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Isole della ScoziaIsole Orcadi

Westray, la regina delle isole Orcadi: cosa vedere tra scogliere, spiagge e puffin

by Ale Carini 13 Giugno 2026
by Ale Carini Published: 12 Dicembre 2023Updated: 13 Giugno 2026 25 minuti read
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Westray, una delle isole più settentrionali dell’arcipelago delle Orcadi è definita la Regina delle isole – “Queen o’ the Isles”. Una volta sbarcato ti sarà subito chiaro il perché: spiagge di sabbia bianca dai colori caraibici, natura a perdita d’occhio, foche che sonnecchiano beate, alte scogliere, fari sperduti e una pace che permea quasi ogni cosa.

Sull’isola di Westray vivono circa 600 persone. Qui tutti si conoscono, si aiutano e dopo poco tempo chiameranno per nome anche te. Dimentica l’orologio e lasciati trasportare dal ritmo lento della vita isolana, in un luogo dove il tempo sembra scorrere in modo diverso rispetto al resto del mondo.

Non dimenticherò mai i colori della baia il primo giorno che siamo arrivati. Tirava un vento fortissimo, il cielo era di un azzurro intenso e i riflessi del sole sull’acqua erano così luminosi da abbagliare. Verde smeraldo, blu cobalto, sfumature di celeste cristallino e alghe dai colori quasi fosforescenti.

Le Isole Orcadi sono considerate da molti uno dei luoghi migliori dove vivere in Scozia e visitandole si capisce immediatamente il perché. Qui tecnologia e tradizione convivono fianco a fianco: turbine eoliche e innovazione si affiancano a villaggi neolitici vecchi di oltre 5.000 anni, come il celebre Skara Brae.


Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

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Indice dell'articolo
  • Accenni alla storia dell’isola di Westray
  • Scopri il villaggio di Pierowall
  • Visita l’Heritage Centre e ammira la Westray Wife
  • Lady Kirk – St Mary’s Church
  • Ammira il porto di Westray
  • Scopri le baie dell’isola di Westray
  • Visita i resti di Noltland Castle
  • Castle O’Burrian: la scogliera dei puffin
  • Passeggia a Grobust Beach
  • Trekking fino al faro di Noup Head
    • Come raggiungere il faro di Westray
  • Il piccolo aeroporto di Westray
  • Dove dormire sull’isola di Westray
    • La nostra esperienza al B&B N°1 Broughton
  • Dove mangiare sull’isola di Westray
  • 5 passeggiate da fare a Westray
  • Come arrivare a Westray
  • FAQ su Westray

Accenni alla storia dell’isola di Westray

Le Orcadi si trovano all’estremo nord della Scozia e per secoli hanno guardato più verso la Scandinavia che verso Edimburgo. I Vichinghi arrivarono qui a partire dall’VIII secolo, mescolandosi alle popolazioni locali e lasciando un’impronta profonda nella cultura, nella lingua e nei toponimi dell’arcipelago. Solo alla fine del XV secolo le Orcadi tornarono a far parte del Regno di Scozia, quando vennero cedute in pegno dalla Danimarca in occasione del matrimonio tra Margherita di Danimarca e il re Giacomo III.

Il nome Westray deriva dall’antico norreno Vestrey, che significa “isola dell’ovest”, ma la storia dell’isola è molto più antica dell’arrivo dei Vichinghi. All’Heritage Centre di Pierowall puoi ammirare uno dei reperti più importanti delle Orcadi: la Westray Wife, conosciuta anche come Orkney Venus (Venere delle Orcadi), una piccola statuetta in arenaria che rappresenta la più antica raffigurazione umana mai rinvenuta in Scozia.

Intorno all’anno 1000 Westray era ormai pienamente inserita nel mondo norreno e ancora oggi l’eredità vichinga è visibile in molti nomi di luoghi e tradizioni locali. Nei secoli successivi l’isola prosperò grazie all’agricoltura, alla pesca e ai commerci marittimi.

Tra i monumenti più importanti spicca Noltland Castle, una delle fortezze meglio conservate delle Orcadi, costruita nel XVI secolo da Gilbert Balfour, uno degli uomini più influenti dell’arcipelago.

