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Castelli in Scozia

Glamis Castle – il castello dei fantasmi e di Macbeth in Scozia

by Ale Carini 15 Marzo 2017
by Ale Carini Published: 15 Marzo 2017Updated: 5 Luglio 2025 42 minuti read
4,2K

Glamis Castle, maestoso castello scozzese, immerso in un parco di alberi secolari, è un luogo avvolto da leggende, fantasmi e misteri. Situato nella storica terra di Strathmore, vicino a Forfar – capitale della contea di Angus – questo castello racconta secoli di storia e fascino.

La famiglia reale britannica vive a Glamis castle dal 1327: la Regina Madre trascorse qui la sua infanzia, mentre la regina Margherita nacque proprio a Glamis. Il legame della famiglia Reale con questo castello baronale è ancora molto forte. Ancora oggi, quando la bandiera inglese sventola sul tetto, significa che un membro della famiglia reale è presente nella dimora storica.

In questo articolo scoprirai perché visitare Glamis Castle è un’esperienza unica: dal castello che ispirò William Shakespeare per la tragedia di Macbeth, agli scricchiolii nelle stanze segrete, fino alle inquietanti storie di mostri e fantasmi che ancora si aggirano tra queste mura. Non solo bellezza e storia, ma anche mistero e fascino senza tempo.

Qui troverai una guida completa e gratuita su Glamis castle: cosa vedere, le leggende più celebri, i lussureggianti giardini, gli opulenti interni e un accenno alla sua ricca storia. In più, informazioni pratiche su come raggiungerlo, i costi e gli orari per visitarlo.

Usa la legenda qui sotto per saltare direttamente alla sezione dell’articolo che ti interessa di più e seguici su instagram per storie, video dal vivo e contenuti esclusivi che pubblichiamo solo lì.

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il magnifico Glamis castle

Cosa troverai in questo articolo

  • La magia ti aspetta a Glamis castle
  • Accenni alla storia di Glamis castle
    • La vendetta di re Giacomo e Mary, Queen of Scots
    • La nascita della regina Elisabetta
  • De’il gates – l’ingresso a Glamis castle e la leggenda della torre dell’orologio
  • Cosa vedere all’interno di Glamis Castle
    • La sala da pranzo – The Dining room
    • Il salotto – The Drawing room
    • La cappella privata del castello
    • La sala da biliardo – The Billiard Room
    • Gli appartamenti reali di Lady Elizabeth e del Duca di York
    • La Duncan’s Hall e la sala delle guardie
    • La stanza di Re Malcom
    • La stanza del re e il letto Kinghorne
    • La Cripta e le leggende misteriose di Glamis
    • Glamis gallery: costumi, cimeli e memorie di famiglia
  • I giardini di Glamis castle: natura, eleganza e quite senza tempo
    • Il cortile anteriore e il giardino Olandese
    • Il viale e la grande meridiana
    • Il giardino Italiano – Glamis castle
    • The walled garden
    • Il memoriale alla principessa Margaret
    • The Natural Trail
    • The water of Dean
    • La pineta e il Macbeth trail – Glamis castle
  • La tenuta e il villaggio di Glamis
  • I fantasmi di Glamis castle e il legame con Macbeth
    • Macbeth e Glamis castle
  • Morti misteriose al castello di Glamis e il calice maledetto
  • Gli spettri di Glamis castle: tra realtà e leggenda
    • La dama in Grigio – Lady Janet Douglas
    • Il fantasma di Jack The Runner – il ragazzo dimenticato
    • La donna senza lingua e altri spettri inquietanti
    • Il folle delle torri: The Mad Earl’s Walk
    • Il bambino fantasma
    • Earl Beardie e la stanza dell’impiccato
  • La stanza segreta e il patto con il diavolo
  • Il Mostro di Glamis castle
    • I membri del Clan Ogilvie
  • Finestre mancanti e altri misteri di Glamis castle
  • Quanto costa visitare il castello di Glamis e quando andare
  • Come raggiungere Glamis Castle

La magia ti aspetta a Glamis castle

La magia ti aspetta a Glamis castle, un castello da fiaba immerso nella campagna scozzese. La parola “splendido” forse non basta a descriverlo: anche se non è perfettamente simmetrico, è senza dubbio uno dei castelli più affascinanti e scenografici della Scozia.

C’è qualcosa nell’architettura baronale di Glamis castle che lo rende il perfetto castello scozzese: austero e fiabesco allo stesso tempo. La magia inizia appena si entra nel parco, dove un viale lungo quasi un miglio, conduce alla torre della scala centrale a scala elicoidale.

Man mano che ti avvicini, il panorama si apre gradualmente, con le colline sullo sfondo a fare da cornice. L’ingresso al castello di Glamis è maestoso, e dobbiamo ringraziare il 3° conte di Kinghorne per la sua configurazione attuale.

La prima volta che sono stata qui era il 2008: ricordo ancora perfettamente l’emozione di vederlo apparire in fondo al viale, come in un sogno. La proprietà che circonda Glamis castle si estende per ben 57 km2. Oltre ai giardini e ai sentieri, ospita persino un allevamento per la produzione della carne – un dettaglio che testimonia la sua lungo storia agricola e nobiliare.

Se ti ho incuriosito abbastanza, allora direi che è il momento perfetto per scoprire cosa vedere a Glamis castle!

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Accenni alla storia di Glamis castle

Il castello di Glamis affonda le sue origini in un passato antichissimo. Già nel VII secolo nei pressi dell’attuale villaggio, sorgeva un centro religioso situato vicino alla chiesa di St Fergus Kirk a Glamis, a circa un miglio a sud del castello.

Il primo edificio costruito sul sito dell’attuale castello probabilmente era probabilmente un padiglione da caccia reale, utilizzato dai sovrani scozzesi nel corso dell’Alto Medioevo. Come spesso accede in Scozia, storia e leggende si intrecciano nei racconti delle origini di Glamis. E’ certo, però, che esisteva una residenza reale quando re Malcolm II d’Alba fu assassinato il 25 novembre 1034, in circostanze che rimangono ancora oggi misteriose.

Una delle sale più antiche del castello è conosciuta come “Sala di Duncan“, in riferimento a re Duncan I, nipote di Malcolm II e successore al trono come re di Alba. È possibile, comunque che egli abbia visitato il sito, ma questa parte del castello non fu costruita fino al 1400, quasi 400 anni dopo l’epoca di Duncan.

La leggenda cede il passo alla storia nel 1372, quando re Robert II di Scozia concesse la Baronia di Glamis a Sir John Lyon di Forteviot. Quattro anni dopo Sir John sposò la principessa Joanna, figlia del re.

Fu il loro figlio, Sir John Lyon di Glamis, a trasformare la vecchia residenza di caccia in un castello vero e proprio. A partire dal 1404 avviò la costruzione del cosiddetto Palazzo Reale, oggi nucleo del lato dell’ala est del castello.

Il figlio di John, Patrick, ricevette il titolo di primo Lord Glamis da James I di Scozia e nel 1435 avviò i lavori per la costruzione della grande torre, completata solo nel 1484, dopo la sua morte. Questa torre si trovava inizialmente a ovest del palazzo e non era collegata ad esso. Solo un secolo più tardi, le due strutture furono ampliate e unite, dando vita all’iconico profilo che ad oggi ancora ammiriamo.

