Craigmillar Castle è uno dei castelli medievali più suggestivi da visitare nei dintorni di Edimburgo. Si trova a pochi chilometri dal centro cittadino, immerso in un’area verde che ancora oggi conserva un’atmosfera tranquilla e appartata, nonostante la vicinanza alla capitale scozzese.
Spesso viene definito “l’altro castello di Edimburgo”, perché anche se meno conosciuto rispetto a Edinburgh Castle, offre una visita completamente diversa: più libera e immersiva. Qui non troverai sale ricostruite o percorsi troppo musealizzati, ma mura, scale, cortili, stanze vuote, camminamenti e passaggi nascosti che permettono ancora di leggere la struttura del castello e immaginare la vita che si svolgeva tra queste pietre.
Craigmillar Castle è legato soprattutto alla figura di Mary, Queen of Scots, conosciuta in italiano come Maria Stuarda. La regina soggiornò qui più volte e nel 1566 vi trovò rifugio in uno dei momenti più difficili della sua vita, dopo la nascita del figlio Giacomo e in un periodo di fortissime tensioni personali e politiche.
Proprio durante quel soggiorno maturarono alcuni degli intrighi che avrebbero contribuito alla sua caduta. A Craigmillar si parlò infatti di una possibile soluzione al problema rappresentato da Lord Darnley, il marito della regina, in un accordo passato alla storia come Craigmillar Bond. Pochi mesi più tardi Darnley sarebbe stato trovato morto a Kirk o’ Field, a Edimburgo, in circostanze mai del tutto chiarite.
Il castello è interessante anche per gli appassionati di cinema e serie tv. Nella terza stagione di Outlander venne utilizzato come location della prigione di Ardsmuir, mentre in Outlaw King contribuì a ricreare l’atmosfera ruvida e medievale della Scozia del tempo di Robert Bruce.
In questo articolo ti porto dentro Craigmillar Castle: vedremo la sua storia, il legame con Maria Stuarda, gli ambienti più interessanti da visitare, le location di Outlander e Outlaw King, i panorami su Edimburgo e tutte le informazioni pratiche per organizzare la visita.

Cosa vedere a Craigmillar Castle
Craigmillar Castle è uno di quei castelli da esplorare con calma, senza aspettarsi sale arredate, percorsi troppo guidati o grandi apparati museali. Il suo fascino sta proprio nella struttura ancora molto leggibile: torri, cortili, scale, camminamenti, ambienti voltati, stanze vuote, cucine, cantine e resti di edifici residenziali che permettono di immaginare la vita dentro una grande residenza fortificata scozzese.
La visita è interessante perché molte parti del castello sono ancora accessibili. Puoi salire nella Tower House, raggiungere i livelli superiori, affacciarti dai camminamenti, entrare nei cortili e osservare le strutture conservate nel cortile esterno e nei giardini. Proprio questa libertà di movimento rende Craigmillar diverso da altri castelli più ordinati: qui hai davvero la sensazione di muoverti dentro una rovina medievale.
In breve, Craigmillar Castle merita la visita se ami i castelli diroccati, i luoghi legati a Maria Stuarda, le location di Outlander, i panorami su Edimburgo e le atmosfere storiche poco affollate. Non è il castello giusto se cerchi interni ricostruiti o arredi originali, ma è uno dei più suggestivi se vuoi esplorare pietre, passaggi, scale e cortili con un po’ di immaginazione.

