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Ungheria

Visitare la Chiesa di Mattia a Budapest: interni, storia e segreti

by Ale Carini 25 Maggio 2026
by Ale Carini Published: 25 Luglio 2024Updated: 25 Maggio 2026 19 minuti read
3,7K

Visitare la Chiesa di Mattia a Budapest significa entrare in uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della capitale ungherese. Proprio davanti al Bastione dei Pescatori, sulla Collina di Buda, svetta questo edificio iconico con il suo incredibile tetto di maioliche colorate Zsolnay, diventato uno dei simboli più riconoscibili della città.

Costruita nel XIII secolo per volere di re Béla IV e originariamente dedicata a Nostra Signora, la chiesa è uno degli edifici più antichi di Budapest e custodisce oltre 700 anni di storia.

Nel corso dei secoli ha vissuto trasformazioni straordinarie: fu luogo d’incoronazione dei sovrani ungheresi, venne convertita in moschea durante l’occupazione ottomana e conobbe lunghi periodi di declino prima di tornare al suo splendore attuale grazie al grande restauro ottocentesco.

Prese il nome di “Chiesa di Mattia” solo in seguito, in onore di re Mattia Corvino, che la ampliò e la trasformò profondamente nel Quattrocento. L’aspetto che ha oggi è il risultato del grande restauro guidato dall’architetto Frigyes Schulek, terminato 1896 e realizzato durante il regno dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I, in occasione delle celebrazioni del millenario ungherese.

Ma la vera sorpresa ti aspetta all’interno: affreschi decoratissimi, cappelle ricche di dettagli, un magnifico organo e un’atmosfera che lascia davvero senza parole.

chiesa di mattia
chiesa di Mattia
Chiesa di Mattia Budapest
Indice dell'articolo
  • Storia della Chiesa di Mattia: dai re ungheresi all’epoca ottomana
  • Cosa ti aspetta visitando la Chiesa di Mattia
  • L’interno della chiesa di Mattia
    • La pala d’altare e l’altare maggiore della Chiesa di Mattia
    • Campane, porte e dettagli curiosi della Chiesa di Mattia
    • La cappelle di Loreto
    • Cappella della Santa Croce e di Sant’Emerico
    • La tomba di re Bela III e la Cappella di San Ladislao
    • Cappella battesimale e Cappella di Santo Stefano
    • L’organo monumentale, i Cavalieri di Malta e Sissi
    • Il pulpito della chiesa di Mattia
  • Leggende sulla chiesa di Mattia
  • Museo di arte sacra e galleria della Chiesa di Mattia
  • Come arrivare, biglietti e informazioni per visitare la Chiesa di Mattia
    • Come arrivare

Storia della Chiesa di Mattia: dai re ungheresi all’epoca ottomana

La Chiesa di Mattia, ufficialmente Chiesa di Nostra Signora (Mátyás-templom per gli ungheresi), custodisce una storia lunga e affascinante che si intreccia con quella dell’intera Ungheria.

Secondo la tradizione, su questo stesso sito esisteva già una chiesa dedicata alla Vergine Maria (Church of Mary) fondata da Santo Stefano, primo re d’Ungheria, intorno al 1015, anche se dell’edificio originario non restano tracce certe.

L’attuale chiesa cattolica romana fu invece voluta da re Béla IV dopo la devastante invasione mongola del 1241–1242. Per rafforzare le difese del regno, il sovrano trasferì la residenza reale da Esztergom alle colline di Buda e fece costruire qui un nuovo importante luogo di culto dedicato alla Madonna.

I lavori iniziarono intorno al 1255, ma l’edificio continuò a evolversi nei secoli successivi, assumendo progressivamente le eleganti forme gotiche che ancora oggi ne caratterizzano l’aspetto.

Durante la sua storia movimentata, la chiesa fu testimone di alcuni dei momenti più importanti del paese. Nel periodo dell’occupazione ottomana, tra il 1541 e il 1686, venne trasformata in moschea e solo dopo la riconquista di Buda tornò a essere una chiesa cristiana.

