruzioni vulcaniche milioni di anni fa.

Da qui parte inoltre una piacevole passeggiata costiera che regala splendide vedute sull’oceano e sulle scogliere circostanti. Proseguendo lungo il sentiero, a un certo punto apparirà davanti a te uno dei simboli più iconici delle Shetland: il magnifico Dore Holm, il celebre faraglione che emerge dal mare poco al largo della costa.

stenness beach - dore holm
le viste spettacolari su Dore Holm

Dore Holm: l’essenza selvaggia delle Shetland

Dore Holm è uno dei simboli più iconici delle Shetland. Questo piccolo isolotto disabitato si trova al largo della costa di Eshaness, nel nord-ovest del Mainland Shetland, ed è visibile lungo il tratto costiero che collega Stenness a Tangwick.

Il suo nome deriva probabilmente dall’unione della parola inglese “door” (porta) e del termine scandinavo “holm”, che indica una piccola isola. Il motivo è evidente non appena lo si osserva: al centro dell’isolotto si apre infatti uno spettacolare arco naturale scavato dall’azione incessante dell’oceano.

La sua forma ha dato origine a diverse interpretazioni. C’è chi sostiene che assomigli a un cavallo che si china per bere dall’acqua, anche se, a essere sincera, a me ha sempre ricordato molto di più un elefante.

Attorno a Dore Holm si sviluppa uno dei paesaggi costieri più incredibili delle Shetland. Scogliere battute dal vento, onde che si infrangono contro la roccia e l’immensità dell’Atlantico creano uno scenario che sembra appartenere a un mondo ancora incontaminato.

Trovarsi qui davanti è stato qualcosa di surreale. Davanti a una natura così potente e selvaggia ci si sente improvvisamente piccoli, ma allo stesso tempo privilegiati per poter assistere a uno spettacolo del genere.

trekking Ness of Hillswick
Ness of Hillswick, mainland shetland
passeggiata fino a Ness of Hillswick
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Mainland Shetland – The Drongs

Ness of Hillswick e The Drongs: un’icona dei paesaggi delle isole Shetland

Dopo aver visitato Stenness Beach, ti consiglio di proseguire lungo la costa verso Ness of Hillswick, una delle passeggiate panoramiche più belle del Northmavine. Il sentiero attraversa scogliere battute dal vento, archi naturali, insenature nascoste e punti panoramici che sembrano usciti da una cartolina.

Sulla punta del promontorio si trova un piccolo faro, ma il vero protagonista del paesaggio è ciò che appare all’orizzonte: The Drongs, uno dei simboli più riconoscibili delle isole Shetland insieme a Dore Holm e Eshaness.

Questi spettacolari faraglioni di lava basaltica emergono dal mare nella St Magnus Bay e dominano l’orizzonte con le loro forme slanciate e inconfondibili. Il loro nome deriva dall’antico norreno “drangr”, termine che significa “pilastro di roccia isolato” e che ha dato origine anche alla parola inglese stack, ancora oggi utilizzata per indicare molti faraglioni delle Shetland.

I Drongs sono costituiti da alte colonne verticali di granito gneiss che si innalzano dal mare come gigantesche lame di pietra. I quattro faraglioni principali sono stati ribattezzati dagli scalatori come Main Drong, Slender Drong, Slim Drong e Stumpy Drong.

Nel corso dei secoli vento e oceano hanno modellato queste rocce creando una delle formazioni più suggestive dell’arcipelago. A seconda dell’angolazione da cui vengono osservati, i Drongs sono stati paragonati a una nave con le vele spiegate, alle torri di un castello o persino alla figura di un monaco incappucciato. A te cosa sembrano?

La loro fama è tale da aver ispirato artisti, fotografi e cartoline fin dai primi anni del Novecento e ad ispirare diverse opere d’arte come i dipinti di Thomas F. Grant.

Nel 1992 i britannici Mick Fowler, Andy Nisbet, Jon Lincoln e Craig Jones riuscirono a scalare i quattro principali faraglioni nell’arco di sette giorni. Un’impresa spesso paragonata per difficoltà e spettacolarità a quelle dell’Old Man Of Hoy nelle Orcadi.

