Urquhart Castle è una delle immagini più iconiche delle Highlands scozzesi: le sue rovine si affacciano direttamente sulle acque del Loch Ness, in uno scenario che unisce natura selvaggia, storia e leggenda. Le mura, ricoperte di muschio e segnate dal tempo, raccontano secoli di sanguinose battaglie e distruzioni.
Tra colline ricoperte di erica, coste frastagliate e antiche fortezze, questa zona della Scozia conserva un fascino unico, fatto di battaglie, misteri e racconti tramandati nei secoli. Ed è proprio qui, sulle rive di uno dei laghi più famosi al mondo, che si trova il castello di Urquhart, protagonista di secoli di scontri e oggi uno dei siti più visitati delle Highlands.
Il Loch Ness, con le sue acque profonde e scure, è da sempre associato a storie enigmatiche e alla leggenda del suo celebre mostro che vive nelle profondità del lago, contribuendo a rendere ancora più suggestiva la visita a questo castello sul lago.
In questa guida scoprirai cosa vedere a Urquhart Castle, come organizzare al meglio la visita, i costi, gli orari e alcune delle leggende più affascinanti legate a questo luogo.
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Cosa aspettarsi dalla visita a Urquhart Castle
Urquhart Castle si trova sullo Strone Point, un promontorio triangolare che si estende sulla sponda nord-occidentale del Loch Ness, nei pressi del villaggio di Drumnadrochit. La sua posizione è uno dei motivi che lo rendono così speciale: poche fortezze in Scozia possono vantare un affaccio così diretto e scenografico sul lago.
Certamente è un castello che non lascia indifferenti: o lo si ama o lo si odia. C’è chi rimane affascinato dalla sua posizione sul Loch Ness e dall’atmosfera delle rovine, e chi invece si aspetta una struttura più integra e ne resta deluso.
Il castello di Urquhart colpisce subito per il suo aspetto: imponente, in parte distrutto, ma ancora profondamente legato alla storia delle Highlands. Cammiando tra le sue rovine si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo, e permette di immaginare ancora la vita che si svolgeva tra queste mura, tra battaglie, assedi e momenti di vita quotidiana.
Durante la visita puoi muoverti liberamente tra cortili, torri e resti degli edifici principali, fermandoti nei punti panoramici per osservare il Loch Ness da una prospettiva privilegiata. La terrazza panoramica, in particolare, offre una vista ampia sul lago ed è uno dei punti migliori per apprezzare il contesto in cui sorge il castello.
Visitare Urquhart Castle con calma è il modo migliore per coglierne l’atmosfera: tra pietre ricoperte di muschio e mura segnate dal tempo, ti sentirai parte della sua lunga storia. Attorno a te il silenzio e, a volte, il suono lontano di un flauto.
La visita è abbastanza semplice e si svolge all’aperto, tra rovine e punti panoramici, ed è adatta a tutti.


Cosa vedere a Urquhart Castle
Il rovine del castello di Urquhart (in gaelico scozzese Caisteal ainmeil Urchadain), affacciano direttamente sulle sponde del lago di Loch Ness, è lo rendono uno dei castelli più famosi della Scozia.
La sua posizione strategica lo ha reso protagonista di numerosi scontri: l’ingresso principale, dal lato di terra (gli altri tre lati sono circondati dalle acque del lago), era protetto da un ponte levatoio, parte fondamentale del sistema difensivo.
Oggi il ponte levatoio è sostituito da una passerella di legno (Dawnbridge) , che permette di accedere al sito delle rovine: non dimenticherò mai lo scricchiolio del legno sotto i miei piedi! Superato questo ingresso, si apre davanti ai visitatori uno spettacolo unico: cortili, torri e resti di edifici che raccontano secoli di storia e battaglie.
La visita segue un percorso abbastanza intuitivo, ma sapere cosa aspettarsi e in che ordine esplorare le rovine ti aiuterà a non perdere i punti più interessanti.
Se vuoi scoprire altri castelli nelle Highlands, visita la nostra sezione dedicata ai castelli in Scozia per organizzare al meglio il tuo viaggio on the road.
Come si sviluppa il sito di Urquhart Castle: panoramica dei cortili e delle torri
Ecco una mappa completa del castello di Urquhart, realizzata da Jonathan Oldenbuck, che mostra tutti i punti di interesse principali che incontrerai durante la visita:

- A – ponte levatoio
- B – fortezza d’ingresso
- C – cortile a Nord
- D – Cappella
- E – cortile interno
- F – Grant Tower
- G – Great Hall
- H – cucina
- I – cancello sul mare
- J – cortile a Sud
- K – tumulo del castello (motte o shell keep)
- L – colombaia
- M – Fucina
- N – Loch Ness.
Sono inoltre visitabili le stalle, la prigione, la guardroom, la cittadella e altri spazi che mostrano la vita quotidiana del castello.
Per cogliere appieno la storia di Urquhart Castle e le vicende che l’hanno animato nei secoli, è consigliabile procurarsi una guida o documentarsi prima della visita: questo ti permetterà di esplorare ogni angolo con maggiore consapevolezza.