Il nome con cui la conosciamo oggi deriva da re Mattia Corvino, uno dei sovrani più celebri d’Ungheria, che la ampliò e la trasformò profondamente nel Quattrocento. Mattia è una figura quasi leggendaria nella cultura ungherese: si racconta che amasse viaggiare sotto mentite spoglie per conoscere il popolo e amministrare la giustizia personalmente. Qui celebrò anche due dei suoi matrimoni.

La Chiesa di Mattia fu poi scenario di solenni incoronazioni reali. Nel 1867 qui vennero incoronati Francesco Giuseppe I e l’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) come sovrani d’Ungheria. Per questa importante occasione Franz Liszt compose e diresse la celebre Messa dell’Incoronazione.

Anche Carlo IV, ultimo sovrano della dinastia asburgica, fu incoronato qui nel 1916. Oggi la chiesa custodisce anche le tombe di Béla III e della moglie Anna di Antiochia ed è ancora un luogo di culto molto attivo, oltre a essere apprezzata per la sua straordinaria acustica, che la rende una sede suggestiva per concerti di musica sacra e classica.

Merita indubbiamente una vistia perchè ricca di bellezza, di ampio respiro e molto suggestiva.

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Budapest - chiesa di mattia
Budapest - chiesa di mattia
Budapest - chiesa di mattia
l’esterno della Chiesa di Mattia
chiesa di mattia budapest
interno della chiesa di Mattia

Cosa ti aspetta visitando la Chiesa di Mattia

Già dall’esterno, la Chiesa di Mattia colpisce per il suo profilo elegante e scenografico, fatto di torri slanciate, dettagli gotici e un incredibile tetto colorato che la rende immediatamente riconoscibile.

Le sue tre torri principali caratterizzano lo skyline della Collina di Buda. La più alta è quella dedicata a re Mattia Corvino, che supera gli 80 metri e conserva ancora lo stemma reale incorporato nella muratura. La torre dedicata a re Béla è più sobria e richiama forme romaniche, mentre la torre occidentale completa l’equilibrio architettonico della facciata.

Uno degli elementi più iconici è senza dubbio il magnifico tetto ricoperto dalle celebri tegole di ceramica Zsolnay, decorate con raffinati motivi geometrici e floreali. Se hai appena visitato il Bastione dei Pescatori, probabilmente lo avrai già notato dall’alto: da lì il colpo d’occhio è davvero splendido.

La facciata principale è un piccolo capolavoro di architettura gotica, con contrafforti slanciati, pinnacoli appuntiti, rosoni e numerose sculture religiose che raccontano episodi biblici e momenti sacri.

Ci sono anche dettagli meno immediati ma molto interessanti da notare: il muro laterale sinistro richiama il Rinascimento, mentre alcune decorazioni interne mostrano influenze orientali che ricordano il lungo periodo della dominazione ottomana.

Sul lato sinistro della chiesa si trova anche il memoriale dedicato a Sant’Emerico (Imre), figlio di Santo Stefano ed erede al trono, morto a soli 19 anni durante una battuta di caccia.

Ma se l’esterno è spettacolare, è l’interno a sorprendere davvero: affreschi decoratissimi, vetrate colorate, luci soffuse, banchi di legno intagliato, dettagli dorati e resti medievali creano un’atmosfera completamente diversa da quella delle classiche chiese gotiche più austere.

Se stai organizzando il viaggio, qui trovi la nostra guida completa su cosa vedere a Budapest in 10 giorni, con itinerario, attrazioni imperdibili e consigli pratici.

chiesa di mattia 13
chiesa di mattia 14
stemma di mattia corvino
chiesa di mattia a budapest
la splendida Chiesa di Mattia a Budapest

L’interno della chiesa di Mattia

L’interno della Chiesa di Mattia è una di quelle sorprese che non ti aspetti davvero. Se l’esterno ti colpisce per l’eleganza gotica e il celebre tetto colorato, appena varcata la soglia ti troverai immerso in un ambiente completamente diverso: caldo, decoratissimo e incredibilmente scenografico.

Si accede all’interno da un portale strombato. La chiesa è suddivisa in tre navate impreziosite da splendidi soffitti a volta, magnifiche vetrate istoriate, affreschi ottocenteschi e decorazioni murali che mescolano influenze neogotiche, liberty e richiami orientali, creando un insieme sorprendentemente armonioso.