Per noi è stato uno dei panorami più memorabili di tutto il viaggio. La vista dei Drongs che emergono dall’Atlantico, circondati da scogliere e mare aperto, rappresenta alla perfezione l’essenza più selvaggia e spettacolare delle Shetland.

Se vuoi farti un’idea del paesaggio prima della visita, puoi dare un’occhiata alla webcam che mostra in tempo reale questo straordinario tratto di costa.

braewick beach, mainland shetland

Braewick Café e Braewick Beach

Se dovessi scegliere il caffè con la vista più bella incontrato durante questo viaggio alle Shetland, probabilmente vincerebbe il Braewick Café.

Ci siamo arrivati quasi per caso, con l’idea di fermarci soltanto per bere qualcosa e mangiare un boccone veloce, ma siamo rimasti molto più a lungo del previsto. Le viste sulla St Magnus Bay e sui celebri The Drongs sono incredibili e regalano un assaggio di vera poesia

All’esterno del locale si trova un grande tavolo panoramico a forma di mappa che aiuta a comprendere la storia e la geologia della zona. È una sosta interessante non solo per il panorama, ma anche per capire come si è formato questo paesaggio nel corso di centinaia di milioni di anni.

Le colline e le scogliere che si osservano oggi sono state modellate dall’azione dei ghiacciai e dagli agenti atmosferici su antiche rocce dell’Old Red Sandstone, risalenti a circa 370 milioni di anni fa. In quest’area affiorano anche rocce molto più antiche, insieme a depositi di steatite e minerali di rame che testimoniano la complessa storia geologica delle Shetland.

Nei dintorni si trovano inoltre numerose tracce del passato: antichi villaggi di crofting costruiti in pietra locale, piccoli mulini ad acqua e testimonianze della lunga tradizione marittima dell’arcipelago, ancora oggi profondamente legata alle sue origini vichinghe.

A pochi passi dal caffè si trova Braewick Beach, una spiaggia che potrebbe passare inosservata se non fosse per una caratteristica davvero particolare. La baia è infatti attraversata dalla Melby Fault, una delle principali faglie geologiche delle Shetland, che divide letteralmente la spiaggia in due mondi differenti: da un lato rocce sedimentarie e vulcaniche, dall’altro rocce granitiche risalenti a 400 milioni di anni fa.

Per gli appassionati di geologia è un luogo affascinante, ma anche chi non distingue una faglia da una pietra qualsiasi non potrà fare a meno di apprezzare il paesaggio spettacolare che circonda questa remota spiaggia del Northmavine.

Tangwick Haa Museum
Tangwick Haa Museum - mainland shetland
Tangwick Haa Museum - mainland shetland
Tangwick Haa Museum - cosa vedere a mainland shetland
Tangwick Haa Museum - minland shetland
musei da non perdere nel Mainland Shetland

Tangwick Haa Museum: storia e vita nel Northmavine

Il Tangwick Haa Museum, ospitato nell’antica residenza del Laird locale, è uno dei luoghi migliori per scoprire la storia del Northmavine e delle persone che hanno vissuto in questa remota parte delle Shetland.


Le sale ricostruiscono diversi aspetti della vita quotidiana tra XVIII e XIX secolo. La stanza del Laird permette di immaginare come vivevano le famiglie più influenti della zona, mentre le altre esposizioni raccontano la vita delle comunità locali attraverso oggetti domestici, attrezzi da lavoro, fotografie e testimonianze legate alle attività che per secoli hanno sostenuto l’economia del Northmavine, come la pesca e il crofting.

Non è un museo grande, ma è una sosta interessante per comprendere meglio il contesto storico dei paesaggi e dei villaggi che si incontrano esplorando questa parte delle Shetland.

Proprio davanti all’ingresso si trova anche una delle tante honesty box che abbiamo incontrato durante il viaggio. All’interno di un piccolo frigorifero decorato con graziose casette in miniatura si trovano dolci fatti in casa, snack, bevande e altre specialità locali. Una piccola sosta golosa che rende ancora più piacevole la visita.

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Hillswick Wildlife Sanctuary

Il villaggio di Hillswick

Affacciato sulla St Magnus Bay, Hillswick è un piccolo villaggio che conserva ancora il fascino delle comunità di pescatori delle Shetland. Nato come importante stazione di pesca nel XIX secolo, oggi è soprattutto una base ideale per esplorare alcuni dei paesaggi più belli del Northmavine.