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Accenni alla storia di Glamis

La vendetta di re Giacomo e Mary, Queen of Scots

Nel XVI secolo, mantenere potere e terre in Scozia significava scegliere con cura le proprie alleanze e non contrapporsi mai al re. I Lyons di Glamis si trovarono coinvolti in una questione che non aveva nulla a che fare con loro.

Da bambino, Giacomo V è stato rapito e tenuto prigioniero dal suo patrigno, Archibald Douglas, 6° conte di Angus. Quando nel 1528 Giacomo raggiunse la maggiore età e ottenne il potere, si vendicò duramente della famiglia del suo patrigno – i Douglas.

Tra le sue prime vittime ci fu Janet Douglas, sorella di Archibald e vedova di John Lyon, sesto Lord di Glamis. Accusata di stregoneria (ne parleremo nel dettaglio più avanti) fu bruciata sul rogo nel 1537.

Nel frattempo, Giacomo V, prese possesso del castello di Glamis, usandolo come residenza reale tra il 1528 e il 1533 circa. Il figlio di Janet, John Lyon, settimo Lord di Glamis, fu condannato a morte ma in seguito rilasciato: tornò in possesso del castello solo dopo la morte di Giacomo nel 1542.

La riconciliazione con la corona tornarono prosegì nel 1562, quando Maria, regina di Scozia, soggiornò al castello di Glamis. John, ottavo Lord di Glamis era uno dei nobili più potenti e ricchi della Scozia e aveva consolidato il poter familiare. Suo figlio, Patrick, divenne conte di Kinghorne nel 1606 e, anche se perse la maggior parte della fortuna della sua famiglia, sostenendo i Covenanters durante le guerre di religione, il suo successore, ristabilì la fortuna dei Lyon, avviando l’estensione della dimora.

Nel 1715, John, 5° conte, sostenne la rivolta giacobita e fu ucciso nella battaglia di Sheriffmuir. Un mese dopo, prima di fuggire dal paese mentre la rivolta crollava, “The Old Pretender” soggiornò al Castello di Glamis con 88 sostenitori, dimostrando il suo poter con piazze pubbliche e guarigioni miracolose. Si dice, infatti, che abbia guarito un certo numero di abitanti del luogo toccandoli, segno per i giacobiti che fosse davvero il legittimo re.

glamis castle: 12 motivi per visitarlo
La fontana dedicata a Fergus, 17° Conte di Strathmore e alla Regina Elisabetta.

La nascita della regina Elisabetta

Nel 1767 John, 9° conte di Strathmore, sposò Mary Eleanor Bowes, erede delle vaste proprietà di suo padre, George Bowes. Da questa unione nacque una nuova dinastia, i Bowes-Lyon, il cui stemma di famiglia univa eleganti archi e leoni, simbolo di continuità e rinnovata stabilità.

Il 13° conte fu un innovatore: nel 1865 introdusse l’illuminazione a gas e l’acqua corrente a Glamis castle, un vero e proprio salto nella modernità. Claude Bowes Lyon, 14° Conte ebbe dieci figli da sua moglie Cecilia. Tra loro Lady Elizabeth Bowes Lyon, nata il 4 agosto 1900 che crebbe a Glamis, contribuendo alla sua gestione, sopratutto durante la Prima Guerra Mondiale, quando il castello venne convertito in ospedale militare.

Il 26 aprile 1923 Elizabeth Bowes Lyon sposò il principe Alberto, duca di York, figlio minore di re Giorgio V. La coppia ebbe il loro primo figlio, la principessa Elisabetta, nata a Londra nel 1926 e la principessa Margaret, nata nel 1930 a Castello di Glamis.

Nel 1936, la morte di Giorgio V e l’abdicazione di Edorardo VIII portarono Alberto al trono, come re Giorgio VI, rendendo Elisabeth la Regina Consorte. Alla morte del marito nel 1952, lo loro figlia divenne Regina Elisabetta II e Elizabeth divenne Regina Madre.

A Glamis, il legame con la famiglia reale è ancora tangibile: esistono cancelli commemorativi a suo nome all’ingresso della tenuta e un memoriale per la principessa Margaret nei giardini. La Regina Madre trascorse l’ultima parte della sua vita nella a Balmoral castle, dove in seguito morì la Regina Elisabetta.

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Glamis castle: la torre dell’orologio e il cancello d’ingresso

De’il gates – l’ingresso a Glamis castle e la leggenda della torre dell’orologio

L’ingresso a Glamis castle avviene attraverso il suggestivo Cancello del Diavolo, che apre il cammino verso un giardino recintato, adornato con animali araldici e satiri scolpiti nella pietra. Dopo pochi passi, un lungo e maestoso viale alberato accompagna i visitatori fino al cuore del castello.

Sotto lo stemma araldico, sorretto dai due leoni, si intravede l’incisione: “Honi soit qui mal y pense“. Questo antico motto, in francese, risale al XIV secolo e fu pronunciato per la prima volta da re Edoardo III, all’epoca sovrano della Francia. La frase, oggi simbolo dell’Ordine della Giarrettiera, si traduce con: “Vergogna a chi pensa male” o ” a chi ci vede il male”.

Appena si varca l’ingresso, è impossibile non notare la torre dell’orologio, costruita nel 1600 e ultimata dal 1° conte di Kinghorne. Il suo busto è ancora visibile sopra il portone, racchiuso in una nicchia scolpita.

Proprio qui si tramanda una delle leggende più inquietanti di Glamis castle: si narra che il fantasma di Lady Campbell, accusata di stregoneria per aver tentato di avvelenare re Giacomo V, appaia come una vampa di fuoco, proprio sopra l’orologio della torre.

Personalmente, ogni volta che visito un castello rimango affascinata dalla sua architettura: alzo lo sguardo e cerco di catturare ogni dettaglio, ogni traccia di storia impressa nella pietra. E Glamis castle è uno di quei luoghi che ti inviata davvero a osservare con meraviglia.


Visita la nostra sezione castelli in Scozia, se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio on the road.
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Scorci sui giardini di Glamis castle

Cosa vedere all’interno di Glamis Castle

Gli interni di Glamis castle sono spettacolari: un vero viaggio nel tempo tra sale nobiliari, cappella, cortili e stanze cariche di storia. La aree aperte al pubblico sono curate in ogni dettaglio e conservano ancora l’atmosfera raffinata e aristocratica dei secoli passati.

Nel corso dei secoli, il castello di Glamis ha subito numerose trasformazioni per adattarsi alle richieste della Famiglia Reale. L’ala est fu aggiunta alla fine del Quattrocento, mentre l’ala Ovest, la cappella e altre strutture risalgono al XVII secolo.

Col tempo furono costruite nuove cucine, una sala da biliardo e ampi i cortili di servizio. La “West Wing” fu demolita e il celebre De’il Gates (cancello del Diavolo) venne spostato nella posizione attuale.

Le sale interne di Glamis castle sono esattamente come ci si aspetta da un castello scozzese: maestose, ricche di dettagli e piene di storie. Appena varcata la soglia, si viene avvolti da un’atmosfera d’altri tempi, tra quadri antichi, oggetti preziosi, mobili d’epoca e ricordi della nobiltà.

Ogni stanza ha un’anima, e tutto – dagli affreschi alle tappezzerie – racconto qualcosa del passato glorioso di Glamis.

Generalmente, la visita a Glamis Castle non è autonoma: sarai accompagnato da una guida esperta che ti condurrà attraverso la sale spiegandone la storia. Durante il periodo della pandemia erano consentite anche foto all’interno, ma oggi la regola può variare: meglio informarsi al momento dell’ingresso.