Ammira i panorami da Craigmillar Castle
Una delle cose più belle da fare a Craigmillar Castle è salire fino ai camminamenti superiori. Da qui si apre uno dei panorami più interessanti su Edimburgo e sulla campagna circostante, perché il castello si trova in una posizione leggermente rialzata, abbastanza vicina alla città ma ancora separata dal suo ritmo più caotico.
Guardando verso Edimburgo puoi riconoscere Arthur’s Seat, Salisbury Crags e il profilo dell’Edinburgh Castle. Nelle giornate più limpide lo sguardo arriva fino al Firth of Forth, mentre in altre direzioni si distinguono le Pentland Hills, le Braid Hills e le aree verdi che circondano il castello.
Questa vista aiuta anche a capire perché Craigmillar fosse un luogo così strategico. Non era isolato dal mondo, ma nemmeno inglobato nella capitale: permetteva di restare vicino al cuore politico della Scozia, mantenendo allo stesso tempo una certa distanza, sicurezza e riservatezza.
I panorami sono una delle ragioni principali per visitare Craigmillar Castle. Non hanno l’impatto scenografico del castello di Edimburgo visto dalla città, ma regalano una prospettiva diversa, più silenziosa e meno affollata, su Edimburgo e sui suoi dintorni.
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Perditi tra stanze, scale e passaggi nascosti
Una delle cose che rende speciale Craigmillar Castle è la possibilità di esplorarlo quasi come un piccolo labirinto medievale. Non è un castello da visitare seguendo un percorso rigido: il bello è entrare nei cortili, salire e scendere dalle scale, attraversare porte strette, infilarsi nelle stanze più buie e ritrovarsi ogni volta in un punto diverso della struttura.
Tra le mura del castello si incontrano cantine, ambienti voltati, passaggi di servizio, stanze private, resti di cucine, cortili interni e camminamenti. Alcuni spazi sono ampi e luminosi, altri invece sono più raccolti e in penombra, soprattutto nei livelli inferiori. È proprio questa alternanza a rendere la visita così suggestiva: Craigmillar non racconta la sua storia attraverso sale arredate, ma attraverso pietre, aperture, scale e vuoti.
Vale la pena visitarlo senza fretta, prendendosi il tempo di osservare i dettagli: una finestra affacciata sulla campagna, una scala nascosta, un camino scolpito, una porta secondaria o un angolo da cui si apre all’improvviso una vista su Edimburgo.
Non aspettarti un castello pieno di pannelli, ricostruzioni o spiegazioni dettagliate in ogni stanza. Craigmillar Castle è soprattutto un luogo da esplorare e immaginare. Prima della visita può essere utile leggere qualcosa sulla sua storia, in particolare sul legame con Maria Stuarda, perché molti ambienti acquistano più senso quando si conoscono le vicende che si svolsero tra queste mura.
Il terreno può essere irregolare e, dopo la pioggia, alcune zone possono risultare umide o scivolose. Meglio indossare scarpe comode e prendersi il tempo necessario per salire sui camminamenti, attraversare i cortili e cercare gli angoli più nascosti del castello.
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La Tower House
La Tower House è il cuore di Craigmillar Castle e la parte più antica del complesso. Si tratta di una grande casa-torre in pietra, costruita su uno sperone roccioso e pensata per unire difesa, prestigio e vita domestica. È qui che si capisce meglio l’origine medievale del castello e il ruolo della famiglia Preston, che trasformò Craigmillar in una residenza fortificata sempre più articolata.
All’interno della Tower House si sviluppano più livelli collegati da scale e passaggi. Le pareti sono spesse, gli ambienti sono in parte bui e raccolti, e l’impressione è quella di entrare nel nucleo più antico e protetto del castello. Ai livelli inferiori si trovavano ambienti di servizio come cantine e spazi legati alla vita quotidiana, mentre salendo si raggiungevano le sale più importanti.
Uno degli ambienti principali è la Great Hall, la grande sala dove si svolgeva la vita pubblica e rappresentativa del castello. Era il luogo in cui si ricevevano ospiti, si mangiava, si discuteva e si mostrava il prestigio della famiglia. Anche se oggi gli arredi non ci sono più, le proporzioni della sala e la struttura dell’edificio aiutano ancora a immaginare il ruolo centrale di questo spazio.
Nella Great Hall si trovava anche un grande camino in pietra scolpita, uno degli elementi architettonici più interessanti della Tower House. Gli studi lo mettono in relazione con altri camini signorili della Scozia medievale e la sua forma contribuisce ancora oggi a far percepire l’importanza di questa sala. Un altro dettaglio da immaginare è il soffitto ligneo: alcuni resti di decorazione dipinta sui mensoloni in pietra suggeriscono che la sala fosse un tempo molto più colorata e decorata di quanto appaia oggi.
Salendo verso l’alto si raggiungono i livelli da cui si aprono le viste più belle su Edimburgo e sulla campagna circostante. Per questo la Tower House non è solo uno degli ambienti storicamente più importanti di Craigmillar, ma anche uno dei punti migliori della visita dal punto di vista fotografico.


Sale, cucine e ambienti interni
Dentro Craigmillar Castle si incontrano diversi ambienti legati alla vita quotidiana della residenza: cucine, camere, cantine, sale di servizio e stanze private. Alcuni spazi appartengono al nucleo più antico del castello, altri furono modificati o aggiunti nei secoli successivi, quando Craigmillar venne adattato a esigenze più comode e residenziali.
Nel corso del tempo le funzioni degli ambienti cambiarono. Nella Tower House era presente una cucina accanto alla hall, un dettaglio non così comune nelle case-torri scozzesi del Quattrocento. In seguito, con gli interventi del XVI secolo, vennero creati ambienti più ampi e comodi: alcune cucine furono spostate o sostituite, mentre spazi originariamente legati al servizio vennero adattati a camere o ambienti privati. Questo rende il castello particolarmente interessante, perché non racconta una sola epoca: ogni parte mostra una fase diversa della sua evoluzione.
Tra gli elementi da osservare ci sono i camini scolpiti, le stanze voltate, i resti delle cucine, le aperture nelle pareti, le scale interne e gli ambienti più raccolti della torre. Non sempre è immediato capire a cosa servisse ogni stanza, anche perché all’interno non ci sono molti pannelli esplicativi: per questo conoscere un po’ la storia del castello prima della visita aiuta a dare più senso a ciò che si vede.
Un dettaglio interessante riguarda anche i balconi lignei, oggi scomparsi, che un tempo si affacciavano verso l’esterno. Uno guardava verso sud, in direzione dei giardini e della peschiera, mentre l’altro si apriva verso est, con vista sul paesaggio e sul Firth of Forth. Sono particolari che aiutano a immaginare Craigmillar non solo come una fortezza severa, ma anche come una residenza pensata per il comfort, la vista e il piacere di chi la abitava.

Cortile interno, mura e camminamenti
Il cortile interno è uno degli spazi più suggestivi di Craigmillar Castle. Oggi ospita due grandi alberi che contribuiscono molto all’atmosfera del luogo, anche se probabilmente non erano presenti al tempo dei Preston. Attorno al cortile si sviluppano le mura, le torri angolari, gli accessi laterali e i resti degli edifici che nei secoli completarono la struttura originaria.
Le mura sono una delle parti più interessanti del castello perché si sono conservate molto bene. In alcuni tratti è possibile camminare lungo i passaggi superiori e osservare Craigmillar da una prospettiva diversa, affacciandosi sia verso l’interno del complesso sia verso il paesaggio circostante. Da qui si capisce quanto il castello fosse allo stesso tempo residenza e struttura difensiva.
Osservando le mura si notano anche elementi legati alla difesa, come feritoie, aperture e punti di controllo degli accessi. Alcuni dettagli avevano una funzione pratica, altri servivano anche a comunicare prestigio e solidità. Craigmillar era un castello pensato per proteggere, ma anche per mostrare il potere della famiglia che lo abitava.

