South Queensferry è una delle gemme della Scozia, famosa per i suoi tre ponti iconici che si affacciano sul Firth of Forth e per i tramonti spettacolari. La cittadina si trova sulla riva sud della parte più stretta dell’estuario, a est di Grangemouth, e si specchia nella sua gemella North Queensferry, dall’altra parte del Fife.
La vita qui scorre più lentamente e l’aria frizzante del mare aggiunge fascino ad ogni angolo. Passeggiare tra le viuzze storiche, percorse un tempo da re e regine, significa scoprire scorci sempre nuovi. I villaggi in riva al mare hanno un fascino unico, difficile da dimenticare e South Queensferry è uno dei nostri posti del cuore in Scozia.
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La storia di South Queensferry e la Regina Margaret
L’antico nome gaelico Cas Chaolas significa “scoscesa ai lati dello stretto”. South Queensferry deve il suo nome alla Regina Margaret, moglie di Malcolm III, che nel XI secolo stabilì qui una comunità. Margaret è anche ricordata nella cappella dedicata a lei all’interno del castello di Edimburgo.
Margaret, devota cattolica, attraversava regolarmente il Firth of Forth per recarsi all’abbazia di Dunfermline, da lei fondata, o per visitare St. Andrews, importanti centri di pellegrinaggio dell’epoca. La traversata divenne nota come “Queen’s Ferry“, con la regina stessa che finanziava il traghetto. I punti di ancoraggio sul lato nord e sud dell’estuario diedero origine ai nomi di North e South Queensferry.
Dal 1964, con l’apertura del Forth Road Bridge, i traghetti non partono più da South Queensferry per la traversata principale, ma continuano a servire le isole del Firth of Forth.

Cosa vedere in un giorno a South Queensferry
South Queensferry offre diverse attrazioni sia nel centro cittadino sia nei dintorni, con ville d’epoca, castelli e panorami spettacolari. È la meta perfetta per un’escursione di un giorno da Edimburgo, ideale per chi ama i villaggi marini e i ponti iconici sul Firth of Forth.
Una passeggiata panoramica lungo Jacob’s Ladder conduce fino alla riva e allo storico Hawes Inn, in funzione dal 1683. Qui è possibile dormire o fare uno spuntino, seguendo le orme di artisti e scrittori scozzesi famosi, come Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson, che menzionò la cittadina all’inizio della sua novella Kidnapped.
All’ombra del Forth Bridge si trova una spiaggia rocciosa e fangosa, habitat ideale per molte specie di uccelli. Durante la bassa marea, osservando attentamente, è possibile vedere gusci di cozze e piccoli resti di molluschi, pasti prelibati per i volatili migratori. Con un po’ di fortuna si possono avvistare beccacce di mare o chiurli.
A poca distanza, nel Firth of Forth, spicca l’isola disabitata di Inchgarvie, rifugio di fulmari, cormorani e altri uccelli nidificanti. In questo articolo trovi un approfondimento su dove vedere gli animali in Scozia.
Oggi South Queensferry fa parte dell’Edinburgh Coastal Trail, che collega località come Portobello, Newhaven, Granton, Silverknowes e Port Edgar, offrendo scenari costieri unici e passeggiate lungomare suggestive.


Visita il piccolo museo e fai passeggiata panoramica a South Queensferry
Dallo storico Hawes Inn, camminando lungo la High Street, si raggiunge il Queensferry Museum, che offre una vetrina completa sulla storia e le tradizioni di South Queensferry. Qui troverai anche molte informazioni sui Forth Bridges, uno dei principali motivi per cui i viaggiatori scelgono di visitare il villaggio.
Gli alberi che si stagliano dietro l’Hawes Pier fanno parte delle Ferry Glen Woodlands, un’area verde ideale per passeggiate tranquille. Ad est di South Queensferry si trova Dalmeny Estate, residenza del conte e della contessa di Rosebery.
Seguendo la costa da Dalmeny fino a Cramond, che si trova poco oltre l’Hawes Inn, si possono ammirare paesaggi spettacolari sul Firth of Forth, perfetti per camminate panoramiche e fotografie.


