Unst è l’isola abitata più settentrionale del Regno Unito. Più a nord di così, almeno tra le isole abitate, non puoi andare: qui ti trovi quasi al 61° parallelo nord, più vicino alla Norvegia e al Circolo Polare Artico che a molte città della Scozia continentale.
Remota e silenziosa, Unst è una delle isole più sorprendenti delle Shetland, persa nel nulla e dalla natura immensa e ruggente. Scogliere spettacolari, spiagge deserte, sentieri pieni di pecore che sembrano perdersi nell’infinito, dove tutto è disarmante: la forza del vento, il canto di migliaia di uccelli marini e il frastuono dell’oceano.
Abbiamo trascorso ore a camminare lungo la costa di Unst senza incontrare quasi nessuno, accompagnati soltanto dal rumore delle onde, dal vento e dai suoni degli animali.
Con poco più di 700 abitanti, Unst è uno dei luoghi più remoti e scarsamente popolati di Shetland. A Hermaness, invece, nidificano oltre 100.000 uccelli marini, trasformando le scogliere dell’estremo nord in uno degli spettacoli naturalistici più straordinari delle Shetland.
L’isola custodisce anche un patrimonio vichingo tra i più ricchi della Scozia e dell’Europa. Gli archeologi hanno individuato oltre 60 longhouse norrene tra Underhoull, Hamar e Belmont, testimonianza di una presenza che ha profondamente plasmato la storia e l’identità di queste terre.
Grazie alla sua posizione strategica lungo le antiche rotte del Nord Atlantico, Unst fu per secoli un importante punto di approdo per i navigatori provenienti dalla Scandinavia e dalla Groenlandia. Ancora oggi l’eredità norrena è visibile nei nomi dei luoghi, nelle tradizioni locali e nel forte legame che gli abitanti conservano con il proprio passato. Molti norsemen si stabilirono in questo avamposto settentrionale, lavorando la terra e rendendo Unst la loro casa.
Molte famiglie di Unst sono ancora coinvolte nella tradizionale vita da crofting, ma c’è una varietà di altri lavori sull’isola, tra cui allevamenti di pesce, artigianato locale, turismo e esplorazione dello spazio.
La posizione estrema dell’isola ha continuato a renderla strategica anche in tempi più recenti. A Unst si trovano ancora i resti delle installazioni militari della Seconda Guerra Mondiale e la base radar di Saxa Vord, oggi conosciuta anche per i progetti legati al settore spaziale.
In questa guida scoprirai cosa vedere a Unst, le spiagge più belle, i migliori trekking, dove dormire, dove mangiare e come organizzare al meglio la visita dell’isola più a nord del Regno Unito.
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Perché visitare Unst, l’isola sopra tutte le altre
Per la maggior parte delle persone che visitano le isole Shetland, un viaggio a Unst è in cima alla lista dei sogni, non solo per l’avventura del viaggio in sé, ma per il desiderio di visitare la parte più settentrionale del Regno Unito.
Tuttavia, Unst è molto più che una semplice frontiera estrema: è il sogno di ogni geologo, un tesoro archeologico ricco di storia, un paradiso per il birdwatching, per gli amanti del trekking e per chi è alla ricerca di pace e interconnessione con la natura. Unst offre possibilità fotografiche uniche, paesaggi incredibili, piante rare e spiagge meravigliose tra le più belle delle Shetland.
Geologicamente parlando, Unst è un luogo straordinario. Alcune parti dell’isola un tempo giacevano sul fondo dell’oceano e facevano parte del mantello terrestre prima di essere spinte in superficie dalla collisione di antichi continenti.
L’isola racchiude stupefacenti scogliere, pile di mare frastagliate, insenature riparate, spiagge dorate, colline di erica, laghi d’acqua dolce, torbiere, fertili terreni agricoli e persino un deserto roccioso sub-artico.
Questo paesaggio straordinariamente vario ospita una ricca fauna selvatica. Tra prati e colline pascolano le celebri pecore e i pony delle Shetland, mentre lungo la costa non è raro avvistare foche e focene. Con un po’ di fortuna potresti persino scorgere una timida lontra oppure assistere al passaggio di un branco di orche che attraversa le acque attorno all’isola.
Tra primavera ed estate, Unst è anche uno dei luoghi migliori del Regno Unito per osservare i puffin e migliaia di altri uccelli marini che nidificano sulle scogliere di Hermaness.


Consigli per visitare Unst
L’isola di Unst non è molto grande — misura circa 19 km di lunghezza e 8 km di larghezza — eppure offre una sorprendente quantità di luoghi da visitare, escursioni, spiagge e siti storici. Forse è anche per questo che i suoi abitanti la descrivono come “The Island Above All Others“, l’isola sopra tutte le altre.
Come nel resto delle Shetland, il vento è una presenza quasi costante e il tempo può cambiare molto rapidamente. Non è raro passare dal sole alla pioggia nel giro di pochi minuti e ritrovarsi poco dopo nuovamente sotto un cielo azzurro.
Ti consigliamo quindi di portare con te abbigliamento impermeabile, scarpe adatte ai sentieri spesso umidi o fangosi, vestiti a strati e qualche indumento caldo anche durante l’estate. Prima di intraprendere un trekking o una lunga passeggiata è sempre buona norma controllare le previsioni meteo e le condizioni del vento.
L’estate è generalmente il periodo migliore per visitare Unst. Le giornate sono lunghissime e nei mesi vicini al solstizio il sole tramonta così tardi che le ore di buio sono sostituite da un lungo crepuscolo chiamato dagli abitanti delle Shetland “Simmer Dim“. In alcune settimane dell’anno sembra quasi che il sole non scompaia mai del tutto dall’orizzonte.
Durante l’inverno, invece, le ore di luce si riducono drasticamente, ma aumentano le possibilità di osservare l’aurora boreale nelle notti limpide.
Per esplorare l’isola il nostro consiglio è di avere un’auto a disposizione. È il modo più semplice per raggiungere Hermaness, le spiagge più remote, i siti archeologici e molti altri luoghi sparsi sull’isola. Esistono collegamenti in autobus, ma le corse sono piuttosto limitate e difficilmente consentono di visitare Unst con la stessa libertà.
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Cosa vedere a Unst: attrazioni e luoghi da non perdere
Trekking alla riserva naturale di Hermaness
Per chi ama i paesaggi selvaggi e spettacolari, il trekking nella Riserva Naturale di Hermaness sarà probabilmente uno dei momenti più emozionanti del viaggio alle Shetland.
Camminerai attraverso una vasta brughiera battuta dal vento, passando accanto a frange costiere impressionanti e panorami che sembrano non avere fine. Ti sembrerà di essere finito nel nulla ai confini del mondo, eppure non ti sarai mai sentito così in connessione col mondo, mentre il tuo sguardo si perde sull’Oceano Atlantico. Posso assicurarti che questo trekking toglie letteralmente il respiro.
Noi desideravamo fare questa escursione più di qualsiasi altra. Alla fine ci siamo ritrovati a camminare per ore sotto una pioggia battente che è riuscita a metterci a dura prova nonostante l’abbigliamento impermeabile. Ne è valsa la pena? Assolutamente sì. Quando le nuvole si sono aperte e il sole è tornato a illuminare le scogliere, il paesaggio si è trasformato in qualcosa di semplicemente straordinario.
Hermaness è il promontorio più a nord di Unst ed è una delle più importanti riserve naturali delle Shetland, gestita da NatureScot. Tra la fine di aprile e l’inizio di agosto le scogliere si popolano di migliaia di uccelli marini che trovano qui uno dei luoghi migliori per nidificare: fulmari, gabbiani, sule, urie, cormorani, gannets e naturalmente i puffin.
Durante la stagione riproduttiva potresti imbatterti anche nei feroci bonxie, i grandi stercorari delle Shetland. Sono uccelli territoriali e non è raro vederli lanciarsi in picchiata contro chi si avvicina troppo ai loro nidi.
Davanti a Hermaness emergono dall’oceano le rocce note come Da Waithing Skerries. Tra queste spicca Muckle Flugga, dominata dal suo iconico faro bianco arroccato in cima alla scogliera. Dopo il lungo cammino, vederlo comparire all’orizzonte è quasi un miraggio e rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’intera escursione.
Per intraprendere il trekking che porta fino a qui e poi prosegue verso il faro ricordati di portare cibo, acqua, un robusto paio di scarpe trekking e abbigliamento waterproof.
Potrebbe interessarti anche la nostra guida completa al trekking nella Riserva Naturale di Hermaness e al faro di Muckle Flugga, uno dei luoghi più spettacolari delle Isole Shetland.