Cappella, colombaia, giardini e peschiera
Nel cortile esterno e nei giardini si trovano altri punti di interesse che vale la pena cercare durante la visita. Tra questi ci sono i resti della cappella di famiglia, dedicata a San Tommaso Becket, e la colombaia, situata nella torre nord-orientale.
La cappella conserva ancora elementi che aiutano a leggerne la struttura, come i resti delle pareti, le aperture e i dettagli architettonici legati alla sua funzione religiosa. È un elemento importante perché non tutti i castelli conservano una cappella domestica così vicina al cuore della residenza. La colombaia, invece, non era solo un elemento pratico: nelle residenze signorili indicava anche prestigio e controllo sulle risorse del territorio.
L’area esterna del castello era molto più importante di quanto possa sembrare a prima vista. Craigmillar non era soltanto una torre con mura difensive, ma una vera residenza rurale vicina a Edimburgo, con spazi aperti, giardini, edifici di servizio e zone pensate per il piacere e la rappresentanza.
Uno dei dettagli più curiosi è la peschiera ornamentale nei terreni del castello, disegnata a forma di lettera P, iniziale della famiglia Preston. È un elemento che molti visitatori rischiano di non notare, ma racconta bene il lato più residenziale e simbolico di Craigmillar: non solo difesa e pietra, ma anche giardini, controllo del paesaggio e desiderio di lasciare un segno riconoscibile.


L’ala Gilmour
Un’altra parte importante del castello è l’ala occidentale, trasformata nel XVII secolo dopo l’arrivo di Sir John Gilmour. Quando Craigmillar passò ai Gilmour, le esigenze erano ormai diverse rispetto al Medioevo: non bastava più una residenza difensiva, servivano ambienti più comodi, luminosi e adatti allo status sociale di una famiglia importante.
L’ala ovest venne quindi adattata con ambienti più ampi, grandi finestre e dettagli architettonici più eleganti. Al piano terra si trovavano una sala da pranzo e un ambiente di rappresentanza, mentre ai piani superiori erano collocate le camere private.
Anche qui sopravvivono dettagli interessanti, tra cui l’ingresso monumentale e alcuni camini scolpiti, che raccontano bene il passaggio da una residenza fortificata medievale a una dimora signorile più moderna. Oggi questa sezione è in rovina, ma resta utile per capire come Craigmillar Castle sia cambiato nel tempo e come ogni famiglia abbia adattato il castello alle proprie esigenze.


Maria Stuarda e Craigmillar Castle
Craigmillar Castle è uno dei luoghi scozzesi più legati alla figura di Mary, Queen of Scots. La regina nacque nel Palazzo di Linlithgow l’8 dicembre 1542, figlia di re Giacomo V di Scozia e di Mary de Guise, nobile francese appartenente a una delle famiglie più influenti d’Europa.
Quando il padre morì, pochi giorni dopo la sua nascita, Maria divenne regina di Scozia a soli sei giorni di vita. Fu incoronata il 9 settembre 1543 nella Cappella Reale del Castello di Stirling, dando inizio a una delle vicende più affascinanti e drammatiche della storia scozzese.
Dopo un’infanzia trascorsa in gran parte in Francia, Maria tornò in Scozia nel 1561, trovandosi a governare un paese attraversato da tensioni religiose, lotte di potere e rivalità nobiliari. Craigmillar Castle entrò nella sua storia soprattutto negli anni più difficili del suo regno, quando la vita privata della sovrana e gli equilibri politici della Scozia iniziarono a intrecciarsi in modo sempre più pericoloso.
Nel novembre del 1566 Maria arrivò a Craigmillar Castle per recuperare le forze dopo mesi durissimi. Da poco aveva dato alla luce il figlio Giacomo, futuro Giacomo VI di Scozia e Giacomo I d’Inghilterra, ma la sua salute era stata messa a dura prova e il suo matrimonio con Henry Stuart, Lord Darnley, era ormai in crisi profonda.
Craigmillar offriva alla regina ciò che in quel momento probabilmente cercava: una residenza appartata, abbastanza vicina a Edimburgo ma lontana dalle pressioni immediate della corte. Tra queste mura Maria poteva riposare, ricevere consiglieri e cortigiani e, almeno in apparenza, trovare un momento di tregua dopo il trauma dell’assassinio di David Rizzio, il suo segretario italiano, ucciso pochi mesi prima a Holyrood Palace.

