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Stati UnitiMassachusetts

Cosa vedere a Salem, la città delle streghe in Massachusetts – guida completa

by Ale Carini 8 Novembre 2025
by Ale Carini 8 Novembre 2025 92 minuti read
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Era da tempo che sognavamo di visitare Salem, la città delle streghe, perché le storie e le leggende che ruotano attorno a magie, fantasmi e misteri stuzzicano da sempre la nostra curiosità. Amiamo Halloween, la notte in cui tutto sembra possibile.

Non so quante volte ho rivisto il telefilm Streghe e mi sono persa tra le pagine di Harry Potter più di quanto possa raccontare. Da psicologa, sono affascinata da ciò che la mente umana è in grado di creare — nel bene e nel male — e non smetto mai di imparare e di sorprendermi.

Questo mondo fatto di ombre, stregoneria, possessioni, isterie collettive e misteri, immortalato da poeti e scrittori, ha alimentato per anni la nostra fantasia. Quale modo migliore, quindi, se non quello di partire proprio da Salem in Massachusetts, per iniziare il nostro road trip negli Stati Uniti?

Ritirata l’auto a noleggio, ci siamo messi in viaggio verso questa città che immediatamente ha catturato il nostro cuore e ci è rimasta dentro. Salem è conosciuta in tutto il mondo per i festeggiamenti di Halloween, ma abbiamo scoperto che offre molto di più: è una destinazione da vivere in ogni stagione.

Cosa vedere a Salem, nel cuore del New England? In questa guida completa ti raccontiamo tutto su una città dal passato oscuro e tumultuoso, ma popolata da persone accoglienti e solari. Troverai informazioni su misteri, musei, antichi palazzi, ristoranti e negozi. Un itinerario completo alla scoperta dei luoghi più iconici della città, dalla storia dei processi alle streghe all’altro volto di Salem – quello meno conosciuto e più autentico.

Abbiamo scritto molto, perché c’è tanto da raccontare, quindi usa la legenda qui sotto per passare direttamente alla parte che ti interessa di più. Salva e condividi questa guida gratuita con chi sta progettando di visitare Salem.

quando visitare salem

Cosa troverai in questo articolo

  • Quando visitare Salem e durata ideale del viaggio
  • Come arrivare a Salem, Massachusetts + Mappa di cosa vedere
    • Raggiungere Salem, Massachusetts senza auto
  • Come muoversi dentro Salem (Massachusetts)
  • Storia di Salem: dalle origini ai processi alle streghe
    • Dalle origini puritane ai processi alle streghe
    • L’età d’oro marittima e il declino
    • Vivere nel New England del 1600: quando il Natale fu abolito
  • I processi e l’orrore che sconvolsero il New England
    • Le prime accuse e l’inizio dell’isteria collettiva
    • La fine dei processi alle streghe di Salem e la riabilitazione delle vittime
  • Case iconiche e luoghi storici di Salem (Historic Salem)
    • The Witch House – Jonathan Corwin House
    • Il sito della casa di John Hathorne: la residenza del giudice più inflessibile durante i processi
    • St Peter Church – la prima chiesa anglicana a Salem
    • La casa di Philip e Mary English
    • Il sito dell’antica taverna di Widow Gedney’s
  • Musei e memoriali dedicati ai processi alle streghe (Historic Salem)
    • Salem Witch Museum – il museo più popolare dedicato alle vicende del 1692
    • Salem Witch History Museum e The Witch Dungeon Museum: due ricostruzioni immersive degli eventi dei processi
    • Salem Witch Trials Memorial: il memoriale all’aperto dedicato alle vittime
    • Salem Wax Museum e The Witch Village Halloweentown
    • The lost library, lo shop più bello di Salem
  • Salem sullo schermo: tv, film e curiosità
    • La statua della strega Samantha
      • Curiosità su Salem e Sabrina vita da strega
  • Cimiteri e dimore storiche di Salem (Historic District e McIntire District)
    • I cimiteri storici di Salem, dove riposano figure chiave dei processi e della storia cittadina
    • Ropes Mansion & Garden, una delle dimore più belle di Salem
    • Il sito dove nacque Nathaniel Hawthorne
    • The House of Seven Gables – dove il romanzo di Hawthorne prese vita
  • Salem Downtown: musei e luoghi storici da vedere
    • George Corwin House / Joshua Ward House: un edificio avvolato da leggende e misteri
    • Salem Common – il grande parco di Salem
    • Salem Armory – l’antica sede della Guardia Nazionale, oggi centro culturale
    • The Peabody Essex Museum – uno dei musei più popolari degli Stati Uniti
    • East India Marine Hall – la sala storica che racconta il passato marittimo di Salem
    • Axelrod Walkway Park – il parco con gli alberi blu
    • The New England Pirate Museum – pirati e avventure marittime
  • Waterfront e Maritime National Historic Site – Salem e il suo legame con il mare
    • Il molo e il Maritime National Historic Site
    • La pietra che ricorda il Capitano William Driver e la bandiera Old Glory
    • Custom House – dove Hawthorne lavorò come ispettore del porto
    • Hawkes House, uno spledido esempio di architettura federale
    • Derby House, una delle dimore coloniali meglio conservate degli Stati Uniti
    • West India Goods Store – il negozio coloniale di Derby Street
    • Charlotte Forten Grimké Memorial – un tributo alla libertà e ai diritti civili a Salem
  • Case storiche e dimore coloniali di Salem
    • Jonathan Whipple House e Penn Townsend House: le architetture del XIII secolo
    • Samuel Pickman House – una delle case più antiche del distretto
    • Grimshawe House – legata alla vita di Nathaniel Hawthorne
    • Crowninshield Bentley House – dimora storica e religiosa
    • Gardner Pingree House – capolavoro architettonico di Samuel McIntire
    • John Ward House – esempio magistrale di architettura coloniale
    • Daniel Bray House – casa storica del XVIII secolo
    • Woman’s Friend Society: la forza silenziosa di Salem
      • La casa che racconta due secoli di storia
  • I distretti locali e storici di Salem
  • I quartieri storici di Salem: storia operaia e multiculturalità
    • Il Quartiere Point: dove Salem racconta la sua storia operaia
    • Il grande incendio e la rinascita
    • St. Joseph Hall e gli immigrati polacchi
    • Salem University e la nascita della Guardia Nazionale
  • Itinerario completo per visitare Salem in 2 giorni
    • 1. Partenza – Salem Station & Washington Street
    • 2. Witch Village e Historic Center 
    •  3. Downtown Salem – Cuore culturale e musei 
    • 4. Waterfront & Maritime National Historic Site 
    • 5. McIntire Historic District – Case storiche e dimore 
    • 6. The Point – Storia operaia e multiculturalità 
  • Dove dormire a Salem: la nostra scelta
    • Qualche accenno storico su Ives Inn
  • Dove fare shopping a Salem
    • Stardust – per gli amanti dell’occulto
    • Pentagram – boutique gotica nel cuore di Salem
    • Remember Salem – negozio di souvenir
    • Crow Haven Corner – il negozio esoterico più antico di Salem
    • The Magic Parlor e Vampfangs – altri negozi a tema
  • Dove mangiare a Salem
    • Longboards – piacevole cena con vista sul molo
    • Sea Level Oyster Bar – per gli amanti del pesce
    • Jaho Coffee Roaster & Bakery – colazioni e pranzi veloci
    • Chocolat Pantry e Kakawa Chocolate House – pausa golosità
    • Turner’s Seafood – Lyceum Hall
    • BlackCraft – shop, caffè e stile gotico nel cuore di Salem
  • 5 Esperienze immersive da fare a Salem
  • Trascorrere Halloween a Salem, Massachusetts

Quando visitare Salem e durata ideale del viaggio

Siamo rimasti due giorni a Salem, ma col senno di poi, sarebbero serviti un paio di giorni in più, perché una città che affonda le proprie radici nella storia e nel folklore va scoperta con calma, concedendosi anche del tempo per parlare con chi la abita da generazioni.

Inoltre, un paio di giorni in più ci avrebbero permesso di visitare altre attrazioni a cui, a malincuore, abbiamo dovuto rinunciare. Molte attrazioni anche in estate chiudono alle 17:00, quindi il tempo per visitare alcuni luoghi è poco.

Quanto tempo dedicare quindi a Salem? Per scoprirla con calma e non dover fare troppe rinunce 3 o meglio ancora 4 giorni pieni. Credici, se ne hai la possibilità di fermarti, non ne resterai affatto deluso.

Salem cambia volto con le stagioni, e ognuna racconta una storia diversa. In autunno, la città sembra respirare più lentamente: l’aria profuma di foglie secche e oceano, le strade si tingono d’oro, e il mese di ottobre accende tutto di un’energia che attira viaggiatori da ogni parte del mondo, desiderosi di immergersi nell’atmosfera di Halloween.

Se però preferisci ascoltare Salem senza l’eco della folla, allora la primavera e l’inizio dell’estate sono i momenti ideali: il centro storico si risveglia piano, i musei si scoprono con calma, e il porto regala silenzi che sembrano sospesi nel tempo.

L’inverno è la Salem più intima: le luci basse, le case antiche che sembrano trattenere il respiro, e quel senso di quiete che ti avvolge mentre cammini, come se la città avesse scelto di raccontare solo a te la sua storia più profonda.

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Come arrivare a Salem, Massachusetts + Mappa di cosa vedere

Salem si trova nel nord-est degli Stati Uniti, nello Stato del Massachusetts, all’interno della suggestiva regione del New England, che comprende sei Stati: Maine, New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, il più piccolo d’America.

Il New England è una delle aree più affascinanti e storicamente importanti del Paese, celebre per la sua architettura coloniale, i villaggi pittoreschi e il ruolo cruciale che ha avuto nella storia americana.

Salem dista circa 40 minuti da Boston (25 km) e si raggiunge comodamente in auto percorrendo la US-1 N. Il modo più pratico è noleggiare l’auto direttamente all’aeroporto di Boston. L’unico aspetto da considerare è il traffico intenso in entrata e in uscita dalla città, ma una volta superata quella zona, la strada è piacevole e scorrevole.

Raggiungere Salem, Massachusetts senza auto

Se preferisci non guidare, ci sono diverse alternative per raggiungere Salem in Massachusetts:

  • 🚢 Traghetto stagionale: parte dal Long Wharf di Boston (da maggio a ottobre) e arriva al Salem Ferry Dock in circa 50 minuti. Costa intorno ai 30 $. Non è l’opzione più economica, ma è sicuramente la più panoramica.
  • 🚆 Treno MBTA (Massachusetts Bay Transit Authority): parte dalla North Station di Boston e arriva a Salem Station in circa 30 minuti. Il biglietto costa 8-10 $.
  • 🚌 Autobus MBTA (linee 450 o 455): parte da Haymarket Station e arriva a Salem in circa 1 ora e 15 minuti, al costo di 2,40 $.
  • 🚖 Taxi, Uber o ride-sharing: tempi di percorrenza di circa 40-50 minuti, con costi variabili tra 60 e 100 $, a seconda del traffico. È una delle soluzioni più comode ma anche la meno economica.
come muoversi a salem, Salem trolley
salem heritage trail

Come muoversi dentro Salem (Massachusetts)

Salem è da esplorare a piedi, perché è una città che regala splendidi scorci ad ogni angolo. Se però sei stanco di camminare, oppure non hai molto tempo per visitare la città, puoi salire a bordo del Salem trolley, un piccolo autobus che copre 13 fermate.

Si tratta di un tour storico della durata di circa un’ora, con voce narrante a bordo, che passa per diversi luoghi iconici di Salem. In questo modo avrai una panoramica sulle attrazioni più famose della città e poi potrai decidere di andare a visitare i luoghi che ti hanno ispirato di più.

Questo servizio è attivo tutti i giorni dal 1 aprile al 1 novembre dalle 10:00 alle 17:00. Partenza dal Visitor Center per il tour completo – costo 25 $. Nel mese di novembre solo venerdì, sabato e domenica.

Esiste una variante serale più “spooky” chiamata Tale & Tombstones Tour che si concentra sull’occulto e copre storie di fantasmi, streghe e eventi oscuri. Nei mesi di luglio e agosto parte alle 19:00 ogni venerdì e sabato. Ad ottobre è operativo da giovedì a domenica della 18:00 alle 20:30.

Camminando per la città, se abbassi gli occhi, vedrai una linea rossa nella pavimentazione stradale, che segna l’Heritage trail: un percorso che attraversa il centro di Salem, toccando i luoghi più significativi di Salem come il Witch Museum ed il Peabody Essex Museum.

Nel cuore dei vari quartieri di Salem, come ad esempio nel McIntire District, alcune targhe a terra indicano invece dei percorsi pedonali storici dalla città, parte della “Salem Walkways” che si intrecciano con i percorsi dell’Heritage Trail

cosa vedere a salem
Guida completa su cosa vedere a Salem, la città delle streghe
cosa vedere a salem MA
gli angoli pittoreschi della città di Salem

Storia di Salem: dalle origini ai processi alle streghe

Prima di accompagnarti tra le strade di Salem, alla scoperta di cosa fare e vedere in questa antica città, voglio fare un passo indietro nel tempo. Perché per comprendere davvero l’anima di Salem, non basta guardarla: bisogna ascoltare la sua storia. Solo così potrai carpire cosa l’ha resa ciò che è oggi.

Dalle origini puritane ai processi alle streghe

Salem è una cittadina costiera affacciata sulla Massachusetts Bay e, insieme a Lawrence, è capoluogo della contea di Essex. Oggi conta circa 45.000 abitanti, ma la sua storia è molto più antica: iniziò nel 1626, quando un gruppo di coloni guidati da Roger Conant si trasferì da Cape Ann, nel nord-est del Massachusetts, in una zona chiamata Naumkeag, situata alla foce dell’omonimo fiume.

Il nome Salem deriva dalla parola ebraica Shalom, che significa “pace”. Un nome quasi ironico, se si pensa che la città deve la sua fama mondiale ai processi alle streghe del 1692. Non a caso, oggi è conosciuta come “The Witch City” – la città delle streghe.

Già tra il 1647 e il 1688 si erano verificate alcune accuse di stregoneria, ma fu nel 1692, all’interno della rigida comunità puritana (insediata qui dal 1628), che esplose una vera e propria ondata di isteria collettiva. Ne seguirono decine di arresti ed esecuzioni per presunti atti di stregoneria — il più vasto episodio del genere mai avvenuto nelle colonie britanniche del Nuovo Mondo.

Questi eventi passarono alla storia come i “Salem Witch Trials“, i processi alle streghe di Salem: in pochi mesi, tra febbraio 1692 e maggio 1693, oltre 200 persone furono accusate di stregoneria, 20 vennero giustiziate e altre morirono in prigione.

Fu uno dei periodi più oscuri e drammatici della storia coloniale americana, destinato a lasciare un segno indelebile nell’identità storica e culturale di Salem. Tra poco scopriremo nel dettaglio come si svolsero i fatti che cambiarono per sempre il volto di questa città.

cosa vedere a salem, Maritime National Historic Site.
salem maritime national historic site

L’età d’oro marittima e il declino

Dopo l’isteria del 1692, Salem si trasformò in una delle città portuali più importanti del New England (Nuova Inghilterra). Tra il XVIII e il XIX secolo prosperò grazie al commercio con l’Asia e l’India, importando spezie, seta e tè, e costruendo velieri e brigantini che solcavano tutti i mari del mondo.

Nel 1774, Salem fu per un breve periodo la capitale provvisoria del Massachusetts — lo sapevi? Tuttavia, con la crescita di porti più grandi come Boston e New York City, la sua importanza marittima cominciò a diminuire. La città si riconvertì in un centro manifatturiero e tessile, divenendo anche un nodo ferroviario strategico e una comunità residenziale per Boston.