Ricorda che il castello di Glamis è ancora abitato dai membri dalla famiglia reale, quindi alcune aree restano off-limits per i visitatori.

sala da pranzo
la magia ti aspetta a Glamis castle
sala da pranzo - glamis

La sala da pranzo – The Dining room

Una delle stanze più suggestive di Glamis castle è senza dubbio The Dining room, realizzata nel 1850 da un gruppo di artigiani provenienti dal nord dell’Inghilterra. Questo autentico gioiello vittoriano vanta un soffitto in gesso decorato con cardi scozzesi, rose inglesi e leoni della famiglia Lyon.

Le preti sono rivestite da sontuosi pannelli in legno di quercia inglese pregiata, che donano alla sala un’atmosfera calda e accogliente. Al centro domina un imponente tavolo in mogano, capace di ospitare fino a 40 commensali!

La storia della famiglia Lyon è incisa in ogni angolo della stanza: nelle vetrate istoriate, nei pannelli intagliati, negli scudi araldici dipinti.

Tra i dettagli più emozionanti si trova la statua del leone di Glamis, dono di nozze degli 11 figli al 13° Conte e Contessa in occasione delle nozze d’oro. I nipoti, ben 27, contribuirono con un raffinato orologio a pendolo con targa commemorativa che riporta i nomi di tutti i nipoti! Tra i tanti doni ricevuti spicca anche un galeone d’argento.

Le pareti sono impreziosite da ritratti di famiglia. L’artista ungherese Philip de Laszlo dipinse il 14° Conte e la Contessa Nina Cecilia, genitori della Regina Madre. Sono presenti anche i ritratti dei nonni della regina e quello del fratello maggiore Patrick.

Un ultimo dettaglio curioso: l’antico paravento olandese con spioncino incorporato, usato dai servitori per osservare i commensali e sapere quando servire la portata successiva… senza farsi notare.

salotto - interni castello
salotto glamis
Cosa vedere all’interno di Glamis castle

Il salotto – The Drawing room

Situato sopra l’antica cripta, il salone che un tempo era la Great Hall del castello medievale divenne in seguito The Drawing room, l’elegante salotto di rappresentanza di Glamis castle. Passeggiando tra queste stanze sembra che il tempo si sia fermato: lo stile, il gusto e i dettagli d’arredo sono rimasti praticamente invariati dagli anni ’30.

Il salotto è una delle stanze più belle di Glamis castle. Questo grande salone a volta, lungo 18 metri e largo 7, è impreziosito da un soffitto ad arco decorato a stucco, dove compaiono i monogrammi di John, 2° Conte di Kinghorne e di sua moglie Margaret Erskine, figlia del conte di Mar.

La stanza è illuminata da due grandi finestre ricavate nelle massicce pareti del castello, talmente spesse da contenere altre due stanze: tra queste la Powder room, usata un tempo per incipriare le parrucche per gentiluomini.

Nonostante l’aspetto attuale sia straordinario, la sala non è sempre stata così affascinante. Il 1° e il 2° Conte di Kinghorne, chiamarono abili stuccatori italiani per abbellire il soffitto e creare il fregio decorativo.

Uno degli elementi più iconici è il grande camino, costruito poco dopo l’Unione delle Corone nel 1603. Sul mantello del mantello, i simboli di Scozia e Inghilterra – cardi e rose – si intrecciano in un disegno armonico, simbolo (forse idealizzato) della loro uniscono unione. All’epoca, con la morte senza eredi di Elisabetta I d’Inghilterra, salì al trono Giacomo VI di Scozia, che divenne re Giacomo I d’Inghilterra.

Tra gli oggetti decorativi della drawing room si notano un orologio francese, alcune statue di porcellana del XIX secolo e dei fini intagli del Leone di Glamis.

Infine, le parete sono impreziosite da ritratti storici: da John Graham of Claverhouse, il visconte di Dundee noto come “Bonnie Dundee” – uno degli eroi più affascinanti della Scozia – a re Carlo I, la regina Elisabetta I e il 3° Duca di Montrose.

the chapel
Visitare Glamis castle – guida completa

La cappella privata del castello

Dopo aver ammirato l’eleganze del salotto, il percorso all’interno di Glamis castle prosegue attraverso la cappella privata, uno degli ambienti più suggestivi della dimora, fino a raggiungere la parte più antica del castello.

Questa intima cappella è considerata una delle cappelle private più belle del nord Europa, grazie anche ai dipinti dell’artista olandese Jacob de Wet, molti dei quali ispirati alla Bibbia della famiglia Strathmore.

Tra le opere più straordinarie si trova uno dei soli sei dipinti al mondo che raffigura Cristo e Maria Maddalena nel giardino del sepolcro. L’opera si ispira al Vangelo di Giovanni, dove si racconta che, dopo la resurrezione, Maria Maddalena non riconobbe subito Cristo e lo scambiò per un giardiniere. Nell’interpretazione di Jacob, Cristo indossa un cappello, dettaglio insolito e fortemente simbolico.

Ma la cappella non custodisce solo arte e spiritualità: anche qui si cela una delle leggende più misteriose del castello.

Secondo il racconto di famiglia, Rose Boews-Lyon, sorella della Regina Madre, amava suonare l’organo la domenica e si esercitava spesso anche durante la settimana. Un giorno, durante una delle sue sessioni, vide una donna vestita di grigio inginocchiata a pregare. Dopo averla osservata per un pò, decise di aspettare che terminasse.

Dopo una lunga attesa, si affacciò nuovamente e vide che la donna era scomparsa nel nulla. Da allora si dice che Rose abbia visto il fantasma di Janet Douglas, nota anche come la Grey Lady di Glamis, spirito tormentato che ancora oggi si aggira tra le mura della cappella.

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Glamis castle, Il mercato della frutta – foto credit Hermitage Museum

La sala da biliardo – The Billiard Room

Costruita nel XVIII secolo, l’attuale sala da biliardo di Glamis castle era in origine la biblioteca del castello, e ancora oggi conserva al suo interno volumi antichi di grande interesse.

L’ambiente ha un’atmosfera particolare, raffinata e silenziosa, arricchita dalla presenza di cinque bellissimi arazzi, realizzati da Thomas Poyntz nel 1680. Le scene raffigurate raccontano la storia biblica di Nebuchadnezzar di Babilonia, un soggetto raro e affascinante che conferisce alla stanza un tono quasi mistico.

Alle pareti sono esposti anche i ritratti di famiglia, tra cui quello di Sir George Bowes e di sua figlia Mary Eleanor Bowes, nota per essere stata una delle donne più ricche d’Europa nel Settecento. La sua unione con il 9° Conte di Strathmore, avvenuta nel 1767, segnò un’importante svolta nella storia della famiglia.

Tra le opere più singolari esposte nella sala, spicca un dipinto del 1630 raffigurante un mercato della frutta, una scena vivace che aggiunge colore e realismo ad un ambiente altrimenti dominato da ritratti e tessuti preziosi.

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Julien.scavini credit
interni glamis castle

Gli appartamenti reali di Lady Elizabeth e del Duca di York

Nel 1923 la Contessa Cecilia Bowes-Lyon trasformò una parte del castello in appartamenti privati per sua figlia, Lady Elizabeth (l futura Regina Madre), e suo genero, il Duca di York. Questi ambienti furono usati fino alla loro incoronazione nel 1937 come Re Giorgio VI e Regina Elisabetta.