Muckle Flugga Lighthouse e Out Stack
La destinazione finale di questo trekking a Hermaness è Muckle Flugga Lighthouse, appollaiato su una piccola isola rocciosa. Il faro, costruito da Thomas Stevenson, è intrecciato nella sterile roccia e ha resistito a 150 anni di aggressioni furiose dell’Atlantico del Nord.
Fino al 1995 il faro era ancora presidiato da un guardiano che viveva qui tutto l’anno, sfidando l’isolamento e le tempeste del Nord Atlantico. Solo con l’automazione della struttura la presenza umana è diventata superflua. Non è incredibile che qualcuno abbia davvero vissuto qui? Usando il teleobiettivo della reflex abbiamo visto molto bene la ripidissima rampa di scale che conduce fino all’ingresso del faro.
Il padre e lo zio dello scrittore Robert Louis Stevenson furono i principali ingegneri di questo faro, così come dei fari di Whalsay, Bressay e Out Skerries. Si racconta che il viaggio compiuto dal giovane Robert Louis Stevenson alle Shetland con suo padre, abbia contribuito a ispirare alcuni elementi che ritroviamo nel celebre romanzo L’isola del tesoro.
Al di là di Muckle Flugga si trova “Da Shuggi”, meglio conosciuto come Out Stack: un piccolo isolotto roccioso che rappresenta il punto più a nord delle Shetland e di tutto il Regno Unito. Da qui in poi esiste soltanto l’oceano che separa queste terre dalla Norvegia e dall’Artico. Non sorprende quindi che sia conosciuto come “The End of Britain”, la fine della Gran Bretagna.
Si racconta che il promontorio di Hermaness fosse un tempo la dimora di un gigante chiamato Herman che combatté contro un altro gigante di nome Saxa per conquistare il cuore di una sirena. I due si lanciarono enormi massi l’uno contro l’altro e la leggenda narra che proprio da quella battaglia ebbero origine le spettacolari scogliere, i faraglioni e i piloni rocciosi che ancora oggi caratterizzano questo tratto di costa.
Troverai tutti i dettagli sull’escursione e sul percorso che conduce fino a Hermaness e Muckle Flugga nel nostro articolo dedicato ai trekking più belli da fare alle Isole Shetland.



Longhouse a Haroldswick e Skidbladner: esplora l’eredità vichinga di Unst
Si ritiene che Unst sia stato uno dei primi approdi dei Vichinghi quando arrivarono nelle Shetland intorno all’850 d.C. Ancora oggi l’isola conserva un patrimonio archeologico straordinario che la rende una tappa imperdibile per chiunque sia appassionato di storia norrena.
A Unst sono state individuate almeno 60 longhouse, una concentrazione che fa dell’isola uno dei territori con la più alta densità di insediamenti vichinghi rurali al mondo, inclusa la stessa Scandinavia. Tra il 2006 e il 2010 gli archeologi hanno scavato tre importanti siti a Hamar, Underhoull e Belmont, scoprendo che non esisteva un modello unico di casa lunga vichinga: alcune avevano muri in pietra, altre in zolle di terra, mentre i pavimenti potevano essere in terra battuta, pietra o legno.
La Longhouse vichinga di Haroldswick, realizzata nell’ambito del progetto Viking Unst, è una fedele ricostruzione di una casa lunga norrena che combina elementi provenienti dai vari siti archeologici dell’isola. La struttura principale si ispira agli scavi di Hamar, mentre le stanze laterali riprendono le caratteristiche emerse a Underhoull.
Accanto alla longhouse si trova la Skidbladner, una replica a grandezza naturale di una nave vichinga del IX secolo basata sulla celebre nave di Gokstad, scoperta in Norvegia nel 1880. Costruita in Svezia nel 2000, avrebbe dovuto attraversare l’Atlantico fino al Nord America, ma terminò il suo viaggio nelle Shetland, dove venne successivamente restaurata grazie all’impegno dei volontari locali.
La Skidbladner è costruita secondo la tradizionale tecnica clinker, che prevede tavole sovrapposte fissate con rivetti in ferro. Questo sistema rendeva le imbarcazioni leggere, flessibili e particolarmente adatte alla navigazione in mare aperto. Con una lunghezza di circa 24 metri, poteva ospitare equipaggi composti da 25 a 60 uomini e raggiungere velocità fino a 11 nodi.
Se hai tempo, ti consigliamo di proseguire fino alla spiaggia di Eastings (Sandwick), dove sono visibili i resti scavati di un’altra longhouse vichinga. Continuando lungo la costa verso il cimitero di Framgord incontrerai anche alcune caratteristiche lastre rettangolari che identificano antiche sepolture norrene, conosciute oggi come Viking Graves.

Underhoull
Underhoull si trova sulla costa sud-occidentale di Unst ed è uno dei siti archeologici più importanti delle Shetland. Questo luogo racchiude testimonianze di epoche diverse e permette di ripercorrere migliaia di anni di storia, dall’Età del Ferro fino al periodo vichingo.
Purtroppo non abbiamo potuto esplorarlo come avremmo voluto perché il maltempo ci ha accompagnato per gran parte della giornata. Ci siamo comunque fermati a curiosare lungo la strada, cercando di immaginare la vita che animava questo angolo remoto delle Shetland molti secoli fa.
Qui si trovano i resti del Broch of Underhoull, una torre difensiva dell’Età del Ferro, accanto a una longhouse vichinga e a numerose strutture annesse delimitate da caratteristici muri a secco. Gli archeologi ritengono che la longhouse fosse paragonabile per importanza a quelle rinvenute a Jarlshof, uno dei più celebri siti archeologici delle Shetland.
Molti dei reperti riportati alla luce durante gli scavi sono oggi conservati ed esposti allo Shetland Museum di Lerwick, dove è possibile approfondire ulteriormente la storia di questo affascinante insediamento.