Negli ultimi decenni gli archeologi hanno continuato a fare nuove scoperte sull’isola. A Westray sono emerse longhouse vichinghe (a Trenabie e Langskaill), insediamenti dell’Età del Ferro, complessi funerari come il Knowe of Skea e importanti siti neolitici che testimoniano come queste terre fossero abitate migliaia di anni prima della costruzione di Stonehenge.

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Scopri il villaggio di Pierowall

L’isola di Westray, la Regina delle Orcadi è una delle isole più settentrionali dell’arcipelago e la seconda più estesa tra le North Isles. Come ti accennavo la popolazione è di circa 600 abitanti, mentre sono circa 100.000 le specie di uccelli marini e animali che la abitano!

Il centro principale dell’isola è Pierowall, l’unico villaggio di Westray e uno dei più antichi insediamenti ancora abitato. Se cerchi un servizio (posta, benzinaio, scuola, medico) lo puoi trovare qui. I Vichinghi consideravano Pierowall un bel porto naturale, ideale per attraccare le loro barche lunghe e lo chiamarono “Höfn” che significa “porto”.

Pierowall è considerato uno dei più importanti insediamenti norreni delle Orcadi. Nei pressi del Links è stato rinvenuto quello che viene considerato il più grande cimitero vichingo della Gran Bretagna, mentre la vicina Cross Kirk, costruita intorno al 1140 da Haflidi, figlio di Thorkel, testimonia quanto fosse importante questo insediamento durante il periodo norreno.

La baia di Pierowall è un incanto e ospita spesso numerose foche che si riposano sulla spiaggia o sugli scogli. Durante il nostro viaggio ne abbiamo viste davvero tante e non mi sarei mai immaginata di poterle osservare da così vicino. È uno spettacolo vederle sonnecchiare al sole o nuotare placidamente nella baia con il loro buffo musetto che emerge dall’acqua.

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Visita l’Heritage Centre e ammira la Westray Wife

L’Heritage Centre è il cuore culturale di Pierowall e trovarlo è semplicissimo: si trova proprio accanto al Pierowall Hotel. Prima di entrare dai uno sguardo al piccolo giardino esterno, dove sono esposti alcuni reperti curiosi, tra cui lo scheletro di una balena arenata nella baia di Tuquoy nel 2008.

Questo piccolo museo racconta la storia dell’isola di Westray dal Neolitico ai giorni nostri e custodisce uno dei reperti più importanti mai rinvenuti nelle Orcadi: la Westray Wife, conosciuta anche come Orkney Venus – la Venere delle Orcadi.

La statuetta venne scoperta nel 2009 durante gli scavi archeologici del sito neolitico di Links of Noltland vicino Grobust Beach. Risale a circa 5.000 anni fa ed è considerata la più antica rappresentazione umana mai rinvenuta in Scozia. È incredibilmente piccola: alta appena 41 mm, larga 31 mm e spessa 12 mm.

Nel 2010 e nel 2012 gli archeologi hanno scoperto altre due figurine simili, una delle quali priva della testa e l’altra molto più erosa.

La Westray Wife presenta una testa arrotondata sopra un corpo stilizzato a forma tonda. Alcuni dettagli del volto sembrano suggerire occhi e naso, mentre le incisioni presenti su entrambi i lati indicano che fosse stata progettata per essere osservata da ogni angolazione. Il suo significato rimane ancora oggi un mistero: era un oggetto rituale, un simbolo religioso o qualcosa di completamente diverso? Nessuno può dirlo con certezza.

Tra gli altri reperti più interessanti esposti nel museo spicca la Westray Stone, una lastra decorata con raffinati motivi geometrici a spirale e losanga, ritrovata in una tomba a Pierowall. Gli studiosi la considerano uno dei migliori esempi di arte neolitica rinvenuti in Scozia.

Altro interessante oggetto in mostra all’Heritage center è la Westray Stone una scultura di roccia con impresse tante incisioni, ritrovata in una tomba a Pierowall. Il design a spirale e losanga è considerato il migliore del suo genere in tutta la Scozia.

Nel piccolo negozio accanto al museo puoi inoltre vedere il telegrafo della nave Sigurd, una piccola testimonianza della storia marittima dell’isola.

ll prezzo del biglietto del museo è di £4. Solitamente è aperto tutti i giorni da maggio a settembre, mentre da ottobre a aprile solo mercoledì.