Da queste parti non perdere la passeggiata costiera che si sviluppa sul promontorio a sud del villaggio. È uno di quei sentieri che regalano continuamente nuovi scorci sul mare, sulle scogliere e sulle isole al largo. Passo dopo passo il panorama cambia e invita continuamente a fermarsi per ammirare il paesaggio.

Ti consiglio di iniziare il trekking dalla spiaggia che si intravede dal parcheggio dell’Hillswick Wildlife Sanctuary. È una piccola baia ricoperta da pietre dai toni rosati che la rendono particolarmente suggestiva, persino nelle giornate più grigie e ventose.

Una volta arrivato qui, dedica un po’ di tempo anche all’Hillswick Wildlife Sanctuary, un centro di recupero della fauna marina che da decenni si occupa di salvare e curare foche, lontre e altri animali marini feriti, malati o in difficoltà.

Fondato nel 1987 da Jan e Pete, il centro accoglie ogni anno numerosi cuccioli di foca abbandonati e animali che necessitano di cure prima di poter essere reintrodotti in natura. Vedere da vicino il lavoro che svolgono è stato uno dei momenti più belli e significativi del nostro viaggio alle Shetland.

Il santuario non riceve finanziamenti statali e si sostiene quasi esclusivamente grazie alle donazioni dei visitatori. Per questo motivo, se deciderai di visitarlo, ti consiglio di lasciare un contributo: anche piccolo può fare la differenza per chi dedica tempo ed energie alla tutela della fauna selvatica. Noi lo abbiamo fatto con piacere e abbiamo persino promosso una raccolta fondi attraverso il nostro profilo Instagram.

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Nesting, Lunnasting e Delting: cosa vedere nel nord-est di Mainland Shetland

L’area di Nesting, Lunnasting e Delting occupa una vasta porzione del nord-est del Mainland Shetland ed è spesso attraversata velocemente dai viaggiatori diretti verso il Northmavine o le North Isles. In realtà merita qualche sosta, soprattutto per chi ama la natura, la geologia e la storia delle Shetland.

Il paesaggio alterna brughiere, fiordi, baie riparate e colline modellate dall’azione dei ghiacciai. Non è raro avvistare lepri di montagna, foche, lontre e numerose specie di uccelli marini che trovano rifugio lungo queste coste tranquille.

Dal punto di vista geologico, Lunnasting è particolarmente interessante. Le rocce che caratterizzano questa parte delle Shetland risalgono a oltre 500 milioni di anni fa e sono state profondamente modellate dalle glaciazioni. Quando i ghiacci iniziarono a ritirarsi circa 12.000 anni fa, lasciarono in eredità il paesaggio di colline arrotondate, insenature e lunghi voe che ancora oggi caratterizza la zona.

Queste coste hanno avuto anche un ruolo importante durante la Seconda Guerra Mondiale. Prima che la base venisse trasferita a Scalloway, l’area di Lunna ospitò una delle basi segrete dello Shetland Bus, la celebre operazione che collegava clandestinamente le Shetland alla Norvegia occupata dai nazisti.

Più a nord, il territorio racconta invece una pagina molto diversa della storia recente delle isole. La scoperta del petrolio nel Mare del Nord trasformò profondamente questa parte dell’arcipelago e portò alla costruzione di nuove abitazioni e infrastrutture nei centri di Voe, Brae, Firth e Mossbank per ospitare i lavoratori impiegati nell’industria petrolifera.

il villaggio di voe
il villaggio di voe

Voe, il villaggio legato all’Everest e alla lana Shetland

Uno degli angoli più caratteristici di Delting è il vecchio villaggio di Voe, affacciato sulle acque tranquille dell’Olna Firth. Passeggiando tra le sue case si percepisce ancora il legame profondo con il mare e con le attività che per secoli hanno sostenuto l’economia delle Shetland.

Molti degli edifici storici del villaggio risalgono al XIX secolo e furono costruiti grazie alla società mercantile T. M. Adie & Sons, attiva nella pesca, nella lavorazione della lana e nella produzione del celebre Shetland Tweed.