Visita i resti di Muness castle a Unst
Muness Castle è il castello più settentrionale della Gran Bretagna. Questa imponente tower house del XVI secolo fu costruita nel 1598 per Laurence Bruce of Cultmalindie, una delle figure più influenti e controverse delle Shetland dell’epoca. Le sue rovine sorgono nella parte sud-orientale di Unst, poco distante dal villaggio di Uyeasound.
Laurence Bruce era lo zio del famigerato Patrick Stewart, Earl of Orkney, che negli stessi anni fece costruire Scalloway castle nel Mainland delle Shetland. Muness Castle è persino più grande del Castello di Scalloway, anche se Laurence, morto nel 1617, non riuscì mai a vederlo completato.
Il castello avrebbe dovuto rappresentare il simbolo del suo potere e della sua eredità, ma il destino aveva altri piani. Nel 1627 fu attaccato e incendiato dai corsari e da allora non recuperò mai completamente il suo antico splendore.
Oggi Muness Castle si presenta come una suggestiva rovina senza tetto, immersa nel silenzio della campagna di Unst. Per molti abitanti delle Shetland questo luogo ricorda però anche uno dei periodi più difficili della storia dell’arcipelago, segnato dal dominio spesso oppressivo degli Stewart e di alcune influenti famiglie scozzesi. Non sorprende quindi che per lungo tempo non ci sia stato un reale interesse nel riportare il castello al suo antico splendore: per chi aveva sofferto sotto quel potere, Muness era soprattutto un luogo da dimenticare.
Se vuoi scoprire la storia di Laurence Bruce, le leggende legate al castello e cosa vedere durante la visita, trovi tutti i dettagli nel nostro approfondimento dedicato a Muness castle.

Bobby’s Bus Shelter
Baltasound è il principale centro abitato di Unst e nessuna visita dell’isola può dirsi completa senza una sosta al celebre Bobby’s Bus Shelter, probabilmente la fermata dell’autobus più famosa di tutte le Shetland.
La sua storia iniziò negli anni ’80 quando il giovane Bobby McCauley, stanco di aspettare l’autobus per andare a scuola sotto la pioggia e il vento, scrisse a un giornale locale chiedendo una pensilina. La richiesta venne accolta e il resto è storia.
Con il passare degli anni la semplice fermata si è trasformata in una vera e propria attrazione turistica. All’interno sono comparsi sedie, libri, lampade, decorazioni e oggetti di ogni tipo. La cosa più divertente è che l’arredamento cambia continuamente e ogni anno viene scelto un tema diverso.
Non dimenticare di sfogliare il libro dei visitatori e lasciare una dedica o un pensiero a ricordo del tuo passaggio in questo luogo diventato ormai uno dei simboli più amati di Unst.
Sul lato orientale di Baltasound si trova anche la Riserva Naturale Nazionale di Keen of Hamar, uno dei luoghi geologicamente più particolari delle Shetland. Questo paesaggio quasi desertico ospita numerose specie botaniche rare, tra cui la celebre Edmondston’s Chickweed, una pianta che cresce esclusivamente a Unst e in nessun altro luogo al mondo.


Il memoriale del HMS E49
L’HMS E49 era un sottomarino britannico di classe E entrato in servizio con la Royal Navy nel dicembre 1916. La sua carriera fu però brevissima. Il 12 marzo 1917, mentre lasciava il porto di Baltasound, sull’isola di Unst, urtò una mina navale tedesca posata appena due giorni prima dal sottomarino UC-76. L’esplosione avvenne tra le isole di Balta e Huney e provocò l’affondamento dell’imbarcazione e la morte di tutti i 31 membri dell’equipaggio.
Il relitto dell’HMS E49 giace oggi a circa 29 metri di profondità su un fondale sabbioso, con la prua devastata dall’esplosione. Fu riscoperto nel 1987 da alcuni subacquei locali ed è oggi protetto come tomba di guerra: le immersioni sono consentite, ma è severamente vietato toccare o recuperare qualsiasi oggetto.
Per commemorare i 31 marinai perduti, il 12 marzo 2017 è stato inaugurato un memoriale a Hamar, su una collina che domina il Balta Sound, poco distante dal celebre Bobby’s Bus Shelter. Il monumento, realizzato a forma di vela, riporta i nomi dell’equipaggio e ricorda una delle tragedie più dolorose avvenute nelle acque delle Shetland durante la Prima Guerra Mondiale. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono membri della Royal Navy, discendenti dei marinai e numerosi abitanti dell’isola.


White Wife di Watlee – Unst
La “White Wife” è una figura leggendaria profondamente radicata nel folklore delle isole Shetland, con due storie distinte associate alle isole di Unst e all’isola di Yell.
Dopo aver percorso le strade silenziose di Unst, l’isola più settentrionale delle Shetland, abbiamo raggiunto un piccolo spiazzo nei pressi di Loch Watlee. Qui, immersa tra le eriche e i venti incessanti si erge la figura solitaria della White Wife.
La White Wife dell’isola di Unst è una presenza che si dice appaia ai guidatori vicino a Loch of Watlee. Secondo la leggenda locale era una giovane donna dal destino tragico. Alcuni raccontano che dopo un litigio con il marito e una vita di abusi, si gettò nelle acque fredde del lago, condannandosi a vagare eternamente in cerca del figlio che aveva lasciato dietro di sé.
Altri narrano di un amore spezzato e di una ragazza in viaggio verso il villaggio di Uyeasound, aggredita e uccisa sul ponte mentre cercava di raggiungere il suo amato.
Indipendentemente dalla versione della leggenda, la White Wife viene descritta come una presenza spettrale che appare accanto ai guidatori solitari di auto rosse. Forse scambia il conducente per il figlio che sta cercando da secoli? Non c’è però nulla da temere: secondo il folklore locale è una presenza innocua e, una volta lasciata l’area del lago, scompare silenziosamente così come è apparsa tra la nebbia bassa e nel fruscio dell’erica.
Nel 2019 la comunità locale ha deciso di rendere omaggio a questa antica leggenda con una statua a grandezza naturale collocata lungo la strada vicino al Brig of Watlee, trasformando uno dei racconti più celebri di Unst in una piccola attrazione dell’isola.
Camminando intorno alla statua bianca e ruvida della White Wife, che con il suo sguardo velato sembra osservare il passare del tempo, abbiamo notato poco distante la figura di un cane bianco affettuosamente chiamato “The White Woof”.
Il piccolo cane bianco non fa parte della leggenda originale. È stato aggiunto recentemente dagli abitanti locali come un gesto affettuoso, per alleggerire la triste storia della White Wife e non lasciarla più sola.
Se ami il folklore e le storie misteriose delle Shetland, all’Old Haa Museum sull’isola di Yell puoi scoprire di più sulle leggende delle White Wife. Sempre a Yell si trova anche Windhouse, considerata una delle case più infestate della Scozia e protagonista di uno dei racconti più inquietanti dell’arcipelago.
Come raggiungere la statua della White Wife
Il punto dove si trova la statua non è mappato con un marker su Google Maps, è stato Martin, il nostro host di Belmont House a indicarci sulla mappa cartacea che avevamo come raggiungerla.
- Da Baltasound prendi la strada A968 in direzione sud verso Uyeasound.
- Dopo circa 4 km, svolta a destra sulla B9086.
- Prosegui per circa 1 km fino a raggiungere il Brig of Watlee, un piccolo ponte che attraversa il Watlee Burn.
- La statua della White Wife si trova poco oltre il ponte, sul lato destro della strada.
La statua è visibile dalla strada, ma non ci sono indicazioni ufficiali, quindi usa le coordinate GPS indicate nella nostra mappa inserita alla fine dell’articolo per trovarla con più facilità.



