Cosa vedere a Étretat uno dei luoghi più suggestivi della Normandia: scogliere vertiginose che si tuffano nel mare, strabilianti giardini di sculture vegetali, il covo di Arsenio Lupin, resti di vecchi bunker della guerra e tanta magia.
Étretat è senza dubbio uno dei luoghi più fotografati della Francia. Questo piccolo villaggio, dove vivono poco più di 1500 persone è l’ideale per gli amanti della natura, del trekking, dei villaggi marinari e dei paesaggi che bucano lo sguardo.
La forma delle scogliere di Étretat e i loro nomi strani come Manneporte, la Courtine o l’Aiguille, hanno fatto galoppare l’immaginazione di tanti artisti come Monet, Guy de Maupassant, Maurice Leblanc, Gustave Flaubert e Eugène Bodin.
Lo ammetto, i turisti in estate sono troppi e soffocano la bellezza di questo luogo. Étretat è piccolina e probabilmente non era pronta a ospitare tutti questi visitatori, che si sono moltiplicati dopo la serie tv Neflix dedicata ad Arsenio Lupin.
Se riesci a passare oltre e concentrarti solo sulla bellezza del paesaggio, capirai quanta magia nasconde questo luogo, che in bassa stagione credo dia il meglio di sè.
Quanto tempo ci vuole per visitare Étretat? Direi almeno 2 giorni per scoprire tutto quello che ha da offire e sopratutto per camminare sulle falesie e innamorarti dei suoi paesaggi da cartolina.









Cosa troverai in questo articolo
Falesia d’Amont – cosa vedere a Étretat
Le falesie di Étretat sono l’attrazione più famosa della zona e non appena le vedrai comparire davanti ad i tuoi occhi, capirai chiaramente perchè.
Prenditi il tempo per camminare lungo il sentiero che si snoda lungo la scogliera d’Amont perchè offre scenari da brivido! Cerca i punti panoramici più belli per osservare la Falaise e la Porte d’Aval e scendi lungo il sentiero fino a raggiungere il punto di osservazione. Le viste sulle scogliere bianche che sovrastano La Manica qui è sensazionale.
Presta la massima attenzione mentre percorri il sentierio e non metterti in pericolo: non ci sono protezioni e in alcuni punti delle falesie si possono staccare, quindi evita comportamenti pericolosi.
Le falesie di Étretat nascondono piccole baie e spiagge di sabbia dalla bellezza strabiliante, che si possono raggiungere con la complicità della bassa marea. Abbiamo visto diverse persone fare il bagno e credimi, avremmo voluto essere li con loro! I colori dell’acqua virano dal verde smeraldo al blu cobalto e fanno veramente venire voglia di tuffarsi.
Una volta iniziati i sentieri sarai circondato dal rumore del mare che si infragne sulle scogliere, il canto dei gabbiani, il vento che si infilerà tra i tuoi capelli e un profondo senso di libertà e infinito.

Chapelle Notre-dame-de-la-garde, monumento a Nungesser e Coli e museo di Étretat
La falesia d’Amont ospita la solitaria cappella dei marinai, che si trova in una posizione scenografica unica: il panorama che si aprirà davanti a te, toglie il fiato! In questo articolo ti racconto tutto su la Chapelle Notre-dame-de-la garde e la sua antica leggenda.
La bellezza delle falesie di Étretat colpisce al primo sguardo: sono sculture di gesso disegnate dai flutti del mare, che resistono all’infuriare dei venti e delle tempeste da secoli. Non è impressionante la vista da quassù?
Vicino alla cappella di Notre-dame-de-la-garde puoi ammirare il Monumento a Nungesser e Coli, due eroi di guerra dell’aviazione francese che tentarono il primo volo non-stop da Parigi a New York. Il loro aereo l’Oiseau Blanc, scomparve nel 1927 e la loro storia rimane un mistero.
Questa guglia alta 24 metri è stata eretta nel 1963 e si sposa perfettamente con l’ambiente circostante, amalgamandosi ad esso senza interferire.
In cima alla scogliera, poco lontano dalla cappella, il museo di Étretat dove puoi scoprire la storia del villaggio dai primi abitanti ai Vichinghi, dal piano di Napoleone fino alla Seconda Guerra Mondiale. Il museo è aperto da metà giugno a metà settembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 e alcune altre settimane fuori stagione.
Come raggiungere la falesia d’Amont
Per raggiungere la sommità della Falaise d’Amont e ammirare il suo strepitoso panorama hai tre opzioni:
- La Falaise d’Amont è l’unica che puoi raggiungere anche in auto percorrendo la D79, Avenue Damilaville. Una volta arrivato parcheggia e fai un breve tratto di strada a piedi
- salire sul trenino di Étretat
- percorrere la lunga scalinata che dalla spiaggia di Étretat arriva alla terrazza panoramica, salendo 263 gradini.
Un piccolo suggerimento: porta un cappello, perchè il sole picchia se non ci sono nuvole all’orizzonte e non dimenticare una bottiglia d’acqua, perchè avrai sete e non ci sono punti di ristoro quassù.