Molte delle opere che ammiri all’interno della Chiesa di Mattia portano la firma di importanti artisti ungheresi come Károly Lotz, Bertalan Székely e Mihály Zichy, protagonisti della grande decorazione del XIX secolo.

Quello che colpisce di più è proprio il colpo d’occhio: da fuori non immagini una tale ricchezza decorativa, né una sensazione di spazio così ariosa e raffinata.

Durante il regno di Mattia Corvino, grande mecenate e amante dell’arte, questa chiesa visse uno dei suoi momenti di massimo splendore, consolidando il proprio ruolo centrale nella vita religiosa e politica dell’Ungheria.

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chiesa di mattia
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budapest chiesa di mattia
l’altare della Chiesa di Mattia

La pala d’altare e l’altare maggiore della Chiesa di Mattia

Uno degli elementi che catturano immediatamente lo sguardo all’interno della Chiesa di Mattia è il magnifico altare maggiore neogotico, dominato dalla figura della Vergine Maria, a cui l’edificio era originariamente consacrato quando era conosciuto come Chiesa di Nostra Signora.

Sotto la Vergine si trova il tabernacolo, mentre ai suoi lati sono rappresentate due scene religiose: la Presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme e la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste.

Alle spalle dell’altare, le splendide vetrate istoriate del santuario contribuiscono a creare un’atmosfera davvero suggestiva: nella fila inferiore sono raffigurati i santi della Chiesa universale, mentre nella parte superiore compaiono i santi ungheresi, a sottolineare il profondo legame tra questo luogo sacro e la storia del paese.

L’intero insieme colpisce per la ricchezza decorativa, la verticalità delle linee e la luce che filtra dalle vetrate colorate, creando uno degli scorci più scenografici dell’intera chiesa.

Anche gli altari laterali e le cappelle meritano attenzione: tra sculture lignee intagliate, decorazioni policrome, dettagli dorati e opere di pregio, l’interno della chiesa sorprende per la sua eleganza e per l’atmosfera molto più calda e decorata rispetto a quella delle più austere chiese gotiche tradizionali.

interno della chiesa di mattia 2
chiesa di mattia porte 2
chiesa di mattia porte 3
chiesa di mattia porte
interno della chiesa di mattia a budapest
chiesa di Mattia a Budapest

Campane, porte e dettagli curiosi della Chiesa di Mattia

La Chiesa di Mattia custodisce sette campane, alcune delle quali particolarmente antiche: tre risalgono infatti al 1723, 1724 e 1891.

Una curiosità interessante riguarda la cosiddetta campana di mezzogiorno, il cui dipinto commemorativo si trova alla base della Torre di Béla. Questo richiamo è legato alla storica difesa dell’Europa cristiana contro l’avanzata ottomana.

Nel 1456, durante l’assedio di Belgrado, Papa Callisto III ordinò che le campane suonassero a mezzogiorno in tutta Europa per invitare i fedeli a pregare e chiedere l’intercessione della Vergine Maria contro l’esercito ottomano. Questa tradizione sopravvive ancora oggi in molte chiese del mondo.

Anche le porte della chiesa raccontano frammenti di storia. La cosiddetta Porta della Sposa, che per lungo tempo era stata murata, venne riaperta durante i restauri ottocenteschi.

La Porta della Vergine Maria, situata vicino alla Torre di Mattia, custodisce invece uno splendido portale gotico del XV secolo, decorato con raffinati intagli e bassorilievi che raffigurano il Dormitio Virginis (l’addormentamento della Vergine) e la sua Assunzione in cielo.

loreto chapel - chiesa di mattia a budapest.
loreto chapel - chiesa di mattia a budapest.
loreto chapel - chiesa di mattia a budapest.
Loreto chapel – chiesa di Mattia a Budapest.
loreto chapel - chiesa di mattia a budapest.

La cappelle di Loreto

All’interno della Chiesa di Mattia si trovano diverse cappelle interessanti, ma una delle più famose è senza dubbio la Cappella di Loreto (Loreto Chapel), situata alla base della torre campanaria.