Il Trabucco
Lasciato il centro visitatori, si ha una prima visuale della fortezza e del panorama circostante. Prima di attraversare il ponte levatoio, non perdere il trabucco in legno, una replica a grandezza naturale di un’arma d’assedio medievale, esposta come parte delle ricostruzioni storiche del castello.
Il trabucco originale, tranne il braccio, era realizzato in quercia e il braccio principale, costruito con ceppo Douglas, raggiungeva quasi 8 metri, con un contrappeso di 8 tonnellate di piombo. Questo permetteva di lanciare pietre di oltre 100 kg a distanze fino a 180 metri.
La ricostruzione del trabucco di Urquhart Castle si ispira a un disegno del XIII secolo contenuto nel manoscritto Cantigas de Santa Maria, che raffigura un assedio a Costantinopoli. La versione esposta nel castello è un trabucco a contrappeso ibrido, che combina la forza di gravità del contrappeso con l’intervento manuale di un operatore per aumentare la potenza del lancio. Le successive modifiche hanno portato a un trabucco a contrappeso fisso, che si attiva esclusivamente grazie alla caduta della massa rotante su un’estremità.
Le ruote, del diametro di 76 cm e decorate con intagli celtici, servivano a stabilizzare la macchina e ad aumentare la traiettoria di lancio. Osservando questa ricostruzione, è facile immaginare come un castello come Urquhart fosse difeso durante un assedio e comprendere meglio la vita militare nel Medioevo.
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I cortili di Urquhart Castle
Gli edifici di Urquhart Castle sono disposti intorno a due cortili principali: Nether Bailey (cortile nord) e Upper Bailey (cortile sud) ciascuno con caratteristiche e funzioni diverse.
Il cortile Nord
Il Nether Bailey non era soltanto la zona dove si concentravano le strutture meglio conservate, ma costituiva anche il cuore difensivo e funzionale del castello. Le mura e gli edifici collegati, oltre alla Gatehouse, formavano un percorso difensivo integrato, con spazi per la guardiola, alloggi e ambienti di servizio.
Alcuni resti delle fondamenta indicano che qui doveva trovarsi anche una cappella, oltre a locali di servizio ormai scomparsi. La posizione su un promontorio roccioso garantiva inoltre una protezione naturale, con una vista aperta sul loché Ness e sulla valle sottostante
Il cortile a Nord ospita la maggior parte delle strutture più intatte. Tra queste:
- Guardroom – Resti della guardiola, punto di controllo e sicurezza del castello.
- Gatehouse – Fortezza d’ingresso con stanze per il custode, resti di murature e cancelli di ferro. I buchi nelle mura permettevano di difendersi da visitatori indesiderati.
- Prigione – Sotterraneo utilizzato per rinchiudere prigionieri, tra cui il poeta gaelico Domhnall Donn.
- Grant Tower – Torre principale a cinque piani, alta 12 metri, con scala a chiocciola e fossato difensivo.
Qui si percepisce ancora oggi la funzione più concreta del castello: difendere, controllare, resistere. È il luogo dove la storia militare di Urquhart si mostra senza filtri.

Il cortile Sud
L’Upper Bailey si concentra sul tumulo roccioso all’angolo sud-ovest del castello, la parte più alta del promontorio e sede delle prime difese di Urquhart Castle. Gli edifici adiacenti forse un tempo ospitavano altre stalle.
A sud si trova la colombaia (dovecote o doocote). Oggi rimane solo la base della struttura circolare in pietra e quattro dei suoi nidi, un tempo utilizzati per fornire carne e uova fresche durante i rigidi mesi invernali. John Grant fu costretto a costruire un “boschetto per le colombe” secondo i termini della concessione del 1509, situato in una zona tranquilla e poco frequentata del castello.
Un’effige sulla colombaia recita: “Questa casa a forma di alveare per piccioni fu costruita nel 1500, per fornire carne e uova fresche durante i rigidi mesi invernali. Quattro dei suoi nidi di pietra sopravvivono“
Accanto alla colombaia si vedono ancora gli scarni resti di edifici del XIII secolo, tra cui forse un’altra grande sala poi riutilizzata come fucina.
Oltre alle strutture, le viste sul lago di Loch Ness dalla torre sono mozzafiato. Le acque blu del lago attirano turisti da ogni dove, non solo per il panorama, ma anche per la possibilità di avvistare il leggendario mostro di Loch Ness, Nessie. Le coste di Loch Ness sono state anche teatro di “scoperte scheletriche”, tutte in realtà frutto di scherzi locali.
Da qui puoi vedere anche il water gate, da cui il castello poteva essere rifornito nel caso fosse sotto assedio.