Curiosa a Plewlands House
Plewlands House è una dimora del XVII secolo situata nel cuore di South Queensferry, un esempio elegante di architettura residenziale dell’epoca. La casa, su tre piani, fu costruita nel 1641 per Samuel Wilson e sua moglie Anna Ponton. Sopra l’entrata sono incise le loro iniziali insieme al motto “Spes Mea Christus”, che significa “La mia speranza è in Cristo”. Uno degli elementi più suggestivi è la torre con scala a chiocciola, perfetta per ammirare scorci del villaggio e del Firth of Forth.
Nel XVIII secolo la dimora appartenne alla famiglia Hopetoun e, nei decenni successivi, passò per varie mani. Nel 1953 Plewlands House fu affidata al National Trust for Scotland, che la restaurò nel 1955. Oggi l’edificio ospita sette appartamenti privati, realizzati grazie a un finanziamento di £4.000 donato dal Pilgrim’s Trust.
La casa si inserisce nel percorso turistico del centro storico di South Queensferry ed è visibile dall’esterno per chi passeggia tra le vie principali. Consigliamo di osservare la facciata e la torre, che conservano dettagli originali del XVII secolo, offrendo uno scorcio autentico della storia locale.
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Ammira il bellissimo Jubilee Clock

Lungo la High Street di South Queensferry si erge il Jubilee Clock, costruito per commemorare il giubileo d’oro della regina Vittoria e situato sull’ex municipio della città.
Già nel 1635 esisteva a South Queensferry un municipio, restaurato nel 1649 con l’aggiunta di una nuova porta alla base della scala. La ricostruzione più significativa risale al 1720, quando fu eretto il campanile attuale.
Henry Cunningham di Boquhan finanziò l’opera, che comprendeva anche un nuovo orologio e una campana. Nel 1732 i piani del campanile furono rinforzati per sostenere il peso dell’orologio, e ulteriori interventi di manutenzione furono eseguiti nei secoli successivi per evitare il degrado dell’edificio.
Al primo piano del blocco principale furono allestite una sala del tribunale e una sala del consiglio nel 1770. Nel 1893, il V Conte di Rosebery donò una sala adiacente in memoria di sua moglie Anna, scomparsa nel 1890.
Il restauro in stile Arts and Crafts, curato dagli architetti di Edimburgo Sydney Mitchell e Wilson, trasformò l’edificio includendo stanze per la lettura, spazi per giochi e per fumare, oltre a un piccolo auditorium, conservando però il fascino storico della struttura.



Perditi per le vie e gli scorci nascosti di South Queensferry
Le piccole viuzze di South Queensferry riservano scorci interessanti sui ponti e conducono a gemme nascoste, come la libreria della città, incastonata tra i vicoli. Attraversando Harbour Lane si gode di una splendida vista sul Forth Bridge, mentre lungo la High Street si possono ammirare case risalenti al XV secolo.
Passeggiando per il villaggio, ogni angolo regala panorami suggestivi sui ponti o conduce a localini accoglienti dalle luci soffuse. La cittadina, affacciata sui tre ponti del fiordo, conquista al primo sguardo, soprattutto al tramonto, quando i colori del cielo illuminano le facciate dei palazzi.
Tra le curiosità storiche c’è la Black Castle, la casa più antica del villaggio, costruita nel 1626 per un capitano. Secondo la leggenda, la domestica del capitano fu accusata di aver commissionato un incantesimo su di lui, disperso in mare, e insieme alla sua aiutante venne condannata al rogo.
South Queensferry è dunque un luogo ricco di misteri e storie affascinanti. Chi è interessato ai racconti di fantasmi può approfondire nel nostro articolo Scozia terra di fantasmi.