⚠️ Prezzi e orari possono variare nel corso dell’anno: prima della visita ti consiglio di verificare le informazioni aggiornate sui canali ufficiali dell’Heritage Centre.

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Lady Kirk – St Mary’s Church

A nord di Pierowall sopravvive Lady Kirk, conosciuta anche come St Mary’s Church. La chiesa originaria risale probabilmente al XIII secolo, anche se gran parte della struttura visibile oggi è frutto delle ricostruzioni effettuate nel 1674. È una delle due chiese medievali ancora in piedi sull’isola di Westray; l’altra è la vicina Cross Kirk, nei pressi di Tuquoy.

La chiesa è circondata da un piccolo cimitero e affaccia direttamente sul mare: il colpo d’occhio è magnifico. I colori dell’acqua della baia sono incredibili, soprattutto nelle giornate di sole. A rendere la nostra visita ancora più speciale, una colonia di foche che sonnecchiava tranquillamente sulla spiaggia sottostante.

All’interno si trova un memoriale in marmo rosso dedicato a James Stewart of Bruce, morto il 25 giugno 1858 e in una teca trasparente spicca la grande lastra tombale rosa di Michael Balfour, risalente al 1657. Subito vicino si erge la pietra di Helen Alexander che morì nel 1676.

A causa di problemi strutturali Lady Kirk è attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza, ma vale comunque la pena fermarsi ad ammirarla dall’esterno. Sul lato opposto della chiesa si trova anche il memoriale dedicato agli abitanti di Westray caduti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.

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Ammira il porto di Westray

Gills Pier è il piccolo porto di Pierowall. Quando siamo arrivati tirava un vento così forte che quasi non riuscivamo a restare in piedi. Nonostante questo, i colori del mare sotto il sole erano talmente belli che non abbiamo resistito: siamo scesi dall’auto e ci siamo avventurati fino alla banchina per scattare qualche foto e immortalare quei riflessi incredibili.

Gills Pier era l’unico porto di Westray abbastanza profondo da accogliere i battelli di inizio ‘900 ed è l’unico sopravvisuto sull’isola. Da questo porticciolo parte una piccola imbarcazione che conduce a Papa Westray, un’isola ancora più remota e isolata.

Le coste di Westray hanno assistito a numerosi naufragi nel corso dei secoli. Una tradizione locale racconta che alcuni superstiti dell’Armada spagnola del 1588 riuscirono a raggiungere l’isola dopo un naufragio avvenuto nelle acque delle Orcadi. Secondo la leggenda, questi uomini si stabilirono a Westray e i loro discendenti divennero noti come The Dons. Non esistono prove definitive che confermino questa storia, che continua ancora oggi ad alimentare il fascino dell’isola.

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Scopri le baie dell’isola di Westray

Una delle cose più belle da fare a Westray è andare alla scoperta delle baie che punteggiano la costa. Ti aspettano 17 spiagge di sabbia chiara, acque dai colori incredibili, conchiglie, sassi levigati dal mare e panorami che sembrano usciti da una cartolina.

Penso di non aver mai visto un’acqua così trasparente come quella che lambisce le coste dell’isola di Westray! I colori virano dal blu cobalto intenso al viola, dal verde acqua al turchese chiarissimo e ti garantisco che avrei subito voglia di mettere i piedi a bagno.

Di tutte le comunità presenti sulle isole Orcadi, Westray ha mantenuto i legami più forti con il mare. Farai fatica a trovare una casa che non abbia una piccola barca pronta per essere messa in acqua. La costa non è mai lontana e passeggiando avrai la possibilità di capire di più la vita isolana.

Davanti alla splendida baia di Pierowall si estende la spiaggia di Sands o’ Gill. Proseguendo lungo la costa potrai scoprire altre baie suggestive come Bay of Brough, Bay of Cleat, Bay of Swartmill, Bay of Tafts, Cubbiego Bay e la selvaggia Grobust Beach, di cui ti parlerò tra poco.

Avvistare le foche da queste parti è molto facile e ne abbiamo viste veramente tante durante questo viaggio! Un’emozione indescrivibile, sopratuttto perchè ci siamo potuti avvicinare veramente tanto.

