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Castelli in ScoziaDundee e Angus

Glamis Castle – il castello dei fantasmi e di Macbeth in Scozia

by Ale Carini 13 Giugno 2026
by Ale Carini Published: 15 Marzo 2017Updated: 13 Giugno 2026 45 minuti read
4,6K

Glamis Castle è maestoso castello scozzese, avvolto da leggende, fantasmi e misteri: immerso tra alberi secolari e paesaggi suggestivi, si trova nella storica terra di Strathmore, vicino a Forfar, e racconta secoli di storia e fascino.

Da oltre sette secoli è legato alla famiglia reale britannica che lo abita dal 1327: qui trascorse l’infanzia la Regina Madre e qui nacque la Principessa Margaret. Ancora oggi, quando la bandiera sventola sul tetto, significa che un membro della famiglia reale è presente all’interno della dimora.

Ma ciò che rende davvero unico Glamis Castle non è solo la sua storia. Questo castello è famoso anche per il suo legame con William Shakespeare e Macbeth, per le stanze segrete, le leggende oscure e le numerose storie di fantasmi che, secondo molti, abitano ancora queste mura.

In questa guida completa e gratutia scoprirai cosa vedere a Glamis Castle, i suoi interni più affascinanti, i giardini, le leggende più inquietanti e tutte le informazioni pratiche per organizzare al meglio la visita.

Se vuoi saltare direttamente alla sezione che ti interessa di più, puoi usare la legenda qui sotto. E se ti appassionano luoghi così, trovi altri contenuti esclusivi e video anche sul nostro instagram.


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il magnifico Glamis Castle
Indice dell'articolo
  • La magia ti aspetta a Glamis Castle
  • Storia di Glamis Castle: tra reali e leggende
    • La vendetta di re Giacomo e Mary, Queen of Scots
    • La rivolta Giacobita
    • La nascita della regina Elisabetta
  • De’il gates – l’ingresso a Glamis castle e la leggenda della torre dell’orologio
  • Cosa vedere all’interno di Glamis Castle
    • The Dining Room
    • The Drawing Room
    • La cappella privata del castello
    • The Billiard Room
    • Gli appartamenti reali di Lady Elizabeth e del Duca di York
    • La stanza di Re Malcom
    • La stanza del re e il letto Kinghorne
    • La Cripta e le leggende misteriose di Glamis
    • Glamis Gallery: costumi, cimeli e memorie di famiglia
  • I giardini di Glamis castle: cosa vedere tra natura e quite senza tempo
    • Il cortile anteriore e il giardino Olandese
    • Il viale e la grande meridiana
    • Il giardino Italiano di Glamis castle
    • The walled Garden
    • Il memoriale alla Principessa Margaret
    • The Natural Trail
    • The water of Dean
    • La pineta e il Macbeth trail – Glamis Castle
  • La tenuta e il villaggio di Glamis
  • Quanto costa visitare il castello di Glamis e quando andare
    • 🎟️ Prezzi dei biglietti
  • Come raggiungere Glamis Castle
  • Vale la pena visitare Glamis Castle?
    • 👉 Quando vale davvero la pena visitarlo
    • ❗ Quando potresti evitarlo
  • I fantasmi di Glamis castle e il legame con Macbeth
    • Macbeth e Glamis castle
  • Morti misteriose al castello di Glamis e il calice maledetto
  • Le storie più inquietanti
    • La dama in Grigio – Lady Janet Douglas
    • Il fantasma di Jack The Runner – il ragazzo dimenticato
    • La donna senza lingua e altri spettri inquietanti
    • Il folle delle torri: The Mad Earl’s Walk
    • Il bambino fantasma
    • Earl Beardie e la stanza dell’impiccato
  • I misteri irrisolti
    • La stanza segreta e il patto con il diavolo
    • Il Mostro di Glamis castle
    • I membri del Clan Ogilvie
    • Finestre murate e altri misteri di Glamis castle

La magia ti aspetta a Glamis Castle

C’è un castello in Scozia dove si dice esistano stanze segrete murate, un mostro nascosto e fantasmi che non hanno mai lasciato queste mura. Quel castello è il Glamis Castle.

Immerso nella campagna scozzese, Glamis è un castello da fiaba, anche se la parola “splendido” forse non basta a descriverlo. Non è perfettamente simmetrico, eppure è proprio questa sua particolarità a renderlo uno dei castelli più affascinanti e scenografici della Scozia.

C’è qualcosa nella sua architettura baronale che lo rende il perfetto castello scozzese: austero e fiabesco allo stesso tempo. La magia inizia già all’ingresso del parco, dove un viale lungo quasi un miglio conduce lentamente verso la torre centrale e la sua iconica scala elicoidale.

Man mano che ti avvicini, il panorama si apre gradualmente, con le colline sullo sfondo a fare da cornice. L’ingresso al castello di Glamis è maestoso, e dobbiamo ringraziare il 3° conte di Kinghorne per la sua configurazione attuale.

Man mano che ti avvicini, il paesaggio si apre, con le colline sullo sfondo a fare da cornice. L’ingresso al castello è imponente, frutto della configurazione voluta dal 3° conte di Kinghorne.

La prima volta che sono stata qui era il 2008: ricordo ancora perfettamente l’emozione di vederlo apparire in fondo al viale, quasi come in un sogno. La magia ti aspetta a Glamis castle! La tenuta che circonda Glamis si estende per circa 57 km²: oltre ai giardini e ai sentieri, ospita ancora oggi attività agricole, a testimonianza della sua lunga storia nobiliare.

Se ti ho incuriosito abbastanza, è il momento perfetto per scoprire cosa vedere a Glamis Castle.

glamis castle, giardino

Storia di Glamis Castle: tra reali e leggende

Il castello di Glamis affonda le sue origini in un passato antichissimo. Già nel VII secolo, nei pressi dell’attuale villaggio, esisteva un centro religioso situato vicino alla chiesa di St Fergus Kirk, a circa un miglio a sud del castello.

Il primo edificio costruito sul sito dell’attuale Glamis Castle fu probabilmente un padiglione di caccia reale, utilizzato dai sovrani scozzesi durante l’Alto Medioevo. Come spesso accade in Scozia, storia e leggenda si intrecciano fin dalle origini.

È certo, però, che qui esisteva una residenza reale quando Malcolm II di Alba fu assassinato il 25 novembre 1034, in circostanze che restano ancora oggi avvolte nel mistero.

Una delle sale più antiche del castello è la cosiddetta “Duncan’s Hall”, legata a Duncan I of Scotland, nipote e successore di Malcolm II. È possibile che abbia visitato questo luogo, anche se la sala attuale venne costruita solo nel XV secolo, quasi quattrocento anni dopo la sua epoca.

La leggenda lascia spazio alla storia documentata nel 1372, quando Robert II di Scozia concesse la Baronia di Glamis a Sir John Lyon di Forteviot. Quattro anni dopo, Sir John sposò la principessa Joanna, figlia del re, dando inizio al legame tra la famiglia Lyon e il castello.

Fu il loro figlio, Sir John Lyon di Glamis, a trasformare l’antica residenza di caccia in un vero castello. A partire dal 1404 avviò la costruzione del cosiddetto “Palazzo Reale”, oggi parte dell’ala est.

Nel XV secolo, Patrick Lyon, primo Lord Glamis, ampliò ulteriormente la struttura facendo costruire la grande torre, completata nel 1484. In origine separata dal resto del complesso, venne collegata al palazzo circa un secolo dopo, dando forma al profilo architettonico che ancora oggi caratterizza Glamis Castle.

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Dettagli bizzarri nel giardino di Glamis

La vendetta di re Giacomo e Mary, Queen of Scots

Nel XVI secolo, mantenere potere e terre in Scozia significava scegliere con cura le proprie alleanze e non contrapporsi mai al re. I Lyon di Glamis si trovarono coinvolti in vicende che non riguardavano direttamente la loro famiglia.