Salem divenne parte degli Stati Uniti nel 1788, quando il Massachusetts venne ammesso nell’Unione. Nel corso del Novecento, la città smise di vergognarsi dei processi del 1692 e trasformò quel periodo oscuro in una memoria storica e in una fiorente attrazione turistica — un monito contro la pericolosità delle persecuzioni e dell’isteria collettiva.

Oggi, il turismo è uno dei motori principali dell’economia di Salem, che esplode nel mese di ottobre, quando la città si trasforma per Halloween e i festeggiamenti durano per tutto il mese. Salem è passata da luogo di persecuzione a un simbolo di tolleranza e diversità: la città è LGBTQ+ friendly e ha forte identità femminista.

la storia di salem

Vivere nel New England del 1600: quando il Natale fu abolito

Per molto tempo non fu possibile celebrare il Natale nel Massachusetts coloniale, un po’ come accadde in Scozia dopo la Riforma Protestante. Nel 1659, infatti, la Corte Generale della Colonia della Baia del Massachusetts approvò una legge che vietava le celebrazioni natalizie e imponeva una multa di cinque scellini a chiunque fosse stato sorpreso a osservare il giorno di Natale, astenendosi dal lavoro, festeggiando o in qualsiasi altro modo.

I Puritani e i protestanti radicali consideravano il Natale una festa eccessiva: un periodo di banchetti, smodato consumo di alcolici, bagordi e disordine senza giustificazione biblica. Non potevi convincerli che Gesù Cristo fosse nato proprio quel giorno: per loro, il Natale aveva più a che fare con la festa pagana di Saturnalia che con la religione cristiana.

Sotto la pressione del governo di Londra, la legge fu abrogata nel 1681, ma solo nel 1856 il giorno di Natale divenne una festività ufficiale nello Stato del Massachusetts. Quest’ultimo reintrodusse il Natale quasi 100 anni prima della Scozia, ma in entrambi i contesti la festa rimase malvista fino al XIX secolo.

processi alle streghe di salem
la storia di salem

I processi e l’orrore che sconvolsero il New England

Gli eventi che portarono ai Salem Witch Trials furono il risultato di una serie complessa di combinazioni: fattori sociali, religiosi, politici e psicologici, che esplosero drammaticamente tra il 1692 e 1693. Per capire davvero perché si arrivò a quella efferata caccia alle streghe, dobbiamo gettare un occhio sul contesto storico della Nuova Inghilterra puritana.

Nel XVII secolo la colonia del Massachusetts Bay era dominata da una società puritana con fede calvinista, profondamente convinta dell’esistenza del Diavolo. Secondo i puritani, Satana poteva agire sulla Terra attraverso streghe e persone malvagie. I puritani credevano che il loro insediamento fosse una sorta di “Città sulla collina”, un modello di purezza cristiana e che il peccato potesse attirare l’ira divina.

La Bibbia veniva interpretata alla lettera e la stregoneria era considerata un crimine contro Dio e contro la comunità.

Nel 1692 Salem era divisa in Salem Town (oggi Salem), un ricco porto commerciale e Salem Village (oggi Danvers), una zona più agricola, povera e conservatrice. Tra i due gruppi c’erano tensioni profonde, infatti non sorprende che la maggior parte delle accuse di stregoneria partirono dal Village, dirette alle persone “diverse”, ricche e scomode di Salem Town.

Nell’inverno del 1691-92, Salem visse un periodo di freddo intenso, carestie, epidemie e malattie che si intrecciò con i conflitti tra le tribù native e i francesi. Il Governo coloniale era instabile e stava passando da un vecchio statuto ad uno nuovo. Nell’aria c’era una forte incertezza.

In questo momento di crisi profondo, fu facile trovare un capro espiatorio: molti coloni iniziarono a credere che il Diavolo stesse attaccando la comunità dall’interno con lo scopo di distruggerla.

storia della caccia alla streghe di salem
caccia alle streghe di salem
caccia alle streghe di salem
caccia alle streghe di salem

Le prime accuse e l’inizio dell’isteria collettiva

Tutto cominciò nel gennaio del 1692 quando due bambine Betty Parris (9 anni) e Abigail Williams (11 anni) iniziarono a manifestare convulsioni, urla, eloquio incomprensibile e comportamenti inspiegabili. Tutti sintomi che i medici dell’epoca attribuirono a una presunta possessione demoniaca.

Sotto pressione, le bambine fecero i nomi di alcune donne: Tituba (una schiava della famiglia Parris), Sarah Good (una mendicante) e Sarah Osborne (una donna malvista dalla comunità). Questo segnò l’inizio di una spirale di accuse che travolse Salem.

Dopo Betty e Abigail, altre sei ragazze del villaggio di Salem iniziarono a manifestare gli stessi sintomi e le accuse si moltiplicarono velocemente. Molti degli accusati, per salvarsi, fecero altri nomi, alimentando una catena di sospetti senza fine.

Nel marzo del 1692 iniziarono le udienze preliminari e, tra giugno e settembre, si tennero i processi nella Corte speciale di Oyer and Terminer. Dei giudici del tribunale interrogarono gli “afflitti” per identificare chi avesse evocato in loro il maligno. Furono momenti tragici e crudeli e in molti persero la vita senza motivo.

Diciannove persone furono impiccate tra cui Rebecca Nurse e George Burroughs, mentre Giles Corey venne schiacciato sotto il peso di enormi massi, per essersi rifiutato di dichiararsi colpevole o innocente. Le prove erano basate per lo più su visioni, confessioni estorte e testimonianze manipolate.

i processi alle streghe di salem

La fine dei processi alle streghe di Salem e la riabilitazione delle vittime

Questa orribile pratica vide la fine quando il governatore del Massachusetts, William Phips, sciolse la Corte speciale, proprio nel momento in cui anche sua moglie fu inserita nell’elenco delle persone sospette.

Negli anni seguenti, la colonia riconobbe i suoi errori, alcune famiglie delle vittime furono risarcite e nel 1711 le condanne furono ufficialmente annullate. Fu solo nel 2001 che il Massachusetts riabilitò formalmente le vittime.

Tuttavia, sembra che la città di Salem, sia ancora legata al suo oscuro passato. Ancora oggi, infatti, i pronipoti e i discendenti di chi fu coinvolto nei processi alle streghe, vivono ancora a Salem e la città, sembra essere tormentata da alcune maledizioni, che ad altri occhi potrebbero apparire solo come delle sfortunate coincidenze.

Pare che a Salem vi siano quattro luoghi in cui accadono ancora delle cose inspiegabili e che costituiscono il fulcro di alcune attività paranormali intense:

  • Charter street cemetery
  • The Joshua Ward House – la vecchia casa di uno dei giudici del tribunale speciale
  • The Hawthorne – un vecchio edificio riconvertito in un hotel
  • La collina Gallows Hill, dove nel 1692 furono eseguite le sentenze di morte, nel cosiddetto “albero delle streghe”
The Witch House - Jonathan Corwin House, cosa vedere a salem
Guida completa a Salem: i luoghi stregati della città

Case iconiche e luoghi storici di Salem (Historic Salem)

The Witch House – Jonathan Corwin House

Nel centro della città, detto Downtown, si concentrano varie attrazioni legate ai processi alle streghe e ai fatti oscuri del passato, come The Witch House, la casa del giudice Jonathan Corwin, coinvolto nei processi alle streghe di Salem.

Questa abitazione dalle pareti dipinte di nero è l’unica struttura ancora esistente in città, con un legame diretto alla vicenda delle streghe. Il giudice Corwin, insieme al suo amico John Hathorne, presiedette molti interrogatori sia prima che durante i processi alle streghe di Salem.

Corwin lasciava che fosse Hathorne a prendere l’iniziativa durante gli interrogatori, ma i due erano implacabili nel cercare confessioni e ritenevano tutti colpevoli sin dall’inizio. Il giudice Corwin fu una figura di spicco anche nell’interrogatorio del reverendo George Burroughs, l’ex ministro del villaggio di Salem.

Come altri coinvolti nella caccia alle “streghe”, anche Corwin aveva una connessione personale: si pensava che uno dei suoi figli fosse “afflitto” sin dall’inizio dell’epidemia di stregoneria. Inoltre, sua suocera, la signora Margaret Thacher, fu accusata di stregoneria da uno dei suoi servitori, anche se non fu mai arrestata. Aiutata dal fatto che fosse una donna ricca che era anche imparentata con uno dei giudici.

Corwin non mostrò mai rimorso per le sue azioni del 1692 e morì nel 1718 all’età di 78 anni, ricco e rispettato. È sepolto nel cimitero di Broad Street a Salem.

Qui trovi maggiori informazioni e un articolo dettagliato su Salem Witch House

👉 Box info: The Witch House è stata aperta al pubblico per la prima volta nel 1948. Oggi è visitabile al costo di circa 15 $ nei seguenti giorni e orari.
1 aprile – 14 novembre → aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00
5 novembre – 31 marzo → aperto da giovedì a domenica dalle 12:00 alle 16:00
Orari speciali per ottobre / Halloween: è richiesto il ticket online in anticipo

Old Burying Point Cemetery 2
tomba John Hathorne

Il sito della casa di John Hathorne: la residenza del giudice più inflessibile durante i processi

Proprio alle spalle della statua di Samantha la strega, spicca il sito dove un tempo sorgeva la casa di John Hathorne, uno dei giudici più infervorati durante i processi alle streghe di Salem. Il giudice Hathorne visse a sud della Town House/Salem Courthouse nel 1692, nell’odierna Washington Street, a pochi passi dal tribunale.

Hathorne giocò un ruolo da protagonista negli eventi più oscuri della città: dal suo primo interrogatorio a Tituba, durante il quale tentò di costringerla a confessare la stregoneria — cosa che alla fine, sotto la sua implacabile pressione, accadde — fino alla conclusione dei processi.

Presumeva la colpevolezza, sosteneva gli accusatori, credeva nelle prove spettrali, diventando una figura cruciale nell’esecuzione di 20 innocenti. Credeva così tanto di fare la cosa giusta e liberare la colonia dal Diavolo che mandò in prigione persino Dorothy Good, una bambina di 4 anni!

Hathorne mostrò molto interesse per il caso del reverendo George Burroughs, accusato di stregoneria. Nel 1681, Burroughs era stato ministro nel villaggio di Salem per tre anni, ma poi se ne andò, probabilmente a causa della paga inconsistente. Il giudice Hathorne non fu l’unico a concentrarsi su Burroughs, anche Cotton Mather credeva che fosse il “re delle streghe” e che lavorasse per far crollare la colonia dall’interno.

Hathorne, il cui padre era stato magistrato di Salem, nacque nel 1641, si sposò a 33 anni ed ebbe sei figli. Perse diversi membri della sua famiglia, compresi tre fratelli, che lo lasciarono unico erede. All’inizio della sua carriera divenne delegato al Tribunale generale e rimase in magistratura per tutta la vita. Promosso alla Corte Superiore nel 1702, si dimise nel 1712.

Non mostrò mai rimorso per le condanne a morte che aveva inflitto e morì nel 1717 all’età di 76 anni. È sepolto nel cimitero di Old Burying Point (Charter Street) nel centro di Salem.

Il pronipote di Hathorne è lo scrittore Nathaniel Hawthorne, le cui opere riflettono la colpa per i peccati del suo antenato. Nathaniel Hawthorne nutriva un particolare disprezzo per il giudice Hathorne e, infatti, nel suo romanzo del 1851, The House of the Seven Gables, Hathorne appare come antagonista del giudice Pyncheon. Ti racconto di più nell’articolo dedicato a The House of the Seven Gables.

St Peter Church, cosa vedere a salem, salem witch trail
Guida a Salem – gli angoli nascosti della città

St Peter Church – la prima chiesa anglicana a Salem

All’angolo tra St. Peter Street (ex Prison Lane) e Brown Street si erge la chiesa episcopale di St. Peter, fondata nel 1733 come prima chiesa anglicana a Salem. L’edificio originale era una struttura in legno, costruita su un terreno acquistato dal ricco mercante di Salem, Philip English.

L’attuale edificio in granito, fu progettato nel 1833 da Isaiah Rogers e fu ampliato nel 1845/46. Aggiunsero la cappella sul retro nel 1872, quando spostarono alcune lapidi nella parte anteriore della chiesa.

Le tombe si trovano ancora sotto la cappella, tra cui quella di Philip English, morto nel 1736 e sepolto nel cimitero. Sebbene la pietra che segnava l’ultima dimora di Philip English non esista più, è ancora ricordato su una targa commemorativa all’interno della chiesa.

La ricca storia di St Peter, non include solo il suo legame con i processi alle streghe del 1692, ma ha anche con il commercio marittimo, la guerra rivoluzionaria, la storia nera, la guerra civile e molto altro. La campana della chiesa, è la più antica del paese e venne forgiata appositamente per St Peter, nel 1740 in Inghilterra. E’ ancora appesa nel campanile accanto al carillon a dieci rintocchi del 1885.

👉 Box Info: La St. Peter’s Church non ha orari di visita turistica fissi: l’accesso è limitato e l’edificio è generalmente aperto solo durante attività comunitarie o eventi speciali. Chi desidera visitarla dall’interno può provare nei fine settimana o durante Haunted Happenings, quando talvolta vengono organizzate aperture straordinarie.

La casa di Philip e Mary English

Philip e Mary English furono accusati di stregoneria nell’aprile del 1692. Mary fu subito arrestata, mentre Philip si nascose per settimane a casa del suo amico George Hollard a Boston. Una volta catturato, in carcere ricevette un trattamento speciale grazie alla sua ricchezza: poteva uscire di giorno e affittò persino alcune stanze della casa del custode della prigione.

Infine con l’aiuto dei reverendi Samuel Willard e Joshua Moody – ad agosto fuggì verso New York con sua moglie per evitare il processo, perdendo però una cauzione di 4.000 sterline.

Philip, il mercante più ricco di Salem, era visibilmente impopolare: originario di Jersey, anglicano in una comunità puritana, parlava francese, evitava alcune tasse e sosteneva il controverso governatore Edmund Andros.

Tornato a Salem nell’estate del 1693, trovò i suoi beni confiscati dallo sceriffo George Corwin e la casa saccheggiata dai vicini. Trascorse il resto della vita a far valere i suoi diritti e morì nel 1736.

Dopo tutte le sue battaglie contro la comunità puritana, alla fine contribuì a fondare la prima chiesa anglicana a Salem. Donò i terreni dove fu eretta la St. Peter’s Episcopal Church e Prison Lane venne ribattezzata St. Peter Street, proprio in suo onore.

La taverna Widow Gedneys

Il sito dell’antica taverna di Widow Gedney’s

Quando John Gedney morì, la taverna fu ereditata dal figlio Bartholomew e dalla nuora Susanna Gedney. Da quel momento divenne nota come “Widow Gedney’s”.

Durante i processi alle streghe, Widow Gedney’s (così come l’altra taverna dei Gedney, gestita da Mary Gedney) fu il punto di ristoro per giurati, testimoni e altri partecipanti al procedimento. La sua vicinanza al waterfront e alle banchine, la rendeva un luogo di ritrovo pratico per marinai, prigionieri, giurati e uomini di legge.

La proprietà della Ship Tavern comprendeva vasti frutteti che si estendevano dietro l’edificio verso Church Street e confinavano con quelli di Bridget Bishop. La Ship Tavern un tempo sorgeva all’incirca dove oggi si trovano gli Essex Condomini (188-190 Essex Street).

The Witch Museum
The Witch Museum 2
Cosa vedere a Salem, la città della streghe

Musei e memoriali dedicati ai processi alle streghe (Historic Salem)

Salem Witch Museum – il museo più popolare dedicato alle vicende del 1692

Salem Witch Museum si trova al 19 di Washington Street e ospita al suo interno un’esposizione ricca di documenti legati ai processi delle streghe e alle pratiche di stregoneria. Visitandolo, potrai esplorare il significato che si nasconde dietro alla parola “strega” e l’evoluzione della sua immagine nel tempo.