Falesia e port d’Aval – cosa vedere a Étretat
La Falaise e la Porte d’Aval sono tra le attrazioni più famose di Étretat. Si tratta di un arco in pietra che Guy de Maupassant descrisse come la proboscide di un elefante che emerge dal mare.
A pochi metri dall’arco, si trova l’Aiguille de la Falaise d’Aval, detto l’Ago. Questa formazione rocciosa alta 55 metri, isolata e lontana dalla scogliera, ha stuzzicato la fantasia di scrittori come Maurice Leblanc, il padre di Arsenio Lupin.
Nei suoi romanzi sul ladro gentiluomo, Lebalnc racconta che l’Aiguille sarebbe cavo al suo interno e racchiuderebbe il segreto dei re di Francia: un tesoro di inestimabile valore. Leblanc amava passare l’estate in Normandia e ha ambientato qui molte delle sue storie.
La falesia d’Aval si trova sul versante opposto della spiaggia rispetto alla Falesia D’Amont, da cui la si vede molto bene.
Salire sulla Falaise d’Aval e fare un trekking alla scoperta della sua bellezza, richiede almeno un’ora di tempo. Qualcosa in più se come noi vai con calma e scatti foto a ripetizione. La salita non è difficile ma un pò impegnativa e arriverai in cima in circa 15 minuti.
Raggiunta la scogliera, per scoprire i punti panoramici più belli e goderti tutto lo spettacolo, dovrai proseguire lungo il sentiero per un bel tratto. Arriverai a diversi punti panoramici da cui potrai vedere l’arco di Manneporte e continuando a camminare l’Ago in tutto il suo splendore.
Anche il sentiero che porta alla Falesia d’Aval parte da una scalinata in prossimità della spiaggia del villaggio di Étretat, che si trova dal lato opposto rispetto al precedente.



I giardini di Étretat
Cosa vedere a Étretat? Sicuamente i pittoreschi Jardins d’Étretat, che si trovano sulla Falesia d’Amont e che meritano assolutamente di essere scoperti.
L’attrice Madame Thébald iniziò la loro costruzione piantando il primo albero all’inizio del XX secolo. L’attrice ospitò spesso nella sua villa, il suo amico Claude Monet, che trascorse diverso tempo a Étretat e dipinse questi luoghi molte volte.
I giardini di Étretat offrono scorci sulle falesie da capogiro e regalano al visitatore un susseguirsi di sculture topiarie strepitose. Sono 7 ambienti differenti che esplorano temi e simboli cari a Étretat e all’architetto paesaggista russo che li ha ideati, Alexander Grivko.
Grivko acquistò villa Roxelane e il suo giardino nel 2015, ridisegnando completamente il luogo e trasformandolo in un’opera d’arte contemporanea. Un giardino all’avanguardia dove tutto è una scoperta.
Tra i giardini più famosi: Jardin Émotion, Avatar, Impressions e il fiabesco e surrelae giardino Zen. Qui i confini tra realtà. fantasia si perdono in un susseguirsi di colori, forme, suoni e paesaggi incantevoli.
Se vuoi saperne di più, in questo articolo trovi un approfondimento interamente dedicato ai giardini di Étretat