Da bambino, Giacomo V di Scozia fu rapito e tenuto progioniero dal suo patrigno, Archibald Douglas, 6° conte di Angus. Dopo la morte del padre, Giacomo era ancora minorenne e, in un periodo di contese tra famiglie potenti, Angus si rifiutò di restituirgli il controllo, trattenendolo sotto la propria autorità per quasi due anni e mezzo come un prigioniero politico. Durante quel periodo, l’eccessiva influenza dei Douglas sul potere reale scatenò un profondo risentimento nel giovane re.

Finalmente, nel 1528, Giacomo riuscì a fuggire da questa prigionia e a riprendere il controllo del governo di Scozia. Una delle prime azioni del re fu perseguire i suoi nemici e scacciare il conte di Angus dal paese.

Tra le vittime della vendetta reale ci fu Janet Douglas, sorella di Archibald e vedova di John Lyon, sesto Lord di Glamis, che fu accusata di stregoneria e bruciata sul rogo nel 1537. Secondo la cronaca dell’epoca, si trattò di una persecuzione legata alle tensioni politiche più che a prove reali (ne parleremo nel dettaglio più avanti).

Durante questo periodo, Glamis Castle venne utilizzato anche come residenza reale tra il 1528 e il 1533 circa, mentre il potere dei Lyon fu riabilitato. Il figlio di Janet, John Lyon, settimo Lord di Glamis, fu inizialmente condannato a morte, ma fu successivamente rilasciato e poté riottenere il castello alla morte di Giacomo V nel 1542.

Negli anni successivi, la riconciliazione con la corona si consolidò. Nel 1562, Mary, Queen of Scots soggiornò al castello, ospite di John, ottavo Lord di Glamis, allora tra i nobili più influenti della Scozia. Sotto la sua guida, la famiglia Lyon consolidò la propria posizione e il figlio di John, Patrick, divenne conte di Kinghorne nel 1606 anche se perse la maggior parte della fortuna della sua famiglia, sostenendo i Covenanters durante le guerre di religione. Il suo successore, ristabilì la fortuna dei Lyon, avviando l’estensione della dimora.

viste sul viale e il castello di Glamis Castle
Un viale maestoso che attraversa il parco di Glamis Castle

La rivolta Giacobita

Nel 1715, John Lyon, 5° conte di Strathmore e Kinghorne, partecipò alla prima delle grandi rivolte giacobite contro la corona britannica schierato con gli Hannover. Durante la battaglia di Sheriffmuir (13 novembre 1715), combatté dalla parte dei giacobiti e morì nello scontro.

Un mese dopo, prima di fuggire dal paese mentre la rivolta crollava, Giacomo VIII di Scozia, noto come The Old Pretender, attraversò parti della Scozia per raccogliere sostegno. Anche se non ci sono fonti affidabili a confermarlo, si dice che soggiornò al Castello di Glamis con 88 sostenitori.

Detto ciò, la presenza simbolica dei pretendenti e dei loro seguaci in diverse residenze nobiliari alimentò racconti popolari di guarigioni e miracoli, usati come segno di legittimità da parte di alcuni sostenitori giacobiti.

glamis castle: 12 motivi per visitarlo
La fontana dedicata a Fergus, 17° Conte di Strathmore e alla Regina Elisabetta.

La nascita della regina Elisabetta

Nel 1767, John Lyon, 9° conte di Strathmore sposò Mary Eleanor Bowes, erede delle vaste proprietà del padre, George Bowes. Da questa unione nacque la nuova dinastia Bowes-Lyon, il cui stemma di famiglia univa eleganti archi e leoni, simbolo di continuità e stabilità.

Nel XIX secolo, il 13° conte introdusse importanti innovazioni a Glamis Castle, come l’illuminazione a gas e l’acqua corrente, segnando un salto nella modernità. Suo figlio, Claude Bowes Lyon, 14° conte, ebbe dieci figli da sua moglie Cecilia. Tra questi, Lady Elizabeth Bowes Lyon, nata il 4 agosto 1900, crebbe a Glamis e contribuì alla gestione della dimora, soprattutto durante la Prima Guerra Mondiale, quando il castello fu trasformato in ospedale militare.

Il 26 aprile 1923, Elizabeth Bowes Lyon sposò il principe Alberto, duca di York, figlio minore di re Giorgio V. La coppia ebbe due figlie: la principessa Elisabetta, nata a Londra nel 1926, e la principessa Margaret, nata nel 1930 a Glamis Castle.

Nel 1936, alla morte di Giorgio V e all’abdicazione di Edoardo VIII, Alberto salì al trono come re Giorgio VI, rendendo Elizabeth la Regina Consorte. Alla morte del marito nel 1952, la figlia Elisabetta divenne Regina Elisabetta II, mentre Elizabeth assunse il titolo di Regina Madre.

A Glamis, il legame con la famiglia reale è ancora tangibile: i cancelli commemorativi e un memoriale nei giardini ricordano la Regina Madre e la principessa Margaret. La Regina Madre trascorse gli ultimi anni della sua vita a Balmoral castle, dove successivamente morì anche la Regina Elisabetta II.

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il busto del conte nascosto in una nicchia scolpita sopra il portone
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La torre dell’orologio di Glamis Castle, completata dal primo conte di Kinghorne

De’il gates – l’ingresso a Glamis castle e la leggenda della torre dell’orologio

L’ingresso principale al Glamis Castle avviene attraverso il suggestivo Cancello del Diavolo (De’il Gates), un varco ricco di simboli e decorazioni che apre il percorso verso la dimora nobiliare. Attraverso il cancello si accede a un giardino recintato, impreziosito da animali araldici e figure di satiri scolpite nella pietra, che preparano il visitatore all’atmosfera unica del luogo.

Superato il cancello, un viale alberato lungo e maestoso conduce lentamente verso il cuore del castello, incorniciando la vista dell’edificio e le colline circostanti.

Sopra l’ingresso si trova lo stemma araldico sorretto da due leoni, sotto il quale è inciso il motto in francese: “Honi soit qui mal y pense”. Questa antica frase, che si traduce con “Vergogna a chi pensa male”, è legata all’Ordine della Giarrettiera, istituito nel XIV secolo da re Edoardo III d’Inghilterra. Il suo significato, legato all’onore e alla lealtà, è oggi simbolo di prestigio e tradizione.

Appena oltre l’ingresso, l’occhio del visitatore è attirato dalla torre dell’orologio, eretta all’inizio del XVII secolo e completata sotto la guida del primo conte di Kinghorne. Il busto del conte è ancora visibile sopra il portone, in una nicchia scolpita che personalizza l’opera e la collega alla figura storica che ne promosse la costruzione.

Proprio attorno alla torre dell’orologio si è sviluppata una delle leggende più inquietanti di Glamis Castle: si narra che il fantasma di una donna, identificata nei racconti popolari come Lady Campbell, appaia come una fiammata di luce sopra la torre nelle notti più nebbiose.

Secondo la tradizione, sarebbe lo spirito di colei che, accusata di stregoneria per aver tentato di avvelenare Giacomo V di Scozia, fu processata e condannata, lasciando dietro di sé un alone di mistero che ancora oggi alimenta il folklore locale.


Visita la nostra sezione castelli in Scozia, se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio on the road.
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Scorci sui giardini di Glamis castle

Cosa vedere all’interno di Glamis Castle

Esplorare gli interni di Glamis Castle significa fare un viaggio tra secoli di storia, arte e mistero. Dalla maestosa sala da pranzo alla cappella privata, passando per le stanze dei conti e le sale dei giochi, ogni ambiente racconta la vita della nobiltà scozzese e custodisce curiosità e leggende uniche. Segui la guida e lasciati sorprendere dai dettagli, dai mobili d’epoca agli oggetti preziosi, e scopri perché questo castello ha ispirato storie e misteri ancora oggi famosi in tutto il mondo.

