Come organizzare un viaggio negli Stati Uniti? Ecco una guida completa per un viaggio senza stress e tanti nostri consigli pratici per evitare dubbi e imprevisti. Organizzare un viaggio negli USA era da sempre un sogno di Ivan e non c’ha messo molto a convincermi a seguirlo in questa nuova avventura. Un on the road tra paesaggi sconfinati, strade immense quasi perse nel nulla, città iconiche, fitti boschi misteriosi, coste lambite dell’urlo dell’Oceano, storia e cultura eclettica.
Ma la prima cosa che ho pensato quando mi ha proposto di partire per questo road trip è stata solo una: come si organizza un viaggio negli Stati Uniti?
Non appena abbiamo iniziato a rifletterci sul serio, ci siamo resi conto che organizzare un viaggio negli Stati Uniti richiedeva un’attenta pianificazione. Ormai dopo 13 anni, siamo dei veterani degli on the road, ma costruire questo viaggio, almeno inizialmente, non è stato semplice, ma con ostinazione e organizzazione ci siamo riusciti.
In questa guida completa aggiornata al 2025 troverai tutti i nostri consigli per organizzare al meglio il tuo viaggio negli Stati Uniti, quindi, se come noi ami costruire da solo i tuoi viaggi e andare on the road in libertà, continua a leggere perché sei nel posto giusto.

Cosa troverai in questo articolo
Documenti e requisiti: cosa serve per andare in America?
Per organizzare un viaggio negli Stati Uniti è fondamentale avere un passaporto elettronico valido, ottenere l’ESTA (oppure il visto se necessario), stipulare un’assicurazione di viaggio che copra le spese mediche, che sono molto costose negli Stati Uniti e pianificare con attenzione l’itinerario, tenendo conto delle grandi distanze. Ma andiamo per ordine e vediamo tutto, punto per punto.
Come richiedere ESTA per gli USA?
Se viaggi per turismo e il soggiorno dura meno di 90 giorni, devi richiedere l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), un’autorizzazione elettronica obbligatoria per entrare negli USA. Va fatta online almeno 72 ore prima della partenza, ma ti suggeriamo di non aspettare fino all’ultimo minuto.
L’ESTA costa 21$ e ha una validità di 2 anni o fino alla scadenza del passaporto. Attenzione: con l’entrata in vigore della nuova legge fiscale dal 30 settembre 2025 il costo dell’ESTA salirà a 40$, quindi se hai in programma un viaggio negli Stati Uniti nel breve periodo, ti suggeriamo di non aspettare a richiederla.
L’autorizzazione a viaggiare negli Stati Uniti, verrà registrata direttamente nei dati del tuo passaporto, che deve essere in corso di validità e non deve scadere durante il tuo soggiorno. Ti confermo che ai controlli nessuno ci ha chiesto di mostrare l’ESTA cartacea, perchè risultava già tutto in regola dal passaporto elettronico.
Puoi richiedere l’ESTA cliccando qui, direttamente sul sito ufficiale. E’ una procedura molto semplice, ma ti servirà necessariamente comunicare un indirizzo in America (primo alloggio prenotato) e un contatto di emergenza in Italia.

Assicurazione sanitaria
Negli Stati Uniti il sistema sanitario è prevalentemente privato (fatte salve alcune accezioni che variano di Stato in Stato e con criteri ristretti di ammissione come Medicare, Madicaid e Children’s Healt Insurance Program).
Questo significa che anche una banale visita può costare migliaia di dollari. Fare l’assicurazione sanitaria prima di partire per un viaggio negli USA è di primaria importanza.
Qual’è la migliore assicurazione per fare un viaggio negli Stati Uniti? Noi ti consigliamo: IMA Italia Assistance, Axa, Columbus, Unipol assicurazioni oppure Heymondo con la quale abbiamo un codice sconto del 10% per i nostri lettori.