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Visita i resti di Noltland Castle

Poco distante da Pierowall si erge l’unico castello rimasto in piedi di tutte le isole Orcadi, costruito tra il 1560 e il 1574 da Gilbert Balfour e mai terminato.

Balfour sposò Margaret Bothwell, la sorella di Adam Bothwell, vescovo delle Orcadi e ricevette da suo cognato le isole di Westray e Shapinsay. Nello stesso periodo Mary, Queen of Scots, lo nominò Sceriffo delle Orcadi e per affermare il suo domino sull’isola, costruì una fortezza su Westray.

Balfour fece scolpire sopra il portone d’ingresso una scritta tratta dall’Esodo: “When I see the blood I will pass over you in the night” che sta per: “quando vedrò il sangue passerò sopra di te, nella notte”. Noltland castle era fortificato e aveva ben 71 buchi per sparare a chiunque tentasse di avvicinarsi.

Gilbert era molto coinvolto negli intrighi dell’epoca e aveva parecchi nemici. Prese parte all’uccisione del Cardinale Beaton a Saint Andrews nel 1546. Catturato dalla Marina Francese e condannato a remare sulle navi come schiavo, tornò in patria nel 1560.

Nel 1567 venne implicato nell’omicidio di Lord Darnley, marito di Mary Stuart. Il sostegno di Balfour alla regina Maria gli creò sempre più nemici, tanto che nel 1572 fu costretto a fuggire in Svezia, dove rimase fino a quando non venne infine giustiziato dopo essere stato coinvolto in nuove lotte di potere.

Gli anni successivi della storia del castello furono tumultuosi: fu sequestrato da Lord Robert Stewart nel 1572. Nel 1650 fu preso dai Covenanter e nel 1745 le forze di Hannover lo bruciarono.

Noltland Castle è visitabile gratuitamente e l’accesso è generalmente libero durante il giorno. Ti consiglio però di visitarlo con la luce del sole. Quando siamo arrivati nel tardo pomeriggio abbiamo scoperto che gli interni sono molto bui e, nonostante le torce messe a disposizione dei visitatori, alcuni ambienti risultano difficili da esplorare.

Se vuoi approfondire la storia di Gilbert Balfour e visitare il castello stanza per stanza, trovi qui la nostra guida completa a Noltland Castle.

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Castle O’Burrian: la scogliera dei puffin

Castle O’Burrian è uno dei luoghi più spettacolari da visitare a Westray, soprattutto se sogni di vedere da vicino i puffin, le simpatiche pulcinelle di mare dal becco colorato che popolano le scogliere delle Orcadi durante la bella stagione.

Nonostante il nome, Castle O’Burrian non è un castello ma un suggestivo faraglione roccioso affacciato sull’oceano come alcuni ritengono sia il posto migliore di tutte le isole Orcadi per avvistare i puffin.

Appena arrivati al nostro B&B, abbiamo lasciato i bagagli e chiesto subito informazioni a John, sulla possibilità di vedere ancora i puffin. Quest’anno c’è stato un caldo anomalo, quindi pur essendo il 10 agosto, abbiamo sperato che non fossero ancora migrati.

Le ultime pulcinelle di mare pare se ne fossero andate qualche giorno prima del nostro arrivo sull’isola, ma qualche ritardatario c’è sempre, quindi non ci siamo fatti abbattere e ci siamo catapultati tra queste vertiginose scogliere, sperando di avvistarne almeno qualcuna. Purtroppo non è stato così, ma le viste da Castle o’Burrian sono così belle che vale la pena visitarlo, anche senza puffin in giro.

Se stai programmando la visita, trovi tutti i dettagli sul percorso, il parcheggio e il periodo migliore per vedere i puffin nel nostro articolo dedicato a Castle O’Burrian, la casa dei puffin a Westray.

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Passeggia a Grobust Beach

Se ti stai chiedendo qual’è la spiaggia più bella dell’isola di Westray, sicuramente vorrai vedere Grobust beach! Una spiaggia selvaggia di sabbia bianchissima, che si trova nella parte nord occidentale di Westray. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, la spiaggia era deserta e intorno a noi solo l’eco del mare.