Gatehouse
Ciò che resta della Gatehouse (fortezza d’ingresso) si trova all’interno del Nether Bailey, il cortile Nord di Urquhart Castle. Sopra l’ingresso si possono vedere alcune stanze che un tempo ospitavano il custode del castello. I resti di muratura circostanti aiutano a immaginare la struttura originale e la sua imponenza.
Dal punto di osservazione attuale, è possibile capire quanto fosse grande la Gatehouse ai tempi in cui il castello era intatto. Qui passavano tutti i visitatori, controllati attentamente dal custode prima di essere ammessi all’interno.
La Gatehouse era il punto di difesa principale: l’ingresso era robusto e praticamente inespugnabile. I buchi nella muratura permettevano di lanciare rocce o altri oggetti contro eventuali intrusi, mentre la strada era difesa anche da cancelli di ferro.
Nei pressi si trovavano le stalle, dove riposavano i cavalli dei cavalieri e dei visitatori. Varcare la soglia della Gatehouse fa sentire come se si tornasse indietro nel tempo: tutto è sospeso, fermo come una fotografia di un momento passato.
Il castello sul Loch Ness è molto vasto e per esplorarlo con calma puoi tranquillamente dedicargli mezza giornata. Fermati a mangiare qualcosa sulle rive del lago e goditi la tranquillità del panorama, che appare come un dipinto da scoprire. A volte capita di incontrare suonatori di cornamusa o attori in costume che aggiungono atmosfera alla visita.

La prigione di Urquhart Castle
Attraversando la passerella, si raggiunge la Gatehouse e, appena varcato il cancello, sulla sinistra si trova un sotterraneo che un tempo serviva come prigione del castello.
Si racconta che il leggendario poeta gaelico Domhnall Donn fu rinchiuso qui da Lord Grant, come punizione per essersi innamorato di sua figlia. In questo angusto sotterraneo, il poeta compose molte delle sue canzoni, lasciando un segno indelebile nella storia culturale della Scozia.
Sempre guardando a sinistra, dirigendosi verso sud, si nota una fornace situata a pochi metri dalla rovina principale. Qui il grano veniva essiccato per il fabbisogno degli abitanti del castello.
La prigione di Urquhart Castle, con il suo fascino misterioso e le storie che custodisce, è uno di quei luoghi che catturano l’immaginazione e rendono la visita indimenticabile.




The Grant Tower
Il cuore del castello di Urquhart si trova all’estremità settentrionale nella Grant Tower, la torre principale o mastio. Originariamente alta 12 metri e composta da cinque piani con pareti spesse 3 metri, è la struttura più imponente e ben conservata del castello.
L’accesso avveniva tramite un ponte levatoio difensivo, che ancora oggi permette ai visitatori di ammirare dall’alto l’intera rovina e le acque del Loch Ness. La torre prende il nome da John Grant, che ne curò la costruzione e la manutenzione.
La Grant Tower fu probabilmente edificata intorno al 1509, quando Giacomo IV di Scozia concesse a Grant un contratto a vita sulla proprietà in cambio della manutenzione della torre. Doveva proteggere il castello dagli attacchi dei Signori delle isole, i MacDonald. Dopo la morte di John Grant, però, il castello cadde nelle mani dei MacDonald per circa tre anni, segnando un periodo di caos.
Ancora oggi, la Grant Tower conserva molto della struttura originale. L’accesso interno avviene tramite una stretta scala a chiocciola, che offre vedute panoramiche a sud sul castello e a nord-est sul lago di Loch Ness. La porta occidentale è difesa da un fossato e da un ponte levatoio, protetti a loro volta da una “Chiusa interiore”.
Attorno alla torre, verso sud, si trovano edifici costruiti contro la spessa cinta muraria del XIV secolo. Al centro di questa catena di edifici sorgeva la Great Hall, la sala principale del castello, con gli appartamenti privati del signore a nord e le cucine a sud. Nelle vicinanze, i resti di edificio rettangolare indicano la presenza di una cappella.


