Ropes Mansion si trova nel cuore del McIntire Historic District, a pochi minuti dal centro di Salem e dal Peabody Essex Museum.
Fu costruita in stile georgiano nel 1727 per il mercante Samuel Barnard, originario di Deerfield, che si trasferì a Salem (Massachusetts) dove fece fortuna grazie al commercio.
Questa maestosa e splendida dimora ha ospitato tre generazioni della famiglia Ropes ed è riconosciuta come una delle dimore storiche più significative del New England. La dimora venne ristrutturata in stile Colonial Revival molti anni dopo, nel 1894, dalla ditta Stone Carpenter & Willson.
Nel corso degli anni, come abbiamo visto più nel dettaglio nell’articolo – Cosa vedere a Salem –Ropes Mansion è diventata ancora più nota, dopo essere apparsa nel film Disney del 1993, “Hocus Pocus” come la casa di Allison (318 Essex Street).
Ogni ottobre, Ropes Mansion ovvero la “casa di Hocus Pocus” diventa una tappa obbligata per tutti gli appassionati del genere, perché l’esterno viene decorato per ricordare proprio la casa di Allison che appare nel film.
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Cosa troverai in questo articolo
La storia di Ropes Mansion
Samuel Barnard, primo proprietario della dimora, morì nel 1762. Sei anni dopo, nel 1768, la casa fu venduta al giudice Nathaniel Ropes II, laureato ad Harvard.
Il breve incarico di Ropes come giudice associato presso la Superior Court of Judicature — la più alta corte della colonia — fu segnato da una forte controversia sui metodi di retribuzione dei magistrati.
Poiché i giudici dipendevano economicamente dai coloni, la Corona britannica propose di pagarli direttamente con le tasse coloniali — una decisione che scatenò subito l’indignazione dei patrioti patrioti del Massachusetts, che temevano che i giudici potessero diventare parziali verso la Corona, trascurando gli interessi dei coloni.
Le proteste dei patrioti furono così intense che i giudici — incluso Ropes — vennero spinti a rifiutare gli stipendi della Corona. Ropes dichiarò pubblicamente che non avrebbe accettato il salario reale.
Nonostante le tensioni politiche, Nathaniel Ropes mantenne buoni rapporti con diversi patrioti, tra cui John Adams, futuro presidente degli Stati Uniti, che visitò la casa il 9 novembre 1771. Tuttavia, pur avendo rifiutato la retribuzione della Corona, mantenne idee lealiste, e la sua posizione di giudice di alto rango lo rese un simbolo del potere britannico a Salem.
Secondo la tradizione, nel marzo 1774 una folla inferocita assaltò la Ropes Mansion, lanciando pietre e bastoni contro le finestre per costringere Ropes a rinnegare la Corona britannica.
Tuttavia, in quel momento Nathaniel era a letto, gravemente malato di vaiolo, e morì il giorno successivo. Si rcconta che lo stress causato dall’attacco, abbia contribuito alla sua morte, all’età di soli 47 anni.
Alla sua morte, Nathaniel Ropes II lasciò la moglie Priscilla e sei figli piccoli. La famiglia si rifugiò per un periodo a Danvers, ma anni dopo il primogenito, Nathaniel Ropes III, tornò a Salem e riaprì la casa di famiglia, avviando un’attività commerciale. Lui e la moglie Sarah ebbero tre figli: Nathaniel Ropes IV, Sarah (Sally) e Abigail.
Sally Fisk Ropes, figlia di Nathaniel Ropes IV e Sarah Brown, si sposò nel 1817 con Joseph Orne proprio alla Ropes Mansion. L’anno seguente nacque la loro figlia, Elizabeth Ropes Orne. Sempre nel 1818 suo marito Joseph morì a soli 22 anni e anche la figlia, Elizabeth non ebbe molta fortuna, perché morì nel 1842, a 24 anni di tubercolosi come suo padre.
Sally, continuò a vivere per molti anni nella dimora di famiglia, fino alla sua morte. Con lei abitava anche il nipote, Nathaniel Ropes V, tornato a Salem, nella casa d’infanzia di suo padre, e continuò a viverci anche dopo la morte di Sally nel 1876.
Dopo la morte di Nathaniel Ropes IV, la casa passò alle sue sorelle Eliza, Mary e Sarah. Nel 1893, le tre sorelle Ropes, residenti a Cincinnati, decisero di trasferirsi a Salem dopo aver scoperto di aver ricevuto in eredità Ropes Mansion e una considerevole fortuna. Le sorelle concepirono un ambizioso piano per trasformare la dimora in una confortevole casa.