Tra gli edifici più interessanti spicca il vecchio Sail Loft, situato vicino al molo e oggi trasformato in un caratteristico camping böd. Proprio la T. M. Adie & Sons è legata a una curiosità sorprendente: realizzò infatti i maglioni di lana indossati da Edmund Hillary e Tenzing Norgay durante la storica conquista dell’Monte Everest nel 1953.

Una parte del villaggio conserva ancora oggi un marcato carattere scandinavo e le piccole case affacciate sull’acqua contribuiscono a creare un’atmosfera tranquilla e particolarmente fotogenica.

Nei dintorni meritano una deviazione anche la zona di Muckle Roe, collegata alla terraferma da un ponte, e la costa degli Hams of Roe, dove un tempo approdavano i contrabbandieri provenienti dalle Isole Faroe. Oggi quest’area è apprezzata soprattutto per i sentieri costieri e per le spettacolari scogliere di granito rosso che caratterizzano l’estremità settentrionale dell’isola.

Old Olnafirth Kirk, mainland shetland
Old Olnafirth Kirk

Old Olnafirth Kirk e l’eredità norrena delle Shetland

Tra le soste più insolite di questa parte del Mainland Shetland c’è Old Olnafirth Kirk, una chiesa oggi in rovina che sorge in una posizione tranquilla affacciata sul paesaggio circostante.

L’edificio, che risale a circa tre secoli fa, era originariamente dedicato a Olaf II di Norvegia, meglio conosciuto come Sant’Olaf, una delle figure più importanti della storia norvegese.

La sua vita fu tutt’altro che ordinaria. Prima di diventare re di Norvegia fu esiliato dalla Russia, partecipò a spedizioni militari e combatté in diverse regioni d’Europa. Dopo essere salito al trono, divenne noto come l’eterno re della Norvegia, promosse la diffusione del cristianesimo e, dopo la sua morte nella battaglia di Stiklestad nel 1030, venne canonizzato diventando il santo patrono della Norvegia. Si dice che Olaf fece dei miracoli e che il suo sangue aveva il potere di guarire.

Le numerose chiese dedicate a Sant’Olaf sparse tra Norvegia, Islanda, Scozia e Isole del Nord testimoniano ancora oggi l’influenza culturale e religiosa esercitata dal mondo norreno per secoli.

Old Olnafirth Kirk rappresenta proprio questo legame. Molto prima di appartenere alla Scozia, infatti, le Shetland fecero parte del regno norvegese e l’eredità scandinava è ancora oggi evidente nei nomi dei luoghi, nella cultura locale e persino nel dialetto.

Le Shetland e le Orcadi passarono sotto la corona scozzese nel XV secolo, dopo il matrimonio tra Giacomo III di Scozia e Margherita di Danimarca e Norvegia. Nel 1469 le isole erano state date in pegno come garanzia della dote reale, ma non essendo mai state riscattate, furono annesse ufficialmente alla Scozia con un atto del Parlamento nel 1472.

Nonostante ciò, il legame con la Norvegia non si è mai del tutto spezzato e continua a essere visibile in molti aspetti della vita e della storia delle Shetland.

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Consigli pratici per visitare il Mainland Shetland

Clima e temperature

Il clima delle isole Shetland è oceanico, fresco, ventoso e piuttosto umido durante gran parte dell’anno. Il vento è una presenza costante e può influenzare molto la temperatura percepita, soprattutto in autunno e in inverno. L’estate di norma è bella.

Le Shetland si trovano all’estremo nord della Scozia e della Gran Bretagna, a circa 320 km dalla costa della Norvegia. L’arcipelago comprende 16 isole abitate, alcune delle quali ospitano soltanto poche decine di residenti. Molte sono collegate tra loro da ponti o istmi sabbiosi attraversati dalle strade principali.

Le temperature a Lerwick variano mediamente dai 2-3°C dei mesi più freddi ai 12-14°C dell’estate. Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l’anno, anche se tendono a essere più frequenti tra ottobre e marzo.

L’inverno è lungo e spesso grigio. Le temperature raramente scendono sotto i -5°C grazie all’influenza del mare, ma vento, umidità e poche ore di luce aumentano notevolmente la sensazione di freddo. Tra novembre e gennaio le giornate sono particolarmente corte e non è raro assistere all’arrivo di masse d’aria di origine polare.