Questa esposizione si concentra sui processi alle streghe europei e sul contesto storico che portò ai processi alle streghe di Salem.

Prima di visitare il museo, ci hanno fatto accomodare in una grande sala dove sono stati ricostruiti a grandezza naturale gli ambienti che hanno fatto da sfondo agli avvenimenti legati alla caccia alle streghe. Nel buio della sala, una voce fuori campo ti guiderà a scoprire l’intera vicenda, mentre una luce illuminerà le scene interessate.

Il museo è molto interessante e offre tanti spunti per un approfondimento storico dettagliato – questo è fuori discussione, ma è piccolino e, secondo noi, il prezzo del biglietto è un po’ eccessivo.

Davanti al Witch Museum, subito prima di entrare vedrai la grande statua in onore di Roger Conant, il fondatore della città di Salem, che non ha nulla a che fare con la stregoneria – nel mio articolo di approfondimento ti racconto di più.

Qui trovi un approfondimento completo sul Salem Witch Museum, ricchissimo di informazioni sulle vicende legate alla caccia alle streghe di Salem.

👉Box Info: The Witch Museum è aperto tutto l’anno dalle 10:00 alle 17:00. Il biglietto di ingresso costa 19 $. Nei mesi di luglio/agosto è aperto dalle 10:00 alle 19:00 – chiuso: Ringraziamento, Natale, Capodanno e per alcune settimane a gennaio. Orari speciali mese di ottobre: Venerdì e Sabato: fino alle 22:00 in alcuni giorni selezionati – Domenica: fino alle 20:00

cosa vedere a salem: Salem Witch History Museum
cosa vedere a salem: Salem Witch History Museum
Cosa vedere a Salem: i musei cittadini

Salem Witch History Museum e The Witch Dungeon Museum: due ricostruzioni immersive degli eventi dei processi

Questo piccolo ma interessante museo ti porterà alla scoperta dei più grandi misteri di Salem, risalenti a 300 anni fa! Le storie mai rivelate degli eventi accaduti nel 1692, vengono raccontate attraverso una presentazione dal vivo.

La visita prosegue poi al piano inferiore, dove potrai passeggiare nella foresta, incontrare Tituba nella cucina del reverendo Parris, visitare il vecchio Salem Village e ammirare 15 scene a grandezza naturale che raffigurano le vicende raccontate.

L’isteria delle streghe non avvolse solo Salem, ma tutte le città e i villaggi della contea di Essex – 34 in tutto. Centinaia di persone accusate di stregoneria riempirono le carceri in attesa di un processo. Diciannove persone furono impiccate, altre morirono in prigione ed un anziano del villaggio venne torturato a morte.

Si susseguirono eventi tragici in questo oscuro periodo storico. Un pastore di Salem, accusato da alcuni adolescenti di essere il Diavolo, fu catturato nel Maine e riportato a Salem per essere impiccato; come se non bastasse, la sua testa fu decapitata da un altro pastore.

Il principale mercante di Salem, Philip English e sua moglie, sfuggirono al boia, ma tornarono un anno dopo per tramare vendetta contro i loro accusatori e l’uomo di legge che tormentava le vittime delle streghe.

Se hai tempo e vuoi conoscere qualcosa in più sui processi alle streghe di Salem, puoi visitare anche The Witch Dungeon Museum, dove degli attori metteranno in scena gli eventi del 1692. A fine spettacolo è previsto un tour nelle segrete con ricostruzione di Salem Village e Gallows Hill.

Questo museo è noto per la rievocazione pluripremiata del processo a Sarah Good, tratto dalla trascrizione originale del 1692.

Qui trovi un approfondimento completo sul Salem Witch History Museum

👉 Box Info: Salem Witch History Museum è aperto tutti i giorni, da aprile a novembre, dalle 10:00 alle 17:00. (Aperto anche in alcune sere durante gli eventi di ottobre).
Il Witch Dungeon Museum è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00, da aprile a novembre. Durante gli Haunted Happenings di ottobre anche in alcune sere dopo le 17:00.

Salem Witch Trails Memorial, coa vedere a salem
Salem Witch Trails Memorial
Salem Witch Trails Memorial 3
Guida a Salem – i luoghi e i memoriali dei processi alla streghe

Salem Witch Trials Memorial: il memoriale all’aperto dedicato alle vittime

Salem Witch Trials Memorial venne realizzato in memoria delle vittime dei processi alle streghe del 1692. Questo memoriale è composto da 20 panchine di marmo, circondate da un basso muro di pietra su cui sono state riportate alcune frasi che testimoniano l’innocenza dei condannati.

Salem Witch Trials Memorial si trova proprio accanto al vecchio cimitero – Charter street cemetery.

Su ogni panchina sono incisi il nome, il metodo di esecuzione e la data della morte. Sulla soglia di pietra del memoriale si possono leggere le parole degli accusati, tratte dalle trascrizioni dei processi, come: “Dio sa che sono innocente”.

Al centro del Salem Witch Trials Memorial c’è solo una semplice distesa d’erba e alcuni alberi di robinia, probabilmente dello stesso tipo utilizzato per le impiccagioni. Questo è un luogo molto suggestivo, profondamente radicato nella storia e nell’identità della città di Salem.

Al di là del muro, si possono scorgere le lapidi di Old Burying Point Cemetery, il cimitero più antico di Salem, dove riposano anche John Hathorne e Bartholomew Gedney, i giudici dei processi alle streghe.

Il Memoriale dei Processi alle Streghe di Salem fu inaugurato il 5 agosto 1992 dal premio Nobel Elie Wiesel, sopravvissuto all’Olocausto.

the wax museum, cosa vedere a salem
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cosa vedere a salem: Salem Witch Village e The lost library
cosa vedere a salem: Salem Witch Village e The lost library
cosa vedere a salem: Salem Witch Village e The lost library

Salem Wax Museum e The Witch Village Halloweentown

The Wax Museum of Witches and Seafares è il museo delle cere di Salem, gestito da oltre trent’anni a livello familiare. Presenta la storia di Salem in modo interattivo, concentrandosi sulle streghe e sul commercio mercantile. Le statue, molto realistiche, furono realizzate a Londra e raccontano la vivida storia della città — dalle sue origini nel 1626, fino alla terrificante isteria del 1692.

È un’attrazione per famiglie, ideale per scattare qualche foto tematica, ma se desideri approfondire in modo più accurato il periodo della caccia alle streghe, ci sono altre attrazioni (alcune già menzionate), più ricche e complete da mettere in lista.

Salem Witch Village si trova proprio accanto ed è gestita dallo stesso gruppo del Wax Museum. Negli anni, questo progetto ha dato vita a “Haunted Neighborhood”, un quartiere tematico che apre ogni ottobre in Liberty Street. L’area include attrazioni come The Enchanters, una mostra d’arte gratuita, e Frankenstein’s Castle, ispirato al periodo classico dell’horror letterario.

Al Witch Village Halloweentown (28 Derby St.) puoi scoprire di più sulle leggende e sui fatti legati al mondo delle streghe. In questo luogo ti aspettano luci, zucche ed effetti pensati per rievocare la nostalgica sensazione del “dolcetto o scherzetto”.

Nel mese di ottobre, questo spazio si trasforma in una vera e propria zona spaventosa – The Haunted Witch Village, con attori dal vivo e un’esperienza più intensa da casa stregata.

Scopri di più su Salem Wax Museum e tutte le attrazioni di Haunted Witch Village nel nostro articolo di approfondimento

👉 Box Info: Salem Wax è aperto nei seguenti periodi e orari.
Novembre-Dicembre: 10:00 – 16:00 (sabato e domenica fino alle 17:00)
Giugno: 10:00 – 17:00
Luglio-Agosto: 10:00 – 19:00
Settembre: 10:00 – 17:00.
Orari speciali per ottobre / mese di Halloween:
Lunedì-Giovedì: 10:00 – 20:00
Venerdì e Sabato: 10:00 – 22:00
Domenica: 10:00 – 21:00.
Chiusure: Ringraziamento, Vigilia di Natale, Natale, Vigilia di Capodanno e Capodanno. Durante i mesi invernali può chiudere in caso di maltempo.

guida completa per visitare salem, Salem Witch Village e The lost library

The lost library, lo shop più bello di Salem

Era già abbastanza tardi e non abbiamo avuto il tempo di visitare The Witch Village, ma siamo andati volentieri a curiosare all’interno della Lost Library – la Biblioteca Perduta – il loro negozio di souvenir.

È senza ombra di dubbio, uno dei negozi più belli che abbiamo scoperto a Salem. Scaffali gotici pieni di stranezze magiche, libri rari, decorazioni mistiche, specchi deformanti, cappelli appesi al soffitto e oggetti artigianali locali.

A The Lost Library trovi anche la zucca più grande di Salem e un angolo delle curiosità, a cui si accede passando attraverso una casa delle streghe a grandezza naturale. È davvero perfetto se cerchi qualche opportunità fotografica e un tocco del fascino mistico di Salem.

Bewitched, la statua di samantha vita da strega
vita da strega, la statua di samantha
I luoghi cult delle serie TV a Salem

Salem sullo schermo: tv, film e curiosità

La statua della strega Samantha

A Lappin park il 15 giugno 2005 è stata istallata la statua di Elizabeth Montgomery, l’attrice che ha interpretato il personaggio di Samantha Stephens nella sit-com Bewitched (Vita da strega).

Scommetto che hai visto almeno una puntata, non è vero? Alcuni episodi di questa fortunata serie televisiva del 1970 furono ambientati lungo le strade di Salem e diedero molta notorietà alla città.

Hanno girato alcune scene esterne di Bewitched a The Witch House e The House of the Seven Gables. Anche all’Hawthorne Hotel dove soggiornò la troupe, girarono alcune scene interne, come quelle nella lobby.

Bewitched, Vita da strega
Samantha vita da strega e Salem

Curiosità su Salem e Sabrina vita da strega

Molti pensano che la serie “Sabrina, vita da strega (1996-2003)” sia stata girata a Salem, ma in realtà le riprese avvennero in California, non nel Massachusetts! La sitcom degli anni ’90 con Melissa Joan Hart, infatti, era solo ambientata nella città delle streghe, scelta per il suo legame con i celebri processi del 1692 e l’atmosfera magica che ancora oggi avvolge il borgo.

Alcuni affermano che per alcune clip promozionali, siano state usate immagini d’archivio o brevi clip di Salem (tra cui Ropes Mansion e il cimitero Old Burying Point), per rafforzare l’ambientazione “magica”, ma nessuna scena fu mai girata a Salem.

Nella versione moderna di Netflix, Le terrificanti avventure di Sabrina, l’ambientazione si sposta nella vicina città immaginaria di Greendale, ma le riprese si sono svolte in Canada. L’unico vero legame con la città? Il mitico gatto Salem, ironico tributo alla città più stregata d’America.

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Old Burying Point Cimitery, Charter street cemetery

Cimiteri e dimore storiche di Salem (Historic District e McIntire District)

I cimiteri storici di Salem, dove riposano figure chiave dei processi e della storia cittadina

Old Burying Point Cemetery noto come Charter street cemetery è il più antico cimitero di Salem e tra i più antichi degli Stati Uniti, fondato nel 1637. Si trova su Charter street e fa parte dell’Historic District.

È il cimitero originale della città, dove sono sepolti giudici, mercanti e coloni della Salem del XVII e XVIII secolo. Ospita anche la tomba di John Hathorne, giudice nei processi di stregoneria, e altri personaggi storici locali. Quando è aperto solitamente è accessibile dalle 10:00 alle 17:00.

Howard Street Cemetery, fondato nel 1801, è legato alla figura di una delle vittime più note dei processi alle streghe, Giles Corey. Questo cimitero, in realtà fondato circa 100 anni dopo la sua morte, è al centro di una leggenda locale (anche se priva di prove documentali) secondo cui Giles sarebbe stato torturato qui, schiacciato sotto delle pietre per estorcergli una confessione e infine ucciso.

Poiché fu giustiziato come stregone, non gli fu concessa una sepoltura in un luogo sacro e nessuno sa esattamente dove sia stato sepolto. Si dice che lo spirito di Giles Corey appaia nel cimitero o vicino al vecchio carcere di Salem prima che accada una tragedia. Pare sia stato avvistato anche poco prima del Grande Incendio del 1914. Howard Street Cemetery è spesso incluso nel tour Haunted Salem e l’accesso è libero dall’alba al tramonto.

Broad Street Cemetery, fondato nel 1655, è molto importante storicamente, perché qui sono sepolte famiglie influenti del XVIII e XIX secolo. Ospita anche una targa che commemora Roger Conant, fondatore di Salem. Aperto al pubblico fino al tramonto ogni giorno.

Ropes Mansion & Garden, cosa vedere a Salem, hocus pocus film location
Ropes Mansion & Garden, cosa vedere a Salem
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Ropes Mansion & Garden, una delle dimore più belle di Salem

Ropes Mansion & Garden (1727–1729) fu costruita in stile georgiano e ristrutturata nel 1894 in stile coloniale revival dalla ditta Stone, Carpenter & Willson. Questa maestosa e splendida dimora ha ospitato tre generazioni della famiglia Ropes ed è riconosciuta come una delle dimore storiche più significative del New England.

Nel 1893, tre sorelle Ropes, nubili e residenti a Cincinnati, decisero di trasferirsi a Salem dopo aver scoperto di aver ricevuto in eredità Ropes Mansion e una considerevole fortuna. Le sorelle concepirono un ambizioso piano per trasformare la dimora in una confortevole casa, che in seguito divenne la prima casa museo storica di Salem.

Ropes Mansion è ricca di arredi originali, ceramiche, vetri, argenterie, utensili da cucina, tessuti e oggetti personali del XVIII e XIX secolo. Dopo l’incendio del 2009, è stata completamente restaurata e riaperta al pubblico nel 2015. Oggi, si possono ammirare in autonomia 15 stanze per scoprirne tutti i segreti.

Il bellissimo Ropes Mansion Garden fu progettato nel 1912 da John Robinson. È un giardino in stile coloniale rinascimentale aperto al pubblico 365 giorni all’anno, dall’alba al tramonto, senza alcun costo. Ogni anno vengono piantati quasi 5.000 fiori annuali e il giardino viene ancora curato secondo le note originali di Robinson.

Come abbiamo visto più nel dettaglio in un articolo interamente dedicato, l’esterno di Ropes Mansion è apparso nel film Disney del 1993, Hocus Pocus! Ogni ottobre, la “casa di Hocus Pocus” diventa una tappa obbligata, perché l’esterno viene decorato per ricordare la casa di Allison nel film.

Scopri l’interessante storia di Ropes Mansion e tutto quello che puoi vedere visitandola, in questo articolo di approfondimento

👉 Box Info: La casa internamente è aperta solo nei weekend (sabato e domenica) da fine maggio al 19 ottobre, dalle 11:00 alle 16:00. L’ingresso prevede biglietto a tempo (timed entry) e costa 5 $ se in possesso del biglietto per il PEM, altrimenti 15 $. Il giardino è aper­to ogni giorno dall’alba al tramonto, ed è gratuito

statua di Nathaniel Hawthorne, salem
Nathaniel Hawthorne birthplace
Nathaniel Hawthorne house
dove si trovava in origine la casa natale di Nathaniel Hawthorne e dove è stata spostata in seguito

Il sito dove nacque Nathaniel Hawthorne

Prima di raggiungere la casa natale dello scrittore, fermati un attimo qui: questo pannello storico indica il punto esatto dove sorgeva l’abitazione in cui Hawthorne nacque il 4 luglio 1804. Un piccolo spazio verde, una targa blu e un grande pezzo di storia americana ti aspettano lungo Union street.

La casa natale di Nathaniel Hawthorne non si trova più qui: nel 1958 è stata smontata e trasferita nel complesso della House of The Seven Gables. Il cartello sul vecchio sito, commemora la storia dello scrittore e mostra una foto d’epoca dell’edificio.

