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Castelli in Scozia

Visitare Blair Castle: il bianco castello di Atholl nel cuore del Perthshire

by Ale Carini 30 Marzo 2026
by Ale Carini Published: 12 Aprile 2017Updated: 30 Marzo 2026 27 minuti read
2,6K

Blair Castle, il celebre castello bianco delle Highlands orientali, si trova nel cuore del Perthshire, vicino al pittoresco villaggio di Pitlochry. La sua posizione, nello Strath of Garry, lo rese per secoli un punto strategico fondamentale: chi possedeva Blair Castle controllava l’accesso ai passi montani verso Inverness e la difesa dei Grampiani.

Il nome “Blair” deriva da un termine gaelico che significa “campo piatto”, un richiamo al territorio su cui sorge il castello e alla sua lunga storia di dominio dei clan scozzesi.

Esternamente, Blair Castle si distingue per le alte torri e i camini che si scorgono da lontano. È circondato da un vasto parco e da curati giardini, perfetti per passeggiate panoramiche. Il bianco delle mura lo rende unico: drammatico sotto le nuvole e accecante quando il sole lo illumina.

La storia di Blair Castle è lunga oltre sette secoli. Nato nel 1269 come un castello medievale ventoso, è stato residenza dei Duchi di Atholl, capi del Clan Murray, e della famiglia Stewart. Nel corso dei secoli, il castello ha subito numerose trasformazioni, soprattutto in epoca georgiana e vittoriana, assumendo oggi l’aspetto di un elegante palazzo baronale. Blair Castle conserva così tracce di diversi periodi della storia scozzese, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso epoche e stili architettonici differenti.

L’atmosfera al nostro arrivo è stata subito suggestiva: ci ha accolto un Highlander in kilt che suonava la cornamusa davanti all’ingresso. La sua presenza e le melodie nell’aria hanno reso tutto ancora più romantico. A te piace la musica tradizionale scozzese?

Usa la legenda qui sotto per saltare alla sezione che ti interessa di più: ti racconterò tutto sulle stanze di Blair Castle, i giardini, la storia, cosa vedere, come arrivare e i costi per visitarlo.


Se cerchi ispirazione per organizzare il tuo viaggio in Scozia, ti consiglio di iscriverti al nostro gruppo Facebook “Scozia on the road“. Qui troverai tante informazioni utili sulle principali attrazioni da visitare, come viaggiare con i mezzi pubblici o noleggiare una macchina: una guida ai castelli, pass turistici e consigli su itinerari; insomma tutto quello di cui hai bisogno per pianificare il tuo viaggio perfetto!

Blair Castle Scozia - Perthshire - castello di Blair
Ingresso di Blair castle
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Suonatore di cornamusa a Blair castle
Indice dell'articolo
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  • I giardini di Blair Castle
    • I giardini di Ercole – storia, design e particolarità
    • McGregor’s Folly – il gazebo e le statue del giardino
    • Diana Grove – sentieri, statue e ponti storici
    • Gli alberi più alti della Gran Bretagna e St Bride’s Kirk – esemplari unici e rovine celtiche
    • Il sentiero delle sculture – percorso tra opere contemporanee e storiche
  • Visitare Blair Castle: cosa ti aspetta entrando nel castello
    • The Entrance Hall – armi, cimeli e Tilt il cervo imbalsamato
    • The Dining room – storia, ospiti illustri e atmosfere d’epoca
    • The Drawing room e The Tapestry room – arredi, arazzi e curiosità storiche
    • The Ballroom – il cuore dei balli e degli eventi degli Highlander
    • La scalinata dei dipinti – arte e libri tra le pareti
    • La suite della camera da letto blu – intarsi reali e arredamento storico
    • La stanza di Tillibardine – legami con i giacobiti e la lettera del perdono
  • Accenni alla storia di Blair Castle
    • Blair castle durante il medioevo – origini, Comyn’s Tower e primi Duchi
    • Maria Stuarda visita Blair castle – battute di caccia e cambi di successione
    • Blair Castle nel 1700 – trasformazioni georgiane e ristrutturazioni
    • Blair Castle e la regina Vittoria – ospitalità reale e ferrovia
  • Gli Atholl Highlander – il reggimento privato del duca
    • Origini e formazione del reggimento – dai primi Highlanders alla guardia del corpo
    • Come divenne il reggimento privato del duca di Athol – riforma e sfilate
    • La scomparsa del decimo duca di Atholl – continuità della tradizione e sfilata annuale
  • Come arrivare a Blair castle
    • In auto — il modo più comodo
    • In treno — facile e panoramico
    • In autobus — collegamenti regionali
  • Visitare Blair Castle: costi e informazioni utili
    • Self tour o tour guidati?