I piani principali della Grant Tower
La Grant Tower era la residenza privata del signore del castello, con accesso limitato e difese robuste: un fossato rivestito di pietre e un ponte levatoio proteggevano l’ingresso, ulteriormente difeso da una piattaforma sostenuta da mensoloni di pietra. Nonostante il crollo di parte del muro sud durante la tempesta del 1715, l’edificio conserva gran parte della struttura nobile originale.
Secondo, terzo e quarto piano
Il secondo piano ospitava la sala più intima del castello, con una sala da pranzo illuminata da due finestre e riscaldata da un grande camino. Da qui una scala a chiocciola conduceva a uno scantinato con volta in pietra e accesso posteriore protetto, oltre che ai piani superiori.
Il terzo piano probabilmente era la camera privata del signore, mentre il quarto conteneva altre stanze da letto, con piccoli armadi a muro e un camino principale. La finestra del quarto piano ospita ancora un giavellotto del XVI secolo, simbolo delle difese del castello.
L’ultimo piano e le torrette
Il piano più alto ospita una soffitta e torrette spioventi agli angoli, ciascuna con una piccola stanza, camino e finestra con cannone. Questi cannoni erano usati durante gli assedi per la difesa, mentre in tempo di pace offrivano una vista panoramica unica sul castello, sulle campagne circostanti e sulle acque del Loch Ness.

The Great Hall
La Great Hall, situata nel cortile nord, era senza dubbio uno degli ambienti più importanti del castello. Salendo fino in cima, puoi osservarla dall’alto e immaginare i sontuosi banchetti che un tempo animavano queste sale.
Qui il laird di Urquhart accoglieva i suoi ospiti, organizzando feste tra musica, racconti e danze per mostrare il proprio prestigio. Ma la sala grande non era solo un luogo conviviale: tra queste mura si amministrava anche la giustizia e si prendevano decisioni legate al governo locale.
La grande cucina, poco distante, era il vero cuore operativo del castello: qui venivano preparati i pasti per i banchetti, tra profumi di spezie, odori di haggis e attività frenetiche. Passeggiando tra le rovine, è ancora possibile percepire l’energia che doveva caratterizzare questi spazi.
Oggi restano solo tracce della struttura originaria, ma osservando le mura si notano ancora i fori dove erano inserite le grandi travi di legno che sostenevano il pavimento della sala. Sotto di essa si trovavano le cantine, mentre imponenti strutture sorreggevano il focolare centrale.
Costruita probabilmente alla fine del XIII secolo, la Great Hall fu per lungo tempo il fulcro della vita del castello, prima di essere abbandonata e sostituita da edifici più semplici, forse dopo uno degli attacchi che colpirono Urquhart.
Tra queste mura riecheggiano storie di intrighi, amori e inganni: prenditi qualche ora per esplorarla con calma, perché è uno dei luoghi che meglio raccontano l’anima del castello.

La vita quotidiana nel castello
Oltre alle strutture principali, durante la visita a Urquhart Castle si scoprono anche numerosi dettagli che raccontano la vita quotidiana all’interno della fortezza.
I pannelli informativi sparsi tra le rovine permettono di immaginare come si svolgevano le attività di ogni giorno: dalle dispense (store room), dove venivano conservati cibo e provviste, agli alloggi del custode del castello (keeper’s lodging), figura chiave nella gestione della vita e della sicurezza della fortezza.
Il custode era infatti l’uomo più importante in assenza del signore: supervisionava i lavori, organizzava le difese e garantiva il funzionamento del castello. Uno dei primi custodi documentati fu William Fitzwarine, nominato dagli inglesi dopo la resa della Scozia nel 1296. La sua presenza è legata a uno degli episodi più turbolenti della storia di Urquhart: nel 1297 il leader scozzese Andrew Murray gli tese un’imboscata sulla strada da Inverness e tentò, senza successo, di riconquistare il castello.
La rivolta nel nord della Scozia portò infine alla liberazione di Urquhart. Murray si unì poi a William Wallace e contribuì alla vittoria nella battaglia di Stirling Bridge, anche se rimase mortalmente ferito nei combattimenti.
Non mancavano spazi più privati, come le camere riservate (private chamber), contrapposte agli ambienti comuni e funzionali. Alcuni riferimenti presenti nei pannelli, come “nose to the grindstone”, richiamano invece il lavoro quotidiano, spesso duro e ripetitivo, necessario per mantenere attivo il castello.
Questi dettagli, anche se meno evidenti rispetto alle torri o alle mura, contribuiscono a rendere la visita più completa, permettendo di andare oltre le rovine e immaginare la vita reale che si svolgeva tra queste pietre.
Ma la vita del castello non si svolgeva solo all’interno delle mura. Appena oltre le difese si estendeva quella che veniva considerata una vera e propria “città del castello”, un’area destinata alle attività più rumorose, ingombranti o sgradevoli. Qui si concentravano lavorazioni essenziali per la vita quotidiana: la lavorazione dei metalli, la concia delle pelli e altre attività artigianali. L’ambiente doveva essere tutt’altro che piacevole, tra il rumore costante e l’odore intenso delle lavorazioni.
Oggi non restano tracce visibili di queste strutture, ma gli scavi archeologici hanno portato alla luce prove di una vera e propria zona produttiva. È stata individuata, ad esempio, una casa-laboratorio in legno lunga circa 20 metri, dove tra il XIII e il XVI secolo venivano lavorati ferro e bronzo per produrre oggetti di uso quotidiano, come chiodi e utensili.
Nelle aree circostanti si trovavano anche spazi più legati alla vita del signore, come il frutteto autorizzato nel 1509 da Giacomo IV, di cui sono stati ritrovati resti di meli selvatici medievali.