La spiaggia – cosa vedere a Étretat
Tra le cose da vedere a Étretat c’è anche la spiaggia, che cambia in modo impressionante con l’alternarsi delle maree. Davvero troppo affolata in estate, diventa più suggestiva e emozionante con il sopraggiungere del tramonto, quando si svuota di persone e la natura torna nuovamente ad essere la protagonista.
Da Les plages di Étretat puoi ammirare a tutto tondo le spettacolari scogliere della Costa d’Alabastro: sulla destra la Falesia d’Amont con la chiesetta dei marinai e sulla sinistra la Falesia d’Aval con il suo affascinante arco naturale.
La spiaggia è ricoperta da ammassi di alghe, che in realtà sono piante riuscite a sopravvivere all’alternarsi della marea. Stai attento perchè possono essere scivolose. Le falesi, viste dal basso e da vicino si alzano vertiginose e col calar della sera mettono anche un pò di timore.
Con la bassa marea puoi raggiungere a piedi la port D’Aval, ma presta attenzione: è molto più lontana di quanto possa sembrare e la strada per arrivarci è scivolosa, piena di alghe e grandi rocce che riemergono dal mare, quando la marea si ritira.
Lo spettacolo delle maree è indubbiamente una delle attrazione più affascinanti che tocca le spiagge di questa zona della Francia. Noi ci siamo innamorati di quelle di Arromanches les Bain, che abbiamo scoperto visitando le spiagge dello sbarco in Normandia.
Le grida dei bambini e le voci delle persone con il calar del tramonto, lasciano spazio solo al rumore del vento e al bisbiglio del mare, interrotti da qualche canto di gabbiano che svolazza in libertà.


Trou à l’Homme
Se hai tempo dalla spiaggia di Etretat puoi raggiungere la base delle falesie a piedi. Durante il percorso puoi arrivare fino al Trou à l’Homme: una piccola grotta scavata nella parete della scogliera d’Aval, che deve il suo nome al marinaio svedese che nel 1792 fu ritrovato vivo all’ingresso della grotta.
Tutto il resto dell’equipaggio morì in mare e lui fu l’unico a salvarsi dal naufragio. Nel 1922 è stato scavato un tunnel per collegare la spiaggia di Etretat con la spiaggia di Jambourg.
Vedi quel buco che sembra una grotta nella foto? Ecco quello è il Trou à l’Homme, che puoi raggiungere ed esplorare e mano a mano che la marea scende. Vedi come cambia il profilo della spiaggia quando la marea scende? Non sembra, ma per raggiungere le falesie, occorre camminare più di quanto sembri!
Camminare sui grandi sassi che costituisco una gran parte delle spiagge di Étretat e avvicinarsi alle scogliere per ammirere il loro profilo vertiginoso del basso, non ha eguali.
Attenzione perchè questi luoghi sono raggiungibili solo con la bassa marea: informarti bene consultando gli orari presso l’Ufficio Turistico, per non farti cogliere dall’acqua che risale.