La primavera arriva lentamente. Tra aprile e maggio le temperature restano basse e possono verificarsi brevi nevicate, ma le giornate si allungano rapidamente e il sole inizia a fare più spesso la sua comparsa.

L’estate è generalmente il periodo migliore per visitare il Mainland Shetland. Le temperature sono fresche ma piacevoli, solitamente comprese tra 12 e 18°C, con occasionali picchi superiori ai 20°C. Il clima può cambiare rapidamente e una giornata può alternare sole, vento e pioggia nell’arco di poche ore.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’estate alle Shetland è la straordinaria durata delle giornate. Il 21 giugno il sole sorge intorno alle 3:38 e tramonta verso le 22:34. Inoltre, grazie alla posizione dell’arcipelago vicino al 60° parallelo nord (lo stesso di Helsinki), tra maggio e agosto si verifica il fenomeno del Simmer Dim, la celebre “notte bianca” delle Shetland, durante la quale il cielo non diventa mai completamente buio, nemmeno nelle ore centrali della notte.

Se vuoi approfondire il periodo migliore per organizzare il viaggio, trovi maggiori informazioni nella nostra guida dedicata a quando visitare la Scozia e cosa fare in ogni stagione.

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innamorarsi dei paesaggi del Mainland Shetland

Quando visitare le Shetland e come vestirsi

Per nostra esperienza, anche in piena estate il clima delle Shetland può cambiare molto rapidamente. Noi abbiamo visitato l’arcipelago ad agosto e il vento è stato una presenza quasi costante per tutto il viaggio.

Nell’arco della stessa giornata ci è capitato di passare da splendide ore di sole a improvvisi rovesci accompagnati da vento forte e temperature decisamente più basse. In alcune occasioni abbiamo persino dovuto modificare il programma e rinunciare a qualche escursione a causa del maltempo.

L’estate, da giugno ad agosto, resta il periodo migliore visitare le Shetland. Le temperature sono più miti, le giornate lunghissime e le probabilità di trovare condizioni favorevoli per trekking, escursioni e avvistamenti della fauna selvatica sono maggiori rispetto agli altri periodi dell’anno.

Se trovi una bella giornata puoi persino concederti un bagno in mare, anche se l’acqua resta decisamente fresca: la temperatura raramente supera i 13-15°C, persino nei mesi più caldi.

Giugno è il mese che regala il maggior numero di ore di luce grazie al fenomeno delle notti bianche (Simmer Dim). Le temperature sono generalmente un po’ più basse rispetto a luglio e agosto, ma in compenso le giornate sembrano infinite: si sfiorano le 19 ore di luce, contro le circa 18 ore di metà luglio e le 15 ore e mezza di metà agosto.

Settembre presenta temperature simili a quelle di giugno, ma le precipitazioni tendono ad aumentare e le giornate iniziano ad accorciarsi sensibilmente. Per avere un termine di paragone, il 23 settembre, giorno dell’equinozio d’autunno, la durata del giorno torna a essere di circa 12 ore, come accade in tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, ti consigliamo vivamente di portare con te una buona giacca impermeabile e antivento, scarpe waterproof, capi tecnici da indossare a strati e qualche indumento caldo per le serate più fresche. Anche in estate questi accessori possono fare una grande differenza.

Se hai dubbi su cosa mettere nello zaino, trovi una lista completa nella nostra guida su cosa mettere in valigia per un viaggio in Scozia.

Quando siamo stati a Eshaness abbiamo preso così tanta pioggia che, nonostante l’abbigliamento impermeabile, siamo riusciti comunque a bagnarci. Dopo poche ore, però, il sole è tornato a splendere e il vento si è calmato come se nulla fosse successo. È proprio questa imprevedibilità a rendere il clima delle Shetland tanto affascinante quanto difficile da prevedere.

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come spostarsi nel Mainland Shetland

Spostamenti: come muoversi alle isole Shetland in auto

Se vuoi esplorare il Mainland Shetland in totale libertà e raggiungere anche le zone più remote dell’arcipelago, il nostro consiglio è di noleggiare un’auto.