La casa originale era una piccola abitazione di due piani e mezzo, costruita intorno al 1745/50 per il fabbro Jonathan Phelps. Nel 1772 venne acquistata da Daniel Hathorne, suo genero, che durante la Guerra d’indipendenza americana divenne una figura popolare grazie alle sue imprese come comandante della nave corsare Fair American.

Il figlio di Daniel, Nathaniel Hathorne Sr., padre dello scrittore, nacque proprio qui nel 1775. Navigò come capitano raggiungendo porti lontani, ma morì quando Nathaniel aveva solo 3 anni. Rimasta senza mezzi, la famiglia si trasferì nella vicina Herbert street, a casa dei parenti di Manning.

Poco distante si staglia la statua di Bela Lyon Pratt, che ritrae Nathaniel Hawthorne seduto su una roccia che sembra coperta di alghe, con un ceppo d’albero dietro di lui. Il gesto e l’ambientazione richiamano il legame dello scrittore con il mare e la città di Salem.

The House of the Seven Gables
la casa natale di Hawthorne

The House of Seven Gables – dove il romanzo di Hawthorne prese vita

Una delle attrazioni imperdibili da visitare a Salem è la casa dei sette abbaini – The House of Seven Gables, resa famosa dall’omonimo romanzo di Hawthorne, che scrisse anche “La lettera scarlatta”. Si trova poco fuori dal centro storico ed è facilmente riconoscibile grazie al suo giardino che affaccia sul mare, i suoi sette abbaini e un inconfondibile stile georgiano.

The House of Seven Gables, fu costruita nel 1668 per il Capitano John Turner I, rappresentante di una delle più importanti famiglie marinare del New England. Tre generazioni di Turner vissero nella casa, ampiandola e aumentando la ricchezza di famiglia, fino a quando John Turner III perse tutto e la casa fu venduta a Samuel Ingersoll, nel 1782. Alla morte di Ingersoll, la figlia Susanna ereditò la grande villa, dove spesso andava a trovarla il cugino più giovane, Nathaniel Hawthorne.

Oggi The House of Seven Gables è una delle più grandi case a graticcio del Nord America e la più vecchia casa in legno della regione. La sua storia fu travagliata e non ebbe sempre sette abbaini, cambiò architettura più volte nel corso dei secoli, ma dopo il successo del romanzo di Hawthorne, venne ristrutturata per tornare al suo antico splendore.

Fu Susanna a ispirare Hawthorne ad ambientare il suo secondo romanzo del 1851, The House of Seven Gables, in questa magnifica casa. Hawthorne, pronipote del giudice John Hawthorne, utilizzò alcuni dettagli chiave degli eventi reali per la sua storia, tra cui la “maledizione” scagliata da Sarah Good contro il reverendo Nicholas Noyes prima della sua esecuzione: “Io non sono una strega più di quanto tu sia un mago, e se mi togli la vita, Dio ti darà da bere il sangue“.

Come accennato poco fa, la casa natale di Nathaniel Hawthorne è stata spostata dalla sua posizione originale in Union Street, nella proprietà di The Gables nel 1958.

Qui trovi una guida completa per visitare The House of the Seven Gables

👉 Box Info: Biglietto Mansion Tour Package (tour della casa + accesso completo): 25 $ per adulto. Il biglietto Grounds Pass (solo giardini e esterni, senza accesso interno alla casa): 12 $.

salem city hall

Salem Downtown: musei e luoghi storici da vedere

A Downtown si trovano diverse attrazioni da non perdere. La zona è caratterizzata da edifici in mattoni rossi che si susseguono lungo le strade, musei, negozi a tema di stregoneria e spazi verdi splendidi in cui perdersi.

Prenditi del tempo per ammirare l’architettura degli edifici, curiosare tra i negozi e le vetrine polverose allestite con teschi, pozioni magiche e strani alambicchi. A Salem troverai una miriade di negozi, alcuni un pò troppo turistici per i nostri gusti, ma altri davvero affascinanti.

Locali bui, con scaffali stracolmi di oggetti dalle forme più strane, sommersi di libri stropicciati, pietre e chincaglierie esoteriche. In qualche angolino ti aspetta anche una cartomante, pronta a leggerti i tarocchi.

Downtown ti farà assaporare quella dimensione un po’ dark di Salem che è parte integrante del suo fascino e del suo folklore. La strada più vivace è sicuramente Essex Street.

La City Hall – il municipio cittadino – è considerata la più antica struttura ancora in attività negli Stati Uniti, dal 1837, e si trova al 120 di Washington Street. L’Old City Hall, il vecchio municipio in stile federale, esiste ancora oggi e ospita al suo interno il Salem Museum, che racconta la storia di Salem. Aperto da giugno a ottobre.

Joshua Ward House, oggi the Merchant

George Corwin House / Joshua Ward House: un edificio avvolato da leggende e misteri

La bellissima casa in stile federale, costruita per il mercante Joshua Ward nel 1784, si trova arretrata rispetto a Washington Street. La proprietà ha radici ben più antiche, che risalgono ai processi alle streghe. Oggi, George Corwin è un luxury boutique hotel, chiamato The Merchant.

Joshua Ward House fu una delle prime case in mattone della città e si narra che il 29 ottobre 1789 il presidente George Washington, abbia dormito qui mentre era in visita alle truppe.

George Corwin ricopriva il ruolo di High Sheriff durante i processi del 1692. Si ritiene che abbia ottenuto la posizione per nepotismo: era nipote dei giudici Jonathan Corwin e Wait Winthrop, oltre che genero del giudice Bartholomew Ged.

Corwin scortava i condannati su un carro dalla prigione fino al luogo dell’esecuzione a Proctor’s Ledge, su Gallows Hill. Secondo la legge, confiscava i beni dei prigionieri – bestiame, fieno, mele, mais, bollitori, peltro, mobili e gioielli – ma non i terreni.

Alcuni ritenevano che le accuse di stregoneria fossero un pretesto per ottenere le terre dei vicini, ma la legge inglese del tempo non permetteva il sequestro dei beni immobili. I terreni delle donne sposate appartenevano ai mariti, quindi non potevano essere confiscati, mentre i beni degli uomini condannati e delle vedove sì.

I beni confiscati venivano inventariati e servivano a pagare le spese di carcere e sostenere le famiglie. Tuttavia, si sa che lo sceriffo Corwin vendette parte del bestiame di John Proctor e macellò il resto per la spedizione nelle Indie Occidentali.

Nell’ambito dei suoi doveri, George Corwin supervisionò la raccapricciante morte di Giles Corey, condannato a “peine forte et dure”. Sulla schiena del 73enne venivano accumulati massi sempre più pesanti su una tavola posta sopra il corpo. Secondo alcuni rapporti, quando la lingua di Corey uscì dalla bocca, Corwin la rimise al suo posto con il bastone da passeggio – un’immagine davvero raccapricciante.

Data la natura scioccante della sua morte, con il tempo nacque una leggenda secondo cui Giles Corey, con il suo ultimo respiro, avrebbe maledetto lo sceriffo Corwin e la città di Salem.

Un’altra leggenda legata a George Corwin riguarda Philip English, il mercante più ricco di Salem, accusato di stregoneria insieme alla moglie Mary. Tornato in città, English scoprì che Corwin, con la complicità di alcuni vicini, aveva confiscato i suoi beni – casa, magazzini, moli e negozio – e lo citò in giudizio per riaverli.

Alla fine, Corwin morì prima che English potesse ottenere giustizia. Si dice che, furioso, il mercante arrivò a minacciare di rubare il suo cadavere e tenerlo in ostaggio. Secondo altre versioni, English riesumò il corpo o lo nascose per anni nel suo seminterrato. In realtà, Corwin è sepolto nel cimitero di Broad Street.

Numerose leggende circondano la figura di George Corwin, tra cui quella secondo cui torturasse i prigionieri nel suo seminterrato e che, insieme alle sue vittime, infesti ancora oggi il luogo. Sebbene non esistano prove concrete, la tradizione popolare considera la Joshua Ward House la casa più infestata di Salem.

👉 Di norma è accessibile solo con particolari tour, non è aperta al pubblico

cosa vedere a salem: salem common
salem common 3

Salem Common – il grande parco di Salem

Se hai tempo, ti suggeriamo una passeggiata al Salem Common park, un’area verde dove un tempo circolava il bestiame, che oggi è un luogo piacevole dove passeggiare alla luce dei lampioni. Tutt’intorno al parco si ergono 30 edifici storici e noi abbiamo dormito proprio in una di queste case durante il nostro soggiorno a Salem.

Il Common copre circa otto acri ed è circoscritto da una recinzione in ferro battuto, installata intorno al 1850. Un elegante chiosco in stile revival coloniale fu eretto nel 1926 per celebrare il terzo centenario della città.

Salem Common è il parco pubblico più antico di Salem, istituito nel 1803. Proprio qui, nel 1637, si tenne la prima adunata del “East Regiment”, evento considerato l’origine della Guardia Nazionale degli Stati Uniti. Ogni anno, nel mese di aprile, il Second Corps of Cadets commemora l’evento con una cerimonia davanti alla Chiesa Episcopale di St. Peter, dove è sepolto il loro fondatore, Stephen Abbott.

Durante la celebrazione vengono deposti fiori, eseguite marce cerimoniali e sparati 21 colpi di cannone a salve in suo onore.

Salem Armory
Armory Park, l'altra faccia di salem

Salem Armory – l’antica sede della Guardia Nazionale, oggi centro culturale

Camminando tra le strade di Salem, a un passo dal Peabody Essex Museum, ci si imbatte in un edificio severo e affascinante: la Salem Armory. Oggi ospita il Visitor Center della città, ma un tempo era un arsenale militare, costruito alla fine dell’Ottocento per il Second Corps of Cadets, un’unità storica della Guardia Nazionale del Massachusetts. Le sue torrette, le finestre strette e la facciata di mattoni raccontano un’epoca in cui la disciplina e il senso del dovere definivano il carattere di Salem tanto quanto le sue leggende.

Nel 1982, un incendio devastante ridusse la struttura a un guscio fumante. Per anni, le sue mura annerite rimasero un simbolo di perdita, ma anche di resilienza. Poi, negli anni Novanta, la città decise di darle una nuova vita: il vecchio arsenale rinacque come Salem Armory Regional Visitor Center, un punto di partenza perfetto per chi vuole scoprire la vera Salem — quella che intreccia il mistero delle streghe con la forza di una comunità che non dimentica le proprie radici.

Accanto, si apre un piccolo parco commemorativo, l’Armory Park, dedicato ai veterani della contea di Essex: le pietre sopravvissute al fuoco ricordano che questo spazio è stato teatro sia di addestramento militare che di comunità, feste, concerti e grandi raduni civici.

Camminando lungo la strada lastricata che porta al Visitor Center, percepisci che questa non è solo una tappa turistica: è un momento di incontro fra il passato e il presente, fra l’eco dei cadetti e il passo del viaggiatore che oggi esplora Salem con occhi nuovi.

👉 Box Info: Aperto ogni giorno dalle 9:30 alle 16:30

The Peabody Essex museum
west india marine hall

The Peabody Essex Museum – uno dei musei più popolari degli Stati Uniti

Downtown ospita anche alcuni musei imperdibili, come The Peabody Essex Museum, considerato il più importante della città. Le sue origini risalgono al 1799, con la fondazione della East India Marine Society da parte di alcuni capitani di Salem, che arrivarono da viaggi oltremare e decisero di donare qualcosa di raro alla società.

Al suo interno si trovano dipinti, sculture, foto e oggetti decorativi provenienti da varie parti del mondo, che coprono un arco temporale che va dal 1700 ai giorni nostri. Il PEM è strettamente legato alla storia marittima di Salem — molti oggetti della collezione provengono dal “supercargo” e dai capitani che riportarono ricchezze culturali e artefatti da viaggi oltre il Capo di Buona Speranza o Capo Horn.

Il Peabody Essex Museum, espone anche il “cabinet of curiosities” dei viaggiatori marittimi della East India Marine Society, con oggetti esotici, strumenti di navigazione e artefatti, provenienti da Oceania, Asia e Africa.

La collezione è vastissima: quasi due milioni di opere d’arte, architettura e oggetti. Tra gli elementi davvero unici persino una casa cinese del XVIII secolo (la Yin Yu Tang) trasportata e ricostruita all’interno del museo!

Il PEM non è un singolo edificio, ma un campus composto da numerose strutture storiche. Non ospita solo arte e oggetti, ma edifici interi — camminando nel suo “campus” vedrai case dell’800 e edifici industriali riconvertiti, tutti parte dell’esperienza museale.

👉 Box Info: Il PEM è aperto da giovedì a lunedì, dalle 10:00 alle 17:00 al costo di 25 $. Avevamo capito che in estate restasse aperto fino alle 19:00, invece ha chiuso sempre alle 17:00 e non siamo riusciti a visitarlo.

cosa vedere a salem
Cosa vedere nella città di Salem

East India Marine Hall – la sala storica che racconta il passato marittimo di Salem

Costruito nel 1824-25 in stile neogreco dall’architetto Thomas Waldron Sumner, allievo del grande architetto di Boston Samuel Parris, l’East India Marine Hall era la sede centrale dell’East India Marine Society.

Nel 1799, l’East India Marine Society, ovvero il gruppo di 22 capitani di mare e commercianti che salparono per tutto il mondo da Salem, diedero vita al più antico museo di collezionismo d’America. La struttura è gestita dal PEM (Peabody Essex Museum).

I visitatori possono ammirare oggetti provenienti da tutto il globo: monete, conchiglie, strumenti musicali, armi, sculture di mercanti indiani e cinesi. Appeso al soffitto un grande scheletro di balena e al suo interno anche un pinguino impagliato proveniente dalle Isole Falkland e portato a Salem intorno al 1820.

Davanti all’ingresso, in East India Square, spicca una fontana particolare, completata nel 1976. Rappresenta i cambiamenti della costa di Salem nel corso degli anni. Il suo nome e la posizione, sottolinea il legame marittimo e commerciale della città con l’Estremo Oriente. East India Square (la piazza) era considerata la Gateway to the Far East – la porta verso l’Estremo Oriente.

👉 Box Info: Aperto da giovedì a lunedì, dalle 10:00 alle 17:00 – chiuso al pubblico per ristrutturazione fino a dicembre 2025

Axelrod Walkwy Park salem
Axelrod Walkwy Park, cosa vedere a salem

Axelrod Walkway Park – il parco con gli alberi blu

Nel campus del Peabody Essex Museum, sulla cosiddetta “Axelrod Walkway Park” è stata realizzata un’installazione nota come The Blue Trees, creata dall’artista Konstantin Dimopoulos.

I tronchi degli alberi sono stati dipinti di blu, con lo scopo di attirare l’attenzione del visitatore sul tema della deforestazione globale e sulla relazione tra uomo e natura. Le piante verniciate di blu si trovano all’esterno del museo e lungo i viali e le aree pubbliche del campus.

Il colore utilizzato è un colorante biologicamente sicuro a base d’acqua, progettato per essere innocuo per gli alberi, gli insetti, flora, fauna ed esseri umani. Si tratta di qualcosa di temporaneo: nel tempo, la pioggia e gli agenti atmosferici lo faranno sbiadire, e gli alberi torneranno al loro aspetto naturale.

L’artista ha scelto il blu, perché non esistono in natura alberi di questo colore, quindi la visione di un albero blu, interrompe la normale percezione visiva e induce a riflessione e curiosità.

The New England Pirate museum
real pirates museum, cosa vedere a salem

The New England Pirate Museum – pirati e avventure marittime

The New England Pirate museum, si trova in 274 Derby Street, ed è il posto giusto per scoprire il passato marittimo di Salem. È una delle attrazioni tematiche più divertenti della città: una visita che attraversa la storia dei pirati del New England e dell’epoca marittima coloniale.