I giardini di Blair Castle

La magica atmosfera dei castelli scozzesi si riflette anche nei giardini, che circondano l’imponente edificio e rendono la visita ancora più suggestiva. All’ingresso ti verrà consegnata una mappa: tienila a portata di mano e inizia a esplorare liberamente i sentieri e i prati.

Nei campi del castello potrai vedere i tipici bovini delle Highlands pascolare tranquilli e, con un po’ di fortuna, incappare nello scoiattolo rosso scozzese, specie autoctona e curiosa. I pavoni, che vagano liberamente per il parco, sono tra gli animali più fotografati dai visitatori.

All’interno del Deer Park vivono oltre 100 cervi, immersi nella foresta di Atholl, anche se raramente si fanno vedere da vicino. Per chi cerca esperienze a contatto con la fauna scozzese, questa è una tappa da non perdere. Se ti stai chiedendo dove vedere gli animali in Scozia, da un’occhiata a questo articolo di approfondimento.

Puoi esplorare il parco a piedi o approfittare del trattore rosso che porta i visitatori a spasso per l’immensa proprietà, offrendo una prospettiva diversa dei giardini e del castello.

Il Perthshire offre anche attività come passeggiate a cavallo: durante la tua visita a Blair Castle puoi approfittarne per un’esperienza immersiva nella natura delle Highlands.

I giardini di Blair Castle sono un luogo che conquista ogni visitatore: tra panorami, animali e sentieri panoramici, è impossibile non innamorarsene. Pensa che alcuni nostri amici ci avevano sconsigliato di visitarlo, perchè a loro non era piaciuto: onestamente noi abbiamo avuto un’impressione del tutto diversa. E tu cosa ne pensi?

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I giardini di Ercole – storia, design e particolarità

Non puoi visitare Blair Castle senza addentrarti negli spettacolari Giardini di Ercole, che si estendono per circa nove acri all’interno della tenuta. Questo elegante giardino recintato in stile georgiano è stato riportato al suo design originale, offrendo oggi un perfetto equilibrio tra ordine formale e natura.

Hercules Garden fu progettato da John Murray, 2° duca di Atholl, con il contributo fondamentale del suo giardiniere John Wilson. La sua vastità colpisce fin dal primo sguardo, così come la cura dei dettagli e la perfetta simmetria degli spazi.

Il nome deriva dalla statua a grandezza naturale di Ercole, collocata nel 1743 su una piccola collina appena fuori dal muro sud. Il giardino fu concepito per sorprendere: gli ospiti dovevano percorrere il muro esterno partendo dal castello e, una volta raggiunta la statua, trovarsi davanti a una vista improvvisa e scenografica sull’intero giardino. Un effetto che, ancora oggi, resta immutato.

La struggente atmosfera malinconica con cui lo abbiamo visitato, lo ha reso ancora più affascinante: nuvole in movimento, brezza leggera tra le ninfee, sole che filtrava tra gli alberi e ogni tanto una goccia di pioggia hanno trasformato il paesaggio in qualcosa pittoresco.

I giardini di Ercole a Blair Castle ospitano stagni meravigliosi pieni di cigni che sonnecchiano traquilli, cullati dall’acqua tra le ninfee. Tra gli elementi più affascinanti spiccano un grazioso ponte cinese, aiuole fiorite e un frutteto con oltre 100 alberi. Ogni volta che chiudo gli occhi rivedo tutto come se fossi lì: il profumo dei fiori e dell’erba appena umida e la forte sensazione di camminare dentro un dipinto.

Se stai organizzando un viaggio, nella sezione dedicata ai castelli in Scozia trovi altre idee e itinerari per un perfetto on the road tra storia e natura.

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I giardini di Ercole – Blair Atholl Castle
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McGregor’s Folly – il gazebo e le statue del giardino

L’asse centrale dei giardini di Ercole a Blair Castle è formato da un lungo lago artificiale, sagomato per creare l’effetto di piccole isole boscose, unite dal suggestivo ponte cinese che si trova al centro. Intorno al lago si trovano numerose casette per cigni e anatre, che rendono l’atmosfera ancora più tranquilla e armoniosa.

All’estremità orientale di Hercules Garden si trova McGregor’s Folly, un elegante gazebo aggiunto nel 1888 e intitolato a un’amica della duchessa Louisa, la signorina Murray McGregor. Tra il gazebo e il lago si ergono sei statue decorative, tra cui una coppia composta da un pastore e una pastorella, che contribuiscono a creare un’atmosfera quasi sospesa nel tempo.

Il giardino di Ercole ha vissuto anche un periodo difficile: dopo aver prosperato per due secoli, cadde in disuso durante la Prima Guerra Mondiale e, al termine della Seconda, risultava ormai abbandonato e ricoperto dalla vegetazione. L’inizio del restauro negli anni ’80 si deve al 10° duca di Atholl, che avviò un importante lavoro di recupero ancora oggi visibile.