Nel corso dei secoli, il castello ha subito numerose trasformazioni per adattarsi alle esigenze della famiglia reale. L’ala est fu aggiunta alla fine del Quattrocento, mentre l’ala ovest, la cappella e altre strutture risalgono al XVII secolo. Col tempo furono costruite nuove cucine, la sala da biliardo e ampi cortili di servizio. La celebre West Wing fu in parte demolita e il De’il Gates (Cancello del Diavolo) fu spostato nella posizione attuale.

Le sale interne di Glamis Castle sono esattamente come ci si aspetta da un castello scozzese: maestose, ricche di dettagli e piene di storie. Appena varcata la soglia, si viene avvolti da un’atmosfera d’altri tempi, tra quadri antichi, mobili d’epoca, oggetti preziosi e ricordi della nobiltà. Ogni stanza ha un’anima propria: dagli affreschi alle tappezzerie, ogni dettaglio racconta il passato glorioso di Glamis.

Generalmente, la visita non è autonoma: i visitatori vengono accompagnati da guide esperte che illustrano storia, curiosità e leggende delle sale. Durante la pandemia era consentito scattare fotografie all’interno, ma le regole possono variare: conviene informarsi al momento dell’ingresso.

Ricorda che il castello di Glamis è ancora abitato dai membri della famiglia reale, quindi alcune aree restano off-limits per i visitatori.

sala da pranzo
la maestosa sala da pranzo di Glamis castle
sala da pranzo - glamis

The Dining Room

Una delle stanze più suggestive di Glamis Castle è senza dubbio The Dining Room, realizzata nel 1850 da artigiani provenienti dal nord dell’Inghilterra. Questo autentico gioiello vittoriano vanta un soffitto in gesso decorato con cardi scozzesi, rose inglesi e leoni della famiglia Lyon, simboli di nobiltà e continuità.

Le pareti sono rivestite da sontuosi pannelli in quercia inglese, che conferiscono alla sala un’atmosfera calda e accogliente. Al centro domina un imponente tavolo in mogano, capace di ospitare fino a 40 commensali, perfetto per banchetti e cerimonie della famiglia reale.

La storia dei Lyon si legge in ogni dettaglio: dalle vetrate istoriate ai pannelli intagliati, dagli scudi araldici dipinti alle opere decorative. Tra i dettagli più emozionanti, spicca la statua del leone di Glamis, regalo degli 11 figli del 13° Conte e della Contessa per le nozze d’oro. I 27 nipoti contribuirono con un raffinato orologio a pendolo con targa commemorativa che riporta tutti i loro nomi. Tra gli altri doni spicca anche un elegante galeone d’argento.

Le pareti ospitano ritratti di famiglia realizzati da artisti di fama, tra cui l’ungherese Philip de Laszlo, autore dei ritratti del 14° Conte e della Contessa Nina Cecilia, genitori della Regina Madre. Sono presenti anche i ritratti dei nonni della regina e quello del fratello maggiore, Patrick.

Un ultimo dettaglio curioso: l’antico paravento olandese con spioncino incorporato, utilizzato dai servitori per osservare i commensali e sapere esattamente quando servire le portate… senza farsi notare.

salotto - interni castello
salotto glamis
Cosa vedere all’interno di Glamis castle

The Drawing Room

Situato sopra l’antica cripta, il salone che un tempo era la Great Hall del castello medievale divenne in seguito The Drawing Room, l’elegante salotto di rappresentanza di Glamis Castle. Passeggiando tra queste stanze sembra che il tempo si sia fermato: lo stile, il gusto e i dettagli d’arredo sono rimasti praticamente invariati dagli anni ’30.

Il salotto è uno dei punti più affascinanti di Glamis Castle. Questo grande ambiente a volta, lungo 18 metri e largo 7, è impreziosito da un soffitto ad arco decorato a stucco, dove compaiono i monogrammi di John, 2° Conte di Kinghorne, e di sua moglie Margaret Erskine, figlia del Conte di Mar.

La stanza è illuminata da due grandi finestre ricavate nelle massicce pareti, talmente spesse da contenere altre due stanze, tra cui la Powder Room, utilizzata un tempo per incipriare le parrucche dei gentiluomini. Il fascino attuale della sala è il risultato di secoli di trasformazioni: il 1° e il 2° Conte di Kinghorne chiamarono abili stuccatori italiani per decorare il soffitto e creare il fregio ornamentale.

Uno degli elementi più iconici è il grande camino, costruito poco dopo l’Unione delle Corone (1603). Sul mantello si intrecciano i simboli di Scozia e Inghilterra – cardi e rose – a testimonianza simbolica dell’unione dei due regni, che avvenne quando Giacomo VI di Scozia salì al trono d’Inghilterra come Giacomo I, dopo la morte senza eredi di Elisabetta I.

Tra gli oggetti decorativi della Drawing Room spiccano un orologio francese, statue in porcellana del XIX secolo e raffinati intagli del Leone di Glamis.

Infine, le pareti sono impreziosite da ritratti storici: da John Graham of Claverhouse, visconte di Dundee, noto come “Bonnie Dundee”, fino a re Carlo I, la regina Elisabetta I e il 3° Duca di Montrose, testimoniando secoli di legami nobiliari e storici.

the chapel, la cappella privata di glamis castle
L’interno della cappella di Glamis Castle

La cappella privata del castello

Dopo aver ammirato l’eleganza del salotto, il percorso all’interno di Glamis Castle conduce alla cappella privata, uno degli ambienti più suggestivi della dimora, situata nella parte più antica del castello.

Questa intima cappella è considerata tra le più belle del Nord Europa, grazie anche ai dipinti dell’artista olandese Jacob de Wet, molti dei quali ispirati alla Bibbia della famiglia Strathmore.

Tra le opere più straordinarie, spicca uno dei soli sei dipinti al mondo che raffigura Cristo e Maria Maddalena nel giardino del sepolcro. L’opera si ispira al Vangelo di Giovanni, dove dopo la resurrezione Maria Maddalena non riconosce Cristo e lo scambia per un giardiniere; nell’interpretazione di Jacob, Cristo indossa un cappello, dettaglio insolito e fortemente simbolico.

Ma la cappella non custodisce solo arte e spiritualità: anche qui si intrecciano storia e leggenda. Secondo la tradizione di famiglia, Rose Bowes-Lyon, sorella della Regina Madre, amava suonare l’organo della cappella durante la settimana oltre che la domenica. Un giorno, mentre suonava, vide una donna vestita di grigio inginocchiata a pregare. Prima di entrare attese a lungo che la donna terminasse e quando si riaffacciò, la figura scomparve nel nulla.

Si dice che fosse il fantasma di Janet Douglas, nota come la Grey Lady di Glamis, spirito tormentato che ancora oggi si aggira tra le mura della cappella.

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Glamis castle, Il mercato della frutta – foto credit Hermitage Museum

The Billiard Room

Costruita nel XVIII secolo, l’attuale sala da biliardo di Glamis Castle era originariamente la biblioteca del castello e conserva ancora oggi volumi antichi di grande valore storico e culturale.

L’ambiente ha un’atmosfera raffinata e silenziosa, arricchita da cinque splendidi arazzi realizzati da Thomas Poyntz nel 1680. Le scene raffigurano la storia biblica di Nebuchadnezzar di Babilonia, soggetto raro e affascinante che conferisce alla stanza un tono quasi mistico.

Alle pareti sono esposti anche ritratti di famiglia, tra cui quelli di Sir George Bowes e di sua figlia Mary Eleanor Bowes, nota per essere stata una delle donne più ricche d’Europa nel Settecento. Il suo matrimonio con il 9° Conte di Strathmore, nel 1767, segnò un’importante svolta nella storia della famiglia.