Il Craigmillar Bond e il mistero di Darnley
Il soggiorno di Maria a Craigmillar, però, non fu soltanto un periodo di convalescenza. Proprio qui prese forma uno degli episodi più discussi della storia scozzese: il cosiddetto Craigmillar Bond. Con questo nome si indica l’accordo, o almeno la serie di discussioni, attraverso cui alcuni nobili cercarono una soluzione al problema rappresentato da Darnley, diventato ormai una presenza ingombrante e pericolosa per la regina e per il regno.
Su questo punto le versioni non sono del tutto concordi. Secondo alcune ricostruzioni, l’obiettivo iniziale sarebbe stato liberare Maria da un matrimonio infelice e politicamente dannoso, magari attraverso un divorzio o un annullamento. Secondo interpretazioni più cupe, invece, il Craigmillar Bond avrebbe già contenuto l’idea di eliminare Darnley in modo definitivo. Il documento originale è andato perduto, quindi è difficile stabilire con certezza quanto fosse esplicito il piano e fino a che punto Maria ne conoscesse davvero i dettagli.
Proprio questa incertezza rende i giorni trascorsi a Craigmillar Castle così importanti nel racconto di Maria Stuarda. Non siamo davanti a una scena chiara, con colpe e intenzioni facili da definire, ma a un momento sospeso, in cui malattia, solitudine, ambizione politica e intrighi nobiliari si intrecciarono in modo pericoloso.
Pochi mesi dopo, il 10 febbraio 1567, Lord Darnley venne trovato morto a Kirk o’ Field, a Edimburgo, dopo l’esplosione della casa in cui alloggiava. Il suo corpo fu rinvenuto all’esterno dell’edificio, in circostanze che alimentarono subito sospetti, accuse e teorie contrastanti. Da quel momento la posizione di Maria diventò sempre più fragile e il suo legame con James Hepburn, conte di Bothwell, avrebbe contribuito ad accelerare la sua caduta politica.

Queen Mary’s Room e Queen Mary’s Tree
Tra gli ambienti più suggestivi di Craigmillar Castle viene indicata la cosiddetta Queen Mary’s Room, situata al primo piano della Tower House. Secondo la tradizione sarebbe stata la camera occupata da Maria durante il soggiorno del 1566. Gli storici, però, ritengono più probabile che una regina con la sua corte disponesse di un appartamento più ampio, composto da diverse stanze, probabilmente in un’altra sezione del complesso.
Secondo un’altra tradizione, i sostenitori di Maria continuarono per anni a mantenere pronti i suoi appartamenti, nella speranza che un giorno la loro regina potesse tornare a reclamare il trono di Scozia.
Alla memoria di Maria è legata anche la tradizione del Queen Mary’s Tree, un sicomoro che si dice fosse stato piantato dalla regina nei pressi del castello. L’albero divenne uno degli elementi romantici associati a Craigmillar Castle, soprattutto nell’Ottocento, quando le rovine medievali e le storie legate a Mary Stuart attiravano viaggiatori, artisti e appassionati di storia scozzese.
Nel 1886 anche la Regina Vittoria si interessò alla sorte dell’albero, ormai in cattive condizioni, suggerendo di proteggerlo con una recinzione in ferro. L’esemplare associato alla regina è stato abbattuto in tempi relativamente recenti, ma ancora oggi un grande albero cresce all’interno del cortile e richiama alla memoria questa antica leggenda.

Dopo Craigmillar: la caduta di Maria Stuarda
Dopo il soggiorno a Craigmillar Castle, la vita di Maria Stuarda precipitò rapidamente. Il castello era stato per lei un rifugio in un momento difficile, ma gli intrighi maturati in quei mesi avrebbero avuto conseguenze pesantissime. Pochi mesi dopo, nel febbraio del 1567, Lord Darnley venne trovato morto a Kirk o’ Field, a Edimburgo, in circostanze mai del tutto chiarite.
La morte di Darnley alimentò sospetti, accuse e tensioni politiche. Il successivo legame di Maria con James Hepburn, conte di Bothwell, rese la posizione della regina ancora più fragile. Quando Maria sposò Bothwell, pochi mesi dopo l’assassinio del marito, una parte della nobiltà scozzese si ribellò apertamente contro di lei.
Nel giugno del 1567 Maria si arrese ai lord ribelli a Carberry Hill, non lontano da Edimburgo. A quel punto il suo destino cambiò per sempre. Sir Simon Preston, proprietario di Craigmillar Castle e per anni suo sostenitore, ebbe un ruolo amaro in questa fase della sua vita. Per uno strano scherzo del destino, dopo la cattura, la regina trascorse la prima notte di prigionia sotto la sua custodia nella sua casa di Edimburgo, prima di essere condotta al Castello di Loch Leven.
A Loch Leven Maria venne costretta ad abdicare in favore del figlio Giacomo. Riuscì a fuggire nel 1568 e tentò di riconquistare il trono raccogliendo un esercito fedele alla sua causa, ma la sconfitta nella battaglia di Langside la obbligò a lasciare la Scozia.
Maria cercò rifugio in Inghilterra presso Elisabetta I, sua parente e rivale. L’aiuto che sperava di ricevere non arrivò mai: Elisabetta preferì tenerla sotto stretta sorveglianza, trasformando l’ospite in una prigioniera. Maria non avrebbe mai più rivisto la Scozia. Dopo quasi diciannove anni di prigionia, venne processata per il suo coinvolgimento nei complotti cattolici contro Elisabetta, tra cui il celebre complotto Babington, e fu giustiziata nel 1587 nel Castello di Fotheringhay.