All’interno di McGregor’s Folly, originariamente utilizzato come capanna per il curling, si trovano pannelli informativi che raccontano le varie fasi di restauro del giardino e i lavori ancora in corso. È uno di quei punti in cui vale la pena fermarsi qualche minuto, proprio per capire quanto lavoro ci sia stato dietro alla rinascita di questi spazi.

cosa vedere al castello di blair
mcgregor's

Diana Grove – sentieri, statue e ponti storici

I primi veri giardini di Blair Castle risalgono al Seicento, quando vennero realizzati all’interno di un recinto murato a ovest del castello. Oggi non ne resta traccia, ma rappresentano l’inizio della lunga tradizione paesaggistica che caratterizza la tenuta.

Nel 1724, James Murray, secondogenito del primo duca di Atholl, ereditò il titolo diventando secondo duca. Suo fratello maggiore, sostenitore della causa giacobita durante la rivolta del 1715, era in esilio in Francia. A partire dal 1740, James avviò importanti lavori per trasformare il castello medievale di Blair in una raffinata residenza georgiana, proseguendo i progetti anche durante i turbolenti anni della rivolta del 1745.

Fu proprio in questo periodo che dedicò diversi anni alla progettazione dei giardini, dando vita a due aree che ancora oggi rappresentano alcune delle attrazioni più affascinanti di Blair Castle nel Perthshire.

Tra queste spicca il Diana’s Grove, situato a nord del castello e sviluppato lungo entrambe le rive del Banvie Burn. Il giardino prende il nome dalla dea romana della caccia, Diana, la cui statua rappresenta il punto focale dell’area.

Da qui si diramano sentieri immersi nel verde, ideali per passeggiate tranquille, attraversati da due eleganti ponti del XVIII secolo. Il Diana Grove di Blair Castle è oggi uno degli angoli più suggestivi della tenuta, perfetto per chi cerca un contatto più intimo con la natura delle Highlands.

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blair, st brides kirk

Gli alberi più alti della Gran Bretagna e St Bride’s Kirk – esemplari unici e rovine celtiche

Il Diana’s Grove di Blair Castle è un vero paradiso botanico, ricco di alberi maestosi e specie esotiche che, all’epoca della loro introduzione, erano ancora poco diffuse in Gran Bretagna. Tra questi si trovano alcuni dei primi larici europei piantati nel paese, affiancati da imponenti abeti provenienti da diverse parti del mondo, in particolare dal Nord America.

Fu il 7° Duca di Atholl a introdurre anche il larice giapponese nel 1884, contribuendo a rendere questo giardino uno dei più interessanti esempi di sperimentazione botanica nelle Highlands scozzesi. Nel 1893, però, una violenta tempesta abbatté molti alberi e distrusse la statua di Diana. È grazie alla dedizione del duca e ai successivi interventi che oggi possiamo ancora ammirare questo luogo straordinario.

Tra gli esemplari più impressionanti spicca il Grand Fir, che con i suoi 62,70 metri è tra gli alberi più alti del Regno Unito. Da non perdere anche il larice giapponese di circa 44 metri e l’abete rosso di 39 metri, entrambi tra i più alti del paese.

All’estremità orientale del Diana’s Grove si trovano le suggestive rovine di St Bride’s Kirk, di antiche origini celtiche. Puoi raggiungerle seguendo i sentieri che attraversano i due storici ponti del XVIII secolo. Qui riposa l’eroe scozzese “Bonnie Dundee”, il comandante giacobita che perse la vita durante la battaglia di Killiecrankie.

st brides kirk
st brides kirk
il castello di blair, vecchio ponte nel giardino
fiume che scorre all'interno del giardino
bosco

Il sentiero delle sculture – percorso tra opere contemporanee e storiche

I giardini di Blair Castle ospitano numerose statue e installazioni artistiche, distribuite lungo un suggestivo sentiero delle sculture che arricchisce ulteriormente la visita. Tra queste si trovano anche alcune opere della Memorial Arts Charity, parte della Art & Memory Collection, esposta per la prima volta a West Dean nel 2009 e oggi presente anche qui con una selezione di otto pezzi.

Queste opere si affiancano a sculture contemporanee e ad elementi decorativi del XVIII secolo già appartenenti alla collezione del Blair Charitable Trust, creando un interessante dialogo tra arte e paesaggio.

Il sentiero delle sculture di Blair Castle è un percorso di circa 40 minuti che si snoda attraverso i giardini, seguendo in parte i tracciati originari progettati dal 2° Duca di Atholl tra il 1730 e il 1760. I sentieri si diramano dalla porta d’ingresso del castello e accompagnano il visitatore tra natura, storia e installazioni artistiche – a questo link trovi una mappa scaricabile del sentiero.