Unst Heritage Center e Boat Haven
Se vuoi comprendere davvero la storia e l’identità di Unst, ti consiglio di visitare l’Unst Heritage Centre. Il museo racconta la vita quotidiana degli abitanti dell’isola nel corso dei secoli, tra tradizioni agricole, pesca, artigianato e attività legate al mare. Particolarmente interessante è la collezione di raffinati lavori a maglia e merletti delle Shetland, famosa a livello internazionale. Durante l’anno vengono organizzati anche workshop e dimostrazioni dedicati alla tessitura e alla lavorazione della lana.
Le esposizioni permettono di scoprire come gli isolani abbiano saputo adattarsi a un ambiente remoto e spesso difficile. Ancora oggi molte famiglie sono coinvolte nelle tradizionali attività di crofting, ma l’economia locale comprende anche acquacoltura, energie rinnovabili, turismo naturalistico, artigianato e altre attività legate alle risorse dell’isola.
Accanto all’Heritage Centre si trova l’Unst Boat Haven, l’unico museo delle Shetland interamente dedicato alla storia delle tradizionali imbarcazioni in legno delle isole. Al suo interno è conservata una collezione di oltre venti barche da pesca che raccontano il profondo legame tra gli abitanti di Unst e il mare.
Durante il grande boom della pesca delle aringhe, tra il 1880 e il 1925, Baltasound passò da circa 500 abitanti a quasi 10.000 persone durante la stagione della pesca, grazie all’arrivo di pescatori e lavoratori provenienti da tutto il Nord Atlantico.
Oggi Baltasound è un tranquillo villaggio che ospita l’ufficio postale più settentrionale della Gran Bretagna, alcuni negozi, un porto turistico, un hotel e persino una piscina riscaldata, particolarmente apprezzata durante le giornate fredde e piovose.
Poco distante, all’Unst Marina, puoi ammirare moderne imbarcazioni da diporto insieme alla Far Haaf, una replica locale di una tradizionale sixareen, la tipica imbarcazione a sei remi utilizzata per la pesca nelle acque delle Shetland.

Meravigliati davanti a Standing Stone a Clivocast
Persa tra le brughiere battute dal vento di Unst, se ne sta solitaria e immutabile Clivocast Standing Stone. Conosciuta anche come Uyea Breck Standing Stone, questo imponente monolite (menhir) alto circa 3 metri è composto da ardesia grigia e presenta un aspetto simile al legno con profonde fenditure scolpite dal tempo.
La pietra si erge in una posizione dominante sopra Uyeasound, offrendo una vista panoramica sul mare e le isole circostanti come Fetlar. Secondo la tradizione locale, il monolite segnerebbe il luogo in cui venne ucciso uno dei figli del re vichingo Harald Harfager, meglio conosciuto come Harald Bellachioma, intorno al 900 d.C. Si racconta che il principe sia stato sepolto in un tumulo situato poco distante dalla pietra.
Come spesso accade nelle Shetland, storia e leggenda si intrecciano. Un altro racconto popolare narra infatti di due streghe, una residente a Unst e l’altra sulla vicina isola di Fetlar, che condividevano un paio di pinze chiamate klivin. Quando una delle due ne aveva bisogno, le lanciava attraverso il mare all’altra. Si dice che la pietra sorga proprio nel punto in cui le pinze caddero, dando origine al nome “Klivincast”.
Qualunque sia la sua vera origine, la Standing Stone di Clivocast resta una delle testimonianze più affascinanti del passato di Unst, dove archeologia, folklore e paesaggi mozzafiato continuano ancora oggi a convivere.

La magica Lund Standing Stone
Sola e persa nel paesaggio malinconico di Unst, la Lund Standing Stone domina la brughiera da migliaia di anni. Si ritiene che risalga al Neolitico o all’Età del Bronzo ed è considerata una delle pietre erette più grandi e impressionanti delle Shetland. Alta circa 12 piedi (oltre 3,5 metri), continua ancora oggi a suscitare domande e meraviglia.
Conosciuta anche come Bordastubble Stone, questa antica pietra è allineata con un secondo menhir situato a Burragarth, circa 700 metri più a nord-ovest. Secondo alcuni studiosi questa disposizione potrebbe essere collegata all’osservazione dei cicli lunari durante la preistoria, suggerendo che il sito avesse una funzione cerimoniale o rituale.
Forse la cosa più sorprendente non è tanto chiedersi perché queste pietre siano state collocate proprio qui, ma pensare che rappresentano una testimonianza concreta della presenza umana a Unst da oltre 4.000-5.000 anni. Molto prima dei Vichinghi e dei primi documenti storici, uomini e donne vivevano già su quest’isola remota, coltivando la terra e adattandosi a un ambiente duro, ventoso e spesso spietato. Ancora oggi la Lund Standing Stone sembra custodire il ricordo di quel passato lontanissimo.




Scopri i resti della casa stregata di Lund
Oggi le Shetland sono quasi completamente prive di alberi: colline spoglie, brughiere sferzate dal vento e vaste distese aperte che sembrano estendersi all’infinito.
Oggi le isole Shetland sono quasi completamente prive di alberi, con colline spoglie, brughiere sferzate da raffiche di vento e vaste distese che sembrano estendersi all’infinito occasionalmente baciate del sole. In questo paesaggio remoto, sulla sommità di una collina di Unst, sorgono i resti di Lund House, una dimora che compare sulle mappe delle Shetland almeno dal 1874 e che ancora oggi alimenta racconti e leggende locali.
Conosciuta dagli abitanti anche come Haa House, Lund House fu costruita nel XVIII secolo da Scott di Greenwell. Nel corso degli anni l’edificio cadde progressivamente in rovina, fino a quando il tetto venne rimosso e venduto all’asta nel 1947.
Una delle leggende più conosciute su Lund House racconta di un laird infastidito dal fatto che i fedeli lasciassero pascolare i cavalli sui suoi terreni durante le funzioni religiose nella vicina St Olaf Kirk. Per vendicarsi escogitò uno scherzo inquietante: fece cospargere di pece e piume un giovane del posto, gli attaccò una coda e lo mandò nella chiesa durante il sermone. Si dice che il ministro rimase talmente sconvolto da non voler più predicare lì.
I racconti inquietanti legati a Lund House non finiscono qui. Secondo la tradizione, sulla soglia della casa sarebbe comparsa perfino l’impronta dello zoccolo del diavolo. Un tempo alcuni abitanti sostenevano di poter distinguere chiaramente il segno nella pietra, anche se oggi non ne rimane più traccia.
Quello che resta è un luogo suggestivo e malinconico, circondato da prati e affacciato sulla costa occidentale di Unst e sul ruggente Oceano Atlantico. Da lontano, le rovine di Lund House appaiono ancora come la sagoma spettrale di una dimora uscita da un romanzo gotico, sospesa tra storia, leggenda e mistero.