Durante il viaggio abbiamo visitato molti luoghi lontani dai principali centri abitati e, onestamente, non abbiamo visto passare molti autobus nelle aree più isolate. Per questo motivo l’auto resta senza dubbio la soluzione più comoda e flessibile.

Se arrivi alle Shetland con il traghetto NorthLink Ferries puoi imbarcare direttamente l’auto. Se invece raggiungi l’arcipelago in aereo, troverai diversi autonoleggi nei pressi dell’aeroporto di Sumburgh, tra cui Jim’s Garage, molto apprezzato dai viaggiatori.

Se stai organizzando il viaggio, ti ricordiamo anche il nostro sconto del 10% sul noleggio auto con Celtic Legend, che può aiutarti a ridurre il costo complessivo del road trip.

Muoversi con i mezzi pubblici

Chi preferisce utilizzare i mezzi pubblici può comunque contare su una rete di autobus che collega gran parte delle comunità delle Shetland. Gli orari aggiornati, le mappe delle linee e le informazioni sui servizi sono disponibili sul sito di Shetland Travel Information, che offre anche un’app dedicata.

Gli autobus rappresentano una soluzione economica per spostarsi tra i principali centri abitati. A bordo sono accettate carte di debito e credito (esclusa American Express) oltre ad Apple Pay e Google Pay. Se prevedi di utilizzare più corse, può essere conveniente acquistare un pass Multi-Trip che consente di ottenere uno sconto sulle tariffe. Puoi acquistarlo su un qualsiasi autobus di servizio principale e ricaricarlo da £ 5 a £ 50.

I servizi di autobus principali che operano sono i seguenti:

  • Service 1: Lerwick Town Service
  • Service 4: Scalloway
  • Service 6: Sumburgh (South Mainland)
  • Service 9: Walls (West Mainland)
  • Service 19: Vidlin (East Mainland)
  • Service 21: Hillswick (North Mainland)

Gli autobus di linea che operano in queste tratte principali, incontrano altri bus in punti designati per trasportare i passeggeri in aree diverse. Un esempio è il servizio 7 per Bigton, che incontra la Mainline 6 Sumburgh Bus a Channerwick Junction per portare i passeggeri a Bigton (la fermata per i visitatori dell’Isola di San Ninian’s).

Esistono inoltre collegamenti locali e servizi a chiamata (Dial-A-Ride) che permettono di raggiungere alcune aree meno frequentate previa prenotazione (solitamente 24 ore prima). Ad esempio, il servizio da Lerwick a Tingwall che è molto più economico che chiamare un taxi.

Tieni però presente una cosa importante: la rete di autobus è stata progettata principalmente per soddisfare le esigenze dei residenti e non dei turisti. Pur essendo possibile visitare molte zone dell’arcipelago con i mezzi pubblici, per raggiungere alcune attrazioni dovrai spesso camminare per diversi chilometri o adattare il tuo itinerario agli orari disponibili.

Per questo motivo, se il tuo obiettivo è esplorare il Mainland Shetland in modo approfondito e senza vincoli, l’auto resta di gran lunga la scelta migliore.

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Dove dormire nel Mainland Shetland

Durante il nostro viaggio alle Shetland abbiamo scelto tre strutture diverse, due nel Mainland centrale e una nel Nord dell’isola. Di seguito trovi la nostra esperienza personale e qualche consiglio per scegliere la zona migliore in cui dormire.

Eddlewood Guest House proprio a due passi dal centro di Lerwick. Proprietario gentile e disponibile, camera con bagno privato semplice ma confortevole. La pulizia, però, è stata leggermente al di sotto dei nostri standard. Colazione prevalentemente fredda con scelta non molto ampia, anche se il personale si è sempre dimostrato disponibile a reintegrare quanto terminato. Se vuoi verificare disponibilità e prezzi aggiornati, puoi prenotare la tua stanza qui.

The Brae Hotel: per noi il rapporto qualità/prezzo è risultato poco equilibrato. La struttura è comoda come base per visitare il Northmavine, ma le camere e i servizi ci sono sembrati piuttosto essenziali. La connessione Wi-Fi era debole e la colazione, pur essendo buona e servita calda, non è stata tra le migliori provate in Scozia. Controlla disponibilità e prezzi aggiornati qui..