Tra le opere più singolari, spicca un dipinto del 1630 raffigurante un mercato della frutta, una scena vivace che aggiunge colore e realismo a un ambiente altrimenti dominato da ritratti e tessuti preziosi.

glamis castle scozia,
Julien.scavini credit
interni glamis castle

Gli appartamenti reali di Lady Elizabeth e del Duca di York

Nel 1923, la Contessa Cecilia Bowes-Lyon trasformò una parte del castello in appartamenti privati per sua figlia, Lady Elizabeth (la futura Regina Madre), e suo genero, il Duca di York. Questi ambienti furono abitati fino all’incoronazione della coppia nel 1937 come Re Giorgio VI e Regina Elisabetta.

Le stanze, ancora oggi ben conservate, offrono uno sguardo intimo sulla vita familiare a Glamis Castle. Nella saletta privata è esposta una fotografia autografata dalla principessa Margaret, figlia della coppia, nata proprio qui nel 1930: la prima bambina reale nata in Scozia in oltre 300 anni.

Tra gli arredi più significativi si trovano un elegante mobiletto italiano, un armadio in quercia tedesca finemente scolpito e soprattutto il magnifico letto a baldacchino, ricamato a mano dalla Contessa Cecilia, con i nomi dei figli incisi all’interno: un dettaglio tanto intimo quanto emozionante.

Proseguendo, si incontra la Duncan’s Hall, costruita nel 1400 e per secoli sala delle guardie del castello medievale. Qui i visitatori consegnavano le armi prima di proseguire disarmati nel cuore del castello, un accorgimento che testimonia le antiche pratiche di sicurezza nobiliare.

La stanza di Re Malcom

La cosiddetta “King Malcolm’s Room” è avvolta dal mistero. Il nome deriva da Re Malcolm II di Scozia, che morì a Glamis Castle nel 1034 in circostanze ancora oggi sconosciute. Alcune leggende parlano di assassinio, altre di un incidente di caccia o di ferite mortali in battaglia

La stanza è anche un capolavoro decorativo: il soffitto è impreziosito da intonaci con i monogrammi del 2° Conte di Kinghorne e della sua prima moglie, Lady Margaret Erskine, e decorato con medaglioni raffiguranti personaggi romani, tra cui Lucrezia e Tarquinio.

Tra gli altri elementi di pregio, spiccano i ricami realizzati nel 1683 da Lady Helen, moglie del 3° Conte, e dalle sue figlie, un lavoro durato ben 14 anni. Notevole anche il camino in rovere olandese con pannello centrale in pelle e il servizio da tavola cinese del 1770, che testimonia il gusto raffinato e le connessioni internazionali della famiglia.

stanze reali 2
stanze reali
il lussuoso Glamis castle

La stanza del re e il letto Kinghorne

L’ultima delle stanze reali visitabili a Glamis Castle è conosciuta come la Stanza del Re. Sebbene a prima vista possa sembrare una camera da letto, in realtà fungeva da studio e spogliatoio personale di Re Giorgio VI.

Tra gli arredi più antichi e iconici del castello spicca il celebre letto Kinghorne, realizzato nel 1800 per il 3° Conte di Strathmore. A questo letto è legata una curiosa leggenda: si dice che Giacomo VIII di Scozia, padre del “Bonnie Prince Charlie”, vi abbia dormito e, partito in tutta fretta per la Francia, abbia dimenticato il suo orologio. Una cameriera lo ritrovò durante le pulizie e lo custodì per quasi un secolo, finché la famiglia non lo restituì al castello.

Un altro pezzo d’arredo affascinante è il “semainer”, un mobile francese a sette cassetti, uno per ogni giorno della settimana. Il cassetto più alto era riservato agli abiti della domenica, simbolo di ordine e ritualità dell’epoca.

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La Cripta e le leggende misteriose di Glamis

Appena varcata la soglia della cripta, si abbandona l’epoca vittoriana per essere catapultati nel Medioevo. Questa è una delle parti più antiche e inespugnabili del castello, nonché una delle più inquietanti di Glamis Castle.

La cripta fu ricavata dalla Lower Hall del castello fortificato del XV secolo ed è costruita all’interno delle mura più spesse e robuste dell’intera struttura, alimentando per secoli leggende e dicerie.

La più celebre narra di una stanza segreta murata all’interno delle profondità della cripta, dove un Lord di Glamis avrebbe giocato a carte con il diavolo in persona, insieme al Conte di Crawford. Esistono diverse versioni della leggenda, ma tutte concordano sul fatto che il peccato fu così grave da spingere i custodi del castello a sigillare per sempre quella stanza maledetta.

Se ti affascinano i fantasmi scozzesi e le storie da brivido, nella parte finale dell’articolo troverai un approfondimento con altre curiosità su Glamis Castle. Potrebbe interessarti anche l’articolo: la Scozia e le sue leggende sui fantasmi.

Glamis Gallery: costumi, cimeli e memorie di famiglia

La Glamis Gallery rappresenta la tappa finale del tour all’interno del castello, un piccolo scrigno che custodisce fotografie, abiti storici e preziosi oggetti legati alla famiglia reale.

Tra i pezzi più affascinanti in esposizione si trovano:

  • l’orologio del re
  • la spada donata da re Giacomo VIII di Scozia, in segno di ringraziamento per il suo breve soggiorno al Glamis
  • un costume di giullare
  • il giubbotto di pelle antiproiettili appartenuto a Bonnie Dundee
  • un’uniforme originale delle Guardie delle Regina del XVIII secolo.

La galleria offre un vero e proprio tuffo nella vita quotidiana dei nobili e dei reali, fatta di riti, battaglie, celebrazioni e legami familiari.

Curiosità: sotto la galleria si trovano le antiche cucine del castello, oggi trasformate in un ristorante caratteristico, ideale per concludere la visita con un’esperienza dal sapore autenticamente scozzese.

castello glamis
glamis castle, cimitero animali
Glamis castle: il cimitero degli animali e i giardini

I giardini di Glamis castle: cosa vedere tra natura e quite senza tempo

La visita agli interni del castello dura circa un’ora, ma la vera magia continua all’esterno, dove ti aspetta una tenuta sconfinata da esplorare tra sentieri, alberi secolari, fiori profumati e scorci da cartolina.

La proprietà che circonda Glamis Castle comprende diversi giardini tematici, un grande parco paesaggistico e numerosi sentieri naturalistici di vari livelli di difficoltà e lunghezza. È un vero paradiso per chi ama passeggiare, fotografare o semplicemente rilassarsi nel verde.

Puoi facilmente trascorrere mezza giornata immerso nella natura, assaporando la quiete unica di questo luogo sospeso nel tempo.

Ogni giardino ha il suo carattere, la sua eleganza e un fascino particolare: alcuni sembrano usciti da una fiaba, altri ti conducono in un viaggio nel tempo tra profumi, geometrie e alberi monumentali. Non so dirti quale dei giardini mi sia piaciuto di più.

cortile anteriore e giardino olandese
I giardini di Glamis castle

Il cortile anteriore e il giardino Olandese

Il giardino Olandese, purtroppo, non è accessibile al pubblico, ma è possibile osservarlo da lontano. Anche solo intravederlo permette di percepirne l’eleganza: ogni dettaglio è studiato con cura e ogni angolo trasmette armonia. Resistere alla tentazione di esplorarlo è difficile, soprattutto in un luogo così ricco di fascino.

Camminare tra gli immensi spazi verdi di Glamis Castle è come attraversare una dimensione sospesa, dove il tempo rallenta e l’immaginazione può finalmente correre libera.

Seguendo i cartelli che guidano il percorso attorno al prato, incontrerai un piccolo angolo silenzioso e toccante: il cimitero per gli animali domestici. Qui ogni pietra racconta storie di amore e fedeltà. Trovo straordinariamente toccante questo gesto che è un ultimo segno tangibile rispetto per un amico che ci ha accompagnato per tutta la sua vita.