St Olaf Kirk (Kirk of Lund)
Oltre la cosiddetta “casa stregata” di Lund si trovano i resti della St Olaf Kirk, una chiesa dedicata a Sant’Olaf costruita nel XII secolo e abbandonata nel 1785. Sebbene oggi sia priva del tetto, conserva ancora gran parte delle mura originali e rappresenta uno dei luoghi storici più affascinanti di Unst.
La chiesa fu costruita in stile celtico e presenta ancora i caratteristici stipiti inclinati tipici dell’architettura medievale delle isole del Nord. Attorno alle rovine si estende un antico cimitero che nel corso dei secoli è stato ampliato più volte e dove si possono ancora osservare alcune croci medievali in pietra.
All’interno della chiesa si trovano diversi memoriali dedicati alla famiglia Mouat di Garth (o Mowat) e, con molta probabilità, anche quello di Thomas Mouat, il costruttore della splendida Belmont House che ci ha ospitati mentre eravamo a Unst. Una delle tombe più interessanti è però quella di Segebad Detken, un mercante tedesco originario di Brema che commerciò con le Shetland per oltre cinquant’anni e morì nel 1573.
Martin, il nostro host di Belmont House, ci suggerì di cercare una curiosa decorazione scolpita sopra una delle finestre rivolte a sud: secondo la tradizione raffigurerebbe un pesce o forse un serpente. Abbiamo osservato attentamente le rovine, ma non siamo riusciti a individuarla. Forse la vegetazione che ha ormai invaso parte del sito o le reti di protezione installate sulle mura ne rendono difficile l’osservazione.
Proseguendo lungo la strada verso Westing si incontra anche uno dei numerosi mulini ad acqua oggi in disuso, un tempo utilizzati per macinare avena e orzo. Poco oltre, la cresta di Vallafield, che separa Westing dal Loch of Watlee, regala uno dei panorami più belli di Unst e di tutte le Shetland.
Halligarth House e il bosco più a nord della Gran Bretagna
Halligarth House, conosciuta anche come “la casa del naturalista“, è una storica dimora situata a Baltasound e costruita nel 1832 dal dottor Laurence Edmondston, una delle figure più importanti nella storia scientifica e culturale delle Shetland.
La casa si trova accanto a un raro bosco di aceri, un elemento davvero insolito in un arcipelago dove gli alberi sono quasi assenti a causa del vento e delle difficili condizioni climatiche.
La famiglia Edmondston ha lasciato un’impronta profonda nella storia di Unst. Laurence Edmondston fu medico, naturalista e ornitologo e contribuì allo studio della fauna e della flora locale. A lui si deve la descrizione dell’Edmondston’s Chickweed, un piccolo fiore endemico conosciuto localmente come Shetland mouse-ear, che cresce esclusivamente nella riserva naturale di Keen of Hamar.
Anche suo figlio Thomas Edmondston dimostrò un talento straordinario. Botanico prodigio, pubblicò a soli diciassette anni l’opera A Flora of Shetland, diventando uno dei più promettenti studiosi della sua generazione. La sua carriera fu però tragicamente breve perché morì durante una spedizione scientifica all’età di vent’anni.
Un’altra figura di spicco della famiglia fu Jessie Margaret Edmondston Saxby, scrittrice di racconti popolari che contribuì a preservare miti, leggende e tradizioni delle isole del Nord attraverso opere come Shetland Folklore. In un’epoca in cui poche donne avevano accesso all’istruzione e all’indipendenza economica, Jessie riuscì a costruirsi una carriera letteraria e a mantenere la propria famiglia, diventando una personalità molto rispettata nelle Shetland.
Jessie sposò Henry Saxby e Halligarth House rimase in proprietà della famiglia Edmondston-Saxby fino alla fine del XX secolo.
Halligarth House è famosa anche per ospitare il bosco più settentrionale della Gran Bretagna. Fu piantato dallo stesso Laurence Edmondston intorno al 1830 e ospita specie arboree resistenti al rigido clima delle Shetland. E’ un luogo sorprendente per chi visita Unst.
Nel corso dell’Ottocento la casa divenne un punto d’incontro per scienziati, naturalisti, studiosi ed esploratori interessati a conoscere questo remoto angolo delle Shetland. Dopo la morte dell’ultimo erede, la proprietà venne donata alla comunità con l’obiettivo di trasformarla in un centro dedicato all’educazione ambientale e scientifica. Attualmente la casa non è visitabile, ma esistono progetti per il suo recupero e restauro.
È invece accessibile il piccolo cimitero privato di Halligarth, nascosto tra gli alberi del bosco. Qui riposano i membri della famiglia Edmondston, in un luogo silenzioso e raccolto che rappresenta un’autentica rarità nelle Shetland, dove la maggior parte dei cimiteri si trova in spazi aperti e battuti dal vento.
Se vuoi approfondire la storia di Halligarth House e delle famiglie Edmondston e Saxby, trovi qui il nostro articolo dedicato.

Ammira le viste a Easter Loch
Easter Loch è un piccolo lago situato nei pressi di Uyeasound, nella parte meridionale di Unst. A prima vista potrebbe sembrare soltanto uno dei tanti specchi d’acqua che punteggiano il paesaggio delle Shetland, ma in realtà è uno dei luoghi più interessanti dell’isola per gli amanti della natura e del birdwatching.
Nonostante le sue dimensioni modeste il lago è riconosciuto come Sito di Speciale Interesse Scientifico grazie alla sua importanza per l’avifauna. Durante l’inverno ospita oltre l’1% dell’intera popolazione britannica di cigni selvatici, un dato che ne sottolinea il valore ecologico. Nel corso dell’anno è inoltre possibile osservare numerose specie migratrici e, con un po’ di fortuna, anche visitatori più insoliti come il gabbiano islandese e il raro gabbiano di Kumlien.
Anche se non sei un appassionato di birdwatching, vale la pena fermarsi qui per godersi il panorama. Le colline che circondano il lago, le brughiere battute dal vento e le viste che si aprono verso Uyeasound e la costa rendono quest’area particolarmente suggestiva.
Da Easter Loch partono inoltre diversi percorsi che permettono di esplorare alcuni dei luoghi più interessanti di Unst, tra cui: Muness Castle, la Standing Stone di Clivocast, St Olaf Kirk e la spiaggia di Lund. Le distanze vanno da 7 a 12 km circa.


Scopri il cielo delle Shetland
Uno degli aspetti più sorprendenti di Unst è il cielo. Lontana dall’inquinamento luminoso delle grandi città, quest’isola offre condizioni eccezionali per osservare stelle, pianeti, aurore boreali e gli spettacolari giochi di luce che caratterizzano le Shetland durante tutto l’anno.
Per valorizzare questo patrimonio naturale è nato il progetto Wild Skies Shetland, ideato da Jane Macaulay dopo un viaggio in Islanda e sviluppato con il supporto della comunità locale, di musei e professionisti del settore. L’iniziativa unisce astronomia, meteorologia, scienza, arte e storytelling per aiutare visitatori e abitanti a osservare il cielo con occhi diversi.
Il progetto ha dato vita allo Sky Trail, un percorso composto da 15 Sky Stops, di cui ben 11 si trovano sull’isola di Unst. Ogni tappa è dedicata a un tema differente e propone contenuti interattivi che permettono di approfondire il legame tra il cielo e il territorio circostante.
Lungo il percorso troverai installazioni artistiche, una panchina parlante, esperienze in realtà virtuale e QR Code che consentono di accedere a contenuti digitali e approfondimenti. Anche se non riuscirai a visitare tutte le tappe, vale la pena fermarsi in alcuni di questi punti panoramici per osservare uno degli elementi più affascinanti e mutevoli delle Shetland: il loro cielo.