Visita The Priory Church of St Mary
Il convento carmelitano di Queensferry, risalente al 1330, è l’edificio più antico del villaggio. Dopo la Riforma scozzese del 1560, il monastero tornò di proprietà della famiglia Dundas e l’ex chiesa carmelitana fu successivamente adibita a chiesa parrocchiale.
Nel XVII secolo fu costruita una nuova chiesa parrocchiale e la congregazione lasciò la chiesa carmelitana nel 1635. Nei decenni successivi, gli edifici furono utilizzati per scopi diversi: scuola, deposito per reti da pesca, conservazione di patate e carbone, e persino come negozio di generi alimentari. L’area del coro fungeva da luogo di sepoltura e cappella commemorativa per la famiglia Dundas.
Con il tempo, i chiostri e gli edifici a nord della chiesa caddero in rovina e furono demoliti verso la fine del XIX secolo, insieme alla navata principale. L’intero complesso, deteriorato, subì un restauro nel 1889 e fu riconsacrato l’anno successivo come chiesa episcopale scozzese da James Montgomery, decano di Edimburgo.

Fai una gita in barca fino all’Abbazia di Inchcolm
Inchcolm Island, situata a metà strada tra North e South Queensferry nel Firth of Forth, è una meta perfetta per dedicare qualche ora alla scoperta di storia e natura. L’isola ospita un’abbazia del XII secolo e i resti delle difese della Seconda Guerra Mondiale, che testimoniano il suo passato strategico.
Per chi desidera approfondire, puoi leggere il nostro articolo dedicato: Inchcolm Abbey: storia, ponti e foche.
Se hai meno tempo, ci sono anche diverse crociere panoramiche che navigano nel Firth of Forth, passando sotto i magnifici ponti senza sbarcare sull’isola. A seconda della durata della tua visita, puoi scegliere se fermarti a Inchcolm o limitarti a un giro in barca per ammirare i ponti e le vedute del fiordo.

Ammira i tre ponti sul Firth of Forth
Visitare South Queensferry significa immergersi nello spettacolo dei suoi tre ponti iconici, ciascuno con una storia e un carattere unico.
Il Forth Rail Bridge, inaugurato nel 1890 e patrimonio UNESCO, domina con la sua struttura a sbalzo in acciaio, simbolo dell’ingegneria vittoriana. Accanto, il Forth Road Bridge, ponte sospeso aperto nel 1964, che ha sostituito i traghetti storici e regala viste incredibili sul fiordo, specialmente al tramonto, quando il cielo si tinge di arancio e rosa. Infine, il moderno Queensferry Crossing, inaugurato nel 2017, aggiunge un tocco contemporaneo con i suoi cavi eleganti e le tre corsie per senso di marcia, offrendo prospettive mozzafiato sia dalla strada sia dai percorsi panoramici della cittadina.
Camminando per South Queensferry o salendo su una barca lungo il Firth, è possibile ammirare i tre ponti da angolazioni diverse, cogliendone la maestosità, i dettagli architettonici e l’impatto sul paesaggio. Per chi vuole vivere un’esperienza completa, è possibile anche prenotare un giro in barca tra i ponti del Forth, spesso combinato con l’ingresso al castello di Blackness, per unire natura, architettura e storia in un’unica visita.
Per chi ama la fotografia, ci sono alcuni punti strategici da cui catturare i ponti al meglio:
- dal Ferry Glen o Jacob’s Ladder si ottiene una vista panoramica dei tre ponti in sequenza, ideale se passi da queste parti nelle ore pomeridiane;
- da Hawes Pier puoi concentrarti sui dettagli del Forth Rail Bridge;
- percorrendo Harbour Lane e High Street è possibile ottenere scorci urbani con i ponti sullo sfondo;
- le spiagge della bassa marea offrono riflessi sull’acqua e scene con la fauna locale;
- il tramonto sul Queensferry Crossing regala colori intensi e silhouette dei ponti, perfetto per scatti suggestivi durante i mesi estivi.