Il culto della Madonna di Loreto venne introdotto a Budapest dai gesuiti tra il XVII e il XVIII secolo e questa cappella è dedicata proprio alla Vergine Maria.

Secondo la tradizione, nel 1294 gli angeli trasportarono miracolosamente la casa della Vergine da Nazareth a Loreto, nelle Marche, per proteggerla dalle invasioni musulmane. Per questo, da marchigiani, è stato davvero emozionante scoprire un legame così inaspettato tra Budapest e la nostra terra.

Osservando bene decorazioni e vetrate, noterai diversi simboli mariani, tra cui il melograno, il monogramma di Maria e le rose, tutti richiami iconografici legati alla Vergine.

Questa cappella è legata anche a uno degli episodi più curiosi della storia della città: il cosiddetto “miracolo mariano di Buda”. Secondo la tradizione, nel 1686, durante l’assedio di Buda da parte della Lega Santa, un colpo di cannone fece crollare parte di un muro della chiesa, rivelando una statua della Madonna rimasta nascosta per anni.

La leggenda racconta che proprio in quel momento alcuni difensori ottomani si trovassero in preghiera all’interno dell’edificio e che l’apparizione improvvisa della statua venne interpretata come un segno funesto, contribuendo al crollo del morale della guarnigione. Pare che si arresero e la città cadde lo stesso giorno.

Che sia leggenda o realtà, è uno di quegli aneddoti che rendono questo luogo ancora più affascinante.

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cappella di sant emerico chiesa di mattia a budapest
cappella di sant emerico - chiesa di mattia a budapest.
cappella di Sant’Emerico – chiesa di Mattia a Budapest.

Cappella della Santa Croce e di Sant’Emerico

Tra gli ambienti più interessanti dell’interno della Chiesa di Mattia ci sono anche la Cappella della Santa Croce (Holy Cross Chapel) e la Cappella di Sant’Emerico, entrambe ricche di dettagli artistici e simbolici.

La Cappella della Santa Croce, situata tra il santuario e la Porta della Sposa, custodisce un altare decorato con le sculture del Calvario e della Pietà. Nelle nicchie compaiono invece gli strumenti della Passione di Cristo e diversi simboli legati all’Eucaristia.

Anche le decorazioni murali meritano attenzione: la parete dietro l’altare è impreziosita da eleganti motivi floreali intrecciati con viticci e foglie, richiami ornamentali che ritroverai anche nelle cornici delle finestre e nell’area del presbiterio.

La Cappella di Sant’Emerico, costruita nel XIX secolo grazie al sostegno della famiglia Zichy, è dedicata al figlio di Santo Stefano, erede al trono morto prematuramente e poi venerato come santo.

Sull’altare spicca la statua di Sant’Emerico, affiancata da quelle di Santo Stefano e San Gerardo, mentre Mihály Zichy dipinse alcune scene che raccontano i momenti centrali della vita del santo. Sulla parete occidentale compaiono invece raffigurazioni di San Francesco d’Assisi, scelto come omaggio spirituale al santo patrono del donatore.

interno chiesa di mattia budapest
holy cross, chiesa di mattia budapest
chiese più belle di budapest, chiesa di mattia
tomba di re bela III - chiesa di mattia budapest
la tomba di Re Bela III e di sua moglie – chiesa di Mattia

La tomba di re Bela III e la Cappella di San Ladislao

Nella Cappella della Santissima Trinità si trova una particolare rappresentazione della Trinità nota come Trono della Grazia, una raffigurazione iconografica molto suggestiva in cui Dio Padre sostiene il Cristo crocifisso con la presenza simbolica dello Spirito Santo.

Il prezioso trittico del XV secolo, proveniente dalla chiesa di Stará Lesná, nell’attuale Slovacchia, arrivò nella Chiesa di Mattia nel XIX secolo.

Questa cappella custodisce anche uno degli elementi storicamente più importanti dell’edificio: dal 1898 qui si trova la tomba di re Béla III e della moglie Anna d’Antiochia, una delle rare sepolture reali medievali conservate in Ungheria.

Di fronte alla cosiddetta Finestra dell’Angelo, accanto al santuario, si trova invece la Cappella di San Ladislao (San Ladislaus Chapel), dedicata a uno dei sovrani più venerati della storia ungherese.