Il tour dura circa 30 minuti e potrai ascoltare anche i racconti di Barbanera, che visitò le sponde a nord di Boston. Il museo sottolinea che molti pirati del XVII – XVIII secolo erano originari del New England o del Nord-Ovest Atlantico, non solo “cattivi esotici”.

Entrando si accede ad un Artifacts Room con veri tesori, monete e reliquie di pirati del passato. Poi visiterai una ricostruzione di un villaggio portuale coloniale, salirai sulla riproduzione di una nave pirata e esplorerai una caverna di circa 24 metri che ricrea ambienti sottomarini e grotte di pirati.

👉 Box Info: The New England Pirate Museum è aperto solitamente nella stagione turistica (da maggio a ottobre) dalle 10:00 alle 17:00.

salem Maritime National Historic Site
salem Maritime National Historic Site
derby Wharf Light, il faro di salem
salem Maritime National Historic Site
salem Maritime National Historic Site

Waterfront e Maritime National Historic Site – Salem e il suo legame con il mare

Il molo e il Maritime National Historic Site

Siamo arrivati in città intorno alle 17:00 e appena lasciati i bagagli, ci siamo avventurati a piedi per farci una prima idea del luogo. Camminando siamo arrivati al molo dove ci siamo fermati a mangiare qualcosa, aspettando il tramonto.

Sin dai tempi dalla sua fondazione, Salem ha avuto un’importante tradizione marittima e, già nel XVIII e XIX secolo, era uno degli snodi principali del commercio del New England. Salem ospita uno dei porti più antichi degli Stati Uniti, ufficialmente riconosciuto come Maritime National Historic Site.

Il sito ospita diverse strutture storiche: le banchine e i vecchi magazzini, la Dogana storica, le case dei mercanti e la riproduzione del veliero Friendship of Salem, uno dei simboli storici della città.

Sempre nella zona del molo si erge il Derby Wharf Light, un piccolo faro bianco costruito nel 1871 e mantenuto in vita dal servizio parchi degli Stati Uniti. Inutile dire che me ne sono innamorata! Il piccolo faro si riconosce facilmente grazie alla sua torre quadrata, che emette una luce rossa visibile per 7.4 km di distanza.

La zona del porto è molto viva sia a livello commerciale che ricreativo. Ti suggeriamo di non perdere una passeggiata al Pickering Wharf, un complesso sul mare con negozi e ristoranti che si snoda dal porto al Maritime National Historic Site.

Salem ospita la Coastal Guard Air Station, fondata il 15 febbraio 1935. Il presidente Barack Obama le diede ancora più prestigio nel 2013, firmando una legge che riconobbe Salem come luogo di nascita della Guardia Nazionale

cosa vedere a salem: la pietra che commemora il Capitano William Driver
La pietra commemorativa dedicata al Capitano William Driver, all’angolo tra Essex e North Streets, Salem

La pietra che ricorda il Capitano William Driver e la bandiera Old Glory

Tra le tante storie che rendono Salem una città di memorie stratificate, c’è anche quella di un uomo di mare, di una bandiera e di un soprannome che avrebbe attraversato i secoli. A ricordarla, oggi, non è un grande monumento ma una semplice pietra di granito con una targa di bronzo, incastonata tra Essex Street e North Street, nel cuore della città.

È il monumento al Capitano William Driver, il marinaio di Salem che diede alla bandiera americana il nome con cui ancora oggi è conosciuta in tutto il mondo: Old Glory.

William Driver nacque a Salem nel 1803. Come molti giovani della città, trovò la sua vocazione nel mare, diventando ben presto capitano di navi mercantili. Nel 1831, prima di una lunga traversata, le donne di Salem — tra cui la madre e alcune amiche — gli donarono una grande bandiera cucita a mano. Fu lui a battezzarla “Old Glory”, vecchia gloria, nome che pronunciò con orgoglio issandola sul suo vascello, la Charles Doggett.

Driver visse una vita di avventure e spostamenti: dopo anni in mare, si stabilì a Nashville, nel Tennessee, dove morì nel 1886. Ma la sua bandiera, sopravvissuta a guerre e tempeste, divenne un simbolo nazionale. Oggi è conservata al Smithsonian Institution di Washington, come una delle più preziose reliquie della storia americana.

Nel 1968, più di ottant’anni dopo la morte del capitano, la città di Salem volle onorare uno dei suoi figli più illustri. Nacque così l’idea di una pietra commemorativa dedicata a lui. La scelta di una grande pietra di granito non fu casuale: voleva rappresentare la solidità, la semplicità e la forza del mare che avevano formato Driver. La targa di bronzo riporta il suo nome e un breve testo che ne ricorda l’impresa, racchiudendo in poche righe una vita di coraggio e patriottismo.

Oggi il monumento è parte del percorso dei Veterans’ Memorials & Parks del Comune di Salem e rientra nella collezione “Historic Monuments” della città. Pur nella sua sobrietà, è un luogo che invita a fermarsi un momento e riflettere sul legame profondo di Salem con l’oceano e con i suoi uomini di mare.

Passeggiando lungo Essex Street, tra negozi e turisti in cerca di racconti sulle streghe, ci siamo imbattuti in questa pietra silenziosa. Non attira la folla, né le macchine fotografiche, ma custodisce una delle storie più autentiche della città: quella di un marinaio che, da Salem, consegnò al mondo un simbolo di unità e di orgoglio nazionale.

Il Captain William Driver Monument è un piccolo frammento di memoria che ci ricorda quanto la storia di Salem non si esaurisca nel suo passato oscuro. È anche una storia di mare, di bandiere e di libertà — e di un uomo che, con un semplice gesto, diede alla nazione la sua “Vecchia Gloria”.

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Custom House, Salem
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Custom House – dove Hawthorne lavorò come ispettore del porto

Custom House, costruita nel 1819, era l’ufficio doganale dove si gestivano le tasse sulle merci importate. È nota anche perché qui lavorò per un periodo lo scrittore Nathaniel Hawthorne, che menzionò l’edificio nella prefazione del suo celebre romanzo “La lettera scarlatta“.

A Salem esiste una Dogana fin dal 1649, che durante il periodo coloniale riscuoteva le tasse sulle merci importate per conto del governo britannico, e successivamente per il governo americano, dopo l’istituzione del Servizio Doganale degli Stati Uniti nel 1789. La Custom House del 1819 ospitava gli uffici dei funzionari doganali e un magazzino annesso — i Public Stores — utilizzato per lo stoccaggio di merci soggette a dogana o sequestrate.

La Dogana simboleggiava la presenza del governo federale a Salem, e agli architetti venne chiesto di progettare un edificio imponente. Soffitti alti, un’ampia scalinata e splendide decorazioni in legno intagliato, trasmettono un senso di forza e stabilità. La Dogana di Salem rimase in uso dal Servizio Doganale degli Stati Uniti fino agli anni ’30, e il suo arredamento riflette ancora oggi il lungo utilizzo dell’edificio.

Nel 1826, un’aquila di legno fu posta sul tetto: venne intagliata dall’artigiano di Salem Joseph True e costò originariamente 50 dollari. Nel 2004, l’aquila è stata sostituita con una replica in fibra di vetro, mentre l’originale è oggi esposta all’interno dell’edificio.

👉 Box Info: Aperto al pubblico mercoledì-domenica – ingresso gratuito

Hawkes House, cosa vedere a Salem
Cosa vedere a Salem: le tante case storiche

Hawkes House, uno spledido esempio di architettura federale

Proprio accanto alla Custom House, si trova la graziosa Hawkes House, progettata da Samuel McIntire, uno dei primi e più influenti architetti degli Stati Uniti. La dimora fu commissionata da Elias Hasket e Elizabeth Derby, che vivevano nella Derby House (proprio qui accanto) con i loro sette figli. I coniugi decisero di costruire una nuova casa perché la loro abitazione era ormai troppo piccola, ma non abitarono mai Hawkes House.

Prima che la Hawkes House fosse completata, Elias Hasket Derby cambiò idea e acquistò una villa già esistente su Washington Street, lontano dal lungomare e utilizzò la casa come magazzino per il commercio di Derby Goods.

Nel 1801 Benjamin Hawkes, un costruttore navale, che aveva molti dei commercianti di successo di Salem come suoi clienti, acquistò la casa. La casa rimase di proprietà della famiglia Hawkes fino a quando dei problemi finanziari non li costrinsero a venderla nel 1833. Alla fine del XIX secolo, fu trasformata in un caseggiato per immigrati e operai dei mulini.

Hawkes House è ancora oggi un ottimo esempio delle grandi case in stile federale costruite a Salem tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800. Questi edifici a tre piani e di forma quadrata, presentano un ingresso intagliato e dipinto e molte finestre per permettere alla luce e all’aria di entrare nelle stanze elegantemente decorate.

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Derby House, una delle dimore coloniali meglio conservate degli Stati Uniti

Derby House risalente al 1762, è la più antica dimora in mattoni sopravvissuta a Salem. Fu costruita come regalo di nozze per Elias Hasket Derby, uno dei primi e più ricchi mercanti americani e sua moglie Elizabeth Crowninshield.

Elias, Elizabeth e i loro sette figli vissero qui durante gran parte della Guerra d’Indipendenza americana. Durante il conflitto, Hasket convertì molte delle navi mercantili della famiglia in navi corsare. La ricchezza accumulata in quel periodo fu alla base del prospero commercio con le Indie Orientali, di cui Hasket fu uno dei pionieri dopo la Rivoluzione, insieme ad altri imprenditori lungimiranti.

I Derby vendettero la “piccola casa di mattoni”, come la chiamava Hasket, nel 1796 al capitano Henry Prince, che all’inizio del XIX secolo costruì accanto alla dimora il Magazzino delle Merci delle Indie Occidentali. I Prince vissero qui fino al 1827, dopodiché la casa passò di mano più volte nel corso del XIX secolo. Per un periodo fu utilizzata come casa popolare, abitata da diverse famiglie della comunità polacca, che lavoravano nei mulini vicini.

La Derby House è una splendida dimora in stile georgiano, con tetto a padiglione e un incantevole giardino d’epoca del XVIII secolo sul retro. Il giardino ospita oltre 150 varietà di piante, annuali e perenni, tutte documentate a partire dal 1798 o da epoche precedenti.
Oggi la casa è di proprietà del Salem Maritime National Historic Site.

👉 Box Info: L’edificio può essere visitato all’interno tramite tour guidati dal National Park Service in alcuni giorni, ma non è sempre aperto al pubblico in modo libero e continuo. L’ingresso è gratuito

Salem Maritime National Historic Site
west india goods store

West India Goods Store – il negozio coloniale di Derby Street

Un edificio di inizio ‘800 legato ai traffici atlantici: dal 1836 vendeva zucchero, melassa, caffè e merci delle Indie Occidentali. Oggi fa parte del Salem Maritime NHS.

Costruito dal capitano Henry Prince intorno al 1800 come magazzino, il West India Goods Store divenne un negozio nel 1836, quando a Salem arrivarono melassa, zucchero e caffè dalle rotte caraibiche. L’edificio sopravvive sul Waterfront, all’interno del Salem Maritime National Historic Site, vicino a St. Joseph’s Hall e alla Custom House: tappa perfetta per capire come i traffici marittimi abbiano plasmato l’economia cittadina nell’Ottocento.

Charlotte Forten Grimke Memorial
real pirates museum
Charlotte Forten Grimké Memorial

Charlotte Forten Grimké Memorial – un tributo alla libertà e ai diritti civili a Salem

A pochi passi dal Real Pirates Museum, lungo Derby Street, si trova un luogo poco conosciuto ma dal profondo valore storico e simbolico: il Charlotte Forten Park. Questo spazio verde affacciato sul porto rende omaggio a Charlotte Louise Bridges Forten Grimké (1837-1914), una delle figure più importanti nella storia dei diritti civili americani e della città di Salem.

Charlotte Forten nacque a Philadelphia in una famiglia di abolizionisti e si trasferì a Salem nel 1854 per proseguire gli studi. Qui frequentò le scuole pubbliche integrate, diventando nel 1856 la prima donna afroamericana a diplomarsi alla Salem Normal School (oggi Salem State University) e successivamente la prima insegnante nera impiegata in una scuola pubblica della città.

La sua carriera fu brillante e profondamente segnata dal desiderio di giustizia: durante la Guerra Civile, Charlotte si trasferì nelle Sea Islands della Carolina del Sud per insegnare ai bambini liberati dalla schiavitù, diventando un punto di riferimento per l’educazione e l’emancipazione degli afroamericani. Dopo la guerra continuò a battersi per i diritti civili e per l’uguaglianza delle donne, collaborando anche con il Freedmen’s Bureau, l’ufficio governativo per l’assistenza agli ex schiavi.

Nel 2024 Salem ha voluto celebrare il suo coraggio e la sua eredità con un monumento permanente, inaugurato il 16 novembre 2024: la scultura in bronzo intitolata “The Moving Spirit of Love”, realizzata dall’artista Ai Qiu Hopen. L’opera raffigura Charlotte Forten come una donna di forza e movimento, simbolo dell’educazione come strumento di libertà. Il progetto è stato promosso dalla Salem Public Art Commission e realizzato grazie al contributo della comunità locale, che ha partecipato attivamente alla scelta dell’artista e del tema.

Il Charlotte Forten Park è oggi uno dei luoghi più significativi della città, un piccolo angolo di pace tra il porto storico e la Derby Wharf, dove il vento del mare sembra portare con sé il ricordo delle sue parole e del suo impegno per un mondo più giusto. Visitare questo memoriale significa conoscere un altro volto di Salem – quello della cultura, dell’istruzione e della libertà.

cosa vedere a salem, Jonathan Whipple House
cosa vedere a salem: Penn Townsend House

Case storiche e dimore coloniali di Salem

Jonathan Whipple House e Penn Townsend House: le architetture del XIII secolo

L’edificio si trova al 49 Turner Street e fu costruito nel 1843 per Jonathan Whipple, produttore di gum copal – una resina utilizzata per le vernici nella Salem dell’Ottocento.

L’edificio si trova nel quartiere “Derby Waterfront Historic District” ed è un ottimo esempio di architettura in stile Greek Revival: tetto a capanna, rivestimento in tavole di legno (clapboard), pilastri d’angolo in stile dorico, cornici decorative e camini in mattone.

La facciata è facilmente riconoscibile grazie alla tinteggiatura gialla, alle cornici bianche e un tradizionale “white picket fence” (recinto bianco) elementi che ne aumentano il fascino tipico del New England.

Pur essendo un’abitazione residenziale, Jonathan Whipple House rappresenta l’evoluzione urbana di Salem nel XIX secolo — un cambio di passo rispetto alle antiche case coloniali della città.

Poco distante noterai il caseggiato nero di Penn Townsend House del 1771: una casa in stile georgiano costruita per Penn Townsend, un commerciante in ambito marittimo e la sua famiglia. Un affaccio sul quartiere storico di Salem, dove mercanti, capitani e famiglie benestanti vivevano tra il XVIII e il XIX secolo.

Sebbene queste case siano meno famose rispetto a quelle storiche legate ai processi alle streghe, sono una vera chicca per chi ama l’architettura e vuole scoprire l’altra faccia della storia di Salem.

cosa vedere a salem, Old Burying Point Cimitery, Charter street cemetery

Samuel Pickman House – una delle case più antiche del distretto

Immersa tra le antiche lapidi del Charter Street Cemetery e il silenzio, la Samuel Pickman House si rivela come un vero frammento del 1600 a Salem. Questa casa non appartiene solo a una famiglia di marinai, ma alla radice stessa della città e camminare accanto alla facciata è come sfogliare un libro stampato in legno grezzo e memoria.

La Samuel Pickman House, risalente al 1665, è un edificio del cosiddetto Primo Periodo (First Period), il primo stile architettonico sviluppatosi nel New England. Si trova al numero 43 di Charter Street, nel Charter street Historic District, dietro al Peabody Essex Museum (PEM).