Lungo il percorso sono segnalati circa 20 punti di interesse, tra cui:

  • La statua di Ercole
  • L’Alphabet Stone, situata all’ingresso del Giardino di Ercole e donata all’VIII Duca e alla Duchessa in occasione delle nozze d’argento nel 1924
  • La distruzione del mondo
  • Il Pastore e la Pastorella

Tra gli elementi più particolari spicca anche il The Whim (il “capriccio”), situato sull’argine a nord del castello lungo la Lime Avenue. Risalente al 1761, si presenta come una scenografica facciata traforata con archi gotici che collega due piccoli padiglioni, creando un effetto architettonico insolito e affascinante.

cigno nel lago
conchiglia gigante
meravigliosi cigni assopiti al sole
interno di blair castle, blair atholl castle

Visitare Blair Castle: cosa ti aspetta entrando nel castello

Visitare Blair Castle significa immergersi in ambienti interni imponenti e ricchi di storia, capaci di sorprendere fin dal primo momento. Durante la visita è possibile esplorare numerose stanze, anche se non tutte sono sempre aperte al pubblico, a seconda del periodo.

Nel corso dei secoli, il castello è stato abitato da politici, soldati, agricoltori e imprenditori: la storia della famiglia prende vita all’interno di ambienti che riflettono lo stile della fine del XVIII secolo, con elementi tipici dell’architettura baronale scozzese. Oggi sono circa 30 le stanze visitabili, ognuna con caratteristiche e dettagli unici.

Personalmente, ho sempre avuto un debole per i castelli e non ho potuto rinunciare a visitarlo: devo dire che l’esperienza ha superato le aspettative. Gli interni di Blair Castle sono davvero magnifici e raccontano, stanza dopo stanza, secoli di storia scozzese.

The Entrance Hall – armi, cimeli e Tilt il cervo imbalsamato

Entrance Hall del castello di Blair fu realizzata nella seconda metà del XIX secolo da David Byce e William Hall. È una delle prime sale che si incontrano e colpisce subito per la sua atmosfera solenne.

Le pareti sono decorate con una ricca collezione di armi, alcune delle quali utilizzate durante la battaglia di Culloden nel 1746, uno degli eventi più importanti della storia scozzese.

Tra gli elementi più curiosi spicca la presenza della salma imbalsamata di Tilt, il cervo preferito dai proprietari del castello. Visse per 13 anni nel parco e morì nel 1850: ancora oggi è esposto all’interno della sala, diventando uno dei dettagli più particolari della visita.

il castello di blair - highlands scozzesi
gli interni di Blair castle

The Dining room – storia, ospiti illustri e atmosfere d’epoca

La Dining Room di Blair Castle risale al XVIII secolo ed è il risultato del rimodernamento della precedente sala dei banchetti (Great Hall), risalente al XVI secolo. L’ambiente è impreziosito dagli eleganti intonaci decorativi di Thomas Clayton, che caratterizzano gran parte degli interni del castello.

Basta fermarsi un attimo per immaginare questa sala con il camino acceso, le luci soffuse e un’atmosfera raccolta: è facile capire quanto dovesse essere suggestiva durante le grandi cene dell’epoca.

Nel corso dei secoli, la sala da pranzo di Blair Castle ha accolto ospiti illustri, tra cui la Regina Vittoria, la Principessa Anna e Mary, Queen of Scots, che vi sostò nel 1564 di ritorno da Inverness. Tra gli altri nomi importanti figurano anche il Primo Ministro Lloyd George e il Principe del Giappone Hirohito.

L’organizzazione degli spazi rifletteva chiaramente la gerarchia dell’epoca: la famiglia accedeva alla sala passando dall’anticamera e salendo la scala principale, mentre i servitori seguivano percorsi più lunghi e nascosti.

Le cucine, infatti, si trovavano dall’altra parte del castello e i domestici dovevano attraversare lunghi corridoi prima di servire in tavola piatti preparati con estrema cura, mantenendo sempre un servizio impeccabile.

interni del castello di blair
tapestry room
Gli interni del castello di Blair

The Drawing room e The Tapestry room – arredi, arazzi e curiosità storiche

La Drawing Room ospita uno dei soffitti più belli della Scozia, un dettaglio che da solo vale la visita. L’arredamento riflette il gusto raffinato dell’epoca, con sedie e divani in stile Luigi XVI provenienti da Chipchase, impreziositi da coperture ricamate dalla terza Duchessa e dalla sua famiglia. Gli armadi Bulloch, realizzati in legno di larice, completano l’ambiente con eleganza.

La Tapestry Room, situata al secondo piano della Comyn’s Tower, deve il suo nome agli straordinari arazzi di Mortlake realizzati per Carlo I. Dopo l’esecuzione del re, furono venduti da Cromwell, ritrovati a Parigi e infine acquistati dal primo duca, riportandoli così all’interno del castello.