Forth Rail Bridge
Il Forth Rail Bridge è un imponente ponte ferroviario a sbalzo, inaugurato nel 1890 e dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2015. Costruito interamente in acciaio, si estende per 2,5 km e si trova a 46 metri sopra il livello del mare, rappresentando una delle strutture più iconiche della Scozia.
L’espansione della rete ferroviaria alla fine del XIX secolo rese necessario un ponte sul Firth of Forth. Il giovane ingegnere Thomas Bouch progettò inizialmente un ponte con piattaforme galleggianti per consentire il passaggio dei treni. I lavori per il ponte sul Tay iniziarono nel 1871, e nel 1873 era prevista la posa della prima pietra del ponte sul Forth.
Il progetto però fallì tragicamente: nel Natale del 1879, il ponte crollò durante una tempesta, causando la morte di circa 75 persone a bordo del treno. L’incidente interruppe i piani di Bouch, che morì l’anno successivo, dando origine a numerose leggende e racconti di fantasmi (per approfondire, leggi il nostro articolo su castelli infestati e leggende della Scozia.
Nel 1881, la Forth Bridge Company presentò un nuovo progetto firmato dall’ingegnere Benjamin Baker, approvato dal Parlamento l’anno seguente, che portò alla costruzione dell’attuale struttura.

I monumenti commemorativi
Nel maggio 2012, il primo ministro scozzese Alex Salmond ha svelato due monumenti commemorativi dedicati agli uomini che persero la vita durante la costruzione del Forth Rail Bridge, ricordando il loro coraggio e la loro dedizione.
I memoriali, collocati alle due estremità del ponte, sono realizzati in bronzo fuso e riportano i nomi, le età e le occupazioni di 73 uomini, noti come “briggers”, i lavoratori specializzati che costruirono e mantennero il ponte. Alla base di ciascun monumento è incisa l’iscrizione: “To the Briggers, past and present who built, restored and continue to maintain this iconic structure”
Questi memoriali non ricordano solo chi perse la vita, ma celebrano anche l’impegno di generazioni di lavoratori che hanno garantito la sicurezza e la funzionalità del ponte fino ai giorni nostri.
Oltre al valore commemorativo, i monumenti sono un’occasione per riflettere sulle difficili condizioni di lavoro dell’epoca: gli operai affrontavano altezza estrema, venti forti e strumenti rudimentali, e il rischio era costante. Passeggiando lungo il ponte o ammirandolo da lontano, è possibile comprendere meglio la grandezza dell’impresa ingegneristica e l’eroismo di chi l’ha realizzata.

Forth Road Bridge
Il Forth Road Bridge è un altro dei ponti iconici che caratterizzano South Queensferry. Si tratta di un ponte sospeso sul Firth of Forth, inaugurato nel 1964, e progettato per gestire il crescente traffico di veicoli, ciclisti e pedoni, sostituendo il centenario servizio di traghetti che collegava le due rive. Il traffico ferroviario, invece, continua a utilizzare l’adiacente storico Forth Rail Bridge. Dal 2008 il pedaggio è stato abolito, rendendo il passaggio libero per tutti.
Con i suoi 1.006 metri di lunghezza, il ponte è un’opera ingegneristica notevole: le torri in acciaio emergono maestose dall’acqua, sostenendo le sospensioni che permettono il transito sicuro di migliaia di veicoli ogni giorno. La struttura, esposta al vento e alle maree del Forth, richiede manutenzione continua, affidata a squadre specializzate di ingegneri e tecnici.
Per chi visita South Queensferry, il Forth Road Bridge offre panorami spettacolari, soprattutto al tramonto, quando i colori caldi del sole si riflettono sulle acque e sulle strutture metalliche del ponte. È possibile ammirarlo sia dalle vie cittadine, sia lungo i percorsi pedonali che si snodano lungo la costa, oppure da una barca nel Firth of Forth, per avere una prospettiva completa e mozzafiato.
Oltre alla sua funzione pratica, il ponte rappresenta anche un simbolo della modernità e della capacità ingegneristica della Scozia del XX secolo, unendo funzionalità e bellezza paesaggistica in un’unica esperienza da non perdere.