Le pareti della cappella furono decorate da Károly Lotz, che illustrò episodi della vita di questo celebre re-cavaliere, insieme ai miracoli che la tradizione attribuisce alla sua intercessione dopo la morte.

Sopra l’altare compaiono i ritratti di re Ladislao, di Béla III, che promosse la sua canonizzazione, e di Papa Celestino III, che lo proclamò santo.

interni della chiesa di mattia, pannelli informativi
cappelle laterali, chiesa di mattia budapest
interni chiesa di mattia budapest
interni chiesa di mattia budapest
interni della chiesa di Mattia
chiesa di mattia budapest -cappelle interne e devorazioni

Cappella battesimale e Cappella di Santo Stefano

La cappella battesimale custodisce quello che viene considerato l’elemento più antico della Chiesa di Mattia: un capitello romanico del XIII secolo, scolpito con la figura di due monaci intenti a indicare una Bibbia.

Nelle vicinanze si trova anche il celebre Portale di Maria, l’ingresso meridionale della chiesa, decorato con una splendida scultura gotica che raffigura la scena della morte della Vergine Maria, uno dei dettagli artistici più suggestivi dell’edificio.

Le statue decapitate dei santi che si notano in quest’area ricordano invece le devastazioni subite dalla chiesa durante la conquista ottomana di Buda, una ferita storica ancora visibile tra queste mura.

La Cappella di Santo Stefano, in elegante stile neogotico, venne costruita sul sito dell’antica cappella funeraria della famiglia Garai e inizialmente progettata per custodire una delle reliquie più importanti dell’Ungheria: la Sacra Mano Destra di Santo Stefano (Szent Jobb), ovvero la mano mummificata del primo re ungherese.

Curiosamente, però, la Santa Destra non venne mai collocata qui: oggi è custodita nella celebre Basilica di Santo Stefano, nel cuore di Budapest.

Le finestre istoriate e i dipinti raccontano diversi episodi miracolosi legati ai santi ungheresi e alla venerazione della reliquia.

la statua della principessa sissi dentro la chiesa di mattia budapest
la messa delle nozze del re, chiesa di mattia
organo delle chiesa di mattia
organo della chiesa di mattia, l'organo del re
il busto della principessa sissi, chiesa di mattia budapest
l’organo della Chiesa di Mattia – l’organo del re
coat of arms - gli stemmi dei cavalieri templari

L’organo monumentale, i Cavalieri di Malta e Sissi

Uno degli elementi più impressionanti dell’interno della Chiesa di Mattia è il suo straordinario organo monumentale, realizzato nel 1909 grazie anche al sostegno finanziario di Francesco Giuseppe I, motivo per cui viene talvolta chiamato anche “organo del re”.

Con le sue 7.761 canne, 111 registri e 4 consolle, è considerato uno degli organi più grandi e spettacolari di Budapest. Anche se non sei appassionato di musica sacra, è difficile non restare colpiti dalla sua imponenza.

Se ami la musica classica, qui vengono organizzati regolarmente anche concerti d’organo e musica sacra,Un dettaglio meno noto riguarda invece la Camera dei Cavalieri di Malta (Maltese Knights Chamber), ricavata nell’area del piccolo organo sopra la sagrestia. un’esperienza che dev’essere davvero suggestiva in un ambiente con un’acustica così straordinaria.

Un dettaglio meno noto riguarda invece la Camera dei Cavalieri di Malta (Maltese Knights Chamber), ricavata nell’area del piccolo organo sopra la sagrestia.

L’Ordine di Malta in Ungheria, rifondato nel XX secolo, scelse infatti la Chiesa di Mattia come luogo di incontro e preghiera per i propri membri. Sulle pareti e nei corridoi collegati si possono ancora osservare gli stemmi araldici delle famiglie dei cavalieri defunti.

Nel corso dei secoli questa chiesa fu anche teatro di solenni celebrazioni patriottiche. In passato accadde più volte che qui venissero esposte bandiere sottratte al nemico durante campagne militari vittoriose, come simbolo di trionfo e memoria storica. Dopo la campagna del 1444 guidata da Giovanni Hunyadi, ad esempio, furono esposti anche gli stendardi catturati al nemico.