La vita dei Grant e il declino di Urquhart Castle
Accanto agli spazi funzionali e alle aree di lavoro, il castello ospitava anche ambienti più riservati, legati alla vita privata della famiglia che lo abitava.
Nella cosiddetta private chamber, il laird e i suoi familiari ricevevano gli ospiti più stretti e conducevano la loro vita quotidiana lontano dalle aree comuni. Le stanze erano organizzate su più livelli: al primo piano si trovavano gli ambienti di rappresentanza, mentre i piani superiori ospitavano le camere da letto e, probabilmente, anche i servitori.
Con l’arrivo del clan Grant, che prese il controllo del castello in un periodo segnato da faide e instabilità, Urquhart fu progressivamente trasformato in una residenza più strutturata. Dopo l’ultimo attacco dei MacDonald nel 1545, la famiglia consolidò le difese attorno alla torre principale, arricchendo il complesso con elementi architettonici come parapetti e torrette aggiunti nel XVII secolo.
La vita della nobiltà era strettamente legata anche al territorio circostante. Le foreste intorno al castello erano utilizzate per la caccia, una delle principali attività aristocratiche: cervi e altra selvaggina venivano inseguiti e poi serviti durante i banchetti, come confermano anche i ritrovamenti archeologici.
Non mancavano episodi legati alla tradizione e al folklore locale. Una leggenda racconta che Mary Grant, figlia del signore del castello, compose una canzone d’amore dopo che il padre fece imprigionare a Urquhart il suo amato, Dòmhnall Donn, figura a metà tra bardo e fuorilegge.
Con il passare del tempo, però, il castello iniziò a perdere la sua importanza strategica. Dopo i saccheggi e i conflitti del XVII secolo, fu progressivamente abbandonato e cadde in rovina: nel 1715 una violenta tempesta causò il crollo di parte della torre. Solo all’inizio del Novecento, nel 1912, Urquhart Castle passò sotto la tutela statale, segnando l’inizio della sua conservazione.
Qualche curiosità su Urquhart Castle
Dopo che Urquhart Castle cadde in rovina alla fine del XVII secolo, molti abitanti del luogo utilizzarono le pietre del castello per costruire o riparare le proprie case nei villaggi circostanti. Questo “riciclo” delle mura contribuì a spargere i segni della sua grandezza anche nelle comunità locali.
All’inizio del XVIII secolo, una forte tempesta colpì il lato sud‑ovest della Tower House, provocando il crollo di gran parte della struttura che ancora oggi appare danneggiata in quella zona.
Il castello e le sue sponde del Loch Ness sono da tempo tra le zone più gettonate per gli avvistamenti del leggendario Nessie, il mostro del lago. Secondo le tradizioni locali, il primo avvistamento risale addirittura al VI secolo, quando alcune fonti attribuiscono ai Pitti il racconto di un uomo ucciso da una creatura marina.
La leggenda continua con episodi attribuiti a San Columba, che si dice abbia salvato un secondo uomo da un destino simile.
Se vuoi approfondire miti, leggende e attività da fare nei dintorni del lago più famoso di Scozia, leggi: 10 cose da fare a Loch Ness e la leggenda del mostro.

Leggende e tesori collegati a Urquhart Castle
Strone Castle
Oggi Strone Castle è una rovina pittoresca che si erge su un promontorio roccioso a picco sul Loch Ness. Gli Highlander la chiamavano così e tramandavano la leggenda di due celle misteriose e maledette, scavate nella roccia sottostante.
Secondo la tradizione, una di queste conterebbe un immenso tesoro d’oro, mentre l’altra sarebbe una prigione costruita per contenere una terribile pestilenza che, se liberata, avrebbe devastato la regione. Si narra che la maledizione per prima cosa avrebbe ucciso chi avesse aperto la porta e poi tutti gli altri. Questo timore ha sempre frenato la curiosità e l’avidità: la camera del tesoro, se esiste davvero, rimane ancora oggi inviolata e segreta.
La stessa storia viene riportata nel libro del 1893 “Urquhart and Glenmoriston; olden times in a Highland parish” di William Mackay.
Nessuno sa se esista davvero un tesoro sotto Urquhart Castle, anche se i numerosi saccheggi, razzie e bombardamenti che lo hanno colpito nel corso dei secoli, lasciano poco sperare all’esistenza di una stanza segreta ancora non svelata. Tuttavia, il fascino di questa leggenda continua ad alimentare la fantasia dei visitatori, rendendo Strone Castle un luogo intriso di mistero e storia.