Il sentiero dei doganieri e il bunker della falesia d’Aval
Dalla falesia d’Aval parte il sentiero dei Doganieri che porta fino alla spiaggia di Antifer. Creato nel 1791 il sentiero dei doganieri – Chemin des Douaniers – era pensato per combattere il contrabbando.
Si trattava di un percorso lungo oltre 1300 Km, che un tempo permetteva ai doganieri voluti da Napoleone Bonaparte, di presidiare tutti i tratti di costa e ispezionare gli anfratti sul mare. Istituirono un salato pedaggio per i prodotti importati, ma come se non bastasse, i doganieri furono costretti a dare la caccia ai contrabbandieri che venivano dal mare, nascondendosi e presidiando.
Il sentiero GR34 parte nel porto di Saint-Nazaire e arriva alle porte di Mont-Saint-Michel, ed è un paradiso per chi ama camminare, ricco di scorci da cartolina, fari e paesaggi marini.
Imboccando il sentiero dei doganieri, puoi raggiungere anche l’arco più imponente delle scogliere che è quello di Manneporte, che altrimenti non è visibile dalla spiaggia di Étretat.
Prima di iniziare a salire la scalinata che poi conduce alla falesia, dai uno sguardo ai resti dei vecchi bunker della seconda guerra mondiale. Il muro dell’Atlantico fu costruito per impedire alle truppe degli alleati di sbarcare, creando punti per sparare con i cannoni e presidiare le coste.
Nel 1944 Marshall Rommel diede l’ordine di girare i cannoni verso i giardini di villa Les Roches e l’hotel venne distrutto. Étretat subì dei gravi danni durante la guerra e il suo aspetto cambiò. La spiaggia stessa di Étretat era irriconoscibile e piena di ostacoli per impedire gli sbarchi.


Vieux marché e Manoir de la Salamandre: il centro di Étretat
Cosa vedere a Étretat? Dopo aver fatto il pieno di natura, scogliere, spiagge e falesie, ti suggerisco di fare anche una passeggiata alla scoperta del villaggio, adornato da diversi edifici in pieno stile liberty. Un tempo Etretat era un villaggio di pescatori, divenuto famoso per le sue ostriche leggendarie.
Nel periodo del suo massimo splendore, i molluschi allevati qui rifornivano direttamente la Reggia di Versailles e alla corte della Regina Maria Antonietta. In seguito divenne una località balneare rinomata tra artisti e pittori.
L’attrazione principale è il vieux marché: un mercato coperto tutto in legno che risale all’inizio del Novecento. A pochi passi dal mercato c’è uno degli edifici più famosi di Etretat: il Manoir de la Salamandre, che oggi ospita l’albergo Hôtel de la Résidence e sotto c’è uno stupendo ristorante, di cui ti parleremo a breve.
Questo palazzo fu costruito nel 1889 a Lisieux e poi venne spostato a Étretat nel 1912, dopo essere stato smontato e rimontato. Sulla facciata del palazzo si nasconde una salamandra in legno intagliato, riesci a vederla?






Le close Lupin – cosa vedere a Étretat
Cosa vedere a Étretat? Tra le attrazioni insolite e imperdibili di questo famoso villaggio normanno c’è indubbiamente la casa di Maurice Marie Émile Leblanc, lo scrittore che diede vita ad Arsenio Lupin.
Leblanc amava trascorrere le vacanze a Étretat e scrisse buona parte dei suoi romanzi proprio qui, ispiarato dai paesaggi e dell’infuriare del mare in tempesta.
Nei suoi romanzi sul ladro gentiluomo, Lebalnc racconta che l’ago sarebbe cavo e racchiuderebbe il segreto dei re di Francia. Leblanc, ama passare l’estate in Normandia ed ha ambientato qui molte delle sue storie.
La casa in ci visse Maurice Leblanc è in classico stile normanno e all’interno oggi hanno allestito un museo dedicato allo scrittore e Arsenio Lupin che ti farà calare all’interno di un vero e proprio caso, con tanto di mistero da risolvere.
E’ stato suggestivo e interessante immergersi tra gli oggetti e la vita di uno scrittore, che hanno dato vita ad un personaggio ormai leggendario. Se vuoi saperne di più su le Close Lupin, ti racconto tutto in questo articolo.
Il costo per visitare la casa di Maurice Lebalanc è di euro __ audioguida compresa (disposnibile in lingua inglese e francese). L’accesso ai cani è consentito solo nel giardino esterno, nel museo non è possibile farli entrare, nemmeno all’interno di un trasportino.
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Dove mangiare Étretat
I ristoranti, specie quelli che affacciano sul mare sono strapieni e non è per nulla facile trovare posto. Avendo tanta affluenza non sono molto accoglienti e tendono a non accontentare se non necessario. Inoltre dopo le 19/20 di sera, difficilemente qualcuno vi farà accomodare.
Dopo diversi tentativi andati a vuoto abbiamo trovato un tavolo al ristorante Cote Mer: la vista meritava, il rapporto qualità prezzo ha lasciato un pochino a desiderare. Abbiamo scelto la carne, perchè i prezzi del pesce erano davvero proibitivi, ma forse non si è rivelata la scelta migliore. Il taglio della carne non valeva assolutamente le pena, mentre birra, dolce e contorno ci sono piaciuti.
Per mangiare un pò meglio, spendendo un filino di meno, è meglio lasciare la spiagga e scegliere uno dei tanti ristoranti che si snodano lungo le vie del centro storico. Sono meno affollati di turisti e un pizzico più accoglienti.
Noi abbiamo scelto Le Salamandre: location davvero super suggestiva in stile old fashion, carne di buona qualità e cotta molto bene, patate arrosto deliziose, sidro e birra niente male. Il locale internamente è davvero uno spettacolo, non credi?
Se invece vuoi qualcosa di etnico e sicuramente diverso del solito per le vie del centro trovi anche Hoa Binh. Se non sai cosa assaggiare durante il tuo viaggio? Allora ti diamo noi qualche suggerimento nell’articolo dedicato a cosa mangiare in Normandia.
Dove dormire per visitare Étretat? Anche se abbiamo cercato gli alloggi, diversi mesi prima della partenza, i prezzi erano abbastanza proibitivi, così abbiamo optato per l’hotel Saint Christophe. L’albergo non è nulla di spettacolare, ma la sua posizione è molto comoda per esplorare la zona ed è dog friendly.