Il suo primo occupante, Samuel Pickman, era un marinaio. Questa casa è una delle poche strutture del XVII secolo di Salem sopravvissute sulle proprie fondamenta originali e presenta elementi architettonici rari, come mensole interne finemente intagliate.

In collaborazione con la città di Salem, la Pickman House oggi funge da centro di accoglienza per i visitatori del vicino Charter Street Cemetery e confina con il Memoriale dei Processi alle Streghe di Salem.

Grimshawe House, cosa vedere a salem

Grimshawe House – legata alla vita di Nathaniel Hawthorne

Mentre camminavamo alla scoperta del Charter Street Historic District, continuavamo a essere attratti da una grande casa vuota che si trova all’angolo dell’Old Burying Point Cemetery. Sapendo che molti edifici di Salem hanno un’importanza storica, spesso legata al terribile passato della città, abbiamo voluto scoprire di più.

Grimshawe House è una dimora in stile federale che risale al 1770, segnata dal tempo, dall’incuria e dai rigidi inverni del New England. Un tempo fu la residenza della famiglia Peabody – e la sua posizione all’interno del cimitero non passa di certo inosservata.

Il medico e dentista Nathaniel Peabody, e sua moglie Elizabeth vissero qui con le loro tre figlie nel 1800. Sophia Peabody, soffriva di forti emicranie da bambina e suo padre cercava di aiutarla con il mercurio, che sfortunatamente, gli causò ancora più complicazioni di salute. Tuttavia, questa situazione non ha impedito a Sophia di vivere una vita piena insieme alle sue sorelle.

Nathaniel Hawthorne frequentò la casa mentre corteggiava Sophia Peabody, che poi divenne sua moglie. Nathaniel fu molto ispirato dalla dimora di Charter Street, tanto che compare in alcuni dei suoi racconti. Uno di questi è il racconto inedito Doctor Grimshawe’s Secret: A Romance – Il segreto del dottor Grimshawe – scritto nel 1861.

Sfortunatamente Hawthorne morì prima che la sua storia fosse pubblicata. Fu suo figlio a renderla nota, dopo la sua morte. Il segreto del dottor Grimshawe, narra dello studio di un medico, invaso da ragnatele e polvere che fa degli esperimenti.

Nel suo libro, Nathaniel Hawthorne fa riferimento all’effetto cupo che la casa aveva sull’area circostante e a come, il vicino cimitero, ne aumentasse la tristezza. La casetta piena di ragni rende perfettamente l’atmosfera spettrale che ha oggi.

Crowninshield Bentley House, cosa vedere a salem

Crowninshield Bentley House – dimora storica e religiosa

Crowninshield Bentley House, venne costruita nel 1729 per il mercante e capitano di nave John Crowninshield e fu abitata da quattro generazioni Crowninshield fino al 1832. Fu spostata di un isolato nel campus del museo PEM nel 1959.

Le caratteristiche del suo stile coloniale georgiano comprendono una pianta allungata e rettangolare, una facciata simmetrica e ordinata, un portone a pannelli sormontato da frontone, sopraluce e pilastri — elementi che riflettono l’interesse per il classicismo tipico dell’epoca.

Il capitano John Crowninshield, figlio di un medico tedesco emigrato nel 1684, ebbe un notevole successo quando Salem stava diventando uno dei principali centri dell’economia marittima del XVIII secolo. Dopo la sua morte in mare, la casa passò alla vedova, che per i successivi 35 anni affittò le stanze a un continuo alternarsi di commercianti, marinai e vedove.

Al secondo piano, due stanze furono affittate al reverendo William Bentley, che vi abitò fino alla sua morte nel 1819. Secondo i registri testamentari, gli ambienti erano densamente colmi dei numerosi beni appartenenti a Bentley.

La sua biblioteca, con oltre 4.000 volumi, era una delle più grandi d’America all’epoca. Le sue stanze erano colme di dipinti, disegni, sculture e busti, oltre a una collezione di storia naturale che comprendeva oggetti curiosi come uno scheletro di armadillo, bottiglie con serpenti e lucertole, un ramo di palma, una noce di cocco, un uccello in gabbia e persino un teschio umano.

👉 Box Info: aperta da giovedì a lunedì dalle 10:00 alle 17:00. Visite interne solo da giugno a ottobre

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Gardner Pingree House – capolavoro architettonico di Samuel McIntire

Questa casa del 1804 in stile federale è una delle più belle realizzate dell’architetto di Salem, Samuel McIntire. Fu costruita per John Gardner, un ricco mercante, nipote di Elias Hasket “King” Derby, menzionato nella prefazione de “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne.

Forte del successo ottenuto con le attività marittime e con un fiorente commercio all’ingrosso, John Gardner desiderava una dimora che riflettesse la sua posizione sociale. Per questo incaricò Samuel McIntire di progettare un’elegante casa a schiera nel cuore del centro di Salem, in un quartiere in piena espansione vicino a Salem Common. All’inizio del XIX secolo, abitazioni di questo tipo erano considerate tra le più opulente e raffinate degli Stati Uniti.

Nel 1860, sul retro della proprietà venne aggiunta una rimessa per carrozze destinata ai Pingree, la terza famiglia a risiedere nella casa. Tuttavia, la Gardner-Pingree House cela anche un lato oscuro.

Joseph White, importante mercante di Salem e futuro proprietario della dimora, fu brutalmente assassinato nella sua camera da letto dai fratelli Crowninshield, motivati dall’eredità dell’uomo. Il caso divenne presto noto come il “processo del secolo”, e vide la partecipazione in aula di Daniel Webster, celebre avvocato e membro del Congresso.

La ricostruzione dell’omicidio presentata da Webster ispirò Edgar Allan Poe nella stesura del celebre racconto “The Tell-Tale Heart” (Il cuore rivelatore).

Oggi la Gardner-Pingree House è gestita dal Peabody Essex Museum e aperta al pubblico per visite guidate. Gli interni sono stati conservati con grande cura, permettendo ai visitatori di ammirare i raffinati dettagli progettati da Samuel McIntire, offrendo un perfetto esempio di dimora federale del primo XIX secolo.

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John Ward House – esempio magistrale di architettura coloniale

La John Ward House, risalente al 1684, è uno degli edifici più significativi del XVII secolo ancora esistenti nel New England. La casa si distingue per la pendenza molto ripida dei frontoni, il grande camino centrale, la facciata asimmetrica, la porta a battenti, le finestre con vetri piombati e a losanga, e la sporgenza del secondo piano.

Originariamente costruita per un affermato commerciante di pelli, la John Ward House sorgeva su un terreno di fronte alla prigione utilizzata durante i processi alle streghe di Salem. Nel 1890 la casa era diventata un caseggiato popolare, ospitando alcuni dei residenti più poveri della città. Per preservarla dalla demolizione, fu trasferita nel campus del museo nel 1910 sotto la direzione di George Francis Dow.

Riconoscendone l’importanza storica, Dow si impegnò nella conservazione della casa, facendola spostare in due parti e facendola rotolare su tronchi trainati da buoi. Nel 1912 la casa fu aperta al pubblico, diventando il primo museo di architettura all’aperto negli Stati Uniti. Si tratta di uno dei primi edifici ad essere stati spostati e restaurati.

Nel tentativo di ricreare la sua visione di una casa del 1685, Dow trascurò alcuni dettagli e aggiunse elementi speculativi. Fortunatamente, lasciò molte prove dell’edificio originale. La casa è stata sottoposta a uno studio approfondito dell’intonaco del 1695, che si è rivelato un raro esempio sopravvissuto, composto da argilla di fiume e peli di animali. Le travi mostrano che la cucina fu aggiunta nell’estate del 1692, durante i processi alle streghe di Salem.

Un dettaglio curioso da non perdere: appese alle porte si possono ammirare autentiche corone di marinai della Nuova Scozia, realizzate con il tradizionale nodo turco, utilizzato a bordo delle navi da secoli. Queste corone uniche sono realizzate a mano sulle rive della Bay of Fundy, con corde di recupero impiegate dai pescatori di aragoste.

👉 Box Info: Aperta al pubblico da giovedì a lunedì, dalle 10:00 alle 17:00. Il costo d’ingresso indicato è di 17 $. Tuttavia, essendo gestita dal Peabody Essex Museum, probabilmente è inserita nel pacchetto “Historic Houses”, e l’accesso dovrebbe essere incluso o combinato con altri siti storici

Daniel Bray House, cosa vedere a salem
guida a salem

Daniel Bray House – casa storica del XVIII secolo

Nel cuore storico di Salem, a pochi passi dal centro, si trova la Daniel Bray House, costruita intorno al 1766 e oggi parte delle “Historic Houses” gestite dal Peabody Essex Museum (PEM).

Originariamente edificata dal padre di Daniel Bray, Nathaniel, la casa fu ristrutturata nel 1806 dallo stesso Daniel, un marinaio di Salem, che aggiornò la dimora in stile coloniale‑georgiano. La struttura, in legno con tetto spiovente, è caratterizzata da una facciata scura e finestre incorniciate in giallo‑ocra.

Nel corso dei secoli, la casa ha avuto anche funzioni commerciali, tra cui negozi di alimentari e dolciumi, ma oggi rappresenta un esempio prezioso della vita di Salem nel XVIII e XIX secolo: una dimora modesta di un marinaio, immersa tra le residenze dei capitani di mare più influenti. La Daniel Bray House non è solo una testimonianza architettonica, ma anche un simbolo della salvaguardia del patrimonio storico della città, accessibile attraverso i percorsi e i tour del PEM che permettono di riscoprire la ricca storia sociale ed economica di Salem.

Lontano dai richiami più noti e dalle ombre delle streghe, Salem rivela un’altra anima, fatta di silenzi, legno e luce. Non ci sono incantesimi né misteri, solo il tempo che si posa sulle facciate e un’eredità di gesti semplici — donne che aiutano altre donne, marinai che tornano a casa, famiglie che custodiscono le proprie memorie come tesori.

Salem, così, diventa un racconto diverso: non più la città della paura, ma quella della resilienza e della cura, dove ogni casa è una pagina di storia e ogni strada un ponte tra passato e presente. È la Salem che non si trova nelle guide turistiche ma si scopre a piedi, seguendo l’odore della salsedine e il ritmo lento dei passi sul legno antico delle sue dimore.

Woman’s Friend Society, cosa vedere a salem

Woman’s Friend Society: la forza silenziosa di Salem

Tra le vie percorse ogni anno da migliaia di visitatori in cerca delle leggende sulle streghe e i processi, esiste una Salem più quieta, più reale, che parla di solidarietà e di rinascita. A pochi passi dal traffico di Essex Street, al numero 12 di Hawthorne Boulevard, sorge una casa in mattoni chiari e linee eleganti in stile Federal: è la Emmerton House, sede della Woman’s Friend Society, una delle organizzazioni femminili più antiche e longeve del Massachusetts.

La storia della Woman’s Friend Society (WFS) inizia nel 1876, in un’epoca in cui le opportunità per le donne erano limitate e la povertà urbana colpiva duramente. A fondarla fu Kate Tannatt Woods, insegnante e scrittrice di Salem, insieme ad altre donne che credevano nella forza dell’educazione e dell’indipendenza economica.

Nata come “Moral Education Society of Salem”, la loro missione era chiara: offrire sostegno, istruzione e possibilità di lavoro alle donne sole o in difficoltà.

Le prime attività si svolgevano in una piccola sala di lettura per ragazze e in un ufficio impieghi che metteva in contatto le donne con potenziali datori di lavoro. Negli anni successivi vennero organizzati corsi di cucito, cucina e economia domestica per le giovani immigrate, oltre a iniziative di assistenza alle madri sole. Nel tempo, la Woman’s Friend Society è diventata un punto di riferimento per chi cerca non solo un tetto, ma anche una comunità.

Woman’s Friend Society, cosa vedere a salem

La casa che racconta due secoli di storia

La sede della WFS è uno degli edifici più significativi di Salem: la Joseph Fenno House, costruita tra il 1811 e il 1812 per un mercante locale. Il progetto è attribuito a Samuel Field McIntire, figlio del celebre architetto Samuel McIntire, autore di molte residenze storiche della città.

Si tratta di una “double house” in stile Federal, con simmetria elegante, finestre ad arco e raffinati dettagli in legno. L’edificio ha visto cambiare volti e funzioni: nel 1879, il filantropo John Bertram ne donò metà alla giovane Woman’s Friend Society, con la promessa di cederla completamente se l’iniziativa si fosse dimostrata utile. E così fu: nel 1894 la Società acquistò anche l’altra metà, facendo della casa il suo centro operativo e spirituale.

Oggi, la Emmerton House – dal nome di una delle sue principali benefattrici – è riconosciuta come bene storico nazionale e inserita nel National Register of Historic Places dal 2008.

Nonostante il passare dei secoli, la missione della Woman’s Friend Society resta attuale. L’organizzazione offre alloggi a prezzi accessibili per donne che lavorano o studiano, fornendo non solo una stanza privata, ma anche spazi comuni, una cucina condivisa, una lavanderia e un giardino che in primavera si riempie di fiori.

La permanenza massima è di cinque anni, il tempo necessario per consolidare la propria autonomia economica o completare un percorso formativo. Le tariffe settimanali, comprese tra 120 e 140 dollari, rendono possibile vivere in centro a Salem senza cadere nella trappola dell’instabilità abitativa.

Oltre all’accoglienza, la WFS promuove attività culturali, incontri, programmi di mentoring e opportunità di volontariato. Gli open house periodici permettono ai cittadini di scoprire l’edificio e il giardino, respirando un’atmosfera di solidarietà discreta e concreta.

Visitare la Emmerton House significa entrare in contatto con una Salem diversa: non quella delle ombre del 1692, ma quella illuminata dalle donne che, in silenzio, hanno costruito reti di aiuto, educazione e speranza. Dietro le facciate eleganti e la patina storica, la Woman’s Friend Society continua a ricordarci che il vero volto di Salem non è solo mistero o leggenda, ma anche resilienza, empatia e impegno civile.

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I distretti locali e storici di Salem

Ti consigliamo di esplorare Salem a piedi, perché il vero fascino di questa città si scopre perdendosi tra le sue viuzze e i suoi quartieri. Salem ha istituito quattro distretti storici locali (Local Historic Districts): Chestnut Street Historic District, Derby Street District, Lafayette Street District e Washington Square District.

Chestnut Street Historic District, noto anche come McIntire Historic District in onore di Samuel McIntire, costruttore e falegname che visse al 31 di Summer Street, è il più grande quartiere della città. Ospita numerosi edifici residenziali che spaziano dalla metà del XVII secolo agli inizi del XX. Se ami l’architettura, non puoi perderlo!

Il Derby Street District (noto anche come Derby Waterfront o Historic Derby Street Neighborhood) copre la zona del lungomare e le vie limitrofe, dal Salem Maritime National Historic Site fino al porto. Include edifici in stile Federal e diverse proprietà riconosciute come National Historic Landmarks, tra cui la celebre House of the Seven Gables.

Oltre ai distretti locali, Salem ospita anche diversi distretti storici riconosciuti dal National Register of Historic Places, che coprono varie aree della città e hanno cambiato nome nel corso degli anni.