Craigmillar Castle dopo la fuga di Maria
Anche dopo la fuga di Maria in Inghilterra, Craigmillar Castle continuò a essere coinvolto nelle vicende politiche della Scozia. Durante la Marian Civil War, il conflitto scoppiato tra i sostenitori della regina deposta e quelli del giovane Giacomo VI, il castello si trovò ancora una volta vicino al cuore degli eventi.
Nel 1571 un episodio drammatico avvenne proprio nei pressi di Craigmillar: il capitano Melville e due soldati legati alla causa di Maria morirono quando esplose un barile di polvere da sparo. L’anno successivo, nel 1572, il reggente John Erskine, conte di Mar, utilizzò Craigmillar Castle come base durante l’assedio dell’Edinburgh Castle, che era ancora controllato dai sostenitori della regina esiliata.
Craigmillar non era soltanto una residenza appartata legata alla memoria di Maria Stuarda, ma anche un luogo strategico nei conflitti che seguirono la sua caduta. La sua posizione, vicina a Edimburgo ma fuori dal centro urbano, continuò a renderlo utile nelle tensioni politiche e militari della Scozia del Cinquecento.
Nel 1589 Craigmillar ricevette anche la visita di Giacomo VI, il figlio di Maria Stuarda, ospite di Sir David Preston. È un passaggio interessante, perché riporta il castello dentro la storia della dinastia degli Stuart: il luogo che era stato rifugio della madre diventò, anni dopo, una tappa nella vita del figlio destinato a unire le corone di Scozia e Inghilterra.
Craigmillar Castle, quindi, non è soltanto uno dei luoghi in cui Maria Stuarda cercò riposo. È anche uno dei castelli che raccontano meglio la fragilità del suo regno: le alleanze instabili, i matrimoni controversi, i sospetti attorno alla morte di Darnley, la ribellione dei nobili e la lunga strada che avrebbe portato la regina dalla Scozia alla prigionia inglese.
Se vuoi approfondire tutta la storia di Mary Stuart, dagli anni trascorsi alla corte di Francia fino alla tragica esecuzione ordinata da Elisabetta I, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla vita di Maria Stuarda, regina di Scozia.

Craigmillar Castle e Outlander
Craigmillar Castle è una delle location scozzesi di Outlander e nella terza stagione viene utilizzato per rappresentare la Prigione di Ardsmuir, in cui Jamie Fraser viene rinchiuso dopo la battaglia di Culloden del 1746 insieme ad altri prigionieri giacobiti e Murtagh.
Nella serie Ardsmuir è una fortezza immaginaria nelle Highlands scozzesi, vicino a Coigach, sorvegliata dai soldati britannici in giubba rossa. Jamie, chiamato anche Mac Dubh, è considerato una figura di riferimento tra i prigionieri, mentre Lord John Grey assume il ruolo di nuovo governatore della prigione.
Per chi visita Craigmillar Castle dopo aver visto Outlander, il riconoscimento è abbastanza immediato. Le riprese sfruttarono soprattutto la facciata del castello, il cortile interno, alcune scale, i passaggi e l’atmosfera severa delle sue mura. Gli interni più specifici della prigione di Ardsmuir, comprese alcune celle e l’ufficio di Lord John Grey, furono invece ricreati o completati in studio.
Il castello appare in particolare nell’episodio “Tutti i debiti pagati”, quando Lord John Grey arriva ad Ardsmuir e attraversa la prigione insieme al precedente governatore. Per dare l’impressione di una fortezza più grande e articolata, alcune scene dei passaggi vennero riprese da angolazioni diverse e riutilizzate nel montaggio.
Durante la visita puoi cercare alcuni degli scorci più riconoscibili: il cortile interno, le scale, i passaggi ad arco, le porte che collegano le varie parti del castello e gli accessi verso le cucine. Molti elementi di scena, come barili, corde, catene, torce, porte aggiunte, scorte e strutture temporanee, naturalmente non sono più presenti, ma l’atmosfera del luogo resta molto simile a quella vista nella serie.

Le scene dell’albero e gli scorci riconoscibili
Uno degli elementi più riconoscibili di Craigmillar Castle nelle scene di Ardsmuir è il cortile interno con i grandi alberi di sicomoro. È uno dei punti che restano più impressi, perché compare nelle scene ambientate all’interno della prigione e aiuta subito a collegare il castello reale alla versione vista in Outlander.
Gli alberi si vedono all’inizio dell’episodio e tornano anche nella scena in cui Lord John Grey chiede a Jamie di tradurre le parole di Duncan Kerr, l’uomo che parla in modo confuso dell’oro francese e del tesoro che interessa alla Corona.
Un altro punto interessante per i fan è la stanza associata alla scena di Duncan Kerr. Nelle guide dedicate alle location di Outlander viene indicata come la stanza in cui Duncan viene tenuto mentre parla dell’oro maledetto. Oggi l’ambiente non appare come nella serie, perché l’allestimento di scena non è più presente, ma può essere cercato entrando dall’accesso principale del castello e osservando le stanze sulla sinistra. Sarebbe la vecchia stanza dei giochi dei bambini.
Anche i passaggi usati per rappresentare Ardsmuir si possono riconoscere durante la visita. Uno si trova nel cortile, attraversando una porta in direzione delle cucine e scendendo le scale. Un altro si trova entrando verso il castello, dove si incontra un passaggio ad arco con una scala che sale verso l’alto. Sono indicazioni da prendere come orientative, perché alcune aree possono essere chiuse o cambiare accessibilità, ma aiutano a capire quali scorci siano stati sfruttati per costruire l’effetto labirintico della prigione.
Nella stessa parte della storia Jamie fugge da Ardsmuir per raggiungere Silkie Island e cercare l’oro. Al suo ritorno affronta Lord John Grey puntandogli una spada al collo e gli chiede di mantenere la promessa di ucciderlo, ma Lord John rifiuta. Le scene legate a Silkie Island non furono girate a Craigmillar Castle, ma nella zona di Dunure: per questo il collegamento con Dunure Castle può diventare un buon rimando interno se hai già un articolo dedicato.
Per cercare lo scorcio della discussione tra Jamie e Lord John Grey, esci dall’edificio principale del castello e guarda verso il cortile sul lato occidentale. In quella zona si riconosce la porta chiusa davanti alla quale i due personaggi si confrontano. Anche qui non aspettarti di trovare oggetti di scena: ciò che resta è la struttura del castello, ma le porte, le mura e la disposizione degli spazi permettono ancora di riconoscere il punto.
Se ami Outlander, Craigmillar Castle è una tappa molto semplice da inserire in un itinerario nei dintorni di Edimburgo. Non è una location enorme da visitare solo per la serie, ma il fatto che sia anche un castello medievale legato a Mary Stuart lo rende molto più interessante di una semplice “tappa da fan”.