Saxa Vord: Shetland Distillery, spazioporto e radar più a nord della Gran Bretagna
Nella parte più settentrionale di Unst si trova la Shetland Reel Distillery, la distilleria più a nord della Gran Bretagna. Situata all’interno dell’ex base RAF di Saxa Vord, produce il celebre gin Shetland Reel e organizza visite guidate e degustazioni per i visitatori.
Purtroppo non siamo riusciti a visitarla perché le visite devono essere prenotate in anticipo e durante il nostro soggiorno la distilleria era chiusa. Anche il visitor centre non era aperto quando siamo passati da queste parti, quindi ci siamo limitati a esplorare l’area circostante.
Proseguendo lungo le strade battute dal vento che attraversano questa parte remota dell’isola, scoprirai che Saxa Vord è oggi conosciuta soprattutto per ospitare il SaxaVord Spaceport, il primo spazioporto europeo autorizzato ai lanci verticali. Situato nella penisola di Lamba Ness, è stato progettato per il lancio di piccoli satelliti in orbite polari e sincrone al Sole e rappresenta uno dei progetti tecnologici più ambiziosi del Regno Unito.
Nella stessa area si trova anche il Remote Radar Head (RRH) Saxa Vord, una stazione radar della Royal Air Force costruita nel 1957 come parte del sistema di difesa aerea britannico. Dopo la chiusura nel 2006, la struttura è stata riattivata nel 2019 per monitorare lo spazio aereo settentrionale del Regno Unito.
Anche se non hai intenzione di visitare la distilleria o approfondire gli aspetti tecnologici e militari della zona, vale comunque la pena spingersi fin quassù. I paesaggi sono spettacolari e trasmettono una sensazione unica di isolamento e frontiera.
Da Saxa Vord partono inoltre diversi sentieri panoramici che conducono verso la spiaggia di Norwick, le scogliere di Horns of Hagmark e la cima dell’Hill of Clibberswick, uno dei punti panoramici più suggestivi di Unst.
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Scopri le spiagge dell’isola di Unst
Unst custodisce alcune delle spiagge più belle e selvagge delle Shetland. Qui troverai lunghe distese di sabbia battute dal vento, scogliere spettacolari, profondi geos scavati dall’oceano e piccole baie nascoste dove il rumore delle onde è spesso l’unico suono che accompagna la visita.
Le spiagge di Skaw e Norwick, le più settentrionali dell’arcipelago, sono tra le più affascinanti e facilmente raggiungibili, ma meritano una sosta anche Westing, Lund e Burrafirth, ognuna con caratteristiche e paesaggi completamente diversi.
Una delle cose che ci ha colpito di più durante il nostro viaggio è stata proprio la varietà delle spiagge di Unst. Osservando la sabbia e le rocce ci siamo accorti che ogni baia possiede colori e forme differenti. Questo dipende dalla straordinaria geologia dell’isola, che racchiude rocce di età e origine diverse, rendendo ogni tratto di costa unico.
Skaw beach, la spiaggia più a nord del Regno Unito
Skaw Beach è la spiaggia più settentrionale del Regno Unito e si trova all’estremità nord di Unst. Per raggiungerla bisogna percorrere una stretta single track road che attraversa alcuni dei paesaggi più remoti dell’isola, passando accanto allo spazioporto di Saxa Vord.
Continuando verso nord arriverai letteralmente alla fine della strada, “end of the road“. Qui si trova anche quella che viene spesso indicata come l’ultima casa abitata del Regno Unito prima che l’oceano prenda il sopravvento.
La spiaggia di norma solitaria e silenziosa è stata resa ancora più drammatica dal meteo autunnale che abbiamo trovato: nebbiolina, vento, cielo minaccioso e poca visibilità. Peccato perché avremmo volentieri sfruttato quella solitaria panchina che ci invitava ad ammirare il paesaggio.
Martin, il nostro host ci aveva detto che qualche volta qui si vedono le foche, ma non ne abbiamo vista nessuna. Siamo stati più fortunati girando in altre parti dell’isola.
Enormi cristalli rosa spiccano nel granito che affiora lungo la costa di Skaw Beach, dove questa roccia entra in contatto con antiche formazioni metamorfiche. Il granito si formò circa 430 milioni di anni fa, quando il magma risalì attraverso la crosta terrestre e si raffreddò lentamente. Si tratta di uno dei graniti più antichi che puoi osservare nelle Isole Shetland.


Norwick Beach
Norwick Beach è una delle spiagge più belle di Unst. La sua caratteristica più riconoscibile è la bianca croft house che spicca sul litorale, circondata da sabbia chiara, ciottoli levigati dal mare e fiori selvatici che colorano la costa durante la bella stagione.
A rendere questo luogo davvero speciale è però la sua straordinaria geologia. Poco distante si trova infatti The Taing, una sottile isola di marea che conserva tracce di un’antica ofiolite: una porzione di crosta oceanica e del mantello terrestre che, in seguito alla collisione di antichi continenti, è stata sollevata e portata in superficie circa 420 milioni di anni fa.
Camminando lungo la spiaggia è possibile osservare uno dei punti in cui si incontrano rocce di origine oceanica e continentale. In altre parole, ti trovi letteralmente sopra frammenti di un antico oceano scomparso milioni di anni fa. Le rocce metamorfiche presenti in quest’area facevano parte dei margini dell’antico continente che oggi corrisponde al Nord America, mentre sulla spiaggia si possono osservare anche grandi massi di granito provenienti dalle scogliere di Lamba Ness, che dominano l’orizzonte a nord della baia.
Anche se non sei un appassionato di geologia, Norwick Beach è uno di quei luoghi che riescono a raccontare milioni di anni di storia semplicemente attraverso il paesaggio che hai davanti agli occhi.


Westing Beach
Westing Beach, sulla costa occidentale di Unst, è una delle spiagge più tranquille e suggestive dell’isola. Affacciata sul Bluemull Sound, offre splendide viste verso Yell e regala atmosfere particolarmente affascinanti nelle giornate limpide e al tramonto.
La spiaggia è composta prevalentemente da ciottoli, intervallati da piccole aree sabbiose, ed è circondata da scogliere e paesaggi selvaggi tipici delle Shetland. È il luogo ideale per chi desidera allontanarsi da tutto e godersi il silenzio e la natura.
Quest’area è molto apprezzata dagli appassionati di birdwatching e ospita numerose specie di uccelli marini e costieri. Le acque calme del Bluemull Sound attirano inoltre foche comuni e foche grigie, che da queste parti si avvistano con una certa facilità. Occasionalmente si può avvistare anche la lontra europea lungo la costa.
Uno dei ricordi più belli che conserviamo di Unst è proprio legato a Westing Beach: abbiamo pranzato in auto osservando le foche che nuotavano indisturbate davanti alla costa mentre una leggera pioggia batteva sui finestrini. Uno di quei momenti semplici che riescono a raccontare perfettamente l’anima delle Shetland.
Se desideri soggiornare in questa zona dell’isola, nei pressi della spiaggia si trova il North Booth, una graziosa casa vacanze che gode di splendide viste sul Bluemull Sound.