Queensferry Crossing
L’ultima meraviglia che si erge sul Firth of Forth è il Queensferry Crossing, il ponte più recente, situato a ovest di South Queensferry. Aperto al traffico nell’agosto 2017, rappresenta uno dei più moderni e ambiziosi progetti ingegneristici della Scozia, con 3 corsie per senso di marcia, cavi spettacolari e un design elegante che si integra armoniosamente con i due ponti storici già presenti: il Forth Rail Bridge e il Forth Road Bridge.
Il ponte, lungo 2,7 km, offre non solo un collegamento efficiente per migliaia di veicoli al giorno, ma anche un’esperienza visiva unica. Attraversarlo per la prima volta lascia senza fiato: la vista del Firth of Forth, dei tre ponti fianco a fianco e delle coste circostanti è spettacolare, soprattutto nelle ore del tramonto, quando il cielo si colora di tonalità calde e l’acqua riflette luci e ombre.
Per chi visita South Queensferry, il pomeriggio è il momento ideale per ammirare il ponte: puoi passeggiare lungo i percorsi panoramici della cittadina o scegliere un giro in barca per avere la prospettiva dal basso, tra i cormorani e i fulmari che popolano l’estuario. Durante il periodo natalizio, con luci e addobbi che decorano le vie e le facciate storiche, l’atmosfera diventa ancora più suggestiva, trasformando il villaggio in uno scenario da cartolina.
Oltre al valore estetico e funzionale, il Queensferry Crossing è anche un simbolo della capacità ingegneristica contemporanea: la sua costruzione ha richiesto anni di progettazione, test dei materiali e attenzione alla sostenibilità ambientale, rendendolo un punto di riferimento per ingegneri e visitatori appassionati di architettura moderna.
Se vuoi vivere l’emozione dell’attraversamento, puoi seguire le nostre storie di Instagram, dove mostriamo scorci unici e panorami mozzafiato dal ponte e dai dintorni.

South Queensferry, un passato fatto di rocce
Attraverso il punto più stretto del Firth of Forth si può intravedere North Queensferry, distante solo un miglio. I due promontori rocciosi su cui si svilupparono North e South Queensferry si sono formati circa 300 milioni di anni fa, quando la roccia fusa (o magma) emersa dalla crosta terrestre si raffreddò creando una roccia ignea estremamente dura, resistente all’erosione rispetto ai terreni sedimentari circostanti.
Nel corso di milioni di anni, l’azione combinata dei fiumi, dei ghiacciai e dei cambiamenti climatici ha modellato la morfologia del paesaggio, scavando vallate, creando scogliere e formando l’attuale stretto del Forth, che oggi separa le due cittadine. Queste formazioni rocciose hanno influenzato non solo il paesaggio naturale, ma anche l’insediamento umano: i promontori offrivano punti strategici per il commercio, il passaggio dei traghetti e la difesa, rendendo l’area perfetta per la nascita di South e North Queensferry.
Passeggiando lungo la riva si possono osservare i segni di questa storia: strati di roccia a vista, spiagge sassose e scogliere modellate dal tempo. Dal mare alle colline, ogni scorcio regala una vista unica sui tre ponti del Forth, che si ergono maestosi sopra l’acqua, unendo natura, storia e ingegneria in un panorama mozzafiato, perfetto per scatti fotografici memorabili, soprattutto al tramonto.