Dove parcheggiare a Étretat
Armanti di tanta pazienza, perchè trovare parcheggio a Ètretat in alta stagione non sarà affatto semplice. Durante la bassa stagione puoi provare a parcheggiare l’auto in uno dei due parcheggi del lungomare o vicino al comune: in verità siamo stati così fortunati da trovare posto qui anche ad agosto!
Ps. Potrai occupare questi parcheggi solo per tot ore, dopo di che dovrai spostare l’auto.
In alta stagione, se qui non trovi posto, puoi dirigerti verso uno dei parcheggi vicino allo stadio. Se arrivi da Le Havre posteggia nel primo parcheggio che incontri sulla destra e raggiungerai la spiaggia in circa 10 minuti a piedi. Il costo del parcheggio è di circa 5 euro per 5 ore mentre dalle 19:00 fino alle 9:00 del mattino la sosta è invece gratuita.
In estate c’è un piccolo treno che fa un giro tra i parcheggi, la spiaggia e i giardini di Étretat che si chiama le petit train d’Etretat.
Come arrivare a Étretat + mappa su cosa vedere
Etretat è un piccolo comune abitato da poco più di 1.500 persone. Si trova nella regione francese dell’alta Normandia, nel dipartimento della Senna Marittima, nella zona che viene chiamata la Costa d’Alabastro.
Étretat dista circa 200 Km da Parigi e 100 Km da Rouen. Il modo migliore per arrivarci è in auto. Puoi noleggiarla direttamente in aeroporto o fare come noi e organizzare un bel on the road, che ti porti fino in Normandia. Nell’articolo 20 giorni in Normandia, ti raccontiamo tutto.
Le strade sono abbastanza tranquille, ma puoi trovare traffico specie in estate. Molte viuzze del centro di Étretat sono piccoline e spesso a senso unico. Armanti di un pò di pazienza, perchè ci metterai un pò sia a girare che a trovare un parcheggio.
Le falesie di Étretat sono sempre aperte e l’ingresso è gratuito. Presta la massima attenzione, non camminare vicino al bordo delle falesie e se possibile segui sempre i sentieri.
Riassumendo ecco cosa non perdere a Étretat:
- Falesia d’Amont
- Chapelle Notre-dame-da-la-garde
- Falesia D’Aval e Port d’Aval
- Giardini di Étretat
- La spiaggia
- Trou à l’Homme
- Il sentiero dei doganieri e i vecchi bunker
- Il centro storico e vieux marché
- Le close Lupin
- i localini vista mare
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