Col senno di poi, dopo aver cenato qui più volte e aver apprezzato l’atmosfera della struttura, avremmo probabilmente scelto di soggiornare al The Busta House Hotel. L’ambiente è elegante ma accogliente, il ristorante è uno dei migliori che abbiamo provato alle Shetland e la posizione è perfetta per esplorare il nord del Mainland.

Islesburgh House Hostel a Lerwick è stata probabilmente la sorpresa più piacevole del viaggio. Abbiamo prenotato una camera quadrupla a uso privato e l’abbiamo trovata pulitissima, calda e dotata di tutti i servizi necessari. La struttura dispone di cucina, sala lettura, sala giochi, parcheggio e spazi comuni molto curati.

Considerando che raramente scegliamo gli ostelli durante i nostri viaggi, il fatto che ci sia piaciuto così tanto dice molto sull’esperienza che abbiamo vissuto qui. Se stai cercando un ottimo rapporto qualità/prezzo a Lerwick, puoi controllare disponibilità e prezzi qui.

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Cosa mangiare alle isole Shetland

Alle Shetland non si mangia male (salvo che in alcuni posti), anche se non abbiamo trovato la stessa varietà di locali, ingredienti e abbinamenti che ci hanno abituato ad apprezzare durante altri viaggi on the road in Scozia. La cucina locale è molto legata a ciò che il territorio e il mare offrono naturalmente, con ingredienti semplici ma di ottima qualità.

Tra i prodotti più diffusi trovi pesce fresco, crostacei, agnello, manzo, verdure di stagione ed erbe aromatiche. Le fattorie dell’arcipelago producono inoltre latte, burro, formaggi e uova, che spesso vengono vendute anche nelle caratteristiche Honesty Box lungo le strade.

Nei ristoranti e nei pub compaiono frequentemente salmone, eglefino, sgombro e altri pesci, oltre a molluschi e cozze che crescono naturalmente sulle corde sospese nel mare. Trovi piatti a base di agnello, che noi non mangiamo, ma che alle Shetland è un piatto molto ricercato.

Tra le specialità tradizionali trovi anche il Sassermaet, una salsiccia speziata molto diffusa nelle isole, servita spesso a colazione oppure all’interno di un panino caldo con cipolle cotte.

Se vuoi provare uno dei piatti più tipici dell’arcipelago, cerca il Reestit Mutton, una particolare zuppa di carne di montone salata e stagionata che rappresenta una delle tradizioni gastronomiche più antiche delle Shetland. Noi lo abbiamo visto servire come piatto del giorno al Peerie Shop Café di Lerwick, spesso accompagnato dalla celebre Cullen Skink, una sostanziosa zuppa scozzese preparata con eglefino affumicato e patate.

Le prelibatezze più ricercate, come aragoste, granchi, capesante e frutti di mare freschi, si trovano soprattutto nei ristoranti più rinomati dell’arcipelago. Tra quelli che abbiamo apprezzato maggiormente ci sentiamo di segnalare Fjara e The Dowry a Lerwick, Da Haaf a Scalloway e Frankie’s Fish & Chips a Brae, che propone un ambiente più informale ma dove puoi assaggiare anche ottime cozze locali.

Se stai organizzando una visita alla capitale delle Shetland, trovi altri consigli gastronomici e i nostri ristoranti preferiti nella guida dedicata a Lerwick.

Potrebbe interessarti anche il nostro approfondimento su cosa mangiare in Scozia e sui piatti tipici da provare durante il viaggio.

coa fare a mainland shetland

Attività da fare a Mainland Shetland + mappa

Mainland Shetland non è una semplice tappa di viaggio: è un luogo che lascia il segno. È il vento che ti spettina lungo le scogliere di Eshaness, il silenzio dei villaggi più remoti, il profumo dell’erba bagnata dopo un improvviso acquazzone. È una terra dove il tempo sembra rallentare e dove la natura detta ancora il ritmo delle giornate.

Se stai cercando una destinazione autentica, lontana dalle rotte più battute e immersa in paesaggi che sanno ancora sorprendere, Mainland Shetland potrebbe conquistarti come ha conquistato noi.