Craigmillar Castle e Outlaw King
Craigmillar Castle compare anche in Outlaw King, il film Netflix dedicato a Robert the Bruce e alla sua ribellione contro il dominio inglese nei primi anni del XIV secolo. Il film segue gli eventi tra il 1304 e il 1307, quando Bruce passa dall’essere un nobile scozzese in una posizione delicata a diventare un re ribelle, dichiarato fuorilegge e impegnato nella lotta per l’indipendenza della Scozia contro il dominio di Edoardo I fino alla battaglia di Loudoun Hill.
Per le riprese vennero utilizzati diversi luoghi storici scozzesi e Craigmillar Castle fu scelto per la sua atmosfera medievale, le mura imponenti e il carattere ruvido della rovina. Il castello venne trasformato nel castello e nel villaggio di Robert Bruce, sfruttando sia gli spazi interni sia il parco attorno alla fortezza.
Durante la produzione venne costruito un intero villaggio medievale temporaneo nei pressi del castello, con cottage dai tetti di paglia, botteghe e strutture scenografiche pensate per ricreare l’aspetto di un insediamento del Trecento. Le riprese richiesero un lavoro imponente: il villaggio venne costruito appositamente e rimase solo per il tempo necessario alla produzione.
Nel cortile esterno fu aggiunta anche una porta scenografica, mentre all’interno delle mura apparvero botteghe medievali e altri elementi di scena. Oggi non troverai più né il villaggio né le strutture costruite per il film, perché tutto è stato smantellato dopo le riprese. Tuttavia, arrivando a Craigmillar è facile capire perché sia stato scelto: il castello conserva ancora un impatto visivo forte e si presta perfettamente a raccontare una Scozia medievale aspra, instabile e combattuta.
Anche se Outlaw King non è il motivo principale per visitare Craigmillar Castle, aggiunge un altro livello di interesse al luogo. Tra Mary Stuart, Outlander e Robert the Bruce, il castello riesce a collegare storia reale, memoria romantica e immaginario cinematografico in modo molto naturale.

Storia di Craigmillar Castle
Craigmillar Castle non nacque subito come il grande complesso che vediamo oggi. La sua storia iniziò tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, quando la famiglia Preston fece costruire il nucleo originario della fortezza. La parte più antica è la Tower House, attorno alla quale, nel corso dei secoli, vennero aggiunti mura, cortili, edifici residenziali, ambienti di servizio, una cappella e una colombaia.
La Tower House e la famiglia Preston
La Tower House è alta circa 17 metri e ha pareti spesse quasi 3 metri. Al suo interno si sviluppa un intreccio di stanze, scale e ambienti sovrapposti, tra cui una grande sala al primo piano. Non era solo una torre difensiva ma anche il cuore residenziale del castello, il luogo in cui si concentravano potere, rappresentanza e vita quotidiana della famiglia Preston.
I Preston furono una famiglia importante nella società di Edimburgo e usarono Craigmillar Castle non solo come residenza, ma anche come simbolo del proprio potere. La posizione era perfetta: abbastanza vicina alla capitale per restare collegata alla vita politica del regno, ma sufficientemente isolata per offrire quiete, sicurezza e riservatezza. Proprio questa combinazione avrebbe reso Craigmillar uno dei luoghi più legati agli anni difficili di Maria Stuarda.
L’ingresso alla torre era protetto con grande attenzione e si trovava in una posizione meno immediata rispetto alla facciata principale. Non bisogna immaginarlo necessariamente come il classico ponte levatoio da fiaba, ma come un accesso reso difficile dalla roccia e da strutture difensive pensate per rallentare chiunque tentasse di entrare senza permesso.
Anche i cosiddetti “murder holes”, aperture difensive poste sopra i punti di passaggio, contribuivano a rendere l’ingresso più pericoloso per eventuali assalitori. Da lì si potevano colpire dall’alto gli intrusi con oggetti, liquidi o frecce.