Ti suggeriamo di non risparmiare sull’assicurazione e inserire più di un’opzione di copertura. Scegli un massimale alto, almeno 500.000/1.000.000 € per partire tranquillo e non dimenticare di inserire anche un’assicurazione bagaglio e annullamento. Controlla sempre anche la franchigia, ove prevista, perchè è una quota che dovrai coprire tu e che non verrà rimborsata.
Quanto costa un’assicurazione sanitaria per gli Stati Uniti? Per fare qualche esempio con Heymondo scegliendo la soluzione Premium, il costo per 15 giorni per due persone parte da 131 euro. Con IMA la cifra si aggira intorno ai 155 euro a persona.


Come trovare voli economici per gli Stati Uniti
Trovare voli economici per gli Stati Uniti non è sempre facile. Per quanto ci riguarda, vale sempre la stessa regola: prenota con diversi mesi di anticipo, perchè questa è la combinazione migliore per trovare buone offerte.
Ecco qualche trucchetto che usiamo da più di un decennio per organizzare i nostri viaggi on the road, che spesso si è rivelato utile:
- Usa siti comparatori di prezzo come Skyscanner, Google Flights, ITA Matrix e monitora cambiamenti e opzioni
- Prenota con almeno 3/6 mesi di anticipo soprattutto se vuoi partire in estate, perchè i prezzi si alzano molto velocemente e i voli sono spesso pieni
- Evita il weekend per prenotare, perchè i voli costano quasi sempre di più e non solo per volare in America, vale un pò per tutte le destinazioni
- Scegli voli diretti quando è possibile, eviterai di pagare 2 volte per i bagagli (che costano parecchio) e anche un sacco di stress
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Come prenotare navette e taxi in USA
Noi abbiamo scelto di noleggiare un’auto, ma prima di arrivare alla nostra ultima tappa che è stata Boston, l’abbiamo riconsegnata. Abbiamo esplorato la città e piedi e usando i mezzi pubblici per evitare di restare imbottigliati nel traffico e di pagare multe o parcheggi per svariati giorni.
Abbiamo optato per un Uber che si è rivelato la soluzione ottimale: pratico, veloce e anche più ecomomico rispetto al classico taxi. Prenoti direttamente dall’applicazione per cellulare e hai tutte le informazioni su targa, nome dell’autista e tipologia di vettura. Con Uber hai anche la possibilità di attivare alcune opzioni che aumentano la sicurezza del viaggiatore – un plus se si viaggia da soli o di notte.
Dal centro di Boston all’aeroporto abbiamo pagato circa 30$ per un Uber XL per due persone e abbiamo caricato comodamente 3 valige e svariate borse e zaini. Occhio però, perchè il prezzo per la stessa tratta può non essere lo stesso, dipende dall’offerta del momento e dalla disponibilità delle vetture partner.

Come noleggiare un’auto negli Stati Uniti
Noleggiare un’auto è senza dubbio la scelta migliore per spostarsi negli Stati Uniti perchè i mezzi pubblici non collegano bene tutto il paese e raggiungere alcune zone è più complicato senza auto. In America ti aspettano strade sterminate e tanta avventura, che in auto puoi gustare al tuo ritmo e con tutta la libertà che vuoi.
Noleggiare un’auto negli Stati Uniti è molto semplice: si trovano tante offerte e la scelta di auto e compagnie è molto ampia. Anche per gli USA abbiamo fatto un’attenta selezione, evitando tutte quelle compagnie che sembravano poco serie e scegliendo tra le quattro compagnie che ci sono sembrate le migliori:
- Alamo che spesso ha offerte per il noleggio negli USA
- Hertz (già testata diverse volte anche in Scozia)
- Avis (già testata diverse volte anche in Scozia)
- Enterprice molto presente negli USA e con tante filiali
Quando prenoti, ti suggeriamo di scegliere compagnie che offrono pacchetti tutto incluso, con conducente aggiuntivo e possibilità di abbattere la franchigia. Abbiamo appurato che negli Stati Uniti, sono poche le compagnie che offrono questa opzione e comunque, trattengono lo stesso una piccola cifra come deposito cauzionale (400/500$) sulla carta di credito fino alla fine del noleggio.