Burrafirth Beach e i suoi paesaggi spettacolari
Nascosta all’interno di una profonda insenatura circondata dalle spettacolari scogliere di Unst, Burrafirth Beach è una spiaggia da non perdere. Questa mezzaluna di sabbia si trova nella parte più settentrionale delle Shetland, a breve distanza dalla riserva naturale di Hermaness.
Le acque assumono splendide sfumature turchesi e, grazie alla posizione riparata della baia, il mare è spesso più tranquillo rispetto ad altre zone dell’isola. Non lasciarti però ingannare dai colori caraibici: l’acqua rimane fredda anche in estate, vista la latitudine estrema di queste isole molto vicine alla Norvegia.
Alle spalle della spiaggia si estende il Loch of Cliff, il lago più grande dell’isola di Unst e uno dei più settentrionali dell’intero Regno Unito. Una stretta incisione nel paesaggio collega visivamente il lago alla costa e contribuisce a rendere questo tratto di litorale particolarmente suggestivo. Il contrasto tra le acque calme del loch, la spiaggia e le scogliere che si affacciano sull’Atlantico crea uno degli scenari più affascinanti dell’isola.
Burrafirth è luogo remoto, che trasmette un senso di isolamento e libertà. Raggiungerla è semplice se stai esplorando l’isola in auto e rappresenta una piacevole deviazione lungo il percorso verso Hermaness.
Se ami le spiagge selvagge e i paesaggi costieri delle Shetland, trovi altre baie spettacolari nel nostro approfondimento dedicato alle spiagge più belle delle Shetland.

Beach at Ham
Poco distante da Muness Castle, una piacevole passeggiata tra prati, muretti a secco e pascoli conduce verso Beach at Ham, una delle spiagge meno conosciute di Unst.
Alla fine della strada troverai le indicazioni per i sentieri che portano sia a Ham Beach sia a Scolla Wick. Il percorso verso Ham Beach è breve, per lo più pianeggiante e adatto praticamente a tutti.
Beach at Ham non è tra le spiagge più famose dell’isola e forse è proprio questo il suo fascino. Qui non troverai servizi, parcheggi attrezzati o gruppi di visitatori, ma soltanto silenzio, prati che scendono verso il mare e una costa battuta dal vento che restituisce tutta l’essenza più autentica delle Shetland.
Quando siamo arrivati il meteo non era dei migliori: nuvole basse, vento e pioggia intermittente. Nonostante questo siamo riusciti ad ammirare la spiaggia dall’alto e a scattare qualche fotografia. È uno di quei luoghi che invitano a rallentare e semplicemente osservare il paesaggio.

Lund Beach
Per raggiungere Lund Beach bisogna proseguire oltre Westing in direzione Lund. Lungo il percorso dovrai attraversare alcuni cancelli, ma ricordati sempre di richiuderli dopo il passaggio. In Scozia il diritto di passaggio è molto ampio, ma questi cancelli servono spesso a impedire che pecore e altri animali si allontanino dai pascoli, quindi sii responsabile mentre visiti gratuitamente questi luoghi spettacolari.
Alla fine della strada vedrai i resti di St Olaf’s Kirk e l’antico cimitero che dominano la costa dall’alto, affacciandosi sulla spiaggia e sull’oceano. Secondo la tradizione, qui sarebbe sepolto anche Thomas Mouat, il primo proprietario della vicina Belmont House, la casa georgiana più settentrionale del Regno Unito.
Prima di raggiungere la spiaggia ti consiglio di prenderti un po’ di tempo per esplorare le rovine della chiesa e il cimitero. Solo dopo scendi verso le dune e la tranquilla distesa di sabbia di Lund Beach, uno angolo silenzioso e suggestivo.









Dove mangiare sull’isola di Unst
Unst è un’isola piccola e le opzioni per mangiare non sono molte, quindi conviene sempre controllare giorni e orari di apertura prima di partire per un’escursione. La maggior parte dei servizi si concentra a Baltasound, il principale centro abitato dell’isola.
Qui troverai i tre negozi principali di Unst: The Final Checkout, Henderson’s Stores (conosciuto dagli abitanti come Ethel’s) e Skibhoul Stores, che si trova accanto all’ufficio postale più settentrionale del Regno Unito. Quest’ultimo è particolarmente apprezzato per pane, bannock, oatcake e altri prodotti da forno preparati localmente.
Se hai bisogno di fare scorta per la giornata, tutti e tre i negozi vendono alimentari, bevande e prodotti essenziali. The Final Checkout ospita anche un piccolo café dove fermarsi per una colazione veloce, una zuppa o un toastie prima di partire alla scoperta dell’isola
Lungo la B9086, poco prima di Burrafirth, si trova la simpatica Egg & Cake Honesty Box, una delle tante honesty box delle Shetland, dove acquistare uova fresche e dolci lasciando il pagamento nell’apposita cassetta.
Nel piccolo villaggio di Uyeasound puoi invece curiosare al Peerie Rock Shop, una singolare honesty box dedicata a pietre e minerali, oppure concederti una pausa al Le Petite Café, un insolito café self-service affacciato sul mare.
Nel piccolo villaggio di Uyeasound trovi invece il curioso Peerie Rock Shop, una sorta di honesty box che però vende pietre, mentre a Le Petite Cafè, trovi tutto il necessario per una pausa relax in un insolito cafè self service. Lungo il mare anche la buffa stazione meteorologica di Unst.
Se viaggi in auto, a Baltasound trovi anche carburante e i principali servizi utili prima di proseguire verso le zone più remote dell’isola


Baltalight
Se vuoi respirare un po’ dell’atmosfera autentica di Unst, fai un salto al Baltalight, uno dei principali punti di ritrovo dell’isola. Qui puoi bere una birra o un whisky, fare una partita a biliardo o a freccette, scegliere qualche canzone dal vecchio jukebox e, in alcune serate della settimana, fermarti anche a mangiare qualcosa. Il locale propone infatti semplici piatti da pub preparati con ingredienti locali quando possibile.
In un’isola piccola come Unst, questo è un luogo di ritrovo sociale molto frequentato sia dagli abitanti dell’isola che dai viaggiatori di passaggio. Ogni tanto ospita eventi, musica dal vivo e serate sociali che animano le lunghe giornate delle Shetland.
Siamo entrati soprattutto per curiosità ma non ci siamo fermati a lungo perché Martin ci stava aspettando a Belmont House con una cena che prometteva decisamente bene.
Curiosità: il Baltalight occupa oggi l’antica loggia massonica di Hagdale, riconvertita in pub e spazio sociale per la comunità locale.



Victoria’s Vintage Tea Rooms
Perché non concedersi una pausa nella sala da tè più settentrionale della Gran Bretagna? Victoria’s Vintage Tea Rooms si trova a Haroldswick, a pochi passi dall’Unst Heritage Centre, dall’Unst Boat Haven e dalla Longhouse vichinga.
Questa attività a conduzione familiare è nata nel 2014 e inizialmente serviva tè e dolci nella sala del villaggio per pochi giorni alla settimana. Oggi è diventata una delle tappe più amate dell’isola. L’ambiente è informale, accogliente e con splendide viste sulla campagna circostante.
Il menù propone un’invitante selezione di torte fatte in casa, zuppe, panini e specialità dolci e salate preparate con ingredienti stagionali, molti dei quali provenienti direttamente da Unst. Gli scones di Victoria sono particolarmente famosi e vengono preparati freschi ogni giorno: il loro profumo è già un ottimo motivo per fermarsi.
Le enormi torte casalinghe, soffici e golose, sono tra le specialità più apprezzate, insieme ai brownies ricchi di cioccolato. Sono disponibili anche diverse opzioni senza glutine e vegane.
All’interno della tea room si trova anche un grazioso negozio di articoli da regalo che propone souvenir, prodotti artigianali e oggetti per la casa provenienti dalle Shetland e da altre zone della Scozia. Acquistando qui si sostengono numerosi piccoli produttori locali. La bellissima pallina di Natale che appendiamo ogni anno al nostro albero proviene proprio da questo negozio.
La cosa che ci ha colpito di più, però, è stata la gentilezza della proprietaria. Quando siamo arrivati la tea room era chiusa, ma sapendo che il giorno successivo saremmo ripartiti ci ha comunque accolti e ci ha permesso di visitare il negozio e la sala da tè. Un piccolo gesto che racconta perfettamente l’ospitalità che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio a Unst.