Tra i dettagli che mi hanno colpito di più c’è anche il busto dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, la celebre Sissi.

Non si tratta di una presenza casuale: proprio qui, nel 1867, Sissi e Francesco Giuseppe I vennero incoronati sovrani d’Ungheria, in una cerimonia storica che segnò profondamente il rapporto tra Vienna e Budapest.

A differenza di molti membri della corte asburgica, Sissi era profondamente amata dagli ungheresi, che la consideravano vicina alla loro causa e alla loro identità nazionale. Vedere il suo busto qui dentro rende ancora più tangibile questo pezzo di storia.

Se ami le storie di sovrani eccentrici e castelli fiabeschi, forse ti interesserà sapere che Sissi era imparentata con il celebre re Ludwig II di Baviera, a cui si devono alcuni dei castelli più iconici della Germania. Ti raccontiamo tutto in questi articoli dedicati ai castelli della Baviera.

particolari della chiesa di mattia
pulpito chiesa mattia
chiesa di mattia a budapest, pulpito
il pulpito della chiesa di Mattia

Il pulpito della chiesa di Mattia

Uno dei dettagli artistici più raffinati dell’interno della Chiesa di Mattia è il magnifico pulpito, realizzato tra il 1890 e il 1893 durante il grande restauro dell’edificio.

Il progetto fu firmato dall’architetto Frigyes Schulek, lo stesso che curò anche il Bastione dei Pescatori, con il supporto dello storico dell’arte Béla Czobor, mentre le statue furono scolpite da Ferenc Mikula.

Realizzato in arenaria, il pulpito colpisce per la sua ricchissima decorazione in stile neoromanico, con superfici interamente ornate da motivi pittorici e dettagli scolpiti.

La struttura poggia su un grande pilastro centrale circondato da un elegante anello di archi, ma il vero capolavoro è il parapetto scolpito, dove compaiono i quattro evangelisti insieme ai quattro grandi Dottori della Chiesa latina, raffigurati sotto gli archi di un portico cieco.

Tra le figure riconoscibili trovi:

  • San Matteo con l’angelo
  • San Marco con il leone
  • San Luca con il bue
  • San Giovanni con l’aquila
  • Sant’Agostino
  • Sant’Ambrogio
  • San Gregorio Magno
  • San Girolamo

I personaggi ecclesiastici sono raffigurati con i tradizionali abiti ufficiali, mentre i dettagli decorativi completano il tutto con teste grottesche medievaleggianti, foglie di vite e motivi vegetali scolpiti, rendendo questo pulpito uno degli elementi artistici più affascinanti dell’intera chiesa.

chiesa di mattia budapest

Leggende sulla chiesa di Mattia

Come molti luoghi ricchi di storia, anche la Chiesa di Mattia è circondata da racconti, simboli e leggende che si intrecciano con la memoria della città.

Una delle curiosità più note riguarda il corvo, simbolo legato a re Mattia Corvino e alla famiglia Hunyadi. Il soprannome Corvino deriva infatti dal latino corvus, cioè corvo, animale che compare anche nello stemma del sovrano. Secondo una leggenda, un corvo avrebbe rubato un anello appartenente al giovane Mattia, poi recuperato: da questo racconto deriverebbe il legame simbolico tra il re e il corvo con l’anello.

Un altro episodio affascinante è il cosiddetto miracolo mariano di Buda, legato alla Cappella di Loreto. Secondo la tradizione, durante l’assedio del 1686, il crollo di un muro rivelò improvvisamente una statua della Vergine Maria nascosta da tempo. L’apparizione davanti ai difensori ottomani venne interpretata come un segno funesto e, secondo il racconto popolare, contribuì al crollo del morale della guarnigione.

Un’altra leggenda è quella dell’amore eterno legata a re Mattia Corvino e Beatrice d’Aragona, famosa per la sua bellezza, che si sposarono qui nel 1476. Il re promise di costruirle un palazzo più bello di quello dei re di Francia e, di fatti oggi, il palazzo reale di Buda è considerato un tributo a questo amore eterno.