Tra gli elementi più preziosi della stanza spiccano le sete lavorate dagli ugonotti di Spitalfields, che incorniciano il grande State Bed di William e Mary. Fu il primo duca a portarlo qui da Holyrood Palace, ma dopo essersi opposto all’Atto di Unione fu costretto a lasciare il castello, finendo agli arresti domiciliari.

blair castle soffitti
mobilio
Cosa vedere all’interno del castello di Blair

The Ballroom – il cuore dei balli e degli eventi degli Highlander

La Ballroom venne progettata da David Bryce su richiesta del 7° duca, come spazio dedicato agli Atholl Highlanders. Ampia ed elegante, riflette perfettamente il prestigio e la funzione rappresentativa del castello.

All’interno della sala si trova anche il ritratto del celebre violinista Niel Gow, realizzato da Sir Henry Raeburn. Ti ho già parlato di lui, ricordi?

Ancora oggi la Ballroom è utilizzata per eventi e celebrazioni: ospita Highland balls, ricevimenti nuziali e il tradizionale ballo annuale degli Atholl Highlanders.

È facile immaginare lo sfarzo, la musica e l’atmosfera che animavano queste mura durante le serate più importanti. E, in un certo senso, quella stessa energia sembra essere ancora presente nell’aria.

blair castle scalinata ritratti
Visitare Blair castle

La scalinata dei dipinti – arte e libri tra le pareti

Non potrai fare a meno di salire la scalinata di Blair Castle con il naso all’insù, osservando i numerosi dipinti che ricoprono le pareti. È uno di quei punti di passaggio che finiscono per catturare tutta l’attenzione, trasformandosi quasi in una piccola galleria d’arte.

La sala dei libri, invece, in origine era lo spogliatoio della Camera da Letto Rossa. Oggi ospita una raccolta di volumi dedicati al castello e alla sua storia, offrendo uno spazio più raccolto e silenzioso rispetto alle altre stanze.

Blair Castle ha un fascino unico, uno stile tutto suo che difficilmente passa inosservato e che, in qualche modo, lascia il segno.

La suite della camera da letto blu – intarsi reali e arredamento storico

La Camera da Letto Blu colpisce subito per alcuni dettagli inaspettati, come la presenza del bagno installato già nel 1885, un elemento piuttosto moderno per l’epoca. Nella stanza si trova anche il raffinato ritratto di Luisa Moncrieffe, che contribuisce a rendere l’ambiente ancora più elegante.

Si tratta della stanza più antica del castello, anche se gran parte dell’arredamento risale al XIX secolo.

Lo spogliatoio adiacente, prima dell’introduzione dei servizi igienici, veniva utilizzato per il bagno: un momento di relax reso più confortevole dal calore del camino. La VI duchessa, dama di compagnia della Regina Vittoria, lasciò qui il suo segno, come testimoniano gli intarsi legati alla famiglia reale.

bagno
blair camera 5
le meravigliose stanze di Blair castle

La stanza di Tillibardine – legami con i giacobiti e la lettera del perdono

La stanza di Tillibardine è un’aggiunta alla Comyn’s Tower risalente al XV secolo, dedicata ai componenti giacobiti della famiglia. Secondo la leggenda, il principe Carlo Edoardo Stuart soggiornò proprio qui durante la sua visita a Blair Castle.

La stanza prende il nome da William, figlio del 1° Duca, che, sostenendo gli Stewart, perse il diritto al ducato e alla proprietà. Successivamente, George fu perdonato per la sua partecipazione all’insurrezione giacobita e, ancora oggi, nella stanza è possibile ammirare la lettera di perdono, collocata accanto alla finestra, a testimonianza di quel periodo turbolento della storia scozzese.

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Accenni alla storia di Blair Castle

Oltre 19 generazioni si sono succedute a Blair, tra gli Stewart e i Murray di Atholl, e ognuna ha lasciato un’impronta indelebile sul castello.

La storia di Blair Atholl Castle attraversa secoli di eventi: dal soggiorno di Maria Stuarda, alla Guerra Civile scozzese, passando per l’Atto d’Unione delle Corone e il disastro di Culloden.

Ti porterà dall’Isola di Man alle romantiche leggende legate alla Regina Vittoria e alle Highlands, fino alla scoperta degli Atholl Highlanders, l’unico esercito privato ancora esistente in Europa.

Blair castle durante il medioevo – origini, Comyn’s Tower e primi Duchi

La storia del castello di Blair ebbe inizio nel medioevo (1269), quando John Cumming approfittò dell’assenza del conte di Atholl per costruire una torre sul suo terreno. Questa torre, nota oggi come Comyn’s Tower (o Cumming’s Tower), è la parte più antica del castello e rimane uno dei suoi simboli storici.

Al ritorno dalla guerra, il conte di Atholl reclamò il terreno, ma invece di demolire la torre decise di inglobarla nella struttura del castello. In seguito, John Stewart di Balvanie, fratellastro di Re Giacomo II di Scozia, lo ricompensò donandogli la contea di Atholl. Per molte generazioni, i suoi discendenti vissero qui in relativa tranquillità, consolidando le basi della lunga storia del castello.