Cosa serve per noleggiare un’auto negli Stati Uniti? Per noleggiare ti serviranno carta di credito, passaporto e patente di guida, tutti in corso di validità. Anche se non è obbligatorio, è consigliabile munirsi di patente internazionale.
Noi questa volta abbiamo scelto Hertz e tutto sommato è stato un’esperienza positiva: l’auto era ben tenuta, nuova, con tutti gli optional. Non ci dilungheremo ulteriormente su questo argomento, perchè ne abbiamo parlato in modo approfondito nell’articolo noleggio auto USA, dove trovi informazioni dettagliate e consigli pratici per noleggiare un’auto negli Stati Uniti.




Come organizzare un viaggio negli Stati Uniti: ricerca alloggi e sistemazioni
Dove dormire negli Stati Uniti? La scelta dell’alloggio dipende molto dal tipo di viaggio che hai in mente di fare e dal tipo di esperienza che cerchi. Sei una persona avventurosa? Ami gli alloggi particolari e ricercati? Ti piace lusso e relax? Viaggi in famiglia? Sei una persona che si adatta?
La tipologia di sistemazione che sceglierai, inciderà sui costi, questo è ovvio, ma sarà anche una parte importante dell’esperienza che andrai a vivere. Negli Stati Uniti trovi una quantità incredibile di alloggi tra cui scegliere, che si adattano a tutti i gusti e a tutte le tasche. Ecco alcune opzioni:
- Motel: perfetti per gli on the road. Ne abbiamo testati diversi durante il nostro viaggio e sono molto comodi in effetti. La prenotazione è flessibile, il parcheggio è sempre incluso, le stanze sono grandi e comode e si trovano spesso vicine a locali e supermercati. Hai presente il cassico Motel americano che hai sempre visto nelle serie tv come Supernatural? Ecco, è proprio lì che dormirai!
- Hotel ideali se soggiorni nelle grandi città, ma anche se cerchi un pizzico di comfort in più e qualche coccola, come ad esempio un bel bagno rinfrescante in piscina o un ristorante annesso. Al momento della prenotazione controlla che le tasse locali siano incluse, perchè spesso si devono pagare a parte!
- Airbnb può essere un’ottima soluzione per risparmiare, anche se ultimamente i prezzi si sono alzati abbastanza anche qui. Su Airbnb puoi trovare lodge, piccoli appartamenti, stanze in case storiche o altre soluzioni, alcune anche molto particolari. Abbiamo scelto questa soluzione per il nostro soggiorno a Salem, te ne parleremo a breve
- Lodge e campeggi se pensi di visitare i parchi nazionali queste sistemazioni possono essere la scelta giusta, ma ricorda di prenotare con largo anticipo per trovare posto, specialmente se viaggi in estate quando l’affluenza è molto elevata.
Come trovare alloggi economici negli Stati Uniti? Usa Booking, Expedia, Trivago, eDreams, Last minute o Momondo per cercare la struttura più adatta alle tue esigenze e comparare prezzi di una miriade di strutture. Spesso puoi trovare lo stesso hotel, a un prezzo più conveniente, anche se non sempre le opzioni incluse sono le stesse.
Ti suggeriamo di usare Google Maps prima di prenotare, per vedere dove si trova l’alloggio e capire se conforme alle tue esigenze.