Altri tesori e misteri legati a Urquhart Castle
Un’altra leggenda legata a Urquhart Castle riguarda l’oro giacobita di Bonnie Prince Charlie. Si racconta che la Spagna finanziasse l’esercito giacobita con 400.000 tonnellate di oro al mese. Dopo la sconfitta di Culloden nel 1746, sette scatole di queste monete arrivarono nel Regno Unito e, secondo la tradizione, qualcuno le nascose nelle foreste vicino Loch Arkaig, a circa trenta miglia da Urquhart Castle. Che siano state trovate lungo la strada per Loch Ness?
C’era inoltre una casa dei Templari vicino al castello (ora ricordata solo nella posizione di Temple Pier) e nessuno sa se contenga ancora un misterioso tesoro dei Templari. Probabilmente, se c’era un tesoro, è stato portato a Rosslyn Chapel, vicino a Edimburgo.
Infine, si racconta del tesoro di re Baldovino II, morto nel 1131. Nei tempi difficili, gli uomini di ricchezza erano spinti a nascondere accuratamente i propri beni terreni. È possibile che qualche proprietario del castello sia dovuto fuggire così in fretta da lasciare il suo tesoro rimasto nascosto, e che il segreto sia morto con lui, lasciando i preziosi nascosti in qualche luogo lontano. Con l’innalzamento del livello del Loch Ness di circa due metri grazie alla costruzione del Canale di Caledonia all’inizio del XIX secolo, forse il tesoro si trova ora sotto le acque, oppure giace inosservato dietro una porta sigillata, ormai invasa da cespugli e alberi.
Queste storie di oro nascosto, camere segrete e misteriose fughe rendono Urquhart Castle non solo un luogo storico, ma anche un teatro di leggende ancora vive nella memoria del Loch Ness.
Informazioni per visitare Urquhart Castle
Come raggiungere il castello
Le rovine di Urquhart Castle si trovano lungo la strada A82, che collega Fort William e Inverness, correndo sulla sponda occidentale del lago di Loch Ness. Il percorso offre panorami suggestivi sulle acque scure e sulle colline circostanti.
Per chi cerca una vista più aperta e pittoresca, esistono percorsi secondari sul lato sud-orientale del lago, come la A862 o la A852, meno trafficate e perfette per una guida tranquilla. Avvicinandosi al castello, le aspre colline si ergono ripide dalle acque, creando scorci perfetti per fotografie.
Lungo il tragitto ci sono diversi parcheggi dove fermarsi per ammirare il paesaggio e scattare foto prima di arrivare alle rovine.
Costi, pass e orari per visitare il castello di Urquhart
L’ingresso a Urquhart Castle è gestito da Historic Environment Scotland, l’ente che custodisce il patrimonio storico della Scozia. I biglietti si acquistano online o direttamente in loco, ma la prenotazione anticipata è consigliata per garantirsi l’ingresso
Il costo del biglietto per adulto è circa £14 online / £16 in loco. L’ingresso è gratis se hai acquistato uno dei pass disponibili per viaggiare in Scozia come il famoso Explorer Pass. Queste tariffe possono variare leggermente e sono indicative; è sempre bene controllare il sito ufficiale prima della visita.
Urquhart Castle è generalmente aperto tutto l’anno tranne 25/26 dicembre e 1 gennaio con orari stagionali che variano leggermente a seconda del periodo dell’anno
- 1 Aprile – 31 Agosto: 9:30 – 19:15 (chiusura 20:15)
- 1 – 30 Settembre: 9:30 – 17:00 (chiusura 18:00)
- 1 – 31 Ottobre: 9:30 – 16:00 (chiusura 17:00)
- 1 Novembre – 31 Marzo: 9:30 – 15:30 (chiusura 16:30)
Quanto tempo serve per visitare Urquhart Castle
Il tempo necessario per visitare Urquhart Castle dipende molto dal ritmo con cui esplori il sito e dall’interesse per la parte storica.
Una visita veloce richiede circa 1-2 ore, sufficienti per vedere i punti principali e salire sulla Grant Tower. Se invece vuoi goderti con calma i panorami sul Loch Ness, leggere i pannelli informativi e scattare fotografie, considera almeno mezza giornata.
Il momento migliore per visitarlo è la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più suggestiva e il sito è generalmente meno affollato.
Tour organizzati per visitare Urquhart Castle
Se preferisci non guidare fino a Loch Ness, esistono diversi tour organizzati che includono Urquhart Castle insieme ad altre attrazioni come:
- Loch Ness e canale di Caledonia crociera di circa 2 ore
- Loch Ness , GlenCoe e Highlands con partenza da Edimburgo
- Tour di Loch Ness e Highlands con partenza da Glasgow
- Tour in partenza da Inverness di Loch Ness e delle Highlands