Vedere apparire questo piccolo angolo di paradiso è stato a dir poco suggestivo, oltre che pittoresco. Prenditi il tuo tempo, siediti e osserva il sole che accarezza tutto, tingendo il cielo di mille sfumature dorate.

Lungo la costa vedrai dei bassi muri di pietra, detti Steeths, che un tempo venivano usati per asciugare le reti o le alghe, che venivano raccolte dalla riva dopo le tempeste invernali e spedite per essere usati nell’industria dell’acido alginico fino ai primi anni ’90.

Alle spalle della spiaggia si trova Links of Noltland, un sito archeologico di importanza internazionale. È proprio qui che venne ritrovata la famosa Westray Wife, insieme ai resti di un vasto insediamento neolitico e a numerose strutture dell’Età del Bronzo.

Gli scavi, iniziati nel 1978, hanno portato alla luce oltre 35 edifici e una quantità straordinaria di reperti. Conservare un sito archeologico così vasto e fragile in un ambiente esposto al vento e alla salsedine è una sfida complessa. Alcuni abitanti dell’isola ci hanno raccontato che il futuro degli scavi resta incerto e che parte delle strutture potrebbe essere nuovamente ricoperte sotto la sabbia per garantirne la conservazione nel lungo periodo.

Trekking fino al faro di Noup Head
Trekking fino al faro di Noup Head
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Trekking fino al faro di Noup Head

Trekking fino al faro di Noup Head

Una delle escursioni più belle che abbiamo fatto sull’isola di Westray è quella che ci ha portati fino al faro di Noup Head. Si tratta di un trekking adrenalinico, lungo e in alcuni tratti impegnativo, che richiede diverse ore di cammino, ma la fatica viene ampiamente ripagata dai panorami che si aprono lungo il percorso.

Non è un caso che il nome Noup derivi dall’antico norreno gnúpr, “promontorio”: qui la terra termina all’improvviso lasciando spazio a spettacolari scogliere battute dal vento e dal mare.

Il faro di Noup Head, costruito nel 1898 da David Alan Stevenson, si erge sulla sommità di una scogliera alta circa 79 metri sul livello del mare. Fu uno dei primi fari a utilizzare il sistema a bagno di mercurio (un sistema introdotto in Francia da Agustin Fresnel), che permetteva alla pesante lente di ruotare con maggiore precisione e regolarità.

Ad attenderti ci sono scogliere spettacolari, brughiere battute dal vento, immense distese d’erica e viste che sembrano non finire mai. È uno di quei luoghi in cui ci si sente davvero lontani da tutto, immersi soltanto nel rumore del mare e nella forza della natura.

La costa è stata modellata per secoli dall’azione incessante delle onde e del vento, che hanno scavato numerose grotte nella roccia. Una delle più note è la Gentleman’s Cave, tradizionalmente associata ai sostenitori della causa giacobita durante le rivolte del XVIII secolo.

Mentre cammini lungo il sentiero, osserva con attenzione le scogliere stratificate che si piegano verso il mare per poi rialzarsi sul lato opposto della baia. Lungo il percorso si possono ancora distinguere alcune incisioni nella roccia lasciate da abitanti e visitatori del passato, tra cui i nomi “A Flett” e “Gavin Mowat Rendall”.

Il faro venne automatizzato nel 1964 ma, fino ad allora, i guardiani e le loro famiglie vivevano in questo luogo remoto affacciato sull’oceano. Di giorno si occupavano della manutenzione della struttura, della pulizia delle lenti e degli edifici di servizio; di notte controllavano che il segnale luminoso funzionasse correttamente, guidando le navi in sicurezza attraverso le acque delle Orcadi. Un lavoro solitario, difficile e molto impegnativo.

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Come raggiungere il faro di Westray

Noup Head è il promontorio più occidentale di Westray e ospita alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’isola: scogliere a picco sull’oceano, brughiere battute dal vento e colline che sembrano non avere fine.

Il trekking inizia dal piccolo parcheggio messo a disposizione dai proprietari della Backarass Farm. I posti auto sono pochi e ancora meno le persone che incontrerai lungo il percorso: una sensazione di isolamento che rende questa escursione ancora più speciale.