Da questo punto, il sentiero prosegue fino allo splendido giardino all’italiana, liberamente visitabile, che conquista per la sua simmetria e l’eleganza senza tempo.

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la grande meridiana di Glamis castle

Il viale e la grande meridiana

Il viale di Glamis Castle, lungo quasi un miglio, non è solo un ingresso: è un percorso che cambia con le stagioni, offrendo scorci sempre nuovi. In autunno i colori caldi delle foglie avvolgono la passeggiata, in primavera sbocciano fiori profumati, mentre in estate la luce dorata illumina ogni dettaglio e in inverno la bruma crea atmosfere quasi fiabesche.

Lungo il viale si trovano due statue, quelle di Giacomo VI e Carlo I, come silenziosi custodi del castello. Tra le meraviglie del parco spicca la grande meridiana, alta circa 7 metri e realizzata nel 1671 dal 3° Conte di Strathmore. Progettata secondo il calendario gregoriano, permetteva a tutti gli orologi del castello di segnare la stessa ora ed è sorprendentemente ancora funzionante.

Sul percorso noterai anche un arboretum con alberi secolari provenienti da tutto il mondo, molti piantati dai membri della famiglia reale. Ai lati del prato antistante il castello si ergono due piccole torri circolari, follie decorative del 1814 che aggiungono un tocco fiabesco all’intera proprietà.

Passeggiare lungo questo viale significa immergersi nella bellezza e nella storia di Glamis Castle, con ogni passo che racconta un frammento della sua lunga e affascinante vita.

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Glamis castle: il giardino Italiano

Il giardino Italiano di Glamis castle

Realizzato nel 1910 dalla Contessa Cecilia Bowes-Lyon, questo giardino all’italiana si trova sul lato est del castello. Delimitato da siepi di tasso, ospita una terrazza rialzata affiancata da due piccoli gazebi, viali intrecciati di faggio, una fontana in pietra e cancelli ornamentali che commemorano l’80° compleanno della Regina Madre.

Passeggiare qui è un’esperienza quasi mistica: ogni passo sulla ghiaia produce un suono cristallino, che si fonde con il canto degli uccellini e il fruscio del vento tra le fronde degli alberi. Il giardino italiano non è solo un capolavoro di bellezza, ma anche un’oasi di armonia ed eleganza senza tempo, un piccolo angolo di poesia immerso nelle mura di Glamis Castle.

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i magnifici giardini di Glamis castle

The walled Garden

Il giardino cinto di mura di Glamis Castle risale al 1870 ed è un luogo dove la natura si esprime in tutta la sua generosità: un ruscello, alberi secolari, fiori variopinti e sentieri che si snodano tra meraviglie botaniche e scorci pittoreschi.

Un tempo cuore produttivo del castello, destinato alla coltivazione di frutta e verdura, cadde in disuso fino a essere riportato in vita grazie all’impegno del XVIII Conte, Michael Bowes-Lyon, e della sua consorte. Il progetto di restauro è iniziato nel 2016 e continua ancora oggi, con fioriture che cambiano stagione dopo stagione.

Oggi il Walled Garden è un’oasi da scoprire: stagni che ricordano Monet, un ponte pittoresco, una fontana scenografica, piccoli labirinti e aiuole fiorite. Ogni visita offre un’esperienza diversa, perché questo giardino, sempre in movimento, non è mai uguale a sé stesso: un motivo in più per tornarci.

memoriale principessa Margaret
Glamis Castle: Il Memoriale alla Principessa Margaret

Il memoriale alla Principessa Margaret

Oltrepassato l’angolo nord-est del Giardino all’italiana, tra siepi di tasso che sembrano custodire i ricordi, si trova un luogo silenzioso e commovente: il memoriale dedicato alla principessa Margaret, nata a Glamis Castle il 21 agosto 1930.

Quel giorno, nonostante un furioso temporale si abbattesse sulla campagna scozzese, la gente del posto accese un grande falò sulla collina per festeggiare la nascita della piccola erede. Secondo un’antica usanza di oltre 300 anni, il Ministro dell’Interno doveva assistere alla nascita di un membro della famiglia reale per attestarne l’identità.

Sua sorella maggiore, Lillibet – la futura regina Elisabetta – la soprannominò affettuosamente “Bud”, come una rosa ancora in boccio. La famiglia trascorse gran parte del tempo tra Londra, le residenze reali e le lunghe vacanze estive a Glamis, che rimasero per sempre nel cuore di Margaret che nel corso degli anni tornò spesso in questi luoghi. Nel 1952 morì re Giorgio VI e un anno dopo Elisabetta venne incoronata regina a Westminster.

Divenuta adulta, Margaret sposò il fotografo Antony Armstrong-Jones nel 1960, con cui ebbe due figli: il visconte Linley e Lady Sarah Armstrong-Jones. Alla sua morte nel 2002, vennero recitate preghiere nella cappella del castello, il luogo che le aveva dato i natali.

Il memoriale a Sua Altezza Reale, progettato dal XVIII Conte di Strathmore con l’architetto Stephens, fu completato nel 2006. Realizzato in elegante pietra bianca della contea di Durham e costruito da Watson & Son di St Andrews, rappresenta un delicato omaggio a una donna che, pur legata alla corona, rimase profondamente ancorata a questo luogo magico.

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i giardini e gli esterni di Glamis castle

The Natural Trail

A pochi passi dal Giardino all’italiana inizia il Natural Trail, un sentiero immerso nella natura che regala incontri sorprendenti con la fauna locale. Qui puoi avvistare scoiattoli rossi, caprioli e numerose specie di uccelli, tra cui gli eleganti aironi.

Durante la passeggiata, si incontra anche una piccola fontana dedicata a Fergus, 17° Conte di Strathmore, e alla Regina Elisabetta, oltre a un grazioso shop dove portare a casa un ricordo del castello.

Proseguendo verso est, il percorso conduce alla Pineta, piantata nel 1870, con alberi esotici – soprattutto conifere provenienti dal Nord America – che si innalzano maestosi verso il cielo.

Lungo il bordo settentrionale della Pineta scorre il fiume Dean, che aggiunge un tocco di freschezza e tranquillità al percorso. Il Natural Trail, lungo circa tre quarti di miglio, regala emozioni diverse in ogni stagione: drammatico in primavera con i narcisi in fiore, vivace in estate tra rododendri e azalee, e suggestivo in autunno grazie ai toni caldi di giallo, ocra, marrone e rosso delle chiome degli alberi.

Il sentiero è adatto anche agli amici a quattro zampe, purché tenuti al guinzaglio, e rappresenta un’esperienza ideale per tutti gli amanti della natura e delle passeggiate nella quiete dei giardini di Glamis. Qui puoi scoprire di più su come viaggiare in Scozia con il tuo amico a quattro zampe.

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i viali alberati di Glamis castle

The water of Dean

Camminando lungo il bordo settentrionale della Pineta, sentirai lo scorrere tranquillo del Water of Dean, un ruscello che nasce dal Loch of Forfar e termina il suo percorso confluendo nel fiume Tay.

Nel XVIII secolo il corso d’acqua fu canalizzato per migliorare il drenaggio dei terreni agricoli circostanti, ma oggi accompagna i passi di chi cerca pace, relax e uno stretto contatto con la natura. Il gorgoglio dell’acqua, il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli creano un’atmosfera quasi meditativa, ideale per una passeggiata lenta e contemplativa.

A dominare questo paesaggio idilliaco si erge il ponte Earl Michael, costruito originariamente nel 1890 e restaurato nel 1996 dalla Regina Madre, come segno del suo affetto per la tenuta e della cura della famiglia nei confronti della proprietà.