Le stanze, ancora oggi ben conservate, raccontano molto della loro vita familiare a Glamis castle. Nella saletta privata è esposta una preziosa fotografia autografata dalla principessa Margaret, figlia della coppia, nata proprio qui nel 1930: fu la prima bambina reale nata in Scozia in oltre 300 anni.

Tra gli arredi da non perdere ci sono un elegante mobiletto italiano, un armadio in quercia tedesca finemente scolpito e sopratutto il magnifico letto a baldacchino, ricamato a mano dalla Contessa Cecilia. Al suo interno sono incisi i nomi dei suoi figli, un dettaglio tanto intimo quanto emozionante.

Più avanti la Duncan’s Hall, costruita nel 1400 che fu per secoli la sala delle guardie nel castello medievale. Le persone arrivavno qui, consegnavano le armi e poi proseguivano disarmate nel castello.

La Duncan’s Hall e la sala delle guardie

Procedendo oltre si arriva alla Duncan’s Hall, costruita nel XV secolo. Un tempo era la sala delle guardie del castello medievale, dove i visitatori, prima di entrare, dovevano depositare le armi.

Questo ambiente conserva un’impronta antica e solenne, e il suo nome riecheggia la tradizione e la storia che avvolgono Glamis castle da oltre sei secoli.

La stanza di Re Malcom

La cosiddetta “King Malcolm’s Room” è avvolta dal mistero. Il suo nome deriva da re Malcom II di Scozia, che morì a Glamis nel 1034 in circostanze tutt’ora sconosciute. Alcune leggende parlano di un assassinio, altre di un incidente di caccia o di ferite mortali in battaglia.

Questa stanza è un capolavoro decorativo: il soffitto è impreziosito da intonaci con monogrammi del 2° Conte di Kinghorne e della sua prima moglie, Lady Margaret Erskine, e decorato da medaglioni raffiguranti personaggi romani come Lucrezia e Tarquinio.

Altri elementi di pregio sono i ricami realizzati nel 1683 da Lady Helen, moglie del 3° Conte e dalle sue figlie, che impiegarono ben 14 anni per completarli. Spiccano anche il camino in rovere olandese con pannello centrale in pelle e il servizio da tavola realizzato in Cina nel 1770.

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stanze reali
il lussuoso Glamis castle

La stanza del re e il letto Kinghorne

L’ultima delle stanze reali visitabili a Glamis castle è conosciuta come la Stanza del Re. Anche se a prima vista può sembrare una camera da letto, in realtà fu lo studio e spogliatoio personale di re Giorgio VI.

Questo ambiente ospita uno dei mobili più antichi del castello: il celebre letto Kinghorne, realizzato per il 3° Conte nel 1800 per il 3° Conte di Strathmore. A questo letto è legato una curiosa leggenda: pare che Giacomo VIII di Scozia, padre di Bonnie Prince Charlie, vi abbia dormito e, partito in tutta fretta per la Francia, vi abbia dimenticato il suo orologio.

Fu una cameriera a ritrovarlo, quando venne a rifare il letto, e a tenerlo per quasi un secolo, rpima che la sua famiglia lo restituisse al castello.

Un altro pezzo d’arredo affascinante è il “semainer“, un mobile francese a sette cassetti: uno per ogni giorno della settimana. Il cassetto più alto era riservato agli abiti della domenica, simbolo di ordine e ritualità dell’epoca.

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La Cripta e le leggende misteriose di Glamis

Appena varcata la soglia della cripta, si abbandona l’epoca della Regina Vittoria per essere catapultati nel Medioevo. Questa è una delle parti più antiche e inespugnabili del castello e anche una delle più inquietanti che vedrai a Glamis castle.

La cripta fu ricavata dalla Lower Hall del castello fortificato del XV secolo, ed è costruita all’interno delle mura più spesse e inaccessibili dell’intera struttura. Questo ha alimentato per secoli leggende e dicerie.

La più celebre narra di una stanza segreta murata ubicata nella profondità delle mura della cripta, dove un Lord di Glamis avrebbe abbiano giocato a carte col diavolo in persona, assieme al Conte di Crawford. Le versioni della leggenda sono molteplici, ma tutte concordano sul fatto che il peccato fu così grave da spingere i custodi del castello a sigillare per sempre quella stanza maledetta.

Se ti affascinano i fantasmi scozzesi e le storie da brivido, nella parte finale dell’articolo troverai un approfondimento con tante altre curiosità su Glamis castle. Potrebbe interessarti anche l’articolo – la Scozia e le sue leggende sui fantasmi.

Glamis gallery: costumi, cimeli e memorie di famiglia

La Glamis Gallery rappresenta la tappa finale del tour all’interno del castello, un piccolo scrigno che custodisce fotografie, abiti storici e preziosi oggetti legati alla famiglia reale.

tra i pezzi più affascinanti in esposizione trovi:

  • l’orologio del re
  • la spada donata da re Giacomo VIII di Scozia, in segno di ringraziamento per il suo breve soggiorno al Glamis
  • un costume di giullare
  • il giubbotto di pelle antiproiettili appartenuto a Bonnie Dundee
  • un’uniforme originale delle Guardie delle Regina del XVIII secolo.

Un tuffo nella vita quotidiana dei nobili e dei reali che abitarono queste stanze, fatto di riti, battaglie, celebrazioni e legami familiari.

Curiosità: sotto la galleria si trovano le antiche cucine del castello, oggi trasformate in un caratteristico ristorante, perfetto per concludere la visita con una pausa dal sapore scozzese.

castello glamis
glamis castle, cimitero animali
Glamis castle: il cimitero degli animali e i giardini

I giardini di Glamis castle: natura, eleganza e quite senza tempo

La visita agli interni del castello non richiederà più di un’oretta, ma la vera magia continua all’esterno, dove ti aspetta una tenuta sconfinata da esplorare tra sentieri, alberi secolari, fiori profumati e scorci da cartolina.

La proprietà che circonda Glamis castle è immensa: comprende diversi giardini tematici, un grande parco paesaggistico e dei sentieri naturalistici – natural trails – di vari livelli di difficoltà e lunghezza. Un vero paradiso per chi ama passeggiare, scattare fotografie o semplicamente rilassarsi nel verde.

Puoi facilmente trascorre mezza giornata al castello, immergendoti nella natura e assaporando la quiete unica di questo luogo sospeso nel tempo.

Non so dirti quale dei giardini mi sia piaciuto di più, perché ognuno ha il suo carattere, la sa eleganza e il suo fascino speciale. Alcuni sembrano usciti da una fiaba, altri ti conducono in un viaggio nel tempo attraverso profumi, geometrie e alberi monumentali.

cortile anteriore e giardino olandese
I giardini di Glamis castle

Il cortile anteriore e il giardino Olandese

Il giardino Olandese, purtroppo, non è accessibile al pubblico, ma puoi dare una piccola sbirciata da lontano. Anche solo intravederlo basta per percepirne l’eleganza: ogi dettaglio è studiato, ogni angolo trasmette armonia. Resiste alla tentazione di esplorarlo è difficile, sopratutto in un luogo così ricco di fascino.

Camminare tra gli immensi spazi verdi di Glamis castle, è come attraversare una dimensione sospesa, dove il tempo rallenta e l’immaginazione può finalmente correre libera e volare lontano.