  • Bridge Street Neck Historic District e Point Neighborhood Historic District sono aree prevalentemente residenziali: il primo occupa la penisola a nord-est del centro di Salem, mentre il secondo si trova a sud.
  • Salem Common Historic District che include il grande parco verde cittadino, e Federal Street Historic District, celebre per i suoi edifici residenziali in stile greco, romanico e d’ispirazione italiana.
  • Essex Institute Historic District, dove si trova anche il Peabody Museum, e Historic Derby Street Neighborhood / Derby Waterfront District, riconosciuto anche a livello nazionale.
  • Charter Street Historic District è il quartiere più antico di Salem e comprende il celebre Charter Street Cemetery. Da non perdere la Pickman House, con la sua architettura coloniale, situata al confine con il Witch Trials Memorial, il monumento eretto nel 1992 per commemorare i 300 anni dai processi alle streghe. Da visitare anche la Grimshawe House, appartenuta alla famiglia di Sophia Peabody, moglie del celebre scrittore Nathaniel Hawthorne.
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I quartieri storici di Salem: storia operaia e multiculturalità

Salem non è soltanto la città dei processi alle streghe e delle dimore coloniali: è anche un luogo profondamente segnato da storie di solidarietà, emancipazione e integrazione culturale. Due luoghi in particolare – il Charlotte Forten Grimké Memorial, dedicato alla prima insegnante afroamericana del New England, e la Woman’s Friend Society, una delle associazioni femminili più attive nella storia sociale della città – raccontano un lato meno conosciuto ma fondamentale di Salem: quello della comunità, dei diritti civili e delle battaglie per l’uguaglianza.

Queste realtà, oggi inserite nei percorsi del centro storico e del waterfront, rappresentano il filo che unisce la Salem più “celebrata” alle sue radici più popolari: quelle dei quartieri operai, delle famiglie immigrate e della forte identità multietnica che ha caratterizzato la città dall’Ottocento in poi.

È da questi due punti – che ricordano il ruolo di donne, attivisti e minoranze – che si comprende meglio anche la storia del Quartiere Point, cuore della Salem operaia, sopravvissuto al grande incendio del 1914 e diventato simbolo di resilienza e multiculturalità.

Ed è proprio da qui che parte il prossimo capitolo: un viaggio dentro i quartieri locali di Salem, dove la storia non è scritta sui musei, ma nelle vite di chi questa città l’ha costruita davvero.

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Il Quartiere Point: dove Salem racconta la sua storia operaia

Salem è piena di storie e molte girano intorno a streghe, tribunali, superstizioni e tragedie che hanno attraversato la città per secoli. Ma la storia del Point, o come viene chiamato oggi dalla sua comunità, El Punto, è ben diversa.

Per trovarla, bisogna allontanarsi dal centro, lasciare i negozi a tema witchcraft e spingersi verso il mare. È lì che tutto è cominciato. Questo lembo di terra un tempo si chiamava Stage Point, e non era ancora quartiere, ma luogo di lavoro: tavolati di legno, pesce steso ad asciugare, uomini indaffarati, il vento dell’Atlantico addosso. Qui si costruiva ricchezza, giorno dopo giorno, una cassa di pesce per volta. Salem cresceva sul commercio, sul mare, sulle mani di chi faticava.

Nel Settecento la terra venne riempita, modellata, trasformata. La penisola divenne La Pointe, e lì, nell’Ottocento, arrivò una nuova energia. Una fabbrica imponente, la Naumkeag Steam Cotton Company, prese posto dove l’acqua sfiorava la riva. I mercanti di Salem sapevano bene cosa stavano facendo: qui il carbone arrivava facilmente via mare e il cotone salpava velocemente, pronto per far girare l’economia.

Con la fabbrica arrivarono le persone. Donne e uomini franco-canadesi, con le loro valigie leggere e i sogni pesanti, raggiunsero Salem cercando una vita migliore. Ed è così che nacque il Point come quartiere: pensioni affollate, case semplici, attività locali aperte da immigrati per altri immigrati. Le finestre illuminavano serate lunghe, tra cene di famiglia, lingue che si mescolavano e strade che brulicavano di futuro.

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Il grande incendio e la rinascita

Poi venne il 1914, e con esso il grande incendio. In un lampo, tutto sembrò perduto: la fabbrica, le case, la vita costruita passo dopo passo. Ma il Point aveva resilienza e si ricostruì, tornando a respirare. E mentre tante fabbriche tessili del New England scendevano verso il Sud, Naumkeag rimase. Per un po’, divenne persino esempio di collaborazione tra lavoratori e dirigenti — un equilibrio raro nella storia industriale americana.

Fino al 1933, quando uno sciopero improvviso scosse tutto. I giornali nazionali guardavano a Salem, al suo quartiere operaio, a quella fabbrica conosciuta per le famose lenzuola Pequot, simbolo di qualità nelle case americane. Il lavoro era identità, e l’identità era radicata nel Point.

Ma il mondo cambia sempre. Negli anni ’40 la produzione cominciò a spostarsi in Carolina del Sud, e nel 1953 la fabbrica chiuse per sempre. Gli operai franco-canadesi partirono uno alla volta, e il quartiere si preparò a vivere una nuova trasformazione. Arrivarono famiglie dal Porto Rico, poi dalla Repubblica Dominicana. Portarono musica, sapori, nuovi accenti e nuove speranze. E così nacque El Punto: stesso cuore operaio, nuova anima latina.

Oggi, camminando tra le sue vie, si sente una Salem diversa. Ristoranti caraibici, negozi alimentari che profumano di spezie e frutta tropicale, bambini che giocano in strada, saluti che volano tra finestre e marciapiedi. Non è la Salem delle guide turistiche, ma è forse quella più vera: una comunità che si è reinventata più volte, sempre rimanendo fedele a ciò che conta di più — le persone.

Il Point non racconta miti, ma vite. Non vive di leggende, ma di memoria, fatica, resilienza e orgoglio. È il luogo dove Salem ricorda chi l’ha costruita, persa e ricreata. Non è la Salem “da cartolina” — ed è proprio per questo che vale la pena venirci.

Anche se non avevamo più molto tempo, abbiamo fatto una passeggiata serale, per portare a casa un pizzico della sua atmosfera. Di giorno, ovviamente, da il suo meglio con i murales, i palazzi colorati e le case pittoresche.

Per trovare il quartiere e orientarti, tieni d’occhio la guglia dell’Immaculate Conception Church e il Charlotte Forten park, quartiere connesso al The Point, al lungofiume South River e al centro di Salem. Mappa del percorso a piedi scaricabile a questo link.

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Cosa vedere a Salem: non solo i luoghi delle streghe e dei processi

St. Joseph Hall e gli immigrati polacchi

Gli immigrati polacchi iniziarono ad arrivare a Salem alla fine del XIX secolo, attratti dall’opportunità di lavoro nelle filande di cotone e in altre fabbriche della zona. All’inizio del XX secolo, Derby Street era diventata il cuore della comunità polacca di Salem.

Proseguendo lungo questa via ricca di luoghi storici da scoprire, si arriva a St. Joseph Hall, fondata nel 1897 come una società fraterna che forniva aiuto ai suoi membri sotto forma di assistenza in caso di malattia, difficoltà economiche o per le spese funerarie. Nel 1909, la società era abbastanza solida da poter costruire una sede di tre piani.

Il primo piano era adibito a negozi che erano affittati per fornire un reddito all’edificio. Il grande salone al secondo piano ospitava matrimoni, balli, rappresentazioni teatrali e altri eventi sociali nella comunità polacca. All’ultimo piano costruirono alcuni appartamenti per ospitare i nuovi immigrati fino a quando non erano in gradi di trasferirsi in autonomia.

Con il passare del XX secolo, la St. Joseph Society divenne una organizzazione sociale, che ospitava regolarmente balli e organizzava squadre di baseball e pallacanestro. Negli anni ’80, la comunità polacca si era diffusa in tutta la regione, poiché molti uomini e donne lasciavano Salem alla ricerca di lavoro.

Nel 1988, St. Joseph Hall fu venduto al National Park Service, che lo ristrutturò per ospitare uffici amministrativi e strutture di manutenzione. La facciata dell’edificio è stata restaurata al suo aspetto originale e le vetrine dell’edificio ospitano una mostra sulla comunità polacca di Salem.

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Salem University e la nascita della Guardia Nazionale

Salem è una città dall’anima giovane e vitale, e non sorprende che ospiti la Salem State University, al cui interno sono conservati libri e documenti sul Great Salem Fire, il devastante incendio del 25 giugno 1914 scoppiato nella fabbrica di pellame di Blubber Hollow, su Boston Street

L’incendio distrusse 1.376 edifici, lasciando quasi metà della popolazione senza tetto e moltissime persone senza lavoro. Non a caso, proprio a Salem nacque la Guardia Nazionale nel 1637, a testimonianza del profondo spirito civico della città.

Salem è una città che sa farsi amare: cattura e conquista con le sue atmosfere contrastanti, non si nasconde e mostra il suo passato senza veli. Non è solo la “città delle streghe”, ma anche un luogo ricco di storia, arte, musei, parchi, vita e mistero.

A Salem, nel 1877, Alexander Graham Bell effettuò la prima telefonata a lunga distanza, mentre nel 1883 venne fondata la Parker Brothers, la celebre casa di giochi da tavolo che avrebbe poi creato il Monopoli.

itinerario 2 giorni a salem

Itinerario completo per visitare Salem in 2 giorni

  •  Durata totale: circa 2 giorni pieni (gli ingressi delle attrazioni che decidi di visitare e pause shopping/cibo possono incidere sul tempo necessario)
  • 🚶‍♀️ Distanza: circa 4,5 km
  • 🔁 Percorso circolare: parte e termina a Salem Station

1. Partenza – Salem Station & Washington Street

  • Inizia dalla Salem MBTA Station, punto di arrivo per chi arriva in treno da Boston.
  • Da qui, scendi lungo Washington Street e imbocca Essex Street, la via pedonale principale.

2. Witch Village e Historic Center 

Durata: ~ 4 ore. Questa è la zona più iconica e turistica. Tutto è concentrato attorno a Washington Sq e Essex St.

📍 Tappe consigliate in ordine logico:

  1. Salem Witch Museum (Washington Sq) – ottimo come introduzione alla città
  2. Salem Witch Trials Memorial e Old Burying Point Cemetery – tappa storica e riflessiva
  3. Witch Dungeon Museum (Lynde St)
  4. The Witch House – Jonathan Corwin House (esattamente all’angolo tra Essex e North St)
  5. Salem Wax Museum & The Witch Village Halloweentown (vicino al museo principale)
  6. Statua della strega Samantha (in Essex St)
  7. St. Peter’s Church – la prima chiesa anglicana di Salem
  8. Philip e Mary English House e Widow Gedney’s Tavern site – lungo Essex St

💡 Pausa caffè consigliata: Jaho Coffee Roaster & Bakery (vicino a Derby Sq)

itinerario di 2 giorni a salem

 3. Downtown Salem – Cuore culturale e musei 

Durata: ~3/4 ore – a seconda di quello che scegli di visitare

📍 Percorso suggerito:

  1. Salem Common – storico parco ottocentesco
  2. Salem Armory Visitor Center – perfetto per info e mappe
  3. Peabody Essex Museum (PEM) – tappa d’obbligo (arte e cultura asiatica e coloniale)
  4. East India Marine Hall – parte interna del PEM
  5. Axelrod Walkway Park – passaggio verde tra il museo e il porto
  6. New England Pirate Museum – museo interattivo.

💡 Pausa pranzo: Turner’s Seafood (Lyceum Hall) o Sea Level Oyster Bar (vista porto).

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4. Waterfront & Maritime National Historic Site 

Durata: ~3 ore

📍 Tappe in sequenza:

  1. Custom House – dove lavorò Nathaniel Hawthorne
  2. West India Good store – sosta fotografica al vecchio negozio del 1836
  3. Derby House e Hawkes House – esempi di architettura coloniale
  4. Salem Maritime National Historic Site – il cuore del porto storico
  5. La pietra del Capitano William Driver e Charlotte Forten Grimké Memorial
  6. The House of Seven Gables – chiudi la sezione qui, lungo Turner Street, uno dei luoghi letterari più affascinanti di Salem

📸 Vista magnifica sul porto per foto al tramonto.

itinerario 2 giorni salem

5. McIntire Historic District – Case storiche e dimore 

Durata: ~3/4 ore. Rientra verso nord su Essex Street fino a Federal Street e percorri il quartiere storico residenziale.

📍 Ordine consigliato:

  1. Ropes Mansion & Garden (Essex St) – tappa iconica, spesso usata nei film
  2. Jonathan Whipple House, Penn Townsend House, Samuel Pickman House – belle facciate tipiche
  3. Grimshawe House e Crowninshield Bentley House – collegate a Nathaniel Hawthorne
  4. Gardner-Pingree House e John Ward House – esempi di architettura coloniale
  5. Woman’s Friend Society – curiosa testimonianza sociale (“La casa che racconta due secoli di storia”)
  6. Salem University – dove nacque la Guardia Nazionale

💡 Pausa dolce: Chocolat Pantry o Kakawa Chocolate House lungo il ritorno verso Downtown.

6. The Point – Storia operaia e multiculturalità 

Durata: ~30 min. A sud del centro, visita (anche solo esternamente):

  • St. Joseph Hall, simbolo della comunità polacca
  • Murales e locali etnici che raccontano la Salem contemporanea

Hai un giorno in più a disposizione da dedicare alla scoperta di Salem? Aggiungi al tuo itinerario il Pioneer Village, Willows Park e altri luoghi storici meno conosciuti, ma ricchi di fascino autentico.

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Dove dormire a Salem: la nostra scelta

Dato che la città ha grande retaggio storico, per rendere la nostra permanenza ancora più autentica, abbiamo scelto di soggiornare all’Ives Inn, una delle case più antiche di Salem. Come ogni casa storica che si rispetti ha i suoi limiti: non c’è l’ascensore e le scale sono molto ripide, non c’è un impianto di climatizzazione centralizzata, ma è presente un raffrescatore (che è molto comodo).

Ci sono varie stanze, ognuna a tema differente:

  • “Seaside Suite” ha pareti blu, biancheria bianca, un baule da viaggio all’estremità del letto e un dipinto della nave Friendship of Salem appeso alle pareti, per richiamare l’eredità marittima di Salem.
  • “Red Rüm” è elegante e sofisticata: combina l’architettura coloniale della casa con un décor in stile vittoriano e tocchi di rosso, oro e blu gioiello. Questi dettagli si estendono al bagno en suite, con rubinetteria in ottone e uno specchio antico bellissimo.
  • “Widow’s Walk”, è più cupa e pervasa da un colore verde-grigio che permea tutto, comprese le pareti e il soffitto. E’ dedicata a Sarah Elkins, la vedova del mercante Samuel Webb.

Noi ci siamo concentrati sulle stanze che offrivano il bagno in camera (en-suite), perché per quanto ci riguarda è un dettaglio importantissimo. Abbiamo dormito nella Red Rüm.

Strategicamente aver scelto di soggiornare all’Ives Inn è stato più che azzeccato, perché eravamo praticamente a pochi passi da tutto: musei – come The Witch Museum, siti storici come The Witch House, ristoranti, negozi, la frizzante Essex Street, il molo e le spiagge. Jennifer e Josh sono molto discreti e per nulla invadenti, ma sempre disponibili a dare consigli extra su attività, ristoranti e itinerari.

Il prezzo non è economico, un po’ come per tutte le strutture/hotel di Salem. La colazione non è inclusa (anche se dalla descrizione si potrebbe erroneamente credere il contrario). C’è una saletta all’ultimo piano, dove ci si può sedere e prepararsi un caffè oppure una tisana, ma nulla di più. Un piccolo frigo è a disposizione degli ospiti, se si vuole conservare qualcosa.

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Qualche accenno storico su Ives Inn

Costruita intorno al 1760 per John Ives, un conciatore (“tanner”) di Salem, la casa che oggi ospita l’Ives Inn è una delle più antiche residenze affacciate su Salem Common. L’edificio, realizzato in legno con elementi tipici dello stile pre-federale, rappresentava all’epoca l’abitazione di un artigiano benestante.

Pochi anni dopo la sua costruzione, nel 1764, John Ives vendette la proprietà al capitano Samuel Webb, armatore e commerciante. Il capitano Samuel riforniva i porti di Boston e Salem di spezie, zucchero e rum provenienti dalle Indie Occidentali. È probabile che in questo periodo la casa sia diventata un punto d’incontro per mercanti e naviganti.