Dove dormire sull’isola di Unst
Come puoi immaginare, le strutture ricettive sull’isola di Unst non sono molte e conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto nei mesi estivi. Alcuni cottage vengono affittati solo per soggiorni minimi di 5-7 notti e questo riduce ulteriormente le opzioni disponibili per chi desidera fermarsi meno tempo.
Se stai organizzando il tuo viaggio, ti consiglio di verificare disponibilità e prezzi degli alloggi sull’isola di Unst con diversi mesi di anticipo.
Noi abbiamo iniziato a cercare una sistemazione a marzo per il nostro viaggio di agosto e, dopo aver contattato diverse strutture, ci siamo innamorati di Belmont House. È stata la nostra scelta finale e, senza dubbio, uno degli alloggi più belli dell’intero viaggio alle Shetland.
Belmont House
Se vuoi vivere un’esperienza fuori dal comune e soggiornare in una splendida dimora storica georgiana, Belmont House è un luogo che merita assolutamente di essere preso in considerazione.
Abbiamo trascorso qui alcuni giorni indimenticabili. La casa sorge isolata su una collina poco distante dall’imbarco dei traghetti e gode di viste magnifiche sulla campagna circostante. È uno di quei luoghi che trasmettono immediatamente una sensazione di pace e di lontananza dal mondo.
Le camere sono curate nei minimi dettagli, accoglienti e impeccabilmente pulite. Dalle finestre si aprono panorami splendidi e il silenzio che avvolge la proprietà è qualcosa che difficilmente dimenticheremo.
Martin, il proprietario, è una persona estremamente ospitale e genuina. Riesce a mettere a proprio agio gli ospiti fin dal primo momento ed è sempre disponibile senza mai essere invadente. Inoltre cucina molto bene e durante il nostro soggiorno abbiamo scelto di fare qui sia le colazioni sia le cene, trovandoci sempre benissimo.
Se vuoi scoprire di più sulla storia di Belmont House, sulle sue viste spettacolari e sulla particolare esperienza di soggiornare nella casa georgiana più settentrionale del Regno Unito, trovi qui il nostro approfondimento dedicato.

Come raggiungere Unst, luoghi imperdibili + mappa
Raggiungere Unst richiede tempo, organizzazione e un pizzico di spirito d’avventura. Una volta arrivato in Scozia, ti aspettano circa 12 ore di navigazione con NorthLink Ferries, che collega Aberdeen al porto di Lerwick, nel Mainland delle Shetland.
Ti consiglio di prenotare il traghetto con largo anticipo, soprattutto se desideri una cabina privata o devi imbarcare l’auto. I posti disponibili non sono molti e durante l’estate tendono a esaurirsi rapidamente. Inoltre, come accade per i voli, anche le tariffe dei traghetti aumentano man mano che la disponibilità diminuisce.
Una volta raggiunto il Mainland delle Shetland, sarai solo a metà del viaggio.
Da Lerwick dovrai guidare per circa 40 minuti fino al terminal di Toft, dove ti imbarcherai sul primo traghetto diretto all’sola di Yell. La traversata dura circa 20 minuti. Una volta sbarcato a Yell dovrai attraversare l’isola da sud a nord percorrendo circa 25 chilometri fino al porto di Gutcher (sono circa 25/30 minuti di strada) per arrivare al secondo imbarco traghetti.
Da qui parte il secondo traghetto che, in circa 10/15 minuti, collega Yell a Unst e attracca al Belmont Ferry Terminal, sulla costa meridionale dell’isola.
Anche per i traghetti interni è consigliabile prenotare in anticipo durante l’alta stagione, soprattutto se viaggi con un veicolo. I posti auto disponibili non sono moltissimi e i traghetti vengono utilizzati quotidianamente anche dagli abitanti delle isole.
Non si arriva a Unst per caso. È una destinazione che spesso si sogna per anni, si pianifica con cura e si conquista un traghetto alla volta. Proprio questo lungo viaggio contribuisce a rendere ancora più speciale l’arrivo sull’isola più settentrionale del Regno Unito.
Se vuoi organizzare al meglio il tuo itinerario, trovi tutte le informazioni pratiche nel nostro approfondimento dedicato a dove si trovano le isole Shetland e come raggiungerle.
In alternativa puoi raggiungere il Mainland delle Shetland in aereo con Loganair e poi proseguire in auto fino a Unst. I voli da Edimburgo a Sumburgh impiegano circa un’ora e mezza e permettono di ridurre sensibilmente i tempi di viaggio.
FAQ isola di Unst, Shetland
Vale la pena visitare Unst?
Assolutamente sì. Unst è una delle isole più affascinanti delle Shetland e offre alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’arcipelago. Qui puoi visitare la Riserva Naturale di Hermaness, vedere i puffin, raggiungere il punto più settentrionale del Regno Unito, scoprire il passato vichingo delle isole e ammirare spiagge selvagge praticamente deserte.
Quanto tempo serve per visitare Unst?
Per visitare le principali attrazioni di Unst ti consigliamo di dedicare almeno due giorni pieni. In questo modo avrai il tempo di esplorare Hermaness, raggiungere Muckle Flugga, visitare i siti storici dell’isola e goderti alcune delle sue splendide spiagge senza dover correre.
Come si arriva a Unst?
Per raggiungere Unst bisogna attraversare due tratti di mare utilizzando i traghetti interni delle Shetland. Dal Mainland si raggiunge Yell in traghetto e successivamente si prosegue verso Unst con una seconda traversata. Il viaggio è semplice e ben organizzato, ma durante l’alta stagione è consigliabile prenotare in anticipo se si viaggia con l’auto.
Si possono vedere i puffin a Unst?
Sì, Unst è uno dei luoghi migliori delle Shetland e di tutto il Regno Unito per vedere i puffin. La Riserva Naturale di Hermaness ospita una delle colonie più spettacolari dell’arcipelago e durante la bella stagione offre eccellenti opportunità di osservazione e fotografia.
Qual è il punto più settentrionale del Regno Unito?
Il punto più settentrionale del Regno Unito si trova sull’isola di Unst. Dalla Riserva Naturale di Hermaness si possono ammirare Muckle Flugga e Out Stack, il piccolo isolotto che rappresenta il punto più a nord dell’intero Regno Unito.
Dove dormire a Unst?
Gli alloggi a Unst non sono molti e tendono a esaurirsi rapidamente durante l’estate. Per questo motivo è consigliabile prenotare con largo anticipo. Durante il nostro viaggio abbiamo soggiornato a Belmont House, una splendida dimora storica che ci ha conquistati sia per l’atmosfera sia per la qualità della cucina.
Qual è il periodo migliore per visitare Unst?
Il periodo migliore per visitare Unst va da maggio ad agosto, quando le giornate sono lunghissime, il clima è generalmente più favorevole e si possono osservare i puffin e numerose altre specie di uccelli marini. Chi desidera vedere l’aurora boreale può invece valutare un viaggio durante i mesi invernali.
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