Seguendo i cartelli che guidano il percorso attorno al prato, incontrerai un piccolo angolo silenzioso e commovente: il cimitero per gli animali domestici. Un luogo che racconta storie di amore, fedeltà, dove ogni pietra è un ricordo, un legame.

Ho sempre trovato straordinariamente toccante dedicare uno spazio simile agli animali che hanno visuto accanto alla famiglia reale: un ultimo segno tangibile di amore, rispetto per un amico che ci ha accompagnato per tutta la sua vita.

Da qui, il sentiero prosegue e conduce allo splendido giardino all’italiana, visitabile liberamente, che ti conquisterà con la sua simmetria e la sua eleganza senza tempo.

i giardini di glamis castle
glamis castle, castello glamis
la grande meridiana di Glamis castle

Il viale e la grande meridiana

il viale di Glamis castle, lungo un miglio, è molto più un semplice ingresso: è un viaggio nella bellezza che cambia volta in ogni stagione. I colori vividi dell’autunno, le fioriture primaverili, le luci dorante dell’estate e la bruma invernale creano scenari sempre nuovi, che ti riempiono gli occhi e il cuore di Scozia.

Passeggiando lungo il viale, incontrerai anche una coppia di statue di Kings James VI e Charles I, che sembrano fare la guardia al castello.

Tra le meraviglie del giardino spicca la grande meridiana di Glamis, una delle più imponenti dell’intera Scozia: alta circa 7 metri, venne eretta nel 1671 dal 3° Conte come parte dei giardini formali. Un’opera affascinante, progettata in base al calendario gregoriano, che permetteva a tutti gli orologi del castello di segnare la stessa ora. Sorprendentemente è ancora funzionante!

Anche se oggi si trova in una posizione nuova, la maestosità delle meridiana resta intatta e la sua presenza aggiunge un tocco di mistero e armonia al parco.

Durante la visita, ti imbatterai anche in un arboretum, affacciato sul viale principale: una collezione botanica che raccoglie alberi e piante provenienti da tutto il mondo. Alcuni di essi hanno centinaia di anni e molti sono stati piantati dai membri della famiglia reale.

Sul prato antistante il castello si notano due piccole torri circolari: sono follie decorative erette nel 1814, che contribuiscono a rendere l’atmosfera di Glamis castle ancora più fiabesca.

glamis castle, giardino italiano2
glamis giard italiano
glamis castle, giardini
Glamis castle: il giardino Italiano

Il giardino Italiano – Glamis castle

Realizzato nel 1910 dalla contessa Cecilia, questo incantevole giardino all’italiana si trova sul lato est del castello. Delimitato da siepi di tasso, il giardino ospita una terrazza rialzata rialzata, fiancheggiata due piccoli gazebi, viali intrecciati di faggio, una fontana in pietra e cancelli ornamentali che commemorano l’80° compleanno della Regina Madre.

Passeggiare qui è un’esperienza quasi mistica: ogni passo sulla ghiaia produce un suono cristallino, simile a una musica sottile che accompagna il canto degli uccellini e il sussurro del vento tra le fronde degli alberi. Il giardino italiano non è solo bellezza, ma armonia silenziosa, eleganza senza tempo, un piccolo angolo di poesia tra le mura di Glamis.

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i magnifici giardini di Glamis castle

The walled garden

Il giardino cinto di mura di Glamis castle risale al 1870 ed è un luogo dove la natura si espirma in tutta la sua generosità: un piccolo ruscello, alberi secolari, fiori variopinti e sentieri che si snodano tra meraviglie botaniche e quanto di più bello si possa desiderare.

Un tempo cuore produttivo del castello, destinato alla coltivazione di frutta e verdura, cadde in disuso, fino a quando non venne riportato in vita grazie al lavoro amorevole del XVIII Conte, Michael Bowes Lyon e della sua consorte. La rinascita del giardino è iniziata nel 2016 e continua ancora oggi, fiorendo stagione dopo stagione.

Oggi il Walled Garden è un’oasi dove trovi stagni in stile Monet, un ponte pittoresco, una fontana spettacolare, piccoli labirinti e aiuole fiorite. Ogni visita regala un’esperienza diversa, perché questo giardino, in continuo movimento, non è mai uguale a sé stesso. Un motivo in più per tornare a visitarlo.

memoriale principessa Margaret
Glamis Castle: Il Memoriale alla Principessa Margaret

Il memoriale alla principessa Margaret

Oltrepassato l’angolo nord-est del Giardino all’italiana, tra siepi di tasso che sembrano custodire i ricordi, troverai un luogo silenzioso e commovente: il memoriale dedicato alla principessa Margaret, nata a Glamis castle il 21 agosto del 1930.

Quel giorno, nonostante un furioso temporale si abbatteva sulla campagna scozzese, la gente del posto accese un enorme falò sulla collina, illuminando la notte, per festeggiare la nascita delle piccola erede. Secondo un’antica usanza vecchia di 300 anni, il Ministro dell’Interno doveva assistere alla nascita di un membro della famiglia reale, per attestarne l’identità.

Sua sorella maggiore Lillibet, la futura regina Elisabetta, la soprannominò affettuosamente “Bud”, come una rosa ancora in boccio. La famiglia condusse una vita molto felice tra Londra, le residenze reali e le lunghe vacanze estive a Glamis, che rimasero per sempre nel cuore di Margaret, che nel corso degli anni tornò spesso qui. Nel 1952, re Giorgio VI morì e un anno dopo Elisabetta venne incoronata regina a Wesminister.

Divenuta adulta, Margaret sposò il fotografo Antony Armstrong-Jones nel 1960 con cui ebbe due figli: il visconte Linley e Lady Sarah Armstrong-Jones. Quando Margaret morì nel 2002, vennero recitate preghiere nella cappella del castello, quel luogo tanto amato che le aveva dato i natali.

Il memoriale a Sua Altezza Reale, progettato dal XVIII Conte di Strathmore con l’architetto Stephens, fu completato nel 2006. E’ un’elegante struttura in pietra bianca, estratta nella contea di Durham e costruita da Watson & Son di St Andrews: un omaggio delicato a una donna che, nonostante la corona, rimase sempre legata a questo luogo magico.

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i giardini e gli esterni di Glamis castle

The Natural Trail

A pochi passi dal giardino Italiano inizia il Natural Trail, un sentiero immerso nella natura che regala incontri sorprendenti. Qui puoi avvistare scoiattoli rossi, caprioli e una vasta gamma di uccelli come gli aironi.

Durante la passeggiata troverai anche una piccola fontana dedicata a Fergus, 17° Conte di Strathmore e alla Regina Elisabetta, oltre a un grazioso shop per portare a casa un ricordo del castello. Proseguendo verso est, il percorso ti conduce alla Pineta, piantata nel 1870, dove alberi esotici – sopratutto conifere originarie del Nord America – si innalzano maestose verso il cielo.

Lungo il bordo settentrionale della Pineta si trova il fiume Dean. Il Natural Trail, lungo circa tre quarti di miglio, offre emozioni diverse in ogni stagione: drammatico in primavera quando è ricco di narcisi; coloratissimo in estate con rododendri e azalee in fiore; suggestivo in autunno, quando le chiome degli alberi regalano uno spettacolo di giallo, ocra, marrone e rosso.