Attraversato il ponte, si accede al grande giardino recintato di circa quattro ettari, creato tra il 1866 e il 1868. Qui il tempo sembra sospeso: le aiuole curate, le piante stagionali e i vialetti sinuosi trasmettono un senso di armonia e tranquillità. Ogni visita regala un’esperienza leggermente diversa, con i colori che cambiano in base alle stagioni e alla luce, tra le sfumature di verde dei boschi e il blu intenso del cielo riflesso negli stagni.

Questo angolo di Glamis castle è perfetto per chi desidera immergersi nella natura senza fretta, respirando il passato della tenuta e godendo della bellezza che ha incantato generazioni della famiglia reale e dei visitatori.

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cosa fare a Glamis castle: scoprire la pineta e il Macbeth trail

La pineta e il Macbeth trail – Glamis Castle

Se ami camminare nella natura e lasciarti avvolgere da un’atmosfera quasi fiabesca, la Pineta di Glamis ti accoglie con i suoi sentieri ombreggiati e la pace che solo un bosco secolare sa offrire. Percorrendola, arriverai al Pinetum, attraversando il Glamis Burn, un piccolo ruscello che aggiunge suoni e frescura al percorso.

QQuest’area fu piantata dal XIII Conte nel 1870 e ospita una collezione straordinaria di alberi secolari: pini rossi, abeti Douglas e conifere rare provenienti dal Nord America. Alcuni esemplari hanno oltre un secolo e offrono rifugio a numerose specie di uccelli e scoiattoli rossi, rendendo ogni passeggiata un’esperienza di vera immersione nella natura.

La vera magia, però, comincia quando imbocchi il Macbeth Trail, un sentiero che intreccia paesaggio e leggenda. Prende il nome da Re Macbeth, il leggendario sovrano scozzese che secondo la tradizione sarebbe stato legato a Glamis, reso immortale dalla penna di Shakespeare nella sua tragedia più cupa, Macbeth appunto.

Camminando tra i tronchi alti e il sottobosco profumato, potresti quasi sentire l’eco delle profezie delle streghe o percepire la presenza degli spiriti inquieti che popolano le antiche leggende del castello.

Sul percorso, i personaggi della storia e del mito prendono forma nella tua immaginazione:

  • Le 3 streghe
  • Re Duncan
  • Macbeth
  • Banquo
  • Lady Macbeth
  • Macduff

La combinazione di storia, mito e natura rende la passeggiata unica: tra alberi monumentali, conifere rare e scorci sul Glamis Burn, ogni passo regala una nuova scoperta. Continua a leggere: presto ti racconterò molto di più su queste figure e sui legami tra storia, mito e Glamis Castle.

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La tenuta e il villaggio di Glamis

Glamis Castle non è solo una dimora storica, ma il cuore pulsante di una tenuta rurale tradizionale, che continua a vivere e prosperare come nei secoli passati. La gestione è affidata a un direttore agricolo che sovrintende sette fattorie distribuite su oltre 4.500 acri, dove convivono coltivazioni, bestiame e prati curati con metodo e rispetto per la tradizione.

Passeggiando nei dintorni del castello, si sentono i suoni della natura e degli animali: mucche che muggiscono al pascolo, cavalli che sbuffano e corrono, greggi di pecore che si muovono lentamente tra i muretti in pietra. L’aria porta con sé profumi di fieno, terra umida e fiori selvatici, mentre il vento accarezza gli alberi secolari. Ogni passo fa percepire la vita rurale come un legame tangibile con la storia, lontano dal ritmo frenetico della modernità.

Ai piedi del castello si trova il villaggio di Glamis, un piccolo gioiello immerso nella campagna scozzese, dove le case dai tetti spioventi e i muretti in pietra creano un paesaggio sospeso nel tempo. Camminando tra le stradine si può immaginare la vita quotidiana dei secoli passati: orti domestici, cortili nascosti, fontanelle che gorgogliano, e il lento svolgersi delle stagioni che scandiscono il tempo della comunità.

Anche oggi, il villaggio mantiene un legame intimo con il castello, testimoniando la relazione tra nobiltà e comunità rurale che dura da secoli. Ogni scorcio è un invito a osservare, respirare e apprezzare la tranquillità senza tempo di questo angolo di Scozia.

fontana e giardino

Quanto costa visitare il castello di Glamis e quando andare

Glamis Castle è aperto al pubblico generalmente da metà marzo a fine ottobre, con orario 10:00 – 17:00. L’ultimo ingresso agli interni è previsto alle 16:30, mentre i giardini restano visitabili fino alla chiusura.

L’accesso agli interni avviene solo tramite tour guidato, con numero limitato di partecipanti per fascia oraria. Per questo motivo è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto nei mesi estivi: ti assicuri il posto ed eviti attese, entrando direttamente con il QR code.

🎟️ Prezzi dei biglietti

  • Castello + giardini
    • Adulti: circa £18.50 – £21.00
    • Bambini (5–16 anni): circa £11
    • Famiglie: circa £60
  • Solo giardini
    • Adulti: circa £9.50 – £11.00
    • Bambini: circa £6
    • Famiglie: circa £25

Il Treasure ticket, che in passato permetteva di visitare anche altri castelli come Blair castle e Scone Palace, non è sempre disponibile e non viene garantito ogni anno.

👉 Nota: prezzi e orari possono variare, quindi verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Come raggiungere Glamis Castle

Il modo più semplice per visitare Glamis Castle è noleggiare una macchina, soluzione ideale se stai facendo un viaggio on the road in Scozia. Ti permette di muoverti in autonomia e abbinare facilmente altre tappe nei dintorni.

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Se preferisci i mezzi pubblici, la soluzione più comune è partire da Dundee, a circa 20 km dal castello. Da qui puoi raggiungere Forfar in autobus e poi proseguire con una linea locale fino a Glamis. Puoi verificare orari e prezzi a questo link.

Non c’è un modo diretto per arrivare al castello di Glamis in treno: il treno arriva fino a Dundee, da cui dovrai comunque proseguire in autobus.

In alternativa, puoi optare per un tour organizzato da Edimburgo, spesso in giornata, che include anche altre tappe iconiche come Dunnottar castle e una breve sosta a Dundee.

tramonto a Glamis Castle

Vale la pena visitare Glamis Castle?

Visitare Glamis Castle è un’esperienza che va oltre la semplice visita a un castello scozzese: qui entri in un luogo dove storia, leggende e atmosfera si mescolano in modo unico.

Se stai cercando un castello spettacolare dal punto di vista estetico, Glamis è sicuramente imponente e ha un fascino tutto suo: più intimo, più misterioso, quasi sospeso nel tempo.

Gli interni, visitabili solo con guida, sono tra i più interessanti che puoi vedere in Scozia, soprattutto per la quantità delle storie raccontate, i dettagli legati alla famiglia reale e le leggende locali. Il legame con Macbeth aggiunge un ulteriore livello di suggestione, anche se la connessione storica è più simbolica che reale.

Quello che rende davvero speciale Glamis, però, è l’atmosfera: tra stanze segrete, racconti di fantasmi e misteri irrisolti, è uno dei castelli più affascinanti per chi ama il lato più oscuro e leggendario della Scozia.

👉 Quando vale davvero la pena visitarlo

  • Se ami castelli ricchi di storia e racconti
  • Se ti affascinano fantasmi e leggende scozzesi
  • Se vuoi visitare un luogo legato, anche solo simbolicamente, a Macbeth
  • Se stai facendo un itinerario tra Edimburgo e il nord-est della Scozia

❗ Quando potresti evitarlo

  • Se cerchi castelli più scenografici o a picco sul mare (come Dunnottar)
  • Se hai poco tempo e devi fare una selezione molto stretta

In sintesi, Glamis Castle non è il castello più iconico della Scozia dal punto di vista paesaggistico, ma è sicuramente uno dei più ricchi di atmosfera, storie e mistero. Ed è proprio questo che lo rende una tappa diversa dalle altre.