Alla morte delle ultime due sorelle, Mary Pickman Ropes ed Eliza Orne Ropes, entrambe nubili, la casa e i giardini furono donati all’Essex Institute — oggi parte del Peabody Essex Museum — per creare una scuola di botanica, come museo commemorativo della famiglia Ropes.




Ropes Mansion Garden: lo splendido giardino
Il bellissimo e pacifico Ropes Mansion Garden, si estende dietro la casa e copre circa un acro. Fu progettato e allestito nel 1912 da John Robinson, in stile coloniale rinascimentale ed è un vero e proprio in canto per gli occhi, sopratutto in estate quando è tutto fiorito.
Si accede da un porticato ricoperto di fiori, dove una piccola free little library accoglie i visitatori più curiosi. Anche se spesso è vuota, resta un dettaglio adorabile che si sposa perfettamente con l’atmosfera incantata del giardino.
Il giardino è composto da sentieri sinuosi in mattoni e pietra, che conducono a un’area centrale con una meridiana. Un piccolo corso d’acqua scorre accanto ad un arco ricoperto d’edera, creando un laghetto ombreggiato ricco di fiori pendenti e ninfee. Un luogo perfetto per rilassarsi.
l letti dei fiori sono ricoperti di dalie, rose, gigli e delphinium e sul retro della casa c’è un grande albero di faggio rosso “copper beech” piantato nel 1913. Tra le strutture più affascinanti del giardino ci sono il potting-shed (un antico capanno da giardinaggio) e la serra storica, entrambi restaurati di recente e premiati da Historic Salem Inc.
Ogni anno nel Ropes Mansion Garden vengono piantati quasi 5.000 fiori annuali e tutto viene ancora curato secondo le note originali di Robinson, comprese le indicazioni sulle piante perenni e quelle annuali.
Il giardino di Ropes Mansion è aperto al pubblico 365 giorni all’anno, dall’alba al tramonto, senza alcun costo. E anche i notri amici a quattro zampre sono i benvenuti.


Le leggende sui fantasmi
Ropes Mansion è una delle residenze storiche più affascinanti di Salem, famosa non solo per la sua architettura georgiana e lo splendido giardino, ma anche per le leggende inquietanti, le apparizioni e i fenomeni paranormali che la circondano. Si dice che sia una delle case più infestate di Salem.
Il primo proprietario, Samuel Barnard, ebbe quattro mogli: due morirono proprio all’interno della dimora. Secondo alcuni visitatori, i loro spiriti si manifestano ancora oggi, tra ombre fugaci e presenze misteriose nei corridoi della casa.
Nel 1774, il giudice lealista Nathaniel Ropes morì di vaiolo proprio mentre una folla inferocita assediava la sua casa. Si racconta che la sua figura spettrale sia apparsa in alcune foto scattate dagli ex custodi della mansion.
Il fantasma di Nathaniel Ropes è noto per la sua discrezione: pare si aggiri silenzioso tra i mobili di famiglia, osservando con nostalgia i suoi vecchi oggetti personali.
Si dice che il suo luogo preferito della casa sia il suo vecchio divano nell’atrio d’ingresso, dove si siede, fa dei sonnellini e ogni tanto spaventa i visitatori ignari – lasciando comparire misteriose impronte di mani sui cuscini
Alcuni pensano che il fantasma di Nathaniel rimanga qui per la sua rabbia verso i vicini, a causa del loro ruolo nella folla inferocita. E’ come se sentisse di essere morto troppo giovane e questo, sarebbe il modo di vendicarsi di loro. Ma il giudice, non è l’unico membro della famiglia Ropes a infestare questi vecchi corridoi.
Abigail Ropes (soprannominata Nabby), figlia di Nathaniel, morì tragicamente nel 1839 quando l’orlo della sua vestitaglia prese fuoco, mentre cercava di trasportare delle braci accese da una stanza all’altra di Ropes Mansion. Nonostante i tentativi di soccorso, Abigail subì gravi ustioni e morì dopo un periodo di sofferenza.
Quello stesso anno un grave incendio avvampò nella casa. Come Nathaniel, anche Nabby, è amareggiata per la sua fine prematura e si dice che riviva costantemente il suo tragico incidente. Alcune persone hanno riferito di sentire, di tanto in tanto, una donna che urla – forse la reazione di Abigail nel passare davanti al caminetto che la uccise.