Porta con te il tuo amico a quattro zampe (al guinzaglio) perché questo sentiero è perfetto per tutti, anche per gli esploratori pelosi. Scopri di più su come viaggiare in Scozia con il tuo amico a quattro zampe.

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i viali alberati di Glamis castle

The water of Dean

Camminando lungo il bordo settentrionale della pineta, sentirai lo scorrere tranquillo del Water of Dean, un ruscello che nasce da Loch of Forfar e termina il suo viaggio confluendo nel fiume Tay. Canalizzato nel XVIII secolo per migliorare il drenaggio dei terreni agricoli circostanti, oggi accompagna i passi di chi cerca pace e bellezza.

A dominare questo paesaggio idilliaco c’è il ponte Earl Michael, originariamente costruito nel 1890 e riaperto dalla Regina Madre nel 1996, dopo il restauro voluto dal XVIII Conte.

Attraversato il ponte si accede al grande giardino recintato, una vera oasi di circa quattro ettari, realizzata tra il 1866 e il 1868. In questo luogo il tempo sembra sospeso: ogni volta che ci torno mi perdo tra 50 sfumature di blu e verde, e la mente si svuota di ogni pensiero.

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cosa fare a Glamis castle: scoprire la pineta e il Macbeth trail

La pineta e il Macbeth trail – Glamis castle

Se ami camminare nella natura e immergerti in un’atmosfera quasi fiabesca, la Pineta di Glamis ti aspetta con i suoi sentieri ombreggianti e la pace che sono i baschi sanno offrire. Camminando arriverai al Pinetum, attraverso Glamis Burn. Quest’area fu piantata dal XIII Conte nel 1870 e vanta una splendida collezione di alberi secolari e conifere rare – molte del Nord America.

Ma la vera magia inizia quando imbocchi il Macbeth Trail, un percorso che unisce paesaggio e leggenda. Il sentiero prende il nome da Re Macbeth, il leggendario re scozzese che secondo la tradizione avrebbe avuto un legame con Glamis, immortalato da Shakespeare nella sua tragedia più cupa.

Mentre cammini tra i tronchi alti e il sottobosco profumato, potresti quasi sentire l’eco delle profezie delle streghe o percepire la presenza degli spiriti inquieti che animano le leggende del castello.

Ecco i personaggi che incontrerai durante il tuo cammino:

  • Le 3 streghe
  • Re Duncan
  • Macbeth
  • Banquo
  • Lady Macbeth
  • Macduff

Continua a leggere, perché a breve ti racconterò molto di più su questo argomento.

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La tenuta e il villaggio di Glamis

Glamis castle non è solo una dimora storica, ma il cuore pulsante di una tenuta rurale tradizionale, che ancora oggi vive e prospera come nei secoli passati. La gestione è affidata a un direttore agricolo che sovrintende 7 fattorie distribuite su oltre 4500 acri di terreno. Qui convivono coltivazioni, bestiame e una natura curata con rispetto e tradizione.

Passeggiando nei dintorni del castello, ti capiterà di vendere mucche al pascolo, greggi di pecore o cavalli che si muovo placidamente tra i campi, come in un dipinto senza tempo. Questa vita rurale attiva non solo mantiene viva l’economia locale, ma contribuisce a rendere Glamis un luogo autentico, lontano dal turismo di massa (per quanto possibile).

Proprio ai piedi del castello, si trova il villaggio di Glamis, un piccolo gioiellino incastonato nella campagna scozzese. Si pensa che sia abitato sin dal tempo dei Pitti, e oggi si presente in condizioni eccellenti, curato, silenzioso e perfettamente conservato.

Camminare per le sue stradine è come fare un salto nel passato: muretti in pietra, case basse dei tetti spioventi e un’atmosfera serena e sospesa nel tempo che ti farà innamorare ancora di più di questo angolo di Scozia.

I fantasmi di Glamis castle e il legame con Macbeth

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“Sei Glamis e sei Cawdor e sarai quel che ti è stato promesso. Temo tuttavia la tua natura: è troppo piena del latte dell’umana bontà per prendere la via più breve …. Non vuoi barare, eppure accetteresti di vincere con l’inganno. Tu, grande Glamis, vuoi avere ciò che grida “Devi fare così”, se vuoi averlo, e ciò che hai paura di fare che non desidero che sia fatto.”

Con queste parole, William Shakespeare consacrò per sempre Glamis castle nell’immaginario collettivo, intrecciando storia e leggenda nella sua tragedia più oscura, Macbeth.

Glamis castle, non è solo legato al dramma, ma è anche ritenuto uno dei castelli più infestati di tutta la Scozia: molti fatti macabri accaddero dentro queste mura che ancora nascondono ombre e oscure presenze.

Tra i corridoio e le stanze segrete, Glamis custodisce secoli di misteri, apparizioni e racconti inquietanti. Alcuni dei protagonisti delle sue leggende sono Ci sono molti miti e leggende un paggio, due Lord e una Lady, ma le versioni dei fatti si contraddicono spesso, rendendo la verità ancora più enigmatica.

Macbeth e Glamis castle

Secondo la leggenda, già nel X secolo – ben prima che il castello fosse costruito – , Macbeth uccise il re di Scozia Duncan I, proprio dove oggi sorge il castello. Tuttavia, gli storici ritengono che l’assassinio narrato da Shakespeare avvenne più a nord, nella zona di Elgin. Nessuno però sa davvero dove sia accaduto – se vuoi scoprire di più leggi qui.

Sempre nel cuore di Glamis, nel 1034 la Loggia di Caccia Reale fu teatro di un altro episodio oscuro: il barbaro assassinio di re Malcom II, dilaniato per mano di un gruppo di ribelli. La leggenda narra che i ribelli in fuga, furono inghiottiti da una voragine dopo aver attraversato un lago ghiacciato.

Ma ciò che rende la storia ancora più sinistra è la macchia di sangue nella “Sala delle Armi” dove si dice fu ucciso il re: nessuno riuscì mai a rimuoverla, e da secoli è al centro di racconti e dicerie.

Vuoi scoprire chi sono i fantasmi più noti del castello? Continua a leggere .. il mistero si infittisce.

glamis macbeth

Morti misteriose al castello di Glamis e il calice maledetto

Le leggende legate a Glamis castle sono numerose e inquietanti, e molte di essere sembrano ruotare attorno alla famiglia dei Bowes-Lyons, conti di Strathmore, da cui discende anche la Regina Madre, Elisabetta II.

Tutto iniziò nel 1372, quando Sir John Lyon acquistò il castello dal Re Roberto II di Scozia. Prima di trasferirsi a Glamis, John Lyon risiedeva a Forteviot, un altro luogo avvolto nel mistero. Qui si trovava un antico “calice”, che – non doveva mai essere spostato. chi lo avesse fatto, avrebbe scatenato morti inspiegabili e terribili disgrazie.

Sir John Lyon, incurante di questo avvertimento, portò il calice a Glamis dove si verificarono misteriosi e orribili decessi. Il primo a morire fu proprio lui in un duello 11 anni dopo, aprendocosì il sipario su una lunga serie di eventi sinistri che avrebbero accompagnato per secoli la stirpe dei Bowes-Lyon.

i giardini del castello
i magnifici giardini di Glamis castle

Gli spettri di Glamis castle: tra realtà e leggenda

La dama in Grigio – Lady Janet Douglas

Tra gli spettri più famosi che si dice infestino il castello di Glamis c’è quello di Janet Douglas, Lady di Glamis, vittima di una tragica e ingiusta condanna.