Quanto costa un viaggio negli Stati Uniti
Ecco una stima di quanto può costare un viaggio negli USA per 2 persone della durata di 15 giorni nel 2025:
- Volo andata e ritorno: a partire da 600 € a persona. Classe, servizi inclusi, baglio da stiva, periodo in cui si prenota e altri fattori incidono sul prezzo e non di poco
- Auto a noleggio: a partire da 600 € per 15 giorni. Gli extra che decidi di inserire e le offerte disponibili incideranno sul prezzo
- Benzina: a partire da 200 €. Negli Stati del New England che abbiamo visitato, il costo del carburante era basso, ma non è uguale in tutti gli Stati. Considera però che il carburante in America costa in media, meno che in italia e che il prezzo non è per 1 litro, ma a gallone (circa 3,7 litri)
- parcheggi: il costo dei parchggi è molto variabile, infatti si passa da parchggi a costo fisso giornaliero di 25/30$ fino a parcheggi che si pagano su base oraria
- Hotel/Motel/alloggi: a partire da 150 € a notte
- Cibo: almeno 60 € al giorno per persona. Puoi risparmiare se ti adatti a uno slice di pizza o un pasto in locali self service o chioschi, dove non è obbligatorio lasciare la mancia perchè non c’è il servizio al tavolo
- Ingressi: questa cifra dipende molto dalle attrazioni a pagamento che hai in mente di visitare. Per le attrazioni puoi trovare anche tessere che ti permetteranno di risparmiare se ti fermi più di un giorno in un posto, come ad esempio il Boston City Pass
Totale medio: circa 4.500 € a persona, ma la cifra può salire in base al periodo, alla zona che si sceglie di visitare, alla tipologia di alloggi scelti e altre opzioni di viaggio.
Ma allora come si può organizzare un viaggio negli Stati Uniti senza spendere una fortuna? Diciamo per onestà che un viaggio negli USA costa, ma più si riesce a prenotare con anticipo, più è possibile risparmiare, trovare maggiori opzioni e offerte.


Internet e pagamenti – come organizzare un viaggio negli USA
Come avere internet negli Stati Uniti? Per prima cosa, verifica con il tuo operatore che opzioni di piano hanno disponibili per gli USA. Se pensi che i GB disponibili potrebbero non bastarti e non vuoi rischiare di restare senza internet, è meglio munirsi di una SIM card locale oppure una eSIM come Holafly, che consente di avere giga illimitati per tutta la durata del viaggio.
Il costo di una eSim Holafly per 15 giorni è di circa 50 euro, ma attenzione non sempre l’istallazione è facile e veloce come descritto e il servizio clienti what’s up è molto lento nel fornire assistenza (per lo meno dalla nostra esperienza).
Perchè abbiamo scelto questa compagnia? Era una delle poche che offriva GB illimitati per gli Stati Uniti ed era proprio quello di cui avevamo bisogno. Abbiamo chiesto il rimborso per i giorni di attivazione di cui non abbiamo potuto usufruire, ma nessuno ha risposto. Sul web tuttavia abbiamo letto opionioni contrastanti su questa compagnia: molti si sono trovati bene, altri hanno avuto una serie di problemi simili ai nostri.
Per risparmiare un pò di giga puoi scaricare le mappe offline sul telefono, oppure portare il tuo navigatore da casa, aggiornato per le mappe USA.
Come chiamare l’Italia dagli Stati Uniti? Per evitare costi di roaming noi abbiamo chiamato usando what’s up e sfruttando la connessione wifi gratuita dei nostri hotel.
Munisciti di una carta di credito e/o di una prepagata per evitare commissioni e pagare senza intoppi. Molti suggeriscono carte come Revolut o Wise ma noi alla fine ci siamo trovati bene con Bancomat abilitato per circuito internazionale, Postpay Evolution e classica Visa Electron. Attenzione perchè alcuni circuiti Americani possono leggere male alcuni chip delle nostre carte. Per evitare problemi attiva Google Pay e paga senza pensieri.


Consigli pratici per organizzare un viaggio negli Stati Uniti
Pianifica attentamente il tuo itinerario tenendo conto delle grandi distanze che dovrai percorrere. Tieni sempre a portata di mano un piano B per eventuali contrattempi o imprevisti. Tanto per fare un esempio, a Boston avremmo dovuto fare un tour in barca per arrivare fino all’isola deve hanno girato il film con Leonardo di Caprio, Shutter Island, ma a causa delle allerte dovute all’uragano Erin, ci siamo dovuti riorganizzare molto velocemente.