Maria Stuarda visita Blair castle – battute di caccia e cambi di successione

Nel 1530, il 3° Duca di Blair ampliò la Comyn’s Tower, aggiungendo nuove stanze e costruendo la sala da pranzo. In quegli anni, il castello ospitò la visita di Maria Stuarda, per la quale venne organizzata una battuta di caccia al cervo: si racconta che furono uccisi numerosi animali, un evento che testimonia lo sfarzo e l’importanza della visita reale. A me onestamente il solo pensiero mette i brividi.

Quando il 3° Duca morì senza eredi, la successione diventò problematica. Solo nel 1629 il titolo passò al nipote John, la cui madre era sposata con Sir W. Murray di Tullibardine. Da quel momento, il ducato rimase saldamente nelle mani della famiglia Murray, che lo conserva ancora oggi.

stemma del castello di Blair
lo stemma sul muro del castello di Blair

Con l’Unione delle Corone del 1603, anche gli Highlanders furono inevitabilmente coinvolti negli eventi politici inglesi.

Sia il Conte che suo figlio rimasero fedeli alla monarchia, e durante la Guerra Civile Blair Castle divenne un obiettivo delle truppe di Cromwell, rimanendo occupato fino al ritorno di Carlo II sul trono nel 1660.

Per la sua lealtà alla Corona, il Conte fu nominato Marchese, mentre suo figlio continuò a sostenere la monarchia e l’Atto di Unione tra Scozia e Inghilterra, ma Sua Maestà pretendeva di più.

Il Duca però non accettò compromessi finché non ottenne garanzie migliori per la Scozia, il che portò al suo arresto e alla detenzione a Blair Castle per diversi mesi.

Con le successive irruzioni dei giacobiti, la situazione si fece ancora più complessa: la famiglia si divise tra chi appoggiava il governo e chi sosteneva gli Stewart. William fu esiliato in Francia, mentre James divenne Duca alla morte del padre. Quando William tentò di tornare a Blair per un’altra azione politica, il castello venne nuovamente occupato dal governo.

Blair Castle nel 1700 – trasformazioni georgiane e ristrutturazioni

All’inizio del 1746, Lord George Murray tentò di riprendersi la proprietà di Blair, senza successo. Sopravvissuto alla battaglia di Culloden, morì in esilio in Olanda, mentre suo fratello William trovò la morte rinchiuso nella Torre di Londra.

il castello di blair - cancello

Nel frattempo, James dimostrò grande astuzia: aveva ereditato da sua nonna la sovranità sull’Isola di Man e sfruttò tasse e affitti per consolidare le finanze familiari.

A partire dal 1745, James iniziò importanti lavori di restauro e ampliamento di Blair Castle, trasformando il castello medievale in un elegante palazzo georgiano entro il 1758.

Non si badò a spese: Thomas Clayton decorò le stanze con gli intonaci più pregiati della Scozia, mentre gli arredi furono realizzati dai migliori ebanisti dell’epoca. James fece inoltre sposare la sua seconda figlia con John Murray, futuro 3° Duca, consolidando così la linea dinastica.

Successivamente, Murray vendette la sovranità dell’Isola di Man al governo britannico, desideroso di mettere fine al contrabbando dilagante. La vendita fruttò circa 70.000 sterline, somma che permise al Duca di rafforzare e migliorare ulteriormente la dimora di famiglia a Dunkeld, aumentando prestigio e comodità di Blair Castle.

Blair Castle e la regina Vittoria – ospitalità reale e ferrovia

Il figlio di Murray, il 4° Duca, sfruttò al meglio i legami con l’Isola di Man, vendendo ulteriori proprietà e privilegi per una somma straordinaria di £471.000.

Nel 1842, il 6° Duca ospitò la Regina Vittoria, che concesse al Duca e ai suoi uomini i suoi colori, conferendo così agli Atholl Highlanders lo status di esercito privato – unico rimasto in Europa ancora oggi.

La Regina Vittoria amava le Highlands scozzesi, e questo favorì la costruzione della ferrovia attraverso i terreni di Blair Atholl, portando al 7° Duca una fortuna inattesa. Con questi fondi, il Duca trasformò il palazzo georgiano in un elegante edificio baronale vittoriano, come lo vediamo oggi: le merlature e le torrette furono reintegrate, vennero aggiunte una nuova sala d’ingresso e una sala da ballo, e furono installati servizi moderni come bagni, telefoni e gas.

L’8° Duca, noto per la sua carriera militare, fondò la cavalleria scozzese (Scottish Horse), che partecipò anche alla Seconda Guerra Mondiale. Sua moglie, Katherine Ramsay, fu la prima donna eletta al Parlamento nel 1923.