I Webb mantennero la dimora per oltre un secolo, fino al 1879, quando la residenza passò nelle mani di Stephen Whipple, imprenditore attivo nel commercio della gomma copale — una resina importata per la produzione di vernici e finiture pregiate. I Whipple, apportarono lievi modifiche strutturali alla casa, che però conservò gran parte del suo aspetto coloniale originale.

La presenza della famiglia Whipple segna il passaggio di Salem da città portuale a piccolo centro industriale. Durante questo periodo la casa divenne nota come “Whipple House”, nome ancora ricordato nei registri cittadini.

Solo nel 2019, grazie all’accurato restauro avviato dai coniugi Jennifer e Josh MacGregor, la casa ha ritrovato la sua vocazione all’accoglienza sotto il nome di Ives Inn, in omaggio al suo costruttore originario. I MacGregor, intervistati anche dalla rivista Northshore Magazine, hanno dichiarato di voler “far rivivere lo spirito autentico di Salem attraverso l’ospitalità”, con interni che coniugano fascino storico e comfort.

Dove fare shopping a Salem

La città di Salem brulica di shops più moderni che si mescolano a negozietti dalle insegne accattivanti, pieni di angoli che sanno di occulto, con scaffali polverosi e vecchi libri. Gli amanti dei liquori adoreranno Decan Giles distillery, mentre maghi e streghe impazziranno da Old World Witchery.

Non perdere The lost Library – il negozio gestito dal Wax Museum, di cui ti abbiamo ampiamente raccontato durante questo articolo, perché è davvero bellissimo.

Stardust – per gli amanti dell’occulto

Stardust è situato in un edificio ricreato in stile coloniale del 1930 (Pequot House, 29 Congress Street,) è un negozio conosciuto come bottega di witchcraft / spiritualità / occultismo. Vendono articoli come candele, incensi, kit per incantesimi, sculture in vetro, saponi e vari oggetti spirituali/simbolici. Per i più curiosi, il locale propone anche letture psichiche (psychic readings) e percorsi legati al misticismo e all’occulto nella città.

Pentagram – boutique gotica nel cuore di Salem

Pentagram si trova in una zona molto centrale di Salem, facilmente integrabile a piedi. Il negozio offre un’esperienza immersiva nella cultura wicca e nell’occulto di Salem, perfetto per chi è interessato a scoprire anche il lato mistico della città. Anche se non sei interessato all’esoterismo, vale la pena entrare solo per l’atmosfera: scaffali carichi di oggetti curiosi, profumo di erbe e incenso nell’aria e ambiente particolare.

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Remember Salem – negozio di souvenir

Remember Salem – store specializzato in regali, souvenir e oggetti a tema legati alla storia di Salem, al mondo “witchy”, alla cultura pop (ad esempio articoli ispirati a Harry Potter) e oggetti magici. Ampia selezione di t‑shirt, felpe, stampe, libri sulla storia di Salem, candele, incensi, cristalli, carte tarocchi/oracolo.

Crow Haven Corner – il negozio esoterico più antico di Salem

Crow Haven Corner – è riconosciuto come il più antico “witch shop” (negozio di streghe) di Salem. Si trova al 125 di Essex Street ed è aperto tutti i giorni. All’interno troverai libri, cristalli, erbe, incensi, gioielli, sacchetti magici (“mojo bags”), e puoi prenotare letture psichiche o tarocchi con la nota “Love Clairvoyant” – Lorelei Stathopoulos, proprietaria del negozio da oltre 25 anni.

Il Crow Haven Corner offre anche tour guidati – “Witch Walk” – che partono dal cortile storico del negozio. Il tour inizia con cerchio di streghe, un rituale simbolico e spirituale durante il quale i partecipanti si dispongono in cerchio e vengono benedetti con incensi, erbe e parole rituali. Inoltre Crow Haven Corner ospita una stanza benefica — la “Salem Saves Room” — i cui proventi vanno a favore degli animali della comunità locale.

The Magic Parlor e Vampfangs – altri negozi a tema

The Magic Parlor è un negozio specializzato in articoli da regalo, “magia”, costumi e accessori, ed è davvero ben fornito. Hanno una sezione dedicata al witchcraft, neopaganesimo ed esoterismo, ricca di libri, candele, incensi, icone e articoli rituali. Non mancano oggetti vintage da collezione, giocattoli horror e “monster masks”.

Vampfangs è definito “New England’s only vampire shop”, specializzato in articoli horror‑gotici dai vestiti ad ogni tipologia di gadget.

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Dove mangiare a Salem: locali con vista
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Dove mangiare a Salem

Anche per quanto riguarda locali e ristoranti, Salem offre molta scelta. Ti proponiamo alcuni locali che hanno stuzzicato la nostra curiosità e un mix di quelli che abbiamo testato durante la nostra permanenza.

  • Finz seafood & grill è un altro locale rinomato per il pesce stagionale e la carne. In estate si può mangiare anche nel patio esterno con vista sul mare e il porto di Salem
  • Ledger Restaurant & Bar: si trova nell’ex edificio ristrutturato della Salem Savings Bank (del 1818), e ha mantenuto molti elementi originali come: le cassette di sicurezza, la grande porta della cassaforte e i mattoni a vista. Offre piatti tradizionali del XIX secolo, cocktail e pietanze ricercate
  • Notch Brewery & Taproom: birre artigianali locali con un’ampia selezione di stili
  • Ministry of Donouts, a quanto pare è il regno dei Donouts a Salem. Purtroppo abbiamo trovato sempre chiuso, senza orari di apertura riportati sulla porta – peccato!
  • Mercy Tavern, in una viuzza più riparata e tranquilla, offre un menù che enfatizza il comfort food internazionale e del New England. Gli ingredienti hanno provenienza locale e i prodotti sono lavorati in modo sostenibile. La Mercy Tavern offre inoltre opzioni vegetariane e vegane.
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Longboards – piacevole cena con vista sul molo

Se stai visitando Salem e vuoi fermarti per un pasto rilassante sul lungomare, Longboards è l’ideale: posizione strategica a Pickering Wharf con splendida vista sul porto di Salem, piatti semplici e di qualità, un’atmosfera vivace. È perfetto per una cena informale o una sosta con vista sul porto al tramonto.

Longboards Restaurant & Bar, si trova al 72 di Wharf Street. Serve panini, pizze, carne deliziosa, birre alla spina e anche il famoso lobster roll – citato spesso nelle recensioni come “tra i migliori della zona”. Disponibili a menù anche opzioni vegetariane e senza glutine. Il personale è molto cortese e dinamico, il servizio veloce e le porzioni sono generose. Direi un ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Sea Level Oyster Bar

Sea Level Oyster Bar – per gli amanti del pesce

Sea Level è un locale di due piani sul porto di Salem, con vista panoramica sul mare e un patio stagionale all’aperto. Se sei amante del genere, al Raw bar trovi ostriche locali freschissime, vongole americane piccole (littleneck clams), aragoste e gamberi giganti.

L’ambiente è informale ma curato, adatto sia per una cena romantica sul mare, che per un pranzo veloce. Prenota in anticipo, soprattutto nei weekend, durante il periodo di Halloween o se vuoi un tavolo sul patio o con vista sul porto per un’esperienza migliore.

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Jaho Coffee Roaster & Bakery – colazioni e pranzi veloci

Jaho Coffee Roaster & Bakery, è il primo tostificio di Salem: tutto il caffè è tostato in loco e ovviamente non è sfuggito al radar di Ivan. L’atmosfera richiama la cultura del caffè giapponese, grazie al fondatore che si ispirò proprio a Tokyo per questo locale.

Ti suggeriamo di provare una delle bevande stagionali (es. il pumpkin spice latte in autunno) o chiedi al barista consigli su miscele speciali. A menù anche caffè speciali (come il cold brew), tè sfusi, gelato artigianale, sandwich, dolci di vario genere, gustosi yogurt freschi ciambelle (anche la ciambella di Boston) e sono disponibili opzioni sia vegetariane che vegane.

Jaho ha grandi vetrate, zone di lavoro per computer con prese usb, perfetto per la colazione e una sosta rilassatante.

dove mangiare a salem: Kakawa Chocolate House
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dove mangiare a salem: Kakawa Chocolate House

Chocolat Pantry e Kakawa Chocolate House – pausa golosità

Se sei alla ricerca di un’esperienza dolce durante la tua visita a Salem — magari come pausa tra un tour storico e una passeggiata — questa boutique del cioccolato artigianale è tra le più famose della città, perfetta per un souvenir goloso.

Chocolat Pantry, si trova lungo Derby street e offre oltre 50 gusti di cioccolato importato da Germania, Spagna, Italia, Francia, Belgio e Svizzera, con confezionamento artigianale e cura di dettagli. Vasta selezione di cioccolatini, tartufi gourmet, biscotti ricoperti di cioccolato, barrette artigianali e dolciumi unici. Disponibili anche opzioni vegan, senza lattosio e senza zucchero.

Kakawa Chocolate House, 173 Essex Street, serve cioccolato artigianale prodotto in loco: deliziose praline, caramelle all’agave, tavolette di ogni genere, gelati, granite al cioccolato, dolci dai mille gusti e molto altro. Il laboratorio è a vista, quindi puoi osservare la preparazione di cioccolatini e golosità in tempo reale. Appena entrato l’odore di cioccolato nell’aria ti travolgerà come un caldo abbraccio.

Tra gli imperdibili da provare gli storici Drinking chocolate elixirs: bevande calde al cioccolato ispirate a ricette mesoamericane, coloniali o contemporanee. Tra i “drinking chocolate” più audaci, quello al pepe nero o alle spezie, ispirato alla storia del commercio di Salem.

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Turner’s Seafood – Lyceum Hall

Turner’s Seafood, uno dei ristoranti che va per la maggiore se vuoi assaggiare l’aragosta o il lobster roll e che nasconde un oscuro passato. Il locale si trova al 43 di Church street, nella ex Lyceum Hall di Salem, costruita nel 1831, uno degli edifici storici più amati (e più infestati) della città.

Antiche pareti in mattoni, caminetti, e pavimenti in legno trasportano facilmente nelle atmosfere dell’Ottocento, quando qui si riunivano poeti, autori e viaggiatori per condividere le loro conoscenze. Tra i relatori del Lyceum: Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau, Clara Barton, John Quincy Adams, Frederick Douglass e Alexander Graham Bell, che presentò per la prima volta il suo telefono proprio qui – come ricorda una targa.

Tuttavia, questo luogo affonda le sue radici nell’epoca più oscura di Salem: i processi alle streghe. L’edificio sorge infatti sul terreno che un tempo ospitava il meleto di Bridget Bishop, la prima persona giustiziata nel corso dei processi del 1692. Molti credono che il suo spirito infesti ancora oggi l’edificio. Un vero peccato non aver trovato posto, ma non mancheremo di tornarci.

fare shopping a salem: Blackcraft

BlackCraft – shop, caffè e stile gotico nel cuore di Salem

BlackCraft Salem, 253 Essex Street, è uno spazio che unisce un negozio di abbigliamento, articoli e oggettistica in stile gotico/occulto e un caffè tematico, situato all’interno di un edificio storico – la ex “Merchants National Bank of Salem”.

Il piccolo caffè, chiamato BlackCraft Coffee, si trova nel retro del negozio, ed è stato realizzato proprio come una “witch’s cottage” – capanna della strega. Servono drink speciali e dolci ispirati alla città delle streghe.

Il pezzo forte qui è il negozio che è di una bellezza tematica spettacolare! Trovi abbigliamento alternativo e gotico per adulti, bambini e animali, accessori di ogni genere, articoli per la casa, collezionabili, libri, oggetti legati all’occulto, borse a forma di bara e tanto altro ancora.

L’atmosfera di questo negozio è unica se ami il genere. All’interno c’è anche una grande scultura della strega “Nydia” sospesa al centro del soffitto della cupola originale della banca. Impossibile non notarla e restarne affascinati.

cose particolari da fare a Salem

5 Esperienze immersive da fare a Salem

  • Ghost tours o Witch walk notturni che sono molto popolari tra i turisti appassionati di storie sulle streghe e sull’occulto
  • Tour in barca in partenza dal porto storico per scoprire una Salem diversa e ammirare il tramonto in una cornice da cartolina
  • Eventi stagionali come “Haunted Happenings” se visiti la città per Halloween
  • Assaggia un lobster roll “cold with mayo” – in stile Massachusetts. Da queste parti è più diffusa la versione fredda, con panino split-top tostato al burro, poca maionese e un pizzico di pepe. Porzioni con grandi pezzi di chela e knuckle (pregiata carne di giuntura)
  • Lettura della mano o dei tarocchi – per i veri appassionati del genere

Nella vetrina che trovi a questo link, tante idee per esperienze particolari da fare durante il tuo viaggio a Salem

Trascorrere Halloween a Salem, Massachusetts

Se è vero che Salem è una destinazione perfetta da visitare in ogni periodo dell’anno, se sei amante del genere come noi, Halloween è forse il mese in cui la città da il suo meglio, con un festival ricco di eventi che dura per tutto il mese di ottobre.

Trascorrere Halloween a Salem è un’esperienza unica, immersa in un’atmosfera carica di mistero, storia e fascino oscuro. Questa città, celebre per i suoi legami con le streghe e i processi del XVII secolo, si trasforma durante il mese di ottobre in un vero e proprio teatro di eventi a tema, con sfilate, spettacoli, tour guidati tra case infestate e negozi specializzati in oggetti esoterici e costumi spaventosi.

Le strade si animano di visitatori vestiti da fantasmi, streghe e creature leggendarie, mentre le luci soffuse e le decorazioni gotiche creano un ambiente perfetto per vivere la magia e il brivido di Halloween. Dalle storiche case museo agli spettacoli di magia, ogni angolo di Salem invita a esplorare il lato più oscuro e affascinante dell’autunno, rendendo questa città la meta ideale per chi cerca un Halloween autentico e indimenticabile.

Se ti interessa un tour a piedi alla scoperta dei luoghi di Hocus Pocus a Salem, dai un’occhiata al nostro articolo tutto dedicato al film Disney.

Eventi stagionali a tema Halloween nella città di Salem

  • Haunted Happenings: Festival che anima Salem per tutto ottobre con parate, mercati, tour, sfilate e molto altro.
  • Haunted Happenings Grand Parade: Parata d’apertura della stagione Halloween, con carri allegorici, musica, costumi vivaci nelle strade della città.
  • Salem Night Faire: Mercato e fair serale in location suggestive (es. Pioneer Village) con artigianato gotico, spettacoli, atmosfera vintage‑horror.
  • Salem Psychic Fair: Fiera quotidiana (nel mese di ottobre) con letture di tarocchi, palm‐reading, cristalli e oggetti esoterici
  • Witch Trials
  • House tours by Candlelight

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Destination Salem, che ringraziamo per averci concesso di visitare i luoghi più belli e caratteristici della città. Ringraziamo inoltre i manager delle attrazioni che ci hanno permesso di scattare foto e video per la realizzazione delle nostre guide di viaggio.


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Ale Carini

Ciao sono Ale, psicologa, esperta di scrittura SEO e blogger appassionata di Scozia e viaggi on the road in giro per il mondo. Racconto di emozioni e aiuto i viaggiatori fai da te a creare il loro road trip perfetto.

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Ciao, siamo Ale e Ivan, esperti di Scozia e viaggi on the road. Una psicologa e un designer con la passione per l'avventura: raccontiamo esperienze autentiche e consigli pratici per chi sogna di partire in libertà. Siamo Web Content Creators, esperti di scrittura SEO. Collaboriamo con brand e realtà turistiche per valorizzare destinazioni ed esperienze. Il nostro motto?Viaggia, scopri, ama e non tornare mai a casa, come sei partito!

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