Nel 1540, il re Giacomo V di Scozia, l’accusò insieme ai suoi figli, di stregoneria e cospirazione con il diavolo. In realtà, il sovrano voleva solo impossessarsi del castello e erano un pretesto per ottenerlo. Altri storici ritengono che i Douglas rappresentassero una minaccia polita da eliminare.

Nonostante l’indignazione pubblica, Janet venne imprigionata in condizioni disumane a Edimburgo e infine condannata al rogo. Fu briciata viva così come suo figlio maggiore. Solo il più giovane si salvò, perché la morte improvvisa del re, pochi giorni prima della sua esecuzione, gli evitò la stessa sorte.

Oggi, si dice che lo spettro di Lady Janet dimori ancora a Glamis. E’ conosciuta come “Lady Gray” o Dama in Grigio, e la sua presenza è avvertita sopratutto nella cappella del castello o nella torre dell’orologio, dove spesso appare come una come una vampata di fuoco o si percepiscono gemiti e pianti sommessi, come un’eco di una ingiustizia mai dimenticata.

Il fantasma di Jack The Runner – il ragazzo dimenticato

Un altro spettro leggendario che si aggira per il castello di Glamis è quello di un giovane servo di colore, “Jack the Runner” che prestava servizio a corte.

Era rinomato per le sue marachelle e spesso veniva punito facendolo sedere sul sedile di pietra del salotto dalla Regina Madre. La leggenda narra che in una fredda d’inverno, quando il gelo avvolse il castello, tutti andarono a dormire, dimenticandosi di congedare il ragazzo che rimase seduto fino alla sua morte.

Da allora, il suo fantasma vaga nei corridoi. Si dice che si diverta a fare lo sgambetto ai visitatori lungo le scale o a produrre strani rumori notturni vicino alle stanze dei Conti. Alcune versioni più cruente della leggenda raccontano che fu sbranato dai cani durante una festa, per puro divertimento dei partecipanti.

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La donna senza lingua e altri spettri inquietanti

Tra i corridoi bui e le stanze silenziose di Glamis castle, si racconta che nelle notti più cupe appaia “La Donna Senza Lingua“. Corre disperata attorno al castello con la bocca spalancata, come se volesse urlare qualcosa che non potrà mai più dire.

La leggenda narra che la donna visse nel XVII secolo e fu amante di uno degli Strathmore. Durante uno dei loro incontro, venne a conoscenza di un terribile segreto di famiglia e per impedirle di rivelarlo, subì “il rituale del silenzio”: le fu amputata la lingua. Da allora, la sua anima tormentata continua a vagare, priva di voce, priva di pace.

Il folle delle torri: The Mad Earl’s Walk

Nei rari momenti in cui il cielo sopra Glamis si tinge di lampi e tempesta, c’è chi afferma di vedere una figura camminare in cima alle torri, su e già per lo stesso tratto, instancabile, folle, inquietante.

E’ il fantasma noto come “The Mad Earl’s Walk“, lo spirito inquieto di un nobile colpito dalla pazzia, costretto a ripetere lo stesso tragitto per l’eternità. Nessuno conosce davvero la sua identità, ma il suo passo affannato e ossesivo echeggia ancora tra i merli del castello

Il bambino fantasma

Un’altra apparizione ricorrente è quella di un piccolo paggio, sempre seduto davanti alla camera dove nacque la Regina Madre. Indossa abiti d’epoca, ha uno sguardo serio e malinconico. Si pensa fosse un giovane servitore, morte in circostanze tragiche, forse vittima di abusi e crudeltà da parte dei suoi padroni. La sua figura emana un alone di dolcezza mista a tristezza, come un ricordo mai guarito che ancora aleggia tra le stanze del castello.

Earl Beardie e la stanza dell’impiccato

Un altro spettro aleggia tra le mura del castello: Lord Crawford, detto “Earl Beardie“, un uomo grosso, barbuto e temuto. Si racconta che il suo spirito appaia nelle torri disabitate, spesso accompagnato da uno sguardo feroce e sfuggente.

Insieme a lui, nella triste lista dei fantasmi di Glamis, c’ anche quello di un maggiordomo, morto suicida. Il suo corpo fu trovato in una stanza che oggi tutti conoscono come la “camera dell’impiccato“, dove l’uomo pose fine ai suoi giorni. Pare che ancora oggi, il suo fantasma cammini per i corridoi con l’aria di chi cerca perdono o forse redenzione.

Leggende, miti, storie, dicerie riprese e rimaneggiate da molti nel corso dei secoli, che rendono Glamis, ancora più affascinante e ricco di mistero. Se ti affascinano le storie sugli spettri ed i fantasmi, puoi leggere il nostro articolo sui castelli infestati e leggende della Scozia.

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le leggende e i fantasmi di Glamis castle

La stanza segreta e il patto con il diavolo

Tra le leggende più affascinanti (e più oscure) di Glamis castle c’è quella che riguarda una stanza segreta, nascosta nelle profondità della cripta. Nessuno l’ha mai vista, ma tutti ne parlano.

Qui si racconta che uno degli Strathmore, Patrick – fosse un giocatore accanito, tanto da sfidare a carte chiunque osasse mettersi contro di lui. Una sera, nella stanza misteriosa, giocò contro il conto di Crawford, detto “la Tigre” per il suo temperamento feroce.

Giocarono tutta la notte, anche quando il sabato stava volgendo al termine e si stava avvicinando lo sabbath (il giorno dedicato alla devozione religiosa). Un servo li implorò di smettere, ma i due risero e risposero che avrebbe giocato per sempre, fino al giorno del giudizio!

Allo scoccare della mezzanotte, la porta si spalancò da sola e una figura oscura fece il suo ingresso. Era il diavolo in persona venuto a reclamare la sua parte. Il Lord perse quasi tutto, tanto che dovette giocarsi anche l’anima, uscì dalla stanza atterrito, e lo straniero scomparve senza che nessuno lo vide andare via.

Il conte visse fino alla sua morte pauroso di tutto. Si dice che ancora oggi, ogni sabato a mezzanotte, chi si trova vicino alla cripta può sentire il suono dei dadi che rotolano sul tavolo e un pianto disperato che si leva dalle profondità del castello.

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Il Mostro di Glamis castle

Altro vizio attribuito a di Patrick Strathmore era la lussuria. Si racconta che violentò e mise in incinta una serva. Da questo atto infame nacque un figlio illegittimo, deforme ma dotato di una forza sovrumana.

Malgrado tutto Patrick non osò liberarsi di suo figlio. La leggenda narra che decise in una stanza segreta, in un’ala remota di Glamis castle dove visse in completo isolamento. Nessuno seppa mai quanto a lungo visse questa creatura.

Secondo alcune fonti il “mostro di Glamis” morì poco dopo la sua nascita. Secondo la tradizione popolare scozzese, invece, ancora oggi – a più di tre secoli di distanza – la sua anima urla la propria sofferenza nelle notti silenziose e solitarie.

È possibile che un erede indesiderato, rinchiuso per nascondere un segreto, vaghi ancora furioso tra le mura del castello? Pare che quella stanza segreta sia stata utilizzata per rinchiudere anche altre persone “scomode” agli occhi del Conte.

castello glamis
il castello di Glamis in Scozia

I membri del Clan Ogilvie

Si vocifera che un giorno alcuni membri del clan degli Ogilvie, in fuga dai rivali, chiesero ospitalità al Conte. Egli li accolse, ma per non infrangere la legge dell’ospitalità e al contempo tradirli, li rinchiuse in una stanza nascosta del castello – forse la stessa stanza segreta – e li condannò a morire di stenti.