Con Beatrice arrivarono a Buda anche artisti, umanisti e influenze italiane che contribuirono a trasformare la corte ungherese in uno dei centri rinascimentali più importanti dell’Europa centrale.

Si narra che le mura della chiesa contengano tesori inestimabili, tra cui reliquie sacre, monete d’oro e gioielli preziosi. Storie di cavalieri e mistiche circondano questi tesori rendendo la storia della chiesa ancora più affascinante!

museo di arte sacra chiesa di mattia 2
museo di arte sacra chiesa di mattia 3
museo di arte sacra chiesa di mattia 5
museo arte sacra – chiesa di Mattia

Museo di arte sacra e galleria della Chiesa di Mattia

La Chiesa di Mattia (Mátyás-templom) ospita anche un’interessante collezione di arte sacra, accessibile lungo la galleria superiore e inclusa nel biglietto d’ingresso della chiesa.

La mostra custodisce reliquie religiose, calici, oggetti liturgici e altri tesori ecclesiastici, oltre a repliche della Corona d’Ungheria e dei gioielli dell’incoronazione, simboli profondamente legati alla storia del paese.

Un dettaglio curioso riguarda proprio queste repliche: furono realizzate nel 1966 sulla base di fotografie, in un periodo in cui la Sacra Corona ungherese si trovava ancora negli Stati Uniti, dove era stata trasferita alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Solo nel 1978 la corona originale fece ritorno in Ungheria.

Osservando la collezione potrai scoprire anche dettagli interessanti sulla storia artistica della chiesa, compreso il lavoro di restauro e persino alcuni aspetti legati alla costruzione del suo celebre tetto in maioliche colorate Zsolnay.

Il percorso espositivo inizia dalla cripta medievale e conduce fino alla Cappella di Santo Stefano, aggiungendo un ulteriore livello di approfondimento alla visita.

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museo di arte sacra chiesa di mattia 7
museo arte sacra – chiesa di Mattia

Come arrivare, biglietti e informazioni per visitare la Chiesa di Mattia

Visitare la Chiesa di Mattia è una delle esperienze più belle da fare sulla Collina di Buda, soprattutto se abbini la visita al vicino Bastione dei Pescatori.

L’ingresso alla chiesa è a pagamento (circa 8–10 euro, a seconda della tipologia di biglietto e di eventuali aggiornamenti tariffari), mentre l’accesso alla torre panoramica (Lookout Tower) richiede un biglietto separato.

Ricorda che si tratta ancora di un luogo di culto molto attivo: durante messe, cerimonie religiose o eventi speciali, gli orari di visita possono subire variazioni. Indicativamente gli orari turistici per le visite sono:

  • lunedì–venerdì: 9:00–17:00
  • sabato: 9:00–12:00/13:00
  • domenica: apertura nel pomeriggio (generalmente dalle 13:00)

Ti consiglio comunque di controllare sempre il sito ufficiale prima della visita per verificare eventuali cambiamenti.

Se vuoi salire sulla torre panoramica (Lookout Tower) per ammirare Budapest dall’alto, considera un costo di circa 9–10 euro a persona, con accesso su fascia oraria prenotata. La salita prevede 197 gradini, non è presente ascensore e l’accesso potrebbe non essere adatto a chi ha difficoltà motorie.

Non è una delle visite più economiche di Budapest se aggiungi anche la salita alla torre, ma se ami luoghi ricchi di storia, dettagli artistici e viste panoramiche, vale la pena tenerla in considerazione.

Come arrivare

La chiesa si trova in Szentháromság tér, nel cuore della Collina di Buda. Puoi raggiungerla facilmente:

  • con gli autobus 16, 16A e 116
  • con la funicolare del Castello di Buda, partendo da Clark Ádám tér
  • a piedi, se vuoi fare una bella passeggiata panoramica tra le vie storiche di Buda

Se stai organizzando gli spostamenti in città, qui trovi la nostra guida completa su come muoversi a Budapest.


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Ciao sono Ale, psicologa, esperta di scrittura SEO e blogger appassionata di Scozia e viaggi on the road in giro per il mondo. Racconto di emozioni e aiuto i viaggiatori fai da te a creare il loro road trip perfetto.

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