Le conseguenze della guerra e della depressione furono così drammatiche che, nel 1936, Blair Castle divenne una delle prime dimore private ad aprirsi al pubblico. Il 10° Duca e sua madre contribuirono a trasformare il castello nell’attrazione turistica che conosciamo oggi.

Alla morte del 10° Duca, senza eredi, nel 1996, il castello passò al 11° Duca, residente stabile in Sudafrica. Ogni anno, a maggio, il Duca torna in Scozia per presiedere la parata annuale dei suoi Highlanders di Atholl.

Attualmente, la sorellastra del 10° Duca, Sarah, vive al castello con la sua famiglia, ricoprendo il ruolo di amministratore fiduciario, mantenendo viva la gestione della storica dimora.

atholl highlanders, l'esercito privato del duca
l’esercito privato del duca – wfmillar / Call to arms – credit

Gli Atholl Highlander – il reggimento privato del duca

Gli Atholl Highlanders rappresentano un unicum in Europa: l’unico esercito privato ancora attivo. Questo reggimento di fanteria cerimoniale scozzese funge da guardia del corpo personale del Duca di Atholl, capo del Clan Murray, una famiglia che ha lasciato il segno nel Perthshire per circa 750 anni. La loro presenza al Blair Castle rende la visita ancora più speciale e suggestiva.

Per diventare parte del reggimento non esiste una carriera militare tradizionale: è necessario ricevere un invito diretto dal Duca, che seleziona persone legate alla tenuta o alla zona locale. Gli Highlanders non fanno parte dell’esercito britannico e operano esclusivamente sotto il comando del Duca, mantenendo viva una tradizione unica nel suo genere.

Origini e formazione del reggimento – dai primi Highlanders alla guardia del corpo

Il reggimento ha origini nel Perthshire come 77° reggimento degli Atholl Highlanders, fondato da John Murray, 4° Duca di Atholl, nel dicembre del 1777. Inizialmente era un reggimento regolare dell’esercito britannico, impiegato come soccorso per altri reparti in servizio in Nord America, e trascorse gran parte della sua storia in Irlanda.

Nel 1713, a Blair Atholl nacque Finn, sesto bisnonno di James Thomson, la cui famiglia sarebbe diventata famosa per la produzione di whisky. La sua storia racconta avventura, innesti familiari e ribellioni che caratterizzano l’anima delle Highlands.

Nel 1839, più di 50 anni dopo la fondazione, George Murray, 6° Duca di Atholl, noto come Lord Glenlyon, riformò il reggimento come guardia del corpo personale del Duca. Nel 1842 scortarono la Regina Vittoria durante il suo tour nel Perthshire e, nel 1844, quando la regina soggiornò al Blair Castle, gli Highlanders rimasero a presidiare il castello per tutta la durata della visita.

Ancora oggi, il reggimento mantiene la sua funzione cerimoniale, offrendo ai visitatori una finestra vivente sulla storia scozzese e sull’epopea dei Blair Atholl Highlanders.

Come divenne il reggimento privato del duca di Athol – riforma e sfilate

Dopo il 1933, il reggimento rimase inattivo fino al 1966, quando Iain Murray, 10° Duca di Atholl, decise di riformarlo e riportare in vita la sfilata annuale degli Atholl Highlanders. Otto uomini locali, tutti con precedente addestramento militare, furono invitati a unirsi al reggimento; sette accettarono e il 8 aprile 1966 sfilarono al Blair Castle per la prima volta dopo 33 anni.

Accanto al Duca marciavano anche due Highlander Pipers, soldati che suonano la cornamusa, aggiungendo un tocco autentico e suggestivo alla cerimonia.

Nel 1973, il reggimento tornò a marciare con orgoglio nell’arena sulle note delle melodie tradizionali “Glendaruel Highlanders”, “Leaving Port Askaig” e “Jean Mauchline”. Nel pomeriggio, gli Highlanders di Atholl passarono davanti a ospiti illustri come la Regina Elisabetta, il Principe di Galles, la Regina Madre, il Principe Andrea e il Principe Edoardo.

Il 2 giugno 1984 fu reintrodotta la grande riunione degli Highlanders di Atholl, un evento che non si teneva al Blair Castle dal 1913. Più di 3.000 persone parteciparono, provenienti non solo da tutta la Scozia, ma anche da luoghi remoti come Nigeria e Islanda, confermando l’eccezionale richiamo storico e culturale del reggimento.

atholl highlanders, l'esercito privato del duca di atholl
il raduno degli Atholl Highlanders – credit August Schwerdfeger

La scomparsa del decimo duca di Atholl – continuità della tradizione e sfilata annuale

Il 10° Duca di Atholl morì il 27 febbraio 1996 e il suo funerale si svolse nella sala da ballo del Blair Castle. Sei Highlanders scortarono il Duca fuori dal castello, mentre altri guidarono la carrozza e fiancheggiarono il percorso fino al cimitero del castello a Old Blair.