Per raggiungere il faro di Noup Head dovrai percorrere circa 6,5 km tra andata e ritorno e superare anche qualche staccionata. Dopo un po’ ti sembrerà di non arrivare mai, ma non scoraggiarti: il panorama che ti aspetta ripaga ampiamente ogni passo.

Calcola circa 3 ore di cammino, qualcosa in più se ami fermarti a fotografare il paesaggio o semplicemente ad ammirarlo. Noi ci siamo portati il pranzo al sacco e lo abbiamo gustato all’ombra del faro, davanti all’azzurro intenso dell’oceano. Se posso darti un consiglio, dedica almeno mezza giornata a questa escursione.

La giornata che abbiamo trovato noi è stata semplicemente incredibile: sole pieno, 26-27 gradi e un caldo che non avremmo mai immaginato di trovare così a nord. Chilometro dopo chilometro ci siamo tolti sempre più strati di vestiti fino a restare praticamente in pantaloni e costume.

Nelle giornate più calme non è raro avvistare foche, delfini e persino qualche balena. Noi purtroppo non siamo stati così fortunati. Ricorda inoltre che lungo il percorso non troverai alcun punto di ristoro, quindi porta con te acqua, qualcosa da mangiare e un cappello per proteggerti dal sole.

Per il ritorno puoi ripercorrere lo stesso sentiero oppure seguire una pista sterrata molto meno panoramica. Se disponi di un fuoristrada puoi arrivare fino al faro anche in auto, ma a mio avviso ti perderesti gran parte della magia di questa splendida escursione.

Se vuoi percorrere questo itinerario e scoprire nel dettaglio il sentiero, il dislivello, il parcheggio e i punti panoramici più belli, trovi tutte le informazioni nella nostra guida dedicata al trekking fino al faro di Noup Head.

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Il piccolo aeroporto di Westray

L’aeroporto di Westray si trova sulla penisola di Aikerness, nella parte settentrionale dell’isola. Visto da lontano sembra poco più di una casa circondata da prati verdi e pascoli. Se percorri questa strada verso sera, quando la luce si fa più morbida, capirai subito perché ci siamo fermati a curiosare.

Da qui lo sguardo corre verso Papa Westray, l’isoletta che si trova appena al largo della costa. È così vicina che sembra quasi di poterla raggiungere a nuoto nelle giornate più limpide.

Questo piccolo aeroporto è diventato famoso in tutto il mondo perché collega Westray a Papa Westray con uno dei voli di linea più brevi esistenti. La traversata dura normalmente meno di due minuti e, in presenza di condizioni favorevoli, può richiedere addirittura meno tempo tra decollo e atterraggio.

Pensare che un viaggio in aereo possa durare meno di una canzone fa sorridere, ma nelle remote Orcadi questo collegamento rappresenta ancora oggi un servizio essenziale per gli abitanti delle isole.

Hai mai visto un aeroporto così piccolo? Noi lo abbiamo trovato incredibilmente affascinante.

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Dove dormire sull’isola di Westray

Gli alloggi disponibili a Westray non sono molti e proprio per questo ti consiglio di prenotare con un buon anticipo, soprattutto nei mesi estivi.

L’unico hotel dell’isola è il Pierowall Hotel, che accoglie visitatori dal 1871 ed è particolarmente apprezzato per l’atmosfera familiare e l’ospitalità tipica delle Orcadi.

Se preferisci una sistemazione più raccolta, sull’isola trovi anche alcuni bed & breakfast come The Reid Hall e N°1 Broughton. In alternativa puoi soggiornare al The Barn che è un ostello oppure, se ami la vita all’aria aperta, al Chalmersquoy Campsite.

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La nostra esperienza al B&B N°1 Broughton

Le opzioni aumentano se sei disposto a soggiornare in un cottage o in un appartamento indipendente. Tra le strutture più conosciute ci sono Daisy Cottage, Daybreak, Balfour Cottage, BisGeos Cottage e altre sistemazioni sparse sull’isola.

Noi abbiamo scelto il B&B N°1 Broughton, gestito da Jerry. La casa si affaccia sul mare e la sera non è raro vedere qualche foca riposare davanti al piccolo porticciolo. Le camere sono poche, il silenzio assoluto e la sensazione di pace è difficile da descrivere.