Lasciati il tempo di fare una passeggiata, aspettare un tramonto, gustare un pasto locale, fare un bagno rilassante, perderti nei boschi e gustare le atmosfere di certi luoghi senza tempo. Il desiderio di vedere tutto è sempre dietro l’angolo, ma per assaporare veramente l’atmosfera di alcuni villaggi, serve tempo per viverli, parlare con le persone, appassionarsi.
Pensa che il gestore di un B&B che avevamo prenotato ci ha chiesto di annullare il soggiorno a causa di un guasto all’impianto idraulico e conseguente mancanza di acqua calda. Non solo ci ha trovato un’altra sistemazione in cui ci siamo trovati benissimo, ma durante il nostro soggiorno ci ha scritto per darci il benvenuto in Vermont e chiederci come ci stavamo trovando. A volte, quando ci si concede del tempo, le persone possono sorprenderti.
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Cosa mettere in valigia per un viaggio negli Stati Uniti
Adatta il bagaglio al viaggio e agli Stati che attraverserai: il clima può essere molto diverso. Noi abbiamo fatto una valigia 4 stagioni e alle fine abbiamo utilizzato tutto. Siamo passati dalle maniche corte e costume da bagno mentre viaggiavamo lungo la costa del Maine, fino alla felpa e al 100 grammi quando ci siamo internati nel New Hampshire e Vermont.
Fortunatamente ha piovuto solo un giorno e nonostante la minaccia dell’uragano Erin, il meteo è stato quasi sempre a favore. Qualche giorno di afa e caldo torrido insopportabile, ma per il resto temperature tra i 28/30 di giorno e i 17/15 gradi la sera.
Porta sempre un adattatore di corrente tipo A/B e una prolunga, così ti basterà un solo adattatore per mettere in ricarica tutti i tuoi dispositivi elettronici in un colpo solo. Non dimenticare un power bank abbastanza capiente (almeno 20.000 mAh) per non rischiare di restare con le tue attrezzature scariche.
Attrezzatura fotografica come: reflex, treppiede, selfy steck per smartphone, action cam come GoPro o Insta360, accessori per scattare o filmare dall’auto.
Abbigliamento: non dimenticare scarpe da trekking per camminare comodamente, uno zaino impermeabile per riporre le tue attrezzature, k-way e abbigliamento comodo per escursioni possibilmente waterproof. Nella mia valiga non mancano mai tappi per le orecchie, sleeping mask, ciabattine da camera e asciugamani in micorfibra.
Ti suggeriamo valiga con lucchetto TSA già incorporato e una protezione per tenere unita la valigia, perchè le lanciano come fosero confetti e non è raro che arrivino spaccate e semi distrutte.
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Come affrontare fuso orario e jet leg negli Stati Uniti
il jet lag può essere impegnativo, ma ecco come affrontarlo. Pianifica qualche giorno di adattamento, scegli un alloggio confortevole dove riposare appena arrivato, che non sia troppo distante dal tuo aeroporto di arrivo: 30 minuti o al massimo un’ora di strada, perchè potresti essere stanco.
Porta con te delle compresse di melatonina che ti aiuteranno a ritarare il ritmo circadiano. Dormi quando è notte in America, non quando lo sarebbe in Italia e cerca di riallineare al più presto anche l’orario dei pasti. In aereo cerca di riposare e allineati già all’orario che troverai negli Stati Uniti. Non dimenticare di bere e di mantenerti idratato il più possibile.
Il viaggio di andata per noi è andato molto bene. In aereo siamo risuciti a riposare e quando siamo arrivati a Boston stavamo bene. L’aereo è arrivato intorno alle 14, ritirata l’auto siamo partiti per Salem e ci siamo potuti godere tutta la giornata senza particolare stanchezza.
Il viaggio di ritorno invece è andato peggio: in aereo non siamo riusciti quasi per nulla riposare, siamo arrivati stanchi a Roma e il rientro a casa è stato abbastanza difficioltoso. Abbiamo dovuto fare parecchie soste per riposare e una volta arrivati siamo andati a dormire alle 21.45 e non ci siamo svegliati prima delle 9 del giorno dopo.
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