Dove mangiare a South Queensferry
Avrai l’imbarazzo della scelta per mangiare a South Queensferry perché locali che accontentano i gusti di tutti, ottimi sia per un pasto veloce che per un pranzo oppure una cena. Dove mangiare con vista sui ponti del Firth of Forth? Te lo diciamo tra poco.
Colazioni, snack e dolci:
- Dune Bakery – Pasticcini freschi, croissant, pane artigianale e caffè: una gemma locale sulla High Street, perfetta per una pausa dolce o un caffè veloce. Sui social i suoi dolci sono super rinomati.
- Manna House Bakery & Patisserie – Dolci, torte e pasticcini, ideale per un tè caldo accompagnato da una vista rilassante.
- The Little Bakery – Colazioni, brunch e dolci fatti in casa, in un locale accogliente e tranquillo.
- Biker’s Cove e Honey Pot Creative Cafe – Piccoli caffè indipendenti per uno spuntino veloce o un caffè speciale.
Pranzi e cene:
- The Railbridge Bistro – Panini, piatti semplici, dolcetti e ottimo tè caldo, con belle foto dei ponti sul Forth appese alle parteti.
- Orocco Pier – Cena con vista sui ponti del Firth of Forth e uno dei nostri locali preferiti. Meglio prenotare prima un tavolo se viaggi in alta stagione e vuoi ammirare i ponti, perché l’altra parte del locale dà sulla via principale della città. In estate è anche possibile mangiare sulla terrazza, le cui viste sono a dir poco mozzafiato! Il rapporto qualità prezzo è buono, birra e pesce ottimi.
- Down the Hatch – Brunch o pranzo leggero vicino al porto di Port Edgar Marina.
- Rogue Bros The Boat House – Cucina locale, ambiente moderno e informale con viste splendide.
- Thirty Knots – Piatti di stagione sulla High Street, ottimo per un pasto rilassato con vista.
- Scotts Bar & Restaurant – Fish & chips e piatti classici britannici al porto.
- The Hawes Inn – Locanda storica con cucina scozzese tradizionale, proprio sotto ai ponti patrimonio Unesco
- The Ferry Tap – Birreria/ristorante informale sulla High Street, perfetta per un pasto veloce.