Non ricordo molti altri posti in cui abbia dormito così bene. Di notte si sente soltanto il rumore del mare, mentre la colazione viene servita nel luminoso conservatory con prodotti freschi preparati ogni mattina.

La prenotazione avviene direttamente contattando la struttura. Un piccolo consiglio basato sulla nostra esperienza: qualche settimana prima della partenza ricordati di ricontattare il proprietario per una conferma. Quando ci siamo fatti risentire, dopo aver prenotato diversi mesi prima, Jerry non riusciva più a trovare la nostra prenotazione annotata in agenda. Per fortuna non aveva confermato altre camere negli stessi giorni, altrimenti sarebbe stato un bel problema.

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Dove mangiare sull’isola di Westray

Come ti ho già anticipato, il Pierowall Hotel ospita l’unico vero ristorante dell’isola. Oltre alla sala ristorante, dispone anche di un accogliente pub dove rilassarsi davanti al camino con un bicchiere di whisky scozzese o sfidare gli amici a una partita a freccette.

Se invece cerchi qualcosa di veloce, puoi fermarti da Jack’s Chippy, una piccola istituzione locale famosa per le sue porzioni abbondanti di fish & chips da asporto. Di norma è aperto mercoledì e sabato dalle 16.30 alle 19.30. Prima della visita ti consiglio comunque di verificare giorni e orari di apertura, che possono variare nel corso dell’anno.

Un’altra possibilità è Sainter, che offre cibo da asporto e alcuni prodotti locali. Anche in questo caso gli orari possono cambiare in base alla stagione.

Se vuoi acquistare un souvenir gastronomico o un regalo made in Orkney, puoi fare una sosta da Hume sweet Hume, un piccolo negozio molto apprezzato dagli abitanti dell’isola.

Uno dei nostri posti preferiti è stato però Groatie Buckies. Questo market a conduzione familiare è molto più di un semplice negozio: qui puoi fare la spesa, acquistare prodotti locali, prendere un caffè o concederti una pausa con un dolce o un gelato. Sul retro si trova una deliziosa caffetteria che rappresenta uno dei punti di ritrovo più piacevoli di Westray.

Data la limitata offerta di ristoranti e negozi sull’isola, ti consiglio di organizzarti sempre con un minimo di anticipo, soprattutto fuori stagione.

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5 passeggiate da fare a Westray

Una delle cose che ho amato di più di Westray è la possibilità di camminare per chilometri senza incontrare praticamente nessuno. Le scogliere si alternano a spiagge di sabbia chiara, il mare cambia continuamente colore e il paesaggio regala sempre qualcosa di nuovo: una colonia di uccelli marini, una foca che riposa sulla spiaggia o una baia nascosta dietro una collina.

Con oltre 80 km di costa, Westray è una delle isole migliori delle Orcadi per chi ama il trekking e le passeggiate nella natura. I percorsi attraversano brughiere, pascoli, siti archeologici e spettacolari tratti costieri modellati dall’Oceano Atlantico.

Se ami camminare, ecco 5 itinerari che ti consiglio di prendere in considerazione durante il tuo viaggio.

  • West Westray Walk: Un anello di circa 9 km che collega Kirbest a Backarass e include anche il promontorio di Noup Head. Un percorso panoramico che permette di scoprire alcuni degli scenari più spettacolari dell’isola.
  • Noup Head Loop: Circa 6,5 km tra andata e ritorno fino al faro di Noup Head, passando attraverso la riserva ornitologica RSPB. È il trekking che ti ho raccontato nel dettaglio poco fa e uno dei più belli di tutta Westray.
  • Kirk to Castle via Grobust: Un percorso di circa 6 km che parte nei pressi di Lady Kirk e attraversa alcuni dei luoghi più interessanti dell’isola: Noltland Castle, il sito archeologico di Links of Noltland, Grobust Beach e la costa circostante.
  • Tuquoy e Mae Sands: Una passeggiata di circa 3,6 km che collega la baia di Tuquoy alla storica Cross Kirk. Se hai ancora energie puoi proseguire fino alla splendida spiaggia di Mae Sands aggiungendo circa 3 km al percorso.
  • Castle o’Burrian e la baia di Tafts: Una camminata relativamente breve ma molto suggestiva che conduce alle spettacolari scogliere di Castle O’Burrian, uno dei migliori luoghi delle Orcadi per osservare i puffin durante la stagione riproduttiva, per poi proseguire verso la tranquilla Bay of Tafts.
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Come arrivare a Westray

Se stai organizzando un viaggio on the road nelle Orcadi, il modo più semplice per visitare Westray è noleggiare un’auto e portarla con te sui traghetti. Se non hai ancora prenotato, ricorda che per i lettori del blog abbiamo anche un codice sconto dedicato.