Si narra che  le loro grida disperate si odano ancora in quella parte del castello. Dopo molti anni, uno dei suoi discendenti, decise di aprire quella stanza: appena socchiusa la porta, vide una scena talmente orribile da svenire sul colpo. Non disse mai cosa avesse visto, ma ordinò di murare la porta della stanza.

Si dice che trovò gli scheletri in una posizione che lasciava pensare che prima di morire, i prigionieri avessero cercato di mangiarsi l’un l’altro, pur di riuscire a sopravvivere.

Oggi si racconta che in prossimità di quella parte del castello, si aggirino due fantasmi: un vestito di nero e l’altro di bianco. Persino Sir Walter Scott, noto per il suo scetticismo sul paranormale, durante un soggiorno a Glamis dichiarò di aver percepito una presenza inquietante tra quelle antiche stanza.

castello glamis - famiglia reale inglese

Finestre mancanti e altri misteri di Glamis castle

Agli inizi del 1900, la moglie di Claude Bowes-Lyon XIV, conte di Strathmore e Kinghorne, organizzò una festa al castello davvero insolita. Propose agli ospiti una caccia al tesoro molto particolare: scoprire le famigerate camere segrete di Glamis.

Chiese a tutti i partecipanti di esplorare liberamente il castello e di appendere un lenzuolo bianco ad ogni finestra delle stanze visitate, in modo da poterle vedere bene e contare facilmente dall’esterno.

Quando la caccia al tesoro finì, tutti si radunarono nel giardino. Fu allora che si accorsero di un dettaglio sconcertante: ben sette finestre erano rimaste senza lenzuolo! Segno che nessuno era riuscito a trovare quelle stanze o ad accedervi.

Neppure le guardie e i servitori seppero dare una spiegazione plausibile. La simmetria del castello, vista dall’esterno, effettivamente suggerisce che alcune finestre siano misteriosamente mancanti. La nostra guida, durante la visita, lo ha fatto notare ai più attenti e curiosi.

Seconda la leggenda, il Conto si infuriò a tal punto da cacciare tutti dal castello e divorziò dalla moglie, forse per aver sfiorato inconsapevolmente un segreto troppo scomodo. Si dice che il conte confidò la verità solo al giardiniere della tenuta, che subito dopo abbandonò il castello e non fece mai più ritorno. Un mistero aleggia attorno al Glamis Castle e si nasconde tra le sue mura da secoli.

L’attuale proprietaria (non avendo un erede vivente maschio) ha provato a scoprire il segreto interrogando l’ex-giardiere ma, l’uomo non ha mai parlato. Alcuni ghost hunter come Underwood, hanno cercato di far luce su questo mistero, ma ad oggi nessuno ha mai scoperto cosa si cela davvero tra le mura di Glamis castle.

“Finchè, la poesia, il romanzo, la religione avranno un posto nella vita e nel carattere scozzese, il Castello dai ricordi smorzati dal tempo, così ricco di segreti e di ombre ammalianti, incoronato dalla dignità e dalla bellezza degli anni, con il suo misterioso fascino conquistaerà i cuori degli uomini risvegliando in essi le più recondite emozioni ” – Il Rev. John Stirton.

fontana e giardino

Quanto costa visitare il castello di Glamis e quando andare

Il castello e i giardini di Glamis sono aperti dal 19 marzo – 31 ottobre dalle 10.00 – 17.00. Ultimo ingresso per il castello ore 16.30, giardini aperti fino all’orario di chiusura.

Prenotare i biglietti in anticipo per visitare Glamis castle è estremamente consigliato, perché gli interni sono accessibili sono con tour guidato con numero limitato di partecipanti per fascia oraria. In questo modo ti assicuri il posto e salti la fila mostrando il QR code, molto utile, specie in alta stagione.

Costi del biglietto per visitare Glamis castle: adulti £18.50, bambini 5-16 anni £11 e famiglie £60.
Costo per visitare solo i giardini: adulti £9.50, bambini 5-16 anni £6 e famiglie £25.

Il Treasure ticket, era un biglietto combinato per visitare anche Blair castle e Scone Palace e risparmiare sul prezzo dei biglietti . Questo biglietto è soggetto a disponibilità e per il 2025 non è stato confermato.

NB. Verifica sempre sui siti ufficiali prima di programmare la visita, perchè prezzi e orari possono essere soggetti a cambiamento.

Se ti trovi a Edimburgo e vuoi optare per un tour organizzato che ti farà scoprire sia il castello di Glamis che Dunnottar inlingua italiano dai uno sguardo qui.

Come raggiungere Glamis Castle

Il modo più semplice e comodo per raggiungere il castello di Glamis e muoversi in totale autonomia è quello di noleggiare una macchina – in tal caso ti ricordo di usare il nostro codice scontro 50SFUMATUREDIVIAGGIO per avere un 10% sul noleggio con Celtic Legend. Qui trovi maggiori dettagli sullo sconto noleggio auto.

Se non te la senti di guidare, puoi muoverti con i mezzi pubblici. Glamis castle dista circa 20 chilometri da Dundee, che offre diverse corse di autobus al giorno per arrivare al castello. Si arriva a Forfar e poi con un bus locale fino a Glamis; controlla orari e prezzi a questo link.

Non c’è un modo diretto per arrivare al castello di Glamis in treno. Una volta arrivato alla stazione ferroviaria di Dundee, che si trova a 20 km da Glamis, devi prendere un autobus che collega la stazione a Forfar. Da Forfar un altro autobus collega Forfar a Glamis.

Tuttavia hai anche una quarta opzione ovvere scegliere uno dei tanti tour organizzati che da Edimburgo arrivano fino a Glamis per una gita di un giorno. Questa escursione in lingua italiana comprende Glamis e Dunnottar.

Visitato Dunnottar castle, raggiungerai Kirriemuir, per vedere dall’esterno la casa di J. M. Barrie: l’autore di Peter Pan. Da qui si parte per Glamis, visitato il castello breve sosta a Dundee e Silicon Glen e poi ritorno a Edimburgo.

Puoi prentare qui l’escursione a Glamis e Dunnottar con tour in lingua italiana, da Edimburgo.


Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!


NB. Alcune notizie sui fantasmi di Glamis sono tratte dai racconti di Raul Dracofiero; smithsonianmag – highlandtitles – spookyisles – nts – hauntedrooms – greenlane e altri – da libri di fantasmi storie.

N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2025. Vietato ogni uso.

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Ale Carini

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2 comments

anna di 13 Luglio 2018 - 11:44

Mi sto seriamente innamorando della Scozia grazie al tuo blog. Ci sono castelli meravigliosi, verde a perdita d’occhio e le storie, poi, mi fanno volare. Non saprei proprio quale castello scegliere, questo di Glamis è molto affascinante, con il suo giardino incantato e i fantasmi … ma che siano solo leggende? Mi hai incuriosito assai :)

Reply
Ale di 50sfumaturediviaggio
Ale Carini 13 Luglio 2018 - 11:51

Ciao Anna, hai ragione uno è più bello dell’altro! E oltre la loro storia le leggende che gli ruotano attorno li rendono ancora più misteriosi ed affascinanti !!!

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