La storia di Urquhart Castle: dai Pitti alle rivolte giacobite
Urquhart Castle ha avuto un ruolo significativo nella storia scozzese, in particolare durante le Guerre di indipendenza e nei conflitti tra clan che caratterizzarono i secoli tra il XIII e il XVII. In un unico sito si intrecciano 500 anni di battaglie, rivalità, conquiste e … qualche leggenda.
Secondo le tradizioni più antiche, già nel VI secolo dopo Cristo San Columba compì un lungo viaggio dal suo monastero sull’Isola di Iona fino alla corte di Bridei, re dei Pitti, a Inverness. Durante il tragitto sul Loch Ness, fu chiamato a visitare un anziano signore dei Pitti a Airdchartdan (l’area in cui sarebbe sorto in seguito il castello di Urquhart). Lì battezzò l’anziano, Emchath, e tutta la sua famiglia.
È probabile che la residenza di Emchath si trovasse sul sito dell’attuale castello, anche se non tutti gli storici concordano su questa identificazione. Tuttavia, la presenza di un insediamento dei Pitti nella zona è confermata da ritrovamenti archeologici, come frammenti di una spilla tipica di quell’epoca.
La prima testimonianza documentata di una struttura riconoscibile come un castello risale agli anni successivi al 1230, quando il re Alessandro II intervenne per reprimere una rivolta nella regione di Moray e decise di rafforzare la difesa di questa rotta strategica attraverso le Highlands.
Durante le Guerre di indipendenza scozzesi, Urquhart Castle cambiò più volte padrone: fu conquistato dagli inglesi dopo l’invasione di Edoardo I d’Inghilterra, poi riconquistato e ripreso brevemente sotto il controllo di Robert the Bruce, re di Scozia. Dopo la morte di Robert, Urquhart fu l’unico castello scozzese a resistere agli inglesi in più di un’occasione.

Scontri e raid a Urquhart Castle (XIII-XVI secolo)
Le rovine attuali di Urquhart Castle risalgono al periodo tra il XIII e il XVI secolo. Il castello ottenne anche il titolo di Castello Reale e fu utilizzato da diversi sovrani scozzesi e inglesi: Edoardo I d’Inghilterra lo occupò nel 1296, mentre Davide II di Scozia vi soggiornò nel 1342. Come molti castelli scozzesi, Urquhart fu al centro di un continuo tiro alla fune tra inglesi e scozzesi.
A partire dal 1390, lo scenario dei conflitti cambiò: la corona scozzese dovette difendersi non più solo dagli inglesi, ma anche dalle incursioni dei MacDonald, Signori delle Isole, che tra il XV e il XVI secolo assaltarono ripetutamente il castello per espandere il loro dominio sulle Highlands e controllare le rotte strategiche intorno al Loch Ness.
Questi attacchi, che segnarono profondamente la storia della fortezza, trasformarono Urquhart in un nodo militare cruciale e in simbolo della resistenza scozzese.
Nel 1509, il castello fu concesso al Clan Grant, che lo rafforzò per resistere meglio alle incursioni, costruendo probabilmente la Grant Tower. Tuttavia, il conflitto con i MacDonald continuò per circa un secolo. Una delle razzie più devastanti avvenne nel 1545, nota come The Great Raid, durante la quale i MacDonald di Ross saccheggiarono il castello, portarono via tutto ciò che aveva valore e distrussero il resto. Questo fu l’attacco finale dei MacDonald; il primo risale al 1395, quando Donand MacDonald, Signore delle Isole, cercò di conquistare Urquhart. Per i successivi 150 anni, le incursioni non cessarono mai.