Per raggiungere Westray dall’Italia dovrai prima arrivare nel nord della Scozia e imbarcarti per le Orcadi. Da Scrabster puoi imbarcarti sul traghetto NorthLink Ferries diretto a Stromness. La traversata dura circa 90 minuti ed è particolarmente scenografica, perché passa davanti all’Old Man of Hoy, uno dei simboli più famosi delle Orcadi.

Da Gills Bay invece partono i traghetti Pentland Ferries per St Margaret’s Hope. Una volta arrivato nel Mainland delle Orcadi dovrai raggiungere Kirkwall e prendere un secondo traghetto gestito da Orkney Ferries.

La traversata fino a Westray dura circa un’ora e mezza – ti suggerisco di acquistare il biglietto per tempo, specie se vuoi portare l’auto sull’isola perchè i posti sono limitati.

Se parti da Edimburgo in auto, considera una giornata quasi interamente dedicata agli spostamenti. Per questo motivo, se il tempo a disposizione lo consente, ti consiglio di fermarti una notte nel nord della Scozia prima di proseguire verso le Orcadi. Trovi tutti i dettagli nella nostra guida dedicata a dove si trovano le Isole Orcadi e come raggiungerle.

In alternativa Westray è raggiungibile anche in aereo. Loganair collega regolarmente Kirkwall e le principali isole dell’arcipelago, mentre in alcuni periodi dell’anno sono disponibili anche collegamenti con la Scozia continentale.

Nel biglietto è incluso un bagaglio da 15 Kg e i prezzi variano da 70 sterline A/R fino a cifre ben più alte che toccano le 250/320 sterline. Dato il costo noi abbiamo scelto la combinazione traghetto e auto perché ci permetteva di esplorare l’isola in totale libertà.

Ricorda che in caso di ritardi o cancellazioni dei voli, Loganair risponde solo del costo del volo e non copre nessuna spesa per perdita di alloggio ecc.

escursione al faro di nup head, isola di westray

FAQ su Westray

Quanto tempo serve per visitare Westray?

Per visitare le principali attrazioni dell’isola, come Pierowall, Noltland Castle, Castle O’Burrian, Grobust Beach e il faro di Noup Head, ti consiglio di fermarti due giorni. Restare a dormire almeno una o due notte è l’ideale fare trekking e godersi l’isola senza fretta.

Cosa rende famosa Westray?

Westray è famosa per il volo di linea tra Westray e Papa Westray, uno dei più brevi al mondo, per la statuetta neolitica della Westray Wife, per le colonie di puffin e per i paesaggi selvaggi della costa di Noup Head.

Qual è il periodo migliore per visitare Westray?

I mesi compresi tra maggio e agosto sono generalmente i migliori per visitare Westray. Le giornate sono molto lunghe, il clima è più mite e si possono osservare numerose specie di uccelli marini, compresi i puffin nelle colonie lungo la costa.

Dove vedere i puffin a Westray?

Il luogo migliore per osservare i puffin a Westray è Castle O’Burrian, una spettacolare scogliera sulla costa occidentale dell’isola. Il periodo migliore per avvistarli va generalmente da maggio a fine luglio, anche se le date possono variare leggermente di anno in anno.

Perché Westray è chiamata la Regina delle Isole?

Westray è soprannominata “Queen o’ the Isles” per la bellezza dei suoi paesaggi, le numerose spiagge, la ricca fauna marina e l’importanza storica che ha avuto nel corso dei secoli all’interno dell’arcipelago delle Orcadi.

Qual è la spiaggia più bella di Westray?

Grobust Beach è considerata da molti la spiaggia più suggestiva dell’isola grazie alla sabbia chiarissima, ai colori dell’acqua e alla vicinanza dell’importante sito archeologico di Links of Noltland.


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Ale Carini

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