Mura, cortili e giardini
Attorno alla Tower House venne poi costruito il cortile interno, circondato da una possente cinta muraria con torri rotonde agli angoli. Non si sa esattamente quando queste mura vennero realizzate. Una tradizione le collega al 1427, basandosi su una pietra araldica posta sopra l’ingresso, ma questa interpretazione non è certa: alcuni dettagli architettonici, come le feritoie a forma di buco di serratura rovesciato, fanno pensare a interventi successivi o comunque a una costruzione e trasformazione avvenuta nel corso del XV secolo.
Questa incertezza aiuta a capire quanto Craigmillar Castle sia un edificio stratificato. Ogni proprietario modificò qualcosa, aggiungendo ambienti, migliorando il comfort o adattando la struttura alle esigenze del proprio tempo. Le mura, i cortili, le aperture e i passaggi che si vedono oggi sono il risultato di secoli di trasformazioni.
Anche il parco e i giardini avevano un ruolo importante. L’odierno Craigmillar Castle Park ricorda il periodo in cui il castello era una residenza rurale a breve distanza da Edimburgo. A sud e a ovest del complesso si conservano tracce di antichi spazi verdi, e nei dintorni si trovava anche una peschiera ornamentale dalla forma insolita, legata alla famiglia Preston.
Nel XVI secolo Craigmillar subì altri cambiamenti. Le fonti raccontano in modo non sempre concorde ciò che accadde nel 1544, durante il periodo del Rough Wooing, quando le truppe inglesi devastarono diverse zone della Scozia. Secondo una versione, Craigmillar sarebbe stato consegnato agli inglesi con la promessa di non danneggiarlo; secondo un’altra, invece, il castello e l’area circostante subirono saccheggi e incendi. Se questa seconda versione è corretta, potrebbe spiegare alcuni lavori di ricostruzione e rimodellamento avvenuti poco dopo.
Nel cortile esterno si trovavano anche la cappella e altri edifici di servizio. Poco distante si trova anche la colombaia, un elemento tipico delle residenze signorili, utile ma anche simbolico, perché indicava prestigio e controllo sulle risorse del territorio.

Craigmillar Castle da fortezza a rovina romantica
Nel 1660 Craigmillar Castle venne venduto a Sir John Gilmour, che trasformò l’ala occidentale in una residenza più comoda e adatta al gusto del tempo. Le esigenze erano cambiate: il castello non doveva più comunicare soltanto forza e difesa, ma anche comfort, status sociale e raffinatezza.
I Gilmour rimasero legati a Craigmillar per diverse generazioni, ma nel XVIII secolo abbandonarono Craigmillar castle come residenza principale e si trasferirono altrove. Il castello iniziò così a perdere i tetti, a svuotarsi e a trasformarsi progressivamente in una rovina romantica.
Proprio questa decadenza contribuì al suo fascino: nel tempo Craigmillar divenne un luogo capace di attirare viaggiatori, artisti e curiosi, colpiti dalla sua atmosfera malinconica e dalla sua forte presenza scenografica.

La vicenda oscura di John, conte di Mar
Tra gli episodi più cupi associati a Craigmillar viene spesso ricordata la vicenda di John Stewart, conte di Mar e fratello di Giacomo III di Scozia.
Giacomo III ebbe rapporti difficili con i suoi fratelli, Alexander Stewart, duca di Albany, e John Stewart, conte di Mar. Rinchiuse Alexander nel castello di Edimburgo e nel 1479 fece accusare John di tramare contro il re e il suo nome finì legato alla storia di Craigmillar Castle. Secondo alcuni racconti popolari pare che John sia morto proprio nelle cantine di Craigmillar anche se le versioni sulla sua prigionia e la morte non sono del tutto concordanti.
La vicenda di John Stewart appartiene a quel confine ambiguo tra storia, sospetti politici e tradizione locale che spesso accompagna i castelli scozzesi. E’ un episodo oscuro legato alla fortezza e al clima di tensione che attraversava la corte scozzese del tempo, tutt’ora avvolto dal mistero.
Nel 1813 venne ritrovato uno scheletro murato in posizione verticale nelle cantine dell’ala est. Nessuno sa esattamente a chi appartenesse e non è corretto collegarlo automaticamente a John Stewart. Resta però uno di quei particolari che aggiungono ombra alla storia del castello e ricordano quanto Craigmillar conservi ancora domande aperte, racconti sospesi e zone difficili da interpretare.
Informazioni per visitare Craigmillar Castle
Dove si trova Craigmillar Castle
Craigmillar Castle si trova a sud-est del centro di Edimburgo, su Craigmillar Castle Road. È abbastanza vicino alla città da poter essere visitato facilmente in mezza giornata, ma si trova in una zona verde e tranquilla, lontana dall’affollamento delle attrazioni più centrali.
Proprio questa posizione è uno dei motivi per cui vale la pena inserirlo in un itinerario a Edimburgo: non richiede una lunga deviazione, ma permette di vedere un castello medievale molto suggestivo, legato a Maria Stuarda, Outlander e alla storia scozzese.
Come raggiungere Craigmillar Castle da Edimburgo
Craigmillar Castle si può raggiungere anche senza auto usando i mezzi pubblici da Edimburgo. Dal centro partono autobus in direzione della zona di Craigmillar, Peffermill Road e Old Dalkeith Road. Le fermate più comode si trovano a circa 15 minuti a piedi dal castello.
Una volta scesi dal bus, conviene seguire i percorsi pedonali che attraversano il parco e conducono al castello. Evita, se possibile, di camminare lungo i tratti di Craigmillar Castle Road dove non c’è marciapiede: il percorso attraverso il verde è più sicuro e anche più piacevole.
Se viaggi in auto, il castello si raggiunge in circa 15-20 minuti dal centro di Edimburgo, traffico permettendo. Il parcheggio però è limitato e i posti non sono garantiti, quindi nei periodi più affollati può essere più pratico arrivare con i mezzi pubblici.