Dove Dormire a South Queensferry
Nel villaggio ci sono diverse soluzioni per fermarsi a dormire. Nonostante abbiamo provato diverse volte a prenotare nella storica The Hawes Inn, ma non abbiamo mai trovato posto perché le stanze vanno a ruba. Peccato perché alcuni amici che ci sono stati, ci hanno detto che è un incanto anche se gli orari di check in sono ridotti!
Alto posticino molto carino per trascorrere la notte a South Queensferry è Orocco Pier che offre un servizio di accomodamento con viste mozzafiato sui ponti! Infine, come ultimo suggerimento il carinissimo Innkeeper’s Lodge.
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Come raggiungere South Queensferry da Edimburgo
Raggiungere South Queensferry è semplice e puoi farlo in diversi modi, a seconda del tempo a disposizione e del tuo stile di viaggio.
- In auto: noleggiando una macchina da Edimburgo puoi arrivare in circa 30 minuti, percorrendo la A90 o la M90. La flessibilità dell’auto ti permette di fermarti lungo il percorso per ammirare il paesaggio e i punti panoramici lungo il tragitto.
- In treno: prendi un treno da Edimburgo verso la stazione di Dalmeny, a pochi minuti a piedi dal centro di South Queensferry. Dalla stazione puoi raggiungere il villaggio percorrendo Station Road, oppure seguire il sentiero nel bosco che conduce direttamente all’Hawes Pier: il percorso è segnalato e molto piacevole da fare a piedi, tra alberi e scorci sul Firth of Forth. Trovi maggiori dettagli su questo sentiero nell’articolo dedicato a Inchcolm Abbey.
- In autobus: diverse linee collegano Edimburgo a South Queensferry, con corse regolari e fermate comode vicino al centro del villaggio. Controlla gli orari aggiornati sul sito dei trasporti locali.
Grazie a questi collegamenti, anche chi non ha un’auto può facilmente organizzare un’escursione di mezza giornata o un giorno intero a South Queensferry, combinando passeggiate tra le vie storiche, viste sui ponti e visite a musei o abbazie.
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26 comments
Un ricordo indelebile dell’inizio di un bellissimo on the road di Viaggiandoconbea. Anche Noi siamo rimasti stregati da questo villaggio all’ombra del Firth of forth .
Ciao Bea, mi fa molto piacere che sia piaciuto tanto anche a te questo viaggio on the road! Il Fife è una zona meravigliosa, che mi affascina di più ogni volta che ci torno!
Io mi sono ripromessa che se dovessi mai ritornarci il mio viaggio inizierebbe proprio dal Fife. Sognando magari ci riesco ?
Te lo auguro con tutto il cuore Bea! Il FIfe è una zona ricca di bellezza e dietro ogni villaggio, ogni cura, ogni sentiero si nasconde un pò di magia :-)
Sei proprio innamorato della Scozia ?
direi proprio di si :-)
L’ha ribloggato su Viaggiando con Beae ha commentato:
Ricordo indelebile del mio on the road scozzese iniziato proprio da questo villaggio all’ombra del Forti o forth
Gentilissima, grazie Bea :-)
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
Grazie mille!
South Queensferry uno dei luoghi che ha rapito il mio cuore.
Ti capisco perfettamente … la prima volta poi è indimenticabile! :-)
Ma che bel posticino, io amo esplorare qu sta tipologia di paesini. E poi quel ponte è davvero spettacolare.
Anche io Silvia, mi piacciono da impazzire ?
Adoro le abitazioni e le chiesette di queste zone, sembra di essere catapultati nel mondo delle fiabe, sono bellissime!
vero Dani … sembra proprio di passeggiare tra le vie di una cittadina incantata!
La Scozia ha panorami e colori unici, diffici da trovare altrove e in grado di emozionare senza tanti fronzoli. Ci sono un sacco di angoli da scoprire e, purtroppo, spesso una settimana non basta. :(
In attesa di andare a visitare in prima persona il South Queensferry, temo proprio che dovrò “accontentarmi” dei vostri racconti e delle bellissime foto. Mica male, insomma ;)
Ciao Samanta!! Hai ragione un viaggio solo e 7 giorni non bastano … per questo torniamo spesso a visitare questa terra ricca di magia!! Grazie mille :-)
Bellissime fotografie! Del suggestivo luogo di cui parli ho visto solo il Forth Rail Bridge e mi è bastato ad amare tutta la zona <3 Ovviamente, dovrò tornare a visitare il resto. A parte che credo che tutta la Scozia sia magia che si è fatta paese… Sei fortunata a vivere lì :)
Non viviamo in Scozia, magari …. siamo solo viaggiatori molto abituali, proprio perché c’è ne siamo innamorati !!
Amo questi villaggi, racchiudono proprio l’essenza della Scozia e del suo fantastico popolo. Mi attira tantissimo la gita in barca fino all’Abbazia di Inchcolm, dev’essere un’esperienza da non perdere :)
Ciao Monica, questo è proprio il motivo per cui ci piace tanto andare a visitare questi piccoli villaggi, che hanno davvero tanto da offrire, soprattutto a livello di emozioni e cultura!
Ho letto con piacere il post e stavo vedendo i link per la prenotazione, aprono tutti e due su booking. Quale mi consigli di usare considerando che sono già iscritta?
Ciao, se sei già iscritta e qualcuno ti ha già presentato a booking, potresti usare il nostro link di affiliazione. Si può presente una persona una sola volta e “presenta un amico” potrebbe non funzionare ? Grazie mille!
Bellissime foto Ale, mi sembra di essere li con voi!
A parte i ponti e la loro storia così affascinante, mi hanno colpito i vicoli e gli angoli nascosti. Amo perdermi nelle città che visito per scoprirne tutte le sfaccettature ?
Anche a noi, tantissimo. È una cosa che ci piace fare, scoprire insieme .. esplorare e cercare i luoghi poi inusuali ?