Si temeva che, con la sua morte, il reggimento sarebbe stato sciolto. Tuttavia, John Murray, 11° Duca di Atholl, scrisse ai fiduciari immobiliari accettando di proseguire la tradizione e di mantenere attivo il ruolo degli Atholl Highlanders. Pur vivendo in Sudafrica, l’11° Duca visitava Blair Atholl quasi ogni anno per presiedere la sfilata annuale del reggimento.

Oggi il 12° Duca di Atholl, Bruce Murray, continua la tradizione. Il reggimento, composto da circa 100 uomini inclusa una banda, accoglie di tanto in tanto nuovi membri. Ogni anno, nell’ultima settimana di maggio, gli Atholl Highlanders sfilano con il Duca come loro colonnello in capo, mantenendo viva una delle tradizioni più suggestive e uniche della Scozia.

Come arrivare a Blair castle

In auto — il modo più comodo

Il modo più semplice per raggiungere Blair Castle è noleggiare un’auto, soprattutto se stai esplorando la Scozia in autonomia. Il castello si trova vicino al villaggio di Blair Atholl, nel Perthshire, a circa 10 km a nord di Pitlochry e 50 km a nord di Perth.

  • Da Edimburgo: prendi la M90 verso Perth, poi continua lungo la A9 nord seguendo le indicazioni per Blair Atholl.
  • Da Glasgow: percorri la M80/M9 fino a Stirling, quindi prosegui sulla A9 verso nord.
  • Da Inverness o Aviemore: segui la A9 verso sud fino all’uscita per Blair Atholl e prosegui infine verso il castello.

All’arrivo passerai attraverso i cancelli storici del castello e potrai lasciare l’auto nel parcheggio gratuito dei visitatori (capacità per circa 200 auto e spazio per pullman). Sono presenti anche colonnine di ricarica per auto elettriche

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In treno — facile e panoramico

Se preferisci i mezzi pubblici per girare la Scozia, una delle opzioni migliori è il treno. La stazione Blair Atholl Station si trova a breve distanza a piedi dal castello: uscendo dalla stazione, gira a destra e segui la strada e i sentieri fino all’ingresso, circa 10‑15 minuti a piedi.

Ci sono collegamenti ferroviari da città come Perth, Edimburgo e Glasgow tramite la rete Scotrail; potresti dover cambiare treno in base all’orario. Un viaggio in treno da Perth a Blair Atholl dura mediamente circa 40‑45 minuti con treni regolari. Puoi usare The Train Line per pianificare il tuo viaggio.

In autobus — collegamenti regionali

È possibile raggiungere Blair Atholl anche in autobus da varie città scozzesi. Esistono servizi da Inverness, Glasgow e Edimburgo, generalmente con cambi a Pitlochry o Perth.

Inoltre, i bus locali gestiti da Elizabeth Yule Transport collegano Pitlochry e The House of Bruar al parcheggio del castello durante la settimana (lun‑sab). Ci sono fermate anche nei pressi dell’Atholl Arms Hotel nel villaggio, da cui è una passeggiata di circa 15 minuti fino al castello.

i giardini di ercole - il castello di blair

Visitare Blair Castle: costi e informazioni utili

Blair Castle & Gardens apre solitamente dal 1º aprile al 30 ottobre, con orario dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso in genere alle ~15:45). Ci possono essere chiusure anticipate per eventi speciali in alcune date, quindi è sempre bene controllare prima di partire

Non si può visitare il castello di Atholl usando i pass turistici più conosciuti come Explorer pass, perché il castello non è tra le attrazioni comprese. Solo i soci di Historic Houses hanno libero accesso.

Il prezzo per l’ingresso al castello + giardini è di circa £20.00 ma ricorda 👉 I prezzi possono essere leggermente più alti se acquistati direttamente alla biglietteria il giorno della visita.

È disponibile un pass annuale (“Friends of Blair”) che dà accesso illimitato a castello e giardini per un anno e include sconti anche su ristorazione e negozio al costo di circa £42 per adulto. Se viaggi spesso in Scozia oppure ci vivi, sicuramente è vantaggioso.

Il tresure ticket: il biglietto congiunto per risparmiare fino al 15% sul prezzo totale dei biglietti per Blair, Glamis castle e Scone Palace, attualmente non è più disponibile.

La visita completa (castello + giardini) richiede minimo 2‑3 ore per godersi panorami e stanze con calma.

Self tour o tour guidati?

Solitamente il tour del Blair castle è self guide. Trovi informazioni scritte in varie lingue in ogni stanza e su ogni piano è presenti del personale pronto a rispondere a tutte le tue domande.

Si possono richiedere visite guidate della durata di 50 minuti senza costi aggiuntivi, per gruppi di almeno persone. Sono esclusi i mesi di luglio e agosto e le guide sono soggette a disponibilità.


N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2026. Vietato ogni uso.

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