Urquhart Castle durante le rivolte giacobite
Nel 1688, il re cattolico Giacomo VII fu esiliato, e la corona passò congiuntamente a sua figlia protestante Maria II e a suo marito Guglielmo d’Orange. Questo evento, noto come Rivoluzione Gloriosa, innescò la prima delle rivolte giacobite: una serie di tentativi armati per ripristinare la linea cattolica degli Stuart, che si protrassero per oltre 50 anni.
Gran parte del sostegno dei giacobiti proveniva dalle Highlands, e così Urquhart Castle divenne una guarnigione per le forze governative per più di due anni. Durante l’ultima vicenda storica in cui il castello fu coinvolto, nel 1692, i soldati fedeli a Guglielmo d’Orange fecero saltare in aria la Gatehouse, per impedire che la fortezza cadesse nelle mani dei giacobiti.
Dopo questi eventi, Urquhart cadde in rovina e fu saccheggiato. Parte della Grant Tower fu distrutta nel 1715 durante una violenta tempesta. Ancora oggi, grandi blocchi di macerie sono visibili accanto ai resti del corpo di guardia, testimoni silenziosi delle vicende che segnarono la fine dell’uso attivo del castello.
Dalla metà del XVII secolo il castello fu gradualmente abbandonato, conservando comunque un ruolo simbolico nella storia scozzese grazie alla sua posizione strategica e ai numerosi episodi di guerra, assedio e difesa che lo hanno reso leggendario.


Dall’ottocento ai giorni nostri
A partire dall’Ottocento, l’atteggiamento verso Urquhart Castle cambiò profondamente: l’antica fortezza, ormai in rovina, fu riscoperta come simbolo romantico delle Highlands, immerso in un paesaggio maestoso e suggestivo. Le sue mura raccontate dalla luce del Loch Ness lo resero un’icona del romanticismo storico, attirando viaggiatori, artisti e appassionati di storia.
Nel 1913 Urquhart Castle fu posto sotto tutela e conservazione, entrando in custodia statale; oggi è uno dei castelli più visitati di tutta la Scozia. La donazione avvenne per volontà della vedova dell’ultimo proprietario, Mr Chewett, dopo che la proprietà era stata spogliata di gran parte dei suoi averi.ù
Sebbene le rovine di pietra siano solo un’ombra del suo antico splendore, la vita del castello è tutt’altro che statica: in alcune giornate vengono organizzate rievocazioni storiche con attori in costume, che riportano in vita le atmosfere delle epoche passate, mentre i visitatori possono immaginare il castello in tutta la sua potenza.
Prima di entrare nel sito vero e proprio, vale la pena fare una sosta al centro visitatori gestito da Historic Environment Scotland, dove è allestita una piccola mostra con un modellino del castello: una ricostruzione visiva di come appariva nel suo periodo migliore.
All’interno del centro visitatori è disponibile anche un filmato informativo sulla storia di Urquhart Castle, dal VI secolo fino al XVII secolo, illustrando eventi, persone e trasformazioni che l’hanno segnato nel corso dei secoli.

Perché visitare Urquhart Castle?
Se stai organizzando un viaggio nelle Highlands, visitare Urquhart Castle è una tappa quasi imprescindibile.
Urquhart Castle non è solo una romantica rovina affacciata sul Loch Ness: è un luogo dove la storia prende vita, tra le torri, i cortili e le rovine delle sale che un tempo ospitarono re, signori e guerrieri. Ogni pietra racconta conflitti, amori, intrighi e leggende, dal misterioso tesoro di Strone Castle fino alle vicende di Bonnie Prince Charlie e dei templari.
La posizione strategica sulla sponda occidentale del lago regala panorami mozzafiato: le acque blu del Loch Ness, le colline delle Highlands e la possibilità di avvistare l’iconico Nessie rendono la visita unica e suggestiva.
Passeggiare tra i cortili e salire sulla Grant Tower permette di immaginare la vita quotidiana di secoli fa, mentre il centro visitatori e le rievocazioni storiche offrono approfondimenti e strumenti interattivi per comprendere appieno la storia del castello.
Urquhart Castle è un luogo dove storia, leggenda e natura si incontrano: perfetto per chi ama la Scozia, le fortezze medievali, le leggende dei clan e il fascino delle Highlands scozzesi. Una visita qui non è solo una passeggiata tra le rovine, ma un viaggio nel tempo che resta impresso nella memoria.
N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e di Ivan Balducci ©2017-2026. Vietato ogni uso.
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6 comments
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
Grazie :-)
Mi stai facendo venire davvero voglia di Scozia con i tuoi post!
?? grazie
La Scozia è un altro paese che amo, ci sono stata 5 volte e manco ormai dal 2009, mi hai fatto venire voglia di tornarci con i tuoi articoli!
Ciao Silvia … anche noi ne abbiamo fatti di viaggi in Scozia .. l’ultimo lo scorso dicembre … e stiamo già pensado di tornarci! :-) Ormai non credo che mi rimprenderò più dal mal di Scozia … :-)