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I fantasmi di Glamis castle e il legame con Macbeth

Varcando le antiche porte di Glamis Castle, sembra di entrare in un mondo sospeso tra realtà e leggenda. Le mura, secolari e imponenti, custodiscono storie che attraversano i secoli, tra intrighi di corte, misteri e apparizioni inquietanti.

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“Sei Glamis e sei Cawdor e sarai quel che ti è stato promesso. Temo tuttavia la tua natura: è troppo piena del latte dell’umana bontà per prendere la via più breve ….

Non vuoi barare, eppure accetteresti di vincere con l’inganno. Tu, grande Glamis, vuoi avere ciò che grida “Devi fare così”, se vuoi averlo, e ciò che hai paura di fare che non desidero che sia fatto.”

Con queste parole, William Shakespeare consacrò per sempre Glamis castle nell’immaginario collettivo, intrecciando storia e leggenda nella sua tragedia più oscura, Macbeth.

Oltre al legame con il dramma, Glamis Castle è considerato uno dei castelli più infestati di Scozia: molti fatti macabri accaddero dentro queste mura che ancora nascondono ombre e oscure presenze.

Tra i protagonisti delle sue leggende ci sono un paggio, due Lord e una Lady, ma le versioni si contraddicono spesso, rendendo la verità ancora più enigmatica.

Macbeth e Glamis castle

Secondo la tradizione, già nel X secolo – ben prima che il castello fosse costruito – Macbeth uccise il re Duncan I nel luogo dove oggi sorge Glamis. Gli storici, tuttavia, ritengono che l’assassinio narrato da Shakespeare sia avvenuto più a nord, nella zona di Elgin, e il luogo preciso resta incerto. Nessuno però sa davvero dove sia accaduto – se vuoi scoprire di più leggi qui.

Nel 1034, la Loggia di Caccia Reale fu teatro di un altro episodio oscuro: il barbaro assassinio di re Malcom II, ucciso da un gruppo di ribelli. La leggenda racconta che i ribelli in fuga furono inghiottiti da una voragine dopo aver attraversato un lago ghiacciato.

Ancora oggi, si parla della macchia di sangue nella “Sala delle Armi”, dove si dice fu ucciso il re: nessuno sarebbe mai riuscito a rimuoverla, e da secoli è al centro di racconti e dicerie.

Ogni stanza, ogni torre e ogni corridoio del castello conserva i segreti dei suoi abitanti: fantasmi, apparizioni e presenze inspiegabili che alimentano il fascino misterioso di Glamis. È un luogo dove la storia reale incontra il soprannaturale, e dove camminando tra le sue stanze puoi quasi sentire il respiro di chi vi ha vissuto secoli fa.

Vuoi scoprire chi sono i fantasmi più noti del castello? Continua a leggere .. il mistero si infittisce.

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Morti misteriose al castello di Glamis e il calice maledetto

Le leggende di Glamis Castle sono molteplici e inquietanti, spesso legate alla famiglia dei Bowes-Lyon, conti di Strathmore, da cui discende la Regina Madre, Elisabetta II.

Si narra che tutto ebbe inizio nel 1372, quando Sir John Lyon acquistò il castello dal re Roberto II di Scozia. Prima di trasferirsi a Glamis, Sir John risiedeva a Forteviot, un luogo anch’esso avvolto dal mistero. Qui si trovava un antico calice, custodito con grande reverenza: secondo la tradizione, nessuno avrebbe mai dovuto spostato, perché chiunque lo avesse fatto sarebbe stato colpito da morti inspiegabili e disgrazie terribili.

Nonostante l’avvertimento, Sir John Lyon portò il calice a Glamis. Nei secoli successivi si verificarono strani e tragici eventi: il primo a morire fu proprio lui, in un duello undici anni dopo il suo arrivo. Questo aprì il sipario a una serie di misteriose morti e sventure che, secondo le cronache leggendarie, avrebbero segnato la stirpe dei Bowes-Lyon per generazioni.

i giardini del castello
i magnifici giardini di Glamis castle

Le storie più inquietanti

La dama in Grigio – Lady Janet Douglas

Tra gli spettri più celebri di Glamis Castle c’è quello di Janet Douglas, Lady di Glamis, vittima di una tragica e ingiusta condanna.

Nel 1540, re Giacomo V di Scozia l’accusò, insieme ai suoi figli, di stregoneria e di cospirazione col diavolo. In realtà, il sovrano mirava a impossessarsi del castello, e queste accuse servivano solo da pretesto. Altri storici ritengono che i Douglas rappresentassero una minaccia politica da eliminare.

Nonostante l’indignazione pubblica, Janet venne imprigionata in condizioni disumane a Edimburgo e condannata al rogo. Venne bruciata viva insieme al figlio maggiore. Solo il più giovane si salvò, grazie alla morte improvvisa del re, pochi giorni prima della prevista esecuzione.

Si dice che lo spettro di Lady Janet dimori ancora a Glamis: conosciuta come la “Lady Gray” o Dama in Grigio, la sua presenza è percepita soprattutto nella cappella del castello o nella torre dell’orologio, dove talvolta appare come una vampata di fuoco, accompagnata da gemiti e pianti sommessi, eco di un’ingiustizia mai dimenticata.

Il fantasma di Jack The Runner – il ragazzo dimenticato

Un altro spettro leggendario che si aggira per Glamis Castle è quello di un giovane servo soprannominato “Jack the Runner”. Era noto per le sue marachelle e spesso veniva rimproverato, costretto a sedere sul sedile di pietra del salotto del castello.

La leggenda narra che, in un inverno particolarmente rigido, tutti andarono a dormire senza ricordarsi di congedarlo: il ragazzo rimase seduto fino alla sua morte.

Da allora, si dice che il suo fantasma vaghi nei corridoi, a volte facendo piccoli sgambetti ai visitatori lungo le scale o producendo strani rumori notturni vicino alle stanze dei Conti. Alcune versioni della storia sono più cruente, narrando che Jack sarebbe stato sbranato dai cani durante una festa a corte, ma l’immagine più comune è quella di uno spirito birichino, che si diverte a sorprendere chi osa attraversare i corridoi da solo.

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La donna senza lingua e altri spettri inquietanti

Tra i corridoi bui e le stanze silenziose di Glamis Castle si narra che nelle notti più cupe appaia “La Donna Senza Lingua”. Corre disperata intorno al castello con la bocca spalancata, come se volesse urlare qualcosa che non potrà mai più pronunciare.

Secondo la leggenda, visse nel XVII secolo ed era l’amante di uno degli Strathmore. Durante uno dei loro incontri venne a conoscenza di un terribile segreto di famiglia e, per impedirle di rivelarlo, subì il cosiddetto “rituale del silenzio”: le fu amputata la lingua. Da allora, la sua anima tormentata continua a vagare per il castello, priva di voce e di pace.

Il folle delle torri: The Mad Earl’s Walk

Nei rari momenti in cui il cielo sopra Glamis si tinge di lampi e tempesta, alcuni visitatori giurano di scorgere una figura camminare instancabile sulle torri, percorrendo avanti e indietro lo stesso tratto.

Si tratta del fantasma noto come The Mad Earl’s Walk, lo spirito inquieto di un nobile colpito dalla pazzia, condannato a ripetere eternamente il medesimo percorso. La sua identità rimane un mistero, ma il passo affannato e ossessivo riecheggia ancora tra i merli del castello, a ricordare antiche tragedie e leggende mai dimenticate.

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Il bambino fantasma

Un’altra presenza che si dice si manifesti spesso a Glamis è quella di un piccolo paggio, sempre seduto davanti alla camera dove nacque la Regina Madre. Indossa abiti d’epoca e il suo sguardo è serio e malinconico.

Si pensa fosse un giovane servitore morto in circostanze tragiche, forse vittima di abusi o crudeltà da parte dei suoi padroni. La sua figura emana un’aura di dolcezza mista a tristezza, come un ricordo mai guarito che ancora aleggia tra le stanze del castello.