Tuttavia, nonostante si aggrappi al suo triste destino, apre che il fantasma di Abigail ami ancora divertirsi ogni tanto. A differenza di Nathaniel, le piace uscire e camminare per la proprietà, ammirando il panorama.
Non mancano i racconti di chi ha visto una donna misteriosa affacciata a una finestra del secondo piano, anche quando la Ropes Mansion era chiusa al pubblico. La maggior parte delle persone che vivono nei dintorni di Salem, crede che si tratti proprio di Abigail, che guarda la sua amata città della sua casa.
Altri riferiscono di sentire come se una mano fredda li toccasse sulla spalla, per poi sparire quando si voltano a cercare chi sia stato. A volte gli oggetti della casa pare si muovano da soli e le porte si aprono e si chiudono senza motivo.
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Gli interni e l’arredamento di Ropes Mansion
Le stanze della Ropes Mansion hanno visto nascite, morti, amicizie e festeggiamenti, tutti eventi che hanno lasciato un’eredità negli oggetti che la famiglia conservava ed esponeva. L’edificio ospita 15 stanze, che esplorano la vita di quattro generazioni dei Ropes. Un viaggio nel tempo tra il XVIII e XIX secolo, nel cuore di Salem.
Ropes Mansion è ricolma di arredi originali: mobili del XVIII e XIX secolo, ceramiche, vetri, argenteria e tessuti. Secondo alcuni resoconti interni, tra i pezzi più curiosi spicca un servizio da tavola Nanking importato attorno al 1815; delle collezioni di anelli, collane e orologi da tasca appartenuti ai membri della famiglia.
La Sala da pranzo è allestita come per un Natale del 1847: delicate porcellane blu e bianche, cristalli lucenti e autentici arredi d’epoca. Il Salotto (sala di ricevimento) è caratterizzato da degli splendidi caminetti gemelli, mobili del XIX secolo.
Le decorazioni riflettono le ristrutturazioni compiute alla fine dell’Ottocento. China room, invece, è una stanza che contiene collezioni di porcellane, vetri russi e servizi importati nei primi decenni del XIX secolo.
Il piano superiore ospita le camere da letto e le stanze più intime della casa, dove si trova la maggior parte degli arredi originali, diversi letti a baldacchino, mobili antichi e interessanti oggetti personali della famiglia. Nella stanza appartenuta a Elizabeth Ropes Orne (morta a soli 24 anni) ci sono ancora molti libri, conchiglie, cofanetti e oggetti che raccontano la sua storia.
La cucina e la dispensa conservano utensili originali, strumenti da cucina dell’epoca vittoriana e persino fogli con le istruzioni per la servitù.
Le ristrutturazioni del 1894 introdussero le innovazioni più moderne del tempo: un impianto idraulico, il riscaldamento e l’elettricità. Gli interni furono rinnovati con gusto vittoriano e neocoloniale.

Informazioni per visitare Ropes Mansion
Dopo l’incendio del 2009, Ropes Mansion è stata completamente restaurata e riaperta al pubblico nel 2015. Oggi si possono ammirare in autonomia 15 stanze della casa per scoprirne tutti i segreti.
L’interno della casa è aperto al pubblico da maggio a ottobre ed è gestita dal Peabody Essex Museum (PEM) tramite tour o self-tour nei fine settimana in determinati orari e su prenotazione. Per informazioni aggiornate visita il sito ufficiale del PEM.
Il costo per la visita interna di Ropes Mansion è di 15 $ a persona (5 $ se in possesso del biglietto del museo PEM), mentre i giardini sono sempre aperti e visitabili gratuitamente. Il giardino come già accennato è aperto tutto l’anno e si può visitare gratuitamente.
Riepilogo visita Ropes Mansion – Salem
- Indirizzo: 318 Essex Street, Salem, MA
- Gestione: Peabody Essex Museum
- Orari: da maggio a ottobre, nei weekend (verificare sul sito ufficiale)
- Ingresso: 15 $ con biglietto PEM – Giardini gratis tutto l’anno
- Durata consigliata: almeno 45 minuti
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Destination Salem, che ringraziamo per averci concesso di visitare i luoghi più belli e caratteristici della città. Ringraziamo inoltre i Responsabili delle attrazioni, che ci hanno permesso di scattare foto e video per realizzare i nostri contenuti.
Le foto dell’interno della casa sono state generate con intelligenza artificiale a partire foto reali e dalla descrizione degli interni della dimora, che non abbiamo potuto visitare internamente, in quanto chiusa al momento del nostro arrivo.