Per aiutarti a organizzare il viaggio, ecco un riepilogo delle principali attività da fare sull’isola:

  • Fare trekking lungo alcune delle coste più selvagge delle Shetland
  • Osservare la fauna locale, tra puffin, foche, lontre e, con un po’ di fortuna, persino orche e balene
  • Partecipare a tour in barca e attività di birdwatching
  • Scoprire festival ed eventi che raccontano l’identità delle isole
  • Passeggiare su spiagge remote e quasi sempre deserte
  • Esplorare siti archeologici che raccontano migliaia di anni di storia
  • Approfondire il passato vichingo delle Shetland
  • Visitare musei e piccoli visitor centre dedicati alla cultura locale
  • Perdersi tra villaggi, fari e strade che sembrano condurre alla fine del mondo
  • Camminare sul bordo di un antico vulcano spento a Eshaness
  • Esplorare il Geoparco UNESCO delle Shetland e i suoi paesaggi modellati dal tempo.

Qui sotto trovi la mappa completa delle attrazioni citate in questa guida. E tu, hai visitato le Shetland? C’è un luogo del Mainland che ti è rimasto nel cuore? Raccontacelo nei commenti.

FAQ Mainland Shetland

Cosa vedere a Mainland Shetland?

Mainland Shetland ospita alcune delle attrazioni più belle dell’intero arcipelago. Tra le tappe imperdibili ci sono Lerwick, Sumburgh Head, Jarlshof, St Ninian’s Isle, Mousa Broch, Eshaness, Scalloway e le splendide spiagge di Burra. L’isola offre un mix unico di paesaggi spettacolari, storia vichinga, siti archeologici e fauna selvatica.

Quanto tempo serve per visitare Mainland Shetland?

Per visitare Mainland Shetland con calma consigliamo almeno 5-7 giorni pieni. Questo tempo permette di esplorare le diverse aree dell’isola, fare escursioni panoramiche, visitare i principali siti storici e dedicare qualche giornata alle spiagge e all’osservazione della fauna locale.

Qual è il periodo migliore per visitare le Shetland?

Il periodo migliore per visitare le Shetland è compreso tra giugno e agosto, quando le giornate sono molto lunghe e le temperature più miti. Giugno regala quasi 19 ore di luce grazie alle notti bianche, mentre luglio e agosto sono generalmente i mesi più caldi e favorevoli per escursioni e attività all’aperto.

Come arrivare alle Shetland?

Le Shetland si possono raggiungere in aereo o in traghetto. I voli collegano l’aeroporto di Sumburgh con Edimburgo, Glasgow e altre città scozzesi. In alternativa è possibile raggiungere l’arcipelago con il traghetto NorthLink Ferries che parte da Aberdeen e impiega circa 12-14 ore di navigazione.

Serve l’auto alle Shetland?

L’auto non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. Molte delle attrazioni più interessanti si trovano in aree remote e poco servite dai mezzi pubblici. Noleggiare un’auto permette di esplorare il Mainland Shetland in piena libertà e raggiungere facilmente luoghi come Eshaness, Hillswick, Burra e St Ninian’s Isle.

Dove dormire a Mainland Shetland?

Le zone migliori dove dormire sono Lerwick e Brae. Lerwick è una base ideale per visitare il centro e il sud dell’isola, mentre Brae è perfetta per esplorare il Northmavine e le North Isles. Entrambe offrono hotel, guest house e appartamenti adatti a diverse esigenze e budget.

Si possono vedere i puffin alle Shetland?

Sì, le Shetland sono uno dei luoghi migliori della Scozia per osservare i puffin. Uno dei punti più famosi è Sumburgh Head, dove durante la stagione riproduttiva è possibile avvistarli da vicino lungo le scogliere. Oltre ai puffin si possono osservare anche sule, urie, fulmari e molte altre specie di uccelli marini.

Mainland Shetland vale la pena?

Assolutamente sì. Mainland Shetland è una destinazione perfetta per chi ama la natura selvaggia, i viaggi on the road, il birdwatching e la storia. Tra scogliere battute dal vento, spiagge remote, siti archeologici e villaggi pittoreschi, offre alcuni dei paesaggi più affascinanti e meno conosciuti della Scozia.


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