Earl Beardie e la stanza dell’impiccato

Tra le mura di Glamis aleggia anche Lord Crawford, noto come “Earl Beardie“, un uomo grosso, barbuto e temuto. La leggenda racconta che il suo spirito si aggiri nelle torri disabitate, con uno sguardo feroce e sfuggente.

Accanto a lui, la storia del castello narra di un maggiordomo che si tolse la vita: il suo corpo fu ritrovato nella stanza oggi chiamata la “Camera dell’Impiccato”. Si dice che il suo fantasma continui a vagare nei corridoi, come se cercasse perdono o redenzione.

Queste storie, miti e leggende, tramandate e rielaborate nei secoli, contribuiscono a rendere Glamis ancora più affascinante e misterioso. Chi ama i racconti di fantasmi e presenze inquietanti può approfondire leggendo il nostro articolo sui castelli infestati e leggende della Scozia.

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I misteri irrisolti

La stanza segreta e il patto con il diavolo

Tra le leggende più affascinanti (e oscure) di Glamis Castle c’è quella di una stanza segreta, nascosta nelle profondità della cripta. Nessuno l’ha mai vista, ma tutti ne parlano.

Qui si racconta che Patrick, un giocatore accanito, sfidava a carte chiunque osasse affrontarlo. Una sera, nella stanza misteriosa, giocò contro il Conte di Crawford, detto “la Tigre” per il suo temperamento feroce.

Giocarono tutta la notte, fino a quando si stava avvicinando lo sabbath (il giorno dedicato alla devozione religiosa). Un servo li implorò di smettere, ma i due risero e risposero che avrebbero continuato a giocare per sempre, fino al giorno del giudizio.

Allo scoccare della mezzanotte, la porta si spalancò da sola e una figura oscura fece il suo ingresso: il Diavolo in persona, venuto a reclamare la sua parte. Il Lord perse quasi tutto, persino l’anima, e uscì dalla stanza, atterrito. Lo straniero scomparve senza che nessuno lo vedesse andare via.

Il conte visse fino alla sua morte nel terrore di tutto. Si dice che ancora oggi, ogni sabato a mezzanotte, chi si trova vicino alla cripta può sentire il suono dei dadi che rotolano sul tavolo e un pianto disperato che si leva dalle profondità del castello.

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Il Mostro di Glamis castle

Altro vizio attribuito a Patrick Strathmore era la lussuria. Si racconta che violentò e mise incinta una serva, e da questo atto infame nacque un figlio illegittimo, deforme ma dotato di forza sovrumana.

Malgrado tutto, Patrick non osò disfarsi di suo figlio. La leggenda narra che decise di rinchiuderlo in una stanza segreta, in un’ala remota di Glamis Castle, dove visse in completo isolamento. Nessuno seppe mai quanto a lungo sopravvisse questa creatura.

Secondo alcune fonti, il “mostro di Glamis” morì poco dopo la nascita. La tradizione popolare scozzese, invece, racconta che ancora oggi – a più di tre secoli di distanza – la sua anima urla la propria sofferenza nelle notti silenziose e solitarie.

È possibile che un erede indesiderato, rinchiuso per nascondere un segreto, vaghi ancora furioso tra le mura del castello? Pare che quella stanza segreta sia stata utilizzata anche per rinchiudere altre persone “scomode” agli occhi del Conte.

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il castello di Glamis in Scozia

I membri del Clan Ogilvie

Si racconta che un giorno alcuni membri del clan Ogilvie, in fuga dai rivali, chiesero ospitalità al Conte di Glamis. Egli li accolse, ma per non infrangere la legge dell’ospitalità e al contempo tradirli, li rinchiuse in una stanza nascosta del castello – forse la stessa stanza segreta delle leggende – condannandoli a morire di stenti.

Si dice che le loro grida disperate si sentano ancora in quella parte del castello. Molti anni dopo, uno dei discendenti del Conte decise di aprire la stanza: appena socchiusa la porta, vide una scena così orribile da svenire. Non rivelò mai cosa avesse visto, ma ordinò subito di murare nuovamente la stanza.

Si narra che gli scheletri furono trovati in una posizione che lasciava intendere come, prima di morire, i prigionieri avessero cercato di sopravvivere mangiandosi l’un l’altro. Ancora oggi, vicino a quella parte del castello, pare che si aggirino due fantasmi: uno vestito di nero e l’altro di bianco.

Persino Sir Walter Scott, noto per il suo scetticismo sul paranormale, durante un soggiorno a Glamis dichiarò di aver percepito presenze inquietanti tra quelle antiche stanze.

castello glamis - famiglia reale inglese

Finestre murate e altri misteri di Glamis castle

Agli inizi del 1900, la moglie di Claude Bowes-Lyon XIV, conte di Strathmore e Kinghorne, organizzò una festa al castello davvero insolita. Propose agli ospiti una caccia al tesoro particolare: scoprire le famigerate camere segrete di Glamis.

Chiese a tutti i partecipanti di esplorare liberamente il castello e di appendere un lenzuolo bianco a ogni finestra delle stanze visitate, in modo da poterle vedere bene e contare facilmente dall’esterno.

Quando la caccia al tesoro finì, tutti si radunarono nel giardino. Fu allora che si accorsero di un dettaglio sconcertante: ben sette finestre erano rimaste senza lenzuolo, segno che nessuno era riuscito a trovare quelle stanze o ad accedervi. Neppure le guardie o i servitori seppero dare una spiegazione plausibile.

La simmetria del castello, vista dall’esterno, suggerisce che alcune finestre siano effettivamente misteriosamente mancanti. La nostra guida lo ha sottolineato ai visitatori più attenti e curiosi.

Secondo la leggenda, il conte si infuriò a tal punto da cacciare tutti dal castello e divorziò dalla moglie, forse per aver sfiorato inconsapevolmente un segreto troppo scomodo. Si dice che confidò la verità solo al giardiniere della tenuta, che subito dopo abbandonò il castello senza mai farvi ritorno. Un mistero alegga attorno al Glamis Castle e si nasconde tra le sue mura da secoli.

L’attuale proprietaria, non avendo un erede maschio vivente, avrebbe provato a scoprire il segreto interrogando l’ex-giardiniere, ma l’uomo non parlò mai. Alcuni ghost hunter, come Underwood, hanno cercato di far luce sul mistero, ma ad oggi nessuno ha scoperto cosa si cela davvero tra le mura di Glamis castle.

“Finchè, la poesia, il romanzo, la religione avranno un posto nella vita e nel carattere scozzese, il Castello dai ricordi smorzati dal tempo, così ricco di segreti e di ombre ammalianti, incoronato dalla dignità e dalla bellezza degli anni, con il suo misterioso fascino conquistaerà i cuori degli uomini risvegliando in essi le più recondite emozioni ” – Il Rev. John Stirton.


NB. Alcune notizie sui fantasmi di Glamis sono tratte dai racconti di Raul Dracofiero; smithsonianmag – highlandtitles – spookyisles – nts – hauntedrooms – greenlane e altri – da libri di fantasmi storie.

N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2026. Vietato ogni uso.

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Ale Carini

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2 comments

anna di 13 Luglio 2018 - 11:44

Mi sto seriamente innamorando della Scozia grazie al tuo blog. Ci sono castelli meravigliosi, verde a perdita d’occhio e le storie, poi, mi fanno volare. Non saprei proprio quale castello scegliere, questo di Glamis è molto affascinante, con il suo giardino incantato e i fantasmi … ma che siano solo leggende? Mi hai incuriosito assai :)

Reply
Ale di 50sfumaturediviaggio
Ale Carini 13 Luglio 2018 - 11:51

Ciao Anna, hai ragione uno è più bello dell’altro! E oltre la loro storia le leggende che gli ruotano attorno li rendono ancora più misteriosi ed affascinanti !!!

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