Biglietti e orari di Craigmillar Castle
Craigmillar Castle è gestito da Historic Environment Scotland. Gli orari cambiano tra stagione estiva e invernale, e l’ultimo ingresso è previsto prima della chiusura, quindi ti consiglio sempre di controllare il sito ufficiale prima della visita.
Il costo del biglietto per adulto è di circa £7.50/8.50 a persona. Gratis con Historic Scotland Explorer Pass o se hai acquistato uno dei pass per attrazioni turistiche. In genere il biglietto costa meno se acquistato online rispetto all’acquisto sul posto. Il castello è generalmente aperto nei seguenti giorni e orari:
- dal 1 Apr al 30 Sett: Ogni giorno dalle 9:30 alle 17:00
- dal 1 Ott al 31 Mar: Ogni giorno dalle 10:00 alle 16:00
- 24 dicembre orario ridotto
- chiuso 25-26 dicembre e 1-2 gennaio
NB. Controlla sempre il sito di HS per verificare giorni e orari di apertura che possono essere soggetti a cambiamento e verificare i giorni di chiusura extra, non previsti dal programma. Qui puoi acquistare Historic Scotland Explorer Pass.


Quanto tempo serve per visitare Craigmillar Castle e consigli utili
Per visitare Craigmillar Castle calcola almeno un’ora. Se vuoi esplorare con calma la Tower House, salire sui camminamenti, cercare gli scorci di Outlander, fotografare i panorami e camminare anche nel parco, considera almeno un paio d’ore.
Non è una visita lunga come quella dell’Edinburgh Castle, ma non è nemmeno un luogo da vedere di corsa. Il bello di Craigmillar sta proprio nel prendersi il tempo di entrare nelle stanze, attraversare i cortili, salire e scendere dalle scale e lasciarsi guidare dall’atmosfera del castello.
Indossa scarpe comode, perché il terreno può essere irregolare e, dopo la pioggia, alcune zone possono diventare fangose o scivolose. Anche le scale interne sono strette, antiche e poco illuminate in alcuni punti, quindi conviene muoversi con attenzione.
Craigmillar Castle non è pieno di pannelli esplicativi o ricostruzioni. Per questo leggere prima qualcosa sulla sua storia, sul legame con Maria Stuarda e sulle location di Outlander rende la visita molto più interessante.
Se vuoi fotografarlo, cerca di salire sui camminamenti nelle giornate limpide: da lassù si vedono Arthur’s Seat, Salisbury Crags, Edinburgh Castle e, quando il cielo lo permette, anche il Firth of Forth. Per chi ama i castelli diroccati e le atmosfere storiche, è uno dei luoghi più suggestivi da visitare nei dintorni di Edimburgo.

Cosa vedere vicino Edimburgo dopo Craigmillar
Se ti stai chiedendo cos’altro vedere vicino Edimburgo ecco qualche suggerimento che potrebbe farti comodo se stai pianificando il tuo viaggio:
- Tantallon Castle – uno splendido castello in rovina affacciato su viste mozzafiato che puoi facilmente abbinare a una visita a North Berwick
- Roslin e Rosslyn Chapel resa ancora più famosa dal film il Codice Da Vinci
- South Queensferry – un incantevole villaggio adagiato sul Firth of Forth
- North Queensferry – il villaggio gemello che vive all’ombra dei giganti di ferro
- Inchcolm Abbey – l’abbazia che sorge sull’isola di Inchcolm
- Il borgo reale di Linlithgow, luogo di nascita di Mary, Queen of Scots
- Cramond Island – l’isola tidale che si trova a meno di 50 minuti da Edimburgo
Se cerchi altre informazioni puoi consultare la nostra guida completa su cosa fare vicino Edimburgo dove ti proponiamo ben 50 idee per escursioni di uno o più giorni dalla capitale scozzese.
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2026 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.
Ringraziamo per alcune foto presenti in questo articolo: Laura Bertazzini, Michael Docherty e Barbara Scavino. Se anche tu vuoi partecipare alla nostra iniziativa e vedere le tue foto nei nostri articoli, contattaci!

11 comments
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
Grazie :-)
La figura di Maria Stuarda è molto affascinante e forse una dellepiù tragiche figure femminili della storia. Il castello non lo conoscevo ma è splendido chissà come doveva essere allora…. la scozia è sempre più affascinante!
Ciao Sandra, veramente molto affascinante e adesso che è uscito anche il film (che nonv edo l’ora di vedere) ripasserò ben bene la storia. Ho letto recensioni interessanti sul film ed il regista. Sono molto curiosa!
Ho visto anche io la pubblicità in televisione e mi è sembrato molto ben fatto.
Adoro visitare i castelli e conoscere le complesse vicende storiche che li hanno interessati. Avvenimenti spesso crudeli che acquisiscono col tempo dimensioni fiabesche, tra leggende e fatti realmente accaduti. Con questo articolo ho fatto una scorpacciata di informazioni. Veramente bella la Scozia.
Grazie! È uno dei motivi per cui anche io adoro esplorare i castelli e cercare di scoprire quello che si nasconde dietro le loro mura secolari ed eterne .
Da profonda amante di Mary Stuart non potrei mai perdermi questo castello e sì, dedica un bell’approfondimento alla sua vita, è uno dei personaggi più avvincenti della storia britannica.
Ciao Erica, grazie!! In tanti mi avete scritto per chiedermi di approfondire, a questo punto penso che lo farò ?. Io sono un po’ malata di castelli … e ogni volta che ne vedo uno, devo assolutamente vederlo!! ?
A chi lo dici ?
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